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  • ArchiTalkIng, luglio: intervista a Franco Cavallaro
    Franco Cavallaro, ingegnere, ha maturato un’esperienza quarantennale nel management della pianificazione territoriale e dello sviluppo dei contratti per la realizzazione di infrastrutture e trasformazioni urbane. Vanta una importante esperienza all'estero, in particolare nel territorio africano dove ha operato in Tunisia, Kenya, Egitto e Mozambico.  Quali sono le competenze e le professionalità maggiormente richieste nei paesi in cui ha lavorato e come differiscono rispetto alle richieste del mercato italiano? "Nella nostra esperienza - spiega l'ing. Cavallaro -  abbiamo visto che nei paesi africani, anche grazie ai programmi di cooperazione tra le loro Università e le nostre, alcune competenze tecniche sono disponibili. Ma come è ben noto il progetto è qualcosa di più della somma di competenze tecniche, e loro stentano nei processi di sintesi, e sconoscono completamente l’approccio del PM. La conseguenza di tale loro deficit consiste nella loro modesta capacità di rispettare tempi e costi aprendo la strada a possibili partenariati misti in cui si mettano insieme le loro legittime aspettative di partecipare al processo progettuale ed esecutivo con la regia delle nostre organizzazioni". I settori di maggiore prospettiva, oltre a quello industriale, riguardano il ciclo dell’acqua e l’energia, e l’ambito dello sviluppo urbano. L'ing. Franco Cavallaro è il protagonista di Architalking di luglio.
    • architalking
  • Il TAR Catania accoglie le ragioni della Fondazione Inarcassa
    Fondazione Inarcassa e Ordine degli Architetti PPC di Enna ottengono un ottimo risultato di fronte al giudice amministrativo Catanese che conferma l’illegittimità degli affidamenti dei servizi di ingegneria e architettura alle Università italiane. Il 28 giugno scorso è stata emessa la sentenza relativa al ricorso Aal TAR Catania contro il Comune di Enna per l’affidamento diretto di un servizio di architettura e ingegneria all’Università Kore di cui alla determina n. 2703 del 29 dicembre 2023 avente ad oggetto la progettazione esecutiva del “Parco Urbano” di Enna Bassa, per un compenso pari a 122 mila euro.  L’azione è stata intrapresa congiuntamente dalla Fondazione Inarcassa e l’Ordine degli Architetti PPC di Enna che già il 3 gennaio scorso aveva richiesto l’annullamento della suddetta determina richiamando, per l’appunto, l’illegittimità degli affidamenti dei servizi della progettazione all’Università Kore, soggetto che, tra l’altro, non rientra tra i prestatori di servizi di architettura e ingegneria, ai sensi dell’art. 66 del D.Lgs. 36/2023. Il 6 febbraio scorso, la Fondazione Inarcassa ha, quindi, condiviso la richiesta di annullamento e, per il tramite dello Studio legale Rotigliano, ha proceduto al deposito del ricorso, successivamente accolto da parte del tribunale amministrativo di Catania. Infatti, il Giudice ha, innanzitutto, rilevato che lo statuto della Università Kore non prevede la possibilità di partecipare a gare di appalto, come richiesto, invece, dall'all. II.12 del Codice. Inoltre, il Tribunale amministrativo ha rilevato la mancanza, all'interno della Università Kore, di un organigramma che facesse espressa indicazione dei professionisti incaricati di eseguire il servizio, requisito, questo, parimenti previsto dall'all. II.12; Infine, il Giudice ha evidenziato la mancata verifica da parte del Comune di Enna circa i requisiti di capacità tecnico-professionale ed economico-finanziari. Il TAR Catania ha, quindi, condannato il Comune di Enna e l’Università Kore, in solido tra loro, al pagamento delle spese di lite. Leggi qui il comunicato stampa congiunto Fondazione Inarcassa-Ordine degli Architetti PPC di Enna
  • Equo compenso, è partita la Call to action
    “Unisciti a noi per difendere l'Equo Compenso”…..è l’appello rivolto agli iscritti della Fondazione Inarcassa per partecipare attivamente alla campagna social promossa per difendere l’equo compenso contro gli attacchi che negli ultimi mesi cercano di indebolire la portata della legge n. 49 del 2023. L’obiettivo è, attraverso una capillare azione promossa sui principali canali social, fare fronte comune contro i recenti tentativi di indebolire la norma sull’equo compenso e, in particolare, il suo coordinamento con le relative misure introdotte dal nuovo Codice dei contratti pubblici, il D.Lgs. n. 36/2023, che individua, quali criteri di aggiudicazione dei servizi di architettura e ingegneria quello del minor prezzo e quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa. È, del resto, proprio il nuovo Codice, all’art. 8, comma 2, a spazzare via ogni dubbio al riguardo, laddove è chiarito che “Le prestazioni d’opera intellettuale non possono essere rese dai professionisti gratuitamente, salvo che in casi eccezionali e previa adeguata motivazione. Salvo i predetti casi eccezionali, la pubblica amministrazione garantisce comunque l’applicazione del principio dell’equo compenso”. L’iniziativa nasce, dunque, dall’esigenza di dare forza ai principali soggetti destinatari della legge sull’equo compenso. Partendo dai risultati del convegno realizzato dalla Fondazione Inarcassa il 22 maggio scorso a Roma, che ha coinvolto i principali stakeholder e attori istituzionali, la mobilitazione, ora, si sposta sulle principali piattaforme social, il cui effetto dovrà essere quello di fare da cassa di risonanza alle tante voci che chiedono di difendere i traguardi finora conquistati ad un anno dall’entrata in vigore della legge n. 49/2023.   Ecco i passaggi centrali della campagna social: condividere i post social della Fondazione Inarcassa per rafforzarne i contenuti anche attraverso l’utilizzo di specifici hastag: #EquoCompenso2024 #GiuLeManiDallEquoCompenso #SeValgoUnEuro;   Creare contenuti: post, video brevi, storie e altro materiale che esprima l'importanza dell'Equo Compenso.   Taggare gli account della Fondazione Inarcassa nei contenuti per creare una rete più ampia e visibile.   Coinvolgere la rete di contatti, partendo dai colleghi con i quali condividere l’importanza di promuovere azioni comuni a tutela della legge sull’equo compenso.   Ad un anno dall’entrata in vigore della legge n.49/2023, Fondazione Inarcassa ha rilanciato con forza il tema del riconoscimento dell’Equo Compenso per il lavoro svolto. Ti invitiamo ad unirti a noi sui social media e a partecipare attivamente condividendo i nostri post e aiutandoci a diffondere il messaggio usando gli hashtag #EquoCompenso #EquoCompenso2024 #GiuLeManiDallEquoCompenso #SeValgoUnEuro. Qui di seguito il link ai nostri profili social ed alcuni contenuti pronti per essere condivisi: Il Manifesto: perché difendere l’Equo Compenso?Instagram, Facebook, LinkedIn, X Equo Compenso: i traguardi importanti Instagram, Facebook, LinkedIn, X Perché si parla di Equo Compenso? Instagram, Facebook, LinkedIn, X L’intervista al Presidente Andrea De Maio su Il Sole 24 Ore Instagram, Facebook, LinkedIn, X L’intervista al Presidente Andrea De Maio su The Watcher Post Instagram, Facebook, LinkedIn, X
    • articolo
  • Formazione TenderLab
    Fondazione Inarcassa ha in corso attività di confronto, con altri soggetti, per sviluppare iniziative utili ad ampliare le attività dei liberi professionisti, anche nel campo dell’internazionalizzazione. Tender Lab è un progetto promosso da MAECI e ICE per la formazione e accompagnamento per la partecipazione alle gare d’appalto internazionali relative ai servizi di consulenza, ingegneria, architettura. Dopo le tappe di Palermo, Roma e Genova, la formazione sulle gare internazionali si terrà a Bari il 4 e 5 Luglio. Sarà l’occasione per condividere informazioni, buone pratiche e contatti per lavorare con UE e Banche Multilaterali. Per gli iscritti Fondazione Inarcassa che volessero aderire alla tappa di Roma e per ulteriori informazioni in merito contattare: Fondazione Inarcassa: Dottoressa Elena Valente  Tel.: 06 85274209 – mail: e.valente@fondazioneinarcassa.it Tender Lab è un progetto promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Agenzia ICE in collaborazione con partner territoriali, costruito per offrire alle PMI italiane un percorso di formazione e accompagnamento verso la partecipazione alle gare d’appalto internazionali (tender). Le gare internazionali bandite da Organismi Internazionali, Banche Multilaterali di Sviluppo e autorità pubbliche centrali e locali rappresentano un volano importante per l’internazionalizzazione delle imprese, e possono aprire nuovi orizzonti di sviluppo per il business delle PMI grazie a un mercato stabile, un’ampia offerta di bandi per forniture e servizi, pagamenti sicuri e garanzie politico-commerciali. L'iniziativa, oltre a prevedere altre attività collaterali è composta da un laboratorio di due giornate erogato in presenza ed è gratuita.
    • Formazione
  • Si è tenuto lo scorso 22 maggio, nella cornice di Palazzo Ferrajoli, a Roma, il convegno organizzato e promosso dalla Fondazione Inarcassa per fare un primo bilancio sulle prospettive future e sulle criticità – che, purtroppo, ancora permangono - ad un anno dalla Legge n. 49/2023 in materia di equo compenso per le prestazioni professionali.   Un momento di dibattito e approfondimento, dunque, che ha visto la partecipazione del Viceministro della Giustizia, il Senatore Francesco Paolo Sisto, del Vicepresidente di Inarcassa, Massimo Garbari, e coinvolto il Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti PPC, Massimo Crusi,  il Consigliere del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, Sandro Catta, il Presidente del Consiglio Nazionale Forense, Francesco Greco, il Presidente del Consiglio dell'Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali, Mauro Uniformi e il Presidente del Consiglio Nazionale Geometri, Maurizio Savoncelli. L'iniziativa, inoltre, è stata condivisa dal Consiglio Nazionale dei Geologi. Nel corso dell’ultimo anno, non sono mancati i dubbi interpretativi, sollevati da parte di taluni soggetti istituzionali, circa un – presunto – coordinamento tra la Legge sull’equo compenso, n. 49/2023, e le disposizioni in materia del Codice dei contrati pubblici, il d.lgs. 36/2023. La posizione della Fondazione Inarcassa è sempre stata molto chiara al riguardo. La legge sull’equo compenso è perfettamente compatibile con il nuovo Codice dei contratti pubblici e, pertanto, non occorrono ulteriori specificazioni o correttivi alla norma. L’art. 8 comma 2 del nuovo Codice è assolutamente chiaro: “Le prestazioni d'opera intellettuale non possono essere rese dai professionisti gratuitamente, salvo che in casi eccezionali e previa adeguata motivazione. Salvo i predetti casi eccezionali, la pubblica amministrazione garantisce comunque l'applicazione del principio dell'equo compenso”. Perché allora promuovere un dibattito su un tema - l’equo compenso - sul quale i principali attori in campo, associazioni di categoria, Consigli Nazionali e, soprattutto i rappresentanti delle Istituzioni, salvo poche eccezioni, hanno mostrato particolare attenzione e condivisione circa la sua finalità e ampia applicazione interpretativa? In primo luogo, per ribadire che occorre unità tra le libere professioni per proteggere il lavoro e assicurare il pieno rispetto del principio dell’equo compenso, come prescritto dalla nostra Carta costituzionale all’articolo 36. Lo ha ricordato il Presidente della Fondazione Inarcassa, Andrea De Maio, in apertura dei lavori che è arrivato “il momento di agire insieme per un futuro dove la dignità e il valore del lavoro siano pienamente riconosciuti e tutelati”. Parole sulle quali si è soffermato anche il Viceministro della Giustizia, il Senatore Francesco Paolo Sisto, che ha ricordato la ratio della legge sull’equo compenso, un provvedimento nato “per tutelare il mercato, così come i liberi professionisti: perché essere sottopagati danneggia in primis la qualità del lavoro e, quindi, la concorrenza”. In secondo luogo, per sottolineare la straordinaria portata innovativa di una legge, la n. 49/2023, che ha restituito piena dignità e consapevolezza alle libere professioni, nonostante i “tentativi volti a disfare quello che con tanta fatica si è costruito”, ha sottolineato il Vicepresidente di Inarcassa, Massimo Garbari, il quale non ha mancato di ricordare che “c'è ancora molto da fare” ma questa è una legge “che aiuta soprattutto i più giovani”.  E questo perché la legge sull’equo compenso soddisfa un principio di civiltà, vale a dire ricevere un compenso equo per il lavoro svolto”, ha ricordato nelle battute precedenti Tullio Patassini, Consigliere economico del Presidente della Commissione Attività produttive l’on. Alberto Gusmeroli. Clicca qui per l'intervista realizzata dal Sole24ore
    • equo compenso
  • Fondazione Inarcassa ha in corso attività di confronto, con altri soggetti, per sviluppare iniziative utili ad ampliare le attività dei liberi professionisti, anche nel campo dell’internazionalizzazione. Tender Lab è un progetto promosso da MAECI e ICE per la formazione e accompagnamento per la partecipazione alle gare d’appalto internazionali relative ai servizi di consulenza, ingegneria, architettura. Dopo le tappe di Palermo e di Roma, la terza tappa che si terrà a Genova il 7 e l'8 maggio sarà l’occasione per condividere informazioni, buone pratiche e contatti per lavorare con UE e Banche Multilaterali. Per gli iscritti Fondazione Inarcassa che volessero aderire alla tappa di Roma e per ulteriori informazioni in merito contattare: Fondazione Inarcassa: Dottoressa Elena Valente  Tel.: 06 85274209 – mail: e.valente@fondazioneinarcassa.it Tender Lab è un progetto promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Agenzia ICE in collaborazione con partner territoriali, costruito per offrire alle PMI italiane un percorso di formazione e accompagnamento verso la partecipazione alle gare d’appalto internazionali (tender). Le gare internazionali bandite da Organismi Internazionali, Banche Multilaterali di Sviluppo e autorità pubbliche centrali e locali rappresentano un volano importante per l’internazionalizzazione delle imprese, e possono aprire nuovi orizzonti di sviluppo per il business delle PMI grazie a un mercato stabile, un’ampia offerta di bandi per forniture e servizi, pagamenti sicuri e garanzie politico-commerciali. L'iniziativa, oltre a prevedere altre attività collaterali è composta da un laboratorio di due giornate erogato in presenza ed è gratuita.
  • AIRES INGEGNERIA srl è una Società di Ingegneria specializzata nello sviluppo di progetti e consulenze nel campo dell'Ingegneria Strutturale e Sismica e nella Valutazione di Vulnerabilità di edifici esistenti. Fondata nel 2008 originariamente come associazione professionale, è guidata dagli ingegneri Pasquale Crisci, Gennaro Di Lauro e Gianfranco Laezza. "Per crescere professionalmente e mirare a determinati obiettivi, ci ha spiegato Pasquale Crisci, è importante il confronto quotidiano e il lavoro di gruppo grazie al quale le idee nascono e si sviluppano in modo esponenziale: “un gruppo di persone che condivide un obiettivo comune può raggiungere l’impossibile”. Su questo principio è nata Aires Ingegneria nel 2008 come studio associato di tre “artigiani delle ingegneria” per poi diventare nel 2016 una società di ingegneria grazie alla sinergia con altri giovani colleghi che negli anni hanno creduto in noi e con i quali abbiamo raggiunto inaspettati traguardi. È stato strategico e, oggi possiamo dire anche lungimirante, investire sulla nostra formazione universitaria, che è anche la nostra passione: l’Ingegneria Sismica e Strutturale.  Ci siamo in particolare focalizzati sulla conoscenza strutturale degli edifici esistenti e sulla applicazione delle tecnologie soprattutto innovative per gli interventi di consolidamento finalizzati all’adeguamento e al miglioramento sismico.    Nel video l'intervista del format ArchiTalkIng del mese di Marzo   Guarda la versione integrale
    • architalking
  • In ottemperanza all’articolo 83, comma 3 del D.Lgs. 36/2023, l’Anac a gennaio scorso ha lanciato una nuova consultazione pubblica aperta a tutti gli Stakeholder interessati sullo schema di bando tipo n. 2/2023 - "Procedura aperta per l’affidamento di contratti pubblici di servizi di architettura e ingegneria di importo pari o superiore alle soglie di rilevanza europea con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo". Alla consultazione, terminata il 1° marzo scorso, ha partecipato anche la Fondazione Inarcassa che ha posto il punto di vista degli architetti e ingegneri liberi professionisti all’attenzione dell’Anac su alcune questioni considerate dalla stessa Autorità “problematiche a causa di vuoti normativi, assenza di coordinamento normativo e difficoltà interpretative”. Per facilitare il lavoro degli stakeholder, l’Anac ha fornito ai soggetti partecipanti due o più soluzioni interpretative ai temi e alle questioni poste in consultazione. Cosi ad esempio, su un tema molto complesso e spinoso dal punto di vista interpretativo, come quello dell’equo compenso e in particolare il coordinamento tra la legge n. 49/2023 e le disposizioni in materia di equo compenso all’interno del nuovo Codice, l’Anac ha fornito tre possibili soluzioni sulle quali interrogare gli stakeholder: 1) Necessità di svolgere gare a prezzo fisso; 2) Possibile ribasso limitato alle spese generali; 3) Non applicabilità della disciplina dell’equo compenso alle procedure di evidenza pubblica. Al riguardo, la posizione della Fondazione Inarcassa è molto chiara: l’equo compenso è sempre applicabile e il compenso non può essere oggetto di ribasso. La soluzione n. 2, sulla quale si stanno orientando molte stazioni appaltanti, appare di evidente compromesso rispetto, invece, alla opzione n. 3 che la Fondazione Inarcassa ha bocciato tout court in quanto contrasta con la legge n. 49/2023 in materia di equo compenso.  Altro tema sul quale si è pronunciata la Fondazione Inarcassa nel formulario messo in consultazione è quello relativo all’oggetto dell’appalto, importo e suddivisione in lotti. Nelle more dell’aggiornamento del DM Giustizia del 17 giugno 2016, la Fondazione ha chiesto che per le prestazioni in esso non contemplate (ad esempio, la relazione DNSH) si dovrebbe prevedere il calcolo a vacazione. Nel caso in cui la stazione appaltante preveda, invece, il ribasso delle spese generali, dovrebbe motivare la scelta, atteso che si tratta di spese che il professionista sostiene per il procedimento de quo e per il mantenimento dell’attività (spese di partecipazione alla gara, cauzioni, polizze assicurative, licenze applicativi software ecc… ). Inoltre, conformemente al principio europeo della concorrenza, andrebbe imposta la suddivisione in lotti funzionali in tutti le procedure con accordo quadro. C’è stato anche lo spazio per ribadire, in merito ai requisiti generali, che nel caso di affidamento di incarichi al personale dipendente della PA andrebbe acquisita l’autorizzazione rilasciata dall’Amministrazione di appartenenza a garanzia della serietà dell’offerta. Per quanto riguarda, invece, i requisiti finanziari e tecnici, la Fondazione ha confermato la richiesta di una revisione dell’art. 100 del Codice in quanto disposizione limitativa della concorrenza ed in contraddizione con i principi di accesso al mercato e di massima partecipazione alle gare. Pertanto, come richiesto anche in altri contesti, la Fondazione Inarcassa propone, a tal proposito, di estendere il periodo di riferimento sul quale valutare il possesso del requisito relativo al fatturato globale, dagli attuali ultimi 3, ai migliori 3 degli ultimi 5 anni, come peraltro avveniva prima dell’entrata in vigore del nuovo Codice; estendere dagli attuali 3 a 10 anni il periodo di valutazione dei requisiti di capacità tecnica e professionale; specificare che la locuzione “contratti analoghi”, di cui al comma 11, non si riferisce all’importo dei servizi espletati, parametro non oggettivo e non rappresentativo del valore e dell’importanza dell’opera per cui si è svolto il servizio. Nel complesso, il giudizio della Fondazione Inarcassa sullo schema di bando tipo resta positivo. Ciò nonostante, restano ancora diverse criticità, alcune sopra argomentate e altre, comunque, oggetto di altrettanta attenzione da parte della Fondazione Inarcassa. È evidente che la consultazione promossa dall’Anac non esaurisce le future interlocuzioni che la Fondazione Inarcassa continuerà ad avere anche con il legislatore di primo livello sulle criticità che ancora oggi riscontriamo nel nuovo Codice sul quale è auspicabile un “correttivo” in tempi brevi.
  • Francesca Salvador, ingegnere edile specializzato in progettazione architettonica, è socio “anziano” di 3TI Progetti di cui è anche direttore tecnico dal 2018. Entra in 3TI PROGETTI nel 2004 nel dipartimento di sviluppo aziendale, focalizzando successivamente i suoi interessi nel campo della progettazione e maturando una profonda esperienza nella progettazione urbana e edilizia, sia nel settore privato che pubblico. In che modo l'architettura può rispondere alle sfide sociali ed ambientali odierne, come l'inclusione, la sostenibilità e la rigenerazione urbana? "Il valore sociale dell'architettura è fondamentale - ci ha spiegato l'ing. Salvador - poiché non si limita a creare spazi fisici, ma contribuisce a plasmare il benessere delle persone e delle comunità. L'architettura ha il potere di migliorare la qualità della vita, offrendo ambienti che rispondono ai bisogni culturali, economici e soprattutto sociali". 3TI ha inoltre ottenuto nel 2022 la certificazione UNI/PdR 125:2022 sulla parità di genere, ed è stata la sesta società in Italia ad ottenere questa certificazione. Che impatto ha avuto? "Questa visione inclusiva - ha continuato la Salvador - ha avuto un impatto significativo sulla mia carriera, poiché ho potuto lavorare in un contesto che valorizza la competenza a prescindere dal genere, con un approccio che mette al centro il talento e la professionalità. Essere donna in un ambiente che promuove la parità ha facilitato il mio percorso, permettendomi di affrontare le sfide con maggiore fiducia e determinazione. Ho avuto la possibilità di gestire in modo armonioso le esigenze professionali e familiari, senza dover sacrificare l’una per l’altra. Questo ha avuto un impatto positivo non solo sulla mia crescita professionale, ma anche sul mio benessere personale, permettendomi di dare il meglio di me in entrambe le dimensioni".