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  • L’introduzione del Superbonus 110%, disciplinato dall’art. 119 del D.L. 34/2020 (convertito in L. 77/2020) ha rappresentato un impulso straordinario per il settore edilizio, ma anche l’origine di complessi problemi interpretativi ed applicativi, non solo di natura fiscale, ma anche penale. In particolare, l’attribuzione di un ruolo centrale alle attestazioni e asseverazioni dei tecnici, chiamati a garantire la regolarità, la congruità e l’efficacia degli interventi, ha posto tali figure professionali in posizione di potenziale esposizione penale. Le prime pronunce giurisprudenziali in materia di reati connessi al Superbonus mostrano come le indagini penali, originariamente dirette a contrastare fenomeni di frode fiscale, abbiano progressivamente coinvolto anche le figure tecniche, in ragione delle false o infedeli attestazioni rilasciate a supporto di un meccanismo criminale più ampio, volto alla creazione di crediti fittizi in seno alle pratiche di agevolazione. Scarica l'approfondimento a cura del Dott. Giulio Borella, Giudice del Tribunale di Rovigo
  • La crescente articolazione del quadro normativo che caratterizza il settore edilizio rende particolarmente rilevante il tema della responsabilità del professionista tecnico e della necessità di operare con competenza e consapevolezza all’interno di un contesto in continua evoluzione. Le trasformazioni che interessano la progettazione e la gestione delle opere, unitamente alla diffusione di modelli costruttivi orientati alla sostenibilità, impongono agli ingegneri e agli architetti un costante aggiornamento sugli aspetti tecnici, contrattuali e giuridici connessi all’esercizio della professione. In questo scenario, la Fondazione Inarcassa ha invitato i professionisti a partecipare all’evento formativo “Edilizia, responsabilità e ruolo del professionista tecnico. Profili tecnico-giuridici e opinioni a confronto”, organizzato in collaborazione con Il Sole 24 Ore e con l’Ordine degli Ingegneri di Milano e svoltosi venerdì 21 novembre 2025 nell’ambito di MADE Expo – Fieramilano Rho, presso lo Stand “Sole 24 Ore”.  Momento significativo di formazione e di confronto, l’incontro ha rappresentato un’occasione di approfondimento sui principali profili tecnico-giuridici che incidono sull’attività del professionista, con particolare riferimento alle responsabilità connesse alle fasi di progettazione, direzione lavori e consulenza tecnica, alle dinamiche dei contratti pubblici e privati e alle opportunità derivanti dall’adozione di modelli di gestione integrata e sostenibile del costruito. Il dibattito ha posto, inoltre, l’accento sull’importanza delle competenze interdisciplinari nella gestione dei processi edilizi contemporanei. Sono intervenuti l'Ing. Andrea De Maio, Presidente della Fondazione Inarcassa, l'Avv. Gianfranco Carcione, Segretario Generale della Fondazione Inarcassa, l'On. Erica Mazzetti, Deputata della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici, l'Avv. Anna Berra, l'Avv. Giuseppe De Carlo, Esperto in contratti pubblici, infrastrutture e territorio, l'Ing. Giovanni Kisslinger, Consigliere OICE, l'Ing. Carlotta Penati, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano, e l'Ing. Luca Rollino, CEO di Xori Group. I lavori sono stati moderati dal giornalista Andrea Picardi. In occasione dell’evento è stato distribuito lo studio “Profili giuridici della responsabilità civile professionale di architetti e ingegneri”, realizzato per Fondazione Inarcassa dall’Avv. Giuseppe De Carlo. L’iniziativa, accolta con entusiasmo sia dai professionisti tecnici sia dagli interlocutori politici, rientra nel programma di formazione continua promosso dalla Fondazione Inarcassa, finalizzato a sostenere l’aggiornamento professionale, la qualificazione delle competenze e il rafforzamento del ruolo del professionista all’interno del settore edilizio. Scarica il programma Vai alla registrazione dell'evento Guarda l'intervista dell'Ing. Andrea DE MAIO, Presidente dalla Fondazione Inarcassa Guarda l'intervista di Erica MAZZETTI, Deputata Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici
  • I Criteri Ambientali Minimi (CAM) rappresentano oggi uno strumento essenziale per integrare la sostenibilità ambientale nei processi di progettazione e realizzazione delle opere pubbliche. Per architetti e ingegneri, la conoscenza e l’applicazione dei CAM costituiscono un ambito di competenza strategico, capace di orientare la professione verso modelli innovativi, responsabili e coerenti con gli obiettivi della transizione ecologica. Nel quadro del proprio impegno a favore della formazione continua e della competitività dei professionisti, la Fondazione Inarcassa promuove il webinar formativo “CAM: Criteri Ambientali Minimi – Affrontare le sfide, cogliere le opportunità”, in programma giovedì 13 novembre dalle ore 14:30 alle 18:00. L’iniziativa offrirà un quadro operativo e aggiornato sull’applicazione dei CAM negli appalti pubblici, con approfondimenti dedicati ai riferimenti normativi, alle responsabilità professionali e alle modalità più efficaci per integrare i criteri ambientali nei processi di progettazione. L’apertura dei lavori sarà affidata all’Avv. Gianfranco Carcione, Segretario Generale della Fondazione Inarcassa, che introdurrà i temi centrali dell’incontro e il valore della sostenibilità come leva per la crescita delle competenze professionali.  Seguiranno gli interventi dell’Arch. Nunzia Coppola, Coordinatore della Commissione Ambiente, Transizione Ecologica e Criteri Ambientali Minimi dell’Ordine degli Architetti PPC di Napoli e Provincia, che illustrerà le strategie del Green Public Procurement e il ruolo dei CAM nel miglioramento della qualità progettuale, del Dott. Luca Ceschini, Account Executive di Assigeco S.r.l., che presenterà le modalità operative per garantire la conformità ai requisiti ambientali, e dell’Avv. Anna Berra dello Studio BC, che analizzerà le responsabilità civili e penali dei tecnici nel quadro della normativa vigente. I lavori si concluderanno con l’intervento dell’Arch. Giuseppe V. Pulvirenti, Project Manager di Habitech, dedicato alle prospettive di crescita professionale legate alla figura dell’esperto CAM e ai principali protocolli di sostenibilità, tra cui BREEAM, LEED, Envision e il protocollo ACCREDIA per la certificazione delle competenze dei liberi professionisti. Il webinar rappresenta un’importante occasione di aggiornamento per architetti e ingegneri che intendono consolidare le proprie competenze in materia di sostenibilità e rafforzare la competitività nel settore della progettazione pubblica. Per consultare il programma completo e iscriversi al webinar, è possibile accedere al link seguente: https://fondazioneinarcassa.it/it/cam-criteri-ambientali-minimi-affrontare-sfide-cogliere-opportunita
  • La crescente attenzione verso la responsabilità professionale dei tecnici e le più recenti evoluzioni normative nel settore edilizio rendono oggi indispensabile un costante aggiornamento per architetti e ingegneri liberi professionisti. Le implicazioni penali legate al Superbonus 110% e le modifiche introdotte dalla riforma Cartabia rappresentano due ambiti di particolare rilevanza per i professionisti impegnati nella progettazione, nella direzione dei lavori e nella consulenza tecnica. Per approfondire questi temi, Fondazione Inarcassa promuove il webinar formativo “Responsabilità penali nel Superbonus 110% e novità introdotte dalla riforma Cartabia”, in programma venerdì 7 novembre 2025, dalle ore 15:00 alle 18:00. L’evento offrirà ai partecipanti un quadro chiaro e aggiornato delle più significative pronunce della Suprema Corte di Cassazione e delle novità legislative che interessano direttamente l’attività dei professionisti tecnici. Nel primo modulo, a cura del Dott. Giulio Borella, saranno analizzate alcune sentenze penali della Corte di Cassazione (Cass. 40485/2022, 42012/2022, 12364/2023, 28064/2024), che hanno fornito le prime coordinate interpretative in tema di responsabilità connessa al Superbonus 110%. Il Superbonus, introdotto il 19 maggio 2020 dal Governo Conte, nasce come misura di incentivazione edilizia ed economica volta alla riqualificazione energetica e alla ristrutturazione del patrimonio edilizio. Al centro di questo meccanismo si colloca la figura del tecnico, chiamato a svolgere un ruolo determinante nelle attività di due diligence: dall’analisi dello stato legittimo e delle tolleranze costruttive, alla gestione delle pratiche di regolarizzazione degli immobili, fino alla redazione del computo metrico e all’asseverazione della congruità delle spese, sulla base dei prezziari ministeriali. Negli ultimi anni, i controlli amministrativi e fiscali hanno portato all’apertura di procedimenti penali nei confronti di committenti, imprese e professionisti, nei quali la Corte di Cassazione ha chiarito diversi aspetti della responsabilità penale del tecnico. Durante il webinar, dopo una breve introduzione sui principi fondamentali del diritto penale, verranno presentati i contenuti delle principali pronunce, con una sintesi ragionata degli orientamenti giurisprudenziali emersi. Il secondo modulo, affidato all’Arch. Michela Marchi, sarà dedicato alla riforma Cartabia (D.Lgs. n. 149/2022) e alle sue ricadute sul processo di esecuzione forzata, in particolare per quanto riguarda i compiti e le responsabilità dell’esperto e del custode giudiziario. Le modifiche introdotte dal decreto, seppur circoscritte, hanno avuto conseguenze significative, dando origine a nuovi casi di contenzioso e richieste risarcitorie nei confronti degli organi della procedura. Nel corso dell’incontro sarà analizzato un caso reale, utile a comprendere i presupposti giuridici delle azioni e le misure di tutela per i professionisti coinvolti. L’iniziativa si inserisce nel percorso di formazione continua promosso da Fondazione Inarcassa, volto a fornire agli iscritti strumenti aggiornati per affrontare con competenza e consapevolezza le responsabilità tecniche e giuridiche che caratterizzano l’attività professionale nel settore edilizio. Per consultare il programma completo e iscriversi al webinar, è possibile accedere al link seguente: https://fondazioneinarcassa.it/it/responsabilita-penali-nel-superbonus-110-novita-introdotte-dalla-riforma-cartabia
  • Un sistema normativo squilibrato mette a rischio la sostenibilità della libera professione tecnica. È quanto emerge dallo studio che la Fondazione Inarcassa ha consegnato il 9 luglio, a Roma, al Viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto nel corso di un incontro dedicato alle criticità che gravano su ingegneri e architetti. Il documento, elaborato su base tecnico-giuridica, evidenzia una situazione in cui i professionisti dell’area tecnica subiscono responsabilità civili eccessive, affrontano oneri assicurativi sempre più gravosi e ricevono compensi non proporzionati alla complessità degli incarichi. La mancata distinzione tra responsabilità progettuali e vizi esecutivi obbliga i progettisti a rispondere solidalmente anche per difetti non di loro competenza. Il quadro è aggravato dall’incertezza sui termini di prescrizione e dalla frequente assimilazione giurisprudenziale al ruolo dell’appaltatore, con responsabilità decennali non direttamente legate alla progettazione. Secondo la Fondazione, questa situazione compromette l’equilibrio economico della professione e ne ostacola il ricambio generazionale. Lo studio propone tre direttrici d’intervento: revisione del principio di responsabilità solidale, estensione delle tutele dell’equo compenso a tutti i committenti, pubblici e privati, e obbligo di coperture assicurative postume a carico delle imprese esecutrici. Il Presidente della Fondazione Inarcassa, ing. Andrea De Maio, ha sottolineato che la combinazione di responsabilità sproporzionate e compensi non adeguati rende sempre più fragile l’accesso alla libera professione tecnica. L’incontro con il Viceministro è stato definito costruttivo, ma ora la priorità – secondo Fondazione Inarcassa – è tradurre le proposte in atti concreti. Scarica il comunicato stampa Scarica e leggi lo studio "Profili giuridici della responsabilità civile professionale di architetti e ingegneri"
  • La Fondazione Inarcassa è lieta di annunciare l'avvio del nuovo ciclo di webinar dal titolo "Consulenti Tecnici D'Ufficio: novità e prospettive a seguito del D.M. 4/8/2023, n. 109" che si terrà il 16 e il 23 maggio 2025, dalle ore 15:00 alle ore 18:00. L'iniziativa ha l'obiettivo di offrire un'analisi approfondita delle principali novità normative che riguardano i Consulenti Tecnici d'Ufficio (CTU), con particolare attenzione al nuovo Elenco Nazionale dei CTU, al ruolo del consulente tecnico e alle competenze necessarie per la gestione delle controversie.  Il primo modulo, che si terrà il 16 maggio 2025, sarà dedicato alla transazione della lite, all'iscrizione all'albo nazionale dei CTU e alle modalità operative per lo svolgimento dell'attività peritale. Durante il webinar, interverranno esperti del settore, tra cui l'avvocato Paola Carello, l'architetto Michela Marchi, CTU ed esperto stimatore del Tribunale di Vicenza e il dottore Giulio Borella, giudice presso il Tribunale di Rovigo. I relatori offriranno un'analisi completa sul ruolo del CTU all'interno del processo giuridico. Il secondo modulo, in programma per il 23 maggio, si concentrerà sulla consulenza tecnica in ambito civile e penale, con un approfondimento sulla conciliazione delle controversie e sulle strategie negoziali. Interverranno il Presidente della Fondazione Inarcassa, ingegnere Andrea De Maio, l'avvocato Fiammetta Modena, Capo della Segreteria del Viceministro Senatore Francesco Paolo Sisto, già Senatrice XVIII Legislatura, la dottoressa Camilla Menegoni, Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Vicenza, e l'ingegnere Alessandro Paternò Raddusa, che approfondiranno rispettivamente le criticità degli onorari dei CTU, l'evoluzione normativa in materia di CTU, la consulenza penale e la conciliazione delle controversie. Per maggiori informazioni e per procedere con la registrazione al primo webinar, si invita a consultare la pagina di iscrizione, dove è disponibile il programma dettagliato del primo modulo e tutte le indicazioni necessarie per l'accesso all'evento.
  • Successivamente alla partecipazione del Presidente e del Consigliere arch. Martinelli al 4° tavolo di lavoro del “piano casa” promosso dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, la Fondazione Inarcassa è stata invitata a partecipare alla consultazione telematica lanciata volta a raccogliere da parte degli operatori del settore i contributi per il riordino e la semplificazione della disciplina in materia di edilizia e costruzioni. Su questo tema, già lo scorso anno, la Fondazione Inarcassa nell’ambito della partecipazione al Comitato Tecnico Scientifico dell'Intergruppo parlamentare "Progetto Italia. Lavori pubblici, edilizia e urbanistica", ha elaborato un documento di proposte nel quale, tra le diverse misure, ha fatto confluire anche la questione relativa alla responsabilità solidale del professionista. Tema quest’ultimo su cui la Fondazione Inarcassa ha, peraltro, promosso un approfondimento di carattere tecnico legislativo, in dirittura d’arrivo, al fine di sollecitare il legislatore a adottare una normativa chiara in materia di responsabilità civile professionale degli architetti e ingegneri in qualità di professionisti adibiti alla progettazione e alla direzione dei lavori nell’ambito di un contratto di appalto, sia pubblico che privato. In materia di equo compenso, il confronto con le istituzioni, e in particolar modo con il MIT, prosegue da parte della Fondazione Inarcassa per chiedere l’aggiornamento del decreto parametri. Se, come è stato ampiamente ribadito, non occorrono strumenti di coordinamento tra la legge n. 49/2023 ai fini della corretta applicazione dell’equo compenso nell’ambito degli affidamenti dei servizi di architettura e ingegneria, anche a seguito del “Correttivo” del Codice dei Contrati pubblici, l’attenzione deve essere ora rivolta verso l’aggiornamento del decreto parametri rispetto ad una serie di prestazioni professionali che non sono state mai valorizzate, alcune delle quali in funzione dei risultati attesi del PNRR. Infine, al centro degli incontri con alcuni esponenti del gruppo di Forza Italia, cui hanno partecipato il Presidente e il Segretario Generale, il tema dell’aggregazione delle competenze multidisciplinari tra i professionisti quale risposta efficace alla crescente competizione del mercato della progettazione, e della valorizzazione delle società tra professionisti (StP), partendo dalle misure di incentivazione fiscale. L’agenda della Fondazione Inarcassa: AGENDA EVENTI
  • martello2
    Corte di Cassazione, sez. I Civile, sent. n. 6919/2019: parcella del professionista a rischio se non è dettagliata nelle voci di spesa. Acque ancor agitate per le retribuzioni dei professionisti che ottengano incarichi da pubbliche amministrazioni. La Cassazione, con la sentenza in commento, ha affermato che gli enti locali possono effettuare spese solo se esiste un dettagliato impegno contabile. È stata quindi respinta la richiesta di un architetto progettista e direttore lavori che voleva essere retribuito per una struttura espositiva realizzata nell’interesse di un Comune. L’amministrazione si è difesa affermando di aver previsto la copertura finanziaria dell’intera opera, ma di aver esaurito i fondi, avendo modificato il progetto originario. La Cassazione ritiene che questa motivazione sia sufficiente a negare il pagamento, perché l’ente avrebbe dovuto identificare le diverse voci che compongono l’opera (spese generali, tecniche, per compensi professionali...), e i mezzi per farvi fronte. Secondo i giudici, qualora manchi la dettagliata previsione di spesa, al professionista non rimangono che due strade: o rivolgersi (in proprio) al singolo amministratore, funzionario o dipendente che ha consentito la fornitura del servizio, oppure non eseguire la prestazione. L’orientamento della Cassazione si presta a più critiche. Anzitutto, impone al professionista un’indagine approfondita sulla contabilità del committente; inoltre, è vero che l’art. 191 del d.lgs. n.  267 / 2000 impone una rigida contabilità ai Comuni, ma è altrettanto vero che l’art. 194 della stessa norma prevede la possibilità di ottenere un riconoscimento di “debito fuori bilancio” se si accerti e dimostri che la prestazione professionale abbia arrecato un’utilità e un arricchimento per l’ente. Inoltre esistono vari elementi di elasticità per le retribuzioni dei professionisti, quali ad esempio il contratto condizionato all’ottenimento del finanziamento: una norma del codice degli appalti ostacola le prestazioni con pagamento subordinato al finanziamento (art. 24, co. 8-bis, d.lgs. n.  50/2016). Oltretutto, il caso deciso dalla Cassazione fa eco ad altri precedenti che non danno nemmeno rilievo a una riduzione di alcune voci nel corso dei lavori e all’innalzamento di altre, quali quelle per competenze professionali. Diventa, quindi, irrilevante che l’ente abbia reperito le risorse per pagare il professionista con dei risparmi in corso d’opera (peraltro, probabilmente ottenuti grazie all’impegno proprio del progettista direttore dei lavori). In sintesi, l’orientamento della Cassazione è improntato ad assoluta rigidità a tutela della finanza locale, giungendo addirittura a escludere la possibilità che il professionista ottenga dal giudice il riconoscimento di un indebito arricchimento dell’ente locale. Altre volte, invece, proprio attraverso il riconoscimento dell’utilità conseguita dall’ente locale, si è ottenuta una delibera di pagamento, seppur per debito fuori bilancio e quindi con il rischio di giudizi di responsabilità contabile per i pubblici amministratori. Bisogna, comunque, precisare che la sentenza de qua si riferisce ad un servizio affidato ante Codice dei Contratti Pubblici. Oggi le amministrazioni devono indicare, nei bandi per i servizi di architettura ed ingegneria, sia le risorse già accantonate con cui sarà remunerato l’aggiudicatario, sia il calcolo dettagliato dei compensi, redatto secondo il d.m. parametri. Con ciò rendendo, di fatto, quasi impossibile che manchi la “dettagliata previsione di spesa” richiesta dalla Cassazione. L’unica casistica in cui c’è ancora la concreta possibilità che si verifichi quanto fin’ora descritto è rinvenibile negli affidamenti diretti. Pertanto, l’appello che si rivolge a tutti gli architetti e gli ingegneri, che si trovino affidatari diretti di un appalto, è di stare attenti agli impegni di spesa che gli enti locali devono indicare negli atti di affidamento, nonché a verificare che siano indicate in modo dettagliato le voci di spesa spettanti al professionista. Avv. Riccardo Rotigliano     Niente garanzie per gli appalti sotto i 40.000 euro. La possibilità per le stazioni appaltanti di non chiedere alle imprese/professionisti di presentare le garanzie provvisoria e definitiva sull'esecuzione delle commesse vale solo per gli appalti sotto 40.000 euro, assegnati con affidamento diretto. In tutti gli altri casi, quindi anche microappalti sotto 40.000 euro aggiudicati con formule diverse dell'incarico fiduciario, non è possibile eludere l'obbligo di presentare le garanzie. È quanto ha chiarito l'ANAC con la delibera n. 140/2019, pubblicata sul sito dell'Autorità. La delibera, chiarisce l'ANAC, risponde alle “istanze di chiarimenti pervenute all'Autorità in ordine alle garanzie che possono essere richieste nelle procedure di affidamento dei contratti sotto soglia”. In particolare, il nodo da sciogliere riguarda la possibilità di esentare dalla presentazione delle garanzie le imprese/professionisti che partecipano ai microappalti di importo inferiore ai 40.000 euro. Una norma di semplificazione su cui evidentemente è nato qualche problema di interpretazione. L'ANAC chiarisce la questione ripercorrendo la normativa e arrivando alla conclusione che il “Codice dei contratti pubblici nel definire i casi in cui la stazione appaltante può non richiedere la garanzia definitiva non fa riferimento ad una soglia di importo ma a tipologie specifiche di appalti” e dunque impone “la doppia condizione di importo inferiore a 40.000 euro e di affidamento diretto”. In tutti gli altri casi le garanzie, provvisoria e definitiva, devono essere richieste. Avv. Giuseppe Acierno  
  • Nuovo Corso Gratuito FAD GDPR
    RIEDIZIONE CORSO GRATUITO DI FORMAZIONE FAD “IL NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO IN MATERIA DI PRIVACY E PROTEZIONE DEI DATI”   Se vuoi registrarti alla Fondazione clicca qui Se sei già Socio, effettua il login per poi registrarti al Corso.   Il Corso, tenuto dal Dott.ssa Silvia Ciotti e articolato in 8 ore suddivise in moduli da 15 minuti ciascuno, sarà reso disponibile fino al 31 dicembre 2019 e darà diritto al rilascio di n. 8 CFP agli Architetti e agli Ingegneri registrati alla Fondazione Inarcassa.   ATTENZIONE: il 30/06 /2019 è l’ultimo giorno utile per iscriversi al corso che sarà disponibile fino al 31/12/2019 termine ultimo per scaricare il relativo Attestato finale.   Ai fini della verifica dell’apprendimento, sono previsti, al termine di ogni ora di lezione, dei test costituiti da n. 8 domande a risposta multipla per ogni CFP riconosciuto. Ai fini del superamento dei test è richiesto rispondere correttamente almeno all’80% dei quesiti proposti. N.B.: ogni test di verifica prevede n. 3 tentativi. In caso di mancato superamento sarà necessario ripetere gli ultimi 4 moduli della lezione corrispondente. In caso di mancato superamento del terzo tentativo inviare email a supporto@multicastsrl.it ATTENZIONE: Durante tutta la durata del corso, invece, sono previsti test random, per verificare la presenza a video, almeno ogni 20 minuti e si hanno a disposizione 30 secondi per rispondere. In caso di risposta errata o mancata risposta si dovrà iniziare nuovamente il modulo della lezione che si stava seguendo. MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE: Tutti i professionisti registrati alla Fondazione potranno iscriversi gratuitamente al corso attraverso l’apposita area FORMAZIONE –CORSI ONLINE del nostro sito. SCARICA IL PROGRAMMA ATTENZIONE: ai fini del riconoscimento dei CFP, è previsto il caricamento dei partecipanti il primo giorno lavorativo di ciascun mese. L’attribuzione avrà luogo non appena validate le istanze dai rispettivi Consigli Nazionali.   ORGANIZZATORE UNICO Fondazione Architetti e Ingegneri Liberi Professionisti Iscritti Inarcassa info@fondazioneinarcassa.it   DOCENTE E TUTOR Dott.ssa Silvia Ciotti EuroCrime – Research, Training and Consultancy Srl silvia.ciotti@eurocrime.eu     MENTOR   Dott. Filippo Balistreri EuroCrime – Research and Consultancy Srl fibali@tin.it   DIRETTORE SCIENTIFICO FORMAZIONE FONDAZIONE INARCASSA Ing. Egidio Comodo presidenza@fondazioneinarcassa.it     Per ulteriori informazioni: e-mail: info@fondazioneinarcassa.it. tel. 06-85274216 (dal lunedì al venerdì ore 9-13)