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  • Il Presidente della Fondazione Inarcassa Andrea De Maio è intervenuto oggi in audizione davanti alla Commissione Giustizia del Senato nell’ambito della riforma della disciplina dei Consulenti tecnici d’ufficio. Il Presidente ha espresso parere positivo sul riconoscimento del ruolo centrale dei consulenti e sulle misure di specializzazione introdotte con gli ultimi provvedimenti. Tuttavia, ha evidenziato la necessità di correttivi su due punti, quello del percorso formativo che considera troppo oneroso per professionisti iscritti agli albi professionali e quindi già qualificati, suggerendo che la formazione specifica per i CTU dovrebbe concentrarsi su materie giuridico-procedurali, con un carico formativo più contenuto, in linea con il Ddl n. 1076. Altro tema sollevato è l’urgenza di adeguare i compensi dei CTU, fermi al 2002 e tempi più rapidi per la loro liquidazione. Scarica il comunicato stampa Guarda l'intervento completo
  • La Fondazione Inarcassa è lieta di annunciare l'avvio del nuovo ciclo di webinar dal titolo "Consulenti Tecnici D'Ufficio: novità e prospettive a seguito del D.M. 4/8/2023, n. 109" che si terrà il 16 e il 23 maggio 2025, dalle ore 15:00 alle ore 18:00. L'iniziativa ha l'obiettivo di offrire un'analisi approfondita delle principali novità normative che riguardano i Consulenti Tecnici d'Ufficio (CTU), con particolare attenzione al nuovo Elenco Nazionale dei CTU, al ruolo del consulente tecnico e alle competenze necessarie per la gestione delle controversie.  Il primo modulo, che si terrà il 16 maggio 2025, sarà dedicato alla transazione della lite, all'iscrizione all'albo nazionale dei CTU e alle modalità operative per lo svolgimento dell'attività peritale. Durante il webinar, interverranno esperti del settore, tra cui l'avvocato Paola Carello, l'architetto Michela Marchi, CTU ed esperto stimatore del Tribunale di Vicenza e il dottore Giulio Borella, giudice presso il Tribunale di Rovigo. I relatori offriranno un'analisi completa sul ruolo del CTU all'interno del processo giuridico. Il secondo modulo, in programma per il 23 maggio, si concentrerà sulla consulenza tecnica in ambito civile e penale, con un approfondimento sulla conciliazione delle controversie e sulle strategie negoziali. Interverranno il Presidente della Fondazione Inarcassa, ingegnere Andrea De Maio, l'avvocato Fiammetta Modena, Capo della Segreteria del Viceministro Senatore Francesco Paolo Sisto, già Senatrice XVIII Legislatura, la dottoressa Camilla Menegoni, Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Vicenza, e l'ingegnere Alessandro Paternò Raddusa, che approfondiranno rispettivamente le criticità degli onorari dei CTU, l'evoluzione normativa in materia di CTU, la consulenza penale e la conciliazione delle controversie. Per maggiori informazioni e per procedere con la registrazione al primo webinar, si invita a consultare la pagina di iscrizione, dove è disponibile il programma dettagliato del primo modulo e tutte le indicazioni necessarie per l'accesso all'evento.
  • Good news! È il Comune di Castelvetrano a fare questa volta un passo indietro e ad annullare in autotutela la procedura di affidamento di un servizio di architettura ed ingegneria. L’Amministrazione comunale ha comunicato di aver accolto positivamente le rimostranze mosse dalla Fondazione Inarcassa nella diffida del 18 marzo scorso nella quale si sottolineava l’impossibilità di verificare il giusto (meglio dire, equo) compenso del professionista per l’incarico dal momento che nell’avviso non era presente il calcolo dei corrispettivi. E ciò in violazione, innanzitutto, dell’articolo dell’art. 41, co. 15, d.lgs. n. 36/2023 (“I corrispettivi sono utilizzati dalle stazioni appaltanti e dagli enti concedenti ai fini dell'individuazione dell'importo da porre a base di gara dell'affidamento”) nonché da una nutrita giurisprudenza (a partire, ad esempio, dal TAR Puglia, Bari, con sentenza n. 915/2013) che, tra l’altro, ha fatto eco all’indirizzo espresso anche da Anac nelle Linee Guida sui servizi attinenti l’architettura e l’ingegneria e nella delibera n. 205/2022. In sostanza, dunque, ciò che la Fondazione Inarcassa ha lamentato nella procedura indetta dal Comune di Castelvetrano, che si ringrazia della collaborazione, è l’impossibilità di verificare che il corrispettivo a favore del professionista (pari a 43 mila euro circa) fosse effettivamente corretto alla luce delle prestazioni richieste. Non è, quindi, solo una questione di equo compenso per i liberi professionisti – motivazione che già da sola varrebbe l’azione promossa dalla Fondazione Inarcassa - ma anche di trasparenza e correttezza della procedura amministrativa, il primo passo per garantire la qualità del progetto finale.  Scarica la determina
  • Successivamente alla partecipazione del Presidente e del Consigliere arch. Martinelli al 4° tavolo di lavoro del “piano casa” promosso dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, la Fondazione Inarcassa è stata invitata a partecipare alla consultazione telematica lanciata volta a raccogliere da parte degli operatori del settore i contributi per il riordino e la semplificazione della disciplina in materia di edilizia e costruzioni. Su questo tema, già lo scorso anno, la Fondazione Inarcassa nell’ambito della partecipazione al Comitato Tecnico Scientifico dell'Intergruppo parlamentare "Progetto Italia. Lavori pubblici, edilizia e urbanistica", ha elaborato un documento di proposte nel quale, tra le diverse misure, ha fatto confluire anche la questione relativa alla responsabilità solidale del professionista. Tema quest’ultimo su cui la Fondazione Inarcassa ha, peraltro, promosso un approfondimento di carattere tecnico legislativo, in dirittura d’arrivo, al fine di sollecitare il legislatore a adottare una normativa chiara in materia di responsabilità civile professionale degli architetti e ingegneri in qualità di professionisti adibiti alla progettazione e alla direzione dei lavori nell’ambito di un contratto di appalto, sia pubblico che privato. In materia di equo compenso, il confronto con le istituzioni, e in particolar modo con il MIT, prosegue da parte della Fondazione Inarcassa per chiedere l’aggiornamento del decreto parametri. Se, come è stato ampiamente ribadito, non occorrono strumenti di coordinamento tra la legge n. 49/2023 ai fini della corretta applicazione dell’equo compenso nell’ambito degli affidamenti dei servizi di architettura e ingegneria, anche a seguito del “Correttivo” del Codice dei Contrati pubblici, l’attenzione deve essere ora rivolta verso l’aggiornamento del decreto parametri rispetto ad una serie di prestazioni professionali che non sono state mai valorizzate, alcune delle quali in funzione dei risultati attesi del PNRR. Infine, al centro degli incontri con alcuni esponenti del gruppo di Forza Italia, cui hanno partecipato il Presidente e il Segretario Generale, il tema dell’aggregazione delle competenze multidisciplinari tra i professionisti quale risposta efficace alla crescente competizione del mercato della progettazione, e della valorizzazione delle società tra professionisti (StP), partendo dalle misure di incentivazione fiscale. L’agenda della Fondazione Inarcassa: AGENDA EVENTI
  • Il 6 febbraio 2025 presso ROMA EVENTI - Fontana di Trevi, si è svolta la Giornata della Libera Professione, promossa da Inarcassa, Fondazione Inarcassa, Consiglio Nazionale degli Ingegneri, Consiglio Nazionale degli Architetti PPC, AIDIA, ALA-Assoarchitetti, Federarchitetti e Inarsid. L’evento ha offerto un’importante occasione di confronto sui temi cruciali per il futuro della libera professione, con particolare attenzione al contributo di ingegneri e architetti italiani allo sviluppo economico, sociale e culturale del Paese Durante i lavori sono stati affrontati temi di grande rilievo, tra cui la sostenibilità ambientale, la digitalizzazione delle infrastrutture, la sicurezza del territorio e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico. Il dibattito ha evidenziato il ruolo centrale dei professionisti tecnici nell’affrontare le sfide attuali, ma anche le difficoltà economiche, normative e burocratiche che ne limitano il pieno potenziale.  Tra le criticità più rilevanti è emersa l’applicazione disomogenea della normativa sull’equo compenso, con ripercussioni negative soprattutto per i piccoli studi. Il settore edilizio, inoltre, sta attraversando una fase di rallentamento, con una contrazione stimata del 6,2% per il 2025, aggravata dalla fine degli incentivi legati al Superbonus. Altri nodi cruciali riguardano i limiti alle aggregazioni professionali, che penalizzano la competitività dei professionisti italiani a livello nazionale e internazionale, e la crescente disaffezione dei giovani verso la libera professione, con un progressivo calo del ricambio generazionale. Ampio spazio è stato dedicato anche alla questione della disparità di genere. Nonostante i progressi, le professioniste continuano a percepire compensi inferiori rispetto ai colleghi uomini e incontrano maggiori ostacoli nell’accesso a ruoli di leadership. Nel corso dell’evento sono state avanzate proposte concrete per affrontare queste problematiche. Tra le soluzioni discusse, l’applicazione rigorosa dell’equo compenso, incentivi per la creazione di studi multidisciplinari, politiche a favore della parità di genere e misure per attrarre i giovani verso la professione, per favorire un adeguato ricambio generazionale. Alla Giornata della Libera Professione hanno preso parte rappresentanti delle professioni, delle istituzioni e della politica, che hanno avviato un dialogo costruttivo su riforme e prospettive future. L’incontro ha ribadito il ruolo strategico di ingegneri e architetti nel progresso del Paese e nella valorizzazione del “made in Italy”.   Scarica qui la locandina  
  • Un compenso adeguato al mercato anche per i Consulenti Tecnici d’Ufficio (CTU) dei tribunali: questo il tema al centro dell’incontro avvenuto ieri tra il Segretario Generale della Fondazione Inarcassa, Gianfranco Carcione, e la Senatrice, Fiammetta Modena, Capo della segreteria del Viceministro della Giustizia  Francesco Paolo Sisto. Durante l'incontro è stata proposta una rimodulazione dei limiti percentuali stabiliti dagli articoli 11 e 13 del DM 30/06/02 e un adeguamento significativo degli importi delle vacazioni, che oggi non riflettono in alcun modo il valore delle competenze richieste. Fondazione Inarcassa ha avanzato la proposta di un modello ispirato agli importi stabiliti dal Decreto Ministeriale che disciplina l' Equo Compenso per le prestazioni professionali. Leggi il comunicato stampa
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  • Ancora bandi e procedure indette dalla Pubblica amministrazione per la richiesta di prestazioni professionali a titolo gratuito. Questa volta è la delibera adottata dalla Giunta del Comune di Lecce a destare preoccupazione per una evidente violazione della legge sull'equo compenso e dell'art. 36 della Costituzione. La delibera, infatti, è stata adottata per la definizione di una short list da cui individuare professionisti cui proporre prestazioni e consulenze a titolo gratuito. Contro l'iniziativa della Giunta comunale sono scesi in campo, al fianco degli Ordini provinciali di Lecce nel ricorso proposto al Tar, la Fondazione Inarcassa e i Consigli Nazionali dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali, degli Architetti PPC, degli Avvocati, dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, degli Ingegneri, dei Geologi, dei Geometri e Geometri Laureati, dei Periti Industriali e Periti Industriali Laureati.  Si tratta di un comportamento "fortemente lesivo della dignità del lavoro dei Professionisti ed in palese contrasto con la Legge sull’Equo compenso e con l’art. 36 della Costituzione”, si legge nel comunicato stampa congiunto. Pertanto, è fondamentale che si arrivi "al ritiro o quanto meno alla sospensione dell’efficacia della delibera o alla rettifica prevedendo che i compensi per le prestazioni professionali siano calcolati ai sensi della normativa vigente in materia”. Leggi il comunicato
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  • La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha trasmesso alle Camere il Piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029, in cui viene confermata la posizione di Fondazione Inarcassa sull'Equo Compenso: "Non costituisce un ostacolo all’accesso al mercato, bensì una garanzia per il mantenimento di standard qualitativi elevati per i servizi professionali e retribuzione adeguata per i professionisti autonomi anche nei rapporti contrattuali in cui il committente si trovi in posizione dominante." "La previsione del Piano non fa altro che confermare una volontà chiara, espressa in modo trasversale da parte della Politica con l’approvazione della Legge 49/23, coerente e coordinata con l’attuale Codice dei Contratti" ha commentato il Presidente, Andrea De Maio.   Leggi il comunicato stampa Leggi il Piano Strutturale (Equo Compenso pag. 121)
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    Un nuovo bando di gara indetto dalla Corte dei Conti, in quanto stazione appaltante, applica correttamente la normativa sull’equo compenso e conferma le posizioni della Fondazione Inarcassa. La Pubblica Amministrazione applica infatti il ribasso del corrispettivo, calcolato secondo il decreto “parametri”, alla sola componente delle spese ed oneri accessori. Sull’equo compenso finalmente registriamo buoni passi in avanti anche da parte della Pubblica Amministrazione. Questa volta è la Corte dei conti che nella gara di affidamento dell’intervento di riqualificazione di un immobile finalizzato alla realizzazione di un Polo logistico, applica il ribasso del corrispettivo, calcolato secondo il decreto “parametri”, alla sola componente delle spese ed oneri accessori. Una buona notizia, dunque, che arriva in un momento nel quale il dibattito politico resta ancora molto acceso, nonostante una normativa di riferimento chiara e, a nostro avviso, non soggetta a particolari rilievi interpretativi. La posizione della Fondazione Inarcassa al riguardo è ampiamente nota. Il ribasso applicabile alla sola componente delle spese e accessori rappresenta un compromesso accettabile che premia il lavoro degli architetti e ingegneri liberi professionisti nell’ambito dei servizi resi nei confronti della Pubblica Amministrazione. Non sono accettabili quelle posizioni - purtroppo ancora resistenti nel panorama dei lavori pubblici - che mortificano il lavoro dei professionisti e pretendono di escludere l’applicazione dell’equo compenso nella determinazione del calcolo dei corrispettivi nei bandi di affidamento dei servizi di architettura e ingegneria. Sul piano giurisprudenziale, inoltre, non vanno trascurate le sentenze più recenti del 2024 che segnano un indirizzo importante della giustizia amministrativa e inquadrano il tema dell’equo compenso nella sua cornice più ampia rispetto ai rapporti con la Pubblica Amministrazione. Le sentenze del Tar Veneto e del Tar Lazio, infatti, a distanza di pochi mesi l’una dall’altra, sottolineano il valore della legge n. 49/2023, che “ha riscritto le regole in materia di corrispettivo per le prestazioni professionali, garantendo la percezione di un compenso proporzionato alla quantità e alla qualità del lavoro svolto”. Va altresì sottolineato che il bando della Corte dei conti non è affatto un esperimento isolato nel panorama della pubblica amministrazione. Nell’ambito dell’attività di contrasto ai bandi irregolari, la Fondazione Inarcassa non manca mai di rilevare, a mo’ di esempio virtuoso, nei confronti delle stazioni appaltanti che disapplicano la norma sull’equo compenso, quei bandi di gara che interpretano correttamente la normativa di riferimento. Si fa riferimento, in particolare, alla procedura indetta dall’Agenzia del Demanio nel mese di settembre 2023 che espressamente prevede che “i compensi stabiliti per le prestazioni d’opera intellettuale attinenti ai servizi di ingegneria e architettura […] sono stati considerati inderogabili e non ribassabili”. Così come il bando indetto ad ottobre 2023 dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti concernente un appalto integrato nel quale è prevista l’esclusione dal ribasso d’asta per la parte riguardante i servizi di architettura ed ingegneria. Infine, altre due stazioni appaltanti che a seguito di un’azione di contrasto promossa dalla Fondazione Inarcassa, hanno rettificato i propri bandi di gara applicando, quindi, correttamente l’equo compenso. L’auspicio, dunque, è che la gara indetta dalla Corte dei conti non resti l’ultimo esempio virtuoso; anzi, che diventi un modello per le altre pubbliche amministrazioni nell’ambito degli affidamenti dei servizi di architetti e ingegneria.   Qui la documentazione di gara del bando indetto dalla corte dei Conti: https://www.corteconti.it/HOME/Organizzazione/AmministrazioneTrasparente/BandiGaraContratti/DettaglioBandoGara?Id=09fc6344-a8cc-4b29-8bb7-6051c40cf85f  
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  • Il prossimo 6 febbraio 2025, a partire dalle ore 16, si terrà la Giornata della Libera Professione, promossa da Inarcassa, Fondazione Inarcassa, Consiglio Nazionale degli Ingegneri, Consiglio Nazionale degli Architetti PPC, AIDIA, ALA-Assoarchitetti, Federarchitetti e Inarsid. Questo evento rappresenta un’importante occasione di confronto sulle principali sfide e opportunità per il futuro della libera professione, ponendo al centro il contributo strategico che ingegneri e architetti italiani offrono al progresso economico, sociale e culturale del Paese. La figura del professionista tecnico, capace di coniugare competenze specialistiche e visione multidisciplinare, è cruciale per affrontare alcune delle questioni più rilevanti del nostro tempo: dalla sostenibilità ambientale alla digitalizzazione delle infrastrutture, dalla sicurezza del territorio alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico. Tuttavia, nonostante il loro ruolo determinante, ingegneri e architetti sono spesso ostacolati da difficoltà economiche, normative e burocratiche che ne limitano il pieno potenziale. Tra le criticità più urgenti vi è l’applicazione non uniforme della normativa sull’equo compenso, che continua a generare squilibri nel riconoscimento economico delle prestazioni professionali, compromettendo la sostenibilità soprattutto per i piccoli studi. Altrettanto preoccupante è il rallentamento del settore edilizio, con una contrazione stimata del 6,2% per il 2025, aggravata dalla fine degli incentivi legati al Superbonus. A queste sfide si sommano i limiti posti alle aggregazioni professionali, che penalizzano la competitività nei mercati nazionali e internazionali, e una crescente disaffezione dei giovani verso la libera professione, con un ricambio generazionale sempre più carente. Un tema particolarmente rilevante è inoltre quello della disparità di genere. Nonostante i progressi compiuti, le professioniste continuano a percepire redditi inferiori rispetto ai colleghi uomini e trovano ostacoli nell’accesso ai ruoli di leadership. Affrontare queste disuguaglianze è una priorità per costruire un settore realmente inclusivo e competitivo. La Giornata della Libera Professione sarà il luogo in cui queste questioni potranno essere affrontate con un approccio costruttivo, mettendo a confronto esperienze, proposte e strategie per superare le difficoltà e valorizzare le competenze dei liberi professionisti. Tra le iniziative auspicate vi sono un’applicazione rigorosa dell’equo compenso, l’introduzione di incentivi per favorire la creazione di studi multidisciplinari, politiche di sostegno per la parità di genere e misure specifiche per attrarre i giovani verso questa carriera, garantendo un ricambio generazionale sostenibile. L’evento intende non solo promuovere il dialogo tra professionisti, istituzioni e rappresentanti di categoria, ma anche riaffermare il ruolo centrale degli ingegneri e degli architetti italiani, il cui lavoro rappresenta il cuore pulsante del “made in Italy” e un motore imprescindibile per il progresso del Paese. Scarica qui la locandina