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  • Un viaggio attraverso l’evoluzione delle professioni ordinistiche, dagli anni della ricostruzione postbellica guidata da ingegneri e architetti, fino alle sfide contemporanee della transizione ecologica e digitale. È questo il tema del convegno organizzato dalla Fondazione De Gasperi con il supporto della Fondazione Inarcassa, in programma a Roma il prossimo 21 maggio 2025 (Sala degli Atti Parlamentari – Biblioteca Spadolini del Senato). L’obiettivo dell’evento, durante il quale sarà presenta la ricerca: “Le professioni in Italia: da De Gasperi alle sfide del nostro tempo”, è attualizzare i valori che hanno storicamente definito le professioni tecniche, alla luce della lezione degasperiana, al fine di metterli in relazione con i temi di più stringente attualità che li toccano. L’evento si inserisce nel programma delle iniziative promosse in occasione dell’ ”Anno degasperiano” che celebra i 70 anni dalla scomparsa di Alcide De Gasperi, e rappresenta un’opportunità di confronto con gli stakeholder istituzionali volto a mettere in evidenza il ruolo storico delle libere professioni come motore dello sviluppo economico del Paese. Per partecipare all’evento è possibile iscriversi attraverso il link dedicato, tenendo presente che le adesioni saranno accolte fino al raggiungimento della capienza della sala. Le professioni in Italia: da De Gasperi alle sfide del nostro tempo - Fondazione De Gasperi
  • La Fondazione Inarcassa è lieta di annunciare l'avvio del nuovo ciclo di webinar dal titolo "Consulenti Tecnici D'Ufficio: novità e prospettive a seguito del D.M. 4/8/2023, n. 109" che si terrà il 16 e il 23 maggio 2025, dalle ore 15:00 alle ore 18:00. L'iniziativa ha l'obiettivo di offrire un'analisi approfondita delle principali novità normative che riguardano i Consulenti Tecnici d'Ufficio (CTU), con particolare attenzione al nuovo Elenco Nazionale dei CTU, al ruolo del consulente tecnico e alle competenze necessarie per la gestione delle controversie.  Il primo modulo, che si terrà il 16 maggio 2025, sarà dedicato alla transazione della lite, all'iscrizione all'albo nazionale dei CTU e alle modalità operative per lo svolgimento dell'attività peritale. Durante il webinar, interverranno esperti del settore, tra cui l'avvocato Paola Carello, l'architetto Michela Marchi, CTU ed esperto stimatore del Tribunale di Vicenza e il dottore Giulio Borella, giudice presso il Tribunale di Rovigo. I relatori offriranno un'analisi completa sul ruolo del CTU all'interno del processo giuridico. Il secondo modulo, in programma per il 23 maggio, si concentrerà sulla consulenza tecnica in ambito civile e penale, con un approfondimento sulla conciliazione delle controversie e sulle strategie negoziali. Interverranno il Presidente della Fondazione Inarcassa, ingegnere Andrea De Maio, l'avvocato Fiammetta Modena, Capo della Segreteria del Viceministro Senatore Francesco Paolo Sisto, già Senatrice XVIII Legislatura, la dottoressa Camilla Menegoni, Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Vicenza, e l'ingegnere Alessandro Paternò Raddusa, che approfondiranno rispettivamente le criticità degli onorari dei CTU, l'evoluzione normativa in materia di CTU, la consulenza penale e la conciliazione delle controversie. Per maggiori informazioni e per procedere con la registrazione al primo webinar, si invita a consultare la pagina di iscrizione, dove è disponibile il programma dettagliato del primo modulo e tutte le indicazioni necessarie per l'accesso all'evento.
  • Giovanni Vaccarini Architetti – SINCRETICA srl architecture è un laboratorio di sperimentazione e ricerca sul progetto. Nasce nel 1993 come studio professionale evolvendo nel tempo come società di progettazione con sede principale a Pescara, Italia e con branch operative a Ginevra e Riyadh (KSA). "Durante queste fasi di di crescita e di evoluzione - spiega l'arch. Vaccarini - due aspetti cardine sono rimasti invariati all'interno della filosofia del nostro lavoro. Il primo è quello di pensare lo studio come un vero e proprio laboratorio artigianale e, come mi piace definirlo, un laboratorio di artigiani digitali, ed il secondo quello di pensare l'ascolto. La capacità di ascolto è uno strumento formidabile per l'ideazione e per lo sviluppo del progetto. Non è soltanto l'ascolto del committente o dei vari portatori di interesse che intorno al tavolo partecipano al divenire dell'architettura, ma è anche l'ascolto della città, l'ascolto del territorio e l'ascolto del paesaggio".  "Uno degli strumenti cardine del lavoro artigianale del nostro studio - ci racconta Vaccarini - è il BIM, uno strumento digitale che permette poi la gestione del progetto attraverso un modello. Il BIM è uno strumento che ci consente di iniziare a pensare l'architettura come una specie di meccano dove le architetture vengono montate, poi smontate e riciclate, un po' come accade nell'industria automobilistica". l'arch. Giovanni Vaccarini è il protagonista di ArchiTalking di questo mese.
  • La Fondazione Inarcassa, con il patrocinio della Fondazione Città della Scienza, l’organizzazione dell’Associazione Ingegneri@Napoli ed il supporto dell’Associazione Ingegneri Napoli Nord, ha promosso la quinta edizione del Premio Nazionale dedicato a Marco Senese, esempio illuminato di libero professionista del quale si vuole ricordare il grande impegno profuso per il progresso della figura del professionista Ingegnere e del ruolo culturale e sociale della stessa. Il premio, conferito in sua memoria, è stato assegnato lo scorso 31 marzo 2025 nel corso del Memorial Day “Per gli Ingegneri … per l’Ingegneria”, presso la Biblioteca Storica del Collegio di Ingegneria dell’Università degli Studi Napoli Federico II. L’iniziativa è finalizzata a far emergere esperienze lavorative particolarmente significative per contenuti tecnologici e/o aspetti professionali, capaci di incidere positivamente sullo sviluppo dei settori in cui l’Ing. Marco Senese è stato maggiormente impegnato, ovvero la sicurezza sui luoghi di lavoro e la prevenzione incendi, la formazione dell’ingegnere, il progetto d’ingegneria e l’innovazione per lo sviluppo dell’ingegneria. I premi sono stati assegnati a due liberi professionisti che si sono particolarmente distinti negli ambiti tematici succitati, selezionati tra ingegneri ed architetti formalmente iscritti ad Inarcassa e regolarmente associati alla Fondazione Inarcassa. I vincitori dei premi della quinta edizione del concorso sono: Ing. Antonio Perillo (San Giuseppe Vesuviano – NA), che ha concorso con la riqualificazione funzionale, energetica ed adeguamento sismico degli immobili “ex Orsoline” e “mercato commestibili - galleria Malies” Progetto BENLlab; Arch. Tiziana Monterisi (Adorno Micca – BI), che ha presentato il progetto “Torri Risorsa quartiere Moncucco-Barona a Milano”.
  • Presso la sede romana dell’OICE, l’incontro con i rappresentanti dell’Associazione confindustriale che riunisce le organizzazioni italiane di ingegneria, architettura e consulenza tecnico-economica, Fondazione Inarcassa e Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) per avviare un primo confronto sulle opportunità della cooperazione internazionale.   Quali opportunità professionali possono arrivare dalla cooperazione internazionale? È il tema al centro del confronto che ha visto i rappresentanti di OICE, AICS e Fondazione Inarcassa riunirsi lo scorso 19 febbraio presso la sede romana dell’Associazione confindustriale. Un primo incontro trilaterale per fare il punto sulle opportunità per il settore privato nell’ambito dei progetti avviati – e in cantiere – nel campo della cooperazione internazionale. L’eccellenza dell’architettura e ingegneria italiane può essere una risorsa per quelle aree del mondo che soffrono carenze infrastrutturali e know how adeguati per rispondere alle sfide della competizione internazionale. Dal Piano Mattei ai progetti in Africa e Ucraina, sono molti i cantieri aperti su cui resta alta l’attenzione dell’Agenzia e sui quali la Fondazione Inarcassa, dal canto suo, cerca di fare sponda per cogliere nuove opportunità di crescita professionale per gli architetti e ingegneri liberi professionisti. L’AICS è impegnata a rafforzare le campagne di formazione e informazione sui progetti di cooperazione internazionale per coinvolgere le preziose risorse del mondo dell’architettura e ingegneria italiane.
  • Fondazione Inarcassa è lieta di annunciare la sua nuova convenzione con la Biennale di Venezia 2025, che offrirà ai liberi professionisti iscritti un’opportunità esclusiva di partecipare alla 19ª Mostra Internazionale di Architettura, in programma dal 10 maggio al 23 novembre 2025. L'inaugurazione ufficiale avverrà il 10 maggio, con una pre-apertura l'8 e 9 maggio. La Mostra, intitolata "Intelligens. Natural. Artificial. Collective.", curata da Carlo Ratti, esplorerà le risposte che l’architettura e l’ingegneria possono dare di fronte ai cambiamenti climatici globali. Il progetto di Ratti punta a esplorare come l'architettura possa adattarsi a un mondo che sta cambiando rapidamente, affrontando le sfide del riscaldamento globale e dei disastri climatici con soluzioni progettuali innovative. La Mostra mette in evidenza l’importanza di integrare l’intelligenza naturale, artificiale e collettiva per ideare soluzioni sostenibili, utilizzando la capacità di collaborazione tra diverse discipline per costruire un futuro resiliente. L'architettura diventa, quindi, un attore centrale nel rispondere alle esigenze ambientali e sociali, con un focus particolare sull’adattamento ai mutamenti del nostro ambiente. Il titolo stesso della Mostra, "Intelligens. Natural. Artificial. Collective.", riflette l'intenzione di Ratti di spingere l'architettura oltre la semplice progettazione, verso un'integrazione tra scienze naturali, tecnologie digitali e intelligenza collettiva. A partire da questa visione, la Mostra offre agli architetti e agli ingegneri l’opportunità di aggiornarsi sulle nuove soluzioni progettuali e sulle tecnologie emergenti, attraverso un programma che promuove l'inclusività e la collaborazione internazionale per rispondere alle sfide globali. Queste iniziative sono destinate a trasformare l’ambiente costruito, rendendolo più sostenibile e adattivo rispetto ai cambiamenti climatici. Pietrangelo Buttafuoco, Presidente della Biennale di Venezia, ha commentato che la Mostra è un'opportunità cruciale per una riflessione globale sul futuro prossimo, riunendo pensieri e competenze diverse. Secondo Buttafuoco, la visione di Carlo Ratti esprime la centralità dell’intelligenza collettiva come strumento fondamentale per affrontare le sfide globali. L’approccio reticolare della Mostra favorisce il dialogo tra architetti, ingegneri, scienziati e filosofi, creando un terreno fertile per sviluppare soluzioni pratiche ed eleganti per l’ambiente costruito. Carlo Ratti, curatore della Mostra, ha sottolineato come l’architettura abbia sempre risposto alle difficoltà poste dal clima. Tuttavia, oggi il cambiamento climatico sta accelerando e rende necessario un nuovo approccio. Ratti ha spiegato che, mentre per decenni l’architettura si è concentrata sulla mitigazione dei danni climatici, ora è giunto il momento di passare all’adattamento: progettare in un mondo che cambia rapidamente. In questo contesto, l'architettura deve fare ricorso a tutte le forme di intelligenza disponibile per sviluppare soluzioni integrate e dinamiche, in grado di rispondere alle sfide di un futuro incerto. Grazie alla convenzione con la Biennale di Venezia 2025, i liberi professionisti iscritti a Fondazione Inarcassa potranno usufruire di numerosi vantaggi esclusivi. Tra questi, sarà possibile acquistare biglietti a prezzi vantaggiosi per l’ingresso alla Mostra, partecipare a visite guidate personalizzate con tariffe agevolate e accedere con priorità ai Meetings on Architecture, in cui sarà possibile confrontarsi con esperti del settore. Fondazione Inarcassa invita gli architetti e ingegneri a visitare la pagina dedicata alla convenzione per maggiori dettagli sui benefici riservati e le modalità di partecipazione. Per ulteriori informazioni ufficiali, si rimanda al sito ufficiale della Biennale Architettura di Venezia 2025.
  • Il 6 febbraio 2025 presso ROMA EVENTI - Fontana di Trevi, si è svolta la Giornata della Libera Professione, promossa da Inarcassa, Fondazione Inarcassa, Consiglio Nazionale degli Ingegneri, Consiglio Nazionale degli Architetti PPC, AIDIA, ALA-Assoarchitetti, Federarchitetti e Inarsid. L’evento ha offerto un’importante occasione di confronto sui temi cruciali per il futuro della libera professione, con particolare attenzione al contributo di ingegneri e architetti italiani allo sviluppo economico, sociale e culturale del Paese Durante i lavori sono stati affrontati temi di grande rilievo, tra cui la sostenibilità ambientale, la digitalizzazione delle infrastrutture, la sicurezza del territorio e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico. Il dibattito ha evidenziato il ruolo centrale dei professionisti tecnici nell’affrontare le sfide attuali, ma anche le difficoltà economiche, normative e burocratiche che ne limitano il pieno potenziale.  Tra le criticità più rilevanti è emersa l’applicazione disomogenea della normativa sull’equo compenso, con ripercussioni negative soprattutto per i piccoli studi. Il settore edilizio, inoltre, sta attraversando una fase di rallentamento, con una contrazione stimata del 6,2% per il 2025, aggravata dalla fine degli incentivi legati al Superbonus. Altri nodi cruciali riguardano i limiti alle aggregazioni professionali, che penalizzano la competitività dei professionisti italiani a livello nazionale e internazionale, e la crescente disaffezione dei giovani verso la libera professione, con un progressivo calo del ricambio generazionale. Ampio spazio è stato dedicato anche alla questione della disparità di genere. Nonostante i progressi, le professioniste continuano a percepire compensi inferiori rispetto ai colleghi uomini e incontrano maggiori ostacoli nell’accesso a ruoli di leadership. Nel corso dell’evento sono state avanzate proposte concrete per affrontare queste problematiche. Tra le soluzioni discusse, l’applicazione rigorosa dell’equo compenso, incentivi per la creazione di studi multidisciplinari, politiche a favore della parità di genere e misure per attrarre i giovani verso la professione, per favorire un adeguato ricambio generazionale. Alla Giornata della Libera Professione hanno preso parte rappresentanti delle professioni, delle istituzioni e della politica, che hanno avviato un dialogo costruttivo su riforme e prospettive future. L’incontro ha ribadito il ruolo strategico di ingegneri e architetti nel progresso del Paese e nella valorizzazione del “made in Italy”.   Scarica qui la locandina  
  • Massimo Iosa Ghini, architetto e designer, inizia la sua carriera professionale nel 1985 e da allora lavora sulle diverse scale del progetto: dal product design all’architettura, dalla comunicazione all’interior design, realizzando mobili, edifici commerciali, musei, uffici, allestimenti, stazioni ferroviarie e metropolitane. Con il suo studio Iosa Ghini Associati, fondato nel 1990 con sedi a Bologna e Milano, sviluppa progetti in tutto il mondo per importanti gruppi internazionali. Protagonista della storia del design e dell’architettura, ha subito l'influenza del gruppo Memphis e del movimento Bolidismo. "Certo - ha spiegato l'architetto - mi hanno condizionato e tuttora le vivo come presenze ricche di significato e ancora parzialmente da scoprire. Penso che l'architetto, il designer, abbia questa missione, una missione interiore. L'idea è veramente quella di pensare, durante il progetto, al risultato finale, cioè al luogo o all'oggetto che poi qualcuno prenderà in mano, qualcuno utilizzerà. Questo credo sia il nostro ruolo principale, l'idea di fondo che in tutti noi". Lavora da tempo con importanti gruppi internazionali, dai nomi affermati in tutto il mondo per il Made in Italy. Come sono percepiti, i professionisti italiani nel panorama internazionale? "L'idea è che noi italiani siamo in grado di avere una visione che non è conforme. Questa non conformità è chiaramente un'arma a doppio taglio, ma ci dà la la capacità di vedere al di fuori del prevedibile. Ecco, questo credo che sia un aspetto che ci viene riconosciuto e che spesso, appunto l'industria o anche il mondo delle costruzioni, dell'architettura, cerca".
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  • "La presenza di accordi bilaterali Italia-Nigeria ci ha agevolato durante la nostra esperienza, di ben quattro anni, nel paese africano. E' fondamentale avere dei referenti locali per comprendere le dinamiche professionali del posto, in particolare la centralità del progetto: in molti paesi, compresa la Nigeria, il primo interlocutore del committente, infatti, è l'impresa". Ci spiega così l'ing. Cristiano Cavallo la sua esperienza in Africa, protagonista dell'edizione di agosto del format ArchiTalking.
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