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  3. FONDAZIONE INARCASSA, L’INGEGNER FRANCO FIETTA NUOVO PRESIDENTE
05.11.2020

FONDAZIONE INARCASSA, L’INGEGNER FRANCO FIETTA NUOVO PRESIDENTE

5 Nov 2020
nomina fietta.pdf (314.23 KB)
Documento

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  • Affidamenti pubblici: la giusta via per un mercato equo, trasparente e sostenibile per le finanze del Paese

    Affidamenti pubblici: la giusta via per un mercato equo, trasparente e sostenibile per le finanze del Paese

    05.05.2026
    Sugli affidamenti pubblici va posta una corretta attenzione, anche in relazione alla quantità oltre che al valore degli stessi affidamenti. La qualità della progettazione deve essere al centro di ogni valutazione, insieme però alla giusta concorrenza e agli effetti sul mercato e soprattutto al ruolo delle professioni tecniche coinvolte. L’obiettivo è garantire che le opere siano sicure, efficienti e sostenibili lungo tutto l’intero ciclo di vita, dalla progettazione alla loro manutenzione. La vera sfida è qui: efficienza, equità e massima attenzione alla spesa pubblica devono guidare tutti i soggetti coinvolti, a partire dal legislatore e dalle professionalità chiamate ad intervenire. Dall’ultimo rapporto ANAC sugli appalti pubblici, il dibattito pubblico e mediatico ha posto in evidenza alcuni aspetti problematici, tra questi Fondazione Inarcassa evidenzia come la crescita marcata degli appalti integrati e gli accordi quadro rappresentino motivo di preoccupazione per i professionisti, nello specifico ingegneri e architetti. Questi due tipi di istituti limitano fortemente la concorrenza e l’accesso al mercato di questi professionisti, finendo per accrescere la concentrazione degli importi economici nell’ambito di alcuni grandi gruppi. Gli affidamenti diretti, che pure costituiscono materia di attenzione da parte dell’ANAC e degli stakeholder, incidono in termini di numeri di procedure, da un punto di visto complessivo, ma in misura inferiore per l’impatto economico. Nel 2025, infatti, gli appalti integrati sono arrivati a concentrare tra il 18 e il 25% del valore complessivo dei lavori pubblici, pur rappresentando meno del 10% delle procedure. Nel settore delle grandi opere, gli appalti integrati hanno segnato un passo importante, riguardando di conseguenza interventi complessi e progetti finanziati dal PNRR. Progettualità e cantieri su cui porre indubbiamente attenzione, come raccomandato più volte dall’Autorità Nazionale Anticorruzione. “Una quota molto elevata – spiega il Presidente di Fondazione Inarcassa, Andrea De Maio - evidenzia una crescente concentrazione del valore economico e presenta criticità strutturali: l’affidamento congiunto, attraverso gli appalti integrati, di progettazione ed esecuzione, compromette la terzietà del progettista, genera potenziali conflitti di interesse, indebolisce la funzione di controllo tecnico della stazione appaltante e, come dimostrato da numerose esperienze applicative, può tradursi in incrementi dei costi, varianti, contenziosi e in una riduzione della qualità progettuale e della sicurezza delle opere”. Il dato diventa ancora più significativo per gli accordi quadro: rappresentano il 10-15% delle procedure sopra soglia ma superano il 30% del valore complessivo degli affidamenti di servizi e forniture. Lo strumento dell’accordo quadro è concepito per migliorare la programmazione e ridurre i tempi di affidamento, sicuramente per altri tipi di servizi ma non per quelli di ingegneria e architettura: “essi pongono seri problemi di concorrenza e trasparenza – spiega ancora il Presidente di Fondazione Inarcassa, Andrea De Maio - possono condurre ad un innalzamento sproporzionato dei requisiti di accesso, ad ulteriori barriere per le PMI e alla concentrazione di incarichi verso poche e grandi strutture, generando una doppia competizione sul prezzo, un subappalto massivo con compensi inadeguati e ricadute negative su tempi e qualità delle prestazioni. Difendere il ruolo dei professionisti è una sfida essenziale per portare a termine un affidamento pubblico nei tempi stimati e che preservi la spesa dei cittadini: solo attraverso il riconoscimento del valore e del lavoro da essi portato avanti, si contribuisce a rendere il mercato davvero equo, trasparente e sostenibile per le finanze del Paese. Leggi il comunicato stampa
  • Fondazione Inarcassa alla 3ª Giornata Nazionale sulla prevenzione del rischio idrogeologico

    Fondazione Inarcassa alla 3ª Giornata Nazionale sulla prevenzione del rischio idrogeologico

    04.05.2026
    La Fondazione Inarcassa partecipa alla 3ª Giornata Nazionale della Prevenzione e Mitigazione del Rischio Idrogeologico, iniziativa dedicata ai temi della tutela del territorio e della gestione dei rischi naturali, che riunisce istituzioni, professionisti ed esperti del settore, confermando l’impegno delle professioni tecniche sui temi della prevenzione e della sicurezza. L’iniziativa è promossa dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri e dal Consiglio Nazionale dei Geologi, in collaborazione con la Fondazione Consiglio Nazionale Ingegneri, la Fondazione Centro Studi del Consiglio Nazionale dei Geologi e la Fondazione Inarcassa, nell’ambito di un confronto volto ad approfondire strategie e strumenti per una più efficace prevenzione e mitigazione del rischio. Il contesto nazionale è caratterizzato da una persistente esposizione a fenomeni franosi e alluvionali, acuiti dai cambiamenti climatici nell’area mediterranea. In questo quadro, assume rilievo la diffusione di modelli previsionali del rischio e l’impiego di tecniche di intervento sempre più avanzate, accanto alla necessità di rafforzare le politiche pubbliche per la prevenzione e la pianificazione territoriale. Resta centrale anche il tema della capacità amministrativa degli enti locali nella gestione degli interventi: pur in presenza di risorse economiche dedicate al contrasto del dissesto idrogeologico, permangono criticità legate alla gestione operativa dei cantieri e al coordinamento delle attività. Il contributo delle competenze tecniche, in particolare di ingegneri e geologi, si conferma quindi determinante per assicurare interventi efficaci, sostenibili e duraturi. La 3ª Giornata Nazionale della Prevenzione e Mitigazione del Rischio Idrogeologico si propone di contribuire a questo dibattito, favorendo l’individuazione di modelli di governance più efficaci e rafforzando il dialogo tra istituzioni e professionisti per la salvaguardia del patrimonio ambientale e urbano del Paese. L’evento si svolgerà in presenza e sarà inoltre trasmesso in streaming on line. Gli Ingegneri interessati sono invitati a procedere con l’iscrizione attraverso i seguenti link: Per la partecipazione in presenza clicca qui. Per la partecipazione a distanza clicca qui. Agli Ingegneri e ai Geologi regolarmente iscritti al proprio Albo professionale che parteciperanno all’intera durata della sessione mattutina verranno assegnati 2 CFP. Agli Ingegneri e ai Geologi che parteciperanno all’intera durata della sessione pomeridiana verranno assegnati 3 CFP.
  • Project Lab - “Progettare in Europa: logiche, bandi e strumenti operativi” - Prorogata al 5 maggio l'iscrizione al modulo 2

    30.04.2026
    La Fondazione Inarcassa, in collaborazione con Coopération Bancaire pour l'Europe – EEIG (CBE-GEIE), ha avviato il percorso formativo “Progettare in Europa: logiche, bandi e strumenti operativi”, rivolto ai professionisti che intendono acquisire una conoscenza progressiva e strutturata della progettazione europea. Il percorso offre una lettura chiara della logica con cui l’Unione europea trasforma le proprie priorità politiche in programmi e strumenti concreti, fino alla definizione degli elementi necessari per impostare una proposta progettuale coerente.   La Lezione 1, “Conoscere e progettare in chiave europea”, si è tenuto giovedì 9 aprile ha offerto un quadro introduttivo delle priorità politiche dell’Unione europea e presentato il programma Erasmus+, assunto come riferimento centrale per iniziative orientate alla formazione, alla cooperazione e allo sviluppo di competenze. L’incontro ha fornito ai partecipanti un primo orientamento strategico utile per interpretare il sistema dei finanziamenti europei e per avvicinarsi alla progettazione con maggiore consapevolezza.   La Lezione 2 del 14 aprile – “Partenariati di cooperazione: la porta d’accesso alla progettazione europea” ,ha costituito un approfondimento tecnico dedicato alle opportunità offerte dal programma Erasmus+ e al ruolo dei Partenariati di cooperazione quali principali strumenti di accesso alla progettazione europea. L’incontro ha presentato un’analisi strutturata delle azioni KA220 e KA210, dei relativi requisiti e delle differenze operative che caratterizzano le due tipologie di partenariato, con particolare attenzione agli elementi che orientano la definizione di una proposta progettuale efficace.   La Lezione 3 del 22 aprile– “Strumenti operativi per progettare in chiave europea” propone un approfondimento tecnico sugli elementi fondamentali per la costruzione di una proposta nell’ambito dei Partenariati di cooperazione del programma Erasmus+. L’incontro presenta in modo organico le principali fasi del processo progettuale, con particolare attenzione all’analisi dei bisogni, alla definizione degli obiettivi, alla composizione del partenariato e alla strutturazione delle attività, in linea con i criteri valutativi e i requisiti delle azioni europee. La registrazione degli eventi è disponibile su richiesta all’indirizzo: info@fondazioneinarcassa.it   Al termine del percorso, 50 discenti potranno partecipare al Modulo 2 del Project Lab, che si svolgerà in presenza a Firenze il 28 maggio 2026 dalle 10 alle 18   Adesione al Modulo 2 – Informazioni operative Per garantire un processo trasparente e ordinato, si precisa quanto segue: 1. Requisiti di partecipazione Possono accedere al Modulo 2 esclusivamente i professionisti iscritti a Inarcassa e alla Fondazione Inarcassa che abbiano completato tutti e tre i webinar del Modulo 1 e completato il test di autovalutazione che sarà somministrato al termine del ciclo formativo. 2. Versamento della caparra È richiesto il versamento di una caparra di € 50, da effettuarsi entro il 5 maggio 2026 a favore di: Fondazione Inarcassa IBAN: IT09E0569603211000008307X66 La caparra sarà interamente restituita: ai partecipanti presenti a Firenze; a coloro che, pur avendo inviato regolare richiesta, non saranno ammessi per esaurimento dei posti disponibili. La caparra sarà restituita nei giorni successivi all'evento, salvo che in caso di rinuncia da parte del partecipante.   3. Modulo di adesione e prelazione Le adesioni al Modulo 2 devono pervenire esclusivamente compilando il FORMAT DI ADESIONE a questo link. Le adesioni saranno registrate in ordine cronologico di ricezione e daranno diritto alla prelazione fino al raggiungimento del numero massimo di 50 partecipanti.   4. Accettazione del disclaimer copyright La partecipazione comporta l’accettazione del disclaimer generale sul copyright presente nella pagina dedicata ai corsi della Fondazione.   5. Verifica dei requisiti La Fondazione si riserva di verificare i requisiti per la partecipazione entro il 18 maggio 2026, dandone tempestiva comunicazione agli interessati.   Per prepararti all'evento leggi i due numeri speciali della Newsletter CBE: Il progetto europeo Il sistema dei programmi di finanziamento UE  
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Via Salaria 229, 00199 Roma
C.F.: 97666920588

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