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  • Equo compenso, criticità, applicazioni e possibili sviluppi

    Si è tenuto lo scorso 22 maggio, nella cornice di Palazzo Ferrajoli, a Roma, il convegno organizzato e promosso dalla Fondazione Inarcassa per fare un primo bilancio sulle prospettive future e sulle criticità – che, purtroppo, ancora permangono - ad un anno dalla Legge n. 49/2023 in materia di equo compenso per le prestazioni professionali.  

    Un momento di dibattito e approfondimento, dunque, che ha visto la partecipazione del Viceministro della Giustizia, il Senatore Francesco Paolo Sisto, del Vicepresidente di Inarcassa, Massimo Garbari, e coinvolto il Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti PPC, Massimo Crusi,  il Consigliere del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, Sandro Catta, il Presidente del Consiglio Nazionale Forense, Francesco Greco, il Presidente del Consiglio dell'Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali, Mauro Uniformi e il Presidente del Consiglio Nazionale Geometri, Maurizio Savoncelli. L'iniziativa, inoltre, è stata condivisa dal Consiglio Nazionale dei Geologi.

    Nel corso dell’ultimo anno, non sono mancati i dubbi interpretativi, sollevati da parte di taluni soggetti istituzionali, circa un – presunto – coordinamento tra la Legge sull’equo compenso, n. 49/2023, e le disposizioni in materia del Codice dei contrati pubblici, il d.lgs. 36/2023.

    La posizione della Fondazione Inarcassa è sempre stata molto chiara al riguardo.

    La legge sull’equo compenso è perfettamente compatibile con il nuovo Codice dei contratti pubblici e, pertanto, non occorrono ulteriori specificazioni o correttivi alla norma.

    L’art. 8 comma 2 del nuovo Codice è assolutamente chiaro: “Le prestazioni d'opera intellettuale non possono essere rese dai professionisti gratuitamente, salvo che in casi eccezionali e previa adeguata motivazione. Salvo i predetti casi eccezionali, la pubblica amministrazione garantisce comunque l'applicazione del principio dell'equo compenso”.

    Perché allora promuovere un dibattito su un tema - l’equo compenso - sul quale i principali attori in campo, associazioni di categoria, Consigli Nazionali e, soprattutto i rappresentanti delle Istituzioni, salvo poche eccezioni, hanno mostrato particolare attenzione e condivisione circa la sua finalità e ampia applicazione interpretativa?

    In primo luogo, per ribadire che occorre unità tra le libere professioni per proteggere il lavoro e assicurare il pieno rispetto del principio dell’equo compenso, come prescritto dalla nostra Carta costituzionale all’articolo 36. Lo ha ricordato il Presidente della Fondazione Inarcassa, Andrea De Maio, in apertura dei lavori che è arrivato “il momento di agire insieme per un futuro dove la dignità e il valore del lavoro siano pienamente riconosciuti e tutelati”. Parole sulle quali si è soffermato anche il Viceministro della Giustizia, il Senatore Francesco Paolo Sisto, che ha ricordato la ratio della legge sull’equo compenso, un provvedimento nato “per tutelare il mercato, così come i liberi professionisti: perché essere sottopagati danneggia in primis la qualità del lavoro e, quindi, la concorrenza”.

    In secondo luogo, per sottolineare la straordinaria portata innovativa di una legge, la n. 49/2023, che ha restituito piena dignità e consapevolezza alle libere professioni, nonostante i “tentativi volti a disfare quello che con tanta fatica si è costruito”, ha sottolineato il Vicepresidente di Inarcassa, Massimo Garbari, il quale non ha mancato di ricordare che “c'è ancora molto da fare” ma questa è una legge “che aiuta soprattutto i più giovani”.  E questo perché la legge sull’equo compenso soddisfa un principio di civiltà, vale a dire ricevere un compenso equo per il lavoro svolto”, ha ricordato nelle battute precedenti Tullio Patassini, Consigliere economico del Presidente della Commissione Attività produttive l’on. Alberto Gusmeroli.

    Clicca qui per l'intervista realizzata dal Sole24ore

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  • Audizione del 20 maggio in Commissione Bilancio del Senato sul "Decreto Coesione"

    Audizione del 20 maggio in Commissione Bilancio del Senato sul "Decreto Coesione"

    Valorizzazione degli studi associati e studi professionali, verifica di congruità dell’incidenza della manodopera negli appalti privati, limite agli incarichi di direzione lavori e collaudo a favore dei dipendenti.

    Questi i temi affrontanti dal Presidente della Fondazione Inarcassa, Andrea De Maio, in audizione il 20 maggio scorso in Commissione Bilancio del Senato sul disegno di legge di conversione del “decreto coesione” (DL 7 maggio 2024, n. 60, recante ulteriori disposizioni urgenti in materia di politiche di coesione).

    In riferimento agli articoli 17 e 18 del provvedimento, è stata evidenziata l’esclusione degli studi associati e delle società di professionisti (“SdP”) tra i modelli previsti di aggregazione dell’attività libero professionale ai fini della concessione di finanziamenti per l’avvio di attività di lavoro autonomo, imprenditoriale libero professionali anche in forma collettiva.

    Le “SdP”, ha ricordato Fondazione Inarcassa, costituiscono una particolare forma di aggregazione dell’attività libero professionale che merita senz’altro una maggiore valorizzazione all’interno del panorama complessivo dei modelli societari delle aggregazioni professionali. A tal proposito, è stata formulata la proposta di aggiungere le “SdP” e gli studi associati all’elenco dei modelli già previsti agli articoli 17 e 18 del provvedimento.

    L’altro aspetto sul quale è stata richiamata l’attenzione della Commissione Bilancio ha riguardato l’art. 28 del “decreto coesione”, per quanto concerne, in particolare, la verifica di congruità dell’incidenza della manodopera negli appalti privati. Sono due gli elementi critici evidenziati dal Presidente De Maio: innanzitutto, la verifica di congruità dell’incidenza della manodopera sull’opera complessiva, prima di procedere al saldo finale dei lavori, da parte del direttore dei lavori; inoltre, la previsione sanzionatoria a carico del direttore dei lavori in assenza di esito positivo della verifica o di previa regolarizzazione.

    Infine, per rafforzare e rendere più efficienti i controlli nei cantieri, Fondazione Inarcassa ha proposto una misura finalizzata ad escludere che, nei cantieri pubblici e privati, le funzioni di Coordinatore per la Sicurezza in fase esecutiva, di Direzione Lavori e di Collaudo, possano essere svolte da soggetti che ricoprono incarichi di dipendenza, anche in part-time in misura minore del 50%.

    Clicca qui per la Memoria dell'audizione della Fondazione Inarcassa.

    Disponibile qui il video dell'audizione dal minuto 17:40 a 22:55.

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  • Formazione TenderLab sul Procurement - 4/5 Luglio, Bari

    Formazione TenderLab

    Fondazione Inarcassa ha in corso attività di confronto, con altri soggetti, per sviluppare iniziative utili ad ampliare le attività dei liberi professionisti, anche nel campo dell’internazionalizzazione.


    Tender Lab è un progetto promosso da MAECI e ICE per la formazione e accompagnamento per la partecipazione alle gare d’appalto internazionali relative ai servizi di consulenza, ingegneria, architettura.


    Dopo le tappe di Palermo, Roma e Genova, la formazione sulle gare internazionali si terrà a Bari il 4 e 5 Luglio. Sarà l’occasione per condividere informazioni, buone pratiche e contatti per lavorare con UE e Banche Multilaterali.


    Per gli iscritti Fondazione Inarcassa che volessero aderire alla tappa di Roma e per ulteriori informazioni in merito contattare:

    Fondazione Inarcassa: Dottoressa Elena Valente 

    Tel.: 06 85274209 – mail: e.valente@fondazioneinarcassa.it

    Tender Lab è un progetto promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Agenzia ICE in collaborazione con partner territoriali, costruito per offrire alle PMI italiane un percorso di formazione e accompagnamento verso la partecipazione alle gare d’appalto internazionali (tender).

    Le gare internazionali bandite da Organismi Internazionali, Banche Multilaterali di Sviluppo e autorità pubbliche centrali e locali rappresentano un volano importante per l’internazionalizzazione delle imprese, e possono aprire nuovi orizzonti di sviluppo per il business delle PMI grazie a un mercato stabile, un’ampia offerta di bandi per forniture e servizi, pagamenti sicuri e garanzie politico-commerciali.

    L'iniziativa, oltre a prevedere altre attività collaterali è composta da un laboratorio di due giornate erogato in presenza ed è gratuita.

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  • EDILIZIA SICURA E ANTISISMICA. SISMABONUS E VANTAGGI FISCALI

    Eccoci al secondo appuntamento del Ciclo "Edilizia Sicura e antisismica".

    L'evento si terrà lunedì 24 giugno dalle ore 15.00 per una durata di 120 minuti.

    L’obiettivo di questo webinar è fare un quadro delle attuali opportunità economiche che possono agevolare la messa in sicurezza del patrimonio edilizio esistente. 

    Confrontiamo quindi le diverse tipologie di intervento attuabili sul patrimonio edilizio esistente. Quindi ci focalizziamo sugli interventi locali analizzandone le regole normative e le opportunità economiche disponibili grazie a detrazioni e incentivi fiscali. 

    Si tratta di un evento formativo dal profilo pratico. Attraverso casi studio realizzati con strumenti di calcolo, si forniscono tutte le regole necessarie ai professionisti che si occupano di riqualificazione edilizia. 

    PROGRAMMA:

    • interventi strutturali e bonus per l’edilizia
    • casi pratici di interventi per il miglioramento sismico
    • redazione guidata della pratica Sismabonus. 

    SALUTI:

    • Arch. Bruna Gozzi, Vicepresidente Fondazione Inarcassa

    RELATORI:

    • Ing. Anna Marzo, Responsabile Laboratorio DISPREV, ENEA
    • Ing. Simone Tirinato, Autore del Poster delle detrazioni Fiscali degli edifici, Logical Soft
    • Ing. Cosimo Amico, Analista strutturale, Logical Soft

    Per tutti gli Ingegneri e gli Architetti registrati alla Fondazione Inarcassa che si iscriveranno all’evento tramite il nostro sito è stata presentata richiesta ai Consigli Nazionali competenti per il riconoscimento di n. 2 CFP (per gli ingegneri in modalità Convegno).

    Prossimo appuntamento:

    • 10 luglio dalle ore 15.00: EDILIZIA SICURA E ANTISISMICA. PRATICHE SISMICHE: REGOLE E APPLICAZIONI
    EDILIZIA SICURA E ANTISISMICA. SISMABONUS E VANTAGGI FISCALI
    Arch. Bruna Gozzi, Vicepresidente Fondazione Inarcassa
    Ing. Anna Marzo, Responsabile Laboratorio DISPREV, ENEA
    Ing. Simone Tirinato, Autore del Poster delle detrazioni Fiscali degli edifici, Logical Soft
    Ing. Cosimo Amico, Analista strutturale, Logical Soft
    Ing. Alberto Boriani, ISNOVA
    2 ore
    Concluso
  • Equo compenso, è partita la Call to action

    Equo compenso, è partita la Call to action

    “Unisciti a noi per difendere l'Equo Compenso”…..è l’appello rivolto agli iscritti della Fondazione Inarcassa per partecipare attivamente alla campagna social promossa per difendere l’equo compenso contro gli attacchi che negli ultimi mesi cercano di indebolire la portata della legge n. 49 del 2023. L’obiettivo è, attraverso una capillare azione promossa sui principali canali social, fare fronte comune contro i recenti tentativi di indebolire la norma sull’equo compenso e, in particolare, il suo coordinamento con le relative misure introdotte dal nuovo Codice dei contratti pubblici, il D.Lgs. n. 36/2023, che individua, quali criteri di aggiudicazione dei servizi di architettura e ingegneria quello del minor prezzo e quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa. È, del resto, proprio il nuovo Codice, all’art. 8, comma 2, a spazzare via ogni dubbio al riguardo, laddove è chiarito che “Le prestazioni d’opera intellettuale non possono essere rese dai professionisti gratuitamente, salvo che in casi eccezionali e previa adeguata motivazione. Salvo i predetti casi eccezionali, la pubblica amministrazione garantisce comunque l’applicazione del principio dell’equo compenso”.

    L’iniziativa nasce, dunque, dall’esigenza di dare forza ai principali soggetti destinatari della legge sull’equo compenso. Partendo dai risultati del convegno realizzato dalla Fondazione Inarcassa il 22 maggio scorso a Roma, che ha coinvolto i principali stakeholder e attori istituzionali, la mobilitazione, ora, si sposta sulle principali piattaforme social, il cui effetto dovrà essere quello di fare da cassa di risonanza alle tante voci che chiedono di difendere i traguardi finora conquistati ad un anno dall’entrata in vigore della legge n. 49/2023.

     

    Ecco i passaggi centrali della campagna social:

    • condividere i post social della Fondazione Inarcassa per rafforzarne i contenuti anche attraverso l’utilizzo di specifici hastag: #EquoCompenso2024 #GiuLeManiDallEquoCompenso #SeValgoUnEuro;

     

    • Creare contenuti: post, video brevi, storie e altro materiale che esprima l'importanza dell'Equo Compenso.

     

    • Taggare gli account della Fondazione Inarcassa nei contenuti per creare una rete più ampia e visibile.

     

    • Coinvolgere la rete di contatti, partendo dai colleghi con i quali condividere l’importanza di promuovere azioni comuni a tutela della legge sull’equo compenso.  

    Ad un anno dall’entrata in vigore della legge n.49/2023, Fondazione Inarcassa ha rilanciato con forza il tema del riconoscimento dell’Equo Compenso per il lavoro svolto. Ti invitiamo ad unirti a noi sui social media e a partecipare attivamente condividendo i nostri post e aiutandoci a diffondere il messaggio usando gli hashtag #EquoCompenso #EquoCompenso2024 #GiuLeManiDallEquoCompenso #SeValgoUnEuro.

    Qui di seguito il link ai nostri profili social ed alcuni contenuti pronti per essere condivisi:

    1. Il Manifesto: perché difendere l’Equo Compenso?Instagram, Facebook, LinkedIn, X
    2. Equo Compenso: i traguardi importanti Instagram, Facebook, LinkedIn, X
    3. Perché si parla di Equo Compenso? Instagram, Facebook, LinkedIn, X
    4. L’intervista al Presidente Andrea De Maio su Il Sole 24 Ore Instagram, Facebook, LinkedIn, X
    5. L’intervista al Presidente Andrea De Maio su The Watcher Post Instagram, Facebook, LinkedIn, X
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