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    Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Direzione generale PaBAAC – Servizio architettura e arte contemporanee – con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha inaugurato il 17 ottobre la mostra dal titolo “AGIbiLE E BELLA – architetture di qualità per la qualità delle scuole” . La manifestazione fa parte delle iniziative istituzionali MiBACT in occasione della Biennale di Venezia 2014, in concomitanza del semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea, ed è realizzata in collaborazione con IN/ARCH. L’edilizia scolastica è chiaramente una delle priorità del nostro Paese, non solo dal punto di vista della sicurezza, ma anche per qualità architettonica degli edifici scolastici in relazione alla qualità degli spazi per l’apprendimento. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di far emergere la realtà delle buone architetture scolastiche realizzate negli ultimi 20 anni in Italia - non solo edifici di nuova costruzione ma anche riqualificazioni di strutture esistenti.   La giuria, presieduta  dal prof. Alberto Abruzzese con la partecipazione dell’ arch. Maria Grazia Bellisario ( MiBACT), l’arch. LauraGalimberti ( MIUR) e del prof. Massimo Pica Ciamarra ( IN/ARCH), ha selezionato quali esempi migliori di edilizia scolastica 12 opere realizzate in Italia negli ultimi 20 anni e assegnato 11 menzioni. Le opere di edilizia scolastica che hanno partecipato al bando sono state in totale 146.   Il Premio speciale Fondazione Architetti e Ingegneri Liberi professionisti iscritti a Inarcassa è stato assegnato ai progettisti ZPZ Partners arch. Michele ZINI e arch. Claudia ZOBOLI per l’Asilo Nido Caribimbi Centro Servizi Cariparma, Cavagnari, Parma.   LE 12 OPERE SELEZIONATE   Scuola elementare e materna Don Filippo Rinaldi, Roma Progettisti: RTP Arch. Cosmo Antonello Magliozzi (capogruppo) con arch. Simona Ruggeri (MARS ARCHITETTI), arch. Valerio Hinna Danesi, arch. Claudio Maroni, ing. Giuseppe Pascucci, ing. Attilio De Rossi; Committente: Roma Capitale Scuola Agraria nel castello Fürstenburg Burgusio – Malles  BZ Progettista: Werner Tscholl; Committente: Provincia Autonoma di Bolzano Polo per l’infanzia “Firmian” Bolzano Progettista: MoDusArchitects; Committente: COMUNE DI BOLZANO Scuola elementare Chiarano, Treviso Progettisti: C+S Architects; Committente: Comune di Chiarano Asilo nido comunale A. Gabelli, Andria Progettisti: PINO CIMINO; Committente: COMUNE DI ANDRIA Asilo Nido comunale “Pietraporzia”, Frascati Progettisti: Giovanni Fumagalli (capogruppo) Carlo Melograni, Franco Masotti, Giuseppe Serrao; Committente: Comune di Frascati Asilo Nido CaribimbiCentro Servizi Cariparma, Cavagnari, Parma Progettisti ZPZ Partners; Committente: Cariparma Crédit Agricole Scuola secondaria di primo grado “L.Orsini”, Imola Progettisti: Andrea Dal Fiume, Responsabile Settore Opere Pubbliche di Imola; Committente: Amministrazione Comunale di Imola Scuola dell’Infanzia San Frediano, Settimo Comune di Cascina (PI) Progettisti: Studio di architettura “Colucci&Partners” ; Committente: Amm.ne Com.le di Cascina Scuola per le professioni sociali Hanna Arendt                , Bolzano Progettisti: Cleaa Claudio Lucchin & architetti associati ; Committente: Provincia Autonoma di Bolzano Scuola Materna L’Arcobaleno, Busta di Montebelluna (Treviso) Progettista: Arch. Luisa Fontana – FONTANAtelier; Committente: COMUNE DI MONTEBELLUNA Scuola Petrocelli – Istituto Comprensivo Raffaello, Roma Progettisti: ATP Herman Hertzberger+Marco Scarpinato ; Committente: Comune di Roma LE 11 OPERE MENZIONATE   PENCIL BOX Asilo e nido Montessori, San Felice sul Panaro MO Progettisti: PAOLO DIDONE’ – SERGIO DE GIOIA – FABRIZIO MICHIELON; Committente: Regione Emilia Romagna Scuola Primaria Statale Martin Luther King – Istituto Comprensivo Carlo Urbani, Maiolati Spontini, località Moie (AN) Progettisti: RTP Arch. Nazzareno Petrini (capogruppo), Arch. Paolo Bonvini, Arch. Anna Serretti, Arch. Matteo Avaltroni, Ing. Raffaele Solustri, Ing. Marco Silvi, Ing. Costanzo Di Perna, Ing. Mauro Moroni. Collaboratori: Ing. Simona Cerolini, Arch. Riccardo Bucci, Monica Rafaeli (artista) Committente: Comune di Maiolati Spontini (AN) Scuola dell’infanzia a Covolo di Pederobba Progettisti: C+S Architects Carlo Cappai, Maria Alessandra Segantini; Committente: Comune di Pederobba, Treviso   Istituto Comprensivo Verga _Allestimento del giardino scolastico, Bari Progettisti: Factory Architettura [Mariella Annese –Milena Farina]; Committente: Associazione Save the Children Italia ONLUS Istituto scolastico GONZAGA, Milano Progettisti: ONEWORKS arch. Leonardo Cavalli, arch. Davide De Giobbi, arch. Michele Pugliese, arch. Luigi Pezzotta, Ing. Antonio Romanò Committente: Vitruvio Immobiliare srl Istituto Comprensivo Monte Rosello Alto, Sassari Progettisti:  ing. Cristian Cannaos, ing. Valentina Talu, arch. Francesca Arras, arch Paola Idini, arch. Mirco Saba, Tamalacà SRL Committente: VI Circolo Didattico, via Manzoni, Sassari Scuola Nido Tonale, Sesto San Giovanni Progettisti: Arch. Laura Rocca  – Roccatelier Associati; Committente: Comune di Sesto San Giovanni Scuola elementare di Monguelfo, Monguelfo BZ Progettisti: Arch. Klaus Hellweger in collaborazione con Arch. Imke Ball, Arch., Hartmann Tasser; Committente: Comune di Monguelfo Riqualificazione area giochi esterna e scala antincendio dell’asilo Infantile “Piccinelli Comolli”_ “Il grande gioco”, Varese Progettisti: Il Laboratorio di Gaetano Gucciardo e Turra Roberta geometri; Committente: Fondazione Piccinelli e Comolli   Scuola Materna Comunale “Sandro Pertini”, Casarile MI Progettisti: Giacomo De Amicis, Piero De Amicis ; Committente: Comune di Casarile (Mi) Centro Polifunzionale del Bambino: Scuola dell’Infanzia “Paolo Crosara” e Asilo Nido “S.M.B. Boscardin”, San Bonifacio (VR) Progettista: arch. Maria De Rossi; Committente: Fondazione O.A.S.I. di San Bonifacio   Tutti le scuole selezionate e menzionate si possono vedere sul sito www.inarch.it  
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    Nella giornata di ieri, 10 marzo 2015, il Presidente della Fondazione, Arch. Andrea Tomasi, è intervenuto in audizione al Senato sul disegno di legge delega per il recepimento delle direttive in materia di appalti. Il Presidente Tomasi ha toccato temi di estremo ed attuale interesse per la categoria come qualità, accesso a giovani, distinzione fra le funzioni e chiarezza sui ruoli della P.A. Riportiamo qui di seguito il documento consegnato e la rassegna stampa di riferimento.   DOCUMENTO CONSEGNATO RASSEGNA STAMPA  
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    Pubblichiamo una recente sentenza del Consiglio di Stato riguardante le competenze dei geometri in ambito edilizio. A fronte di un provvedimento di un Comune, ove le competenze dei geometri erano state individuate con criterio quantitativo (edifici di volume inferiore a 1.500 mc.), su ricorso dell’Ordine degli Ingegneri di Verona, il Consiglio di Stato chiarisce, ed è proprio il caso di dirlo, in modo preciso, i limiti di competenza dei geometri secondo criteri qualitativi. Sentenza da leggere, tutta, con attenzione: per i più frettolosi abbiamo evidenziato le argomentazioni salienti. BUONA LETTURA MA, SOPRATTUTTO, BUONA DIVULGAZIONE!  
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    Save the date. REGENERATION The Conference Centrale Fies - Dro (Trento, Italia) Sabato 18 aprile 2015, ore 10:00 – 13:00   La conferenza è collegata a REGENERATION, il concorso di progettazione europeo non-stop di 64 ore organizzato da Macro Design Studio con il sostegno dell’International Living Future Institute e rappresenta inoltre l’evento di lancio del Living Building Challenge Collaborative: Italy. Per info e registrazione scarica il PROGRAMMA    
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    Roma, lunedì 15 giugno ore 14,30 Centro Culturale Giorgio Morandi, viale Giorgio Morandi   Il 15 giugno si conclude la XVII edizione del Master “Progettista di Architetture Sostenibili” e si conclude il ciclo di lavoro che il Master ha dedicato al quartiere ATER di Tor Sapienza (Roma). Fin dalla sua prima edizione, questo Master ha scelto di dedicare il laboratorio di sintesi al tema del recupero dell’esistente, del retrofit, alla scala architettonica ma anche alla scala urbana, ritenendo indispensabile per un approccio ecologico, ragionare insieme sul costruito e sul suo intorno, cioè su quell’insieme di spazio pieno e vuoto, pubblico e privato, che costituisce la città. Negli anni il laboratorio di ricerca ha lavorato così sulle palazzine del Pigneto, sugli edifici per uffici della Casaccia dell’Enea, sulle torri di Tor Bella Monaca, sugli scheletri del quartiere Bravetta, dialogando via via con gli abitanti, le amministrazioni locali e tutti i soggetti direttamente interessati ai nostri temi di studio. Nel 2014, all’interno di un progetto più vasto, LABORATORIO ROMA, promosso da IN/ARCH Lazio in collaborazione con l’Assessorato alla Trasformazione Urbana del Comune di Roma e l’ACER – Associazione dei Costruttori Edili di Roma per sviluppare progetti pilota nel campo della rigenerazione urbana, e in accordo con l’ATER, il laboratorio di sintesi del Master è stato finalizzato sullo studio del retrofit energetico ambientale del quartiere ATER di Tor Sapienza. A partire da una lettura ecologico ambientale sulle caratteristiche, potenzialità e problematiche di Tor Sapienza quartiere ed edificio oggetto di studio, il laboratorio ha accompagnato gli studenti nell’elaborazione di scenari capaci di ridurre l’impatto ambientale dell’edificio e di migliorarne le caratteristiche di vivibilità, attraverso la riqualificazione degli edifici di bordo e della stecca centrale, della corte e degli spazi aperti limitrofi, attraverso il ridimensionamento degli alloggi e l’immaginazione di nuove forme di condivisione e gestione degli spazi di comunità. “La situazione sarà interessante e difficile – afferma Marialuisa Palumbo, direttore scientifico del Master – perchè saremo all’interno di quella che è la famosa stecca centrale dei servizi, oggi in parte abbandonata, in parte occupata e presenteremo i lavori del Master davanti ai rappresentanti delle associazioni locali e agli abitanti. Discuteremo di recupero energetico ambientale degli edifici e degli spazi aperti ma, anche, di frazionamento degli alloggi, di insediamento di nuove famiglie, di nuove modalità di gestione e condivisione degli spazi. Si tratta di una scommessa avventurosa ma riteniamo sia importante far vedere che il progetto è lo strumento per elaborare e valutare diversi possibili scenari e per mediare anche tra molteplici soggetti e diversi bisogni, e che l’IN/ARCH è un luogo di pensiero architettonico, di elaborazione di scenari al servizio della città e del bene comune.”  
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    di Andrea Tomasi Una storia strana, molto strana, inspiegabile, meglio a questo punto definirla fantastica. Una storia che va raccontata ma, soprattutto, LETTA in tutte le sue parti.   Nel novembre dello scorso anno il Centro Studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha ritenuto, per motivazioni che onestamente ci sfuggono, di trattare il tema delle prestazioni occasionali. Il nostro stupore deriva dal fatto che, dopo anni di interpretazioni, di discussioni polemiche e contraddittorie, nell’ultimo decennio, con alcune circolari dell’Agenzia delle Entrate ma, e soprattutto, con il D.Lgs. 276/2003, art. 61, si fosse ben definita la fattispecie della prestazione occasionale e la sua inapplicabilità alle prestazioni svolte all’interno della professione per cui si è iscritti ad un albo. L’interpretazione espressa dal Centro Studi era però molto diversa e veniva, nella sostanza, a ribaltare le nostre consolidate convinzioni. E’ oltremodo nota la nostra assoluta contrarietà alla cosiddetta “prestazione occasionale” praticata da colleghi, perlopiù pubblici dipendenti a cui è vietata la partita IVA, che aggirano, evadendo, tutte le regole fiscali e previdenziali e, molto spesso anche quelle del proprio impiego, venendo ad erodere lavoro professionale: il nostro lavoro, oltretutto in questi anni già molto ridotto. Immediata e puntuale la reazione di Inarcassa, anch’essa colpita direttamente dalla fantastica deriva possibilista che la trattazione del Centro Studi introduceva. Con puntuali argomentazioni la nostra Cassa inoltrava al Ministero dell’Economia un quesito circa la trattazione del Centro Studi. Successivamente, nel gennaio di quest’anno, il Centro Studi, alla luce di vari quesiti, cerca di meglio articolare la propria originale elaborazione senza, però, modificarne la sostanza. Con meritoria e apprezzata sollecitudine, il Dipartimento delle Finanze del MEF – Ministero dell’Economia e delle Finanze – alla fine di febbraio, attraverso il suo direttore articola una risposta mirabile ove, da un lato, rimette nel giusto alveo il concetto di prestazione occasionale e ne ribadisce inequivocabilmente l’impercorribilità per coloro che sono iscritti ad un albo, dall’altro stila una puntuale lezione di disciplina fiscale che, per la didattica dei toni e la elementarietà della trattazione, fa ben comprendere l’inopportunità che il Centro Studi si cimenti in questa specialistica materia.   Questo il riassunto della storia, invito però tutti voi alla lettura degli atti: è fondamentale conoscere bene tutta la questione per difendere il nostro lavoro. I casi di prestazione occasionale nella nostra professione vanno denunciati. Alla fine della lettura, leggendo e rileggendo l’ultimo capoverso del MEF, anche voi sicuramente vi farete la fatidica retorica domanda: cui prodest?   1. Parere Centro Studi CNI 2. 201501risposta Inarcassa studio CNI 3. Chiarimenti ulteriori_CENTRO STUDI 4. Risposta Ministero CNA MEF circ 25 02 2015  
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    “Accogliamo con grande piacere il nuovo testo base adottato dalla Commissione Lavori Pubblici del Senato per la riforma del codice degli appalti. Un documento che sintetizza in maniera ottimale il lungo lavoro svolto, in particolare dal Presidente, Altero Matteoli, e dal relatore, nonché Vice Presidente, Stefano Esposito.”   Con queste parole, Fondazione Inarcassa, soggetto istituito con il fine di tutelare gli architetti e gli ingegneri liberi professionisti iscritti all’istituto di previdenza Inarcassa, descrive l’attività svolta nei giorni scorsi dall’8° Commissione permanente a Palazzo Madama.   “Nel testo base sono state accolte alcune delle osservazioni formulate in occasione della nostra Audizione in Commissione”, afferma il Presidente Andrea Tomasi. “La Commissione – prosegue – ha tenuto conto soprattutto dei criteri oggettivi “reputazionali”, con i quali deve avvenire la qualificazione nel processo realizzativo delle opere pubbliche. Infatti, è importante che la validità di tali criteri sia legata alla storia individuale degli operatori economici e dei professionisti. Un altro tema di enorme rilevanza, anch’esso evidenziato in Audizione, riguarda l’ipotesi di prevedere una disciplina specifica per l’appalto di servizi.”   Tuttavia, la Fondazione ritiene che, su determinati passaggi, “sia necessario ancora un ulteriore passo in avanti​, che si auspica possa essere fatto già prima che il testo approdi all’esame dell’assemblea di Palazzo Madama”. In particolare​, la Fondazione si riferisce “alla promozione della qualità tecnica in fase progettuale (quella architettonica, seppur fondamentale, da sola non basta​) e soprattutto​ all’​appalto integrato. In questo caso specifico si rende essenziale l’opportunità di farne ricorso solo esclusivamente per quelle opere che, previa palese dimostrazione, per complessità e particolarità tecnica, necessitino – già nella fase di progettazione – dell’apporto del know-how dell’impresa, vietandolo in ogni altro caso”.   La rassegna stampa online:   Edilizia e Territorio Lavoripubblici.it   Imprese Edili News Edilportale Ingegneri.info Rassegna stampa aggiornata e completa    
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    Come è noto si tratta di un investimento – gratis per il contribuente –  che può essere però molto utile per la rinascita della cultura e  per  consentire di continuare nel migliore dei modi le attività dedicate alla formazione scientifica delle nuove generazioni. Basta apporre (nella compilazione del 730 o Unico) la propria firma e il CF della Fondazione 95005580634 nella casella ‘Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociali ….’) http://www.cittadellascienza.it/notizie/contribuisci-anche-tu-dona-il-tuo-5×1000-per-la-ricostruzione-di-citta-della-scienza-2/ ” Donare il 5×1000 a Città della Scienza è un piccolo gesto di grande importanza, un segno di partecipazione e di investimento nel futuro”  
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    La riscrittura della normativa che regola l’attività dei lavori pubblici in tutte i suoi aspetti è occasione fondamentale ed imperdibile per determinare i presupposti per un reale riavvio dell’economia. Da questa considerazione e dal fatto che siamo arrivati al primo step del percorso che il disegno di legge delega sta compiendo in Parlamento, nasce la programmazione dell’incontro promosso dalla Fondazione Inarcassa e da Consenso invitando i soggetti delegati alla scrittura finale del decreto legislativo.   Andrea Tomasi, presidente della Fondazione, iniziando il suo intervento, ha spiegato: “Il codice degli appalti è uno strumento fondamentale per il lavoro di architetti e ingegneri. E’ parso necessario fare il punto della situazione dopo il passaggio che il disegno di legge delega ha avuto presso la Commissione LL.PP. al Senato e prima che il disegno legge passi in Aula”.   Oltre al Presidente Tomasi, sono intervenuti in qualità di relatori il Vice Ministro Ministero Infrastrutture e Trasporti Sen. Riccardo Nencini, il Consigliere del Consiglio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Michele Corradino e la Responsabile Direzione Generale per la Regolazione e i Contratti Pubblici Dott.ssa Bernadette Veca. I lavori sono stati moderati da Antonio Polito Editorialista Corriere Sera e Direttore Corriere Mezzogiorno. Partecipavano al Tavolo inoltre, l’arch. Paola Muratorio, Presidente di Inarcassa, l’arch. Giuseppe Santoro, Vice Presidente di Inarcassa, i componenti del consiglio della Fondazione ing. Mauro Di Martino, l’ing. Egidio Comodo, l’ing. Marco Senese, l’arch. Felice Deluca, l’arch. Bruno Gabbiani Presidente di ALA AssoArchitetti nonché un ristretto numero di qualificati rappresentanti del mondo dell’economia e dell’imprenditoria.   Oggi che l’attività Parlamentare e di Governo può finalmente intervenire concretamente nella riscrittura complessiva della norma sui Lavori Pubblici, riteniamo come architetti e ingegneri che vivono solo di libera professione doveroso porci, anche con queste attività, quale parte attiva nel processo di revisione e questo, oltre che nell’interesse della nostra categoria, anche nella volontà di poter positivamente incidere per la ripresa del “mondo del costruire”.     Si allega il documento consegnato ai componenti del Tavolo che riassume i temi posti come base di discussione da Andrea Tomasi. Scarica il DOCUMENTO.   Le immagini.