News

24 Risultati
Seleziona ordinamento risultati
  • Rischio sismico e miglioramento delle prestazioni energetiche in vista del recepimento della Direttiva Green: come integrare le due esigenze  Dalla VIII Giornata Nazionale della Prevenzione Simica un confronto sul tema con proposte concrete: la prima mappatura del territorio italiano per integrare rischio sismico, idrogeologico, climatico e consumo energetico  La VIII Giornata Nazionale della Prevenzione sismica 2025, promossa da Fondazione Inarcassa e dai Consigli Nazionali degli Ingegneri e degli Architetti PPC e svoltasi lo scorso 10 dicembre a Palazzo Wedekind, ha posto al centro del dibattito l’indispensabile integrazione tra la sicurezza strutturale e l’efficientamento energetico e lo ha fatto portando al tavolo del confronto esperti, accademici, professionisti e istituzioni. Dalla giornata di confronto è emerso che il rischio sismico sugli edifici residenziali del territorio italiano pesa circa 4 miliardi di euro all’anno, con le regioni Lombardia, Piemonte e Sicilia che hanno il patrimonio immobiliare maggiormente esposto.  All’evento, moderato dal giornalista Roberto Inciocchi, hanno partecipato l’ing. Massimo Garbari (Presidente Inarcassa), l’ing. Andrea De Maio (Presidente Fondazione Inarcassa), l’ing. Domenico Perrini (Presidente CNI), l’arch. Massimo Crusi (Presidente CNAPPC), l’ing. Prof. Mauro Dolce (Presidente Reluis, Presidente CTS), il Prof. Giulio Zuccaro (Centro di ricerche “Plinius”), il sen. Guido Castelli (Commissario Sisma 2016), il Cons. Luigi Ferrara (Capo Dipartimento Casa Italia), l’ing. Paola Pagliara (Dipartimento della Protezione Civile), l’ing. Gennaro De Vivo (Presidente Prima Sezione Consiglio Superiore Lavori Pubblici), l’ing. Maurizio Pollino (Responsabile del Laboratorio ENEA Analisi e Modelli per le Infrastrutture Critiche ed i Servizi Essenziali del Dipartimento Tecnologie Energetiche e Fonti Rinnovabili), la dott.ssa Milena Messori (Capo Ufficio Gruppo Banca europea per gli investimenti (BEI) in Italia) Piero Petrucco (Vicepresidente ANCE), il dott. Riccardo Rigillo (Capo di Gabinetto del Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare), l’On. Ruggero Razza (europarlamentare), l’On. Erica Mazzetti, l’On. Maurizio Lupi, la Senatrice Raffaella Paita. Il Vicepresidente esecutivo per la Coesione e le riforme della Commissione europea, Raffaele Fitto, e il Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, Tommaso Foti, hanno trasmesso un videomessaggio. Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, il Presidente di ANCI e Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, hanno trasmesso un messaggio di saluti. Il tema affrontato durante la giornata, è cruciale per il futuro dell’edilizia, l’Italia infatti convive con il rischio sismico e negli anni ha attivato a vari livelli un’attenta mitigazione del rischio, tuttavia, com’è emerso durante l’iniziativa, gli interventi strutturali portati avanti grazie alla misura del Superbonus con la detrazione delle spese al 110%, ha rivelato che buona parte degli interventi condotti sul patrimonio pubblico e privato non ha interessato la riduzione del rischio sismico bensì solo i miglioramenti delle prestazioni energetiche. La Politica, com’è stato subito portato all’attenzione del dibattito, si trova ora di fronte alla necessità di far fronte al recepimento della Direttiva Green, che prevede un taglio delle emissioni del 55% per gli edifici pubblici entro il 2027 e per quelli privati al 2030, ma per farlo è auspicabile che preveda l'integrazione tra le politiche di efficientamento energetico con quelle di riduzione del rischio sismico. L’incontro ha dato modo di presentare e discutere del nuovo modello di mappatura del territorio italiano, messo a punto dall’analisi del Dipartimento Casa Italia in collaborazione con PLINIVS APS, progetto coordinato dal professor Giulio Zuccaro. La mappatura ha messo in rilievo e posto all’attenzione dei decisori pubblici presenti all’evento, come poter guidare gli interventi, rendendo gli investimenti mirati e integrare così le due principali esigenze: efficienza energetica e riduzione rischio sismico. La mappatura è in grado infatti di monitorare pericolosità, esposizione e vulnerabilità degli edifici, utilizzando dati provenienti da INGV e ISTAT, generando così mappe di rischio su celle di territorio della grandezza di 1 km quadrato. Una dimensione di dettaglio che consente di organizzare e mirare agli interventi in modo preciso. Lo scopo del modello, presentato nel corso della giornata, è quello di stimare in modo puntuale il rischio, costituendo una base di conoscenza finalizzata a creare una piattaforma operativa che definisca con sempre maggior precisione gli obiettivi prioritari e indirizzare così gli investimenti, anche quelli relativi al PNRR.  Hanno concesso il patrocinio all’iniziativa: Inarcassa, ANCI, ReLuis, Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, ISI, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ENEA (comunicazione pervenuta il 10 dicembre). Il Dipartimento Casa Italia ha concesso l’utilizzo del logo sugli stampati. La VIII GNPS ha dato modo ai professionisti, sia presenti in sala sia collegati online, di acquisire i crediti formativi.  Consulta i materiali dell'evento Roberto INCIOCCHI – Giornalista RAI Roberto INCIOCCHI – Giornalista RAI Massimo GARBARI – Presidente Inarcassa Massimo GARBARI – Presidente Inarcassa Andrea DE MAIO – Presidente Fondazione Inarcassa Andrea DE MAIO – Presidente Fondazione Inarcassa Andrea DE MAIO – Presidente Fondazione Inarcassa Andrea DE MAIO – Presidente Fondazione Inarcassa Angelo Domenico PERRINI – Presidente Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI) Massimo CRUSI – Presidente Consiglio Nazionale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC) Raffaella PAITA – Componente 5ª Commissione Bilancio del Senato Mauro DOLCE – Presidente Comitato Tecnico Scientifico 8a GNPS Da sinistra: Raffaella PAITA – Componente 5ª Commissione Bilancio del Senato; Roberto INCIOCCHI – Giornalista RAI Giulio ZUCCARO – Responsabile Scientifico Centro Ricerche Plinius Giulio ZUCCARO – Responsabile Scientifico Centro Ricerche Plinius Erica MAZZETTI – Componente VIII Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera Erica MAZZETTI – Componente VIII Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera Erica MAZZETTI – Componente VIII Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera Riccardo RIGILLO – Capo Gabinetto Ministro della Protezione Civile e le Politiche del Mare Guido CASTELLI – Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016 Raffaele FITTO – Commissario Europeo per la Coesione e per le riforme Luigi FERRARA – Consigliere PCM - Capo Dipartimento Casa Italia Milena Messori – Capo Ufficio Gruppo Banca europea per gli investimenti (BEI) in Italia Maurizio LUPI – Componente II Commissione Giustizia della Camera dei Deputati Ruggero RAZZA – Membro del Parlamento Europeo, Commissione per i bilanci Maurizio LUPI – Componente II Commissione Giustizia della Camera dei Deputati Paola PAGLIARA – Direttore dell'Ufficio Previsione e prevenzione rischio sismico, Dipartimento della Protezione Civile Piero PETRUCCO – Vicepresidente ANCE Gennaro DE VIVO – Presidente Prima Sezione Consiglio Superiore Lavori Pubblici Gennaro DE VIVO – Presidente Prima Sezione Consiglio Superiore Lavori Pubblici Maurizio POLLINO – Responsabile del Laboratorio ENEA Analisi e Modelli per le Infrastrutture Critiche ed i Servizi Essenziali del Dipartimento Tecnologie Energetiche e fonti Rinnovabili Da sinistra: Elio MASCIOVECCHIO – Vicepresidente Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI); Massimo CRUSI, Presidente Consiglio Nazionale Architetti PPC (CNAPPC); Andrea DE MAIO, Presidente Fondazione Inarcassa; Roberto INCIOCCHI, Giornalista RAI.  In alto: Tommaso FOTI, Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione. Da sinistra: Elio MASCIOVECCHIO – Vicepresidente Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI); Massimo CRUSI, Presidente Consiglio Nazionale Architetti PPC (CNAPPC); Andrea DE MAIO, Presidente Fondazione Inarcassa; Roberto INCIOCCHI, Giornalista RAI.  Da sinistra: Elio MASCIOVECCHIO – Vicepresidente Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI); Massimo CRUSI, Presidente Consiglio Nazionale Architetti PPC (CNAPPC); Andrea DE MAIO, Presidente Fondazione Inarcassa; Roberto INCIOCCHI, Giornalista RAI.  Da sinistra: Elio MASCIOVECCHIO – Vicepresidente Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI); Massimo CRUSI, Presidente Consiglio Nazionale Architetti PPC (CNAPPC); Andrea DE MAIO, Presidente Fondazione Inarcassa; Roberto INCIOCCHI, Giornalista RAI.  Da sinistra: Elio MASCIOVECCHIO – Vicepresidente Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI); Massimo CRUSI, Presidente Consiglio Nazionale Architetti PPC (CNAPPC); Andrea DE MAIO, Presidente Fondazione Inarcassa; Roberto INCIOCCHI, Giornalista RAI.
  • L’introduzione del Superbonus 110%, disciplinato dall’art. 119 del D.L. 34/2020 (convertito in L. 77/2020) ha rappresentato un impulso straordinario per il settore edilizio, ma anche l’origine di complessi problemi interpretativi ed applicativi, non solo di natura fiscale, ma anche penale. In particolare, l’attribuzione di un ruolo centrale alle attestazioni e asseverazioni dei tecnici, chiamati a garantire la regolarità, la congruità e l’efficacia degli interventi, ha posto tali figure professionali in posizione di potenziale esposizione penale. Le prime pronunce giurisprudenziali in materia di reati connessi al Superbonus mostrano come le indagini penali, originariamente dirette a contrastare fenomeni di frode fiscale, abbiano progressivamente coinvolto anche le figure tecniche, in ragione delle false o infedeli attestazioni rilasciate a supporto di un meccanismo criminale più ampio, volto alla creazione di crediti fittizi in seno alle pratiche di agevolazione. Scarica l'approfondimento a cura del Dott. Giulio Borella, Giudice del Tribunale di Rovigo
  • La Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica, promossa da Fondazione Inarcassa e dai Consigli nazionali degli Ingegneri e degli Architetti PPC, giunge quest’anno all’ottava edizione. L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che in Italia il rischio sismico non si può annullare, bensì mitigare, riducendone l’impatto in termini di vite umane e danni economici. La Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica ha quindi lo scopo di diffondere la cultura della prevenzione sismica verso i cittadini e le istituzioni per migliorare le condizioni di sicurezza del patrimonio edilizio del nostro Paese. Fin dalla prima edizione, la Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica rappresenta un momento di aggregazione tra le istituzioni, i professionisti e le associazioni per condividere proposte e riflessioni finalizzate a rafforzare il dibattito pubblico sui temi della prevenzione e contenimento del rischio sismico. L’obiettivo è sempre stato realizzare una piattaforma di confronto per supportare il legislatore nella definizione delle politiche di messa in sicurezza del patrimonio edilizio. Sul tema della prevenzione del rischio sismico sono stati compiuti importanti passi in avanti negli ultimi anni. Tra tutti, basti citare la legge quadro in materia di ricostruzione post-calamità, la legge n. 40 del 18 marzo 2025 che, benché di carattere generale, definisce una normativa omogenea per tutti i processi di ricostruzione, con l’obiettivo di velocizzare i tempi post emergenziali. La strada è ancora lunga ma il percorso è tracciato verso una direzione chiara e condivisa tra i principali stakeholder attenti alle politiche di prevenzione sismica.  Rispetto alla scorsa edizione, la VIII Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica muove i suoi passi in un contesto normativo in continua evoluzione. Da una parte, il Piano nazionale della prevenzione avviato dal Ministro della Protezione Civile e le Politiche del Mare durante i lavori della passata edizione, dall’altro gli impulsi provenienti dall’Europa in materia di efficienza energetica degli edifici. L’ottava edizione si prefigge l’obiettivo di raccogliere le indicazioni e i suggerimenti condivisi tra i principali relatori della scorsa edizione e offrire un concreto contributo, da una prospettiva europea, in termini di proposte nell’ambito delle politiche di messa in sicurezza del patrimonio edilizio. Il focus dell’edizione 2025 è, dunque, l’integrazione (cosiddetto “accoppiamento”) delle politiche di efficientamento energetico con le misure di prevenzione sismica. Tenuto conto del prossimo recepimento della “Direttiva Green” nel nostro ordinamento, infatti, la VIII Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica dà maggiore spazio e attenzione alle politiche e agli attori istituzionali europei. A tal fine, la Giornata nella sua sessione istituzionale vede, oltre alla partecipazione dei principali Ministri nazionali con competenza in materia di prevenzione del rischio sismico e sicurezza energetica, il coinvolgimento degli attori istituzionali della Commissione e Parlamento europei. Il dibattito, quindi, con il supporto dei referenti del Dipartimento di Protezione Civile, del Dipartimento Casa Italia, della Autorità e Agenzie indipendenti, comprende anche una sessione di lavoro tra i rappresentanti del mondo scientifico-accademico a confronto con i professionisti dell’area tecnica impegnati sul tema della prevenzione del rischio sismico.  La VIII edizione della Giornata, in programma il prossimo 10 dicembre a Roma, vede la partecipazione da remoto di tutti gli iscritti agli Ordini degli Ingegneri ed Architetti d’Italia, e sarà trasmessa in diretta social nonché resa fruibile anche in modalità asincrona ad una platea di oltre 400.000 architetti ed ingegneri. Scarica il programma Scarica la scheda dell'evento Vai alle edizioni precedenti
  • La crescente articolazione del quadro normativo che caratterizza il settore edilizio rende particolarmente rilevante il tema della responsabilità del professionista tecnico e della necessità di operare con competenza e consapevolezza all’interno di un contesto in continua evoluzione. Le trasformazioni che interessano la progettazione e la gestione delle opere, unitamente alla diffusione di modelli costruttivi orientati alla sostenibilità, impongono agli ingegneri e agli architetti un costante aggiornamento sugli aspetti tecnici, contrattuali e giuridici connessi all’esercizio della professione. In questo scenario, la Fondazione Inarcassa ha invitato i professionisti a partecipare all’evento formativo “Edilizia, responsabilità e ruolo del professionista tecnico. Profili tecnico-giuridici e opinioni a confronto”, organizzato in collaborazione con Il Sole 24 Ore e con l’Ordine degli Ingegneri di Milano e svoltosi venerdì 21 novembre 2025 nell’ambito di MADE Expo – Fieramilano Rho, presso lo Stand “Sole 24 Ore”.  Momento significativo di formazione e di confronto, l’incontro ha rappresentato un’occasione di approfondimento sui principali profili tecnico-giuridici che incidono sull’attività del professionista, con particolare riferimento alle responsabilità connesse alle fasi di progettazione, direzione lavori e consulenza tecnica, alle dinamiche dei contratti pubblici e privati e alle opportunità derivanti dall’adozione di modelli di gestione integrata e sostenibile del costruito. Il dibattito ha posto, inoltre, l’accento sull’importanza delle competenze interdisciplinari nella gestione dei processi edilizi contemporanei. Sono intervenuti l'Ing. Andrea De Maio, Presidente della Fondazione Inarcassa, l'Avv. Gianfranco Carcione, Segretario Generale della Fondazione Inarcassa, l'On. Erica Mazzetti, Deputata della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici, l'Avv. Anna Berra, l'Avv. Giuseppe De Carlo, Esperto in contratti pubblici, infrastrutture e territorio, l'Ing. Giovanni Kisslinger, Consigliere OICE, l'Ing. Carlotta Penati, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano, e l'Ing. Luca Rollino, CEO di Xori Group. I lavori sono stati moderati dal giornalista Andrea Picardi. In occasione dell’evento è stato distribuito lo studio “Profili giuridici della responsabilità civile professionale di architetti e ingegneri”, realizzato per Fondazione Inarcassa dall’Avv. Giuseppe De Carlo. L’iniziativa, accolta con entusiasmo sia dai professionisti tecnici sia dagli interlocutori politici, rientra nel programma di formazione continua promosso dalla Fondazione Inarcassa, finalizzato a sostenere l’aggiornamento professionale, la qualificazione delle competenze e il rafforzamento del ruolo del professionista all’interno del settore edilizio. Scarica il programma Vai alla registrazione dell'evento Guarda l'intervista dell'Ing. Andrea DE MAIO, Presidente dalla Fondazione Inarcassa Guarda l'intervista di Erica MAZZETTI, Deputata Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici
  • I Criteri Ambientali Minimi (CAM) rappresentano oggi uno strumento essenziale per integrare la sostenibilità ambientale nei processi di progettazione e realizzazione delle opere pubbliche. Per architetti e ingegneri, la conoscenza e l’applicazione dei CAM costituiscono un ambito di competenza strategico, capace di orientare la professione verso modelli innovativi, responsabili e coerenti con gli obiettivi della transizione ecologica. Nel quadro del proprio impegno a favore della formazione continua e della competitività dei professionisti, la Fondazione Inarcassa promuove il webinar formativo “CAM: Criteri Ambientali Minimi – Affrontare le sfide, cogliere le opportunità”, in programma giovedì 13 novembre dalle ore 14:30 alle 18:00. L’iniziativa offrirà un quadro operativo e aggiornato sull’applicazione dei CAM negli appalti pubblici, con approfondimenti dedicati ai riferimenti normativi, alle responsabilità professionali e alle modalità più efficaci per integrare i criteri ambientali nei processi di progettazione. L’apertura dei lavori sarà affidata all’Avv. Gianfranco Carcione, Segretario Generale della Fondazione Inarcassa, che introdurrà i temi centrali dell’incontro e il valore della sostenibilità come leva per la crescita delle competenze professionali.  Seguiranno gli interventi dell’Arch. Nunzia Coppola, Coordinatore della Commissione Ambiente, Transizione Ecologica e Criteri Ambientali Minimi dell’Ordine degli Architetti PPC di Napoli e Provincia, che illustrerà le strategie del Green Public Procurement e il ruolo dei CAM nel miglioramento della qualità progettuale, del Dott. Luca Ceschini, Account Executive di Assigeco S.r.l., che presenterà le modalità operative per garantire la conformità ai requisiti ambientali, e dell’Avv. Anna Berra dello Studio BC, che analizzerà le responsabilità civili e penali dei tecnici nel quadro della normativa vigente. I lavori si concluderanno con l’intervento dell’Arch. Giuseppe V. Pulvirenti, Project Manager di Habitech, dedicato alle prospettive di crescita professionale legate alla figura dell’esperto CAM e ai principali protocolli di sostenibilità, tra cui BREEAM, LEED, Envision e il protocollo ACCREDIA per la certificazione delle competenze dei liberi professionisti. Il webinar rappresenta un’importante occasione di aggiornamento per architetti e ingegneri che intendono consolidare le proprie competenze in materia di sostenibilità e rafforzare la competitività nel settore della progettazione pubblica. Per consultare il programma completo e iscriversi al webinar, è possibile accedere al link seguente: https://fondazioneinarcassa.it/it/cam-criteri-ambientali-minimi-affrontare-sfide-cogliere-opportunita
  • Laureata in architettura all’Università di Innsbruck e membro dell’Ordine degli Architetti di Bolzano, Ulla Hell dirige Plasma Studio Italia e si è occupa di un’ampia gamma di progetti di piccola e media scala dalla fase concettuale alla sua realizzazione.   Dal 1999 Plasma Studio, studio di architettura innovativo pluri-premiato, si è evoluto per affrontare le complesse potenzialità e sfide di oggi: dalle sue diverse sedi localizzate in Europa e in Asia, lo studio tenta di creare una mediazione tra globalizzazione e specificità locali. “Il nostro percorso – ha spiegato l’arch. Hell - è iniziato nel 1999 a Londra, quando Eva Castro, Argentina, e Holger Kehne, tedesco, hanno fondato Plasma Studio. Io mi sono unita un paio di anni dopo, nel 2001. All'inizio abbiamo lavorato fianco a fianco su concorsi, piccoli progetti, con tanto entusiasmo e pochissimi mezzi.  Poi nel 2003 sono rientrata in Alto Adige, nel piccolo paese di montagna dove vivo tutt'ora. Lì ho aperto la sede italiana dello studio e ho continuato a collaborare a distanza. Allora non c'erano cloud, piattaforme sofisticate, c'era solo Skype e Internet lentissimi. Ma questa struttura leggera ci ha dato moltissima libertà. Abbiamo unito prospettive e contesti diversi, mantenendo sempre un approccio molto fluido e internazionale. Questa struttura flessibile ci ha proprio permesso di far crescere lo studio e la nostra vita privata in parallelo. È questo il messaggio a cui personalmente tengo molto, soprattutto per le giovani architette: è possibile costruire una carriera senza rinunciare alla dimensione personale”. “All'estero, penso per esempio alla Gran Bretagna, la Cina o in generale al mondo anglosassone – ha spiegato la Hell - l'architetta è spesso percepita come una figura strategica, con un ruolo centrale non solo nella progettazione ma anche nella definizione delle politiche urbane. Nelle trasformazioni territoriali e nei processi decisionali c'è un forte riconoscimento dei valori intellettuali e culturali del progetto. in Italia, purtroppo, invece, il ruolo dell'architetta è spesso più marginalizzato, talvolta è percepita quasi come un fornitore di servizi, più che come un consulente culturale e strategico. E questo si riflette direttamente sulle tariffe professionali. Nei contesti internazionali i compensi sono più proporzionati alle responsabilità e alla complessità del nostro lavoro, mentre in Italia la concorrenza e la mancanza di un riconoscimento pieno portano spesso a tariffe molto più basse e a margini molto ridotti”.
    • Internazionalizzazione
  • La crescente attenzione verso la responsabilità professionale dei tecnici e le più recenti evoluzioni normative nel settore edilizio rendono oggi indispensabile un costante aggiornamento per architetti e ingegneri liberi professionisti. Le implicazioni penali legate al Superbonus 110% e le modifiche introdotte dalla riforma Cartabia rappresentano due ambiti di particolare rilevanza per i professionisti impegnati nella progettazione, nella direzione dei lavori e nella consulenza tecnica. Per approfondire questi temi, Fondazione Inarcassa promuove il webinar formativo “Responsabilità penali nel Superbonus 110% e novità introdotte dalla riforma Cartabia”, in programma venerdì 7 novembre 2025, dalle ore 15:00 alle 18:00. L’evento offrirà ai partecipanti un quadro chiaro e aggiornato delle più significative pronunce della Suprema Corte di Cassazione e delle novità legislative che interessano direttamente l’attività dei professionisti tecnici. Nel primo modulo, a cura del Dott. Giulio Borella, saranno analizzate alcune sentenze penali della Corte di Cassazione (Cass. 40485/2022, 42012/2022, 12364/2023, 28064/2024), che hanno fornito le prime coordinate interpretative in tema di responsabilità connessa al Superbonus 110%. Il Superbonus, introdotto il 19 maggio 2020 dal Governo Conte, nasce come misura di incentivazione edilizia ed economica volta alla riqualificazione energetica e alla ristrutturazione del patrimonio edilizio. Al centro di questo meccanismo si colloca la figura del tecnico, chiamato a svolgere un ruolo determinante nelle attività di due diligence: dall’analisi dello stato legittimo e delle tolleranze costruttive, alla gestione delle pratiche di regolarizzazione degli immobili, fino alla redazione del computo metrico e all’asseverazione della congruità delle spese, sulla base dei prezziari ministeriali. Negli ultimi anni, i controlli amministrativi e fiscali hanno portato all’apertura di procedimenti penali nei confronti di committenti, imprese e professionisti, nei quali la Corte di Cassazione ha chiarito diversi aspetti della responsabilità penale del tecnico. Durante il webinar, dopo una breve introduzione sui principi fondamentali del diritto penale, verranno presentati i contenuti delle principali pronunce, con una sintesi ragionata degli orientamenti giurisprudenziali emersi. Il secondo modulo, affidato all’Arch. Michela Marchi, sarà dedicato alla riforma Cartabia (D.Lgs. n. 149/2022) e alle sue ricadute sul processo di esecuzione forzata, in particolare per quanto riguarda i compiti e le responsabilità dell’esperto e del custode giudiziario. Le modifiche introdotte dal decreto, seppur circoscritte, hanno avuto conseguenze significative, dando origine a nuovi casi di contenzioso e richieste risarcitorie nei confronti degli organi della procedura. Nel corso dell’incontro sarà analizzato un caso reale, utile a comprendere i presupposti giuridici delle azioni e le misure di tutela per i professionisti coinvolti. L’iniziativa si inserisce nel percorso di formazione continua promosso da Fondazione Inarcassa, volto a fornire agli iscritti strumenti aggiornati per affrontare con competenza e consapevolezza le responsabilità tecniche e giuridiche che caratterizzano l’attività professionale nel settore edilizio. Per consultare il programma completo e iscriversi al webinar, è possibile accedere al link seguente: https://fondazioneinarcassa.it/it/responsabilita-penali-nel-superbonus-110-novita-introdotte-dalla-riforma-cartabia
  • Parla di internazionalizzazione, sostenibilità e inclusività la XIII edizione del Premio alla Committenza di Architettura Dedalo Minosse, attraverso le voci di tanti committenti e progettisti che si sono espressi con opere di successo negli ultimi cinque anni.  Il Premio Internazionale alla Committenza di Architettura Dedalo Minosse, istituito nel 1997 da un gruppo di architetti vicentini, è l’unico riconoscimento internazionalmente accreditato dedicato alla figura centrale del committente (persona, società, ente pubblico o privato) che, investendo risorse nella ricerca della qualità, abbia realizzato un’opera negli ultimi cinque anni in luoghi dell’abitare, spazi per la cultura e per il lavoro, interventi urbani e sul paesaggio. Oltre 400 candidature, più di 70 progetti selezionati, di cui 25 premiati e altri 45 pubblicati nel Catalogo. Vivaci suggestioni emergono dal confronto tra generazioni e culture lontane. Spiccano infatti, nell’edizione 2024/2025, le voci degli Under 40 - oltre 20 - e dei Paesi emergenti. Candidature inedite dall’Arabia Saudita alla Corea, dal Marocco alla Thailandia, passando per Namibia e Ghana. Trama sottile, che attraversa tutte le fasi della manifestazione - dal Concorso alla Mostra, fino agli eventi del Forum e al Roadshow -, la riflessione su Natura e Materia, tra un innovativo sguardo intergenerazionale, inaspettati elementi arborei e un significativo contributo femminile. Massima attenzione ai temi centrali del rapporto dell’Uomo con l’ambiente e il territorio, della cura del patrimonio storico e della sostenibilità sociale ed economica verso una nuova architettura intesa come responsabilità condivisa, in questa relazione feconda tra committente, architetto ed esecutori. Una visione che attinge dal contemporaneo, ma restituisce un’idea futura che trascende lo spazio comunemente inteso, verso un nuovo habitat per l’Uomo nel Pianeta. Anche quest’anno Fondazione Inarcassa ha sostenuto il Dedalo Minosse assegnando il premio ALA – Fondazione Inarcassa, destinato a un committente che abbia incaricato un progettista italiano libero professionista. Con questo impegno, Fondazione Inarcassa ribadisce l'importanza del valore del progetto, del ruolo del committente responsabile e della capacità dei professionisti italiani di realizzare opere di qualità, sostenibili e integrate con il contesto.
  • Un sistema normativo squilibrato mette a rischio la sostenibilità della libera professione tecnica. È quanto emerge dallo studio che la Fondazione Inarcassa ha consegnato il 9 luglio, a Roma, al Viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto nel corso di un incontro dedicato alle criticità che gravano su ingegneri e architetti. Il documento, elaborato su base tecnico-giuridica, evidenzia una situazione in cui i professionisti dell’area tecnica subiscono responsabilità civili eccessive, affrontano oneri assicurativi sempre più gravosi e ricevono compensi non proporzionati alla complessità degli incarichi. La mancata distinzione tra responsabilità progettuali e vizi esecutivi obbliga i progettisti a rispondere solidalmente anche per difetti non di loro competenza. Il quadro è aggravato dall’incertezza sui termini di prescrizione e dalla frequente assimilazione giurisprudenziale al ruolo dell’appaltatore, con responsabilità decennali non direttamente legate alla progettazione. Secondo la Fondazione, questa situazione compromette l’equilibrio economico della professione e ne ostacola il ricambio generazionale. Lo studio propone tre direttrici d’intervento: revisione del principio di responsabilità solidale, estensione delle tutele dell’equo compenso a tutti i committenti, pubblici e privati, e obbligo di coperture assicurative postume a carico delle imprese esecutrici. Il Presidente della Fondazione Inarcassa, ing. Andrea De Maio, ha sottolineato che la combinazione di responsabilità sproporzionate e compensi non adeguati rende sempre più fragile l’accesso alla libera professione tecnica. L’incontro con il Viceministro è stato definito costruttivo, ma ora la priorità – secondo Fondazione Inarcassa – è tradurre le proposte in atti concreti. Scarica il comunicato stampa Scarica e leggi lo studio "Profili giuridici della responsabilità civile professionale di architetti e ingegneri"
  • “Le professioni in Italia: da De Gasperi alle sfide del nostro tempo”: è il titolo del convegno promosso lo scorso 21 maggio dalla Fondazione De Gasperi con il supporto della Fondazione Inarcassa, nell’ambito delle iniziative per il 70° anniversario della scomparsa di Alcide De Gasperi. Cuore dell’iniziativa il lavoro di ricerca scientifica promosso dalla Fondazione De Gasperi, su richiesta della stessa Fondazione Inarcassa che ha preso le mosse dal pensiero dello statista, per il quale le libere professioni rappresentavano un argine ai totalitarismi e una base essenziale per la democrazia. Ad aprire i lavori la vicepresidente del Senato, Anna Rossomando, che ha ribadito l'importanza dei corpi intermedi come garanti del legame tra Stato e società civile. A seguire, padre Paolo Benanti, presidente della Commissione governativa sull’intelligenza artificiale per l’informazione, ha posto l’attenzione sulle sfide poste dalle nuove tecnologie alle libere professioni, in particolare sul piano della sussidiarietà. “Il processo di trasformazione tecnologica – ha spiegato – è alieno ad alcune architetture di costruzione sociale che caratterizzano il nostro spazio pubblico”. Nel suo intervento, il deputato Andrea De Bertoldi ha ricordato Alcide De Gasperi come una figura “anomala” nel panorama politico italiano, capace di essere non solo riformista ma autentico riformatore, unendo liberalismo e dottrina sociale della Chiesa in una visione della comunità in cui le professioni libere avevano un ruolo centrale. Anche la direttrice della Fondazione De Gasperi, Martina Bacigalupi, ha sottolineato l’attualità del pensiero degasperiano, ricordando come “oggi più che mai sia necessario riscoprire il ruolo delle professioni come pilastri di una democrazia solida e partecipata”. Lo studio curato e presentato da Matteo Orlandini, membro del Comitato scientifico della Fondazione, ha ricostruito l’evoluzione delle professioni tecniche e la loro centralità nella ricostruzione del Paese, con un approfondimento su esperienze emblematiche come Ina-Casa e Cassa del Mezzogiorno. Nel corso del suo intervento, il presidente della Fondazione Inarcassa, Andrea De Maio, ha ribadito come “De Gasperi credesse nella centralità delle libere professioni come antidoto ai regimi autoritari, portatrici di interessi legittimi orientati al bene comune”. Secondo De Maio, questa visione è ancora oggi di grande attualità e va sostenuta attraverso alcuni principi chiave: aggregazione, sussidiarietà e applicazione concreta dell’equo compenso. Solo così – ha concluso – “si potrà davvero valorizzare il ruolo sociale dei professionisti come motore dello sviluppo del Paese”. Il momento conclusivo del convegno è stato rappresentato dalla tavola rotonda che ha riunito i vertici dei Consigli nazionali di Ingegneri, Architetti, Avvocati, Notai e Commercialisti. Un confronto a più voci che ha offerto una riflessione corale sulle sfide attuali e future delle professioni, nella prospettiva di una società fondata sulla centralità della persona, sul pluralismo e sul ruolo attivo dei corpi intermedi, come immaginato da De Gasperi. Scarica l'executive summary Ing. Andrea De Maio - Presidente Fondazione Inarcassa Sen. Anna Rossomando - Vice Presidente del Senato, Commissione Giustizia On. Andrea De Bertoldi - VI Commissione Finanze, Camera dei deputati Dott. Matteo Orlandini - Comitato scientifico della Fondazione De Gasperi, Autore della ricerca “Le professioni in Italia: da De Gasperi alle sfide del nostro tempo” Dott. Luigi Gianniti - Comitato Scientifico della Fondazione De Gasperi Da sinistra: Dr.ssa Martina Bacigalupi - Direttrice Fondazione De Gasperi; Ing. Andrea De Maio - Presidente Fondazione Inarcassa;  Dott. Luigi Gianniti - Consigliere parlamentare e direttore del Servizio Studi del Senato;  Dott. Matteo Orlandini - Comitato scientifico della Fondazione De Gasperi, Autore della ricerca “Le professioni in Italia: da De Gasperi alle sfide del nostro tempo” Da sinistra: Dr.ssa Martina Bacigalupi - Direttrice Fondazione De Gasperi; Ing. Andrea De Maio - Presidente Fondazione Inarcassa;  Dott. Luigi Gianniti - Consigliere parlamentare e direttore del Servizio Studi del Senato;  Dott. Matteo Orlandini - Comitato scientifico della Fondazione De Gasperi, Autore della ricerca “Le professioni in Italia: da De Gasperi alle sfide del nostro tempo”