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  • logo fondazione scuola
    Si è concluso con 164 istanze il “click day” per accedere a #fondAzione Scuola, il fondo di garanzia finanziato dalla Fondazione Inarcassa che ha l’obiettivo di anticipare, senza interessi, i costi delle progettazioni che gli enti locali si impegnano ad affidare a professionisti iscritti a Inarcassa che siano in regola con gli adempimenti previdenziali, per progetti destinati all’edilizia scolastica. Per la disamina delle istanze provenienti dagli Enti Locali, la Fondazione Inarcassa ha nominato una commissione, riunitasi il 18 gennaio, che ha iniziato i lavori acquisendo le domande di richiesta di finanziamento pervenute via PEC dal giorno 11 dicembre 2017 alle ore 12,00 al 14 gennaio 2018 alle ore 23,59. Il compito è stato quello di valutare la congruità dei costi di progettazione e la correttezza della procedura di affidamento. Il criterio utilizzato al fine di individuare le iniziative che potranno avere accesso al finanziamento è stato cronologico, di presentazione delle domande, ma anche quello territoriale, assicurando il sostegno economico ad almeno due progetti per regione. All’indirizzo fondazionescuola@legalmail.it sono pervenute domande per la realizzazione di opere per un valore totale di quasi 140 milioni di euro. La commissione ha preso in esame 164 istanze – oltre quella di Barletta, comune designato come progetto pilota in occasione della presentazione del Fondo del 23 novembre - provenienti da tutta Italia ed in particolare dal Piemonte (32 domande), Abruzzo (17) e Lazio (16) per un totale circa di 6,5 milioni di euro richiesti in finanziamento. L’operato della commissione ha dato luogo ad una graduatoria provvisoria degli enti locali risultati assegnatari ai quali è stato richiesto l’invio delle relative parcelle. In base a quanto ricevuto entro le ore 12 del 5 febbraio, e verificato che la documentazione risponda ai requisiti richiesti dal disciplinare, verrà stilato l’elenco degli ammessi e degli enti in graduatoria che sarà pubblicato, nei giorni successivi, sul sito www.fondazioneinarcassa.it. La documentazione degli enti risultati ammessi al finanziamento verrà trasmessa alla banca per le verifiche sulla sostenibilità così come previsto nel disciplinare. “In questa prima fase - ha spiegato il Presidente Comodo – permetteremo agli Enti Locali di sbloccare lavori per oltre 27 milioni di euro e contiamo nei prossimi anni, grazie al principio rotativo che caratterizza il Fondo, di andare a soddisfare tutte le richieste pervenute”. Il finanziamento non comporterà alcun maggiore onere per l’Ente, oltre al capitale finanziato, in quanto gli interessi saranno interamente sostenuti dalla Fondazione Inarcassa.
  • brau 2
    Fondazione Inarcassa è lieta di presentare la 4° edizione del Premio di architettura «Riscoperta e Rivalorizzazione del Patrimonio Architettonico incorporato in edifici esistenti» nell'ambito dell'evento BRAU Biennale del Restauro Architettonico e Urbano, organizzato con CICOP Italia Centro Internazionale per la Conservazione del Patrimonio Architettonico – Italia ONLUS.  Il Premio è dedicato ad ingegneri ed architetti liberi professionisti iscritti a Inarcassa. Gli elaborati dovranno illustrare i valori residui ed i valori  aggiunti dell’oggetto di studio, prima e dopo l’intervento di restauro. Sono richiesti almeno 6 elaborati, in disegni formato A0; saranno particolarmente apprezzate anche presentazioni in formato video. La premiazione avverrà nella città di Catania il giorno 19 aprile 2018 nel Palazzo della Cultura, durante la cerimonia di apertura della 4a edizione della Biennale del Restauro Architettonico ed Urbano, BRAU4, in  presenza della Commissione giudicatrice e delle Autorità locali e internazionali partecipanti all’evento. Gli elaborati premiati saranno esposti in tutti i paesi e le città partecipanti alla Biennale del Restauro BRAU4, circostanza che consentirà ai premiati una grande visibilità e opportunità di apertura professionale in diversi paesi che attualmente sono in grande ripresa economica nel settore edilizio. QUI IL LINK per documentarsi in merito.
  • logo fondazione scuola
      #fondAzioneScuola - Inarcassa e la sua Fondazione insieme per l'edilizia scolastica E’ on line la documentazione per presentare la domanda di richiesta di accesso ai contributi del Fondo di garanzia per l’edilizia scolastica. Le richieste dovranno essere inviate, esclusivamente a mezzo pec, all'indirizzo: fondazionescuola@legalmail.it a partire dalle ore 12,00 del 11 dicembre 2017 ed entro le ore 23.59 del 14 gennaio 2018.   SCARICA GLI ALLEGATI Disciplinare accesso al Fondo di Rotazione Modulo richiesta accesso #fondAzioneScuola
  • logo fondazione scuola
    FONDO DI GARANZIA PER LA CONCESSIONE DI FINANZIAMENTI AGLI ENTI LOCALI DESTINATI  ALL’EDILIZIA SCOLASTICA #fondAzioneScuola - Inarcassa e la sua Fondazione insieme per l'edilizia scolastica   Beneficiari: Fondo destinato agli enti locali Oggetto del finanziamento Copertura di programmi di opere pubbliche nelle fasi di progettazione relative alla nuova costruzione di fabbricati destinati all’edilizia scolastica, all’ampliamento e/o ristrutturazione edilizia ed impiantistica, all’efficientamento energetico e alla messa a norma di fabbricati di edilizia scolastica esistenti appartenenti al patrimonio della Pubblica Amministrazione. Gli enti locali selezioneranno esclusivamente professionisti che dovranno certificare l’iscrizione in via esclusiva a Inarcassa. L’erogazione del prefinanziamento è subordinata all’approvazione da parte della Fondazione della congruità dei corrispettivi sulla base di accurata valutazione dei costi delle opere da realizzarsi e nel rispetto del D.M.17/06/2016 e la correttezza della procedura di affidamento prescelta in applicazione del D.Lgs. 50/2016. L’erogazione avverrà, quindi, nel rispetto dei criteri di affidabilità, cronologico e territoriale.  Nel meccanismo di assegnazione dei singoli interventi, la Fondazione Inarcassa privilegia un metodo di distribuzione lineare su ognuna delle regioni italiane.  Importo finanziabile Fino a un massimo di euro 50.000,00 (oneri compresi) per ogni singolo intervento  Durata Prestito concesso nel tempo massimo di 36 mesi dalla sua erogazione Modalità di rimborso In unica soluzione all’atto del ricevimento dei contributi a favore dell’Ente locale, e comunque, non oltre i 36 mesi. Contributo La Fondazione si impegna a corrispondere una quota di abbattimento degli interessi di ogni singolo finanziamento, nella misura del 100%. Criteri di acceso al finanziamento ▪ Affidamento delle fasi progettazione ai professionisti iscritti a Inarcassa e in regola con gli adempimenti previdenziali  ▪ nel rispetto del DM 17/06/2016, gli enti locali dovranno garantire la congruità del calcolo dei corrispettivi sulla base dei costi delle opere da realizzarsi.  Modalità di assegnazione della quota del Fondo Gli enti locali dovranno far pervenire la richiesta a mezzo PEC all’indirizzo fondazionescuola@legamail.it  entro le ore 23:59 del giorno 14 gennaio 2018. La domanda deve riportare nell’oggetto l’indicazione della regione di appartenenza dell’ente locale facente richiesta.    La call aperta agli enti locali sarà pubblicata sul sito della Fondazione Inarcassa www.fondazioneinarcassa.it il giorno 4 dicembre 2017 alle ore 12:00.  Nel rispetto dei criteri cronologico e territoriale, la Fondazione Inarcassa darà priorità alle prime due richieste pervenute da parte degli enti locali appartenenti a ognuna delle 20 regioni italiane. Ognuna delle richieste pervenute non potrà superare l’importo massimo disponibile per ogni singola operazione pari a 50.000 euro.  Tenuto conto degli eventuali importi residuali, si procederà all’assegnazione sulla base del criterio dell’ordine di arrivo delle domande pervenute alla casella PEC fondazionescuola@legamail.it entro e non oltre le ore 23:59 del giorno 14 gennaio 2018. Facendo, quindi, scorrere la graduatoria delle domande pervenute in ordine di arrivo, si procederà all’assegnazione degli importi disponibili regione per regione.        La documentazione sarà disponibile sul sito della Fondazione Inarcassa il giorno 4 dicembre alle ore 12.00 Le richieste potranno essere inviate, esclusivamente a mezzo pec all'indirizzo fondazionescuola@legalmail.it , solo a partire dalle ore 12,00 del 11 dicembre 2017 ed entro le ore 23.59 del 14 gennaio 2018.   
  • ministro scuola
    #fondAzioneScuola: dal 4 dicembre aperto il bando per l’accesso al Fondo    Roma, 23 novembre 2017. Collaborare per garantire la prevenzione dai rischi e la sicurezza nelle scuole: è questo il senso del Protocollo d’Intesa in materia di edilizia scolastica presentato oggi, a Roma, da Valeria Fedeli, ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, e dal Presidente della Fondazione Inarcassa, Egidio Comodo. Inarcassa – Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza per gli Ingegneri e Architetti Liberi Professionisti – e la sua Fondazione hanno, infatti, lanciato #fondAzioneScuola, un Fondo di rotazione e garanzia per la concessione agli enti locali di prestiti per progetti destinati all’edilizia scolastica.  Gli enti locali territoriali, in particolare i Comuni, secondo la normativa vigente, possono fruire dei finanziamenti stanziati per la messa in sicurezza, l’adeguamento e il miglioramento sismico delle scuole laddove siano in grado di presentare un progetto, preliminare, definitivo o esecutivo così come richiesto dai bandi specifici. Tuttavia, l’inadeguatezza delle risorse economiche e la mancanza di competenze professionali in capo agli enti locali sono elementi che rendono difficile confezionare progetti adeguati e completi, con l’inevitabile conseguenza di non riuscire ad accedere agli stanziamenti che, di fatto, non vengono utilizzati come potrebbero. «Sull’edilizia scolastica negli ultimi anni è stato fatto un investimento – che è prima di tutto un investimento culturale, non solo di risorse – senza precedenti» sottolinea la ministra Valeria Fedeli. «Ma per raggiungere obiettivi ambiziosi come quello della sicurezza è necessario lavorare tutti insieme nella stessa direzione. Il Protocollo che firmiamo oggi ha esattamente questo scopo. È una sinergia importante che certifica un impegno concreto e dà l’avvio a un programma di azioni che ci vede insieme in questo percorso educativo». «Il Fondo di rotazione messo in campo dalla Fondazione ha l’obiettivo di sbloccare l’iter procedurale propedeutico all’ottenimento del finanziamento dell’opera da realizzare. In tal senso, questo fondo svolge un’azione sussidiaria in favore degli enti locali» spiega l’ing. Egidio Comodo, presidente di Fondazione Inarcassa. «Contemporaneamente, si tratta di un’iniziativa volta a dare un impulso concreto allo slancio della ripresa economica: vuole coinvolgere i liberi professionisti iscritti a Inarcassa e intende innescare un meccanismo virtuoso nell’ampio settore dell’edilizia scolastica, diventando un buon esempio per il Paese». #fondAzioneScuola agisce con un plafond iniziale di 2 milioni di euro che sarà equamente ripartito per le 20 regioni italiane. L’obiettivo è quello di anticipare, senza interessi, i costi delle progettazioni che gli enti locali si impegnano ad affidare a professionisti iscritti a Inarcassa che siano in regola con gli adempimenti previdenziali. I progetti finanziabili da questo Fondo - per un massimo di 50.000 euro ciascuno – potranno riguardare la costruzione di nuovi fabbricati destinati all’edilizia scolastica, l’ampliamento e/o la ristrutturazione sia della degli edifici sia dell’impiantistica, l’efficientamento energetico, l’adeguamento e il miglioramento sismico degli immobili. La documentazione potrà essere inviata dai Comuni a Fondazione Inarcassa dalle ore 12.00 del 4 dicembre 2017 alla mezzanotte del 14 gennaio 2018. La congruità dei costi di progettazione e la correttezza della procedura di affidamento indicati sarà esaminata e valutata da un’apposita commissione istituita da Fondazione Inarcassa.  Il finanziamento delle iniziative seguirà il criterio cronologico di arrivo delle domande, nonché quello territoriale che assicurerà il sostegno finanziario ad almeno due progetti per regione.   SCARICA LA RASSEGNA STAMPA
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    In questi anni, le segnalazioni di bandi irregolari sono cresciute a ritmo incessante. E’ il riconoscimento da parte dei liberi professionisti del lavoro svolto dalla Fondazione Inarcassa nell’attività di contrasto ai bandi di gara dei servizi di architettura e ingegneria che presentano evidenti anomalie rispetto alla normativa vigente. In questo modo, la Fondazione Inarcassa riesce, ormai sin dalla sua costituzione, a dare voce ai tantissimi liberi professionisti che si trovano ad essere esclusi dalla partecipazione ai bandi di gara per meri vizi procedurali o, come purtroppo sempre più spesso accade, per evidenti irregolarità sostanziali.  L’attività svolta dalla Fondazione non è mai stata di carattere “supplettiva” rispetto alla normativa vigente; piuttosto, l’obiettivo, sin dall’inizio, è stato tutelare l’interesse dell’intera categoria degli architetti e ingegneri liberi professionisti.   I recenti interventi del legislatore nell’ambito della normativa di riferimento (il nuovo Codice degli appalti pubblici e il decreto “correttivo”) se, da un lato, impongono una riflessione ampia sul ruolo dei professionisti architetti e ingegneri nel mercato, regolamentato, dei lavori pubblici, dall’altro richiedono un controllo vieppiù attento sui bandi di gara. Le stazioni appaltanti sempre più spesso inciampano in evidenti irregolarità nella redazione dei bandi di gara (mancato calcolo della parcella, corrispettivi inadeguati rispetto all’importo dei lavori, esclusione di una certa categoria professionale dalla presentazione delle candidature ecc…) che richiedono un intervento tempestivo. Oggi, la rinnovata normativa, consente di poter mettere in campo diversi strumenti a tutela degli interessi dell’intera categoria professionale, che vanno dalla lettera di diffida alla stazione appaltante con richiesta di revoca o modifica del bando nelle parti considerate “irregolari”, e, successivamente, qualora le condizioni lo consentano, un’istanza di precontenzioso dinanzi all’Anac e, in ultima istanza, il ricorso al T.A.R.  Al fine, dunque, di offrire un supporto preciso, tempestivo ed adeguato agli architetti e ingegneri liberi professionisti nell’ambito dell’attività di contrasto ai bandi irregolari, la Fondazione Inarcassa è lieta di annunciare una collaborazione con lo Studio legale dell’Avv. Rotigliano, che già da anni assiste la Fondazione sui temi legati ai lavori pubblici. In stretta sinergia con gli organi direttivi della Fondazione, lo Studio legale proporrà l’eventuale strumento di contrasto più idoneo.  I professionisti architetti e ingegneri (è garantito il totale anonimato) potranno continuare a inviare i bandi “irregolari” al seguente nuovo indirizzo e-mail: segnalazionebandi@fondazioneinarcassa.it allegando la scheda compilata in ogni campo.   Clicca QUI per scaricare la scheda di segnalazione dei bandi irregolari A cadenza mensile, sarà inviata una newsletter di riepilogo e monitoraggio dell’attività di contrasto ai bandi irregolari.   La Fondazione si rinnova, ma lo spirito e la determinazione rimarranno le stesse.    
  • se valgo 1 euro
    Contro la sentenza del Consiglio di Stato del 3 ottobre prosegue la campagna #sevalgo1euro a tutela dei liberi professionisti architetti e ingegneri. Abbiamo trasmesso una diffida al Comune di Catanzaro per ribadire che i rimborsi spese non possono essere declinati sotto forma di compensi. Leggi la DIFFIDA predisposta dallo studio legale che da anni assiste la Fondazione Inarcassa sui temi legati ai lavori pubblici.  
  • BA 1
      Dopo la cerimonia di premiazione del 23 giugno scorso al Teatro Olimpico di Vicenza, il Premio Dedalo Minosse alla Committenza di Architettura è partito per il suo viaggio all’estero toccando, come prima tappa, la XVI Bienal International de Arquitectura de Buenos Aires.  La Bienal International de Arquitectura de Buenos Aires è uno degli eventi più importanti dell’Argentina e del mondo per la cultura architettonica, che si svolge negli splendidi spazi dell’Usina del Arte, una storica centrale elettrica di recente recuperata come centro espositivo e per congressi. Li è possibile ammirare fino al 20 ottobre tutti i progetti dei vincitori del Premio, che erano già stati precedentemente presentati negli spazi di Palazzo Chiericati a Vicenza. Il 13 ottobre, sempre alla Bienal de Arquitectura, Marcella Gabbiani ha presentato il Dedalo Minosse di fronte ad una platea formata da più di 400 persone, tra architetti di fama internazionale e appassionati. L’hanno accompagnata i due vincitori, Philippe Prost, progettista dell’opera “ The ring of remembrance”, un memoriale internazionale sulla collina di Notre-Dame-de-Lorette, che celebra il centenario della Prima Guerra Mondiale, committente la Regione Hauts de France, e Luis Arturo Garcia, architetto under 40, che con la messicana “Casa Meztitla” commissionata da Lilia Bazàn, ha creato un sapiente connubio tra architettura e paesaggio. Durante la conferenza, la Bienal International de Arquitectura ha insignito il Premio Dedalo Minosse di un importante riconoscimento per la promozione dell’architettura, con una cerimonia a sorpresa che ha visto la consegna dell’ attestato direttamente alla direttrice del Premio.  Alla cerimonia ha partecipato anche il Presidente di Fondazione Inarcassa Egidio Comodo. Ecco il suo saluto.    
  • se valgo 1 euro
    L’OICE, l’Associazione delle società di ingegneria e architettura, e Legacoop Produzione e Servizi scendono al fianco di Inarcassa e dei Consigli Nazionali delle professioni tecniche contro la sentenza del Consiglio di Stato del 3 ottobre che avrebbe legittimato l’affidamento di incarichi professionali senza corrispettivi. Ad annunciarlo sono i presidenti delle due associazioni, Gabriele Scicolone e Carlo Zini: “aderiamo e supportiamo l’iniziativa di RTP, di Inarcassa e della sua Fondazione perché in momenti in cui si mette in discussione la dignità del lavoro svolto, nelle diverse forme giuridiche, per rendere al Paese servizi di ingegneria e architettura di qualità e con livelli di sicurezza adeguati alle necessità del nostro territorio, occorre agire compatti e determinati a tutela di tutti i nostri iscritti e, in generale, per non fare passare sotto silenzio un vero e proprio abominio giuridico”. Nonostante si tratti di una sentenza precedente al correttivo del codice (che ha sancito l’obbligo di applicazione del decreto parametri e del divieto di forme di sponsorizzazioni e rimborsi), i presidenti Scicolone e Zini lanciano al Governo la richiesta di un immediato intervento normativo che elimini ogni possibile e residuo dubbio: “Se del caso, si valuti l’opportunità di una urgente modifica legislativa del codice per introdurre due principi molto chiari: la pena della nullità contrattuale collegata all'eventuale inadempimento dell’obbligo di applicazione del decreto parametri e il divieto di stipula di un contratto con corrispettivo sproporzionato alla quantità e alla qualità del lavoro svolto, nonché al contenuto e alle caratteristiche delle prestazioni contrattuali”. Per l’OICE e per Legacoop Produzione e Servizi, così come fa presente l’iniziativa lanciata in questi giorni da RTP e Inarcassa, “è palese la violazione di principi costituzionali e civilistici che la sentenza del Consiglio di Stato determina e non può esistere alcuna ragione per ridurre ad un mero rimborso spese il compenso per attività che richiedono sempre più investimenti in formazione e in tecnologie. Si parla tanto di digitalizzazione e siamo i primi a crederci, ammodernando le nostre imprese, formando i nostri tecnici anche per andare all’estero. Lo facciamo perché è giusto e doveroso nel presupposto che sia riconosciuto dal committente con un adeguato compenso, frutto anche del gioco del mercato e della concorrenza. Così come accade all’estero”. OICE e Legacoop Produzione e Servizi sottolineano inoltre un altro punto: “Colpisce in particolar modo il passaggio nella risposta del Comune di Catanzaro in cui si afferma che “…I progettisti incaricati, invece, ne avranno forte immagine professionale e miglioramento dei curricula personali…”. Cosa significa questo passaggio? Si esercita la propria professionalità non certo solo per averne un ritorno di immagine, ma per essere correttamente remunerati per il frutto del proprio intelletto e della propria professionalità e, collateralmente, averne anche il giusto ritorno di immagine. È sconsolante leggere come nel nome di uno strano interesse della collettività si chieda ad una categoria di lavorare di fatto senza compenso presupponendo sufficiente il solo ritorno di immagine. La collettività è anche formata da quegli stessi professionisti o da quelle società che prestano servizi allo Stato e che chiedono che lo paghi il giusto prezzo, in maniera corretta e trasparente e che spenda bene i proventi delle entrate. Adesso chiediamo che si rimedi al più presto, prima che sia troppo tardi per tutti coloro che operano nel nostro settore”.