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  • L’introduzione del Superbonus 110%, disciplinato dall’art. 119 del D.L. 34/2020 (convertito in L. 77/2020) ha rappresentato un impulso straordinario per il settore edilizio, ma anche l’origine di complessi problemi interpretativi ed applicativi, non solo di natura fiscale, ma anche penale. In particolare, l’attribuzione di un ruolo centrale alle attestazioni e asseverazioni dei tecnici, chiamati a garantire la regolarità, la congruità e l’efficacia degli interventi, ha posto tali figure professionali in posizione di potenziale esposizione penale. Le prime pronunce giurisprudenziali in materia di reati connessi al Superbonus mostrano come le indagini penali, originariamente dirette a contrastare fenomeni di frode fiscale, abbiano progressivamente coinvolto anche le figure tecniche, in ragione delle false o infedeli attestazioni rilasciate a supporto di un meccanismo criminale più ampio, volto alla creazione di crediti fittizi in seno alle pratiche di agevolazione. Scarica l'approfondimento a cura del Dott. Giulio Borella, Giudice del Tribunale di Rovigo
  • La Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica, promossa da Fondazione Inarcassa e dai Consigli nazionali degli Ingegneri e degli Architetti PPC, giunge quest’anno all’ottava edizione. L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che in Italia il rischio sismico non si può annullare, bensì mitigare, riducendone l’impatto in termini di vite umane e danni economici. La Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica ha quindi lo scopo di diffondere la cultura della prevenzione sismica verso i cittadini e le istituzioni per migliorare le condizioni di sicurezza del patrimonio edilizio del nostro Paese. Fin dalla prima edizione, la Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica rappresenta un momento di aggregazione tra le istituzioni, i professionisti e le associazioni per condividere proposte e riflessioni finalizzate a rafforzare il dibattito pubblico sui temi della prevenzione e contenimento del rischio sismico. L’obiettivo è sempre stato realizzare una piattaforma di confronto per supportare il legislatore nella definizione delle politiche di messa in sicurezza del patrimonio edilizio. Sul tema della prevenzione del rischio sismico sono stati compiuti importanti passi in avanti negli ultimi anni. Tra tutti, basti citare la legge quadro in materia di ricostruzione post-calamità, la legge n. 40 del 18 marzo 2025 che, benché di carattere generale, definisce una normativa omogenea per tutti i processi di ricostruzione, con l’obiettivo di velocizzare i tempi post emergenziali. La strada è ancora lunga ma il percorso è tracciato verso una direzione chiara e condivisa tra i principali stakeholder attenti alle politiche di prevenzione sismica.  Rispetto alla scorsa edizione, la VIII Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica muove i suoi passi in un contesto normativo in continua evoluzione. Da una parte, il Piano nazionale della prevenzione avviato dal Ministro della Protezione Civile e le Politiche del Mare durante i lavori della passata edizione, dall’altro gli impulsi provenienti dall’Europa in materia di efficienza energetica degli edifici. L’ottava edizione si prefigge l’obiettivo di raccogliere le indicazioni e i suggerimenti condivisi tra i principali relatori della scorsa edizione e offrire un concreto contributo, da una prospettiva europea, in termini di proposte nell’ambito delle politiche di messa in sicurezza del patrimonio edilizio. Il focus dell’edizione 2025 è, dunque, l’integrazione (cosiddetto “accoppiamento”) delle politiche di efficientamento energetico con le misure di prevenzione sismica. Tenuto conto del prossimo recepimento della “Direttiva Green” nel nostro ordinamento, infatti, la VIII Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica dà maggiore spazio e attenzione alle politiche e agli attori istituzionali europei. A tal fine, la Giornata nella sua sessione istituzionale vede, oltre alla partecipazione dei principali Ministri nazionali con competenza in materia di prevenzione del rischio sismico e sicurezza energetica, il coinvolgimento degli attori istituzionali della Commissione e Parlamento europei. Il dibattito, quindi, con il supporto dei referenti del Dipartimento di Protezione Civile, del Dipartimento Casa Italia, della Autorità e Agenzie indipendenti, comprende anche una sessione di lavoro tra i rappresentanti del mondo scientifico-accademico a confronto con i professionisti dell’area tecnica impegnati sul tema della prevenzione del rischio sismico.  La VIII edizione della Giornata, in programma il prossimo 10 dicembre a Roma, vede la partecipazione da remoto di tutti gli iscritti agli Ordini degli Ingegneri ed Architetti d’Italia, e sarà trasmessa in diretta social nonché resa fruibile anche in modalità asincrona ad una platea di oltre 400.000 architetti ed ingegneri. Scarica il programma Scarica la scheda dell'evento Vai alle edizioni precedenti
  • La crescente articolazione del quadro normativo che caratterizza il settore edilizio rende particolarmente rilevante il tema della responsabilità del professionista tecnico e della necessità di operare con competenza e consapevolezza all’interno di un contesto in continua evoluzione. Le trasformazioni che interessano la progettazione e la gestione delle opere, unitamente alla diffusione di modelli costruttivi orientati alla sostenibilità, impongono agli ingegneri e agli architetti un costante aggiornamento sugli aspetti tecnici, contrattuali e giuridici connessi all’esercizio della professione. In questo scenario, la Fondazione Inarcassa ha invitato i professionisti a partecipare all’evento formativo “Edilizia, responsabilità e ruolo del professionista tecnico. Profili tecnico-giuridici e opinioni a confronto”, organizzato in collaborazione con Il Sole 24 Ore e con l’Ordine degli Ingegneri di Milano e svoltosi venerdì 21 novembre 2025 nell’ambito di MADE Expo – Fieramilano Rho, presso lo Stand “Sole 24 Ore”.  Momento significativo di formazione e di confronto, l’incontro ha rappresentato un’occasione di approfondimento sui principali profili tecnico-giuridici che incidono sull’attività del professionista, con particolare riferimento alle responsabilità connesse alle fasi di progettazione, direzione lavori e consulenza tecnica, alle dinamiche dei contratti pubblici e privati e alle opportunità derivanti dall’adozione di modelli di gestione integrata e sostenibile del costruito. Il dibattito ha posto, inoltre, l’accento sull’importanza delle competenze interdisciplinari nella gestione dei processi edilizi contemporanei. Sono intervenuti l'Ing. Andrea De Maio, Presidente della Fondazione Inarcassa, l'Avv. Gianfranco Carcione, Segretario Generale della Fondazione Inarcassa, l'On. Erica Mazzetti, Deputata della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici, l'Avv. Anna Berra, l'Avv. Giuseppe De Carlo, Esperto in contratti pubblici, infrastrutture e territorio, l'Ing. Giovanni Kisslinger, Consigliere OICE, l'Ing. Carlotta Penati, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano, e l'Ing. Luca Rollino, CEO di Xori Group. I lavori sono stati moderati dal giornalista Andrea Picardi. In occasione dell’evento è stato distribuito lo studio “Profili giuridici della responsabilità civile professionale di architetti e ingegneri”, realizzato per Fondazione Inarcassa dall’Avv. Giuseppe De Carlo. L’iniziativa, accolta con entusiasmo sia dai professionisti tecnici sia dagli interlocutori politici, rientra nel programma di formazione continua promosso dalla Fondazione Inarcassa, finalizzato a sostenere l’aggiornamento professionale, la qualificazione delle competenze e il rafforzamento del ruolo del professionista all’interno del settore edilizio. Scarica il programma Vai alla registrazione dell'evento Guarda l'intervista dell'Ing. Andrea DE MAIO, Presidente dalla Fondazione Inarcassa Guarda l'intervista di Erica MAZZETTI, Deputata Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici
  • I Criteri Ambientali Minimi (CAM) rappresentano oggi uno strumento essenziale per integrare la sostenibilità ambientale nei processi di progettazione e realizzazione delle opere pubbliche. Per architetti e ingegneri, la conoscenza e l’applicazione dei CAM costituiscono un ambito di competenza strategico, capace di orientare la professione verso modelli innovativi, responsabili e coerenti con gli obiettivi della transizione ecologica. Nel quadro del proprio impegno a favore della formazione continua e della competitività dei professionisti, la Fondazione Inarcassa promuove il webinar formativo “CAM: Criteri Ambientali Minimi – Affrontare le sfide, cogliere le opportunità”, in programma giovedì 13 novembre dalle ore 14:30 alle 18:00. L’iniziativa offrirà un quadro operativo e aggiornato sull’applicazione dei CAM negli appalti pubblici, con approfondimenti dedicati ai riferimenti normativi, alle responsabilità professionali e alle modalità più efficaci per integrare i criteri ambientali nei processi di progettazione. L’apertura dei lavori sarà affidata all’Avv. Gianfranco Carcione, Segretario Generale della Fondazione Inarcassa, che introdurrà i temi centrali dell’incontro e il valore della sostenibilità come leva per la crescita delle competenze professionali.  Seguiranno gli interventi dell’Arch. Nunzia Coppola, Coordinatore della Commissione Ambiente, Transizione Ecologica e Criteri Ambientali Minimi dell’Ordine degli Architetti PPC di Napoli e Provincia, che illustrerà le strategie del Green Public Procurement e il ruolo dei CAM nel miglioramento della qualità progettuale, del Dott. Luca Ceschini, Account Executive di Assigeco S.r.l., che presenterà le modalità operative per garantire la conformità ai requisiti ambientali, e dell’Avv. Anna Berra dello Studio BC, che analizzerà le responsabilità civili e penali dei tecnici nel quadro della normativa vigente. I lavori si concluderanno con l’intervento dell’Arch. Giuseppe V. Pulvirenti, Project Manager di Habitech, dedicato alle prospettive di crescita professionale legate alla figura dell’esperto CAM e ai principali protocolli di sostenibilità, tra cui BREEAM, LEED, Envision e il protocollo ACCREDIA per la certificazione delle competenze dei liberi professionisti. Il webinar rappresenta un’importante occasione di aggiornamento per architetti e ingegneri che intendono consolidare le proprie competenze in materia di sostenibilità e rafforzare la competitività nel settore della progettazione pubblica. Per consultare il programma completo e iscriversi al webinar, è possibile accedere al link seguente: https://fondazioneinarcassa.it/it/cam-criteri-ambientali-minimi-affrontare-sfide-cogliere-opportunita
  • La crescente attenzione verso la responsabilità professionale dei tecnici e le più recenti evoluzioni normative nel settore edilizio rendono oggi indispensabile un costante aggiornamento per architetti e ingegneri liberi professionisti. Le implicazioni penali legate al Superbonus 110% e le modifiche introdotte dalla riforma Cartabia rappresentano due ambiti di particolare rilevanza per i professionisti impegnati nella progettazione, nella direzione dei lavori e nella consulenza tecnica. Per approfondire questi temi, Fondazione Inarcassa promuove il webinar formativo “Responsabilità penali nel Superbonus 110% e novità introdotte dalla riforma Cartabia”, in programma venerdì 7 novembre 2025, dalle ore 15:00 alle 18:00. L’evento offrirà ai partecipanti un quadro chiaro e aggiornato delle più significative pronunce della Suprema Corte di Cassazione e delle novità legislative che interessano direttamente l’attività dei professionisti tecnici. Nel primo modulo, a cura del Dott. Giulio Borella, saranno analizzate alcune sentenze penali della Corte di Cassazione (Cass. 40485/2022, 42012/2022, 12364/2023, 28064/2024), che hanno fornito le prime coordinate interpretative in tema di responsabilità connessa al Superbonus 110%. Il Superbonus, introdotto il 19 maggio 2020 dal Governo Conte, nasce come misura di incentivazione edilizia ed economica volta alla riqualificazione energetica e alla ristrutturazione del patrimonio edilizio. Al centro di questo meccanismo si colloca la figura del tecnico, chiamato a svolgere un ruolo determinante nelle attività di due diligence: dall’analisi dello stato legittimo e delle tolleranze costruttive, alla gestione delle pratiche di regolarizzazione degli immobili, fino alla redazione del computo metrico e all’asseverazione della congruità delle spese, sulla base dei prezziari ministeriali. Negli ultimi anni, i controlli amministrativi e fiscali hanno portato all’apertura di procedimenti penali nei confronti di committenti, imprese e professionisti, nei quali la Corte di Cassazione ha chiarito diversi aspetti della responsabilità penale del tecnico. Durante il webinar, dopo una breve introduzione sui principi fondamentali del diritto penale, verranno presentati i contenuti delle principali pronunce, con una sintesi ragionata degli orientamenti giurisprudenziali emersi. Il secondo modulo, affidato all’Arch. Michela Marchi, sarà dedicato alla riforma Cartabia (D.Lgs. n. 149/2022) e alle sue ricadute sul processo di esecuzione forzata, in particolare per quanto riguarda i compiti e le responsabilità dell’esperto e del custode giudiziario. Le modifiche introdotte dal decreto, seppur circoscritte, hanno avuto conseguenze significative, dando origine a nuovi casi di contenzioso e richieste risarcitorie nei confronti degli organi della procedura. Nel corso dell’incontro sarà analizzato un caso reale, utile a comprendere i presupposti giuridici delle azioni e le misure di tutela per i professionisti coinvolti. L’iniziativa si inserisce nel percorso di formazione continua promosso da Fondazione Inarcassa, volto a fornire agli iscritti strumenti aggiornati per affrontare con competenza e consapevolezza le responsabilità tecniche e giuridiche che caratterizzano l’attività professionale nel settore edilizio. Per consultare il programma completo e iscriversi al webinar, è possibile accedere al link seguente: https://fondazioneinarcassa.it/it/responsabilita-penali-nel-superbonus-110-novita-introdotte-dalla-riforma-cartabia
  • In un mercato dei servizi professionali in continua evoluzione, caratterizzato da dinamiche sempre più complesse e da una crescente concorrenza – anche da parte di soggetti esteri – risulta essenziale per l’Italia favorire strumenti di aggregazione tra liberi professionisti che garantiscano qualità, competitività, sostenibilità e tutela del lavoro. Le Società tra Professionisti (StP), introdotte nell’ordinamento con la Legge di Stabilità 2012 con l’intento di consentire la collaborazione strutturata tra professionisti iscritti agli Ordini, rappresentano il modello giuridico più coerente con i principi di autonomia, responsabilità personale e continuità previdenziale su cui si fonda la libera professione tecnica. Tuttavia, a oltre un decennio dalla loro istituzione, la diffusione delle StP rimane marginale, a causa di un quadro normativo incompleto, di disallineamenti fiscali e civilistici e di una sostanziale disparità di trattamento rispetto ad altre forme societarie come le Società di Ingegneria. Tale situazione ha generato un doppio effetto negativo: da un lato, ha disincentivato l’aggregazione tra professionisti, favorendo l’atomizzazione della professione e la precarizzazione dei soggetti più fragili (giovani, donne, neoiscritti); dall’altro, ha indebolito la tenuta del sistema previdenziale privato, fondato sulla partecipazione attiva degli iscritti agli Ordini professionali. Per questo motivo, la Fondazione Inarcassa ha avanzato una serie di proposte concrete, mirate a eliminare le penalizzazioni fiscali e incentivare la costituzione e la trasformazione in StP, garantire certezza del diritto e pieno riconoscimento della responsabilità limitata nelle StP di capitali, favorire investimenti e processi aggregativi attraverso misure analoghe a quelle previste per le start-up innovative, e ristabilire l’equità concorrenziale tra le diverse forme societarie che operano nel medesimo mercato. L’adeguamento normativo delle StP non è soltanto una questione tecnica, ma una scelta strategica per il futuro del lavoro autonomo, per la valorizzazione del capitale umano e professionale nazionale e per la salvaguardia di un sistema previdenziale che si regge sulla partecipazione attiva e qualificata dei liberi professionisti italiani. Di questi argomenti si è discusso nel corso del tavolo di lavoro "Tra aggregazione e fiscalità, quale futuro per le professioni?", promosso dalla Fondazione Inarcassa, che si è tenuto lo scorso 21 ottobre, presso il CNEL. "Sebbene le nostre categorie siano in possesso di competenze elevate e di responsabilità rilevanti per la tutela dell’interesse pubblico - ha spiegato il Presidente della Fondazione, ing. Andrea De Maio - basti pensare alla sicurezza degli edifici, alla rigenerazione urbana, alla transizione energetica e digitale, rischiano di affrontare, di qui ai prossimi anni, una crisi di sistema che ne mette a rischio il futuro. Oggi, parlare di aggregazione e di fiscalità non può prescindere da una presa d’atto: il modello individuale e frammentato della professione sta mostrando tutti i suoi limiti e la libera professione, così come strutturata, non garantisce più continuità, redditività, né attrattività per i giovani". "Abbiamo condotto un’indagine presso i nostri iscritti - ha proseguito De Maio - che conferma il forte interesse dei colleghi verso l’aggregazione, ma anche che vi sono barriere, di natura fiscale e giuridica che la ostacolano. Uno studio europeo da noi commissionato a GEIE - CBE dimostra come il concetto di autonomia patrimoniale perfetta delle StP sia già consolidato in altri Paesi UE, mentre in Italia resta ancora incerto. Chiediamo quindi equità fiscale tra soggetti individuali e aggregati con la modifica normativa che permetta ai soci delle StP di accedere al regime fiscale agevolato (forfettario), rimuovendo l’attuale causa di esclusione prevista dalla legge 190/2014. Inoltre, chiediamo il riconoscimento dell’autonomia patrimoniale perfetta alle StP, attraverso una modifica del Codice Civile, per chiarire che anche le StP costituite in forma di Società di Capitale godono della piena autonomia patrimoniale. Questo - ha concluso il Presidente - permetterebbe di tutelare i soci, favorire gli investimenti e ridurre il divario rispetto alle società di ingegneria, oggi più tutelate e competitive". "Parlare oggi di competitività delle professioni - ha spiegato Sandra Savino, Sottosegretario al Ministero dell'Economia e delle Finanze intervenuta all'evento - significa parlare del futuro dell’economia reale italiana. Le professioni tecniche rappresentano la spina dorsale di un paese che vuole crescere con responsabilità, innovazione e qualità. Aggregarsi oggi non è solo una scelta di efficienza ma un vero strumento di competitività e in questa direzione la Legge di Bilancio 2026 prevede una serie di strumenti e priorità strategici. Le disparità fiscali e normative ancora oggi penalizzano le forme di aggregazione professionale; il ministero guarda con attenzione il lavoro della Fondazione Inarcassa, sia in vista dei prossimi passaggi della Legge di Bilancio, sia in funzione dei prossimi interventi normativi. Sul fronte della fiscalità stiamo valutando forme di incentivo e regimi agevolati che possano favorire le reti di studio e le società tra professioni, riconoscendone il ruolo economico e sociale". "La vita delle professioni oggi è in forte trasformazione, per affrontarla occorre un cambiamento culturale". Così ha commentato Erika Stefani della 2° Commissione Giustizia al Senato (Lega) che ha proseguito: "il libero professionista per essere competitivo oggi ha bisogno di aggregarsi ma per farlo è necessario che cambi il modo in cui guarda alla professione senza perdere il rapporto diretto con i propri clienti". Secondo Vito De Palma, della VI Commissione Finanze alla Camera (FI) "quando parliamo di STP parliamo di un modello giuridico che è a mio avviso il futuro del lavoro autonomo. Le stp oggi, a distanza di 10 anni dalla loro creazione, sono un decimo delle società di ingegneria: troppi vincoli, poca chiarezza e una fiscalità che premia l’individualità invece dell’aggregazione. È urgente correggere l’esclusione delle STP dal regime fortettario: è un principio di equità che va di pari passo con la competitività. Se renderemo il modello della STP uno strumento semplice, sicuro e conveniente, daremo ai nostri professionisti delle opportunità di crescita". All'evento è intervenuto anche Mario Turco - componente 6ª Commissione Finanze: "quella della professione è oggi un’attività individuale e dobbiamo favorire il passaggio alle forme aggregate per far fronte al principale problema che è la concorrenza. Innanzitutto, abbiamo necessità di uniformare gli ordinamenti normativi e fiscali che oggi favoriscono le forme giuridiche societarie, lontane dalle prospettive del nostro paese. Come forza politica vorremmo l’allineamento del regime fiscale anche per incentivare l’ingresso dei giovani nelle STP, riconoscendo loro le stesse agevolazioni che ci sono per i lavoratori autonomi. Per fronteggiare la concorrenza internazionale, tema che diventerà sempre più stringente da qui a 5 anni, è fondamentale ci sia anche una equiparazione sul tema delle agevolazioni sugli investimenti, sulla governance e sulla burocrazia contabile, favorendone la semplificazione". Scarica il programma completo Per rivedere l'evento clicca qui Leggi il comunicato stampa Scarica la rassegna stampa Andrea DE MAIO Presidente Fondazione Inarcassa   Erika STEFANI 2° Commissione Giustizia - Senato (Lega); Bruna GOZZI - Vice Presidente Fondazione Inarcassa Paola CARELLO avvocato Consiglio Nazionale Forense; Vito DE PALMA VI Commissione Finanze – Camera (FI); Erika STEFANI 2° Commissione Giustizia - Senato (Lega); Bruna GOZZI - Vice Presidente Fondazione Inarcassa
  • Esito favorevole dell’istruttoria ANAC sulla segnalazione della Fondazione in merito alla gara per il Nuovo Museo Diocesano di Milano La Fondazione Architetti e Ingegneri liberi professionisti iscritti Inarcassa comunica che, a seguito della diffida inviata in data 11 novembre 2024 all’Opera Diocesana per la Diffusione e la Preservazione della Fede, relativa alla procedura di gara per l’affidamento dei servizi tecnici di progettazione del Nuovo Museo Diocesano (CIG: B3660C9D3D), l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) ha concluso l’istruttoria esprimendo un parere pienamente favorevole alle osservazioni formulate dalla Fondazione. Nell’atto a firma del Presidente ANAC del 18 giugno 2025, sono stati riconosciuti e confermati i seguenti profili di illegittimità: Mancata redazione del Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP) da parte del RUP, in violazione dell’art. 41 del Codice dei Contratti. Frazionamento ingiustificato della progettazione tra soggetti diversi, compromettendo l’unitarietà e la coerenza dell’intervento. Attribuzione di poteri di approvazione a soggetti privati, lesiva dell’autonomia professionale del progettista e contraria alle disposizioni del Codice. Requisiti di partecipazione sproporzionati, tali da limitare la concorrenza e la partecipazione alla gara. L’ANAC ha inoltre rilevato criticità nella clausola sulla copertura economica dell’intervento, che potrebbe generare incertezza sull’esecuzione del servizio. La Fondazione esprime soddisfazione per l’esito dell’istruttoria, che conferma la validità delle azioni intraprese a tutela della libera professione e della correttezza delle procedure pubbliche. Questo risultato rafforza il ruolo della Fondazione come ente esponenziale e presidio di legalità e trasparenza nel settore dell’ingegneria e dell’architettura.
  • Le recenti modifiche normative in materia di Ecobonus, Sismabonus e Superbonus introdotte dalla Circolare 8/E del 19 giugno 2025 dell’Agenzia delle Entrate stanno ridefinendo profondamente il lavoro di professionisti e tecnici del settore edilizio. Nuovi adempimenti, criteri più stringenti e l’adeguamento ai portali ENEA aggiornati rappresentano sfide operative che richiedono un tempestivo aggiornamento. Per rispondere a queste esigenze, Fondazione Inarcassa e ISNOVA, in collaborazione con ENEA e TeamSystem Logical Soft, promuovono il webinar tecnico gratuito “Bonus edilizi 2025: tutte le novità spiegate da ENEA”, in programma mercoledì 23 luglio 2025 alle ore 15:00. L’incontro, in modalità streaming, avrà una durata di 150 minuti ed è riservato esclusivamente agli iscritti alla Fondazione Inarcassa. Durante il webinar verranno analizzate le principali novità introdotte dalla nuova disciplina, tra cui le percentuali di detrazione aggiornate, i requisiti tecnici richiesti, i limiti di spesa e le modalità di trasmissione delle pratiche attraverso i portali ENEA. Il focus sarà anche sugli aspetti più operativi, con l’illustrazione di casi frequenti ed esempi pratici pensati per agevolare l’attività quotidiana dei professionisti coinvolti nella gestione degli interventi edilizi agevolati. L’apertura dei lavori sarà affidata all’arch. Bruna Gozzi, Vicepresidente della Fondazione Inarcassa. Seguiranno gli interventi dell’ing. Elena Allegrini di ENEA, dell’ing. Annachiara Castagna e dell’ing. Simone Tirinato di TeamSystem Logical Soft. La moderazione dell’incontro sarà curata dall’ing. Alberto Boriani di ISNOVA. Per consultare il programma completo e iscriversi al webinar è possibile accedere al seguente link: https://fondazioneinarcassa.it/it/bonus-edilizi-2025-tutte-novita-spiegate-da-enea
  • “Le proposte di legge in materia di edilizia residenziale pubblica rappresentano un’opportunità concreta per mettere ordine in un quadro normativo complesso che incide profondamente sulla vita e la sicurezza dei cittadini e sulla qualità dell’abitare”. Così Andrea De Maio, Presidente della Fondazione Inarcassa, nel corso dell’audizione odierna davanti alla Commissione parlamentare chiamata ad esaminare i testi sulla materia (primi firmatari Santillo, Furfaro e Grimaldi). Leggi il comunicato stampa Guarda l'intervento completo (min 10:00)
  • La tutela del territorio al centro delle politiche nazionali è stato il focus della seconda Giornata Nazionale di Prevenzione e Mitigazione del Rischio Idrogeologico, che si è svolta lo scorso 14 maggio a Roma ed è stata promossa dalla Fondazione Inarcassa, dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri e dal Consiglio Nazionale dei Geologi. Un evento che ha ribadito l’urgenza di porre il tema al centro delle politiche strategiche del Paese, coinvolgendo esperti, professionisti e rappresentanti delle istituzioni. Ad aprire i lavori il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, che ha sottolineato come l’Italia detenga un triste primato europeo per numero e intensità di eventi climatici estremi. “Dobbiamo partire da un’analisi puntuale delle necessità, per spendere bene le risorse disponibili. I cambiamenti climatici sono una realtà innegabile, ed è nostro compito agire di conseguenza”, ha dichiarato il Ministro. Pichetto Fratin ha evidenziato come, nonostante i numerosi investimenti previsti, persistano grandi disomogeneità territoriali e organizzative. “L’Unione Europea ha stimato 500 miliardi di euro investiti dagli Stati membri contro il dissesto, ma occorre migliorare la chiarezza e la semplicità degli interventi per essere davvero efficaci”, ha aggiunto. Dopo i saluti istituzionali, Angelo Domenico Perrini, Presidente del CNI, ha rimarcato la necessità di aggiornare le tecnologie di monitoraggio e di rafforzare le procedure di contrasto, mentre Arcangelo Francesco Violo, Presidente del CNG, ha invece puntato il dito sulla frammentazione delle competenze. “Giornate come questa rappresentano un'occasione fondamentale per richiamare l’attenzione del Legislatore sulla necessità di investire con decisione in politiche di prevenzione, attraverso piani e finanziamenti adeguati e mirati – ha detto Andrea De Maio, Presidente di Fondazione Inarcassa -. Il dissesto idrogeologico richiede una visione strategica di lungo periodo, una solida capacità di coordinamento e un impegno collettivo costante che coinvolga istituzioni, comunità locali e cittadini. È essenziale tracciare una road map chiara che preveda diversi punti: investimenti in studi e ricerche per mappare le aree vulnerabili e identificare i fattori di rischio, implementare le politiche di pianificazione territoriale che integrino il rischio idrogeologico nelle scelte di sviluppo urbano e rurale, prevedere un deciso incremento degli investimenti in infrastrutture di protezione e programmi di sensibilizzazione e formazione rivolti alle comunità locali. Un approccio coordinato tra i diversi livelli di governo e le istituzioni, è poi fondamentale per garantire una gestione integrata delle risorse e delle competenze. Solo attraverso un’azione sinergica tra istituzioni, società civile e professionisti tecnici sarà possibile costruire un futuro più sicuro e resiliente per tutti”. Di particolare rilievo gli interventi di Guido Castelli, Commissario straordinario alla ricostruzione delle aree colpite dal terremoto Centro Italia, che ha ricordato come dal 2020 il lavoro è stato focalizzato su due fronti: “da un lato la mappatura delle faglie attive e capaci, dall’altro l’aggiornamento delle aree di maggiore pericolosità. L’Italia ha delle caratteristiche che ci distinguono dagli altri paesi: abbiamo 678 mila frane attive. È quindi fondamentale la digitalizzazione di tutti gli archivi e delle informazioni geologiche, per rendere più efficiente la prevenzione e più sicura la ricostruzione”. Luigi Ferrara, Capo Dipartimento di Casa Italia ha invece dichiarato come uno dei problemi principali in Italia nella gestione del dissesto idrogeologico sia “la frammentazione delle competenze tra i numerosi enti coinvolti, con conseguente dispersione di risorse. Una delle priorità, quindi, è l’omogeneizzazione dei dati e dei criteri di intervento: le banche dati devono essere uniformi, integrate e facilmente accessibili. In questo contesto, il contributo dei professionisti è fondamentale: grazie alle loro competenze tecniche, essi rivestono un ruolo chiave nell'attuazione efficace dei progetti”. Scarica il comunicato Angelo Domenico Perrini, Presidente Consiglio Nazionale degli Ingegneri Giornata nazionale di prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico Arcangelo Francesco Violo, Presidente Consiglio Nazionale dei Geologi Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Andrea De Maio, Presidente Fondazione Inarcassa Da sinistra: Guido Castelli, Commissario straordinario di Governo alla ricostruzione delle aree colpite dal terremoto del Centro Italia del 2016 e del 2017; Luigi Ferrara, Capo Dipartimento Casa Italia, Presidenza del Consiglio dei Ministri Giornata nazionale di prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico Nello Musumeci , Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare