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  • gps_locandina
    La Fondazione Inarcassa, con il Consiglio Nazionale degli Ingegneri e il Consiglio Nazionale degli Architetti, con il contributo scientifico del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici, del Dipartimento della Protezione Civile, della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane e della Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica, ha istituito la prima Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica che si terrà il 30 settembre 2018. L’iniziativa dall’elevato valore sociale, è stata ideata con lo scopo di migliorare le condizioni generali di sicurezza del patrimonio immobiliare del nostro Paese e soprattutto di chi lo abita, attraverso la divulgazione di una maggiore consapevolezza da parte dei cittadini della pratica della prevenzione sismica, è stata presentata ufficialmente il 14 giugno a Roma, presso la sala del Parlamentino del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici - Ministero delle Infrastrutture. Il 30 settembre, in occasione della Giornata celebrativa, prenderà il via la campagna di sensibilizzazione “Diamoci una scossa!”, grazie a centinaia di punti informativi nelle piazze delle principali città italiane a cura degli Ordini provinciali degli Architetti e degli Ingegneri, con l’obiettivo di far conoscere alla collettività l’importanza della sicurezza sismica delle abitazioni e di divulgare il programma di “prevenzione attiva”. Professionisti esperti in materia saranno a disposizione dei cittadini per spiegare in modo chiaro il rischio sismico, le variabili che possono incidere sulla sicurezza di un edificio (modalità costruttive, area di costruzione, normativa esistente al momento della costruzione, etc.) e le agevolazioni previste dal legislatore (Sisma Bonus e Eco Bonus). Migliaia di Architetti e Ingegneri, consapevoli del valore sociale dell'iniziativa e del proprio ruolo, grazie al coordinamento degli Ordini di appartenenza, parteciperanno volontariamente alla campagna di sensibilizzazione "Diamoci una scossa!", la prima nel suo genere in Italia, e saranno a disposizione per effettuare delle visite tecniche informative nel mese di novembre, per fornire una prima indicazione sullo stato di rischio degli edifici e sulle possibili soluzioni finanziarie e tecniche per migliorarlo a costi quasi zero. L’iniziativa prevede la partecipazione attiva dei professionisti che nei prossimi giorni riceveranno dall’Ordine di appartenenza un’informativa analitica con le modalità di adesione. Per maggiori informazioni visita il sito: www.giornataprevenzionesismica.it
  • Progetto Internazionalizzazione GLOBO
    Per le iscrizioni: Per gli Ingegneri clicca qui  Per gli Architetti clicca qui  In caso di problemi con la procedura online, sarà possibile registrarsi il giorno stesso presso la sede dell'evento. Per dare al professionista tutti gli strumenti utili a valutare e implementare la sua strategia di internazionalizzazione in autonomia, ovvero individuando gli interlocutori e i partner giusti, la Fondazione Inarcassa ha messo a punto un progetto di formazione gratuita con un focus su Stati Uniti, Russia, Cina e Emirati Arabi: aree geografiche a maggior potenzialità ma con caratteristiche di approccio e regole molto diverse e specifiche. Il progetto, sviluppato in collaborazione con GoToWorld, consorzio specializzato nella consulenza di internazionalizzazione, che ha preso il via con un Webinar di presentazione lo scorso 13 giugno, (clicca qui per maggiorni informazioni) si articolerà con dei seminari frontali in cinque città italiane e con un FAD di 8 ore (clicca qui per accedere). La prima tappa è stata il 16 luglio a Roma, il secondo appuntamento si è tenuto il 18 settembre a Ragusa, per poi toccare il 19 ottobre a Verona. La quarta è stata il 20 novembre a Lecce, la quinta sarà il 6 dicembre a Napoli.  L’internazionalizzazione è un processo di crescita che non riguarda solo le imprese; in un mondo globale anche il professionista può internazionalizzare la sua attività, andando a cogliere le opportunità di business che alcuni Paesi e aree geografiche oggi offrono. L’internazionalizzazione significa grandi opportunità ma anche rischi. È un processo a step che inizia “in casa”: richiede analisi per individuare il Paese più adatto da cui partire, comprensione del Paese e delle sue regole, pianificazione del percorso. Ma una volta compreso il percorso corretto di ingresso in un Paese sarà possibile replicarlo, mutatis mutandis, anche in altri contesti geografici. Per ciascun paese verranno trattati gli aspetti fondamentali per garantire il successo di una strategia di internazionalizzare: •             Inquadramento macroeconomico del Paese •             Il settore costruzioni: valori, attori e trend •             Come entrare nel paese: forme societarie, aspetti legali e amministrativi •             Le diverse forme societarie in Stati Uniti/Russia/Cina/Emirati Arabi: ufficio di rappresentanza,   branch, società di diritto locale, sede fissa di affari (stabile organizzazione) •             Legislazione locale e peso della burocrazia •             Expat e regimi fiscali di personale all’estero (visti, contributi, fiscalità, previdenza) •             La professione all’estero: riconoscimento delle qualifiche •             Solo per la Russia: Certificazione EAC, cenni •             Business etiquette •             Come sviluppare attività di networking e marketing locali     Prima tappa Roma 16 LUGLIO - Scarica il programma  Seconda tappa Ragusa 18 SETTEMBRE - Scarica il programma - Scarica le slide Terza tappa Verona 19 OTTOBRE - Scarica il programma - scarica le slide Quarta tappa Lecce 20 NOVEMBRE - Scarica il programma - scarica le slide  Quinta tappa Napoli 6 DICEMBRE - Scarica il programma - scarica le slide: "Presentazione panorama macro-economico USA - Cina & Russia"- Dott. Roberto Corciulo ; scarica le slide: "Presentazione inquadramento macro-economico EAU" - Dott. Filippo Maria Invitti    Scarica la presentazione del progetto  
  • Formazione Continua Vademecum
    “Al fine di garantire la qualità ed efficienza della prestazione professionale, nel migliore interesse del committente e della collettività e per conseguire l’obiettivo dello sviluppo professionale, ogni professionista ha l’obbligo di curare il continuo e costante aggiornamento della propria competenza professionale”. Recita così art. 7 del D.P.R. 137/2012, che ha introdotto la formazione professionale continua, delegando ad ogni Consiglio nazionale l’individuazione dei termini e delle modalità con le quali riconoscere i c.d. CFP (Crediti formativi professionali). L’obbligo della formazione continua è un dovere sancito dalla Direttiva Europea 2005/36/CE "Riconoscimento delle qualifiche professionali", recepita dall'Italia con il D.L. n. 206 del 6/11/2007, la quale stabilisce che gli iscritti agli ordini professionali frequentino corsi di formazione ed aggiornamento, per assicurare efficienza nelle attività di lavoro: efficienza basata sulla conoscenza. Il Regolamento per l'aggiornamento della competenza professionale per i due Ordini è sostanzialmente diverso, fatta eccezione della modalità di conseguimento dei CFP, i quali possono essere ottenuti solo attraverso la partecipazione ad eventi riconosciuti dai Consigli Nazionali.   Per ulteriori approfondimenti sui CREDITI FORMATIVI INGEGNERE, sulle modalità di accumulo ed eventuali esoneri cliccare qui Per ulteriori approfondimenti sui CREDITI FORMATIVI ARCHITETTO, sulle modalità di accumulo ed eventuali esoneri cliccare qui   Per favorire la conciliazione dell’attività lavorativa con quella formativa, la Fondazione Inarcassa propone seminari web, corsi di formazione on line, ed eventi formativi utili a sostenere la nascita di nuove opportunità professionali e il miglioramento delle condizioni di lavoro dei Liberi Professionisti. Per rimanere costantemente aggiornati sugli incontri di formazione proposti dalla Fondazione, e per avere informazioni sui prossimi corsi, cliccare qui.
  • Concorso Alperia
    DISCIPLINARE DI GARA  AMMINISTRATIVO TECNICO    ERRATA CORRIGE SU PROCEDURA DI AVVALIMENTO In relazione all’avvalimento, ed in deroga a quanto previsto dal par. A 3.5 del Disciplinare, si precisa che il concorrente può richiedere di avvalersi di un soggetto ausiliario (c.d. “avvalimento”) anche all’atto della consegna della documentazione per il secondo grado (par. A 6.3). Pertanto il primo capoverso del paragrafo A 3.5. viene modificato come segue: “Se, ai sensi dell’art. 89 del CODICE il concorrente, singolo o associato ad un gruppo di operatori economici ai sensi dell’articolo 46, intende avvalersi delle capacità di carattere economico e finanziario e tecnico e professionale di cui all’art. 83, comma 1, lettera c) lettere b) e c) di altri soggetti, dovrà, a pena di esclusione, consegnare ai sensi dell’art. 89, comma 1, i sottoindicati documenti contestualmente alla consegna delle prestazioni richieste per il 1° grado (p.to A 5.1) con le modalità di cui al p.to A 5.3 e/o per il 2° grado (p.to A 6.1) con le modalità di cui al p.to A 6.3.”     Per informazioni sul bando di progettazione e per visualizzare i documenti ufficiali cliccare qui 
  • Concorso Alperia
    La società Alperia, provider nei servizi energetici, nell’ambito del proprio consolidamento sul territorio dell’Alto Adige- Südtirol, ha elaborato il bando di gara per la progettazione della nuova sede aziendale di Merano (BZ), insieme alla Fondazione Inarcassa. L’accordo di collaborazione è stato siglato venerdì 11 maggio da Johann Wohlfarter, Direttore Generale di Alperia, alla presenza dell’Architetto Antonio Guglielmini, Consigliere della Fondazione Inarcassa. Il concorso di progettazione a procedura aperta, che si svolgerà in due fasi, è finalizzato alla costruzione del nuovo edificio, che ospiterà quasi 300 collaboratori, e includerà aree tecniche e magazzini. Johann Wohlfarter, parlando del concorso, spiega:“Vista l’entità e l’importanza del bando di progettazione, abbiamo voluto coinvolgere Fondazione Inarcassa, Fondazione creata dalla Cassa Nazionale degli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti, che ci accompagnerà e ci offrirà supporto con il proprio know-how lungo tutta la fase di gara”. La collaborazione tra Fondazione Inarcassa, che ha una consolidata esperienza nel processo di accompagnamento delle istituzioni pubbliche e private alla definizione delle modalità più consone volte a individuare i migliori progetti di architettonici, e Alperia è iniziata già dalla stesura del bando, il quale garantirà la più aperta partecipazione anche a giovani professionisti, e continuerà in tutta la fase di gara, con l’indicazione da parte di Fondazione di un professionista quale componente della commissione giudicatrice. A tal riguardo l’Arch. Antonio Guglielmini, ha commentato: “Siamo lieti di essere stati coinvolti da Alperia già dal principio in questo progetto edilizio di grande importanza non solo per Merano. Si tratta di un grande concorso di progettazione internazionale che ha il pregio di riconoscere alla committenza un ruolo fondamentale nel fare architettura, un’architettura contemporanea per parlare all’avvenire, un testimone del nostro tempo e della nostra cultura”. A conclusione del concorso di progettazione Alperia e la Fondazione Inarcassa, concorderanno l'allestimento dell'esposizione dei risultati di entrambe le fasi della competizione e valuteranno l'opportunità di pubblicare un apposito catalogo. Per avere maggiori informazioni sul bando di gara, sull'istanza di partecipazione e su avvisi e comunicazioni, cliccare qui   
  • Logo Cicop
    Annunciati i nomi dei vincitori della 4° edizione del Premio di architettura “Riscoperta e Rivalorizzazione del Patrimonio Architettonico incorporato in edifici esistenti” organizzato da CICOP Italia e Fondazione Inarcassa, nell’ambito  della BRAU - Biennale del Restauro Architettonico e Urbano. I primi classificati ex aequo sono l’Arch. Christian Gasparini, con il progetto “HLBH house level home office” e l’Arch. Giuseppe Scannella, in gara con il “Centro Congressi Radicepura”. La premiazione è avvenuta a Catania lo scorso 19 aprile nel Palazzo della Cultura, alla presenza della commissione esaminatrice composta dalla Prof.ssa Arch. N. Avramidou (Presidente), dall’ Ing. Gaetano Vinci (INARCASSA), dal Prof. Ing. Vincenzo Sapienza (Università di Catania, DICAR), dal Prof. Arch. Ezio Godoli  (Comitato Direttivo CICOP Italia) e infine dall’Arch. Paolo Caggiano (Presidente Ordine Architetti PPC Pistoia).
  • BIM 2
    La Fondazione è lieta di invitarVi a partecipare all’evento che avrà luogo martedì 27 marzo 2018 dalle ore 14:30, presso l’Acquario Romano, P.zza Manfredo Fanti 47 – Roma. Il seminario introduce gli strumenti che sono stati predisposti perché Studi di progettazione ed Aziende possano affrontare l’applicazione della metodologia BIM in un contesto guidato, analogamente a quanto è stato fatto in altri Paesi. All’evento parteciperanno i principali attori di questa trasformazione e saranno presentati casi studio che ne illustreranno la sua applicazione. Per la Fondazione Inarcassa è in corso istanza di riconoscimento di di n. 4 cfp per tutti gli Ingegneri presenti in sala, mentre per gli Architetti saranno riconosciuti n. 4 cfp dall’Ordine degli Architetti della Provincia di Roma. Per prenotarsi all’evento come Architetto: la registrazione è online su ordine.architettiroma.it CODICE / ARRM 1692 Per prenotarsi all’evento come Ingegnere: è necessario inviare una email alla casella di posta elettronica della Fondazione: info@fondazioneinarcassa.it indicando: nome-cognome-codice fiscale.   Evento realizzato in collaborazione con l’Ordine degli Architetti della Provincia di Roma e con GenioDife, Ministero della Difesa e il contributo incondizionato di Novigos Engineering S.r.l. SCARICA IL PROGRAMMA
  • politiche
      ▪      Un piano nazionale per la tutela e la sicurezza del territorio ▪      Equo compenso, completare l’iter con gli opportuni provvedimenti attuativi ▪      Doppio lavoro, una norma chiara e precisa per evitare le “porte girevoli” ▪      Un codice appalti più semplice ed efficace Un impegno generale per il Paese e tre azioni concrete per la tutela e la promozione della libera professione, in particolare quella degli architetti e degli ingegneri. A pochi giorni dalla tornata elettorale per il rinnovo del Parlamento, Fondazione Inarcassa lancia il suo manifesto programmatico rivolto alle forze in campo con indicazioni, idee e proposte. L’obiettivo non è solo promuovere e tutelare la professionalità degli architetti e degli ingegneri liberi professionisti, ma soprattutto lanciare un appello per la difesa di un Paese, l’Italia, di cui prendersi cura sotto il profilo della prevenzione antisismica, idrogeologica e la tutela del patrimonio storico, artistico e culturale: l’unica strada per lasciare alle future generazioni un Paese non soltanto ricco di storia e bellezza, quale è, ma più forte e sicuro, come merita di essere. Italia, un Paese di cui prendersi cura Un piano nazionale per la tutela e la sicurezza del territorio “L’Italia - spiega il Presidente di Fondazione Inarcassa, Egidio Comodo – è il primo Paese per siti Unesco al mondo. Con un patrimonio culturale, storico, artistico, ambientale e paesaggistico che non ha eguali. Ma è un Paese tanto straordinario, quanto fragile. Non è più rinviabile, dunque, un piano nazionale per la tutela e la sicurezza del territorio. Mai più tragedie in occasione di terremoti o alluvioni”. Come recita il Manifesto Programmatico, un Paese più sicuro, dove il paesaggio è tutelato e il patrimonio difeso, è anche un Paese più competitivo e con maggiori potenzialità di crescita e sviluppo. E investire per la prevenzione dei rischi non è soltanto un’azione utile per la difesa del territorio, ma una iniziativa strategica anche per il rilancio dell’economia e dell’occupazione. Equo compenso, completare l’iter con gli opportuni provvedimenti attuativi Con il crollo dei redditi da lavoro autonomo (si stima un calo di almeno il 18% negli ultimi anni), i liberi professionisti italiani vivono un momento di difficoltà storico. La flessione reddituale ha colpito in particolare le giovani generazioni che a fatica raggiungono la soglia di 12.500 euro all’anno. In questo contesto, Fondazione Inarcassa sottolinea la necessità che la politica continui a potenziare i provvedimenti adottati a tutela delle libere professioni, a cominciare dal principio dell'equo compenso nei rapporti con i contraenti forti introdotto nell’ultima legge di bilancio. “La riduzione dei compensi, cui è inevitabilmente conseguito un impoverimento della qualità professionale – dice il Presidente Comodo - ha avuto l’unico effetto di rendere meno sicure le nostre infrastrutture cittadine e di esporre la popolazione a gravi rischi”. Doppio lavoro, una norma chiara e precisa per evitare le “porte girevoli” Fondazione Inarcassa, inoltre, sottolinea la necessità di un intervento non derogabile che vieti ai pubblici dipendenti qualsiasi attività di libera professione in potenziale conflitto con il proprio lavoro dipendente. L’introduzione nell’ordinamento di una simile misura non farebbe altro che rafforzare il disposto dell’art. 98 della Costituzione secondo cui «i pubblici dipendenti sono al servizio esclusivo della nazione». La normativa di settore ha, invece, spesso generato uno stato di confusione, agevolando quel potenziale conflitto d’interessi che può manifestarsi nei casi di “doppio lavoro” del pubblico dipendente, aprendo, tra l’altro, le porte al peggiore dei mali del nostro paese: la corruzione. “Non è più ammissibile – sottolinea Comodo - che i dipendenti della Pubblica Amministrazione, siano essi in formula full time o part time, possano svolgere un secondo lavoro soprattutto nel medesimo ambito operativo del primo, spesso a discapito di quello principale e, ancor più di frequente, in palesi situazioni di conflitto di interessi”. Un codice appalti più semplice ed efficace Il nuovo codice appalti aveva l’obiettivo di dotare architetti e ingegneri di uno strumento facile e veloce che servisse a semplificare le procedure di appalto e affidamento lavori anche per i giovanissimi. Ma la riforma del 2016 ha mostrato, prima del previsto, alcune crepe. Per questo motivo, Fondazione Inarcassa attraverso il suo manifesto programmatico pone all’attenzione la necessità di migliorare la normativa in merito ai concorsi di progettazione, proprio per permettere ai giovani professionisti di accedere alle nuove opportunità di lavoro. “Durante la fase iniziale del concorso – dice il Presidente di Fondazione Inarcassa - non dovrebbe essere richiesta la presentazione di specifici requisiti, che dovrebbero essere dimostrati solo nella fase successiva del progetto preliminare. In tal modo l’accesso ai concorsi sarebbe più fluido e creerebbe maggiore competitività nel mondo degli appalti”. CLICCA QUI PER APPROFONDIRE SCARICA LA RASSEGNA STAMPA
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    L’annuncio del Presidente Comodo dal convegno di Napoli “Libera professione: quale futuro”: Al lavoro su documento. Diamo alla politica contributo di idee e proposte Un vero e proprio manifesto programmatico da presentare alle forze politiche nei prossimi giorni di campagna elettorale, con l’obiettivo di sensibilizzare e porre all’attenzione delle forze in campo i temi della tutela e promozione della libere professioni, in particolare quelle degli architetti e degli ingegneri italiani. E’ quanto annunciato da Egidio Comodo, presidente di Fondazione Inarcassa, intervenendo al convegno “Libera professione: quale futuro?” svoltosi a Napoli presso l’Aula Magna del Complesso di San Giovanni a Teduccio e promosso dall’Università degli Studi di Napoli Federico II, Fondazione Inarcassa, Rete delle Professioni Tecniche, l’Ordine degli Architetti di Napoli e il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli. Al convegno hanno partecipato, tra gli altri, Stefano Caldoro (Forza Italia), Francesco Urraro, (M5S), Mario Casillo (PD), e Serena Pellegrino (Liberi e Uguali). “Equo compenso, doppio lavoro e codice degli appalti – ha detto Comodo - sono stati i temi sui quali Fondazione Inarcassa si è più impegnata nel confronto istituzionale con i decisori pubblici, e saranno i principali argomenti sui quali siamo disponibili ad offrire il nostro contributo di idee e proposte alla politica. Quella sull’equo compenso è stata una battaglia che ha portato risultati estremamente positivi, anche grazie all’impegno dimostrato dalle forze politiche in campo, ma che devono necessariamente essere consolidati attraverso i necessari decreti attuativi. Allo stesso modo, non può esserci tutela e promozione della professione senza una chiara disciplina della questione del doppio-lavoro, con i rischi in termini di conflitto di interesse che questo può comportare. Da ultimo, ma non per ordine di importanza, la vicenda del codice degli appalti, dove l’innovazione delle regole non può comportare meccanismi farraginosi e rallentamenti delle dinamiche amministrative delle stazioni appaltanti”. “Su questo siamo a lavoro. Ed è su questi temi che sarà elaborato il nostro manifesto, con l’obiettivo di garantire un contributo in più al dibattito politico ed elettorale in termini di proposte che, auspichiamo, possano tradursi in azioni concrete per le centinaia di migliaia di architetti e ingegneri liberi professionisti che operano nel nostro Paese” ha concluso il presidente di Fondazione Inarcassa. SCARICA LA RASSEGNA STAMPA  
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    Il 18 gennaio 2018 si è riunita la Commissione esaminatrice le domande di richiesta di finanziamento nell’ambito del progetto “Fondo di garanzia per la concessione di finanziamenti agli enti locali destinati all’edilizia scolastica”.  Visto il Disciplinare (scarica qui) nell’assegnazione delle domande di richiesta di finanziamento è stata data priorità alle prime due richieste pervenute da parte degli enti locali appartenenti ad ognuna delle 20 regioni italiane, nel rispetto dei criteri cronologico e territoriale. La Fondazione ha quindi privilegiato un metodo di distribuzione lineare degli interventi su ognuna delle regioni. Pertanto, assegnate n. 2 domande per ognuna delle regioni italiane, facendo scorrere la graduatoria delle domande pervenute in ordine di arrivo, si è proceduto all’assegnazione degli importi disponibili regione per regione, tenuto conto sempre dei criteri cronologico e territoriale. È stata quindi stilata la graduatoria provvisoria degli enti locali aventi diritto al finanziamento. I soggetti provvisoriamente beneficiari sono stati invitati a trasmettere il calcolo dettagliato della parcella, con la riduzione massima del 20%, dell’incarico di progettazione da affidare, come stabilito al punto 3.3 del Disciplinare e nel rispetto del D.M. 17.06.2016.  In una fase successiva, verificata la documentazione richiesta, gli stessi enti locali saranno invitati a sottoscrivere il protocollo d’intesa che, una volta formalizzato, sarà trasmesso alla Banca Popolare di Sondrio per procedere all’erogazione del finanziamento.  Di seguito, la graduatoria provvisoria degli enti locali selezionati, tenuto conto dei criteri cronologico e territoriale, di cui al disciplinare.   progetto pilota PUGLIA Barletta Barletta 1 PIEMONTE Vercelli Varallo 2 PIEMONTE Biella Pray 3 PIEMONTE Novara Ghemme 4 SICILIA Messina Gallodoro 5 ABRUZZO Teramo Atri 6 UMBRIA Perugia Città di Castello  7 MOLISE Isernia Pesche 8 ABRUZZO Pescara Lettomanoppello 9 LAZIO Frosinone San Donato Val di Comino 10 CALABRIA Cosenza Torano Castello 11 PUGLIA Foggia Foggia 12 ABRUZZO Chieti Vacri 13 CAMPANIA Napoli Liveri 14 PUGLIA Lecce Nardò 15 FRIULI VENEZIA GIULIA Udine Manzano 16 PUGLIA Taranto Sava 17 LAZIO Frosinone Ceprano 18 SICILIA Agrigento Raffadali 19 SICILIA Agrigento Agrigento 20 MOLISE Isernia Isernia 21 EMILIA ROMAGNA Forlì Cesena San Mauro Pascoli 22 MARCHE Macerata Tolentino 23 UMBRIA Terni Narni 24 CAMPANIA Avellino Mirabella Eclano 25 CAMPANIA Salerno Corbara 26 LIGURIA Genova Cogorno 27 LIGURIA Savona Sassello 28 LOMBARDIA Monza Brianza Renate 29 CALABRIA Cosenza Rende 30 MARCHE Ancona Montecarotto 31 VENETO Vicenza Recoaro Terme 32 FRIULI VENEZIA GIULIA Pordenone Maniago 33 BASILICATA  Potenza Campomaggiore 34 SARDEGNA Cagliari Ortacesus 35 TOSCANA   Provincia di Arezzo 36 VENETO Belluno Sospirolo 37 EMILIA ROMAGNA Rimini Rimini 38 LOMBARDIA Bergamo Colere 39 TOSCANA Arezzo Arezzo 40 BASILICATA Matera  Matera   QUI puoi scaricare l’elenco degli enti locali le cui domande sono state valutate idonee (ricevute nei termini indicati e completi della documentazione) ma che non rientrano nel novero delle amministrazioni che riceveranno, per ora, il finanziamento. Qualora uno o più comuni non ottemperino a quanto previsto all’art. 6 del disciplinare, o, in una fase successiva, a seguito della restituzione dell’importo finanziato da parte di uno o più enti locali entro il termine dei 36 mesi, come previsto dal disciplinare, questi potranno rientrare nell’elenco degli ammessi.