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  • Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha promosso un concorso di progettazione per l’ampliamento della "Città Giudiziaria" di Piazzale Clodio e della Porta del Parco di Monte Mario a Roma.  L’esame della documentazione di gara si è concentrata, in particolar modo, sulla determinazione del calcolo del compenso professionale che, di fatto, è risultato sottostimato.  Per quanto riguarda, infatti, il calcolo relativo al PFTE sono state prese in considerazione le aliquote contenute nel decreto "parametri" vigenti all’epoca del d.lgs. n. 50/2016. La stazione appaltante non ha, quindi, tenuto conto delle novità introdotte dal nuovo Codice dei contratti pubblici per quanto concerne, in particolare, la riduzione dei livelli di progettazione, da tre a due. Pertanto, la procedura del MIT è risultata in contrasto con l’articolo 41, c. 15 del d.lgs. n. 36/2023 nel cui richiamo all’allegato I.13 (Determinazione dei parametri per la progettazione) si stabilisce che “le aliquote relative alla progettazione preliminare sono integralmente attribuite al progetto di fattibilità tecnico- economica (PFTE)”. Ciò ha determinato l’incongruità della base d’asta, che è risultata ampiamente sottostimata. Nella diffida notificata al Ministero, Fondazione Inarcassa ha evidenziato la violazione della legge sull’equo compenso e ha riportato il calcolo corretto - allineato alle misure attualmente vigenti - da corrispondere al professionista. Infatti, a seguito delle dovute verifiche, il Ministero, che si ringrazia della preziosa collaborazione, ha rettificato la procedura di gara nella parte relativa alla determinazione del compenso professionale, incrementato di oltre 1.820.237 euro. Un risultato, dunque, molto importante ottenuto grazie alla disponibilità e attenzione del Ministero verso le istanze del mondo professionale. 
  • 2ª Giornata sulla Rigenerazione Urbana – Taranto, 27 marzo 2026
    La 2ª Giornata sulla Rigenerazione Urbana – RE/URB, promossa dalla Fondazione Inarcassa, si terrà il 27 marzo 2026, dalle ore 10.00 alle ore 13.00, presso la Sala Conferenze del Dipartimento Jonico dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, a Taranto. L’iniziativa si inserisce in un percorso di approfondimento avviato a livello nazionale per favorire il dialogo tra istituzioni, professionisti, università e decisori pubblici sui temi della rigenerazione urbana e del governo del territorio. La rigenerazione urbana rappresenta oggi una delle principali sfide per il futuro delle città italiane. Non riguarda soltanto il recupero del patrimonio edilizio o la riqualificazione di aree dismesse, ma implica una visione più ampia dello sviluppo urbano, orientata alla qualità dello spazio pubblico, alla sostenibilità ambientale e alla coesione sociale. In questo contesto, la qualità della progettazione e il contributo delle competenze tecniche assumono un ruolo centrale per accompagnare processi di trasformazione capaci di generare valore duraturo per i territori e le comunità. Nell’edizione dello scorso anno, tenutasi a Torino – città protagonista negli anni di una significativa trasformazione post-industriale – è stato evidenziato, con il contributo di sociologi, urbanisti, architetti e ingegneri, il ruolo della rigenerazione urbana quale strumento capace di rafforzare il legame tra persone e luoghi attraverso un approccio inclusivo e sostenibile. Nel solco di quella riflessione si colloca l’appuntamento di quest’anno, ospitato a Taranto, contesto particolarmente significativo per osservare dinamiche che interessano molte città italiane: dalla transizione economica alla fragilità ambientale, dalle criticità sociali alla ricerca di nuovi modelli di sviluppo. La giornata offrirà un’occasione di approfondimento sui temi della pianificazione urbana, della qualità del progetto e del quadro normativo che disciplina i processi di rigenerazione delle città, anche alla luce delle iniziative legislative attualmente in esame in Parlamento. Dopo i consueti saluti istituzionali e introduttivi, seguiranno gli interventi del panel di inquadramento, tecnico e politico, dedicati rispettivamente all’analisi del contesto urbanistico e normativo, al contributo delle competenze professionali e al confronto istituzionale sulle prospettive delle politiche pubbliche in materia. Scarica il programma completo (in corso di aggiornamento) L’incontro mira a favorire un dialogo tra i diversi livelli istituzionali e il sistema delle professioni, contribuendo alla definizione di politiche territoriali più efficaci e orientate alla qualità dell’ambiente urbano, alla sostenibilità e alla valorizzazione dei territori. Per ingegneri e architetti partecipanti è stata presentata richiesta ai Consigli Nazionali competenti per il riconoscimento di 3 Crediti Formativi Professionali (CFP). Si precisa che l’evento si terrà esclusivamente in presenza e non sarà disponibile in modalità webinar. Le iscrizioni per l’evento in presenza sono aperte e disponibili fino a esaurimento posti. Registrati all'evento in presenza    Consulta la pagina dedicata all’evento Leggi lo studio "Rigenerazione Urbana 2026" di Westminster Scopri tutte le edizioni della Giornata sulla Rigenerazione Urbana – RE/URB
  • Nuovi CAM Edilizia 2026: il webinar della Fondazione Inarcassa sulle novità normative in vigore dal 2 febbraio
    La conoscenza aggiornata del quadro normativo ambientale rappresenta oggi un elemento sempre più centrale nell’attività dei professionisti tecnici. L’evoluzione delle politiche europee e nazionali in materia di sostenibilità, insieme al crescente ruolo del procurement pubblico come leva di transizione ecologica, rende indispensabile per architetti e ingegneri comprendere in modo puntuale gli strumenti normativi che regolano progettazione, realizzazione e gestione degli interventi edilizi. In questo contesto, la Fondazione Inarcassa promuove il webinar formativo “Nuovi CAM Edilizia: cosa è cambiato dal 2 febbraio 2026”, in programma mercoledì 25 marzo 2026, dalle ore 15:00 alle 18:00. L’incontro è dedicato all’analisi del Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 24 novembre 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 281 del 3 dicembre 2025, che introduce i nuovi Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l’edilizia e ridefinisce il quadro di riferimento per l’affidamento dei servizi di progettazione e per l’esecuzione dei lavori relativi agli interventi edilizi. Dal 2 febbraio 2026 i nuovi CAM edilizia si applicano a tutti gli appalti pubblici relativi a edifici, infrastrutture e manufatti, con implicazioni dirette per progettisti, imprese e stazioni appaltanti. Il provvedimento rappresenta quindi un passaggio significativo nel processo di integrazione dei criteri ambientali nelle politiche di acquisto pubblico e richiede ai professionisti un aggiornamento puntuale sulle nuove disposizioni e sulle modalità operative di applicazione. L’apertura dei lavori è dedicata ai saluti istituzionali dell’ing. Andrea De Maio, Presidente della Fondazione Inarcassa. A seguire interviene l’arch. Giuseppe Vincenzo Pulvirenti, che sviluppa la relazione tecnica del webinar e guida i partecipanti nell’analisi del nuovo quadro normativo e delle principali implicazioni applicative per l’attività professionale. Il programma entra nel merito della struttura e dei contenuti del DM 24 novembre 2025, con un confronto con il precedente decreto CAM edilizia 2022, con l’obiettivo di evidenziare le principali innovazioni introdotte. L’approfondimento riguarda inoltre le indicazioni operative per le stazioni appaltanti, i criteri previsti per l’affidamento dei servizi di progettazione e per l’esecuzione dei lavori, nonché il ruolo delle relazioni CAM nelle diverse fasi del processo progettuale e realizzativo. Una parte dell’incontro è dedicata ai principi di Life Cycle Assessment (LCA) e Life Cycle Costing (LCC) applicati agli edifici, alle specifiche tecniche relative al cantiere e alle prestazioni ambientali richieste durante l’esecuzione degli interventi. L’analisi affronta inoltre l’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi nelle procedure di gara, con riferimento ai criteri premianti e agli aspetti operativi che incidono sull’attività professionale.  La sessione conclusiva è dedicata al confronto con il docente e offre ai partecipanti la possibilità di presentare quesiti e discutere casi applicativi legati alla propria esperienza professionale. Il webinar di aggiornamento, della durata di 3 ore, costituisce aggiornamento del corso FAD “Criteri Ambientali Minimi e DNSH” (8 ore) e consente, al momento, di soddisfare il requisito necessario per sostenere l’esame di certificazione come Esperto CAM in progettazione sostenibile, rilasciata da un organismo accreditato per lo specifico schema e riconosciuto da Accredia ai sensi della norma internazionale ISO/IEC 17024. Per consultare il programma completo e iscriversi al webinar, è possibile accedere al seguente link: https://fondazioneinarcassa.it/it/seminari/nuovi-cam-edilizia-2026-cosa-cambia-dal-2-febbraio
  • Fondazione Inarcassa presenta il volume sulle Società tra Professionisti: “aggregazione moltiplica i redditi e garantisce sostenibilità della libera professione"
    È stato presentato a Roma, nel corso degli eventi istituzionali in programma nel mese di marzo, lo studio promosso dalla Fondazione Inarcassa che analizza lo stato di salute delle STP in Italia, mettendolo a confronto con i principali modelli aggregativi europei. Il volume, che raccoglie gli atti della tavola rotonda promossa dalla Fondazione lo scorso ottobre al CNEL, propone – sulla base dei dati messi a disposizione dalla Funzione Studi e Ricerche di Inarcassa – alcuni indirizzi di policy in grado di favorire la diffusione dell’aggregazione professionale tra architetti e ingegneri. Dallo studio emergono due elementi particolarmente positivi. Il primo è un chiaro effetto moltiplicatore dei redditi: i professionisti iscritti a Inarcassa e organizzati in STP realizzano un reddito medio circa 2,1 volte superiore rispetto ai professionisti che operano in forma individuale. Il secondo elemento riguarda l’impatto positivo sull’occupazione giovanile e sull’accesso alla professione. Gli under 35 aggregati in STP mostrano infatti i moltiplicatori più elevati: per i giovani ingegneri il valore raggiunge 3,46, mentre per i giovani architetti si attesta a 2,59. I dati evidenziano però anche alcune criticità. Il tasso di aggregazione resta ancora molto basso: la quota di professionisti che operano in STP è pari ad appena lo 0,8% del totale. Lo studio conferma quindi che le STP rappresentano uno strumento aggregativo di grande potenziale, ma evidenzia anche la necessità di un intervento della politica per rimuovere gli ostacoli fiscali e giuridici che ne limitano la diffusione. Per questo motivo Fondazione Inarcassa propone di: estendere il regime forfettario anche ai soci delle STP intervenire sul Codice Civile per riconoscere alle STP costituite in forma di società di capitali il principio dell’autonomia patrimoniale perfetta, favorendo così investimenti e accesso al credito accelerare sulle semplificazioni amministrative e introdurre incentivi temporanei per sostenere la fase di avvio delle STP e promuovere il ricambio generazionale Il volume è disponibile per il download al link seguente: https://fondazioneinarcassa.it/it/studi-ricerche-pareri-legali 
  • Il tema della responsabilità civile professionale approda al tavolo della Commissione Giustizia del Senato. Un emendamento al disegno di legge delega di riforma degli ordinamenti professionali (S. 1663) introduce una misura fondamentale in materia di responsabilità civile professionale, richiesta da tempo dalla Fondazione Inarcassa.  Responsabilità del progettista solo in caso di dolo o colpa grave, riduzione della responsabilità solidale a carico degli eredi del progettista e responsabilità del progettista per errori tecnici solo se riconoscibili come tali al momento della progettazione: questi i tre punti principali della proposta emendativa al disegno di legge delega. Una misura fondamentale in materia di responsabilità civile professionale:"Va tutto il nostro sostegno e supporto alla proposta emendativa" commenta il Presidente della Fondazione Inarcassa, Andrea De Maio. "Sin dall’inizio, abbiamo lamentato l’assenza, all’interno del provvedimento, del tema della responsabilità civile professionale tra i principi e i criteri direttivi". Leggi il comunicato stampa
  • 8ª Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica: aperte le iscrizioni al webinar conclusivo del ciclo formativo
    Si conclude con un appuntamento di particolare rilievo tecnico il ciclo di incontri co‑organizzato dalla Fondazione Inarcassa, dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri e dal Consiglio Nazionale degli Architetti PPC, dedicato alla prevenzione e alla riduzione del rischio sismico. Il terzo e ultimo webinar, intitolato “Legno per uso strutturale: nuove costruzioni ed interventi sull’esistente”, è in programma venerdì 27 febbraio 2026, dalle 15.30 alle 18.30, e rappresenta la fase conclusiva del percorso di approfondimento avviato in occasione dell’Ottava Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica. L’iniziativa conferma l’impegno della Fondazione nel rafforzare la cultura della prevenzione e nel mettere a disposizione dei professionisti strumenti tecnici aggiornati per la progettazione e la riqualificazione del patrimonio edilizio. L’incontro è dedicato all’analisi del ruolo del legno strutturale sia nelle nuove realizzazioni sia, soprattutto, negli interventi sul patrimonio edilizio esistente, con particolare attenzione alle strategie di miglioramento e adeguamento sismico, ai criteri di valutazione delle strutture e al quadro normativo di riferimento. I lavori si apriranno con i saluti istituzionali del Senatore Guido Castelli, Commissario Straordinario per la Ricostruzione Sisma 2016, introdotti dal professore Mauro Dolce, Presidente ReLUIS e del Comitato Tecnico Scientifico dell’8ª GNPS. L’introduzione scientifica sarà affidata ai professori Roberto Scotta e Maurizio Piazza, che delineeranno finalità e impostazione dell’incontro con particolare attenzione al contributo del legno strutturale negli interventi sul patrimonio edilizio esistente. Nel corso del webinar, il professore Ivan Giongo illustrerà i criteri per la valutazione delle costruzioni in legno e le principali tecniche di intervento applicabili nei diversi contesti edilizi, mentre il professore Roberto Scotta approfondirà le soluzioni progettuali e i sistemi costruttivi più idonei per il retrofit sismico. Le conclusioni saranno affidate al professore Massimo Fragiacomo, che esaminerà il comportamento sismico delle strutture in legno alla luce dei nuovi Eurocodici, con particolare attenzione agli aspetti normativi e prestazionali di maggiore interesse per l’attività professionale. L’evento sarà trasmesso in streaming ed è accessibile previa registrazione. Le iscrizioni sono aperte a tutti gli ingegneri e architetti, indipendentemente dall’iscrizione a Inarcassa, e resteranno disponibili fino alle ore 15.00 di venerdì 27 febbraio 2026. Con questo appuntamento si conclude un percorso formativo di alto profilo tecnico, volto a rafforzare le competenze dei professionisti e a promuovere soluzioni progettuali innovative per la sicurezza sismica e la resilienza del costruito.  Per iscriversi al webinar e consultare il programma completo: https://fondazioneinarcassa.it/it/seminari/8a-gnps-legno-uso-strutturale-nuove-costruzioni-ed-interventi-sullesistente
  • 2° Giornata della Libera Professione – Roma, 10 marzo 2026
    La Giornata della Libera Professione 2026 si colloca in una fase di particolare trasformazione per i professionisti tecnici italiani: evoluzioni normative e contrattuali, transizione digitale (BIM, IA, piattaforme), un mercato meno espansivo rispetto al triennio 2021–2023 e una crescente complessità amministrativa ridisegnano il quadro di riferimento. Il prossimo 10 marzo, presso lo spazio Roma Eventi, rappresentanti istituzionali, esponenti del mondo politico e specialisti di settore si confronteranno sui temi strategici che emergono come prioritari e strettamente interconnessi: le aggregazioni professionali e STP, come motore di competitività, crescita e qualità; e il rapporto strutturato con la PA dalla corresponsabilità dei processi al superamento dell’attuale frammentazione del sistema. È possibile partecipare all’evento esclusivamente in presenza, registrandosi tramite il pulsante "Registrati all'evento", fino ad esaurimento dei posti disponibili. È previsto il riconoscimento di 3 CFP per gli ingegneri e gli architetti. Registrati all'evento  Scarica il programma completo Scarica la locandina  
  • Riforma degli ordinamenti professionali: l'intervista del Presidente De Maio a Radar (Urania TV)
    Il Presidente di Fondazione Inarcassa, ing. Andrea De Maio, è intervenuto alla trasmissione Radar su Urania News per discutere della riforma degli ordinamenti professionali e delle principali sfide che riguardano oggi architetti e ingegneri liberi professionisti. Nel confronto con Andrea de Bertoldi (Componente VI Commissione Finanze della Camera, Lega) e Irene Consigliere (Corriere della Sera) sono stati affrontati temi centrali: la necessità di favorire le aggregazioni professionali, l’effettiva applicazione dell’equo compenso, il riequilibrio delle responsabilità professionali e il rafforzamento della qualità dei servizi tecnici. Nel suo intervento, De Maio ha sottolineato l’importanza di sostenere la crescita dimensionale delle società tra professionisti e di rimuovere gli ostacoli che ne limitano lo sviluppo, evidenziando come la multidisciplinarietà rappresenti un fattore decisivo di qualità, competitività e redditività per il sistema professionale. “L’equo compenso non è solo una tutela economica del professionista: è una garanzia di qualità per i cittadini e per il mercato. Quando i compensi non coprono nemmeno i costi del lavoro, non si sta penalizzando solo un tecnico, ma si mette a rischio l’affidabilità dell’intero sistema”.
  • Premio Marco Senese 2026: prorogata al 2 marzo p.v. la Sesta Edizione dedicata agli architetti e ingegneri liberi professionisti
    Fondazione Inarcassa è lieta di annunciare l’avvio della sesta edizione del Premio Nazionale dedicato alla memoria di Marco Senese, esempio illuminato di libero professionista di cui è vivo il ricordo del grande impegno profuso per la valorizzazione della figura e del ruolo del professionista Ingegnere. Il premio intende rendere omaggio alla memoria di Marco Senese, protagonista della vita ordinistica e associativa, consigliere dell’Ordine di Napoli dal 1998 al 2016, anno della sua prematura scomparsa, più volte titolare di cariche di vertice e delegato Inarcassa. Marco Senese, per unanime riconoscimento, si è sempre impegnato per l’inserimento dei giovani nel mondo lavorativo e in particolare il premio bandito dall’Ordine intende proprio valorizzare i giovani talenti dell’ingegneria che si affacciano al mondo della professione. Sono previsti due premi, da 4.000,00 euro ciascuno, riservati a ingegneri o architetti liberi professionisti, in forma singola o associata, che si saranno particolarmente distinti in uno o più dei seguenti ambiti tematici: a) la sicurezza sui luoghi di lavoro e la prevenzione incendi; b) la formazione dell’ingegnere; c) il progetto delle opere di ingegneria; d) l’innovazione per lo sviluppo dell’ingegneria.   La domanda e la documentazione di partecipazione dovranno pervenire entro e non oltre il 2 marzo 2026, a seguito di proroga. Il premio, finanziato dalla Fondazione Inarcassa, potrà essere attribuito ai soli Candidati regolarmente associati a Inarcassa; per tutti i dettagli su come partecipare scarica gli allegati.  Scarica Bando Premio Senese 2026 Scarica Disciplinare Premio Marco Senese 2026 Scarica l'Allegato A - Domanda di partecipazione formato editabile
  • In un mercato dei servizi professionali in continua evoluzione, caratterizzato da dinamiche sempre più complesse e da una crescente concorrenza – anche da parte di soggetti esteri – risulta essenziale per l’Italia favorire strumenti di aggregazione tra liberi professionisti che garantiscano qualità, competitività, sostenibilità e tutela del lavoro. Le Società tra Professionisti (StP), introdotte nell’ordinamento con la Legge di Stabilità 2012 con l’intento di consentire la collaborazione strutturata tra professionisti iscritti agli Ordini, rappresentano il modello giuridico più coerente con i principi di autonomia, responsabilità personale e continuità previdenziale su cui si fonda la libera professione tecnica. Tuttavia, a oltre un decennio dalla loro istituzione, la diffusione delle StP rimane marginale, a causa di un quadro normativo incompleto, di disallineamenti fiscali e civilistici e di una sostanziale disparità di trattamento rispetto ad altre forme societarie come le Società di Ingegneria. Tale situazione ha generato un doppio effetto negativo: da un lato, ha disincentivato l’aggregazione tra professionisti, favorendo l’atomizzazione della professione e la precarizzazione dei soggetti più fragili (giovani, donne, neoiscritti); dall’altro, ha indebolito la tenuta del sistema previdenziale privato, fondato sulla partecipazione attiva degli iscritti agli Ordini professionali. Per questo motivo, la Fondazione Inarcassa ha avanzato una serie di proposte concrete, mirate a eliminare le penalizzazioni fiscali e incentivare la costituzione e la trasformazione in StP, garantire certezza del diritto e pieno riconoscimento della responsabilità limitata nelle StP di capitali, favorire investimenti e processi aggregativi attraverso misure analoghe a quelle previste per le start-up innovative, e ristabilire l’equità concorrenziale tra le diverse forme societarie che operano nel medesimo mercato. L’adeguamento normativo delle StP non è soltanto una questione tecnica, ma una scelta strategica per il futuro del lavoro autonomo, per la valorizzazione del capitale umano e professionale nazionale e per la salvaguardia di un sistema previdenziale che si regge sulla partecipazione attiva e qualificata dei liberi professionisti italiani. Di questi argomenti si è discusso nel corso del tavolo di lavoro "Tra aggregazione e fiscalità, quale futuro per le professioni?", promosso dalla Fondazione Inarcassa, che si è tenuto lo scorso 21 ottobre, presso il CNEL. "Sebbene le nostre categorie siano in possesso di competenze elevate e di responsabilità rilevanti per la tutela dell’interesse pubblico - ha spiegato il Presidente della Fondazione, ing. Andrea De Maio - basti pensare alla sicurezza degli edifici, alla rigenerazione urbana, alla transizione energetica e digitale, rischiano di affrontare, di qui ai prossimi anni, una crisi di sistema che ne mette a rischio il futuro. Oggi, parlare di aggregazione e di fiscalità non può prescindere da una presa d’atto: il modello individuale e frammentato della professione sta mostrando tutti i suoi limiti e la libera professione, così come strutturata, non garantisce più continuità, redditività, né attrattività per i giovani". "Abbiamo condotto un’indagine presso i nostri iscritti - ha proseguito De Maio - che conferma il forte interesse dei colleghi verso l’aggregazione, ma anche che vi sono barriere, di natura fiscale e giuridica che la ostacolano. Uno studio europeo da noi commissionato a GEIE - CBE dimostra come il concetto di autonomia patrimoniale perfetta delle StP sia già consolidato in altri Paesi UE, mentre in Italia resta ancora incerto. Chiediamo quindi equità fiscale tra soggetti individuali e aggregati con la modifica normativa che permetta ai soci delle StP di accedere al regime fiscale agevolato (forfettario), rimuovendo l’attuale causa di esclusione prevista dalla legge 190/2014. Inoltre, chiediamo il riconoscimento dell’autonomia patrimoniale perfetta alle StP, attraverso una modifica del Codice Civile, per chiarire che anche le StP costituite in forma di Società di Capitale godono della piena autonomia patrimoniale. Questo - ha concluso il Presidente - permetterebbe di tutelare i soci, favorire gli investimenti e ridurre il divario rispetto alle società di ingegneria, oggi più tutelate e competitive". "Parlare oggi di competitività delle professioni - ha spiegato Sandra Savino, Sottosegretario al Ministero dell'Economia e delle Finanze intervenuta all'evento - significa parlare del futuro dell’economia reale italiana. Le professioni tecniche rappresentano la spina dorsale di un paese che vuole crescere con responsabilità, innovazione e qualità. Aggregarsi oggi non è solo una scelta di efficienza ma un vero strumento di competitività e in questa direzione la Legge di Bilancio 2026 prevede una serie di strumenti e priorità strategici. Le disparità fiscali e normative ancora oggi penalizzano le forme di aggregazione professionale; il ministero guarda con attenzione il lavoro della Fondazione Inarcassa, sia in vista dei prossimi passaggi della Legge di Bilancio, sia in funzione dei prossimi interventi normativi. Sul fronte della fiscalità stiamo valutando forme di incentivo e regimi agevolati che possano favorire le reti di studio e le società tra professioni, riconoscendone il ruolo economico e sociale". "La vita delle professioni oggi è in forte trasformazione, per affrontarla occorre un cambiamento culturale". Così ha commentato Erika Stefani della 2° Commissione Giustizia al Senato (Lega) che ha proseguito: "il libero professionista per essere competitivo oggi ha bisogno di aggregarsi ma per farlo è necessario che cambi il modo in cui guarda alla professione senza perdere il rapporto diretto con i propri clienti". Secondo Vito De Palma, della VI Commissione Finanze alla Camera (FI) "quando parliamo di STP parliamo di un modello giuridico che è a mio avviso il futuro del lavoro autonomo. Le stp oggi, a distanza di 10 anni dalla loro creazione, sono un decimo delle società di ingegneria: troppi vincoli, poca chiarezza e una fiscalità che premia l’individualità invece dell’aggregazione. È urgente correggere l’esclusione delle STP dal regime fortettario: è un principio di equità che va di pari passo con la competitività. Se renderemo il modello della STP uno strumento semplice, sicuro e conveniente, daremo ai nostri professionisti delle opportunità di crescita". All'evento è intervenuto anche Mario Turco - componente 6ª Commissione Finanze: "quella della professione è oggi un’attività individuale e dobbiamo favorire il passaggio alle forme aggregate per far fronte al principale problema che è la concorrenza. Innanzitutto, abbiamo necessità di uniformare gli ordinamenti normativi e fiscali che oggi favoriscono le forme giuridiche societarie, lontane dalle prospettive del nostro paese. Come forza politica vorremmo l’allineamento del regime fiscale anche per incentivare l’ingresso dei giovani nelle STP, riconoscendo loro le stesse agevolazioni che ci sono per i lavoratori autonomi. Per fronteggiare la concorrenza internazionale, tema che diventerà sempre più stringente da qui a 5 anni, è fondamentale ci sia anche una equiparazione sul tema delle agevolazioni sugli investimenti, sulla governance e sulla burocrazia contabile, favorendone la semplificazione". Scarica il programma completo Per rivedere l'evento clicca qui Leggi il comunicato stampa Scarica la rassegna stampa Andrea DE MAIO Presidente Fondazione Inarcassa   Erika STEFANI 2° Commissione Giustizia - Senato (Lega); Bruna GOZZI - Vice Presidente Fondazione Inarcassa Paola CARELLO avvocato Consiglio Nazionale Forense; Vito DE PALMA VI Commissione Finanze – Camera (FI); Erika STEFANI 2° Commissione Giustizia - Senato (Lega); Bruna GOZZI - Vice Presidente Fondazione Inarcassa