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  • intervento
    Questa mattina alle ore 12.38 nel programma radiofonico Sportello Italia di Radio Rai1, Franco Fietta, Presidente Fondazione Inarcassa, interverrà sulle tematiche relative alle ultime novità sul superbonus e su come questo ha generato picchi di richieste con aumenti di costi e indisponibilità delle imprese. Nel suo intervento il presidente auspicherà un aggiustamento da rendere, almeno in alcuni ambiti, strutturale.
  • rcprofessionale
    Dal mese di agosto u.s., la polizza Superbonus 100% stand alone con postuma di 8 o 10 anni, entra a far parte dei prodotti in Convenzione con Lloyd’s/Assigeco. I Professionisti che hanno già sottoscritto i prodotti in convenzione avranno, quindi, due opzioni: dedicare una parte del massimale della RC alle attività relative al Superbonus - ottenendo gratuitamente l’appendice specifica - ovvero acquistare la polizza dedicata. Per ulteriori dettagli, clicca qui.
  • Sebbene il legislatore, con la legge di Bilancio 2021, abbia tentato di “tener buone” le Rc già esistenti anche per le asseverazioni, l’articolato complessivo della norma va in tutt’altra direzione. Infatti, il comma esordisce spiegando che l’obbligo assicurativo è rispettato quando i soggetti «abbiano già sottoscritto una Rc ai sensi di legge». Poi, però, specifica che questa non deve contenere «esclusioni» rispetto all’asseverazione, impone (per i contratti di tipo claims made) la retroattività di 5 anni per le asseverazioni effettuate in passato e l’ultrattività di 5 anni in caso di cessazione dell’attività, ma soprattutto richiede un massimale specifico con un minimo di 500.000 € per le asseverazioni. Sebbene la norma abbia creato un diffuso quadro di incertezza, la Fondazione Inarcassa – in collaborazione con gli attuali assicuratori Assigeco/Lloyd’s – ha individuato le soluzioni più oppotune, già implementate a sistema. Ora, in relazione alla tematica delle asseverazioni, tutti gli Assicurati in convenzione, dopo aver scelto il prodotto “Polizza RC professionale All Risks della Responsabilità Civile Professionale degli Ingegneri e degli Architetti Liberi Professionisti”, scegliere tra due opzioni: - aumento massimale; - emissione appendice SUPERBONUS 110. L’emissione dell’appendice, per il periodo di Assicurazione in corso, consentirà di indicare l’importo dei lavori complessivi ed emettere automaticamente un’appendice gratuita con il massimale specifico per le attività di cui al comma 14 dell’art. 119 del D.L. 34/2020. N.B.: considerato che la norma vigente impone un massimale specifico pari al 100% dell’importo dei lavori con un minimo di euro cinquecentomila, nel caso in cui il sistema rilevi che il massimale già sottoscritto non abbia la capienza necessaria è possibile procedere all’adeguamento del medesimo e successivamente all’emissione dell’appendice Superbonus 110. Per chi svolge le attività di asseverazione collegate al Superbonus è necessario optare per un massimale annuo di almeno un milione di euro. Nel caso in cui il professionista accetti nuove commesse per le attività di cui al comma 14 dell’art. 119 del D.L. 34/2020 - oltre quelle individuate nell’appendice – è sufficiente chiedere l’annullamento della prima appendice ed una nuova emissione del documento aggiornato, eventualmente anche negli importi di massimale. Anche questa operazione è gratuita se i due massimali (RC e appendice) risultino capienti. In alternativa alla creazione di un appendice, si può optare per la polizza Superbonus 100% stand alone con postuma di 8 o 10 anni,entrata a far parte dei prodotti in Convenzione con Lloyd’s/Assigeco. I Professionisti che hanno già sottoscritto i prodotti in convenzione avranno, quindi, due opzioni: dedicare una parte del massimale della RC alle attività relative al Superbonus - ottenendo gratuitamente l’appendice specifica - ovvero acquistare la polizza dedicata. Per quesiti che attengono alle Polizze RC e Tutela Legale scrivere a rcprofessionale@fondazioneinarcassa.it  
  • anac2
    L’Anac accoglie integralmente una delle proposte formulate da Fondazione Inarcassa nell’ambito della Consultazione pubblica sul bando tipo recante il disciplinare di gara per procedure svolte interamente con sistemi informatici. L’Anac, sulla scorta di una giurisprudenza ormai consolidata, già richiamata da Fondazione Inarcassa nella formulazione della proposta, sancisce l’illegittimità della clausola che impone all’aggiudicatario il pagamento del corrispettivo dovuto dalla stazione appaltante per i servizi di committenza e le altre prestazioni correlate allo svolgimento di gara. Quest’importo pari ad almeno l'1 per cento del servizio posto a base di gara graverebbe non poco sul prestatore di servizi erodendo il suo reddito imponibile.   Scarica il Comunicato Anac.    
  • audizionef
    Fondazione Inarcassa è stata audita nella mattina del 21 giugno in Commissione ambiente della Camera sulle misure introdotte dal decreto semplificazioni bis (decreto legge 77/2021). I temi di maggiore interesse sono stati: appalto integrato, superbonus/cila, nuove soglie per affidamento diretto servizi architettura e ingegneria.   Clicca qui per rivedere la diretta dal minuto 1.49.40
  • webinar 25 def
    Il 25 giugno 2021 alle ore 15.30 la Fondazione Inarcassa organizzerà un webinar avente quale oggetto la situazione degli appalti in Italia e i rimedi per ripartire, con l’intervento di relatori di assoluto livello quali il Consigliere di Stato Michele Corradino, l’Avv. Massimiliano Brugnoletti e il Professore Giovanni Fabio Licata, Docente di Diritto Amministrativo nell'Università degli Studi di Catania. Clicca qui per scaricare il programma. Il webinar è totalmente gratuito e aperto a tutti gli Architetti ed Ingegneri interessati.  
  • webinar appalti
      Webinar venerdì 18 giugno  “Le novità in tema di codice degli appalti pubblici”   Relatori: Avv. Andrea Napoleone (giurista della struttura tecnica di missione del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili) Avv. Martina Alò (esperta del settore della contrattualistica pubblica presso lo Studio Brugnoletti & Associati) Avv. Gianfranco Carcione (Segretario Generale della Fondazione Inarcassa) L’evento, aperto a tutti gli interessati, avrà luogo venerdì 18 giugno, con inizio alle ore 14.30 e  sarà trasmesso in modalità streaming con possibilità di essere seguito anche in diretta libera sulla nostra pagina Facebook.   Per gli Ingegneri e gli architetti che parteciperanno all’evento è stata presentata domanda ai Consigli Nazionali di appartenenza per il riconoscimento di n.2 CFP.    
  • audizione fondazione
    Fondazione Inarcassa è stata audita il 3 giugno in Commissione Giustizia della Camera nell'ambito dell'esame delle proposte di legge in materia di equo compenso e di clausole vessatorie nelle convenzioni relative allo svolgimento di attività professionali in favore delle banche, delle assicurazioni e delle imprese di maggiori dimensioni (A.C. 301 e abb.)  Qui è disponibile la registrazione dell'audizione di Fondazione Qui è disponibile il documento con i temi trattati dalla Fondazione
  • fietta
    Il presidente Fietta: "Semplificare le gare senza riproporre modelli che hanno già fallito" “L’appalto integrato non è una scelta obbligata da adottare per velocizzare la realizzazione delle opere e sopperire alla mancanza di progettisti nella Pa". E' quanto dichiara Franco Fietta, presidente Fondazione Inarcassa, che rappresenta oggi in Italia circa 180.000 ingegneri e architetti liberi professionisti, in merito al possibile ritorno dell’appalto integrato con il Decreto Semplificazioni, ora ancora in bozza. "Un istituto che genera un conflitto di interessi in quanto sia coloro che devono garantire la qualità progettuale, sia i principali attori del controllo nell’esecuzione dell’opera, sono pagati dall’impresa esecutrice. Inoltre, non interviene sulla riduzione dei tempi di processo se non in maniera molto limitata", sottolinea la Fondazione. “I servizi di progettazione possono e devono essere esternalizzati per evitare che con l’appalto integrato si crei un conflitto di interessi tra impresa appaltante e progettisti. Va infatti assolutamente salvaguardato il principio generale della separazione dei ruoli fra progettista e costruttore, che rappresenta un elemento di trasparenza, a garanzia e nell’interesse di tutti gli operatori del settore e della qualità dei lavori, per avere elevati standard di qualità che nel progetto deve essere sempre al centro del processo”, spiega ancora. “Probabilmente l’esempio del ponte Morandi di Genova ha spinto verso una volontà radicale di semplificazione che travolge l’intero sistema delle gare per l’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura, sebbene quel modello sia stato adottato per un caso assolutamente straordinario e di attenzione internazionale. C’è il concreto rischio che la reintroduzione dell’appalto integrato applicato all’intera filiera degli appalti riduca significativamente i controlli con nefaste conseguenze. Sbloccare le opere -conclude Fietta- è l’obiettivo fondamentale in questo momento, ma farlo bene lo è ancora di più”.
  • auditaFondazione
    Si è tenuta lo scorso 4 maggio l’audizione di Fondazione Inarcassa in Commissione Politiche dell’Unione europea del Senato nell’ambito dell'esame del disegno di legge recante “Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2019-2020” (A.S. 2169). Il disegno di legge, giunto al Senato in seconda lettura, modifica l’art. 46 del Codice degli appalti, accogliendo, in tal modo, gli indirizzi della sentenza della Corte di Giustizia Europea resa nella causa C 219/1. I giudici europei, chiamati a pronunciarsi a seguito del rinvio pregiudiziale del TAR Lazio con cui è stata sollevata la questione sull’interpretazione del considerando 14, dell’articolo 19, paragrafo 1, e dell’articolo 80, paragrafo 2, della direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sugli appalti pubblici,  hanno chiarito, nell’alveo del principio del favor partecipationis, che gli ordinamenti interni non possono escludere, per gli enti no profit, la possibilità di partecipare a una procedura di aggiudicazione di un appalto pubblico di servizi di ingegneria e di architettura. Nel corso dell’audizione in Senato, la Fondazione Inarcassa, rappresentata dal suo Presidente, ing. Fietta, e dal Segretario Generale, dott. Carcione, ha sottolineato come la modifica all’art. 46 del Codice appalti, operata da parte del legislatore interno, che accoglie l’indirizzo interpretativo del giudice europeo, non tiene conto di alcune implicazioni di natura fiscale, assicurativa e previdenziale e dell’impatto sulla categoria degli architetti e ingegneri liberi professionisti. Il legislatore interno, infatti, si è limitato a proporre all’art. 8 del ddl S. 2169 una integrazione dell’elenco degli operatori economici ammessi a partecipare alle procedure di affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneri, che include anche altri “soggetti abilitati in forza del diritto nazionale”. I rappresentanti della Fondazione Inarcassa hanno, dunque, sottolineato la criticità sottesa ad una simile proposta modificativa. Infatti, quanto proposto all’art. 8 del disegno di legge in esame, qualora non opportunamente modificato, apre a forme di concorrenza sleale da parte dei nuovi operatori economici ammessi sul mercato dei SIA, ad esempio enti no profit e fondazioni. Occorre, ha sottolineato il Presidente, una misura correttiva che tuteli innanzitutto gli operatori economici già abilitati in forza del diritto interno a offrire sul mercato servizi di ingegneria e architettura. Vale a dire, una misura volta a garantire pari condizioni ed equità di trattamento tra i tutti gli operatori economici abilitati in forza dell’art. 46 del d.lgs. 50/2016, sotto il profilo fiscale, previdenziale e assicurativo. In assenza di una opportuna rivisitazione in seconda lettura dell’art. 8 del ddl, sarà evidente il vantaggio competitivo a favore di quei soggetti cui è preservato nel nostro ordinamento interno un trattamento fiscale diverso e certamente agevolato in funzione della loro mission solidaristica.  Gli enti no profit e le fondazioni non possono garantire alti livelli di qualità della progettazione, alla pari degli architetti e ingegneri liberi professionisti. Inoltre, come anticipato, c’è una questione fiscale della quale il nostro legislatore non può non tener conto in una riforma dell’art. 46 del Codice appalti. Gli enti no profit e le fondazioni, per loro stessa natura, non possono svolgere attività finalizzate alla realizzazione di lucro e profitto, che sono, invece, intrinseche nelle attività connesse alla progettazione. Per di più, c’è il tema della responsabilità civile in caso di procurato danno e, di conseguenza, della RC professionale, obbligatoria per gli architetti e ingegneri liberi professionisti e che certamente andrebbe estesa anche agli operatori del terzo settore. In conclusione, la Fondazione Inarcassa ha proposto alla Commissione una modifica all’art. 8 del disegno di legge volta a garantire pari condizioni ed equità di trattamento tra tutti i soggetti ed operatori economici abilitati, in forza del diritto interno, ad offrire sul mercato i servizi di architettura e ingegneria, dal punto di vista fiscale, assicurativo e previdenziale. Una misura che veda l’ingresso di nuovi operatori economici è, quindi, ammissibile solo se la stessa viene finalizzata ad alimentare un regime di concorrenza leale tra tutti i soggetti abilitati. Qui è disponibile la registrazione dell’audizione di Fondazione (a partire da 1:45)