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  • Adozione dell’Intelligenza Artificiale: il webinar di Fondazione Inarcassa per presidiare la competitività degli studi tecnici
    La crescente diffusione dell’intelligenza artificiale nei processi produttivi e professionali e l’entrata in vigore della Legge 132/2025, che introduce nuovi obblighi per l’impiego dell’IA nelle attività tecniche, rendono oggi indispensabile un aggiornamento qualificato per architetti e ingegneri. La trasformazione digitale in atto incide in modo diretto sull’organizzazione degli studi, sulla gestione degli incarichi professionali e sulle competenze strategiche richieste per presidiare la competitività dei professionisti nel mercato dei servizi tecnici. Per rispondere a queste esigenze, la Fondazione Inarcassa promuove il webinar formativo “Adozione dell’Intelligenza Artificiale e Strategie di Crescita per Architetti e Ingegneri”, in programma venerdì 19 dicembre 2025, dalle ore 15:00 alle ore 18:00 e strutturato in due parti. L’evento offre una panoramica  completa e aggiornata dell’impatto dell’intelligenza artificiale sulla professione, con riferimento alle sue implicazioni culturali, strategiche e operative. Il primo intervento è affidato alla Prof.ssa Sabina Addamiano, Senior Marketing Advisor, docente universitaria e consulente specializzata nei processi di trasformazione culturale legati alle tecnologie digitali. La relatrice illustrerà l’evoluzione dell’IA, i principali scenari di adozione in Italia, gli effetti sulle imprese e le implicazioni strategiche per il lavoro dei professionisti. Il contributo offrirà un quadro sistemico del cambiamento in atto, utile a comprendere come l’IA modifichi le culture organizzative e il posizionamento competitivo degli studi di architettura e ingegneria. La seconda parte del webinar è curata dal Dott. Maurizio Di Mauro, Digital Innovation Advisor, Manager dell’Innovazione certificato MIMIT-Unioncamere e CEO Label srl. Il suo intervento analizzerà gli aspetti strutturali dell’adozione dell’IA all’interno degli studi tecnici, e introdurrà un modello di re-ingegnerizzazione dei processi professionali basato sull’adozione dell’IA agentica in una prospettiva di project management. Ogni incarico conferito a un architetto o a un ingegnere costituisce infatti un progetto che richiede pianificazione, coordinamento, controllo e coerenza metodologica. L’integrazione dell’IA risulta quindi efficace solo se inserita in processi strutturati e conformi alle normative vigenti. All’interno di questo quadro, il webinar presenta una sintetica panoramica sulle intelligenze artificiali verticali per la progettazione, la modellazione, l’analisi strutturale, la gestione del cantiere e la comunicazione tecnica. Queste soluzioni, se adeguatamente inquadrate nei processi gestionali, rappresentano strumenti ad alto valore aggiunto per lo sviluppo della professione, soprattutto in una fase caratterizzata da forte pressione competitiva e dal rischio di sostituzione tecnologica. Infine, una breve sezione dell’intervento è riservata alle tecniche di prompting più affidabili e più utili per gli obiettivi specifici delle attività tecniche, con l’intento di fornire ai professionisti indicazioni pratiche per un utilizzo consapevole e produttivo dell’IA. L’iniziativa rientra nel percorso di formazione continua promosso dalla Fondazione Inarcassa, volto a sostenere architetti e ingegneri nell’adozione di strumenti innovativi e a favorire una transizione digitale solida, responsabile e orientata allo sviluppo della professione. Per consultare il programma completo e iscriversi al webinar, è possibile accedere al link seguente: https://fondazioneinarcassa.it/it/adozione-dellia-strategie-di-crescita-architetti-ingegneri
  • Maurizio Boi, Amministratore delegato di Tecnolav Engineering srl e di TE.x srl. È autore del libro “Ingegneria elevato (n), Ingegneria del futuro o futuro dell’Ingegneria?”  Dell'aggregazione professionale ha fatto il punto di forza della sua attività, attraverso la costituzione di un consorzio (ECL Leonardo). "Nel 1994 inizia una nuova era a seguito dell'approvazione della legge Merloni sui lavori pubblici. Una legge che ha disposto nuove regole per l'acquisizione e per la progettazione delle commesse pubbliche. Il cambiamento fu radicale e la nostra intuizione - spiega l'ing. Boi - fu quella di ripensare il modello organizzativo degli studi d'ingegneria costituendo team di progettazione multidisciplinari. Furono anni difficili dedicati ad acquisire le qualificazioni e a riorganizzare lo studio professionale in forma imprenditoriale, necessaria per operare all'estero. Nel 1998 viene quindi costituita Tecnolav una delle prime società d'ingegneria italiane come forma giuridica. Con questa nuova forma societaria abbiamo iniziato a vincere gare di tutti i tipi: dalle strade alle ferrovie, alle metropolitane, ai teatri, alle riqualificazioni urbane e ambientali, agli ospedali. In pochi anni abbiamo progettato e diretto più 1000 opere pubbliche. Questa fu una vera e propria svolta. Nel 2015 iniziano però le nuove sfide. L'affiatamento del gruppo è sempre stato per noi un valore importante. Ma questo non era più sufficiente perché, il passo dei cambiamenti in campo tecnologico accelerava in maniera esponenziale, e la gestione della continua variabilità del mercato era diventata sempre più difficile. Divenne indispensabile adattarsi con molta rapidità a questi cambiamenti, ma il sistema organizzativo in essere era troppo rigido per risolvere problematiche tecnologiche sempre più complesse. Venne quindi costituita TE.x, la Startup che realizza la piattaforma collaborativa SCORE, acronimo di “Smart Collaborative Engineering”, dove un Core Team di sole 50 persone, per lo più project manager, gestisce una piattaforma di circa 1500 tra ingegneri, architetti e tecnici di ogni specializzazione provenienti da 40 paesi del globo. Questi tecnici vengono ingaggiati all'occorrenza in base alla loro specializzazione ed esperienza, cercando di realizzare il team ideale progetto per progetto. Una volta finito il progetto il team si scioglie. Questo è il modello organizzativo delle organizzazioni esponenziali adatto per gestire e competere a livello internazionale: la Cognitive Collaboration". Maurizio Boi è il protagonista di ArchiTalkIng di questo mese
  • La Fondazione Inarcassa è lieta di annunciare l’apertura delle iscrizioni ai nuovi corsi FAD di lingua spagnola e inglese business, specificamente progettati per architetti e ingegneri. L’iniziativa mira a potenziare le competenze linguistiche professionali, con particolare attenzione alle applicazioni concrete nel contesto lavorativo internazionale. Nell'ottica di un costante miglioramento dei servizi offerti ai propri iscritti, la Fondazione propone le nuove opportunità formative attraverso una piattaforma e-learning completamente rinnovata, progettata per garantire un’esperienza didattica sempre più efficace, accessibile e rispondente alle esigenze dei professionisti. I corsi attivati sono: Inglese per Architetti e Ingegneri – Livello A1 (Business English Level A1) Inglese per Architetti e Ingegneri – Livello A2 (Business English Level A2) Spagnolo per Architetti e Ingegneri – Livello A1 (Español Profesional Nivel A1) Spagnolo per Architetti e Ingegneri – Livello A2 (Español Profesional Nivel A2) Nei prossimi mesi saranno attivati ulteriori livelli per entrambe le lingue, con l’obiettivo di ampliare e consolidare l’efficacia del percorso formativo. Per i percorsi di lingua spagnola è prevista, inoltre, la possibilità di richiedere gratuitamente la certificazione linguistica conforme al Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER), che attesta formalmente le competenze linguistiche acquisite. Le iscrizioni sono aperte dal 1° giugno al 31 dicembre 2025, con completamento previsto entro sei mesi dalla data di iscrizione e comunque non oltre il 31 maggio 2026. Per tutti gli ingegneri e gli architetti registrati sulla piattaforma della Fondazione Inarcassa che completeranno il corso e scaricheranno l’attestato finale, è stata presentata richiesta ai Consigli Nazionali competenti per il riconoscimento di 8 CFP per ogni livello completato. Per iscriverti e consultare i programmi dei corsi, ti invitiamo ad accedere al seguente link: https://fondazioneinarcassa.it/it/fad
  • La Fondazione Inarcassa, con il patrocinio della Fondazione Città della Scienza, l’organizzazione dell’Associazione Ingegneri@Napoli ed il supporto dell’Associazione Ingegneri Napoli Nord, ha promosso la quinta edizione del Premio Nazionale dedicato a Marco Senese, esempio illuminato di libero professionista del quale si vuole ricordare il grande impegno profuso per il progresso della figura del professionista Ingegnere e del ruolo culturale e sociale della stessa. Il premio, conferito in sua memoria, è stato assegnato lo scorso 31 marzo 2025 nel corso del Memorial Day “Per gli Ingegneri … per l’Ingegneria”, presso la Biblioteca Storica del Collegio di Ingegneria dell’Università degli Studi Napoli Federico II. L’iniziativa è finalizzata a far emergere esperienze lavorative particolarmente significative per contenuti tecnologici e/o aspetti professionali, capaci di incidere positivamente sullo sviluppo dei settori in cui l’Ing. Marco Senese è stato maggiormente impegnato, ovvero la sicurezza sui luoghi di lavoro e la prevenzione incendi, la formazione dell’ingegnere, il progetto d’ingegneria e l’innovazione per lo sviluppo dell’ingegneria. I premi sono stati assegnati a due liberi professionisti che si sono particolarmente distinti negli ambiti tematici succitati, selezionati tra ingegneri ed architetti formalmente iscritti ad Inarcassa e regolarmente associati alla Fondazione Inarcassa. I vincitori dei premi della quinta edizione del concorso sono: Ing. Antonio Perillo (San Giuseppe Vesuviano – NA), che ha concorso con la riqualificazione funzionale, energetica ed adeguamento sismico degli immobili “ex Orsoline” e “mercato commestibili - galleria Malies” Progetto BENLlab; Arch. Tiziana Monterisi (Adorno Micca – BI), che ha presentato il progetto “Torri Risorsa quartiere Moncucco-Barona a Milano”.
  • Presso la sede romana dell’OICE, l’incontro con i rappresentanti dell’Associazione confindustriale che riunisce le organizzazioni italiane di ingegneria, architettura e consulenza tecnico-economica, Fondazione Inarcassa e Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) per avviare un primo confronto sulle opportunità della cooperazione internazionale.   Quali opportunità professionali possono arrivare dalla cooperazione internazionale? È il tema al centro del confronto che ha visto i rappresentanti di OICE, AICS e Fondazione Inarcassa riunirsi lo scorso 19 febbraio presso la sede romana dell’Associazione confindustriale. Un primo incontro trilaterale per fare il punto sulle opportunità per il settore privato nell’ambito dei progetti avviati – e in cantiere – nel campo della cooperazione internazionale. L’eccellenza dell’architettura e ingegneria italiane può essere una risorsa per quelle aree del mondo che soffrono carenze infrastrutturali e know how adeguati per rispondere alle sfide della competizione internazionale. Dal Piano Mattei ai progetti in Africa e Ucraina, sono molti i cantieri aperti su cui resta alta l’attenzione dell’Agenzia e sui quali la Fondazione Inarcassa, dal canto suo, cerca di fare sponda per cogliere nuove opportunità di crescita professionale per gli architetti e ingegneri liberi professionisti. L’AICS è impegnata a rafforzare le campagne di formazione e informazione sui progetti di cooperazione internazionale per coinvolgere le preziose risorse del mondo dell’architettura e ingegneria italiane.
  • "La presenza di accordi bilaterali Italia-Nigeria ci ha agevolato durante la nostra esperienza, di ben quattro anni, nel paese africano. E' fondamentale avere dei referenti locali per comprendere le dinamiche professionali del posto, in particolare la centralità del progetto: in molti paesi, compresa la Nigeria, il primo interlocutore del committente, infatti, è l'impresa". Ci spiega così l'ing. Cristiano Cavallo la sua esperienza in Africa, protagonista dell'edizione di agosto del format ArchiTalking.
    • architalking
  • Francesca Federzoni è un ingegnere che si occupa da quasi 30 anni di progettazione integrata. Dal 2011 è presidente di Politecnica, progetto collettivo nato a Modena nel 1972 e oggi società che conta su 300 professionisti, 46 soci e 30 milioni di fatturato in oltre 50 Paesi al mondo. "Politecnica - ci ha spiegato l'ing. Federzoni - nasce come società di progettazione integrata, anzi direi che il progetto integrato è la nostra specificità; chi cresce professionalmente in Politecnica vive quotidianamente l’integrazione delle competenze in team multidisciplinari. E se in un recente passato la multidisciplinarietà era costituita dalle branche più classiche dell’ingegneria e dell’architettura (strutture, impianti, urbanistica, composizione architettonica, …) oggi la complessità della realtà ci ha portato ad integrare i gruppi di lavoro con competenze trasversali come economisti, sociologhi, esperti di comunicazione". La società Politecnica ha ottenuto la certificazione UNI/Pdr 125:2022 sulla parità di genere, requisito previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza PNRR che misura le opportunità di crescita e inclusione offerte dall’azienda, l’equità remunerativa, la tutela alla genitorialità e la conciliazione vita lavoro: "Il nostro settore per sopravvivere - ha continuato Federzoni - deve essere fortemente rinnovato e diventare attrattivo per donne e giovani generazioni. Il problema ha un grande nemico nella percentuale femminile di laureate nelle materie STEM". "La certificazione non è la soluzione di tutti mali, ma sicuramente avere una parte terza a cui render conto delle proprie scelte, aiuta a mettersi in discussione, senza la paura di essere giudicati, ma con la voglia di migliorare". "Spesso la discriminazione non è palese, ma si annida nelle sfumature, non sempre facili da cogliere".
    • architalking
  • SAIE Bologna 2024 rappresenta una grande occasione di networking, con opportunità di business e aggiornamento sulle novità e tendenze nel settore delle costruzioni. Fondazione Inarcassa sarà presente alla fiera di Bologna dal 9 al 12 ottobre 2024, presso lo stand C122 del padiglione 25, con un omaggio per tutti gli iscritti. Richiedi il tuo biglietto omaggio per visitare SAIE 2024: QUI
  • Vincenzo Corvino e Giovanni Multari fondano nel 1995 lo studio Corvino + Multari con sede a Napoli e uffici a Milano, partecipando a diversi concorsi internazionali e realizzano edifici per abitazioni, uffici pubblici e privati nonché la riqualificazione di spazi pubblici aperti. Hanno sviluppato il concetto di “city as a client” perchè "il vero cliente di un progetto di architettura è la città - spiega Vincenzo Corvino, protagonista di Architalking di novembre - indipendentemente dalla domanda di committenza pubblica o privata. Riteniamo che la città sia il luogo depositario di tutte le risposte di cui il progetto di architettura si fa carico.  Le città italiane inoltre sono l'esito di una forte contaminazione tra arte e architettura, in un sottile confine di due arti visive che si incontrano per definire spazi pubblici e qualità degli edifici. È con questa consapevolezza che nei nostri progetti siamo soliti coinvolgere artisti che hanno quella capacità di stare sul progetto di architettura, di condividere una visione spaziale". 
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