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  • SENESE 2017 COVID
    Un ospedale prefabbricato specializzato per malattie altamente infettive, modulare e adattabile. Sembra un progetto pensato ora e invece è il progetto oggetto della tesi di laurea dell'Ingegner Alessandra Moscatelli vincitrice della prima edizione 2017 del Premio Marco Senese. Premio per giovani ingegneri neolaureati ideato in memoria dell’Ing. Marco Senese e organizzato dalla Fondazione Inarcassa in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri e l'Associazione Ingegneri di Napoli, di cui fu il fondatore, oltre che Delegato Inarcassa e Consigliere della Fondazione.   Leggi l’articolo completo Su Ingenio-web 
  • vademecum bandi
    In collaborazione con lo studio legale dell’avv. Rotigliano, che da anni assiste la Fondazione Inarcassa nell’attività di contrasto ai bandi irregolari, da oggi è disponibile sul nostro sito una guida pratica per consentire al professionista di potersi orientare, in autonomia, nel panorama complesso, e talvolta farraginoso, delle procedure di affidamento di gara dei servizi di architettura e ingegneria. Siamo ben consapevoli, infatti, che gli architetti e ingegneri liberi professionisti si trovano, per ovvie necessità, a doversi confrontare con un complesso di norme e disposizioni tecnico-normative e giurisprudenziali di non sempre facile lettura e interpretazione. Il Codice dei contratti pubblici, in costante evoluzione, resta lo strumento normativo indispensabile col quale il legislatore prova a rendere più snello il Paese sul piano delle procedure degli affidamenti delle gare.    Ciò nonostante, persistono le illegittimità nelle procedure di gara degli affidamenti dei servizi di architettura e ingegneria. I soggetti penalizzati sono gli architetti e ingegneri liberi professionisti che vedono il loro compenso al ribasso e, dunque, non calcolato sulla base del DM “parametri”, o restano esclusi, ingiustamente, dalle procedure di gara. Fondazione Inarcassa accompagna da anni i suoi iscritti, architetti e ingegneri liberi professionisti, nell’attività di contrasto ai bandi irregolari. Riscontriamo un apprezzamento generale che ci gratifica e ci spinge a migliorarci per continuare a sostenere i liberi professionisti nel loro lavoro di tutti i giorni.  Il vademecum vuole, quindi, essere di supporto ai professionisti per consentire loro, in prima battuta, di verificare che la gara alla quale partecipano sia rispettosa o meno della normativa di settore. In relazione alle procedure maggiormente utilizzate per l’affidamento dei servizi di architettura ed ingegneria (manifestazione di interesse, procedura ristretta, procedura negoziata e procedura aperta) sono indicate e descritte anche le maggiori criticità e illegittimità riscontrate all’interno delle stesse. Infine, un breve cenno al tema relativo alla proposizione di un ricorso giurisdizionale dinanzi al TAR. Buona lettura! Leggi la GUIDA PRATICA
  • proposte
    Fondazione Inarcassa ha trasmesso alla 5 commissione Bilancio del Senato un documento con le osservazioni e le proposte nell’ambito dell’esame del disegno di legge di conversione del decreto “Cura Italia” .  Abbiamo voluto sottolineare, innanzitutto, la nostra vicinanza al personale medico e paramedico che in queste settimane sta affrontando una sfida coraggiosa per il bene del nostro Paese.  Con riferimento alle misure contenute nel dl “Cura Italia”, Fondazione Inarcassa sta rappresentando a tutte le forze parlamentari e al governo la dura condizione che gli architetti e ingegneri liberi professionisti si trovano a dover affrontare in questa fase. Molti nostri colleghi ci raccontano le difficoltà oggettive a proseguire il libero esercizio della professione: impossibilità di fare sopralluoghi, di accettare nuovi incarichi e il timore di incorrere in sanzioni penali per non aver rispettato i tempi di consegna dei lavori previsti nei contratti. Il nostro obiettivo è duplice. Innanzitutto, superare la discriminazione operata a sfavore dei liberi professionisti iscritti a casse di previdenza private rispetto alla platea complessiva dei lavoratori autonomi con partita iva. Noi architetti e ingegneri liberi professionisti contribuiamo alla spesa sociale proprio come tutti gli altri lavoratori italiani e, pertanto, meritiamo maggiore attenzione da parte del governo. In secondo luogo, riteniamo occorra liberare risorse economiche e produttive, mettere in moto un ciclo di investimenti sulle infrastrutture strategiche per il Paese in grado di rilanciare il mercato della progettazione e dell’edilizia che rappresentano un asset fondamentale per l’economia del Paese.     Leggi il documento
  • formazione covid1
    ATTENZIONE: Ringraziandovi per la grande partecipazione, vi informiamo che siamo stati costretti a chiudere l'accesso al corso "Gestione integrata dei patrimoni immobiliari", rimuovendo il link di accesso, in quanto abbiamo raggiunto la capacità massima di connessioni simultanee alla nostra piattaforma. Non smettiamo di starti accanto. Da sempre la Fondazione è stata vicina ai professionisti offrendo corsi di formazione di alto livello e completamente gratuiti. In un momento di grandissima difficoltà per tutti gli architetti e ingegneri vogliamo fare di più. Per questo, grazie alla collaborazione con la DEI Consulting, metteremo a disposizioni di tutti i professionisti un ciclo di eventi webinar, per l’aggiornamento professionale. Un piccolo contributo per accrescere le proprie competenze e conoscenze. Il primo appuntamento è per lunedì 30 marzo ore 15:00 con il webinar “Gestione Integrata patrimoni immobiliari” a cura dell’ing. Juan Pedro Grammaldo.   Il seminario fornirà un aggiornamento operativo e strutturato per coloro che già operano nella gestione immobiliare e per tutti coloro i quali intendano ampliare la propria attività professionale nei servizi tecnici specialistici per l’industria dei servizi immobiliari.                                                Per partecipare sarà sufficiente accedere e registrarsi a partire dalle ore 14 alla nostra piattaforma dove, previa richiesta di alcune informazioni, si potrà seguire il video in diretta streaming e interagire attraverso un form.                                               Per ciascun evento è in corso istanza di riconoscimento dei crediti formativi presso CNI e CNAPPC.   SCARICA IL PROGRAMMA    
  • tutela professione
    Con l’auspicio che l’emergenza sanitaria rientri il prima possibile, il nostro paese già fa i conti con una crisi economica che minaccia di essere ancora più dura di quella del 2008. A pagare il salatissimo conto sono anche i nostri architetti e ingegneri liberi professionisti, che in questa fase, a causa della diffusione epidemica del virus e delle opportune misure di contenimento, si vedono costretti a rinunciare a nuovi incarichi di lavoro, annullare appuntamenti, incontri, e a tutto ciò che è vitale per l’esercizio della libera professione. Rispetto solo poche settimane fa, l’emergenza si estende ora a tutto il territorio nazionale e i tempi di recupero, per il sistema sanitario e la nostra economia, appaiono ancora molto incerti. Fondazione Inarcassa è vicina ai propri iscritti e segue con attenzione gli sviluppi istituzionali e politici della emergenza epidemiologica. Occorre individuare ogni strumento utile di sostegno al reddito per i liberi professionisti, che possa dare loro ossigeno in questa fase dura e complicata. A tal fine, Fondazione Inarcassa ha avviato un confronto con tutte le forze parlamentari per mettere in campo ogni sforzo utile a consentire ai liberi professionisti la possibilità di  svolgere, al meglio e in sicurezza, il proprio lavoro. Per approfondire clicca qui
  • regione lazio2
    La strada che porta ad una legge nazionale in materia di equo compenso è ancora in salita, ma cresce la consapevolezza, soprattutto al livello regionale, che occorre intervenire in maniera più decisa di quanto sia stato fatto in passato per restituire piena dignità ai liberi professionisti. Questa volta è la Regione Lazio che ritorna sull’equo compenso con una delibera (n. 22 del 2020) adottata dalla Giunta. L’atto, adottato a gennaio scorso, è conseguente alla legge regionale del Lazio del 12 aprile 2019, n. 6 recante “Disposizioni in materia di equo compenso e di tutela delle prestazioni professionali” al cui art. 2 c. 2, prevede, infatti, che “la Giunta regionale adotta atti di indirizzo nei confronti delle strutture competenti regionali, degli enti strumentali e delle società controllate”. La delibera ha proprio lo scopo di specificare meglio taluni indirizzi in materia di “procedure di acquisizione di servizi professionali affinché sia evitato il ricorso a criteri di valutazione delle offerte potenzialmente idonei ad alterare l’equilibrio tra le prestazioni professionali da effettuare e il compenso stabilito nonché l’inserimento di clausole contrattuali di contenuto vessatorio” da impartire agli uffici regionali. Sono due i punti più significativi della delibera. Innanzitutto, è specificato che gli importi dei compensi professionali, devono essere determinati sulla base dei parametri stabiliti dai decreti ministeriali adottati per le specifiche professionalità. Inoltre, la delibera impone l’utilizzo alle amministrazioni regionali di formule che scoraggino i ribassi eccessivi e vietano ogni tipo di clausola vessatoria. Sono questi i passaggi sottolineati da Fondazione Inarcassa in un comunicato diffuso presso gli organi di stampa a poche ore dall’adozione della delibera da parte della Giunta regionale del Lazio. E’ indubbiamente un passo in avanti, significativo sul piano dell’ordinamento regionale, che deve rappresentare uno stimolo, nuovo, per il legislatore nazionale affinché in tempi rapidi si possa arrivare ad una legge nazionale che espliciti in modo chiaro la norma di principio sull’equo compenso contenuta nell’art. 19 quaterdecies del D.L. 16.10.2017, n. 148. Leggi il Comunicato Stampa
  • ponte musmeci
    Con grande orgoglio annunciamo il Concorso Europeo di progettazione per il restauro conservativo del Ponte Musmeci. Obiettivo specifico dell’operazione è quello di valorizzare il “patrimonio culturale materiale e immateriale", operando mediante un complesso di azioni integrate che comprendono interventi di conservazione, fruizione e valorizzazione anche a fini turistici del bene, così da consentirne l’inserimento nei circuiti nazionali e internazionali, avvalorate anche dal provvedimento di tutela che riconosce l’opera, tra le prime in Italia nel Novecento, “monumento di interesse culturale”. Sarà possibile iscriversi ed inviare il progetto dalle 24:00 del 25/02/2020 alle 12:00 del 07/04/2020. Richieste di chiarimenti ed invio di quesiti potranno essere inoltrate alla segreteria organizzativa del Comune di Potenza: i quesiti, se ritenuti di interesse comune, saranno pubblicati sul sito dedicato al Concorso. Il modulo quesiti sarà disponibile fino alle 24:00 del 21/02/2020. Clicca qui per scaricare il bando!
  • equo compenso
    L’art. 70 del maxi emendamento 1.9000 presentato dal Governo in Senato, interamente sostitutivo della prima sezione del disegno di legge di Bilancio 2020, introduce lo sconto in fattura sopra i 200 mila euro e abroga l'art. 10 del D.L. 30 aprile 2019, n. 34, convertito dalla L. 28 giugno 2019, n. 58 (c.d. decreto crescita). Il provvedimento è ora atteso alla Camera per il via libera definitivo.  Qui la posizione di Fondazione Inarcassa.
  • Camera senato 2
    Fondazione Inarcassa segue con molta attenzione i lavori parlamentari al disegno di legge di Bilancio 2020, atteso in Aula al Senato il prossimo 3 dicembre, dopo l’esame in commissione Bilancio in sede referente, in prima lettura. Il testo, che dovrà essere approvato in via definitiva entro il prossimo 31 dicembre, presenta alcune indicazioni sulle quali Fondazione rinnova, come ogni anno, l’obiettivo a far pervenire all’attenzione del legislatore le proprie osservazioni, nell’interesse esclusivo della categoria degli architetti e ingegneri liberi professionisti. Il disegno di legge di Bilancio 2020 presenta, infatti, delle opportunità che auspichiamo il legislatore possa cogliere al fine di rendere più concreti taluni strumenti di agevolazione fiscale che consentono di mettere in sicurezza il nostro patrimonio immobiliare. Il sisma bonus è lo strumento al quale Fondazione guarda con più attenzione. Siamo certi che il sisma bonus, se migliorato ed esteso, possa diventare un efficace strumento di prevenzione del rischio sismico riducendo gli oneri a carico del contribuente. L’attenzione è puntata sugli articoli 19 e 25 del disegno di legge Bilancio 2020. Sull’articolo 19, rubricato “Proroga della detrazione per le spese di riqualificazione energetica e di ristrutturazione edilizia”, che fa slittare al 31 dicembre 2020 la possibilità di accedere alle detrazioni fiscali per gli interventi di miglioramento energetico e recupero del patrimonio edilizio, la Fondazione osserva che è opportuno estendere la norma e prevedere che anche per coloro che intendano far eseguire interventi di classificazione e verifica sismica è possibile usufruire delle agevolazioni fiscali. La proposta di Fondazione consente, dunque, di accedere alle detrazioni fiscali, pari all’80 per cento, entro un limite di 100 milioni di euro, derivanti dal cosiddetto “sisma bonus”, anche nel caso di interventi preliminari, quali la classificazione e verifica sismica sugli immobili, a prescindere che si dia seguito all’esecuzione dei lavori. Infatti, le attività relative alla classificazione e verifica sismica degli immobili consentono di accertare le condizioni strutturali degli stessi e mappare lo stato del patrimonio immobiliare. Un risultato di grande portata in termini di sicurezza immobiliare che però rischia di essere frenato dai costi interamente a carico del contribuente, secondo la normativa vigente. La proposta di Fondazione, invece, consente ai cittadini di mettere in sicurezza la propria abitazione partendo già dalle attività preliminari, classificazione e verifica sismica, e, allo stesso tempo, accedere ai benefici fiscali del sisma bonus. L’art. 25 del disegno di legge Bilancio 2020, il c.d. “bonus facciate”, intervenendo sull’art. 16 del dl n. 63 del 2013, consente di accedere alla detrazione fiscale, prevista ad oggi per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, fino al 90% per le spese sostenute nel 2020 relative ad interventi edilizi, anche di manutenzione ordinaria, finalizzati al recupero o restauro della facciata degli edifici. Anche in questo caso, la proposta di Fondazione è chiara. E’ opportuno, infatti, procedere in analogia con quanto già ad oggi previsto efficienza energetica e antisismici, e, quindi, riconoscere ai soggetti aventi diritto alle detrazioni oggetto della disposizione la facoltà di optare per uno sconto in fattura da parte del fornitore che effettua l’intervento, prevedendo che quest’ultimo venga poi rimborsato co<n un credito d’imposta da utilizzare in compensazione.