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  • vergogna7

    VERGOGNA 7

      … e ci risiamo, ormai abbiamo perso il conto!! Ci è stato segnalato pochi giorni fa il caso dell’ AZIENDA USL 3 di PISTOIA Un altro vergognoso caso di gestire l’APPALTO DI SERVIZI DI ARCHITETTURA E INGEGNERIA. Nonostante abbondante giurisprudenza e, soprattutto, la Determinazione n. 4 del febbraio 2015 dell’ANAC circa la modalità di fissazione dell’importo da porsi a base d’asta, il RUP dell’AZIENDA USL 3 di Pistoia, ing. Fabrizio D’Arrigo, dovendo affidare l’incarico per la progettazione esecutiva,  la Direzione dei Lavori e il coordinamento della sicurezza sia in fase di progetto, sia in quella di esecuzione, ha invitato al confronto concorrenziale al massimo ribasso alcuni professionisti, inseriti in un elenco di fornitori, fissando una base d’asta per il servizio di ingegneria e architettura incredibilmente  incongruo. Oltre alle prestazioni sopra elencate, il professionista vincitore della gara, essendo prevista una demolizione parziale degli edifici, nel progetto, dovrà predisporre uno specifico progetto che garantisca la sicurezza statica delle parti non demolite comprendendo le necessarie opere di rinforzo e di consolidamento.   Infine al professionista incaricato vengono chieste tutta una serie di rilevazioni finalizzate anche alla caratterizzazione degli edifici da demolirsi ivi comprendendo, a propria cure e spese, anche l’effettuazione di tutte le analisi chimiche e mineralogiche.  L’importo dei lavori, in base al progetto definitivo redatto all’interno dell’Azienda, è previsto di € 3.500.000. Il RUP per l’appalto di servizi di ingegneria e architettura relativo a quanto sopra descritto fissa il base d’asta in 95.000 euro.  E si guarda bene da allegare, come peraltro specificatamente previsto dalla normativa e ribadito da ANAC, il calcolo analitico delle prestazioni valutate in base al DM 143/2013. Abbiamo, ovviamente, fatto noi tale valutazione: applicando tutti i parametri, assumendo i minimi, ma proprio i minimi!, l’onorario, comprensivo delle spese, non può essere inferiore a € 300.000.   A una nostra prima richiesta di spiegazioni, il RUP, dimentico di aver allegato per le prestazioni un capitolato tecnico di ben sette pagine, motiva la sua autonoma valutazione economica affermando che si tratta di una demolizione ove i costi maggiori sono di discarica e la prestazione professionale è molto semplificata. Tutte valutazione queste che, tuttalpiù, spettano ai concorrenti in sede di valutazione della propria offerta e non certo al RUP. Crediamo che questo comportamento si commenti da solo. Il progetto definitivo la redige l’Amministrazione, e così si prende il 2% di incentivo, mentre il seguito della prestazione, tutt’altro che banale e densa di responsabilità, lo affida all’esterno ma pagandolo poco, molto poco!  Ricordiamo che la corretta determinazione della base d’asta è elemento fondamentale sia per stabilire la procedura di gara, (in questo caso sopra soglia comunitaria) sia per dare dignità al nostro lavoro.  A ribasso ci ha già pensato il RUP: più o meno il 75%. VERGOGNA Ovviamente abbiamo diffidato il RUP dal proseguire su questa strada e informato della cosa l’ANAC.  
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    "La Commissione Ambiente e Lavori Pubblici della Camera e in particolare la relatrice On. Mariani hanno dato ascolto agli stakeholder e al mercato, accogliendo nel nuovo Codice le priorità evidenziate dagli operatori del settore."   Con queste parole, Andrea Tomasi, Presidente di Fondazione Inarcassa, accoglie con soddisfazione l'approvazione dell’emendamento che esclude l’applicazione degli incentivi alla progettazione per i dipendenti pubblici.   "E' il primo passo verso una netta distinzione tra i compiti degli impiegati pubblici e quelli dei liberi professionisti e delle società di ingegneria. In questo modo si rimuove una gravosa discrasia, che ha sempre generato confusione tra i ruoli di controllore e controllato. E’ un tema cruciale che impatta inevitabilmente sulla trasparenza dell’azione amministrativa, sulla qualità delle opere, sui costi nonché sui tempi di realizzazione. Grazie al lavoro congiunto di entrambi i rami del Parlamento, il nuovo codice conterrà disposizioni di grandissima rilevanza che comporteranno un sostanziale incremento qualitativo all’interno del mercato degli appalti pubblici del nostro Paese. In particolare le nuove norme prevedono il miglioramento delle condizioni di accesso al mercato dei servizi di architettura e ingegneria per i giovani professionisti, la promozione della qualità architettonica e tecnica, la centralità della fase progettuale e lo stop al massimo ribasso."   "Attendiamo - conclude Tomasi - l'approvazione definitiva da parte dell’Aula di Montecitorio, ma possiamo già esprimere il nostro più completo apprezzamento per il lavoro fatto finora."   RASSEGNA STAMPA   Ediliziaeterritorio.ilsole24ore.com Lavoripubblici.it Edilportale.com  
  • città scienza nuov progetto 3
    “Il convegno di oggi rappresenta il coronamento di un percorso che ha ottenuto risultati ben oltre le nostre aspettative. Per la prima volta in Italia, la vittoria del bando ha coinciso con l’assegnazione immediata dell’incarico. Per questo motivo abbiamo ritenuto utile e doveroso condividere, con un evento ad hoc, la procedura utilizzata per il bando di progettazione per la ricostruzione del Science Center, affinché possa erigersi a best practice, soprattutto in vista della riscrittura del codice degli appalti.” Queste le parole del Presidente della Fondazione Inarcassa, Andrea Tomasi, durante il convegno “L’esperienza di Città della Scienza: un bando di successo”, che si è tenuto oggi presso la sala conferenze del Science Center di Napoli. Tomasi ha poi ringraziato il Presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, che in diretta telefonica ha espresso pieno apprezzamento per l'iniziativa, definendo il concorso di progettazione uno strumento di grande trasparenza e di tutela della legalità, perché pone al centro la qualità architettonica e fornisce un argine alla corruzione a tutela dell'interesse pubblico. Uno strumento che non porta con sé quelle difficoltà che si riscontrano, il più delle volte, con il criterio del massimo ribasso; criterio che si presta facilmente alle infiltrazioni criminali, facilitando il ricorso alle varianti, in assenza della indispensabile qualità del progetto. Tomasi ha concluso il suo intervento dichiarando che: “Nell’attuale normativa, che regola i concorsi di progettazione, riteniamo ci siano previsioni e vincoli che poco si adattano alla specifica attività concorsuale. Questa è stata l’occasione per ribadire le osservazioni mosse dalla Fondazione. L’obiettivo è far sì che il concorso di progettazione possa diventare, da attività ritenuta meramente culturale e accademica, una seria attività professionale e uno dei procedimenti favoriti per l’assegnazione dei servizi di ingegneria e architettura.” Dopo la conferenza, è stata inaugurata la mostra, dove gli ospiti hanno potuto esaminare sia le idee progettuali della prima fase, sia i 15 progetti arrivati in finale, in un’ottica di meritocrazia e trasparenza.   Il Video   LA RASSEGNA STAMPA ONLINE Askanews.it Rainews24 Ilsole24ore.com Ilsole24ore.com Yahoo.com Quotidiano.net Lettera43.it ​Dailymotion.com Askanews.it Casaeclima.com Napolitoday.it Contattonew.it LE IMMAGINI
  • Lampade
    Becoming architect – call for videos   "Di quali conoscenze, abilità e competenze avrà bisogno il professionista del futuro? Una disciplina, una professione è tale se riesce ad individuare in modo autonomo scenari per se stessa. Per tale motivo avere la capacità di pre-figurare l’architetto del futuro è determinante per il destino della professione stessa”. Riteniamo utile pubblicizzare la CALL del CNAPPC che ha deciso di avviare una discussione sul ruolo dell’architetto nel prossimo futuro.   Il Consiglio Nazionale invita tutti gli Ordini provinciali e i loro iscritti, anche singolarmente, a sottoporre video-concetti sul ruolo dell’architetto nel prossimo futuro quali contributi che verranno presentati e proposti al forum “Becoming architect ” previsto ad ottobre a Milano, nell’ambito di Expo2015. I contributi video-master dovranno essere inoltrati entro il 07 settembre 2015   Per ulteriori informazioni in merito alle modalità di partecipazione e per visionare la Call For Videos consultare il sito: http://becomingarchitect.awn.it
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    Titolo: 9° Edizione del Premio Europeo per la Promozione di Impresa - EEPA 2015 I Premi europei per la promozione d’impresa identificano e riconoscono le iniziative più efficaci per la promozione dell’impresa e dell’imprenditorialità in Europa, evidenziano le migliori politiche e pratiche nel campo dell’imprenditorialità, sensibilizzano sul valore aggiunto della imprenditorialità responsabile e incoraggiano e ispirano potenziali imprenditori. Le categorie dei premi sono sei: ● Promozione dello spirito imprenditoriale Riconosce iniziative a livello nazionale, regionale e locale volte a promuovere una mentalità imprenditoriale, particolarmente tra i giovani e le donne ● Investimento nelle competenze imprenditoriali Riconosce iniziative a livello nazionale, regionale o locale volte a migliorare le competenze imprenditoriali e manageriali ● Sviluppo dell’ambiente imprenditoriale Riconosce politiche innovative a livello nazionale regionale o locale, volte a promuovere la nascita e lo sviluppo delle imprese, a semplificare le procedure legislative e amministrative per le aziende e ad attuare il principio “pensare anzitutto in piccolo”, a favore delle piccole e medie imprese ● Sostegno all’internazionalizzazione delle imprese Riconosce le politiche e le iniziative a livello nazionale, regionale o locale, atte a stimolare le aziende, e in particolare le piccole e medie imprese, a sfruttare maggiormente le opportunità offerte dai mercati interni ed esterni all’Unione europea ● Sostegno allo sviluppo di prodotti “green” e all’efficienza delle risorse Riconosce le politiche e le iniziative a livello nazionale, regionale o locale atte a supportare l’accesso delle PMI ai mercati verdi e a favorire un miglioramento della loro efficienza delle risorse, attraverso, ad esempio, lo sviluppo di competenze, opportunità di stabilire rapporti d'affari e finanziamenti in materia di ecosostenibilità. ● Imprenditorialità responsabile e inclusiva Riconosce le iniziative nazionali, regionali o locali di autorità o partenariati pubblico-privati che promuovono la responsabilità sociale d’impresa all’interno delle piccole e medie imprese. Questa categoria riconosce altresì gli sforzi volti a promuovere l’imprenditorialità tra i gruppi svantaggiati, come disoccupati, in particolare quelli a lungo termine, migranti regolari, disabili o persone appartenenti a minoranze etniche. Beneficiari Enti pubblici a livello nazionale, regionale o locale, o partenariati pubblico-privati di qualunque Paese dell’Unione europea e dei Paesi associati al programma per l'innovazione e la competitività (CIP) quali Islanda, Norvegia, Serbia o Turchia. Scadenza e agevolazione La scadenza per trasmettere le candidature al Ministero dello Sviluppo Economico è stata fissata al 26 maggio 2015. Sono previste due fasi di selezione; solo superando la prima fase di selezione nazionale i candidati potranno essere ammessi alla fase finale di assegnazione dei Premi europei. Una giuria di alto profilo selezionerà i vincitori finali, che saranno proclamati in occasione di una cerimonia di premiazione, prevista a ottobre del 2015. Link
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    Titolo bando Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) – Agevolazioni Smart&Start Italia Scadenza Procedura di presentazione progetti a sportello ed erogazione dei contributi fino ad esaurimento fondi. Finalità  L’agevolazione è rivolta a Start-Up innovative nel mondo dell’economia digitale, con sede su tutto il territorio nazionale. Smart&Start agevola progetti che prevedono programmi di spesa di importo compreso tra 100 mila e 1,5 milioni di euro (al netto dell’iva), per effettuare le seguenti spese: ● Spese di investimento: - impianti, macchinari e attrezzature tecnologici, ovvero tecnico-scientifici, nuovi di fabbrica; - componenti hardware e software; - brevetti e licenze; - certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate, purché direttamente correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa; - progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi, consulenze specialistiche tecnologiche, nonché relativi interventi correttivi e adeguativi. Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda e comunque realizzate  entro  24 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento. ● Costi di gestione: - interessi sui finanziamenti esterni concessi all’impresa; - quote di ammortamento di impianti, macchinari e attrezzature tecnologici, ovvero tecnico-scientifici; - canoni di leasing ovvero spese di affitto relativi agli impianti, macchinari e attrezzature; - costi salariali relativi al personale dipendente, nonché costi relativi a collaboratori aventi i requisiti indicati all’articolo 25, comma 2, Decreto-legge n. 179/2012; - licenze e diritti relativi all’utilizzo di titoli della proprietà industriale; - licenze relative all’utilizzo di software; - servizi di incubazione e di accelerazione di impresa; Beneficiari  Possono presentare domanda di finanziamento le Start Up innovative italiane. Le società devono essere di piccola dimensione ed essere costituite da non più di 48 mesi. Per richiedere le agevolazioni non sarà necessario aver già costituito la società: possono accedere a Smart&Start Italia anche persone fisiche (compresi i cittadini stranieri in possesso del "visto start-up") che intendono costituire una start-up innovativa. Possono ottenere le agevolazioni Smart&Start anche le imprese straniere, che si impegnano a istituire almeno una sede sul territorio italiano. Agevolazioni La dotazione finanziaria è di oltre 200 milioni di euro e gli incentivi verranno erogati fino a esaurimento dei fondi. L’agevolazione consiste in un mutuo senza interessi. Per le Start up del Mezzogiorno e del Cratere Sismico Aquilano è prevista anche una componente a fondo perduto. Link http://www.smartstart.invitalia.it/site/smart/home.html
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    Titolo bando Programma Erasmus per Giovani Imprenditori Finalità Il programma di scambio transfrontaliero aiuta gli aspiranti imprenditori europei ad acquisire le competenze necessarie per avviare e/o gestire con successo una piccola impresa in Europa. I nuovi imprenditori apprendono e scambiano conoscenze e idee di business con imprenditori già affermati, dai quali vengono ospitati e con i quali collaborano per un periodo da 1 a 6 mesi. Il soggiorno è cofinanziato dalla Commissione europea. Che siate neo-imprenditori o professionisti navigati, il programma può apportare un importante valore aggiunto alla vostra attività: scambio di conoscenze ed esperienze, possibilità di estensione della rete di contatti a livello europeo, nuovi rapporti commerciali, accesso a mercati esteri finora sconosciuti, sono solo alcuni dei molteplici benefici. Scadenza E’ possibile presentare la propria candidatura in qualsiasi momento. I candidati dovranno indicare un centro di contatto locale, scelto tra quelli attivi nel loro paese di residenza e indicato sul sito ufficiale del Programma. Il ruolo del centro sarà quello di guida e interlocutore di riferimento durante tutto il processo. Se la domanda verrà accettata, l’imprenditore potrà accedere al catalogo on-line nel quale sono raccolte tutte le candidature, per individuare un partner idoneo con l’aiuto del suo centro di contatto locale. Beneficiari Possono partecipare al Programma: ● Nuovi Imprenditori - Se seriamente intenzionati ad avviare un’attività sulla base di un solido progetto imprenditoriale; - Se hanno costituito un’impresa nell’arco degli ultimi 3 anni. - La (futura) impresa o attività può operare in qualsiasi settore. Non ci sono limiti di età. ● Imprenditori o Esperti - Titolari o responsabili di una piccola o media impresa; - Persone direttamente coinvolte nell’attività imprenditoriale come membri del consiglio di amministrazione di una PMI; - Gestiscono un’impresa da diversi anni. Entrambe le figure devono risiedere in uno dei Paesi partecipanti al Programma. Sovvenzione Il sostegno finanziario è fornito solo ai nuovi imprenditori e contribuisce a coprire i costi di viaggio e di soggiorno presso il professionista esperto. La sovvenzione viene pagata dal centro di contatto locale, il quale stipula un accordo con il nuovo imprenditore e definisce l’importo del finanziamento assegnato per il soggiorno all’estero e le modalità pratiche di pagamento. L’aiuto finanziario è calcolato su base mensile e riflette il costo della vita del paese di destinazione. Link http://www.erasmus-entrepreneurs.eu/index.php
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    Titolo Bando del Programma COSME dedicato ai Prodotti di Design (Design-based Consumer Goods). COS-DESIGN-2015-3-03 Finalità La richiesta di beni di consumo design-based mira a ridurre il time-to-market di soluzioni innovative, rimuovere gli ostacoli ad una più ampia applicazione di soluzioni creative, creare o ampliare i mercati per i prodotti derivati (o servizi) e, infine, migliorare la competitività delle PMI europee nei mercati mondiali. Inoltre, vi è un potenziale importante per replicare le innovazioni non solo nelle PMI partecipanti, ma anche attraverso la supply chain, generando importanti ricadute positive. Il bando sosterrà progetti di PMI per: 1. La distribuzione di prodotti, servizi o soluzioni di prima applicazione, lanciate sul mercato o la replica di tecnologie e soluzioni creative, che 2. Sono state già dimostrate, ma 3. A causa di scaling up e/o dei rischi di commercializzazione necessitano di incentivi per penetrare il mercato. Le imprese che producono i Prodotti di Design, oggetto del bando, possono occuparsi di varie fasi di commercializzazione dello stesso, dalla progettazione, allo sviluppo, alla creazione del prodotto fino alle operazioni di distribuzione. Ad esempio nell’ambito dei seguenti settori: Tessile e Abbigliamento, Prodotti di Pelle, Calzature, Borse e Accessori, Prodotti per lo Sport, Giocattoli, Prodotti per l’Arredamento della Casa, Gioielleria, Prodotti di Bellezza etc. Obiettivi generali del bando: 1. Aumentare le capacità di creatività e di innovazione delle PMI e migliorare quindi la loro competitività globale; 2. Moltiplicare l'impatto delle soluzioni del progetto e mobilitare un'ampia diffusione sul mercato di nuove tecnologie e soluzioni creative per eliminare gli ostacoli alla penetrazione nel mercato; 3. Colmare il divario tra ricerca, dimostrazione tecnologica e prototipazione da un lato e commercializzazione dall'altro. Beneficiari L'invito è aperto alle PMI e altre persone giuridiche. Le PMI possono partecipare da sole o in un consorzio. Solo i consorzi guidati da una PMI possono presentare domanda e possono includere partner come università e organizzazioni di formazione, ricerca e tecnologia, servizi di sostegno, altre PMI o altre persone giuridiche Scadenza Il termine ultimo per la presentazione delle idee progettuali è il 23 luglio 2015. Agevolazioni Il budget totale allocato per il bando ammonta 11.200.000 euro La sovvenzione UE copre il 50% delle spese ammissibili, con un contributo tra 800.000 euro e 1 milione di euro. Links utili https://ec.europa.eu/easme/en/cos-design-2015-3-03-design-based-consumer-goods
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    Titolo bando Cloros – Made in Italy in Green. Rendere più efficienti i sistemi produttivi. Scadenza Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro il 30 giugno 2015 tramite la compilazione dell’apposito modulo online. Finalità  Un’iniziativa che Cloros ha deciso di dedicare alle Piccole e Medie Imprese italiane per puntare sulla sostenibilità e sull’efficienza energetica. Cloros promuove la realizzazione di interventi tecnologici finalizzati alla riduzione e alla razionalizzazione dell’uso dell’energia primaria, utilizzata nei cicli di lavorazione e/o di erogazione dei servizi svolti all’interno di unità produttive esistenti. Gli interventi tecnologici selezionati tra quelli pervenuti, saranno realizzati tramite lo strumento del contratto a prestazione energetica garantita o Energy Performance Contract (EPC). Esempi di spese ammissibili sono: - Razionalizzazione, efficientamento e/o sostituzione dei sistemi di riscaldamento, condizionamento, alimentazione elettrica ed illuminazione, impiegati nei cicli di lavorazione (es. motori a basso consumo, rifasamento elettrico dei motori, installazione di inverter, sistemi per la gestione ed il monitoraggio dei consumi energetici); - Installazione di impianti ed attrezzature funzionali al contenimento dei consumi energetici nei cicli di lavorazione e/o di erogazione dei servizi; - Installazione, per sola finalità di autoconsumo, di impianti per la produzione e la distribuzione dell'energia termica ed elettrica all'interno dell'unità produttiva oggetto del programma d'investimento. Beneficiari  Possono partecipare le PMI con sede in Italia che producono Made in Italy. Agevolazioni Gli interventi di Cloros per le imprese consisteranno nella realizzazione di nuovi impianti per la produzione di energia o l’efficienza energetica dei processi industriali. Saranno realizzati attraverso il meccanismo del contratto a prestazione energetica garantita: il risparmio energetico generato dall’intervento permetterà all’impresa di ridurre da subito la bolletta energetica e a Cloros di recuperare il capitale investito. Cloros mette a disposizione delle Piccole e Medie Imprese (PMI) del Made in Italy 1 milione di euro complessivi Link http://www.madeinitalygreen.it/
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    Titolo bando Fondazione CON IL SUD - Bando Storico-Artistico e Culturale, “Il Bene Torna Comune” (Recupero Architettonico, Sociale e Culturale di 14 Beni Immobili). Scadenza Possibilità di presentare le proposte progettuali entro il 14 luglio 2015. Finalità  A seguito di un processo di selezione compiuto sulle oltre 200 candidature pervenute, la Fondazione Con il Sud intende selezionare progetti finalizzati alla tutela, alla valorizzazione e al riutilizzo di 14 beni immobili inutilizzati, contribuendo alla restituzione di tali beni alla collettività di riferimento e rispondendo ai bisogni di quest’ultima. Gli immobili si trovano in Sicilia, Puglia e Campania. Beneficiari  I progetti possono essere presentati da partenariati costituiti da almeno tre soggetti (due no-profit e un profit). Agevolazioni Il budget del bando ammonta a 4 milioni di euro e le proposte non dovranno richiedere un contributo superiore a 500.000 euro e dovranno prevedere una quota massima del 50% per i costi di ristrutturazione e di restauro del bene (80% delle spese ritenute ammissibili verranno rimborsate a fondo perduto dalla Fondazione Con il Sud). Link http://www.fondazioneconilsud.it/