Comunicati stampa

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  • Presentazione dello studio a cura della Luiss Guido Carli Centro di ricerca sulle amministrazioni pubbliche "Vittorio Bachelet"

    La presentazione dello studio a cura della Luiss Guido Carli Centro di ricerca sulle amministrazioni pubbliche "Vittorio Bachelet", inizialmente in programma il 13 giugno scorso, è stata posticipata al 5 luglio p.v. 

    Il 5 luglio 2023 sarà presentata la ricerca sviluppata dal Centro di ricerca sulle amministrazioni pubbliche "Vittorio Bachelet" della Università LUISS sul fenomeno del “doppio lavoro”. Partendo dal principio di esclusività della prestazione lavorativa sancito dall’articolo 98, comma 1, della Costituzione, la ricerca promossa dalla Fondazione Inarcassa si propone di offrire un quadro di analisi multidisciplinare, sul piano normativo e giurisprudenziale, che consideri i conflitti di interesse e limiti il proliferare del “doppio lavoro” nel pubblico impiego. Specializzazione e competenza sono valori da perseguire: la libera professione e la pubblica amministrazione, ognuna nel proprio ambito, alleate per rendere più efficiente il nostro Paese.

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  • Delega fiscale - la posizione di fondazione Inarcassa

    L’11 maggio scorso, su invito della VI Commissione Finanze della Camera, la Fondazione Inarcassa ha trasmesso un proprio contributo in forma scritta di analisi e proposte sul tema delle società tra professionisti nell’ambito dell’istruttoria legislativa sulle proposte di legge recanti delega al Governo per la riforma fiscale (C. 1038 Governo; C. 75 Marattin). A supporto della memoria, è stata, inoltre, trasmessa all’attenzione degli Onorevoli componenti la VI Commissione Finanze, la ricerca promossa dalla Fondazione Inarcassa e realizzata da Andersen Tax and Legal nel 2022 “Studio in materia di società tra professionisti. Principali criticità e proposte correttive de iure condendo”.

    Il disegno di legge "Delega al Governo per la riforma fiscale" all’esame della VI Commissione Finanze della Camera (C. 1038), è stato approvato il 17 marzo scorso dal Consiglio dei ministri. Di interesse è l’art. 5, comma 1, lettera f), che, nell’ambito dei principi e criteri direttivi per la revisione del sistema di imposizione sui redditi delle persone fisiche per i redditi di lavoro autonomo prevede “la neutralità fiscale delle operazioni di aggregazione e riorganizzazione degli studi professionali, comprese quelle riguardanti il passaggio da associazioni professionali a società tra professionisti”.

    La Fondazione Inarcassa insiste da tempo sul tema della valorizzazione delle conformazioni societarie di professionisti, in particolare delle società tra professionisti (StP), a partire dalle misure di incentivazione fiscale. La delega fiscale è oggi il veicolo legislativo più idoneo per sollecitare l’attenzione del legislatore sul tema delle società tra professionisti. Infatti, malgrado sia trascorso più di un decennio dall’introduzione delle Stp nel nostro ordinamento (art. 10 della legge n. 183 del 2011), la loro diffusione è stata minima per una serie di ragioni ampiamente illustrate nello studio promosso dalla Fondazione Inarcassa e realizzato da Andersen Tax and Legal nel 2022. Tra queste, vale la pena certamente sottolineare le limitazioni di accesso delle StP alle agevolazioni introdotte dal regime forfettario. La misura introdotta dalla Legge di Bilancio 2023 (articolo 1, comma 54 della Legge 29 dicembre 2022, n. 197) che innalza a 85 mila euro la soglia di ricavi e compensi che consente di applicare un’imposta forfettaria del 15 per cento, sta producendo forti ripercussioni, in termini disgregativi, su tutto il tessuto professionale. È evidente che le agevolazioni del regime forfettario favoriscono le forme individuali di esercizio della libera professione e, al contempo, allontanano i professionisti dai modelli aggregativi. Ne deriva un processo di atomizzazione del tessuto professionale che mal si concilia, invece, con l’efficienza dei servizi tecnici, un mercato sempre più aperto a logiche concorrenziali e di competizione, anche internazionale.

    La proposta della Fondazione Inarcassa sottoposta all’attenzione della Commissione Finanze che conduce, in sede referente, l’esame del provvedimento n. 1038, è volta, in ragione di una maggiore equità fiscale tra i professionisti che svolgono l’attività in forma individuale e i professionisti che svolgono l’attività in forma associata, ad estendere la platea dei soggetti beneficiari del regime forfettario anche alle forme aggregate tra professionisti costituite da un numero di professionisti non superiori a cinque al fine di incentivare e promuovere i processi aggregativi ed evitare, dunque, una eccessiva atomizzazione del tessuto professionale.

    La proposta della Fondazione ha trovato parzialmente spazio nell’emendamento 5.160 al disegno di legge n. 1038 presentato dall’on. Centemero che prevede “l'estensione del regime forfetario di cui all'articolo 1, commi da 54 a 89, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, alle associazioni professionali, società tra professionisti, società di persone e imprese familiari, composte al massimo da tre professionisti di età non superiore a 35 anni, esercenti professioni regolamentate e soggetti a controllo ministeriale, che abbiano dichiarato ricavi o percepito singolarmente compensi non superiori a euro 85.000 annui”.

    La Fondazione Inarcassa è, quindi, impegnata ad avviare una interlocuzione costruttiva con l’On. Centemero, anche al fine di dare più specifici dettagli di una ulteriore proposta finalizzata, nel quadro di una omogeneità previdenziale, a consentire ai contribuenti in regime forfettario di dedurre, oltre i contributi previdenziali obbligatori, anche quelli versati in forma facoltativa e volontaria.

    Si segnala che gli emendamenti al disegno di legge n. 1038 saranno sottoposti a votazione in commissione finanze della Camera a partire presumibilmente dal 20 giugno p.v.

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  • Gli architetti e gli ingegneri, consci del ruolo che le professioniste ed i professionisti dell’area tecnica ricoprono nella società italiana - consapevoli anche dell’entità numerica delle presenze al femminile nel mondo tecnico professionale - presentano al Governo quattro proposte per risolvere le criticità che rischiano di compromettere lo sviluppo del Paese.
  • Forme di aggregazione e di esercizio dell’attività professionale

    Si pubblica uno schema di raffronto delle principali caratteristiche delle possibili forme di aggregazione professionale per lo svolgimento dell’attività di natura tecnica.

    Lo scopo della pubblicazione è quello di aiutare gli architetti e gli ingegneri a comprendere le diverse opzioni e le opportunità di ciascuna forma di esercizio dell’attività professionale.

    Poiché le informazioni:

    • sono per lo più collegate con siti esterni o desunte da comunicazioni e documenti di uffici terzi, esterni alla Fondazione Inarcassa;

    • non sempre sono necessariamente aggiornate agli indirizzi giurisprudenziali prevalenti;

    la Fondazione Inarcassa non si assume alcuna responsabilità per quanto riguarda le informazioni contenute nel quadro sinottico e non è responsabile dell’uso che può esserne fatto.

    Lo schema che segue contiene degli indirizzi di carattere generale e non sostituisce la consulenza di un professionista esperto nei settori specifici (commercialista e/o legale).

    Clicca qui per il quadro sinottico.

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  • OBIETTIVO EMISSIONI ZERO: PROGETTARE CON LE POMPE DI CALORE

    Il cammino verso la nuova EPBD IV prevede un passaggio dai combustibili fossili alle fonti rinnovabili.

    I nuovi impianti di climatizzazione saranno a Pompa di Calore e dovranno essere progettati in modo da soddisfare i nuovi requisiti di progetto.

    In questo webinar affronteremo il calcolo e il progetto sia invernale che estivo con la nuova UNI EN ISO 52016.

     

    • Introduzione all’uso della pompa di calore
    • Il dimensionamento della pompa di calore
    • Le pompe di calore e fotovoltaico 

     

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    Ing. Franco Fietta, Presidente Fondazione Inarcassa
    Ing. Alberto Boriani - ISNOVA
    Ing. Annachiara Castagna – Product Manager TERMOLOG, Logical Soft
    Ing. Maria Anna Segreto - ENEA
    Ing. Alberto Boriani, ISNOVA
    2 ore
    Concluso
  • Doppio lavoro: dipendenti pubblici e incarichi extraistituzionali. Analisi multidisciplinare del quadro normativo e giurisprudenziale

    Il 5 luglio u.s. Fondazione Inarcassa ha presentato lo studio a cura della Luiss Guido Carli Centro di ricerca sulle amministrazioni pubbliche "Vittorio Bachelet".

    La ricerca sviluppata dal Centro di ricerca sulle amministrazioni pubbliche "Vittorio Bachelet" della Università LUISS ha interessato il fenomeno del “doppio lavoro”. Partendo dal principio di esclusività della prestazione lavorativa sancito dall’articolo 98, comma 1, della Costituzione, la ricerca promossa dalla Fondazione Inarcassa si è proposta di offrire un quadro di analisi multidisciplinare, sul piano normativo e giurisprudenziale, che consideri i conflitti di interesse e limiti il proliferare del “doppio lavoro” nel pubblico impiego. Specializzazione e competenza sono valori da perseguire: la libera professione e la pubblica amministrazione, ognuna nel proprio ambito, alleate per rendere più efficiente il nostro Paese.

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