L’Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti (AIDIA) lancia la Seconda Edizione del Premio “Idee per un mondo che cambia”, un’iniziativa volta a valorizzare il contributo delle donne nei campi dell’Ingegneria e dell’Architettura e a promuovere esperienze capaci di generare un impatto concreto e positivo nella società. Il Premio è dedicato a progetti, interventi e percorsi professionali già realizzati che si distinguano per innovazione, qualità progettuale e responsabilità sociale, ambientale e culturale. Un’occasione per dare visibilità a idee e azioni che migliorano la qualità della vita e contribuiscono alla trasformazione dei territori, delle organizzazioni e delle comunità. L’iniziativa si inserisce nel quadro dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, con particolare riferimento all’Obiettivo 5 – Parità di genere, promuovendo l’empowerment femminile come leva strategica per uno sviluppo sostenibile, equo e inclusivo.
CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE
Il Premio sarà presentato ufficialmente il 13 maggio 2026 a Roma alle ore 10.30, presso il Consiglio Nazionale degli Ingegneri. La conferenza stampa rappresenterà un momento di confronto e condivisione sui temi della parità di genere, dell’innovazione e del ruolo delle professioniste nei processi di cambiamento contemporanei. AIDIA invita professioniste, istituzioni, stakeholder e rappresentanti del mondo tecnico e accademico a partecipare, per conoscere da vicino l’iniziativa e contribuire alla diffusione di una cultura progettuale più inclusiva e sostenibile.
CATEGORIE
Le candidature potranno essere presentate nelle seguenti categorie:
• Rigenerazione e riqualificazione
• Miglioramento dell’ambiente
• Sistemi digitali
• Leadership manageriale femminile
È inoltre previsto un Premio Speciale Fondazione Inarcassa dedicato alle libere professioniste.
PREMI
Per ciascuna categoria sarà assegnato un premio di € 1.500,00, così come per il Premio Speciale. Alle vincitrici sarà inoltre riconosciuta l’iscrizione gratuita per un anno ad AIDIA. La cerimonia di premiazione si terrà a Roma il 27 novembre 2026, presso la Casa dell’Architettura.
PARTECIPAZIONE
La partecipazione al Premio è gratuita ed è aperta a laureate in Ingegneria o Architettura, sia in forma singola che in gruppo (con capogruppo donna). Le candidature dovranno essere inviate entro le ore 23:59 del 15 settembre 2026 all’indirizzo: aidiapremio@gmail.com Tutti i dettagli e il bando completo sono disponibili sul sito: www.aidia-italia.it
CONTATTI
aidiapremio@gmail.com
www.aidia-italia.it
Data
Immagine
Programma
• 12.05.2026 - Pubblicazione bando
• 13.05.2026 – Conferenza Stampa di presentazione del Premio presso la sede del CNI/Roma
• 15.05.2026 – Invio quesiti per chiarimenti (AIDIApremio@gmail.com)
• 30.06.2026 – Termine invio quesiti
• 15.07.2026 – Pubblicazione FAQ sul sito web: www.aidia-italia.it 3/3
• 21.09.2026 – Termine invio candidature
• 27.11.2026 – Cerimonia di premiazione alla Casa dell’Architettura presso l’Acquario Romano.
Galleria immagini
Galleria video (NEW)
Data fine
Luogo
Sede del Consiglio Nazionale degli Ingegneri - Via XX Settembre, 5
Con il ‘Piano Casa’ presentato dal governo, sono state recepite le istanze rappresentate dalla Fondazione Inarcassa e dall’ecosistema costituito dai professionisti: affrontare l’emergenza abitativa con strumenti certi, intervenire con la rigenerazione urbana, lavorare sul contenimento del consumo di suolo e promuovere l’apertura a modelli di partneriato pubblico-privato.
“La bozza di decreto del ‘Piano Casa’ accoglie una visione che sosteniamo da tempo – dichiara Andrea De Maio, Presidente della Fondazione Inarcassa, punto di riferimento degli oltre 175.000 ingegneri e architetti liberi professionisti iscritti ad Inarcassa.
Le nuove politiche abitative devono puntare sul recupero e la valorizzazione dell’ingente patrimonio edilizio esistente, spesso sottoutilizzato o degradato – spiega De Maio. L’introduzione di programmi infrastrutturali di edilizia integrata, che abbinano edilizia convenzionata e libero mercato, è la scelta giusta per garantire sostenibilità economica degli investimenti e per attrarre capitali privati, ormai imprescindibili”.
Il ‘Piano Casa’ consente di porre al centro del dibattito e dell’azione concreta un’opportunità unica: il tema della sicurezza e della qualità del costruito diventano decisivi, tanto da poter rafforzare l’efficacia degli interventi previsti nella fase attuativa.
Come ricordato dal Presidente della Fondazione Inarcassa, De Maio, “un tetto, da solo, non basta: serve una casa sicura. Per questo chiediamo al governo di valutare l’istituzione del Fascicolo del Fabbricato, a partire dal patrimonio edilizio pubblico: il Fascicolo rappresenta uno strumento di conoscenza fondamentale per programmare ed eseguire interventi efficaci e mirati, ottimizzando le risorse pubbliche. Così come – continua De Maio - è essenziale prevedere l’obbligo di verifica sismica per gli immobili da destinare a finalità sociali, garantendo la piena sicurezza dei cittadini e la durata del valore, nel tempo, degli investimenti condotti”.
Con questo decreto, una volta divenuto legge, si apre una fase nuova per le politiche abitative del Paese: il ruolo della progettazione e delle competenze tecniche saranno ancora più determinanti perché devono tradurre gli obiettivi del Piano Casa in interventi duraturi, efficaci e integrati nello spazio urbano che muta nel tempo. Saper far fronte all’evoluzione delle esigenze di uno spazio urbano di grandi dimensioni o di una cittadina, costituisce un valore aggiunto per tutti gli attori coinvolti, a partire dai cittadini. In tal senso, diventa centrale rendere più attrattivo il partneriato pubblico-privato, con incentivi e premialità fiscali legati alla qualità progettuale e al raggiungimento di elevati standard di sicurezza e sostenibilità.
“Costruire le case di domani, più sicure, sostenibili e a misura di chi le abiterà, è una sfida che risponde a bisogni che vanno al di là della città del futuro perché mette in rete competenze e risposte fondamentali dei professionisti e per chi lavora ed abita lo spazio urbano. “Fondazione Inarcassa continuerà a mettere a disposizione conoscenze, strumenti e professionalità, collaborando con le istituzioni per l’ambizioso obiettivo comune: non rispondere solo all’emergenza ma mettere a sistema tutte le soluzioni utili a migliorare il nostro modo di vivere e di abitare”.
La Fondazione Inarcassa, in collaborazione con Coopération Bancaire pour l'Europe – EEIG (CBE-GEIE), ha avviato il percorso formativo “Progettare in Europa: logiche, bandi e strumenti operativi”, rivolto ai professionisti che intendono acquisire una conoscenza progressiva e strutturata della progettazione europea. Il percorso offre una lettura chiara della logica con cui l’Unione europea trasforma le proprie priorità politiche in programmi e strumenti concreti, fino alla definizione degli elementi necessari per impostare una proposta progettuale coerente.
La Lezione 1, “Conoscere e progettare in chiave europea”, si è tenuto giovedì 9 aprile ha offerto un quadro introduttivo delle priorità politiche dell’Unione europea e presentato il programma Erasmus+, assunto come riferimento centrale per iniziative orientate alla formazione, alla cooperazione e allo sviluppo di competenze. L’incontro ha fornito ai partecipanti un primo orientamento strategico utile per interpretare il sistema dei finanziamenti europei e per avvicinarsi alla progettazione con maggiore consapevolezza.
La Lezione 2 del 14 aprile – “Partenariati di cooperazione: la porta d’accesso alla progettazione europea” ,ha costituito un approfondimento tecnico dedicato alle opportunità offerte dal programma Erasmus+ e al ruolo dei Partenariati di cooperazione quali principali strumenti di accesso alla progettazione europea. L’incontro ha presentato un’analisi strutturata delle azioni KA220 e KA210, dei relativi requisiti e delle differenze operative che caratterizzano le due tipologie di partenariato, con particolare attenzione agli elementi che orientano la definizione di una proposta progettuale efficace.
La Lezione 3 del 22 aprile– “Strumenti operativi per progettare in chiave europea” propone un approfondimento tecnico sugli elementi fondamentali per la costruzione di una proposta nell’ambito dei Partenariati di cooperazione del programma Erasmus+. L’incontro presenta in modo organico le principali fasi del processo progettuale, con particolare attenzione all’analisi dei bisogni, alla definizione degli obiettivi, alla composizione del partenariato e alla strutturazione delle attività, in linea con i criteri valutativi e i requisiti delle azioni europee.
La registrazione degli eventi è disponibile su richiesta all’indirizzo: info@fondazioneinarcassa.it
Al termine del percorso, 50 discenti potranno partecipare al Modulo 2 del Project Lab, che si svolgerà in presenza a Firenze il 28 maggio 2026 dalle 10 alle 18
Adesione al Modulo 2 – Informazioni operative
Per garantire un processo trasparente e ordinato, si precisa quanto segue:
1. Requisiti di partecipazione
Possono accedere al Modulo 2 esclusivamente i professionisti iscritti a Inarcassa e alla Fondazione Inarcassa che abbiano completato tutti e tre i webinar del Modulo 1 e completato il test di autovalutazione che sarà somministrato al termine del ciclo formativo.
2. Versamento della caparra
È richiesto il versamento di una caparra di € 50, da effettuarsi entro il 5 maggio 2026 a favore di:
a coloro che, pur avendo inviato regolare richiesta, non saranno ammessi per esaurimento dei posti disponibili.
La caparra sarà restituita nei giorni successivi all'evento, salvo che in caso di rinuncia da parte del partecipante.
3. Modulo di adesione e prelazione
Le adesioni al Modulo 2 devono pervenire esclusivamente compilando il FORMAT DI ADESIONE a questo link.
Le adesioni saranno registrate in ordine cronologico di ricezione e daranno diritto alla prelazione fino al raggiungimento del numero massimo di 50 partecipanti.
4. Accettazione del disclaimer copyright
La partecipazione comporta l’accettazione del disclaimer generale sul copyright presente nella pagina dedicata ai corsi della Fondazione.
5. Verifica dei requisiti
La Fondazione si riserva di verificare i requisiti per la partecipazione entro il 18 maggio 2026, dandone tempestiva comunicazione agli interessati.
Per prepararti all'evento leggi i due numeri speciali della Newsletter CBE:
15:05 – Interventi tematici Arch. Giuseppe Vincenzo Pulvirenti - Modulo 1: Criteri per l’affidamento e l’esecuzione dei lavori di interventi edilizi e criteri per l’affidamento congiunto progettazione-esecuzione - Clausole contrattuali per le gare di lavori per interventi edilizi e criteri premianti - Clausole contrattuali e specifiche tecniche per l’affidamento congiunto di progettazione/lavori e criteri premianti - Modulo 2: Specifiche tecniche relative al cantiere - Gestione del cantiere sostenibile - Verifiche delle evidenze documentali - Gestione dei rifiuti prodotti in cantiere
17:00 – Termine dei lavori
La Fondazione Inarcassa è lieta di invitarti a partecipare al webinar formativo “Nuovi CAM Edilizia – Lezione 4: Criteri Ambientali Minimi e Gestione sostenibile del cantiere”, in programma martedì 19 maggio 2026, dalle ore 15:00 alle 17:00.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle disposizioni introdotte dal Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 24 novembre 2025, che ha aggiornato il sistema dei CAM per l’edilizia, rendendone obbligatoria l’applicazione negli appalti pubblici a partire dal 2 febbraio 2026. In tale contesto si colloca il ciclo di quattro webinar dedicati all’approfondimento operativo della nuova disciplina, di cui questo appuntamento rappresenta il quarto e conclusivo incontro.
Il quarto webinar è dedicato all’analisi dei criteri per l’affidamento e l’esecuzione dei lavori di interventi edilizi, con particolare riferimento alle procedure di affidamento congiunto progettazione–esecuzione, alle clausole contrattuali previste nelle gare e ai criteri premianti introdotti dal nuovo quadro normativo, nonché alle specifiche tecniche connesse alla gestione sostenibile del cantiere.
L’Architetto Giuseppe Vincenzo Pulvirenti accompagnerà i partecipanti in un percorso di approfondimento articolato in due moduli, volto a fornire un inquadramento tecnico e applicativo dei principali contenuti della normativa. Nel primo modulo saranno esaminati i criteri per l’affidamento e l’esecuzione dei lavori di interventi edilizi, con specifico riferimento alle clausole contrattuali per le gare, alle modalità di affidamento congiunto progettazione–esecuzione e ai criteri premianti. Il secondo modulo sarà dedicato alle specifiche tecniche relative al cantiere, con un focus sulla gestione sostenibile delle attività, sulle verifiche delle evidenze documentali e sulla gestione dei rifiuti prodotti in fase esecutiva.
Ciascun webinar del ciclo è autonomo, attribuisce 2 CFP ed è fruibile singolarmente. Il percorso complessivo (8 ore) consente, al momento, di soddisfare il requisito necessario per accedere all’esame di certificazione come Esperto CAM in progettazione sostenibile, rilasciata da un organismo accreditato per lo specifico schema e riconosciuto da Accredia ai sensi della norma internazionale ISO/IEC 17024.
L’evento sarà trasmesso in streaming e sarà accessibile esclusivamente previa registrazione, da effettuare tramite il tasto “ISCRIVITI” (collocato in alto, sotto il titolo). L’iscrizione al webinar sarà disponibile fino alle ore 14:30 di martedì 19 maggio 2026.
L’ACCESSO AL WEBINAR avverrà tramite lo stesso tasto utilizzato per la registrazione. Alle ore 15:00, la pagina si aggiornerà automaticamente per consentire l’accesso alla diretta. Verrà richiesta l’immissione del codice di partecipazione, necessario per il monitoraggio dell’attività formativa. Nel caso in cui la finestra per l’immissione del codice non comparisse, sarà necessario aggiornare manualmente la pagina. Il semplice accesso come discente non garantisce il monitoraggio dell’attività.
Per gli Architetti e gli Ingegneri registrati alla Fondazione Inarcassa che prenderanno parte al webinar è stata presentata richiesta ai rispettivi Consigli Nazionali per il riconoscimento di n. 2 CFP (per gli ingegneri la tipologia di crediti rilasciata è Convegno).
Avviso per gli Architetti – Compilazione questionario CNAPPC. Si informa che, a seguito del caricamento dei Crediti Formativi Professionali (CFP) da parte della Fondazione Inarcassa - effettuato entro una settimana dalla conclusione dell’evento formativo in presenza dei requisiti previsti (utilizzo del codice di partecipazione e frequenza minima dell’80% della diretta) -, il professionista è tenuto a procedere alla compilazione del questionario di valutazione previsto dalle Linee Guida del CNAPPC in vigore dal 1° settembre 2025. Il questionario è disponibile sulla piattaforma del CNAPPC al seguente indirizzo: https://gcfp.cnappc.it/login. La compilazione del questionario è condizione necessaria per la validazione e la visualizzazione dei CFP sul portale CNAPPC.
Andrea De Maio - Presidente Fondazione Inarcassa
Arch. Giuseppe Vincenzo Pulvirenti - Esperto in progettazione sostenibile
Difesa del suolo, governance del territorio e prevenzione strutturale sono stati i temi al centro della terza Giornata nazionale della prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico, che si è tenuta ieri all’Acquario Romano.
L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Inarcassa, dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI) e dal Consiglio Nazionale dei Geologi (CNG), ha riunito rappresentanti delle istituzioni e delle professioni tecniche con l’obiettivo di delineare una strategia condivisa per affrontare la crescente fragilità del territorio italiano. Il confronto ha evidenziato la necessità di superare una gestione ancora troppo spesso legata all’emergenza, orientando le politiche verso una visione sistemica fondata sulla prevenzione e su un assetto di governance più efficace.
Ad aprire i lavori sono stati Angelo Domenico Perrini, Presidente del CNI, e Roberto Troncarelli, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi. «L’aver consolidato una giornata annuale non è un esercizio celebrativo ma il riconoscimento che esiste un tema sul quale non ci si può permettere un’attenzione intermittente», ha osservato Perrini, indicando nella continuità dell’azione amministrativa uno dei nodi principali da affrontare. Per Troncarelli, invece, «l’imprevedibilità non può più essere considerata un alibi», in un quadro che richiede pianificazione, monitoraggio e una più forte integrazione della cultura scientifica nelle scelte pubbliche.
Nel corso della mattinata Matteo Salvini, Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha richiamato la complessità della rete infrastrutturale italiana, composta da oltre 21 mila tra ponti, viadotti e gallerie. «Non possiamo promettere miracoli, ma stiamo spendendo fino all’ultimo centesimo dei soldi delle vostre tasse per provare a prevenire e a mitigare il dissesto del nostro territorio». Il ministro ha poi affrontato il tema delle competenze tecniche nei processi decisionali. «Tutte le professioni tecniche possono e devono essere coinvolte nei collegi consultivi tecnici», individuando nella valorizzazione delle competenze un passaggio chiave per migliorare l’efficacia dell’azione pubblica. Salvini ha inoltre indicato nel Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici uno strumento operativo destinato a definire le priorità infrastrutturali del Paese.
Sul tema della prevenzione si è soffermato anche Andrea De Maio, Presidente della Fondazione Inarcassa, che ha definito i professionisti tecnici «la prima barriera contro i rischi». Per De Maio il dissesto idrogeologico rappresenta ormai una criticità strutturale aggravata dagli effetti dei cambiamenti climatici e richiede un rafforzamento della governance e della pianificazione degli interventi. «Oggi investiamo in prevenzione circa un settimo di quanto spendiamo per le emergenze». Un divario che, secondo il presidente di Fondazione Inarcassa, continua a frenare la costruzione di una strategia realmente efficace. De Maio ha inoltre sottolineato il ruolo delle professioni tecniche non solo nella progettazione degli interventi di messa in sicurezza, ma anche nella costruzione di percorsi di consapevolezza condivisa con le comunità locali. Da qui la richiesta di superare la frammentazione decisionale attraverso una cabina di regia unica e un piano nazionale capace di integrare programmazione, utilizzo del suolo e prevenzione.
Nel videomessaggio inviato all’evento, Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, ha confermato l’impegno del Governo sul fronte delle risorse economiche e dell’innovazione tecnologica. Il ministro ha ricordato che la programmazione degli interventi per il 2026 supera i 300 milioni di euro e ha annunciato il lavoro del Mase sul “gemello digitale” del suolo italiano, piattaforma destinata a rafforzare monitoraggio, conoscenza e pianificazione del territorio. Nel corso della giornata è stato inoltre richiamato il contributo di Nello Musumeci, Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, che ha proposto un Programma nazionale per la mitigazione del dissesto idrogeologico 2025-2030 con una dotazione di 400 milioni di euro.
Sul versante tecnico, il confronto si è concentrato sull’evoluzione del rischio e sugli strumenti di prevenzione. Eros Mannino, Capo del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, ha aperto una riflessione sulla permanenza degli insediamenti nelle aree più esposte e sulla possibile delocalizzazione degli edifici situati nelle zone a maggiore rischio. Paola Pagliara, Direttrice dell’Ufficio Previsione e Prevenzione della Protezione Civile, ha ricordato il ruolo dei sistemi di allerta e informazione come IT-alert, mentre Maria Alessandra Gallone, Presidente dell’ISPRA, ha definito la prevenzione «una grande questione civile», ribadendo il ruolo dell’Istituto nel supporto tecnico ai decisori pubblici. Filippo Cappotto, Vicepresidente del CNG, ha invece posto l’attenzione sulle criticità legate ai differenti livelli di aggiornamento dei PAI sul territorio nazionale.
Le tavole rotonde moderate da Gianluca Semprini hanno approfondito i principali nodi scientifici e organizzativi emersi nel corso della giornata. La prima, dedicata ai modelli previsionali, ha visto gli interventi di Francesca Bozzano, Emanuela Piervitali e Alessandro Trigila. Bozzano ha parlato del ricambio generazionale nelle professioni geologiche, mentre Piervitali si è soffermata sull’impatto dei cambiamenti climatici e sull’importanza del monitoraggio climatico su scala nazionale e locale. La seconda tavola rotonda ha affrontato le criticità del governo del territorio con i contributi di Costantino Azzena, Marina Colaizzi, Alessio Colombi, Luigi Ferrara e Giuseppe Travia. Dal confronto emerge il quadro di enti locali ancora privi di adeguate strutture tecniche e amministrative. I lavori della mattinata si sono conclusi con la presenza di Massimo Sessa, Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
Nel pomeriggio sono intervenuti anche Carlo Cassaniti, Felice Monaco e Mauro Uniformi, che hanno ribadito il contributo del sistema professionale e previdenziale alla gestione del rischio e alla tutela del territorio. Nella parte conclusiva dell’evento il confronto si è spostato sul terreno della governance e delle riforme con la partecipazione di Alessandro Morelli, Sottosegretario di Stato con delega al Cipess, e dei parlamentari Pino Bicchielli, Mauro Rotelli ed Elena Sironi. Morelli ha indicato la necessità di superare la logica emergenziale e affidare alle competenze tecniche le scelte operative. «Impostiamo il nostro ragionamento senza presupposti ideologici, saranno i tecnici a decidere sugli aspetti specifici». Bicchielli ha ricordato che «oggi parliamo di 680mila frane attive nel Paese», chiedendo una semplificazione delle procedure amministrative e una maggiore capacità di spesa da parte degli enti locali. Rotelli ha definito il contrasto al dissesto «una grande occasione per modernizzare anche le infrastrutture del nostro Paese», mentre Sironi ha parlato della necessità di una risposta condivisa sul piano istituzionale: «La tutela della vita non ha colore politico».
Nel corso della giornata è stato presentato anche il Libro bianco sul dissesto idrogeologico e le infrastrutture di trasporto, documento strategico curato da ANSFISA e dedicato al rapporto tra sicurezza infrastrutturale e fragilità del territorio. Il volume raccoglie dati, analisi e indicazioni operative per l’aggiornamento delle norme di sicurezza relative a ponti, viadotti e gallerie, individuando nella prevenzione strutturale il principale terreno su cui intervenire. Il quadro delineato dal documento restituisce l’immagine di un Paese particolarmente esposto. L’Italia possiede infatti circa il doppio di ponti, viadotti e gallerie rispetto alla media europea e concentra due frane su tre tra quelle censite nell’intero continente. Una condizione che rende ancora più urgente il rafforzamento delle attività di monitoraggio, mappatura e manutenzione delle infrastrutture strategiche.
Le conclusioni sono state affidate a Domenico Condelli del CNI, che ha rilanciato il tema della collaborazione stabile tra istituzioni e professionisti. La giornata si è chiusa con una linea condivisa da istituzioni, tecnici e professioni: il dissesto idrogeologico richiede una strategia strutturale e continuativa, fondata su prevenzione, pianificazione e valorizzazione delle competenze tecniche.
Angelo Domenico Perrini, Presidente Consiglio Nazionale Ingegneri
Roberto Troncarelli, Presidente Consiglio Nazionale Geologi
Matteo Salvini, Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro dei Trasporti e delle infrastrutture
Matteo Salvini, Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro dei Trasporti e delle infrastrutture
Andrea De Maio, Presidente Fondazione Inarcassa
Andrea De Maio, Presidente Fondazione Inarcassa
Eros Mannino, Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
Maria Alessandra Gallone, Presidente Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
Paola Pagliara, Direttore dell'Ufficio Previsione e Prevenzione del Rischio, Dipartimento della Protezione Civile Presidenza del Consiglio dei Ministri
Filippo Cappotto, Vicepresidente Consiglio Nazionale dei Geologi
Panel 1: Modelli di previsione del rischio. Francesca Bozzano, Professore ordinario di Geologia applicata Università degli Studi di Roma La Sapienza; Emanuela Piervitali, Responsabile Sezione climatologia, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale; Alessandro Trigila, Responsabile Sezione Sviluppo e coordinamento dell’Inventario dei fenomeni franosi in Italia e monitoraggio in situ delle frane Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
Panel 2: Governo del territorio: criticità nella gestione del rischio. Costantino Azzena, Segretario Generale Autorità di Bacino della Sardegna; Marina Colaizzi, Segretario Generale Autorità di Bacino Distrettuale delle Alpi orientali; Alessio Colombi, Componente Gruppo di lavoro sul dissesto idrogeologico, Consiglio Nazionale degli Ingegneri; Luigi Ferrara, Capo Dipartimento Casa Italia; Giuseppe Travia, Direttore Generale per la sicurezza del suolo e dell’acqua Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica
15:30 – Saluti istituzionali Ing. Andrea De Maio – Presidente Fondazione Inarcassa
Interventi tematici - 15:35 – Acciaio e architettura dal Mondo Prof. Ing. Federico Mazzolani - 16:04 –Eurocodici di seconda generazione: innovazioni e prospettive per le strutture in acciaio Prof. Ing. Raffaele Landolfo - 16:33 –La resistenza al fuoco delle strutture in acciaio e acciaio zincato a caldo Prof. Ing. Emidio Nigro - 17:02 –Durabilità e sostenibilità dell’acciaio zincato a caldo Ing. Lello Pernice - 17:31 –Metodi e strumenti per la valutazione di resilienza e circolarità di edifici in acciaio Prof. Ing. Marta Maria Sesana - 18:00 –L’utilizzo dell’acciaio nell’architettura contemporanea Arch. Paolo Zilli
La Fondazione Inarcassa è lieta di invitarti a partecipare al webinar formativo “Le grandi architetture in acciaio: dal progetto alla realizzazione”, in programma venerdì 5 giugno 2026, dalle ore 15:30 alle 18:30.
L’iniziativa rientra tra le attività di aggiornamento professionale della Fondazione e intende offrire una lettura articolata dell’impiego dell’acciaio nel settore delle costruzioni, attraverso un inquadramento che unisce aspetti tecnici, evoluzione normativa e innovazione progettuale. Il confronto si concentrerà sulle caratteristiche prestazionali del materiale, con particolare attenzione ai temi della sicurezza, della durabilità e della sostenibilità, anche in relazione agli approcci basati sull’analisi del ciclo di vita.
I lavori si apriranno con i saluti istituzionali dell’Ing. Andrea De Maio, Presidente della Fondazione Inarcassa, e proseguiranno con un momento di confronto che vedrà il contributo di autorevoli esponenti del mondo accademico e professionale.
Nel corso dell’incontro emergerà progressivamente un quadro unitario del ruolo dell’acciaio nell’architettura e nell’ingegneria strutturale. La riflessione prenderà avvio dall’intervento dell’Ing. Federico Mazzolani, Professore Emerito di Tecnica delle Costruzioni presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, che esplorerà il rapporto tra acciaio e architettura attraverso una lettura critica di esperienze e realizzazioni nel contesto internazionale, mettendo in luce il dialogo tra concezione formale e comportamento strutturale.
Su queste premesse si innesterà l’approfondimento sugli sviluppi normativi, grazie all’intervento dell’Ing. Raffaele Landolfo, Presidente della Commissione Ingegneria Strutturale dell’UNI e docente presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, il quale illustrerà le novità introdotte dagli Eurocodici di seconda generazione, delineandone al contempo le prospettive applicative nel panorama progettuale contemporaneo. In continuità con il tema dell’affidabilità delle strutture, l’Ing. Emidio Nigro, Professore di Tecnica delle Costruzioni e Direttore del Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura della stessa Università, affronterà il tema della sicurezza, con particolare riferimento al comportamento al fuoco delle strutture in acciaio e di quelle realizzate con elementi zincati a caldo.
Tale attenzione alle prestazioni nel tempo conduce naturalmente al tema della durabilità: l’Ing. Lello Pernice, Segretario Generale dell’Associazione Italiana Zincatura, si concentrerà sugli aspetti legati alla protezione, alla durata e alla sostenibilità dell’acciaio zincato a caldo.
Questa prospettiva si amplierà ulteriormente con il contributo dell’Ing. Marta Maria Sesana, Responsabile scientifica della Commissione Sostenibilità della Fondazione Promozione Acciaio e docente presso l’Università degli Studi di Brescia, che illustrerà metodi e strumenti per la valutazione della resilienza e della circolarità degli edifici, in linea con i più recenti orientamenti della progettazione sostenibile.
A completamento del percorso, e a partire dalle basi teoriche, normative e prestazionali precedentemente delineate, l’Arch. Paolo Zilli, Director presso Zaha Hadid Architects, offrirà uno sguardo sulle applicazioni più avanzate nel contesto internazionale, restituendo una visione concreta e contemporanea dell’impiego dell’acciaio nell’architettura.
L’evento sarà trasmesso in streaming e sarà accessibile esclusivamente previa registrazione, da effettuare tramite il tasto “ISCRIVITI” (collocato in alto, sotto il titolo). L’iscrizione al webinar sarà disponibile fino alle ore 15:00 di venerdì 5 giugno 2026.
L’ACCESSO AL WEBINAR avverrà tramite lo stesso tasto utilizzato per la registrazione. Alle ore 15:30, la pagina si aggiornerà automaticamente per consentire l’accesso alla diretta. Verrà richiesta l’immissione del codice di partecipazione, necessario per il monitoraggio dell’attività formativa. Nel caso in cui la finestra per l’immissione del codice non comparisse, sarà necessario aggiornare manualmente la pagina. Il semplice accesso come discente non garantisce il monitoraggio dell’attività.
Per gli Architetti e gli Ingegneri registrati alla Fondazione Inarcassa che prenderanno parte al webinar è stata presentata richiesta ai rispettivi Consigli Nazionali per il riconoscimento di n. 3 CFP (per gli ingegneri la tipologia di crediti rilasciata è Convegno).
Avviso per gli Architetti – Compilazione questionario CNAPPC. Si informa che, a seguito del caricamento dei Crediti Formativi Professionali (CFP) da parte della Fondazione Inarcassa - effettuato entro una settimana dalla conclusione dell’evento formativo in presenza dei requisiti previsti (utilizzo del codice di partecipazione e frequenza minima dell’80% della diretta) -, il professionista è tenuto a procedere alla compilazione del questionario di valutazione previsto dalle Linee Guida del CNAPPC in vigore dal 1° settembre 2025. Il questionario è disponibile sulla piattaforma del CNAPPC al seguente indirizzo: https://gcfp.cnappc.it/login. La compilazione del questionario è condizione necessaria per la validazione e la visualizzazione dei CFP sul portale CNAPPC.
Ing. Andrea De Maio - Presidente Fondazione Inarcassa
Ing. Federico M. Mazzolani – Professore Emerito di Tecnica delle Costruzioni presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”
Ing. Raffaele Landolfo – Presidente della Commissione Ingegneria Strutturale UNI Università degli Studi di Napoli “Federico II”
Ing. Emidio Nigro – Professore Ordinario di Tecnica delle Costruzioni e Direttore del Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”
Ing. Lello Pernice – Segretario Generale Associazione Italiana Zincatura
Ing. Marta Maria Sesana – Professoressa presso il Dipartimento DICATAM dell’Università degli Studi di Brescia e Responsabile scientifica della Commissione Sostenibilità della Fondazione Promozione Acciaio
Arch. Paolo Zilli – Director presso Zaha Hadid Architects
L’Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti (AIDIA) lancia la Seconda Edizione del Premio “Idee per un mondo che cambia”, un’iniziativa volta a valorizzare il contributo delle donne nei campi dell’Ingegneria e dell’Architettura e a promuovere esperienze capaci di generare un impatto concreto e positivo nella società. Il Premio è dedicato a progetti, interventi e percorsi professionali già realizzati che si distinguano per innovazione, qualità progettuale e responsabilità sociale, ambientale e culturale. Un’occasione per dare visibilità a idee e azioni che migliorano la qualità della vita e contribuiscono alla trasformazione dei territori, delle organizzazioni e delle comunità. L’iniziativa si inserisce nel quadro dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, con particolare riferimento all’Obiettivo 5 – Parità di genere, promuovendo l’empowerment femminile come leva strategica per uno sviluppo sostenibile, equo e inclusivo.
Il Premio è stato presentato il 13 maggio scorso a Roma presso il Consiglio Nazionale degli Ingegneri. La conferenza stampa ha rappresentato un momento di confronto e condivisione sui temi della parità di genere, dell’innovazione e del ruolo delle professioniste nei processi di cambiamento contemporanei.
CATEGORIE
Le candidature potranno essere presentate nelle seguenti categorie:
• Rigenerazione e riqualificazione
• Miglioramento dell’ambiente
• Sistemi digitali
• Leadership manageriale femminile
È inoltre previsto un Premio Speciale Fondazione Inarcassa dedicato alle libere professioniste.
PREMI
Per ciascuna categoria sarà assegnato un premio di € 1.500,00, così come per il Premio Speciale. Alle vincitrici sarà inoltre riconosciuta l’iscrizione gratuita per un anno ad AIDIA. La cerimonia di premiazione si terrà a Roma il 27 novembre 2026, presso la Casa dell’Architettura.
PARTECIPAZIONE
La partecipazione al Premio è gratuita ed è aperta a laureate in Ingegneria o Architettura, sia in forma singola che in gruppo (con capogruppo donna). Le candidature dovranno essere inviate entro le ore 23:59 del 15 settembre 2026 all’indirizzo: aidiapremio@gmail.com
Fondazione Inarcassa amplia le iniziative dedicate agli iscritti con l’attivazione della nuova Rassegna informativa Fondazione Inarcassa – Il Sole 24 Ore, il servizio gratuito di aggiornamento quotidiano riservato ad architetti e ingegneri liberi professionisti.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione con il Gruppo Il Sole 24 Ore e permette agli iscritti di accedere a una selezione di contenuti di interesse per la professione, con notizie e approfondimenti sui principali temi tecnici, normativi ed economici del settore.
La rassegna raccoglie articoli e analisi tratti dal Quotidiano Il Sole 24 Ore, dalla rivista Consulente Immobiliare e da Norme e Tributi Plus Edilizia, con focus su normativa edilizia e urbanistica, appalti, sicurezza, giurisprudenza e mercato immobiliare. L’ambiente digitale dedicato agli iscritti comprende inoltre approfondimenti tematici e analisi sui temi di attualità utili all’attività professionale.
La consultazione avviene attraverso homepage dedicate, archivi cronologici e una funzione di ricerca semantica che consente di individuare rapidamente le informazioni e filtrare i risultati per data e fonte.
L’accesso è immediato e non richiede ulteriori registrazioni al sito de Il Sole 24 Ore: dopo il login nell’area riservata del sito della Fondazione Inarcassa, è sufficiente accedere alla sezione “Flash News” e selezionare la voce “Accedi alla Rassegna informativa Sole 24 Ore – Fondazione Inarcassa”, come nell'immagine sottostante.
Il servizio è consultabile da un unico dispositivo per ciascun utente.
Con questa iniziativa, Fondazione Inarcassa conferma il proprio impegno nel mettere a disposizione degli iscritti strumenti qualificati a supporto dell’aggiornamento professionale continuo.