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    Titolo bando: Bando per la Cooperazione Europea nella Scienza e nella Tecnologia (European Cooperation in Science and Technology) – COST. Finalità  Il programma COST mira a rafforzare le capacità di ricerca ed innovazione europee affinché i risultati dello sviluppo scientifico conducano a nuove idee e prodotti. Il bando non supporta direttamente la ricerca ma la collaborazione tra reti di alta qualità di ricercatori, ingegneri e studenti che con approccio multi-disciplinare contribuiscano all’avanzamento ed allo sviluppo scientifico, tecnologico, culturale e sociale dell’Europa. I principali settori di intervento del programma sono i seguenti: Bio-Medicina e Bio-Scienze Molecolari; Chimica e Scienze e Tecnologie Molecolari; Scienze del Sistema Terrestre e Gestione Ambientale; Cibo e Agricoltura; Foreste e loro Prodotti e Servizi; Individui, Società, Cultura e Salute; Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione; Materiali, Fisica e Nanoscienze; Trasporti e Sviluppo Urbano; Proposte Trans-Disciplinari. Beneficiari Le proposte devono essere presentate da università, centri di ricerca, aziende ed in particolare PMI ed altri attori rilevanti nel campo della scienza e della tecnologia di almeno 5 paesi UE aderenti alla rete COST. Budget Il finanziamento a fondo perduto erogato è normalmente pari a 130.000 euro all’anno per circa 4 anni, a seconda del bilancio disponibile. Scadenza Le proposte potranno essere presentate fino al 9 febbraio 2016 attraverso la piattaforma online dedicata. Links utili http://www.cost.eu/participate/open_call  
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    Il 16 Dicembre 2015 si è svolta la sessione aperta live con il consigliere della fondazione Arch. Felice De Luca. Vai al Seminario   dal 2 Dicembre 2015 "Open blog". sarà possibile formulare osservazioni e/o inviare proposte sull'argomento trattato che saranno discusse e approfondite in una sessione aperta on line con il consigliere della fondazione Arch. Felice De Luca.   16 Dicembre dalle ore 16 alle ore 18, sessione on line con il coordinatore Felice De Luca. Vai all'OPEN BLOG   A seguire sarà reso disponibile un documento finale riepilogativo degli argomenti trattati nel seminario web.   martedì 01 dicembre 2015 ore 15,00 “Regime dei Minimi e Forfettario: i due regimi a confronto” L’evento avrà luogo presso la sede della Fondazione, Via Salaria n. 229 - Sala Congressi A – Roma In conformità con la normativa dei Consigli Nazionali, il corso potrà dare diritto all’assegnazione di n. 2 CFP unicamente alla categoria degli Architetti soci della Fondazione che, accedendo tramite il nostro portale, il giorno 1° dicembre, a partire dalle ore 12,00 (inizio evento alle ore 15:00), inserendo le credenziali della Fondazione, lo seguiranno per l'intera durata. Ai fini della verifica della presenza, la piattaforma invierà dei codici ad intervalli di tempo irregolari che il singolo utente dovrà digitare. Per l’evento abbiamo disponibili un numero massimo di 1000 utenze live così suddivise: ai primi 500 Architetti, iscritti alla Fondazione,  saranno riconosciuti i CFP nella misura indicata; i restanti 500 avranno, invece, solo la possibilità di seguire il webinar in streaming ed eventualmente partecipare alla consueta chat. Per quanti parteciperanno di persona, in sala, all’evento, si ricorda che la corresponsione di n. 2 C.F.P. spetterà, esclusivamente, ai Professionisti iscritti alla Fondazione che si saranno previamente registrati, entro lunedì 30 novembre, tramite e.mail all’indirizzo: info@fondazionearching.it. La sala ha una capienza massima di 50 posti. Anticipiamo che dal 1° dicembre 2015 sarà possibile aderire o rinnovare l’adesione alla Fondazione per l’anno solare 2016, usufruendo da subito di tutti i servizi. Per gli Architetti che vorranno iscriversi alla Fondazione, anche al fine di partecipare all’evento web, suggeriamo di effettuare il pagamento della quota annuale tramite Carta di Credito poiché i tempi più lunghi necessari per la validazione del pagamento a mezzo MAV potrebbero non consentire la partecipare all’evento. La partecipazione all’evento web, in qualsiasi modalità, è totalmente gratuita!   scarica il PROGRAMMA del seminario   Ti aspettiamo!! La Fondazione
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    Finalità Il Programma dell’Unione Europea chiamato EaSI trova la sua base giuridica nel Regolamento (UE) n. 1296/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 dicembre 2013, recante modifica della decisione n. 283/2010/UE che istituisce uno strumento europeo Progress di microfinanza per l'occupazione e l'inclusione sociale (consultabile sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea, serie L 247 del 20 dicembre 2013). In generale il Programma EaSI rappresenta uno strumento di finanziamento a livello europeo che promuove un’occupazione qualitativamente di alto livello e sostenibile, garantisce una adeguata protezione sociale e combatte l’esclusione sociale e la povertà, migliorando le condizioni lavorative. Il programma EaSI è gestito direttamente dalla Commissione Europea. Azioni e Beneficiari Il Programma EaSI unisce tre strumenti che nella programmazione europea terminata nel 2013 venivano gestiti separatamente: Progress, Eures e lo Strumento di Micro-finanza. Dal 2014 questi programmi formano le tre assi prioritarie del Programma EaSI: ● Asse PROGRESS per la modernizzazione dell’occupazione e le politiche sociali. In particolare Progress migliora le politiche in tre aree tematiche: lotta alla disoccupazione; protezione sociale, inclusione sociale e riduzione e prevenzione della povertà; condizioni lavorative. Questa asse rappresenta il 61% del budget totale di EaSI; A questa asse possono partecipare soggetti pubblici e privati, in particolare: - autorità nazionali, regionali e locali; - enti che forniscono servizi per l’impiego; - enti specializzati riconosciuti dal diritto europeo; - gli enti della società civile, - organizzazioni non governative; - istituti di educazione superiore ed enti di ricerca; - esperti di valutazione e valutazione d’impatto; - istituti nazionali di statistica; - media. Tali enti devono avere sede nei paesi UE, paesi EFTA e Paesi candidati ad entrare nella UE. ● Asse EURES, la rete di servizi per l’impiego e la mobilità professionale nei Paesi europei. In particolare EURES tratta tre aree tematiche: la trasparenza delle informazioni relative alle posizioni lavorative vacanti, alle procedure di partecipazione per i lavoratori e i datori di lavoro; sviluppo di servizi per il reclutamento dei lavoratori disoccupati; partenariati internazionali per favorire l’occupazione; Questa asse rappresenta il 18% del budget totale di EaSI; A questa asse possono partecipare i seguenti soggetti residenti nei paesi UE, paesi EFTA e Paesi candidati ad entrare nella UE: - autorità nazionali, regionali e locali; - servizi per l’impiego; - organizzazioni della società civile e altri soggetti interessati di questo tipo. ● Asse Micro-finanza ed Imprenditorialità Sociale. Essa supporta le azioni in due aree tematiche prioritarie: micro-credito e micro-prestiti per gruppi vulnerabili di cittadini e per le micro-imprese; imprenditoria sociale. La UE non finanzia direttamente i singoli imprenditori o le imprese sociali, ma permette ai soggetti selezionati sul territorio di favorire i prestiti a questi soggetti. Le organizzazioni che possono partecipare a questa asse sono: enti pubblici o privati che abbiano sede nel territorio dello Stato europeo, operanti nel settore finanziario del micro-credito. Questa asse rappresenta il 21% del budget toale di EaSI. Bilancio Il budget totale allocato per il Programma EaSI per il periodo 2014-2020 ammonta a 919.496.000 euro. Link http://ec.europa.eu/social/main.jsp?langId=en&catId=1081
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    Finalità Il regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio n. 1316/2013 istituisce il Meccanismo Europeo per Collegare l'Europa ("MCE"), che stabilisce le condizioni, i metodi e le procedure per la concessione di un'assistenza finanziaria dell'Unione alle reti trans-europee al fine di sostenere progetti infrastrutturali di interesse comune nei settori dei trasporti, delle telecomunicazioni e dell'energia e di sfruttare le potenziali sinergie tra tali settori. Con un budget totale di 50 miliardi di euro fra il 2014 e il 2020, il Meccanismo Europeo per Collegare l’Europa rappresenterà uno strumento fondamentale per promuovere la crescita, l’occupazione e la competitività, attraverso investimenti infrastrutturali di livello europeo. Esso supporterà lo sviluppo di reti trans-europee efficientemente interconnesse, sostenibili e altamente performanti nei settori dei trasporti, dell’energia e dei servizi digitali. MCE sostituisce i seguenti programmi del periodo 2007-2013: TEN-T, TEN-E, Marco Polo 2. Azioni Gli obiettivi specifici sono i seguenti: Settore dei TRASPORTI: a) eliminare le strozzature, accrescere l'interoperabilità ferroviaria, realizzare i collegamenti mancanti e, in particolare, migliorare le tratte transfrontaliere. b) garantire nel lungo periodo sistemi di trasporto sostenibili ed efficienti, al fine di prepararsi ai futuri flussi di trasporto previsti e di consentire la decarbonizzazione di tutti i modi di trasporto, mediante la transizione verso tecnologie di trasporto innovative a basse emissioni di carbonio ed efficienti sul piano energetico, ottimizzando nel contempo la sicurezza. c) ottimizzare l'integrazione e l'interconnessione dei modi di trasporto e accrescere l'interoperabilità dei servizi di trasporto, assicurando nel contempo l'accessibilità alle infrastrutture. Settore dell’ENERGIA: a) accrescere la competitività promuovendo l'ulteriore integrazione del mercato interno dell'energia e l'interoperabilità transfrontaliera delle reti elettriche e del gas. b) migliorare la sicurezza dell'approvvigionamento energetico nell'Unione (es. progetti che permettono la diversificazione delle fonti di approvvigionamento, dei fornitori e delle vie di approvvigionamento; progetti che accrescono la capacità di stoccaggio) c) contribuire allo sviluppo sostenibile e alla tutela dell'ambiente, attraverso, tra l'altro, l'integrazione dell'energia da fonti rinnovabili nella rete di trasmissione e attraverso lo sviluppo di reti energetiche intelligenti e reti dell'anidride carbonica. Settore delle TELECOMUNICAZIONI: a) contribuire alla crescita economica e sostenere il completamento e il funzionamento del mercato interno, portando al miglioramento della competitività dell'economia europea, anche per quanto riguarda le piccole e medie imprese (PMI); b) contribuire a migliorare la vita quotidiana dei cittadini, delle imprese e delle autorità pubbliche a tutti i livelli promuovendo le reti a banda larga, l'interconnessione e l'interoperabilità delle reti a banda larga nazionali, regionali e locali nonché l'accesso non discriminatorio a tali reti e l'inclusione digitale. Per quanto riguarda i servizi digitali, il meccanismo prevede sovvenzioni per costruire le infrastrutture necessarie per: l'identificazione elettronica; gli appalti pubblici elettronici; le cartelle cliniche elettroniche; Europeana; e-Justice; servizi doganali. Le priorità con le quali devono essere perseguiti tali obiettivi sono: interoperabilità, connettività, diffusione sostenibile, funzionamento e aggiornamento delle infrastrutture di servizi digitali trans-europee, nonché coordinamento a livello europeo; flusso efficiente di investimenti pubblici e privati volti a promuovere la diffusione e l'ammodernamento delle reti a banda larga in vista di contribuire agli obiettivi di banda larga dell'Agenda digitale europea. Beneficiari I soggetti che possono presentare le proposte progettuali nell’ambito di questo programma sono gli enti pubblici, gli organismi internazionali, imprese comuni, imprese in partenariato, enti privati con personalità giuridica o senza (purché i loro rappresentanti abbiano la capacità di assumere impegni giuridici in loro nome e offrano garanzie per la tutela degli interessi finanziari dell’Unione equivalenti a quelle offerte dalle persone giuridiche). Le proposte presentate dalle persone fisiche non sono ammissibili. Bilancio La dotazione finanziaria per l'attuazione dell'MCE per il periodo 2014-2020 ammonta a 33.242.259 000 EUR a prezzi correnti. Tale importo è ripartito come segue: settore dei trasporti: 26.250.582.000 euro; settore delle telecomunicazioni: 1.141.602.000 euro; settore dell'energia: 5.850.075.000 euro. Link http://inea.ec.europa.eu/en/cef/cef.htm http://ec.europa.eu/digital-agenda/en/news/connecting-europe-facility-programme-brochure  
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    Finalità Il Programma LIFE 2014-2020 sostituisce lo strumento LIFE+ valido per il periodo di programmazione che si è appena concluso ed è stato adottato con il Regolamento n.1293/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’11 dicembre 2013. Esso persegue i seguenti obiettivi generali: - contribuire al passaggio a un'economia efficiente in termini di risorse, con minori emissioni di carbonio e resistente ai cambiamenti climatici, contribuire alla protezione e al miglioramento della qualità dell'ambiente e all'inversione del processo di perdita di biodiversità, compresi il sostegno alla rete Natura 2000 e il contrasto al degrado degli ecosistemi; - migliorare lo sviluppo, l'attuazione e l'applicazione della politica e della legislazione ambientale e climatica dell'UE e catalizzare l'integrazione e la diffusione degli obiettivi ambientali e climatici nelle altre politiche comunitarie; - sostenere maggiormente la governance ambientale e in materia di clima a tutti i livelli, compresa una maggiore partecipazione della società civile, delle ONG e degli attori locali; - sostenere l'attuazione del Settimo programma d'azione per l'ambiente. Azioni Gli obiettivi generali sono perseguiti attraverso i seguenti due sottoprogrammi: Sottoprogramma per l'Ambiente Esso prevede tre settori di azione prioritari: a) Ambiente e uso efficiente delle risorse - priorità tematiche in materia di acqua, incluso l'ambiente marino - Priorità tematiche in materia di rifiuti - Priorità tematiche relative all'efficienza nell'uso delle risorse, compresi il suolo e le foreste, e all'economia verde e circolare (comprese attività per sistemi di monitoraggio e informazione forestale e per la prevenzione degli incendi boschivi) - Priorità tematiche in materia di ambiente e salute, compresi le sostanze chimiche e il rumore - Priorità tematiche in materia di qualità dell'aria ed emissioni, compreso l'ambiente urbano. b) Natura e biodiversità - attività volte a migliorare lo stato di conservazione degli habitat e delle specie, compresi gli habitat e le specie marini - priorità tematiche in materia di biodiversità. c) Governance e informazione in materia ambientale - campagne di informazione, comunicazione e sensibilizzazione in linea con le priorità del settimo programma d'azione per l'ambiente; - attività a sostegno di un processo di controllo efficace e misure di promozione della conformità in relazione alla legislazione ambientale dell'UE. Sottoprogramma Azione per il clima Esso prevede tre settori prioritari: a) Mitigazione dei cambiamenti climatici - sviluppo, sperimentazione e dimostrazione di approcci politici o di gestione, di buone pratiche e di soluzioni per la mitigazione dei cambiamenti climatici - contribuire allo sviluppo e alla dimostrazione di tecnologie, sistemi, metodi e strumenti di mitigazione dei cambiamenti climatici innovativi, idonei a essere replicati, trasferiti o integrati. b) Adattamento ai cambiamenti climatici - sviluppo, sperimentazione e dimostrazione di approcci politici, di buone pratiche e di soluzioni per l'adattamento ai cambiamenti climatici, compresi, se del caso, approcci ecosistemici c) Governance e informazione in materia di clima - sostenere la comunicazione, la gestione e la diffusione delle informazioni in materia di clima e facilitare la condivisione delle conoscenze sulle migliori soluzioni e buone pratiche climatiche, anche attraverso lo sviluppo di piattaforme di cooperazione tra le parti interessate e la formazione. Le sovvenzioni per azioni possono finanziare i seguenti progetti: a) progetti pilota: progetti che applicano una tecnica o un metodo che non è stato applicato e sperimentato prima, o altrove, e che offrono potenziali vantaggi ambientali o climatici rispetto alle attuali migliori pratiche e che possono essere applicati successivamente su scala più ampia in situazioni analoghe; b) progetti dimostrativi: progetti che mettono in pratica, sperimentano, valutano e diffondono azioni, metodologie o approcci che sono nuovi o sconosciuti nel contesto specifico del progetto, come ad esempio sul piano geografico, ecologico o socioeconomico, e che potrebbero essere applicati altrove in circostanze analoghe; c) progetti di buone pratiche: progetti che applicano tecniche, metodi e approcci adeguati, efficaci sotto il profilo economico e all'avanguardia, tenendo conto del contesto specifico del progetto; d) progetti integrati: progetti finalizzati ad attuare su una vasta scala territoriale, in particolare regionale, multi-regionale, nazionale o transnazionale, piani o strategie ambientali o climatici previsti dalla legislazione dell'UE in materia ambientale o climatica, sviluppati sulla base di altri atti comunitari o elaborati dalle autorità degli Stati membri. Essi riguardano principalmente i settori della natura, inclusa, tra l'altro, la gestione della rete Natura 2000, dell'acqua, dei rifiuti, dell'aria nonché della mitigazione dei cambiamenti climatici e dell'adattamento ai medesimi, garantendo nel contempo la partecipazione delle parti interessate e promuovendo il coordinamento e la mobilitazione di almeno un'altra fonte di finanziamento dell'Unione, nazionale o privata pertinente; e) progetti di assistenza tecnica: progetti che forniscono, mediante sovvenzioni per azioni, un sostegno finanziario per aiutare i richiedenti a elaborare progetti integrati; f) progetti di rafforzamento delle capacità: progetti che forniscono, mediante sovvenzioni per azioni, un sostegno finanziario alle attività necessarie per rafforzare la capacità degli Stati membri, compresi i punti di contatto LIFE nazionali o regionali, al fine di permettere agli Stati membri di partecipare in maniera più efficace al programma LIFE; g) progetti preparatori: progetti identificati principalmente dalla Commissione in cooperazione con gli Stati membri per rispondere alle esigenze specifiche connesse allo sviluppo e all'attuazione delle politiche e della legislazione dell'Unione in materia di ambiente o clima; h) progetti d'informazione, sensibilizzazione e divulgazione: progetti volti a sostenere la comunicazione, la divulgazione di informazioni e la sensibilizzazione nell'ambito dei sotto programmi Ambiente e Azione per il clima. I cd. Progetti “tradizionali” comprendono i tipi di progetti descritti alle lettere a,b,c,h. Beneficiari l programma LIFE può finanziare enti pubblici e privati. Bilancio La dotazione finanziaria per l'attuazione del programma LIFE per il periodo 2014-2020 è pari a 3.456.655.000 euro, così ripartiti: - 2.592.491.250 euro destinati al sottoprogramma per l'Ambiente - 864.163.750 euro destinati al sottoprogramma Azione per il clima. Link Link alla pagina della Direzione Generale Ambiente sul Programma LIFE: http://ec.europa.eu/environment/life/funding/life2014/index.htm Link alla pagina del Ministero dell’Ambiente con le informazioni relative a Natura 2000: http://www.minambiente.it/pagina/rete-natura-2000 Documento ufficiale sul Settimo Programma di Azione per l’Ambiente: http://wp.ineuropa.info/wp-content/uploads/2014/01/Settimo-programma-dazione-ambientale_Decisione1386_2013UE.pdf