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  • La Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica, promossa da Fondazione Inarcassa e dai Consigli nazionali degli Ingegneri e degli Architetti PPC, giunge quest’anno all’ottava edizione. L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che in Italia il rischio sismico non si può annullare, bensì mitigare, riducendone l’impatto in termini di vite umane e danni economici. La Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica ha quindi lo scopo di diffondere la cultura della prevenzione sismica verso i cittadini e le istituzioni per migliorare le condizioni di sicurezza del patrimonio edilizio del nostro Paese. Fin dalla prima edizione, la Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica rappresenta un momento di aggregazione tra le istituzioni, i professionisti e le associazioni per condividere proposte e riflessioni finalizzate a rafforzare il dibattito pubblico sui temi della prevenzione e contenimento del rischio sismico. L’obiettivo è sempre stato realizzare una piattaforma di confronto per supportare il legislatore nella definizione delle politiche di messa in sicurezza del patrimonio edilizio. Sul tema della prevenzione del rischio sismico sono stati compiuti importanti passi in avanti negli ultimi anni. Tra tutti, basti citare la legge quadro in materia di ricostruzione post-calamità, la legge n. 40 del 18 marzo 2025 che, benché di carattere generale, definisce una normativa omogenea per tutti i processi di ricostruzione, con l’obiettivo di velocizzare i tempi post emergenziali. La strada è ancora lunga ma il percorso è tracciato verso una direzione chiara e condivisa tra i principali stakeholder attenti alle politiche di prevenzione sismica.  Rispetto alla scorsa edizione, la VIII Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica muove i suoi passi in un contesto normativo in continua evoluzione. Da una parte, il Piano nazionale della prevenzione avviato dal Ministro della Protezione Civile e le Politiche del Mare durante i lavori della passata edizione, dall’altro gli impulsi provenienti dall’Europa in materia di efficienza energetica degli edifici. L’ottava edizione si prefigge l’obiettivo di raccogliere le indicazioni e i suggerimenti condivisi tra i principali relatori della scorsa edizione e offrire un concreto contributo, da una prospettiva europea, in termini di proposte nell’ambito delle politiche di messa in sicurezza del patrimonio edilizio. Il focus dell’edizione 2025 è, dunque, l’integrazione (cosiddetto “accoppiamento”) delle politiche di efficientamento energetico con le misure di prevenzione sismica. Tenuto conto del prossimo recepimento della “Direttiva Green” nel nostro ordinamento, infatti, la VIII Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica dà maggiore spazio e attenzione alle politiche e agli attori istituzionali europei. A tal fine, la Giornata nella sua sessione istituzionale vede, oltre alla partecipazione dei principali Ministri nazionali con competenza in materia di prevenzione del rischio sismico e sicurezza energetica, il coinvolgimento degli attori istituzionali della Commissione e Parlamento europei. Il dibattito, quindi, con il supporto dei referenti del Dipartimento di Protezione Civile, del Dipartimento Casa Italia, della Autorità e Agenzie indipendenti, comprende anche una sessione di lavoro tra i rappresentanti del mondo scientifico-accademico a confronto con i professionisti dell’area tecnica impegnati sul tema della prevenzione del rischio sismico.  La VIII edizione della Giornata, in programma il prossimo 10 dicembre a Roma, vede la partecipazione da remoto di tutti gli iscritti agli Ordini degli Ingegneri ed Architetti d’Italia, e sarà trasmessa in diretta social nonché resa fruibile anche in modalità asincrona ad una platea di oltre 400.000 architetti ed ingegneri. Scarica il programma Scarica la scheda dell'evento Vai alle edizioni precedenti
  • Una comunità professionale curiosa e motivata ma che necessita di orientamento, strumenti pratici e supporto personalizzato per tradurre l’interesse in partecipazione concreta ai programmi europei. È quanto emerge dalla survey sottoposta nel mese di settembre 2025 agli architetti e ingegneri iscritti a Inarcassa, in merito al livello di ricettività e preparazione sugli strumenti della progettazione europea. Nonostante le lacune conoscitive, emerge un forte interesse formativo: il 31,5% si dichiara molto interessato ad acquisire nuove competenze sui fondi UE, contro un modesto 6,6% che non manifesta alcun interesse. La Fondazione Inarcassa ha avviato una convenzione nel mese di marzo con il Gruppo Europeo d’Interesse Economico, con sede a Bruxelles, Coopération Bancaire pour l’Europe (CBE-GEIE), società specializzata nella consulenza all’europrogettazione. L’accordo prevede diversi momenti informativi, formativi e aggregativi per gli associati della Fondazione: la newsletter “Opportunità dall’Europa”, attiva da maggio e specializzata nei fondi di derivazione comunitaria; un ciclo di webinar, durante i quali verranno esaminati i Programmi di Finanziamento Europeo più rilevanti per il target group; e il Project Lab, esperienza pratica/interattiva attraverso la quale verranno fornite indicazioni pratiche per la progettazione di un bando europeo. Il primo momento formativo e introduttivo degli strumenti messi a disposizione dalla convenzione si è tenuto lo scorso 8 ottobre durante il quale, oltre alla presentazione dei dati del sondaggio, è stato dato spazio all’approfondimento sulle priorità 2025–2029 della Commissione Europea, al Quadro Finanziario Pluriennale 2021–2027, ai programmi di finanziamento europeo e al ruolo del progetto europeo come strumento strategico. Infine, è stata l’occasione per illustrare come sfruttare al meglio la newsletter “Opportunità dall’Europa”. All'evento sono intervenuti come relatori il Dott. Alessandro Previtali, Business Development Manager - EU Affairs e il Dott. Fabrizio di Marcantonio – EU Project Manager - Eu Affairs, per CBE; il presidente della Fondazione Inarcassa, ing. Andrea De Maio, il vice presidente di Inarcassa, ing. Egidio Comodo e il dott. Brando Benifei, parlamentare europeo. Leggi il comunicato stampa Guarda il webinar
  • Le opportunità di finanziamento messe a disposizione dall’Unione Europea stanno assumendo un ruolo sempre più strategico per architetti e ingegneri. Accedere ai fondi comunitari significa poter sviluppare progetti innovativi e rafforzare la competitività professionale, ma richiede competenze specifiche e una conoscenza aggiornata delle politiche europee e dei programmi di investimento in corso. Per supportare i professionisti in questo percorso, Fondazione Inarcassa, in collaborazione con Coopération Bancaire pour l’Europe – GEIE di Bruxelles, promuove l’evento formativo “Fondazione Inarcassa e CBE: come cogliere tutte le opportunità di finanziamento dall’Europa”, in programma mercoledì 8 ottobre 2025 dalle ore 15:30 alle 17:30. L’iniziativa rientra nell’ambito della convenzione stipulata con il CBE-GEIE e accompagna la diffusione della newsletter mensile “Opportunità dall’Europa”, già avviata dalla Fondazione per fornire agli iscritti un orientamento chiaro e strutturato tra bandi e occasioni offerte dall’Unione Europea. Durante il webinar saranno inoltre presentati i risultati del sondaggio attualmente in corso, volto a rilevare il livello di preparazione e l’interesse dei professionisti sugli strumenti della progettazione europea, insieme a un approfondimento sulle priorità della Commissione Europea, sul Quadro Finanziario Pluriennale e sui principali programmi di finanziamento comunitario. L’apertura dei lavori sarà affidata all’ing. Andrea De Maio, Presidente della Fondazione Inarcassa. Seguiranno gli interventi del dott. Alessandro Previtali, Business Development Manager – EU Affairs, e del dott. Fabrizio di Marcantonio, EU Project Manager – EU Affairs, che guideranno i partecipanti nell’analisi delle opportunità di finanziamento e degli strumenti operativi messi a disposizione dall’Unione Europea. Per consultare il programma completo e iscriversi al webinar è possibile accedere al seguente link: https://fondazioneinarcassa.it/it/fondazione-inarcassa-cbe-come-cogliere-opportunita-di-finanziamento-dalleuropa
  • Esito favorevole dell’istruttoria ANAC sulla segnalazione della Fondazione in merito alla gara per il Nuovo Museo Diocesano di Milano La Fondazione Architetti e Ingegneri liberi professionisti iscritti Inarcassa comunica che, a seguito della diffida inviata in data 11 novembre 2024 all’Opera Diocesana per la Diffusione e la Preservazione della Fede, relativa alla procedura di gara per l’affidamento dei servizi tecnici di progettazione del Nuovo Museo Diocesano (CIG: B3660C9D3D), l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) ha concluso l’istruttoria esprimendo un parere pienamente favorevole alle osservazioni formulate dalla Fondazione. Nell’atto a firma del Presidente ANAC del 18 giugno 2025, sono stati riconosciuti e confermati i seguenti profili di illegittimità: Mancata redazione del Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP) da parte del RUP, in violazione dell’art. 41 del Codice dei Contratti. Frazionamento ingiustificato della progettazione tra soggetti diversi, compromettendo l’unitarietà e la coerenza dell’intervento. Attribuzione di poteri di approvazione a soggetti privati, lesiva dell’autonomia professionale del progettista e contraria alle disposizioni del Codice. Requisiti di partecipazione sproporzionati, tali da limitare la concorrenza e la partecipazione alla gara. L’ANAC ha inoltre rilevato criticità nella clausola sulla copertura economica dell’intervento, che potrebbe generare incertezza sull’esecuzione del servizio. La Fondazione esprime soddisfazione per l’esito dell’istruttoria, che conferma la validità delle azioni intraprese a tutela della libera professione e della correttezza delle procedure pubbliche. Questo risultato rafforza il ruolo della Fondazione come ente esponenziale e presidio di legalità e trasparenza nel settore dell’ingegneria e dell’architettura.
  • Fondazione Inarcassa accoglie con favore l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del disegno di legge delega sulla riforma delle professioni ordinistiche. Un provvedimento atteso da tempo, che, a conclusione del percorso legislativo, dovrà incidere su aspetti fondamentali dell'attività dei liberi professionisti, tra cui: miglioramento dell’equo compenso, delimitazione della responsabilità professionale, semplificazioni per favorire la diffusione delle Società tra Professionisti (STP). Come sottolinea il Presidente Andrea De Maio: “Si tratta di un provvedimento che riconosce il valore sociale ed economico delle professioni tecniche e che va nella direzione di una maggiore tutela, dignità e sostenibilità del lavoro dei liberi professionisti". Il nostro impegno prosegue, per contribuire al miglioramento del testo durante l’iter parlamentare, così da garantire risposte concrete e attese da tutta la comunità professionale. Leggi il testo del DDL Leggi il comunicato stampa
  • Maurizio Boi, Amministratore delegato di Tecnolav Engineering srl e di TE.x srl. È autore del libro “Ingegneria elevato (n), Ingegneria del futuro o futuro dell’Ingegneria?”  Dell'aggregazione professionale ha fatto il punto di forza della sua attività, attraverso la costituzione di un consorzio (ECL Leonardo). "Nel 1994 inizia una nuova era a seguito dell'approvazione della legge Merloni sui lavori pubblici. Una legge che ha disposto nuove regole per l'acquisizione e per la progettazione delle commesse pubbliche. Il cambiamento fu radicale e la nostra intuizione - spiega l'ing. Boi - fu quella di ripensare il modello organizzativo degli studi d'ingegneria costituendo team di progettazione multidisciplinari. Furono anni difficili dedicati ad acquisire le qualificazioni e a riorganizzare lo studio professionale in forma imprenditoriale, necessaria per operare all'estero. Nel 1998 viene quindi costituita Tecnolav una delle prime società d'ingegneria italiane come forma giuridica. Con questa nuova forma societaria abbiamo iniziato a vincere gare di tutti i tipi: dalle strade alle ferrovie, alle metropolitane, ai teatri, alle riqualificazioni urbane e ambientali, agli ospedali. In pochi anni abbiamo progettato e diretto più 1000 opere pubbliche. Questa fu una vera e propria svolta. Nel 2015 iniziano però le nuove sfide. L'affiatamento del gruppo è sempre stato per noi un valore importante. Ma questo non era più sufficiente perché, il passo dei cambiamenti in campo tecnologico accelerava in maniera esponenziale, e la gestione della continua variabilità del mercato era diventata sempre più difficile. Divenne indispensabile adattarsi con molta rapidità a questi cambiamenti, ma il sistema organizzativo in essere era troppo rigido per risolvere problematiche tecnologiche sempre più complesse. Venne quindi costituita TE.x, la Startup che realizza la piattaforma collaborativa SCORE, acronimo di “Smart Collaborative Engineering”, dove un Core Team di sole 50 persone, per lo più project manager, gestisce una piattaforma di circa 1500 tra ingegneri, architetti e tecnici di ogni specializzazione provenienti da 40 paesi del globo. Questi tecnici vengono ingaggiati all'occorrenza in base alla loro specializzazione ed esperienza, cercando di realizzare il team ideale progetto per progetto. Una volta finito il progetto il team si scioglie. Questo è il modello organizzativo delle organizzazioni esponenziali adatto per gestire e competere a livello internazionale: la Cognitive Collaboration". Maurizio Boi è il protagonista di ArchiTalkIng di questo mese
  • Good news! Grazie anche all’iniziativa e all’impegno messi in campo dalla Fondazione Inarcassa, il Conservatorio Statale di Musica Vincenzo Bellini di Caltanissetta fa marcia indietro sull’equo compenso e, su diretta indicazione dell’Anac, annulla la procedura di affidamento di un servizio di architettura ed ingegneria attinente l’incarico di direzione lavori e coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione dei lavori di riqualificazione dell'edificio che ospita il Conservatorio.  Con la delibera n. 167/2025, l’Autorità Anticorruzione ha giudicato, infatti, non conforme alle disposizioni normative vigenti in materia di equo compenso la procedura indetta dal Conservatorio; pertanto, l’Anac ha chiesto alla stazione appaltante di avviare una nuova procedura di gara con un evidente incremento della parcella. Nella diffida notificata dalla Fondazione Inarcassa si lamentava l’insufficienza dei corrispettivi professionali nonché l’errata modalità di calcolo dei compensi per le voci relative alla Direzione Lavori e al C.S.E. Non va trascurato, inoltre, che, secondo una valutazione formulata dalla Fondazione Inarcassa, la stazione appaltante ha “inopinatamente ed illegittimamente ridotto la base d’asta al fine di restare al di sotto della soglia dei 140.000 euro” per rimanere nell’ambito dell’affidamento diretto. L'Osservatorio della Fondazione Inarcassa sull'attività di contrasto ai bandi irregolari registra un decremento delle segnalazioni da parte dei professionisti. È un segnale positivo perché significa che le stazioni appaltanti sono sempre più attente ai temi dell'equo compenso per i servizi di architettura e ingegneria, ed anche questa è un'ottima notizia.   Leggi la la delibera dell'Anac  
  • “Le proposte di legge in materia di edilizia residenziale pubblica rappresentano un’opportunità concreta per mettere ordine in un quadro normativo complesso che incide profondamente sulla vita e la sicurezza dei cittadini e sulla qualità dell’abitare”. Così Andrea De Maio, Presidente della Fondazione Inarcassa, nel corso dell’audizione odierna davanti alla Commissione parlamentare chiamata ad esaminare i testi sulla materia (primi firmatari Santillo, Furfaro e Grimaldi). Leggi il comunicato stampa Guarda l'intervento completo (min 10:00)
  • “Le professioni in Italia: da De Gasperi alle sfide del nostro tempo”: è il titolo del convegno promosso lo scorso 21 maggio dalla Fondazione De Gasperi con il supporto della Fondazione Inarcassa, nell’ambito delle iniziative per il 70° anniversario della scomparsa di Alcide De Gasperi. Cuore dell’iniziativa il lavoro di ricerca scientifica promosso dalla Fondazione De Gasperi, su richiesta della stessa Fondazione Inarcassa che ha preso le mosse dal pensiero dello statista, per il quale le libere professioni rappresentavano un argine ai totalitarismi e una base essenziale per la democrazia. Ad aprire i lavori la vicepresidente del Senato, Anna Rossomando, che ha ribadito l'importanza dei corpi intermedi come garanti del legame tra Stato e società civile. A seguire, padre Paolo Benanti, presidente della Commissione governativa sull’intelligenza artificiale per l’informazione, ha posto l’attenzione sulle sfide poste dalle nuove tecnologie alle libere professioni, in particolare sul piano della sussidiarietà. “Il processo di trasformazione tecnologica – ha spiegato – è alieno ad alcune architetture di costruzione sociale che caratterizzano il nostro spazio pubblico”. Nel suo intervento, il deputato Andrea De Bertoldi ha ricordato Alcide De Gasperi come una figura “anomala” nel panorama politico italiano, capace di essere non solo riformista ma autentico riformatore, unendo liberalismo e dottrina sociale della Chiesa in una visione della comunità in cui le professioni libere avevano un ruolo centrale. Anche la direttrice della Fondazione De Gasperi, Martina Bacigalupi, ha sottolineato l’attualità del pensiero degasperiano, ricordando come “oggi più che mai sia necessario riscoprire il ruolo delle professioni come pilastri di una democrazia solida e partecipata”. Lo studio curato e presentato da Matteo Orlandini, membro del Comitato scientifico della Fondazione, ha ricostruito l’evoluzione delle professioni tecniche e la loro centralità nella ricostruzione del Paese, con un approfondimento su esperienze emblematiche come Ina-Casa e Cassa del Mezzogiorno. Nel corso del suo intervento, il presidente della Fondazione Inarcassa, Andrea De Maio, ha ribadito come “De Gasperi credesse nella centralità delle libere professioni come antidoto ai regimi autoritari, portatrici di interessi legittimi orientati al bene comune”. Secondo De Maio, questa visione è ancora oggi di grande attualità e va sostenuta attraverso alcuni principi chiave: aggregazione, sussidiarietà e applicazione concreta dell’equo compenso. Solo così – ha concluso – “si potrà davvero valorizzare il ruolo sociale dei professionisti come motore dello sviluppo del Paese”. Il momento conclusivo del convegno è stato rappresentato dalla tavola rotonda che ha riunito i vertici dei Consigli nazionali di Ingegneri, Architetti, Avvocati, Notai e Commercialisti. Un confronto a più voci che ha offerto una riflessione corale sulle sfide attuali e future delle professioni, nella prospettiva di una società fondata sulla centralità della persona, sul pluralismo e sul ruolo attivo dei corpi intermedi, come immaginato da De Gasperi. Scarica l'executive summary Ing. Andrea De Maio - Presidente Fondazione Inarcassa Sen. Anna Rossomando - Vice Presidente del Senato, Commissione Giustizia On. Andrea De Bertoldi - VI Commissione Finanze, Camera dei deputati Dott. Matteo Orlandini - Comitato scientifico della Fondazione De Gasperi, Autore della ricerca “Le professioni in Italia: da De Gasperi alle sfide del nostro tempo” Dott. Luigi Gianniti - Comitato Scientifico della Fondazione De Gasperi Da sinistra: Dr.ssa Martina Bacigalupi - Direttrice Fondazione De Gasperi; Ing. Andrea De Maio - Presidente Fondazione Inarcassa;  Dott. Luigi Gianniti - Consigliere parlamentare e direttore del Servizio Studi del Senato;  Dott. Matteo Orlandini - Comitato scientifico della Fondazione De Gasperi, Autore della ricerca “Le professioni in Italia: da De Gasperi alle sfide del nostro tempo” Da sinistra: Dr.ssa Martina Bacigalupi - Direttrice Fondazione De Gasperi; Ing. Andrea De Maio - Presidente Fondazione Inarcassa;  Dott. Luigi Gianniti - Consigliere parlamentare e direttore del Servizio Studi del Senato;  Dott. Matteo Orlandini - Comitato scientifico della Fondazione De Gasperi, Autore della ricerca “Le professioni in Italia: da De Gasperi alle sfide del nostro tempo”
  • La Fondazione Inarcassa è lieta di annunciare l’apertura delle iscrizioni ai nuovi corsi FAD di lingua spagnola e inglese business, specificamente progettati per architetti e ingegneri. L’iniziativa mira a potenziare le competenze linguistiche professionali, con particolare attenzione alle applicazioni concrete nel contesto lavorativo internazionale. Nell'ottica di un costante miglioramento dei servizi offerti ai propri iscritti, la Fondazione propone le nuove opportunità formative attraverso una piattaforma e-learning completamente rinnovata, progettata per garantire un’esperienza didattica sempre più efficace, accessibile e rispondente alle esigenze dei professionisti. I corsi attivati sono: Inglese per Architetti e Ingegneri – Livello A1 (Business English Level A1) Inglese per Architetti e Ingegneri – Livello A2 (Business English Level A2) Spagnolo per Architetti e Ingegneri – Livello A1 (Español Profesional Nivel A1) Spagnolo per Architetti e Ingegneri – Livello A2 (Español Profesional Nivel A2) Nei prossimi mesi saranno attivati ulteriori livelli per entrambe le lingue, con l’obiettivo di ampliare e consolidare l’efficacia del percorso formativo. Per i percorsi di lingua spagnola è prevista, inoltre, la possibilità di richiedere gratuitamente la certificazione linguistica conforme al Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER), che attesta formalmente le competenze linguistiche acquisite. Le iscrizioni sono aperte dal 1° giugno al 31 dicembre 2025, con completamento previsto entro sei mesi dalla data di iscrizione e comunque non oltre il 31 maggio 2026. Per tutti gli ingegneri e gli architetti registrati sulla piattaforma della Fondazione Inarcassa che completeranno il corso e scaricheranno l’attestato finale, è stata presentata richiesta ai Consigli Nazionali competenti per il riconoscimento di 8 CFP per ogni livello completato. Per iscriverti e consultare i programmi dei corsi, ti invitiamo ad accedere al seguente link: https://fondazioneinarcassa.it/it/fad