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  • L’introduzione del Superbonus 110%, disciplinato dall’art. 119 del D.L. 34/2020 (convertito in L. 77/2020) ha rappresentato un impulso straordinario per il settore edilizio, ma anche l’origine di complessi problemi interpretativi ed applicativi, non solo di natura fiscale, ma anche penale. In particolare, l’attribuzione di un ruolo centrale alle attestazioni e asseverazioni dei tecnici, chiamati a garantire la regolarità, la congruità e l’efficacia degli interventi, ha posto tali figure professionali in posizione di potenziale esposizione penale. Le prime pronunce giurisprudenziali in materia di reati connessi al Superbonus mostrano come le indagini penali, originariamente dirette a contrastare fenomeni di frode fiscale, abbiano progressivamente coinvolto anche le figure tecniche, in ragione delle false o infedeli attestazioni rilasciate a supporto di un meccanismo criminale più ampio, volto alla creazione di crediti fittizi in seno alle pratiche di agevolazione. Scarica l'approfondimento a cura del Dott. Giulio Borella, Giudice del Tribunale di Rovigo
  • La Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica, promossa da Fondazione Inarcassa e dai Consigli nazionali degli Ingegneri e degli Architetti PPC, giunge quest’anno all’ottava edizione. L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che in Italia il rischio sismico non si può annullare, bensì mitigare, riducendone l’impatto in termini di vite umane e danni economici. La Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica ha quindi lo scopo di diffondere la cultura della prevenzione sismica verso i cittadini e le istituzioni per migliorare le condizioni di sicurezza del patrimonio edilizio del nostro Paese. Fin dalla prima edizione, la Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica rappresenta un momento di aggregazione tra le istituzioni, i professionisti e le associazioni per condividere proposte e riflessioni finalizzate a rafforzare il dibattito pubblico sui temi della prevenzione e contenimento del rischio sismico. L’obiettivo è sempre stato realizzare una piattaforma di confronto per supportare il legislatore nella definizione delle politiche di messa in sicurezza del patrimonio edilizio. Sul tema della prevenzione del rischio sismico sono stati compiuti importanti passi in avanti negli ultimi anni. Tra tutti, basti citare la legge quadro in materia di ricostruzione post-calamità, la legge n. 40 del 18 marzo 2025 che, benché di carattere generale, definisce una normativa omogenea per tutti i processi di ricostruzione, con l’obiettivo di velocizzare i tempi post emergenziali. La strada è ancora lunga ma il percorso è tracciato verso una direzione chiara e condivisa tra i principali stakeholder attenti alle politiche di prevenzione sismica.  Rispetto alla scorsa edizione, la VIII Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica muove i suoi passi in un contesto normativo in continua evoluzione. Da una parte, il Piano nazionale della prevenzione avviato dal Ministro della Protezione Civile e le Politiche del Mare durante i lavori della passata edizione, dall’altro gli impulsi provenienti dall’Europa in materia di efficienza energetica degli edifici. L’ottava edizione si prefigge l’obiettivo di raccogliere le indicazioni e i suggerimenti condivisi tra i principali relatori della scorsa edizione e offrire un concreto contributo, da una prospettiva europea, in termini di proposte nell’ambito delle politiche di messa in sicurezza del patrimonio edilizio. Il focus dell’edizione 2025 è, dunque, l’integrazione (cosiddetto “accoppiamento”) delle politiche di efficientamento energetico con le misure di prevenzione sismica. Tenuto conto del prossimo recepimento della “Direttiva Green” nel nostro ordinamento, infatti, la VIII Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica dà maggiore spazio e attenzione alle politiche e agli attori istituzionali europei. A tal fine, la Giornata nella sua sessione istituzionale vede, oltre alla partecipazione dei principali Ministri nazionali con competenza in materia di prevenzione del rischio sismico e sicurezza energetica, il coinvolgimento degli attori istituzionali della Commissione e Parlamento europei. Il dibattito, quindi, con il supporto dei referenti del Dipartimento di Protezione Civile, del Dipartimento Casa Italia, della Autorità e Agenzie indipendenti, comprende anche una sessione di lavoro tra i rappresentanti del mondo scientifico-accademico a confronto con i professionisti dell’area tecnica impegnati sul tema della prevenzione del rischio sismico.  La VIII edizione della Giornata, in programma il prossimo 10 dicembre a Roma, vede la partecipazione da remoto di tutti gli iscritti agli Ordini degli Ingegneri ed Architetti d’Italia, e sarà trasmessa in diretta social nonché resa fruibile anche in modalità asincrona ad una platea di oltre 400.000 architetti ed ingegneri. Scarica il programma Scarica la scheda dell'evento Vai alle edizioni precedenti
  • In un mercato dei servizi professionali in continua evoluzione, caratterizzato da dinamiche sempre più complesse e da una crescente concorrenza – anche da parte di soggetti esteri – risulta essenziale per l’Italia favorire strumenti di aggregazione tra liberi professionisti che garantiscano qualità, competitività, sostenibilità e tutela del lavoro. Le Società tra Professionisti (StP), introdotte nell’ordinamento con la Legge di Stabilità 2012 con l’intento di consentire la collaborazione strutturata tra professionisti iscritti agli Ordini, rappresentano il modello giuridico più coerente con i principi di autonomia, responsabilità personale e continuità previdenziale su cui si fonda la libera professione tecnica. Tuttavia, a oltre un decennio dalla loro istituzione, la diffusione delle StP rimane marginale, a causa di un quadro normativo incompleto, di disallineamenti fiscali e civilistici e di una sostanziale disparità di trattamento rispetto ad altre forme societarie come le Società di Ingegneria. Tale situazione ha generato un doppio effetto negativo: da un lato, ha disincentivato l’aggregazione tra professionisti, favorendo l’atomizzazione della professione e la precarizzazione dei soggetti più fragili (giovani, donne, neoiscritti); dall’altro, ha indebolito la tenuta del sistema previdenziale privato, fondato sulla partecipazione attiva degli iscritti agli Ordini professionali. Per questo motivo, la Fondazione Inarcassa ha avanzato una serie di proposte concrete, mirate a eliminare le penalizzazioni fiscali e incentivare la costituzione e la trasformazione in StP, garantire certezza del diritto e pieno riconoscimento della responsabilità limitata nelle StP di capitali, favorire investimenti e processi aggregativi attraverso misure analoghe a quelle previste per le start-up innovative, e ristabilire l’equità concorrenziale tra le diverse forme societarie che operano nel medesimo mercato. L’adeguamento normativo delle StP non è soltanto una questione tecnica, ma una scelta strategica per il futuro del lavoro autonomo, per la valorizzazione del capitale umano e professionale nazionale e per la salvaguardia di un sistema previdenziale che si regge sulla partecipazione attiva e qualificata dei liberi professionisti italiani. Di questi argomenti si è discusso nel corso del tavolo di lavoro "Tra aggregazione e fiscalità, quale futuro per le professioni?", promosso dalla Fondazione Inarcassa, che si è tenuto lo scorso 21 ottobre, presso il CNEL. "Sebbene le nostre categorie siano in possesso di competenze elevate e di responsabilità rilevanti per la tutela dell’interesse pubblico - ha spiegato il Presidente della Fondazione, ing. Andrea De Maio - basti pensare alla sicurezza degli edifici, alla rigenerazione urbana, alla transizione energetica e digitale, rischiano di affrontare, di qui ai prossimi anni, una crisi di sistema che ne mette a rischio il futuro. Oggi, parlare di aggregazione e di fiscalità non può prescindere da una presa d’atto: il modello individuale e frammentato della professione sta mostrando tutti i suoi limiti e la libera professione, così come strutturata, non garantisce più continuità, redditività, né attrattività per i giovani". "Abbiamo condotto un’indagine presso i nostri iscritti - ha proseguito De Maio - che conferma il forte interesse dei colleghi verso l’aggregazione, ma anche che vi sono barriere, di natura fiscale e giuridica che la ostacolano. Uno studio europeo da noi commissionato a GEIE - CBE dimostra come il concetto di autonomia patrimoniale perfetta delle StP sia già consolidato in altri Paesi UE, mentre in Italia resta ancora incerto. Chiediamo quindi equità fiscale tra soggetti individuali e aggregati con la modifica normativa che permetta ai soci delle StP di accedere al regime fiscale agevolato (forfettario), rimuovendo l’attuale causa di esclusione prevista dalla legge 190/2014. Inoltre, chiediamo il riconoscimento dell’autonomia patrimoniale perfetta alle StP, attraverso una modifica del Codice Civile, per chiarire che anche le StP costituite in forma di Società di Capitale godono della piena autonomia patrimoniale. Questo - ha concluso il Presidente - permetterebbe di tutelare i soci, favorire gli investimenti e ridurre il divario rispetto alle società di ingegneria, oggi più tutelate e competitive". "Parlare oggi di competitività delle professioni - ha spiegato Sandra Savino, Sottosegretario al Ministero dell'Economia e delle Finanze intervenuta all'evento - significa parlare del futuro dell’economia reale italiana. Le professioni tecniche rappresentano la spina dorsale di un paese che vuole crescere con responsabilità, innovazione e qualità. Aggregarsi oggi non è solo una scelta di efficienza ma un vero strumento di competitività e in questa direzione la Legge di Bilancio 2026 prevede una serie di strumenti e priorità strategici. Le disparità fiscali e normative ancora oggi penalizzano le forme di aggregazione professionale; il ministero guarda con attenzione il lavoro della Fondazione Inarcassa, sia in vista dei prossimi passaggi della Legge di Bilancio, sia in funzione dei prossimi interventi normativi. Sul fronte della fiscalità stiamo valutando forme di incentivo e regimi agevolati che possano favorire le reti di studio e le società tra professioni, riconoscendone il ruolo economico e sociale". "La vita delle professioni oggi è in forte trasformazione, per affrontarla occorre un cambiamento culturale". Così ha commentato Erika Stefani della 2° Commissione Giustizia al Senato (Lega) che ha proseguito: "il libero professionista per essere competitivo oggi ha bisogno di aggregarsi ma per farlo è necessario che cambi il modo in cui guarda alla professione senza perdere il rapporto diretto con i propri clienti". Secondo Vito De Palma, della VI Commissione Finanze alla Camera (FI) "quando parliamo di STP parliamo di un modello giuridico che è a mio avviso il futuro del lavoro autonomo. Le stp oggi, a distanza di 10 anni dalla loro creazione, sono un decimo delle società di ingegneria: troppi vincoli, poca chiarezza e una fiscalità che premia l’individualità invece dell’aggregazione. È urgente correggere l’esclusione delle STP dal regime fortettario: è un principio di equità che va di pari passo con la competitività. Se renderemo il modello della STP uno strumento semplice, sicuro e conveniente, daremo ai nostri professionisti delle opportunità di crescita". All'evento è intervenuto anche Mario Turco - componente 6ª Commissione Finanze: "quella della professione è oggi un’attività individuale e dobbiamo favorire il passaggio alle forme aggregate per far fronte al principale problema che è la concorrenza. Innanzitutto, abbiamo necessità di uniformare gli ordinamenti normativi e fiscali che oggi favoriscono le forme giuridiche societarie, lontane dalle prospettive del nostro paese. Come forza politica vorremmo l’allineamento del regime fiscale anche per incentivare l’ingresso dei giovani nelle STP, riconoscendo loro le stesse agevolazioni che ci sono per i lavoratori autonomi. Per fronteggiare la concorrenza internazionale, tema che diventerà sempre più stringente da qui a 5 anni, è fondamentale ci sia anche una equiparazione sul tema delle agevolazioni sugli investimenti, sulla governance e sulla burocrazia contabile, favorendone la semplificazione". Scarica il programma completo Per rivedere l'evento clicca qui Leggi il comunicato stampa Scarica la rassegna stampa Andrea DE MAIO Presidente Fondazione Inarcassa   Erika STEFANI 2° Commissione Giustizia - Senato (Lega); Bruna GOZZI - Vice Presidente Fondazione Inarcassa Paola CARELLO avvocato Consiglio Nazionale Forense; Vito DE PALMA VI Commissione Finanze – Camera (FI); Erika STEFANI 2° Commissione Giustizia - Senato (Lega); Bruna GOZZI - Vice Presidente Fondazione Inarcassa
  • Una comunità professionale curiosa e motivata ma che necessita di orientamento, strumenti pratici e supporto personalizzato per tradurre l’interesse in partecipazione concreta ai programmi europei. È quanto emerge dalla survey sottoposta nel mese di settembre 2025 agli architetti e ingegneri iscritti a Inarcassa, in merito al livello di ricettività e preparazione sugli strumenti della progettazione europea. Nonostante le lacune conoscitive, emerge un forte interesse formativo: il 31,5% si dichiara molto interessato ad acquisire nuove competenze sui fondi UE, contro un modesto 6,6% che non manifesta alcun interesse. La Fondazione Inarcassa ha avviato una convenzione nel mese di marzo con il Gruppo Europeo d’Interesse Economico, con sede a Bruxelles, Coopération Bancaire pour l’Europe (CBE-GEIE), società specializzata nella consulenza all’europrogettazione. L’accordo prevede diversi momenti informativi, formativi e aggregativi per gli associati della Fondazione: la newsletter “Opportunità dall’Europa”, attiva da maggio e specializzata nei fondi di derivazione comunitaria; un ciclo di webinar, durante i quali verranno esaminati i Programmi di Finanziamento Europeo più rilevanti per il target group; e il Project Lab, esperienza pratica/interattiva attraverso la quale verranno fornite indicazioni pratiche per la progettazione di un bando europeo. Il primo momento formativo e introduttivo degli strumenti messi a disposizione dalla convenzione si è tenuto lo scorso 8 ottobre durante il quale, oltre alla presentazione dei dati del sondaggio, è stato dato spazio all’approfondimento sulle priorità 2025–2029 della Commissione Europea, al Quadro Finanziario Pluriennale 2021–2027, ai programmi di finanziamento europeo e al ruolo del progetto europeo come strumento strategico. Infine, è stata l’occasione per illustrare come sfruttare al meglio la newsletter “Opportunità dall’Europa”. All'evento sono intervenuti come relatori il Dott. Alessandro Previtali, Business Development Manager - EU Affairs e il Dott. Fabrizio di Marcantonio – EU Project Manager - Eu Affairs, per CBE; il presidente della Fondazione Inarcassa, ing. Andrea De Maio, il vice presidente di Inarcassa, ing. Egidio Comodo e il dott. Brando Benifei, parlamentare europeo. Leggi il comunicato stampa Guarda il webinar
  • Le opportunità di finanziamento messe a disposizione dall’Unione Europea stanno assumendo un ruolo sempre più strategico per architetti e ingegneri. Accedere ai fondi comunitari significa poter sviluppare progetti innovativi e rafforzare la competitività professionale, ma richiede competenze specifiche e una conoscenza aggiornata delle politiche europee e dei programmi di investimento in corso. Per supportare i professionisti in questo percorso, Fondazione Inarcassa, in collaborazione con Coopération Bancaire pour l’Europe – GEIE di Bruxelles, promuove l’evento formativo “Fondazione Inarcassa e CBE: come cogliere tutte le opportunità di finanziamento dall’Europa”, in programma mercoledì 8 ottobre 2025 dalle ore 15:30 alle 17:30. L’iniziativa rientra nell’ambito della convenzione stipulata con il CBE-GEIE e accompagna la diffusione della newsletter mensile “Opportunità dall’Europa”, già avviata dalla Fondazione per fornire agli iscritti un orientamento chiaro e strutturato tra bandi e occasioni offerte dall’Unione Europea. Durante il webinar saranno inoltre presentati i risultati del sondaggio attualmente in corso, volto a rilevare il livello di preparazione e l’interesse dei professionisti sugli strumenti della progettazione europea, insieme a un approfondimento sulle priorità della Commissione Europea, sul Quadro Finanziario Pluriennale e sui principali programmi di finanziamento comunitario. L’apertura dei lavori sarà affidata all’ing. Andrea De Maio, Presidente della Fondazione Inarcassa. Seguiranno gli interventi del dott. Alessandro Previtali, Business Development Manager – EU Affairs, e del dott. Fabrizio di Marcantonio, EU Project Manager – EU Affairs, che guideranno i partecipanti nell’analisi delle opportunità di finanziamento e degli strumenti operativi messi a disposizione dall’Unione Europea. Per consultare il programma completo e iscriversi al webinar è possibile accedere al seguente link: https://fondazioneinarcassa.it/it/fondazione-inarcassa-cbe-come-cogliere-opportunita-di-finanziamento-dalleuropa
  • Esito favorevole dell’istruttoria ANAC sulla segnalazione della Fondazione in merito alla gara per il Nuovo Museo Diocesano di Milano La Fondazione Architetti e Ingegneri liberi professionisti iscritti Inarcassa comunica che, a seguito della diffida inviata in data 11 novembre 2024 all’Opera Diocesana per la Diffusione e la Preservazione della Fede, relativa alla procedura di gara per l’affidamento dei servizi tecnici di progettazione del Nuovo Museo Diocesano (CIG: B3660C9D3D), l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) ha concluso l’istruttoria esprimendo un parere pienamente favorevole alle osservazioni formulate dalla Fondazione. Nell’atto a firma del Presidente ANAC del 18 giugno 2025, sono stati riconosciuti e confermati i seguenti profili di illegittimità: Mancata redazione del Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP) da parte del RUP, in violazione dell’art. 41 del Codice dei Contratti. Frazionamento ingiustificato della progettazione tra soggetti diversi, compromettendo l’unitarietà e la coerenza dell’intervento. Attribuzione di poteri di approvazione a soggetti privati, lesiva dell’autonomia professionale del progettista e contraria alle disposizioni del Codice. Requisiti di partecipazione sproporzionati, tali da limitare la concorrenza e la partecipazione alla gara. L’ANAC ha inoltre rilevato criticità nella clausola sulla copertura economica dell’intervento, che potrebbe generare incertezza sull’esecuzione del servizio. La Fondazione esprime soddisfazione per l’esito dell’istruttoria, che conferma la validità delle azioni intraprese a tutela della libera professione e della correttezza delle procedure pubbliche. Questo risultato rafforza il ruolo della Fondazione come ente esponenziale e presidio di legalità e trasparenza nel settore dell’ingegneria e dell’architettura.
  • Fondazione Inarcassa accoglie con favore l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del disegno di legge delega sulla riforma delle professioni ordinistiche. Un provvedimento atteso da tempo, che, a conclusione del percorso legislativo, dovrà incidere su aspetti fondamentali dell'attività dei liberi professionisti, tra cui: miglioramento dell’equo compenso, delimitazione della responsabilità professionale, semplificazioni per favorire la diffusione delle Società tra Professionisti (STP). Come sottolinea il Presidente Andrea De Maio: “Si tratta di un provvedimento che riconosce il valore sociale ed economico delle professioni tecniche e che va nella direzione di una maggiore tutela, dignità e sostenibilità del lavoro dei liberi professionisti". Il nostro impegno prosegue, per contribuire al miglioramento del testo durante l’iter parlamentare, così da garantire risposte concrete e attese da tutta la comunità professionale. Leggi il testo del DDL Leggi il comunicato stampa
  • Le recenti modifiche normative in materia di Ecobonus, Sismabonus e Superbonus introdotte dalla Circolare 8/E del 19 giugno 2025 dell’Agenzia delle Entrate stanno ridefinendo profondamente il lavoro di professionisti e tecnici del settore edilizio. Nuovi adempimenti, criteri più stringenti e l’adeguamento ai portali ENEA aggiornati rappresentano sfide operative che richiedono un tempestivo aggiornamento. Per rispondere a queste esigenze, Fondazione Inarcassa e ISNOVA, in collaborazione con ENEA e TeamSystem Logical Soft, promuovono il webinar tecnico gratuito “Bonus edilizi 2025: tutte le novità spiegate da ENEA”, in programma mercoledì 23 luglio 2025 alle ore 15:00. L’incontro, in modalità streaming, avrà una durata di 150 minuti ed è riservato esclusivamente agli iscritti alla Fondazione Inarcassa. Durante il webinar verranno analizzate le principali novità introdotte dalla nuova disciplina, tra cui le percentuali di detrazione aggiornate, i requisiti tecnici richiesti, i limiti di spesa e le modalità di trasmissione delle pratiche attraverso i portali ENEA. Il focus sarà anche sugli aspetti più operativi, con l’illustrazione di casi frequenti ed esempi pratici pensati per agevolare l’attività quotidiana dei professionisti coinvolti nella gestione degli interventi edilizi agevolati. L’apertura dei lavori sarà affidata all’arch. Bruna Gozzi, Vicepresidente della Fondazione Inarcassa. Seguiranno gli interventi dell’ing. Elena Allegrini di ENEA, dell’ing. Annachiara Castagna e dell’ing. Simone Tirinato di TeamSystem Logical Soft. La moderazione dell’incontro sarà curata dall’ing. Alberto Boriani di ISNOVA. Per consultare il programma completo e iscriversi al webinar è possibile accedere al seguente link: https://fondazioneinarcassa.it/it/bonus-edilizi-2025-tutte-novita-spiegate-da-enea
  • Good news! Grazie anche all’iniziativa e all’impegno messi in campo dalla Fondazione Inarcassa, il Conservatorio Statale di Musica Vincenzo Bellini di Caltanissetta fa marcia indietro sull’equo compenso e, su diretta indicazione dell’Anac, annulla la procedura di affidamento di un servizio di architettura ed ingegneria attinente l’incarico di direzione lavori e coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione dei lavori di riqualificazione dell'edificio che ospita il Conservatorio.  Con la delibera n. 167/2025, l’Autorità Anticorruzione ha giudicato, infatti, non conforme alle disposizioni normative vigenti in materia di equo compenso la procedura indetta dal Conservatorio; pertanto, l’Anac ha chiesto alla stazione appaltante di avviare una nuova procedura di gara con un evidente incremento della parcella. Nella diffida notificata dalla Fondazione Inarcassa si lamentava l’insufficienza dei corrispettivi professionali nonché l’errata modalità di calcolo dei compensi per le voci relative alla Direzione Lavori e al C.S.E. Non va trascurato, inoltre, che, secondo una valutazione formulata dalla Fondazione Inarcassa, la stazione appaltante ha “inopinatamente ed illegittimamente ridotto la base d’asta al fine di restare al di sotto della soglia dei 140.000 euro” per rimanere nell’ambito dell’affidamento diretto. L'Osservatorio della Fondazione Inarcassa sull'attività di contrasto ai bandi irregolari registra un decremento delle segnalazioni da parte dei professionisti. È un segnale positivo perché significa che le stazioni appaltanti sono sempre più attente ai temi dell'equo compenso per i servizi di architettura e ingegneria, ed anche questa è un'ottima notizia.   Leggi la la delibera dell'Anac