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    Il Sindaco del Comune di Bologna ha firmato il 27 febbraio scorso, nella Sala di Giunta di Palazzo d’Accursio, i protocolli d’intesa con INARCASSA e la sua Fondazione e con gli Ordini degli Architetti e Ingegneri, per promuovere e sostenere i concorsi di progettazione che consentiranno di raccogliere le migliori soluzioni progettuali per la costruzione delle cinque nuove scuole di Bologna, nell’ambito dell’innovativo progetto di rigenerazione e ammodernamento del proprio patrimonio di edilizia scolastica, avviato in stretto raccordo con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR). Il fine è promuovere un modello innovativo di alta qualità, intesa non solo come categoria estetica e funzionale, ma anche come innovazione tecnologica, caratteristiche costruttive ed impatto sull’ambiente, per la realizzazione di nuove scuole, a partire dalle linee guida per l’edilizia scolastica del MIUR volte a garantire edifici sicuri, sostenibili, accoglienti e adeguati alle più recenti concezioni della didattica. In sinergia con il Comune e gli Ordini Professionali Provinciali, la Fondazione Architetti e Ingegneri liberi professionisti iscritti a Inarcassa si impegna, a propria cura e con proprio contributo spese, a redigere il bando di concorso di progettazione per le 5 scuole, nel pieno rispetto del D.Lgs. 163/2006, finalizzato ad acquisire, al termine della procedura, il progetto architettonico preliminare per ciascuna scuola. I nuovi interventi di edilizia scolastica, che ospiteranno 1.756 alunni, la cui realizzazione è prevista nell’ambito del Protocollo d’intesa siglato con il MIUR e attraverso lo strumento del Fondo Immobiliare sono i seguenti: Scuola primaria (135 alunni) e secondaria di primo grado Carracci (270 alunni) – via Felice Battaglia, 18; Scuola primaria (174 alunni) e infanzia (270 alunni) nell’area ex Mercato Ortofrutticolo; Scuola dell’infanzia (116 alunni) e ampliamento della scuola primaria Tempesta (135 alunni) – via Martelli, 37; Scuola dell’infanzia Fossolo (116 alunni) – area scolastica in affaccio su viale Lenin; Scuola primaria (270 alunni) e secondaria di primo grado (270 alunni) Prati di Caprara Est. Al concorso potranno partecipare architetti e ingegneri sia italiani, che svolgono attività libero professionale nei modi consentiti dalla legge, sia residenti in uno stato membro dell’Unione Europea, abilitati all’esercizio della professione secondo le regole in vigore nei relativi Paesi di appartenenza. I protocolli sottoscritti attuano quanto previsto con la decisione dell’Amministrazione Comunale di costituzione di un Fondo immobiliare “Scuola” per la realizzazione di cinque nuovi complessi scolastici, dalle scuole d’infanzia alle scuole secondarie di primo grado, per un totale di circa 1.800 nuovi posti e un investimento di circa 30 milioni di euro: un progetto fortemente innovativo di partenariato pubblico-privato, il primo in Italia che coniuga gli obiettivi di valorizzazione del patrimonio pubblico con quelli di ammodernamento e rigenerazione degli edifici scolastici. Un progetto che ha preso il via con la sottoscrizione del primo protocollo tra Comune di Bologna e MIUR. La sinergia tra risorse pubbliche e private consentirà di mobilitare risorse importanti per garantire scuole belle e sicure a studenti, docenti e famiglie, tenuto conto del contributo di 5 milioni di euro concessi dal MIUR dell’interesse mostrato da INARCASSA nonché da INVIMIT (società di gestione del risparmio del Ministero dell’Economia e delle Finanze), che in qualità di investitori istituzionali potrebbero contribuire molto positivamente al raggiungimento degli equilibri finanziari del Fondo stesso, consentendo di realizzare gli investimenti nei 5 nuovi complessi scolastici e mantenendo contenuti gli oneri a carico del Comune di Bologna per l’utilizzo delle scuole. Il bando per l’individuazione dell’SGR che dovrà gestire il Fondo verrà emanato entro aprile 2015 mentre la costituzione del Fondo è prevista per l’autunno 2015. Le prime scuole saranno realizzate per l’anno scolastico 2017-2018. “Si tratta di un progetto fortemente innovativo, di partenariato pubblico-privato, il primo in Italia, e Bologna costituirà lo standard di riferimento; il progetto coniuga gli obiettivi di valorizzazione del patrimonio pubblico con quelli di ammodernamento e rigenerazione degli edifici scolastici – sottolinea il Sindaco di Bologna, Virginio Merola – Presto si apriranno i bandi di concorso rivolti ad architetti e ingegneri che ci aiuteranno a realizzare nuove scuole coniugando bellezza architettonica a funzionalità, nel pieno rispetto della sostenibilità e in grado di consentire lo sviluppo di una didattica innovativa e di favorire modalità nuove di utilizzo degli spazi scolastici, sempre più come luoghi dell’educazione, anche extrascolastica, e di aggregazione sociale. Nelle scuole e dalla capacità di educare, infatti, si imposta il futuro delle nuove generazioni e Bologna pone in questo progetto il massimo impegno”. “Abbiamo fortemente voluto questo progetto innovativo e sostenuto – dichiara Paola Muratorio, Presidente di Inarcassa – il Comune di Bologna in questa iniziativa, che coniuga sviluppo del Paese e sostegno della professione. I bandi di concorso infatti contribuiranno anche ad assicurare un ritorno per l’occupazione di architetti e ingegneri. Inarcassa sarà sempre presente negli investimenti che, oltre a garantire il giusto rendimento, costituiscono delle opportunità per le nostre professioni”. I cinque concorsi si svolgeranno in due fasi: una prima sulle elaborazioni schematiche che evidenzieranno l’idea; una seconda sui i progetti meritori selezionati nella prima fase, in cui verrà richiesta la stesura di un progetto architettonico preliminare. Tra questi, per ciascun concorso, verrà selezionato il progetto vincitore, cui verrà assegnato l’incarico per lo sviluppo di tutte le fasi di progettazione. “La Fondazione – dice il presidente Andrea Tomasi nella sua attività di promotore del Concorso, contribuirà in maniera fattiva ai propri fini statutari di tutela, promozione, sviluppo e sostegno degli ingegneri e architetti liberi professionisti. Il concorso di progettazione è uno strumento molto importante per migliorare la qualità dell’architettura, delle trasformazioni del territorio e della vita dei cittadini. Lo è ancor di più quando il promotore delle trasformazioni è un soggetto pubblico che, oltretutto, ha il compito di offrire esempi emblematici che possano costituire un riferimento qualitativo anche per i soggetti privati, poiché un buon progetto consente di ottenere risultati sul piano economico, sociale, funzionale, estetico”. “Per gli Ordini, dicono i rispettivi Presidenti arch. Pier Giorgio Giannelli e ing. Felice Monaco nel proprio comunicato – si tratta di un importante ed innovativo progetto di collaborazione tra pubblico e privato, replicabile sul territorio, alla fine del quale Bologna si doterà di cinque nuove scuole di qualità, staticamente sicure, ambientalmente sostenibili e realizzate attraverso un percorso di Qualità, Trasparenza e di Concorrenza, rappresentato dal Concorso di Progettazione. La qualità delle architetture che si andranno a realizzate è di fondamentale importanza per la nostra comunità: per chi queste architetture usa e vi cresce, frequenta, vi lavora, vi vive o semplicemente le guarda. In questo modo si riporta al centro dell’operazione il Progetto perché è da questo che discende in primis la qualità”.  
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    Nella giornata di ieri, 10 marzo 2015, il Presidente della Fondazione, Arch. Andrea Tomasi, è intervenuto in audizione al Senato sul disegno di legge delega per il recepimento delle direttive in materia di appalti. Il Presidente Tomasi ha toccato temi di estremo ed attuale interesse per la categoria come qualità, accesso a giovani, distinzione fra le funzioni e chiarezza sui ruoli della P.A. Riportiamo qui di seguito il documento consegnato e la rassegna stampa di riferimento.   DOCUMENTO CONSEGNATO RASSEGNA STAMPA  
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    Pubblichiamo una recente sentenza del Consiglio di Stato riguardante le competenze dei geometri in ambito edilizio. A fronte di un provvedimento di un Comune, ove le competenze dei geometri erano state individuate con criterio quantitativo (edifici di volume inferiore a 1.500 mc.), su ricorso dell’Ordine degli Ingegneri di Verona, il Consiglio di Stato chiarisce, ed è proprio il caso di dirlo, in modo preciso, i limiti di competenza dei geometri secondo criteri qualitativi. Sentenza da leggere, tutta, con attenzione: per i più frettolosi abbiamo evidenziato le argomentazioni salienti. BUONA LETTURA MA, SOPRATTUTTO, BUONA DIVULGAZIONE!  
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    “Accogliamo con grande piacere il nuovo testo base adottato dalla Commissione Lavori Pubblici del Senato per la riforma del codice degli appalti. Un documento che sintetizza in maniera ottimale il lungo lavoro svolto, in particolare dal Presidente, Altero Matteoli, e dal relatore, nonché Vice Presidente, Stefano Esposito.”   Con queste parole, Fondazione Inarcassa, soggetto istituito con il fine di tutelare gli architetti e gli ingegneri liberi professionisti iscritti all’istituto di previdenza Inarcassa, descrive l’attività svolta nei giorni scorsi dall’8° Commissione permanente a Palazzo Madama.   “Nel testo base sono state accolte alcune delle osservazioni formulate in occasione della nostra Audizione in Commissione”, afferma il Presidente Andrea Tomasi. “La Commissione – prosegue – ha tenuto conto soprattutto dei criteri oggettivi “reputazionali”, con i quali deve avvenire la qualificazione nel processo realizzativo delle opere pubbliche. Infatti, è importante che la validità di tali criteri sia legata alla storia individuale degli operatori economici e dei professionisti. Un altro tema di enorme rilevanza, anch’esso evidenziato in Audizione, riguarda l’ipotesi di prevedere una disciplina specifica per l’appalto di servizi.”   Tuttavia, la Fondazione ritiene che, su determinati passaggi, “sia necessario ancora un ulteriore passo in avanti​, che si auspica possa essere fatto già prima che il testo approdi all’esame dell’assemblea di Palazzo Madama”. In particolare​, la Fondazione si riferisce “alla promozione della qualità tecnica in fase progettuale (quella architettonica, seppur fondamentale, da sola non basta​) e soprattutto​ all’​appalto integrato. In questo caso specifico si rende essenziale l’opportunità di farne ricorso solo esclusivamente per quelle opere che, previa palese dimostrazione, per complessità e particolarità tecnica, necessitino – già nella fase di progettazione – dell’apporto del know-how dell’impresa, vietandolo in ogni altro caso”.   La rassegna stampa online:   Edilizia e Territorio Lavoripubblici.it   Imprese Edili News Edilportale Ingegneri.info Rassegna stampa aggiornata e completa    
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    Tecnici e politici a confronto 13 Maggio 2015 Città della Scienza (Via Coroglio, Napoli) ore 15.00-19.00 4 cfp deontologici per architetti ed accreditamento per professionisti iscritti ad altri albi.   Interverrà il Presidente della Fondazione, arch. Andrea Tomasi. Scarica QUI il programma.  
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    La riscrittura della normativa che regola l’attività dei lavori pubblici in tutte i suoi aspetti è occasione fondamentale ed imperdibile per determinare i presupposti per un reale riavvio dell’economia. Da questa considerazione e dal fatto che siamo arrivati al primo step del percorso che il disegno di legge delega sta compiendo in Parlamento, nasce la programmazione dell’incontro promosso dalla Fondazione Inarcassa e da Consenso invitando i soggetti delegati alla scrittura finale del decreto legislativo.   Andrea Tomasi, presidente della Fondazione, iniziando il suo intervento, ha spiegato: “Il codice degli appalti è uno strumento fondamentale per il lavoro di architetti e ingegneri. E’ parso necessario fare il punto della situazione dopo il passaggio che il disegno di legge delega ha avuto presso la Commissione LL.PP. al Senato e prima che il disegno legge passi in Aula”.   Oltre al Presidente Tomasi, sono intervenuti in qualità di relatori il Vice Ministro Ministero Infrastrutture e Trasporti Sen. Riccardo Nencini, il Consigliere del Consiglio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Michele Corradino e la Responsabile Direzione Generale per la Regolazione e i Contratti Pubblici Dott.ssa Bernadette Veca. I lavori sono stati moderati da Antonio Polito Editorialista Corriere Sera e Direttore Corriere Mezzogiorno. Partecipavano al Tavolo inoltre, l’arch. Paola Muratorio, Presidente di Inarcassa, l’arch. Giuseppe Santoro, Vice Presidente di Inarcassa, i componenti del consiglio della Fondazione ing. Mauro Di Martino, l’ing. Egidio Comodo, l’ing. Marco Senese, l’arch. Felice Deluca, l’arch. Bruno Gabbiani Presidente di ALA AssoArchitetti nonché un ristretto numero di qualificati rappresentanti del mondo dell’economia e dell’imprenditoria.   Oggi che l’attività Parlamentare e di Governo può finalmente intervenire concretamente nella riscrittura complessiva della norma sui Lavori Pubblici, riteniamo come architetti e ingegneri che vivono solo di libera professione doveroso porci, anche con queste attività, quale parte attiva nel processo di revisione e questo, oltre che nell’interesse della nostra categoria, anche nella volontà di poter positivamente incidere per la ripresa del “mondo del costruire”.     Si allega il documento consegnato ai componenti del Tavolo che riassume i temi posti come base di discussione da Andrea Tomasi. Scarica il DOCUMENTO.   Le immagini.
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    Il Consiglio ha eletto Presidente di Inarcassa l’Arch. Giuseppe Santoro e Vicepresidente l’Ing. Franco Fietta. Il Consiglio ha inoltre eletto la Giunta Esecutiva, composta, oltre che dal Presidente e dal Vicepresidente, dai consiglieri: Arch. Gianfranco Agostinetto, Ing. Nicola Caccavale e Arch. Filippo Franchetti Rosada. Ringraziamo il Presidente uscente, Arch. Paola Muratorio, per l’impegno, la dedizione e l’entusiasmo che ha rivolto anche nei confronti della Fondazione. La Fondazione formula al Consiglio i migliori auguri per una proficua attività proseguendo il positivo lavoro del precedente consiglio.
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    “Accogliamo con grande soddisfazione l’approvazione da parte del Senato della delega per la riforma del codice degli appalti. Il testo, licenziato in prima lettura, accoglie infatti molte delle osservazioni che la Fondazione ha indicato come priorità nel corso dell’audizione in Commissione Lavori Pubblici, tra cui il miglioramento delle condizioni di accesso al mercato dei servizi di architettura e di ingegneria ai giovani professionisti, la radicale limitazione all’appalto integrato, il riferimento alla promozione della qualità architettonica e a quella tecnica.”   Con queste parole, Andrea Tomasi, Presidente di Fondazione Inarcassa, commenta l’approvazione del provvedimento a Palazzo Madama. “Il nostro plauso – continua Tomasi – va, in particolare, alle nuove regole in materia di progettazione che, promuovendo la qualità architettonica e tecnico-funzionale, restituiscono centralità alla fase progettuale, e decretano lo stop all’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura e di tutti i servizi di natura tecnica con il criterio del prezzo più basso o massimo ribasso d’asta.  In questo la categoria si vede finalmente riconoscere appieno la propria professionalità e il proprio lavoro come prodotto di natura intellettuale. La Commissione Lavori pubblici, presieduta dal Presidente Matteoli, e in particolare il Senatore Esposito, relatore del provvedimento, hanno condotto in maniera esemplare il dialogo con tutti gli stakeholders del mercato, ascoltandoli con decine di audizioni e riuscendo a contemperare le diverse esigenze nell’interesse generale. Ci auguriamo che il metodo di lavoro possa rimanere lo stesso anche per la seconda lettura a Montecitorio e in fase di attuazione della delega. Auspichiamo, infine, che Parlamento e Governo possano al più presto – magari già nelle successive fasi dell’iter legislativo – intervenire dividendo in maniera netta i compiti dei dipendenti pubblici e quelli di libero professionisti e società di ingegneria, tema questo cruciale purtroppo ancora irrisolto per l’eliminazione della confusione dei ruoli tra controllato e controllore.” Scarica la rassegna stampa RASSEGNA STAMPA ONLINE Edilportale.com Iltempo.it Ingegneri.info Avocealta.it Yahoo.com Lavoripubblici.it Casaeclima.com Wallstreetitalia.com Ilsussidiario.net Arezzoweb.it Ilcittadino.it Sardegnaoggi.it