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    Mercoledì 28 novembre 2012 | Ore 9.30-13.30 Auditorium del MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo via Guido Reni 4, Roma Inarcassa scende in campo per offrire opportunità professionali ai suoi 160.000 associati, promuovendo il convegno “Il mestiere del costruire”, un volàno per la ripresa del Paese. Si parlerà di riqualificazione urbana, di sicurezza e prestazioni energetiche nell’edilizia pubblica e privata, di nuovi strumenti per dare impulso a progetti di sviluppo e contribuire al rilancio di un sistema economico competitivo. Temi che verranno affrontati dai principali attori della filiera del “costruire”: la committenza, i progettisti, i costruttori, le Istituzioni e la politica. Tra i focus del convegno, l’approccio strategico di riqualifica-zione immobiliare in chiave di risparmio energetico ambientale – sul quale è previsto un intervento del ministro dell’ Ambiente, Corrado Clini – e l’esempio operativo attuato dal Comune di Bologna e Inarcassa per l’uso di strumenti inno-vativi capaci di creare opportunità professionali coniugando investimenti privati e patrimonio immobiliare pubblico. “Le nuove generazioni guardano con fiducia alla nostra professione – dichiara il Presidente di Inarcassa Paola Muratorio – fiducia che non deve essere tradita. Per sostenere il reddito dei liberi professionisti in un momento di drammatica crisi economica e offrir loro una previdenza adeguata, stiamo realizzando progetti concreti che toccano la dimensione del bene comune: l’edilizia scolastica e gli anziani. E’ un inizio – conclude Muratorio – e vogliamo proseguire con il contributo di tutti”. Parteciperanno ai lavori, insieme con il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, il sindaco di Bologna Virginio Merola, il presidente dell’ANCE Paolo Buzzetti, per l’ANCI Roberto Visentin sindaco di Siracusa, Andrea Tomasi, presidente della Fondazione Architetti e Ingegneri liberi professionisti iscritti a Inarcassa, Sergio Santoro, presidente dell’Autorità di vigilanza dei contratti pubblici, Fabio Vittorini, Dexia Crediop, Luigi Grillo, presidente VIII Commissione lavori pubblici del Senato, David Sassoli, capo delegazione Pd al Parlamento Europeo. In apertura, i saluti di Giovanna Melandri, presidente del MAXXI, e di Marco Corsini, assessore all’urbanistica del Comune di Roma, cui seguirà l’anteprima di un suggestivo video di Philippe Daverio che indaga, fra passato e futuro, le discipline architettoniche e ingegneristiche. Il video “Il Mestiere del costruire” realizzato da Philippe Daverio sarà pubblicato nella versione integrale sul sito di Inarcassa la mattina del 28 novembre in contemporanea con la proiezione al MAXXI e l’intero convegno sarà trasmesso in diretta streaming, sempre dal sito dell’Associazione. Maggiori informazioni sul sito del convegno  
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    POLLUTEC 2013 – Salone Internazionale delle apparecchiature, delle tecnologie e dei servizi per l’ambiente 3 – 6 dicembre 2013 Paris-Nord Villepinte France Presto, un’anteprima sullla prossima edizione.  
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    Oggi, sul quotidiano LA REPUBBLICA, viene pubblicato il Manifesto della Fondazione che sintetizza cosa chiediamo al prossimo Governo. Il documento è di fatto diviso in due parti: la prima è una proposta forte che, prevedendo la ricostruzione del nostro Paese e migliorando sostanzialmente la qualità della vita degli italiani, è finalizzata alla ripartenza dell’economia reale; la seconda è invece rivolta a richieste puntuali legate al nostro lavoro. Ecco il testo de Manifesto: AGLI ITALIANI UN’OCCASIONE PER RICOSTRUIRE L’ITALIA Gli Architetti e gli Ingegneri liberi professionisti iscritti a Inarcassa sono oltre 165.000. Una categoria che sente in modo particolare la crisi. Già dal numero, ma non solo da questo, si comprende che non siamo una corporazione, una casta, ma la categoria libero professionale tecnica più liberalizzata, ben da prima dei provvedimenti del 2012. Non chiediamo sovvenzioni o assistenzialismo, ma politiche pubbliche che, pur nel rigore, possano essere supportate da concrete prospettive di sviluppo e di lavoro. La nostra proposta è un piano strutturale e strategico di investimentiche abbia una adeguata copertura finanziaria. Chiediamo l’impiego di una quota significativa del PIL nazionale (non inferiore al 4%) per almeno un decennio con l’obiettivo di generare una immediata ricaduta su ogni settore dell’economia reale: la ripresa dell’attività lavorativa ora agonizzante con significativa riduzione della disoccupazione, la rivalutazione del patrimonio pubblico e privato italiano, la realizzazione di nuovi modelli di mobilità urbana e extraurbana, la salvaguardia del territorio e del paesaggio, l’incentivazione di tutti i settori del commercio e del turismo, la razionalizzazione delle spese e dei consumi, l’instaurazione di un rapporto di fiducia tra cittadino e Pubblica Amministrazione. COSA CHIEDIAMO AL FUTURO GOVERNO Come Architetti e Ingegneri che vivono, solo ed esclusivamente, di lavoro libero professionale, chiediamo un piano che coinvolga l’intero territorio nazionale attuando: la riqualificazione strutturale, energetica e architettonica del patrimonio edilizio esistente; la completa ristrutturazione delle infrastrutture urbane ed interurbane; il riuso o la sostituzione del costruito esistente dismesso; la demolizione del costruito abusivo il recupero e la valorizzazione del paesaggio; la reale razionalizzazione dell’uso delle fonti non rinnovabili; l’incentivazione degli investimenti privati la razionalizzazione degli iter autorizzativi e lo snellimento delle procedure Crediamo sia diritto di tutti gli Italiani rivendicare una opportunità per costruire il proprio futuro in un Paese in cui ci si possa riconoscere. COSA CHIEDIAMO COME FONDAZIONE La prossima Legislatura deve prevedere alcune importanti modifiche legislative che riguardano la gestione dei Lavori Pubblici e questo non solo nell’interesse della nostra categoria. MODIFICA DEL D.LGS. 163/2006 – CODICE APPALTI E’ necessario che con la massima urgenza venga modificata la normativa per gli aspetti che riguardano le modalità affidamento degli incarichi professionali, formalmente definiti “appalto dei servizi di ingegneria”. Per la natura totalmente immateriale del servizio richiesto e considerata la diretta relazione tra qualità della prestazione e qualità dell’opera, chiediamo che gli appalti vengano affidati esclusivamente in base alla qualità dell’offerta e non al prezzo. REVISIONE DELLE STRUTTURE DELLA P.A. La Pubblica Amministrazione deve finalmente dedicarsi unicamente nello svolgereil suo ruolo di programmazione e di controllo delle Opere Pubbliche. Anche nell’ottica della spending review risulta oggi ingiustificata la presenza nelle Pubbliche Amministrazioni di strutture tecniche di progettazione permanenti, spesso un carrozzone non flessibile rispetto alle reali necessità. Ancora più ingiustificata risulta la corresponsioneagli uffici tecnici delle PA dell’incentivo per la progettazione di opere pubbliche. E’ oggettivamente difficile comprendere perché, per svolgere solo e unicamente il proprio lavoro, proprio quello e solo quello per cui si è stati assunti, e nel normale orario quotidiano, si possa percepire un incentivo. Un incentivo non irrilevante: il 2% del valore dei lavori da eseguirsi. Questo incentivo del 2%, ultima tariffa garantita rimasta nel mondo professionale, vale ogni anno più di 500 milioni di Euro. DIVIETO AL DOPPIO LAVORO LIBERO PROFESSIONALE Chiediamo che si approvi una norma precisa, chiara e non derogabile che vieti ai pubblici dipendenti qualsiasi attività di libera professione oltre al proprio lavoro dipendente. Il pubblico dipendente, che già gode di tutte le garanzie giustamente destinate al lavoro subordinato,può oggi svolgere altri lavori oltre a quello per il quale è stato assunto. E questo è inaccettabile perché com’è ben noto, al di là di qualsiasi altra considerazione, il secondo lavoro viene spesso svolto a discapito di quello principale e in pesanti situazioni di conflitto d’interesse malamente mascherate. Proprio per questa ultima considerazione, anche a coloro che svolgono l’attività in status di part-time, pur consentendo lo svolgimento di altre attività nel tempo residuo, deve essere assolutamente vietata qualsiasi attività libero professionale. Come Architetti e come Ingegneri, che nel passato tanto hanno contribuito alla realizzazione di un Patrimonio invidiatoci da tutto il mondo, con orgoglio rivendichiamo oggi il diritto di poter essere parte importante, determinante, nella ricostruzione dell’Italia, quella di domani. Scarica il Manifesto in PDF.  
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    Come anticipato,  la Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea ha pubblicato il nuovo bando LIFE+, aperto a soggetti pubblici e privati che operano nel settore dell’ambiente (interventi per la conservazione e la protezione dell’ambiente attraverso utilizzi, metodi, strategie e processi sostenibili e innovativi delle risorse naturali ed interventi di informazione e comunicazione sulle tematiche ambientali). Beneficiari: Le proposte progettuali devono essere presentate da enti con personalità giuridica che siano stabiliti negli Stati Membri UE; es. ONG, enti privati non commerciali, industrie produttive e commerciali, autorità locali etc. Le proposte progettuali possono essere presentate da parte di un singolo soggetto oppure da parte di un partenariato di soggetti (almeno due). Scadenza: Le proposte progettuali devono essere presentate entro il 25 giugno 2013 presso il Ministero dell’Ambiente, utilizzando l’apposito strumento eProposal accessibile sul sito della Direzione Generale Ambiente della CE.  
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    La profonda crisi economica in cui versa oggi il nostro Paese, che ha di fatto bloccato il mondo “del costruire” può essere un’occasione unica ed imperdibile per ricostruire l’Italia. Questo è grossomodo l’incipit dal quale parte l’attenta osservazione dell’attuale situazione edilizia dell’architetto Andrea Tomasi, Presidente della Fondazione Architetti e Ingegneri liberi professionisti iscritti a INARCASSA (Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti). “Superare questa crisi profonda con un progetto che coinvolga tutti i soggetti dell’economia reale – sostiene il Presidente – occasione imperdibile per una riqualificazione strutturale, energetica ed architettonica del patrimonio edilizio esistente, nonché sotto il profilo paesaggistico, ambientale e infrastrutturale. Un progetto che interessi tutto il nostro Paese rinnovando e riqualificando città e territorio in modo da riportare l’Italia tra i paesi moderni”. Questo richiede rilevanti risorse e investimenti significativi, ma la crisi che ha colpito anche il comparto dell’ingegneria e dell’architettura, rende necessario questo impegno da parte del nuovo governo . Questo è il progetto su cui la Fondazione vuole focalizzare l’attenzione, tratteggiato puntualmente attraverso un Manifesto pubblicato su questo giornale il 9 di febbraio scorso. Manifesto coerente con lo scopo e le finalità della neonata Fondazione rivolte all’aiuto e al sostegno degli architetti e degli ingegneri che vivono esclusivamente di libera professione e che – conclude il Presidente Tomasi – “in questo periodo soffrono particolarmente la crisi economica”. da la Repubblica di oggi, venerdì 22 marzo.  
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    E’ uscito oggi il bando europeo “Bando CIP EIP ECO-INNOVATION 2013: Progetti di prima applicazione commerciale e di replicazione sul mercato nell’ambito della innovazione ambientale di prodotti, processi e servizi industriali”. I progetti possono essere presentati da uno o più soggetti. Essi devono avere personalità giuridica e possono essere sia pubblici, sia privati. La scadenza è il 5 settembre 2013. Per informazioni accedi all’area riservata del sito.  
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    10 Luglio 2013 Centro Congressi Torino Incontra Via Nino Costa 8, Torino  Sala Giolitti h. 9.30 La Camera di commercio di Torino, in collaborazione con Unioncamere Piemonte, organizza una giornata informativa sul Programma comunitario CIP- Eco- Innovation, dedicato alla diffusione in Europa di tecnologie, modalità di gestione, processi, prodotti e servizi innovativi che contribuiscano a ridurre l’impatto ambientale e ad ottimizzare l’uso delle risorse. L’evento vedrà la presentazione da parte del Ministero dell’Ambiente – in qualità di National Contact Point (NCP) del programma – del bando Eco-innovation 2013, con le relative caratteristiche, e da un pre-screening progettuale rivolto alle aziende interessate a partecipare alla Call 2013. La partecipazione è gratuita previa registrazione entro il 9 luglio 2013 on-line su: www.promopoint.to.camcom.it/ecoinnovation2013 Nel pomeriggio è prevista la possibilità di colloqui individuali su appuntamento con il referente NCP, al quale potranno essere presentate le proprie idee progettuali. Dato il tempo limitato, verranno prese in considerazione solo le prime 8 proposte pervenute  già strutturate e dirette ai temi del bando. A quanti richiederanno un appuntamento all’indirizzo innovazione.tecnologica@to.camcom.it verrà inviata la scheda di sintesi dell’idea progettuale da compilare e restituire secondo le modalità specificate nell’invio. Scarica il Programma EcoInnovation  
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    Abbattere e ricostruire un intero isolato di Modena Ovest con l’obiettivo di costruire in altezza 250 nuovi appartamenti, liberando spazi verdi per 9 mila metri quadrati e creando strutture per la socialità come residenze protette con servizi per anziani, nido di quartiere e sale comunitarie. E’ questo l’obiettivo di un progetto pilota di edilizia low cost che promette di fare da apripista per il settore e che è stato presentato nel corso del convegno Sostituire per vivere. La cultura del nuovo abitare, svoltosi a Roma lo scorso 7 novembre e organizzato da Aniem, l’associazione nazionale delle imprese di costruzioni e dalla Fondazione. Moderati da Andrea Pancani, sono intervenuti: Dino Piacentini, Presidente Aniem; Andrea Tomasi, presidente Fondazione Architetti e ingegneri liberi professionisti iscritti Inarcassa; Mario Lucenti, Direttore Confimi Impresa Modena ed Enrico Puccini, Politiche Abitative del Comune di Roma. “Si tratta di offrire una diversa qualità di vita alle famiglie e mutare il rapporto con il proprio habitat”, ha spiegato Dino Piacentini, Presidente Aniem.  “Grazie a questo intervento, per esempio, il costo energetico sarà più che dimezzato e il valore dell’immobile quasi raddoppiato: da 1300 euro a 2300 al metro quadro. “In tutto questo, i vecchi proprietari, pagando una quota di 30-40 mila euro riavranno l’equivalente del loro vecchio alloggio molto migliorato”. “Ovviamente serve una risposta dal territorio”, precisa Piacentini, “ come accordi con gli enti pubblici per accogliere l’iniziativa, incentivi per le riqualificazioni, credito agevolato, bonus energetici erogati con crediti stabili e affidabili. Ma soprattutto tempi rapidi e certi per le autorizzazioni e le pratiche”. “Quello di Modena è un progetto sperimentale con una forte componente sociale – ha dichiarato Andrea Tomasi, presidente della Fondazione - che può essere definito un primo tassello importante di un processo più ampio di riqualificazione urbana e di miglioramento della qualità del vivere la città che viene comunemente definita rigenerazione urbana.  
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    Massiccia partecipazione all’incontro dibattito dal titolo “Strumenti e modalità di supporto all’esercizio della libera professione di architetti e ingegneri” il 12 novembre scorso a Viterbo. Architetti e ingegneri insieme per discutere di lavoro libero professionale. Opportunità di confronto e discussione che coincide con la presentazione, per la prima volta a Viterbo, della Fondazione Architetti e Ingegneri liberi professionisti, costituita per iniziativa di Inarcassa (Cassa nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli ingegneri ed architetti liberi professionisti), destinata alla tutela, promozione, sviluppo e sostegno degli ingegneri ed architetti che svolgono la libera professione in forma esclusiva. Nella sala Cunicchio della Camera di commercio, gremita di oltre 100 professionisti, si è illustrato un piano d’interventi che coinvolgerà l’intero territorio nazionale sugli “Strumenti e modalità di supporto all’esercizio della libera professione di architetti e ingegneri”. Presenti al tavolo dei relatori: Arch. Andrea Tomasi, presidente della Fondazione Ingegneri e Architetti liberi professionisti, Arch. Paola Muratorio, Presidente del Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti, e moderatore l’Arch. Tommaso Ajena, Libero professionista della provincia di Viterbo. Gli architetti e gli ingegneri, che vivono, solo ed esclusivamente, di lavoro libero professionale, chiedono al governo: la riqualificazione strutturale, energetica e architettonica del patrimonio edilizio esistente, la completa ristrutturazione delle infrastrutture urbane ed extraurbane, il riuso o la sostituzione del costruito esistente dismesso, la demolizione del costruito abusivo, il recupero e la valorizzazione del paesaggio. Non solo. Tra gli interventi necessari si elencano anche la reale razionalizzazione dell’uso delle fonti non rinnovabili, l’incentivazione degli investimenti privati, la razionalizzazione degli iter autorizzativi e lo snellimento delle procedure. “L’obiettivo della Fondazione  – ha spiegato nel corso dell’incontro Andrea Tomasi – è proprio quello di creare una presenza della categoria di coloro che vivono di sola libera professione; nata nel 2012 dalla considerazione che “non c’è previdenza se non c’è lavoro, quindi alla Fondazione il compito di occuparsi a 360° di tutte le tematiche del lavoro dell’architetto e dell’ingegnere. In questo breve periodo le attività messe in campo sono numerose, ultimo nel tempo la sottoscrizione di un protocollo d’intesa con la Città della Scienza, la scorsa settimana, per bandire un concorso di progettazione finalizzato alla completa ricostruzione del Science Center dolosamente bruciato nella primavera di quest’anno; uno stimolo, questo, che oltre a costituire un concreto e significativo aiuto per questa importante struttura internazionale, consentirà anche di dimostrare la capacità professionale degli architetti e degli ingegneri italiani. “L’obiettivo che si è prefissato Inarcassa – ha aggiunto l’architetto Paola Muratorio, Presidente di Inarcassa -  è quello di stare vicino ai propri associati. Con questa Fondazione vogliamo pensare al futuro di tutti i liberi professionisti, soprattutto quelli più giovani e cercare di dare un contributo concreto in questo momento di fortissima crisi per la nostra categoria. E’ importante che il Governo individui le direttrici portanti per la ripresa dell’economia del nostro Paese, direttrici che dovranno contemplare il mondo delle infrastrutture e il mondo delle costruzioni. Tutte le risorse dovranno essere concentrate su questi obiettivi. Purtroppo la concorrenza selvaggia basata sul prezzo e non sulla qualità, come in altri paesi europei intelligentemente è stato fatto, hanno determinato situazioni insostenibili e in certa misura allarmanti. Si pensi che in Italia vi sono un totale di 1.500 milioni di euro di opere non realizzate perché i progetti erano sbagliati. Fondazione si sta facendo conoscere e punta a creare su tutto il territorio nazionale delle sezioni di lavoro e Viterbo ne è il primo esempio. Le immagini.