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  • Concorso Alperia
    La società Alperia, provider nei servizi energetici, nell’ambito del proprio consolidamento sul territorio dell’Alto Adige- Südtirol, ha elaborato il bando di gara per la progettazione della nuova sede aziendale di Merano (BZ), insieme alla Fondazione Inarcassa. L’accordo di collaborazione è stato siglato venerdì 11 maggio da Johann Wohlfarter, Direttore Generale di Alperia, alla presenza dell’Architetto Antonio Guglielmini, Consigliere della Fondazione Inarcassa. Il concorso di progettazione a procedura aperta, che si svolgerà in due fasi, è finalizzato alla costruzione del nuovo edificio, che ospiterà quasi 300 collaboratori, e includerà aree tecniche e magazzini. Johann Wohlfarter, parlando del concorso, spiega:“Vista l’entità e l’importanza del bando di progettazione, abbiamo voluto coinvolgere Fondazione Inarcassa, Fondazione creata dalla Cassa Nazionale degli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti, che ci accompagnerà e ci offrirà supporto con il proprio know-how lungo tutta la fase di gara”. La collaborazione tra Fondazione Inarcassa, che ha una consolidata esperienza nel processo di accompagnamento delle istituzioni pubbliche e private alla definizione delle modalità più consone volte a individuare i migliori progetti di architettonici, e Alperia è iniziata già dalla stesura del bando, il quale garantirà la più aperta partecipazione anche a giovani professionisti, e continuerà in tutta la fase di gara, con l’indicazione da parte di Fondazione di un professionista quale componente della commissione giudicatrice. A tal riguardo l’Arch. Antonio Guglielmini, ha commentato: “Siamo lieti di essere stati coinvolti da Alperia già dal principio in questo progetto edilizio di grande importanza non solo per Merano. Si tratta di un grande concorso di progettazione internazionale che ha il pregio di riconoscere alla committenza un ruolo fondamentale nel fare architettura, un’architettura contemporanea per parlare all’avvenire, un testimone del nostro tempo e della nostra cultura”. A conclusione del concorso di progettazione Alperia e la Fondazione Inarcassa, concorderanno l'allestimento dell'esposizione dei risultati di entrambe le fasi della competizione e valuteranno l'opportunità di pubblicare un apposito catalogo. Per avere maggiori informazioni sul bando di gara, sull'istanza di partecipazione e su avvisi e comunicazioni, cliccare qui   
  • Logo Cicop
    Annunciati i nomi dei vincitori della 4° edizione del Premio di architettura “Riscoperta e Rivalorizzazione del Patrimonio Architettonico incorporato in edifici esistenti” organizzato da CICOP Italia e Fondazione Inarcassa, nell’ambito  della BRAU - Biennale del Restauro Architettonico e Urbano. I primi classificati ex aequo sono l’Arch. Christian Gasparini, con il progetto “HLBH house level home office” e l’Arch. Giuseppe Scannella, in gara con il “Centro Congressi Radicepura”. La premiazione è avvenuta a Catania lo scorso 19 aprile nel Palazzo della Cultura, alla presenza della commissione esaminatrice composta dalla Prof.ssa Arch. N. Avramidou (Presidente), dall’ Ing. Gaetano Vinci (INARCASSA), dal Prof. Ing. Vincenzo Sapienza (Università di Catania, DICAR), dal Prof. Arch. Ezio Godoli  (Comitato Direttivo CICOP Italia) e infine dall’Arch. Paolo Caggiano (Presidente Ordine Architetti PPC Pistoia).
  • politiche
      ▪      Un piano nazionale per la tutela e la sicurezza del territorio ▪      Equo compenso, completare l’iter con gli opportuni provvedimenti attuativi ▪      Doppio lavoro, una norma chiara e precisa per evitare le “porte girevoli” ▪      Un codice appalti più semplice ed efficace Un impegno generale per il Paese e tre azioni concrete per la tutela e la promozione della libera professione, in particolare quella degli architetti e degli ingegneri. A pochi giorni dalla tornata elettorale per il rinnovo del Parlamento, Fondazione Inarcassa lancia il suo manifesto programmatico rivolto alle forze in campo con indicazioni, idee e proposte. L’obiettivo non è solo promuovere e tutelare la professionalità degli architetti e degli ingegneri liberi professionisti, ma soprattutto lanciare un appello per la difesa di un Paese, l’Italia, di cui prendersi cura sotto il profilo della prevenzione antisismica, idrogeologica e la tutela del patrimonio storico, artistico e culturale: l’unica strada per lasciare alle future generazioni un Paese non soltanto ricco di storia e bellezza, quale è, ma più forte e sicuro, come merita di essere. Italia, un Paese di cui prendersi cura Un piano nazionale per la tutela e la sicurezza del territorio “L’Italia - spiega il Presidente di Fondazione Inarcassa, Egidio Comodo – è il primo Paese per siti Unesco al mondo. Con un patrimonio culturale, storico, artistico, ambientale e paesaggistico che non ha eguali. Ma è un Paese tanto straordinario, quanto fragile. Non è più rinviabile, dunque, un piano nazionale per la tutela e la sicurezza del territorio. Mai più tragedie in occasione di terremoti o alluvioni”. Come recita il Manifesto Programmatico, un Paese più sicuro, dove il paesaggio è tutelato e il patrimonio difeso, è anche un Paese più competitivo e con maggiori potenzialità di crescita e sviluppo. E investire per la prevenzione dei rischi non è soltanto un’azione utile per la difesa del territorio, ma una iniziativa strategica anche per il rilancio dell’economia e dell’occupazione. Equo compenso, completare l’iter con gli opportuni provvedimenti attuativi Con il crollo dei redditi da lavoro autonomo (si stima un calo di almeno il 18% negli ultimi anni), i liberi professionisti italiani vivono un momento di difficoltà storico. La flessione reddituale ha colpito in particolare le giovani generazioni che a fatica raggiungono la soglia di 12.500 euro all’anno. In questo contesto, Fondazione Inarcassa sottolinea la necessità che la politica continui a potenziare i provvedimenti adottati a tutela delle libere professioni, a cominciare dal principio dell'equo compenso nei rapporti con i contraenti forti introdotto nell’ultima legge di bilancio. “La riduzione dei compensi, cui è inevitabilmente conseguito un impoverimento della qualità professionale – dice il Presidente Comodo - ha avuto l’unico effetto di rendere meno sicure le nostre infrastrutture cittadine e di esporre la popolazione a gravi rischi”. Doppio lavoro, una norma chiara e precisa per evitare le “porte girevoli” Fondazione Inarcassa, inoltre, sottolinea la necessità di un intervento non derogabile che vieti ai pubblici dipendenti qualsiasi attività di libera professione in potenziale conflitto con il proprio lavoro dipendente. L’introduzione nell’ordinamento di una simile misura non farebbe altro che rafforzare il disposto dell’art. 98 della Costituzione secondo cui «i pubblici dipendenti sono al servizio esclusivo della nazione». La normativa di settore ha, invece, spesso generato uno stato di confusione, agevolando quel potenziale conflitto d’interessi che può manifestarsi nei casi di “doppio lavoro” del pubblico dipendente, aprendo, tra l’altro, le porte al peggiore dei mali del nostro paese: la corruzione. “Non è più ammissibile – sottolinea Comodo - che i dipendenti della Pubblica Amministrazione, siano essi in formula full time o part time, possano svolgere un secondo lavoro soprattutto nel medesimo ambito operativo del primo, spesso a discapito di quello principale e, ancor più di frequente, in palesi situazioni di conflitto di interessi”. Un codice appalti più semplice ed efficace Il nuovo codice appalti aveva l’obiettivo di dotare architetti e ingegneri di uno strumento facile e veloce che servisse a semplificare le procedure di appalto e affidamento lavori anche per i giovanissimi. Ma la riforma del 2016 ha mostrato, prima del previsto, alcune crepe. Per questo motivo, Fondazione Inarcassa attraverso il suo manifesto programmatico pone all’attenzione la necessità di migliorare la normativa in merito ai concorsi di progettazione, proprio per permettere ai giovani professionisti di accedere alle nuove opportunità di lavoro. “Durante la fase iniziale del concorso – dice il Presidente di Fondazione Inarcassa - non dovrebbe essere richiesta la presentazione di specifici requisiti, che dovrebbero essere dimostrati solo nella fase successiva del progetto preliminare. In tal modo l’accesso ai concorsi sarebbe più fluido e creerebbe maggiore competitività nel mondo degli appalti”. CLICCA QUI PER APPROFONDIRE SCARICA LA RASSEGNA STAMPA
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    L’annuncio del Presidente Comodo dal convegno di Napoli “Libera professione: quale futuro”: Al lavoro su documento. Diamo alla politica contributo di idee e proposte Un vero e proprio manifesto programmatico da presentare alle forze politiche nei prossimi giorni di campagna elettorale, con l’obiettivo di sensibilizzare e porre all’attenzione delle forze in campo i temi della tutela e promozione della libere professioni, in particolare quelle degli architetti e degli ingegneri italiani. E’ quanto annunciato da Egidio Comodo, presidente di Fondazione Inarcassa, intervenendo al convegno “Libera professione: quale futuro?” svoltosi a Napoli presso l’Aula Magna del Complesso di San Giovanni a Teduccio e promosso dall’Università degli Studi di Napoli Federico II, Fondazione Inarcassa, Rete delle Professioni Tecniche, l’Ordine degli Architetti di Napoli e il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli. Al convegno hanno partecipato, tra gli altri, Stefano Caldoro (Forza Italia), Francesco Urraro, (M5S), Mario Casillo (PD), e Serena Pellegrino (Liberi e Uguali). “Equo compenso, doppio lavoro e codice degli appalti – ha detto Comodo - sono stati i temi sui quali Fondazione Inarcassa si è più impegnata nel confronto istituzionale con i decisori pubblici, e saranno i principali argomenti sui quali siamo disponibili ad offrire il nostro contributo di idee e proposte alla politica. Quella sull’equo compenso è stata una battaglia che ha portato risultati estremamente positivi, anche grazie all’impegno dimostrato dalle forze politiche in campo, ma che devono necessariamente essere consolidati attraverso i necessari decreti attuativi. Allo stesso modo, non può esserci tutela e promozione della professione senza una chiara disciplina della questione del doppio-lavoro, con i rischi in termini di conflitto di interesse che questo può comportare. Da ultimo, ma non per ordine di importanza, la vicenda del codice degli appalti, dove l’innovazione delle regole non può comportare meccanismi farraginosi e rallentamenti delle dinamiche amministrative delle stazioni appaltanti”. “Su questo siamo a lavoro. Ed è su questi temi che sarà elaborato il nostro manifesto, con l’obiettivo di garantire un contributo in più al dibattito politico ed elettorale in termini di proposte che, auspichiamo, possano tradursi in azioni concrete per le centinaia di migliaia di architetti e ingegneri liberi professionisti che operano nel nostro Paese” ha concluso il presidente di Fondazione Inarcassa. SCARICA LA RASSEGNA STAMPA  
  • logo fondazione scuola
    Si è concluso con 164 istanze il “click day” per accedere a #fondAzione Scuola, il fondo di garanzia finanziato dalla Fondazione Inarcassa che ha l’obiettivo di anticipare, senza interessi, i costi delle progettazioni che gli enti locali si impegnano ad affidare a professionisti iscritti a Inarcassa che siano in regola con gli adempimenti previdenziali, per progetti destinati all’edilizia scolastica. Per la disamina delle istanze provenienti dagli Enti Locali, la Fondazione Inarcassa ha nominato una commissione, riunitasi il 18 gennaio, che ha iniziato i lavori acquisendo le domande di richiesta di finanziamento pervenute via PEC dal giorno 11 dicembre 2017 alle ore 12,00 al 14 gennaio 2018 alle ore 23,59. Il compito è stato quello di valutare la congruità dei costi di progettazione e la correttezza della procedura di affidamento. Il criterio utilizzato al fine di individuare le iniziative che potranno avere accesso al finanziamento è stato cronologico, di presentazione delle domande, ma anche quello territoriale, assicurando il sostegno economico ad almeno due progetti per regione. All’indirizzo fondazionescuola@legalmail.it sono pervenute domande per la realizzazione di opere per un valore totale di quasi 140 milioni di euro. La commissione ha preso in esame 164 istanze – oltre quella di Barletta, comune designato come progetto pilota in occasione della presentazione del Fondo del 23 novembre - provenienti da tutta Italia ed in particolare dal Piemonte (32 domande), Abruzzo (17) e Lazio (16) per un totale circa di 6,5 milioni di euro richiesti in finanziamento. L’operato della commissione ha dato luogo ad una graduatoria provvisoria degli enti locali risultati assegnatari ai quali è stato richiesto l’invio delle relative parcelle. In base a quanto ricevuto entro le ore 12 del 5 febbraio, e verificato che la documentazione risponda ai requisiti richiesti dal disciplinare, verrà stilato l’elenco degli ammessi e degli enti in graduatoria che sarà pubblicato, nei giorni successivi, sul sito www.fondazioneinarcassa.it. La documentazione degli enti risultati ammessi al finanziamento verrà trasmessa alla banca per le verifiche sulla sostenibilità così come previsto nel disciplinare. “In questa prima fase - ha spiegato il Presidente Comodo – permetteremo agli Enti Locali di sbloccare lavori per oltre 27 milioni di euro e contiamo nei prossimi anni, grazie al principio rotativo che caratterizza il Fondo, di andare a soddisfare tutte le richieste pervenute”. Il finanziamento non comporterà alcun maggiore onere per l’Ente, oltre al capitale finanziato, in quanto gli interessi saranno interamente sostenuti dalla Fondazione Inarcassa.
  • brau 2
    Fondazione Inarcassa è lieta di presentare la 4° edizione del Premio di architettura «Riscoperta e Rivalorizzazione del Patrimonio Architettonico incorporato in edifici esistenti» nell'ambito dell'evento BRAU Biennale del Restauro Architettonico e Urbano, organizzato con CICOP Italia Centro Internazionale per la Conservazione del Patrimonio Architettonico – Italia ONLUS.  Il Premio è dedicato ad ingegneri ed architetti liberi professionisti iscritti a Inarcassa. Gli elaborati dovranno illustrare i valori residui ed i valori  aggiunti dell’oggetto di studio, prima e dopo l’intervento di restauro. Sono richiesti almeno 6 elaborati, in disegni formato A0; saranno particolarmente apprezzate anche presentazioni in formato video. La premiazione avverrà nella città di Catania il giorno 19 aprile 2018 nel Palazzo della Cultura, durante la cerimonia di apertura della 4a edizione della Biennale del Restauro Architettonico ed Urbano, BRAU4, in  presenza della Commissione giudicatrice e delle Autorità locali e internazionali partecipanti all’evento. Gli elaborati premiati saranno esposti in tutti i paesi e le città partecipanti alla Biennale del Restauro BRAU4, circostanza che consentirà ai premiati una grande visibilità e opportunità di apertura professionale in diversi paesi che attualmente sono in grande ripresa economica nel settore edilizio. QUI IL LINK per documentarsi in merito.
  • ministro scuola
    #fondAzioneScuola: dal 4 dicembre aperto il bando per l’accesso al Fondo    Roma, 23 novembre 2017. Collaborare per garantire la prevenzione dai rischi e la sicurezza nelle scuole: è questo il senso del Protocollo d’Intesa in materia di edilizia scolastica presentato oggi, a Roma, da Valeria Fedeli, ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, e dal Presidente della Fondazione Inarcassa, Egidio Comodo. Inarcassa – Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza per gli Ingegneri e Architetti Liberi Professionisti – e la sua Fondazione hanno, infatti, lanciato #fondAzioneScuola, un Fondo di rotazione e garanzia per la concessione agli enti locali di prestiti per progetti destinati all’edilizia scolastica.  Gli enti locali territoriali, in particolare i Comuni, secondo la normativa vigente, possono fruire dei finanziamenti stanziati per la messa in sicurezza, l’adeguamento e il miglioramento sismico delle scuole laddove siano in grado di presentare un progetto, preliminare, definitivo o esecutivo così come richiesto dai bandi specifici. Tuttavia, l’inadeguatezza delle risorse economiche e la mancanza di competenze professionali in capo agli enti locali sono elementi che rendono difficile confezionare progetti adeguati e completi, con l’inevitabile conseguenza di non riuscire ad accedere agli stanziamenti che, di fatto, non vengono utilizzati come potrebbero. «Sull’edilizia scolastica negli ultimi anni è stato fatto un investimento – che è prima di tutto un investimento culturale, non solo di risorse – senza precedenti» sottolinea la ministra Valeria Fedeli. «Ma per raggiungere obiettivi ambiziosi come quello della sicurezza è necessario lavorare tutti insieme nella stessa direzione. Il Protocollo che firmiamo oggi ha esattamente questo scopo. È una sinergia importante che certifica un impegno concreto e dà l’avvio a un programma di azioni che ci vede insieme in questo percorso educativo». «Il Fondo di rotazione messo in campo dalla Fondazione ha l’obiettivo di sbloccare l’iter procedurale propedeutico all’ottenimento del finanziamento dell’opera da realizzare. In tal senso, questo fondo svolge un’azione sussidiaria in favore degli enti locali» spiega l’ing. Egidio Comodo, presidente di Fondazione Inarcassa. «Contemporaneamente, si tratta di un’iniziativa volta a dare un impulso concreto allo slancio della ripresa economica: vuole coinvolgere i liberi professionisti iscritti a Inarcassa e intende innescare un meccanismo virtuoso nell’ampio settore dell’edilizia scolastica, diventando un buon esempio per il Paese». #fondAzioneScuola agisce con un plafond iniziale di 2 milioni di euro che sarà equamente ripartito per le 20 regioni italiane. L’obiettivo è quello di anticipare, senza interessi, i costi delle progettazioni che gli enti locali si impegnano ad affidare a professionisti iscritti a Inarcassa che siano in regola con gli adempimenti previdenziali. I progetti finanziabili da questo Fondo - per un massimo di 50.000 euro ciascuno – potranno riguardare la costruzione di nuovi fabbricati destinati all’edilizia scolastica, l’ampliamento e/o la ristrutturazione sia della degli edifici sia dell’impiantistica, l’efficientamento energetico, l’adeguamento e il miglioramento sismico degli immobili. La documentazione potrà essere inviata dai Comuni a Fondazione Inarcassa dalle ore 12.00 del 4 dicembre 2017 alla mezzanotte del 14 gennaio 2018. La congruità dei costi di progettazione e la correttezza della procedura di affidamento indicati sarà esaminata e valutata da un’apposita commissione istituita da Fondazione Inarcassa.  Il finanziamento delle iniziative seguirà il criterio cronologico di arrivo delle domande, nonché quello territoriale che assicurerà il sostegno finanziario ad almeno due progetti per regione.   SCARICA LA RASSEGNA STAMPA
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    In questi anni, le segnalazioni di bandi irregolari sono cresciute a ritmo incessante. E’ il riconoscimento da parte dei liberi professionisti del lavoro svolto dalla Fondazione Inarcassa nell’attività di contrasto ai bandi di gara dei servizi di architettura e ingegneria che presentano evidenti anomalie rispetto alla normativa vigente. In questo modo, la Fondazione Inarcassa riesce, ormai sin dalla sua costituzione, a dare voce ai tantissimi liberi professionisti che si trovano ad essere esclusi dalla partecipazione ai bandi di gara per meri vizi procedurali o, come purtroppo sempre più spesso accade, per evidenti irregolarità sostanziali.  L’attività svolta dalla Fondazione non è mai stata di carattere “supplettiva” rispetto alla normativa vigente; piuttosto, l’obiettivo, sin dall’inizio, è stato tutelare l’interesse dell’intera categoria degli architetti e ingegneri liberi professionisti.   I recenti interventi del legislatore nell’ambito della normativa di riferimento (il nuovo Codice degli appalti pubblici e il decreto “correttivo”) se, da un lato, impongono una riflessione ampia sul ruolo dei professionisti architetti e ingegneri nel mercato, regolamentato, dei lavori pubblici, dall’altro richiedono un controllo vieppiù attento sui bandi di gara. Le stazioni appaltanti sempre più spesso inciampano in evidenti irregolarità nella redazione dei bandi di gara (mancato calcolo della parcella, corrispettivi inadeguati rispetto all’importo dei lavori, esclusione di una certa categoria professionale dalla presentazione delle candidature ecc…) che richiedono un intervento tempestivo. Oggi, la rinnovata normativa, consente di poter mettere in campo diversi strumenti a tutela degli interessi dell’intera categoria professionale, che vanno dalla lettera di diffida alla stazione appaltante con richiesta di revoca o modifica del bando nelle parti considerate “irregolari”, e, successivamente, qualora le condizioni lo consentano, un’istanza di precontenzioso dinanzi all’Anac e, in ultima istanza, il ricorso al T.A.R.  Al fine, dunque, di offrire un supporto preciso, tempestivo ed adeguato agli architetti e ingegneri liberi professionisti nell’ambito dell’attività di contrasto ai bandi irregolari, la Fondazione Inarcassa è lieta di annunciare una collaborazione con lo Studio legale dell’Avv. Rotigliano, che già da anni assiste la Fondazione sui temi legati ai lavori pubblici. In stretta sinergia con gli organi direttivi della Fondazione, lo Studio legale proporrà l’eventuale strumento di contrasto più idoneo.  I professionisti architetti e ingegneri (è garantito il totale anonimato) potranno continuare a inviare i bandi “irregolari” al seguente nuovo indirizzo e-mail: segnalazionebandi@fondazioneinarcassa.it allegando la scheda compilata in ogni campo.   Clicca QUI per scaricare la scheda di segnalazione dei bandi irregolari A cadenza mensile, sarà inviata una newsletter di riepilogo e monitoraggio dell’attività di contrasto ai bandi irregolari.   La Fondazione si rinnova, ma lo spirito e la determinazione rimarranno le stesse.    
  • se valgo 1 euro
    Contro la sentenza del Consiglio di Stato del 3 ottobre prosegue la campagna #sevalgo1euro a tutela dei liberi professionisti architetti e ingegneri. Abbiamo trasmesso una diffida al Comune di Catanzaro per ribadire che i rimborsi spese non possono essere declinati sotto forma di compensi. Leggi la DIFFIDA predisposta dallo studio legale che da anni assiste la Fondazione Inarcassa sui temi legati ai lavori pubblici.  
  • BA 1
      Dopo la cerimonia di premiazione del 23 giugno scorso al Teatro Olimpico di Vicenza, il Premio Dedalo Minosse alla Committenza di Architettura è partito per il suo viaggio all’estero toccando, come prima tappa, la XVI Bienal International de Arquitectura de Buenos Aires.  La Bienal International de Arquitectura de Buenos Aires è uno degli eventi più importanti dell’Argentina e del mondo per la cultura architettonica, che si svolge negli splendidi spazi dell’Usina del Arte, una storica centrale elettrica di recente recuperata come centro espositivo e per congressi. Li è possibile ammirare fino al 20 ottobre tutti i progetti dei vincitori del Premio, che erano già stati precedentemente presentati negli spazi di Palazzo Chiericati a Vicenza. Il 13 ottobre, sempre alla Bienal de Arquitectura, Marcella Gabbiani ha presentato il Dedalo Minosse di fronte ad una platea formata da più di 400 persone, tra architetti di fama internazionale e appassionati. L’hanno accompagnata i due vincitori, Philippe Prost, progettista dell’opera “ The ring of remembrance”, un memoriale internazionale sulla collina di Notre-Dame-de-Lorette, che celebra il centenario della Prima Guerra Mondiale, committente la Regione Hauts de France, e Luis Arturo Garcia, architetto under 40, che con la messicana “Casa Meztitla” commissionata da Lilia Bazàn, ha creato un sapiente connubio tra architettura e paesaggio. Durante la conferenza, la Bienal International de Arquitectura ha insignito il Premio Dedalo Minosse di un importante riconoscimento per la promozione dell’architettura, con una cerimonia a sorpresa che ha visto la consegna dell’ attestato direttamente alla direttrice del Premio.  Alla cerimonia ha partecipato anche il Presidente di Fondazione Inarcassa Egidio Comodo. Ecco il suo saluto.