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    La Fondazione avvia un nuovo percorso finalizzato alla redazione di proposte concrete che favoriscano la nascita di nuove opportunità e il miglioramento delle condizioni di lavoro dei Liberi Professionisti. Un percorso che prevede una serie di incontri di formazione e confronto su temi della nostra professione, organizzati in diretta streaming con la possibilità quindi, da parte di ogni collega, di contribuire alla costruzione della proposta, in modo attivo. L’incontro verrà articolato in tre momenti: Incontro Web (evento moderato su temi specifici e di interesse generale per la categoria, durante il quale tutti avranno accesso alla visualizzazione dell’evento mentre solo i professionisti iscritti ad Inarcassa che si registreranno all’incontro web, tramite accesso al sito della Fondazione, potranno partecipare alla chat, formulare domande e/o proposte; Durante i 20 giorni successivi l’evento sarà attivato nella stessa pagina un blog dove, chi si è registrato all’incontro web, potrà inviare osservazioni e/o proposte (max 1 cartella) che potranno essere discusse e approfondite in una sessione aperta on-line con il coordinatore dell’evento; A seguire sarà reso disponibile un documento finale, frutto del lavoro di tutti e che tutti insieme potremo divulgare. Occorre partecipare, far crescere l’interesse sui temi generali e favorire la nascita di proposte dal basso. Partiamo da un problema che possiamo sperimentare tutti quotidianamente: IL DOPPIO LAVORO: le incompatibilità dei pubblici dipendenti nell’attività libero professionale. La legge prevede che in alcuni casi e se espressamente autorizzati, i dipendenti pubblici possano svolgere un secondo lavoro: Quando, come e con quali limitazioni il doppio lavoro è possibile È giusto che sia consentito a chi ha uno stipendio pagato dallo stato, con tutte le garanzie connesse, fare concorrenza i liberi professionisti che non hanno nessuna garanzia? Le incompatibilità: i possibili conflitti d’interessi tra incarico professionale e ruolo di controllore nell’attività del pubblico dipendente; Come avvengono i controlli da parte della P.A. per evitare abusi nello svolgimento delle funzioni? Un percorso per rispondere a queste domande e costruire una proposta che impedisca abusi, concorrenza sleale, diversità di trattamenti e tutto quanto i liberi professionisti, sono costretti a subire. Gli appuntamenti: 4 marzo 2015 dalle 15,00 alle 17,00 Incontro web e chat con il Prof. Avv. Vito TENORE Magistrato della Corte dei Conti con qualifica di Consigliere Clicca QUI ed iscriviti all’evento live che si terrà in diretta streaming dal 5 marzo 2015 “OPEN BLOG” 18 marzo 2015 dalle 15.00 alle 18.00 Intervento del coordinatore per l’approfondimento e discussione dei documenti inviati. Partecipa anche tu, diventiamo insieme protagonisti del nostro futuro. Per partecipare attivamente alla chat e al successivo Blog è necessario essere registrati. Se sei già socio della Fondazione sarà sufficiente accedere con Username Inarcassa on line e PSW della Fondazione, altrimenti potrai registrarti all’evento.  
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    di Andrea Tomasi Una storia strana, molto strana, inspiegabile, meglio a questo punto definirla fantastica. Una storia che va raccontata ma, soprattutto, LETTA in tutte le sue parti.   Nel novembre dello scorso anno il Centro Studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha ritenuto, per motivazioni che onestamente ci sfuggono, di trattare il tema delle prestazioni occasionali. Il nostro stupore deriva dal fatto che, dopo anni di interpretazioni, di discussioni polemiche e contraddittorie, nell’ultimo decennio, con alcune circolari dell’Agenzia delle Entrate ma, e soprattutto, con il D.Lgs. 276/2003, art. 61, si fosse ben definita la fattispecie della prestazione occasionale e la sua inapplicabilità alle prestazioni svolte all’interno della professione per cui si è iscritti ad un albo. L’interpretazione espressa dal Centro Studi era però molto diversa e veniva, nella sostanza, a ribaltare le nostre consolidate convinzioni. E’ oltremodo nota la nostra assoluta contrarietà alla cosiddetta “prestazione occasionale” praticata da colleghi, perlopiù pubblici dipendenti a cui è vietata la partita IVA, che aggirano, evadendo, tutte le regole fiscali e previdenziali e, molto spesso anche quelle del proprio impiego, venendo ad erodere lavoro professionale: il nostro lavoro, oltretutto in questi anni già molto ridotto. Immediata e puntuale la reazione di Inarcassa, anch’essa colpita direttamente dalla fantastica deriva possibilista che la trattazione del Centro Studi introduceva. Con puntuali argomentazioni la nostra Cassa inoltrava al Ministero dell’Economia un quesito circa la trattazione del Centro Studi. Successivamente, nel gennaio di quest’anno, il Centro Studi, alla luce di vari quesiti, cerca di meglio articolare la propria originale elaborazione senza, però, modificarne la sostanza. Con meritoria e apprezzata sollecitudine, il Dipartimento delle Finanze del MEF – Ministero dell’Economia e delle Finanze – alla fine di febbraio, attraverso il suo direttore articola una risposta mirabile ove, da un lato, rimette nel giusto alveo il concetto di prestazione occasionale e ne ribadisce inequivocabilmente l’impercorribilità per coloro che sono iscritti ad un albo, dall’altro stila una puntuale lezione di disciplina fiscale che, per la didattica dei toni e la elementarietà della trattazione, fa ben comprendere l’inopportunità che il Centro Studi si cimenti in questa specialistica materia.   Questo il riassunto della storia, invito però tutti voi alla lettura degli atti: è fondamentale conoscere bene tutta la questione per difendere il nostro lavoro. I casi di prestazione occasionale nella nostra professione vanno denunciati. Alla fine della lettura, leggendo e rileggendo l’ultimo capoverso del MEF, anche voi sicuramente vi farete la fatidica retorica domanda: cui prodest?   1. Parere Centro Studi CNI 2. 201501risposta Inarcassa studio CNI 3. Chiarimenti ulteriori_CENTRO STUDI 4. Risposta Ministero CNA MEF circ 25 02 2015  
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    Come è noto si tratta di un investimento – gratis per il contribuente –  che può essere però molto utile per la rinascita della cultura e  per  consentire di continuare nel migliore dei modi le attività dedicate alla formazione scientifica delle nuove generazioni. Basta apporre (nella compilazione del 730 o Unico) la propria firma e il CF della Fondazione 95005580634 nella casella ‘Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociali ….’) http://www.cittadellascienza.it/notizie/contribuisci-anche-tu-dona-il-tuo-5×1000-per-la-ricostruzione-di-citta-della-scienza-2/ ” Donare il 5×1000 a Città della Scienza è un piccolo gesto di grande importanza, un segno di partecipazione e di investimento nel futuro”  
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    La riscrittura della normativa che regola l’attività dei lavori pubblici in tutte i suoi aspetti è occasione fondamentale ed imperdibile per determinare i presupposti per un reale riavvio dell’economia. Da questa considerazione e dal fatto che siamo arrivati al primo step del percorso che il disegno di legge delega sta compiendo in Parlamento, nasce la programmazione dell’incontro promosso dalla Fondazione Inarcassa e da Consenso invitando i soggetti delegati alla scrittura finale del decreto legislativo.   Andrea Tomasi, presidente della Fondazione, iniziando il suo intervento, ha spiegato: “Il codice degli appalti è uno strumento fondamentale per il lavoro di architetti e ingegneri. E’ parso necessario fare il punto della situazione dopo il passaggio che il disegno di legge delega ha avuto presso la Commissione LL.PP. al Senato e prima che il disegno legge passi in Aula”.   Oltre al Presidente Tomasi, sono intervenuti in qualità di relatori il Vice Ministro Ministero Infrastrutture e Trasporti Sen. Riccardo Nencini, il Consigliere del Consiglio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Michele Corradino e la Responsabile Direzione Generale per la Regolazione e i Contratti Pubblici Dott.ssa Bernadette Veca. I lavori sono stati moderati da Antonio Polito Editorialista Corriere Sera e Direttore Corriere Mezzogiorno. Partecipavano al Tavolo inoltre, l’arch. Paola Muratorio, Presidente di Inarcassa, l’arch. Giuseppe Santoro, Vice Presidente di Inarcassa, i componenti del consiglio della Fondazione ing. Mauro Di Martino, l’ing. Egidio Comodo, l’ing. Marco Senese, l’arch. Felice Deluca, l’arch. Bruno Gabbiani Presidente di ALA AssoArchitetti nonché un ristretto numero di qualificati rappresentanti del mondo dell’economia e dell’imprenditoria.   Oggi che l’attività Parlamentare e di Governo può finalmente intervenire concretamente nella riscrittura complessiva della norma sui Lavori Pubblici, riteniamo come architetti e ingegneri che vivono solo di libera professione doveroso porci, anche con queste attività, quale parte attiva nel processo di revisione e questo, oltre che nell’interesse della nostra categoria, anche nella volontà di poter positivamente incidere per la ripresa del “mondo del costruire”.     Si allega il documento consegnato ai componenti del Tavolo che riassume i temi posti come base di discussione da Andrea Tomasi. Scarica il DOCUMENTO.   Le immagini.
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    Dopo tanto parlare di equiparazione alle piccole-medio imprese ecco finalmente un concreto supporto rivolto alla categoria dei giovani professionisti. I soggetti beneficiari che possono ottenere la garanzia sono esclusivamente le imprese già costituite o i professionisti già titolari di partita IVA, in entrambi i casi da non più di 5 anni. Professionisti e imprese non possono avere più di 5 dipendenti, ovvero 10 nel caso di Società di persone, SRL semplificate, cooperative. Ulteriori limitazioni riguardano l’attivo patrimoniale (massimo 300.000 euro), i ricavi lordi (fino a 200.000 euro) e livello di indebitamento (non superiore a 100.000 euro). Per essere ammissibili al Fondo i professionisti, inoltre, devono essere iscritti agli ordini professionali o aderire alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello sviluppo economico ai sensi della legge 4/2013. Professionisti e imprese devono operare nei settori ammissibili in base alle Disposizioni operative del Fondo. (Clicca QUI per accedere alla NEWS DEL MINISTERO dello SVILUPPO ECONOMICO  - Direzione Generale per gli Incentivi alle Imprese e saperne di più).