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  • adepp europa
    “Professioni in Europa” è la newsletter che AdEPP realizza per le Casse di previdenza associate e per i loro iscritti, con l'obiettivo di approfondire la conoscenza delle politiche dell'Unione europea, con particolare riferimento alle libere professioni e alla previdenza. In ogni numero, oltre ad una sezione notizie, sono presentati gli approfondimenti tematici sui programmi di finanziamento d’interesse delle professioni, gestiti direttamente dalla Commissione europea.  Inoltre, periodicamente, sono segnalate le Consultazioni pubbliche e le richieste di pareri agli stakeholders e alla cittadinanza da parte delle istituzioni europee, con le relative scadenze. In ogni numero, infine, è presente la sezione dedicata al Monitoraggio dei bandi regionali e nazionali dei Fondi SIE 2014-2020, dove si riportano sia i bandi già segnalati nei numeri precedenti, e non ancora scaduti, sia i bandi che sono stati pubblicati di recente, con relativi collegamenti ipertestuali. In particolare, sono evidenziati i bandi specificamente rivolti ai professionisti e quelli dedicati all’internazionalizzazione. Leggi il numero 49, luglio 2021 Leggi il numero 48, giugno 2021 Leggi il numero 47, maggio 2021 Leggi il numero 46, aprile 2021 Leggi il numero 45, marzo 2021 Leggi il numero 44, febbraio 2021 Leggi il numero 43, gennaio 2021
  • workshop marocco rev
      GUARDA IL VIDEO SCARICA LE PRESENTAZIONI: Tripiano Desideri Imbrenda Fassini1- Fassini2 El Achak Il patrimonio architettonico del Marocco Gran Teatro Rabat Il gran teatro di Casablanca      
  • italia nostra
    Italia Nostra presenta il "Piano Borghi", una proposta di Piano Nazionale Straordinario per il restauro, messa in sicurezza e riuso del patrimonio storico, architettonico, urbanistico dei borghi e dei centri storici minori con priorità delle aree interne e marginali a maggiore rischio sismico. Il Piano Borghi, è stato elaborato da Italia Nostra avvalendosi di specialisti delle molte discipline e settori economici interessati. Scaturisce, ben prima del crescente interesse verso i Borghi determinato dalla pandemia, dalla obiettiva necessità di assicurare qualità che non possono mancare in qualunque forma di recupero: conservazione e restauro dei caratteri architettonici e ambientali pur nei necessari adattamenti, sicurezza antisismica e idrogeologica, incentivi per il reinsediamento attraverso nuove occasioni di lavoro, contestuale conservazione e recupero del paesaggio, coinvolgimento di capitali privati e risorse pubbliche già esistenti, procedure e tecniche di intervento unificate. Il Piano vuole coordinare e rendere più efficaci importanti strumenti già varati di recente quali Strategia Nazionale Aree Interne, Sisma Bonus, Ecobonus, oltre all’utilizzo di Recovery Fund, Fondi Nazionali da Banca Depositi e Prestiti, assicurativi, bancari, di fondazioni private ribaltando la logica secondo la quale dato un finanziamento si propone un intervento qualunque esso sia ma elaborando un progetto organico e su di esso far confluire più canali di finanziamento.  Per presentare il Piano Borghi si terrà il 28 gennaio dalle ore 15 alle ore 18, un webinar in cui interveranno i principali attori coinvolti, istituzionali e professionali. Per iscriverti al webinar clicca qui Scarica il programma del webinar Scarica il Piano Borghi
  • contrasto bandi
    Il bando oggetto di attenzione è stato indetto dal Comune di Sulmona e ha per oggetto un appalto integrato che prevede la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori di miglioramento sismico dell’edificio nel quale ha sede l’istituto scolastico “Ovidio” nell’ambito del progetto “Scuole d’Abruzzo”. Già nel mese di dicembre scorso, nell’ambito dell’attività di contrasto ai bandi irregolari promossa da Fondazione Inarcassa, era stata notificata una diffida al Comune di Sulmona per segnalare alcune criticità riscontrate nel bando di gara. Innanzitutto, il compenso per la prestazione richiesta era assolutamente esiguo: circa lo 0,6% rispetto al valore complessivo dei lavori da realizzare, superiore ai 3 milioni di euro. In secondo luogo, al bando non è stato allegato il calcolo dei corrispettivi redatto secondo il DM del 17 giugno 2016 (c.d. “decreto parametri”) in violazione di quanto espressamente previsto dalle Linee Guida Anac n. 1 sui servizi di architettura e ingegneria. In riferimento al primo punto, nella diffida sono stati forniti tutti i dettagli circa la violazione del principio dell’equo compenso attraverso il costante richiamo alla più recente giurisprudenza. Il Tar Sicilia parla di annullamento del bando allorquando “è individuato il prezzo posto a base d’asta in maniera del tutto incongrua” (Tar Palermo, sez. III, n. 909/2008); il Tar Aosta parla di legittimo ricorso al giudice “ogni qualvolta si intenda far eliminare una condizione sicuramente lesiva del proprio interesse a partecipare alla gara stessa” (Tar Aosta, sez. I n. 37/2009) . Una giurisprudenza solida, dunque, che poggia su un orientamento del legislatore che sta progressivamente rafforzandosi nell’ambito della disciplina della materia sull’equo compenso, come mostra la portata dell’art. 19-quaterdecies del decreto legge 148/2017 (c.d. “decreto fiscale”) che ha introdotto il principio a favore di tutti i liberi professionisti. Si consideri, inoltre, e ciò sempre ai fini della determinazione del compenso, che nel disciplinare si parla di progetto esecutivo redatto ma non approvato a causa delle mancate di autorizzazioni da parte della Soprintendenza  e dell’ufficio del genio civile.  Alla diffida, il Comune di Sulmona ha fornito riscontro pubblicando una rettifica del bando di gara che accoglie solo parzialmente le doglianze mosse dalla Fondazione Inarcassa. Se l’Amministrazione ha provveduto, da un lato, ad allegare alla documentazione di gara il calcolo dei corrispettivi, dall’altro però, la remunerazione per la prestazione richiesta continua ad essere insufficiente e non congrua. Parallelamente, e in autonomia, anche l’Ordine degli architetti dell’Aquila aveva avviato un’azione di contrasto al bando di gara. Nei primi giorni del nuovo anno, l’Ordine ha comunicato alla Fondazione Inarcaassa di procedere all’impugnazione del bando di gara presso il TAR dell’Aquila. Fondazione Inarcassa sosterrà con grande convinzione l’azione dell’Ordine e parteciperà al ricorso al Tar attraverso un intervento ad adiuvandum.  Probabilmente non è un caso che si tratti di un appalto integrato, dove la figura del professionista viene considerata secondaria ed “accessoria”. La Fondazione si continua ad opporre con forza anche nella sua attività di lobbying normativo affinché questa modalità di appalto sia nuovamente impedita.
  • cantiere
    Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha pubblicato le “Linee guida per l’omogenea applicazione da parte delle Stazioni appaltanti delle funzioni del collegio consultivo tecnico”, di cui agli articoli 5 e 6 del d.l. 16 luglio 2020 n. 76, convertito in legge 11 settembre 2020, n. 120”. Tra le varie misure previste dal “Decreto Semplificazioni” (D.L. 76/2020), all’art. 6 si prevede la costituzione obbligatoria del collegio consultivo tecnico presso ogni Stazione appaltante nei casi di esecuzione di lavori di importo superiore alle soglie europee (art. 35 del d.lgs. 50/2016). Scarica il documento
  • ponte bassano
    La Città di Bassano del Grappa, con la collaborazione dell’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Vicenza, con il patrocinio della Regione Veneto e della Fondazione INARCASSA, bandisce il “Premio di Architettura Città di Bassano del Grappa” - 1ª edizione 2020-2021. Il “Premio di Architettura Città di Bassano del Grappa” si propone di sensibilizzare progettisti, costruttori e committenti pubblici e privati a privilegiare la qualità architettonica nelle scelte progettuali e costruttive che interessano il territorio urbano, lasciando una traccia duratura e significativa del loro intervento alle future generazioni. La qualità di tali trasformazioni dipende dalla capacità di tener conto - attraverso una visione unitaria - delle varie componenti del costruire: economica, sociale e della qualità della vita, delle risorse ambientali ed energetiche, dell’identità e valorizzazione del territorio dei luoghi in cui si inseriscono. Il “Premio di Architettura Città di Bassano del Grappa” è riservato sia alle opere di architettura di nuova realizzazione, sia a quelle di ristrutturazione e di trasformazione edilizia, completate tra il 01 gennaio 2015 ed il 30 settembre 2020, all’interno dell’ambito territoriale definito “Pedemontana e Territori del Brenta”, che comprende i Comuni di Bassano del Grappa, Valbrenta, Solagna, Pove del Grappa, Romano D’Ezzelino, Pianezze, Marostica, Colceresa, Nove, Schiavon, Cassola, Rosà, Cartigliano, Rossano Veneto, Tezze sul Brenta, Breganze, Mussolente, Pozzoleone ed appartenenti alle seguenti categorie tematiche: - Architettura pubblica (educativa, civile, culturale, socio-sanitaria, ecc.) - Architettura residenziale e Housing Sociale - Architettura industriale / commerciale / direzionale / turistico-ricettiva - Infrastrutture e paesaggio - Riqualificazione urbana e ambientale - Opere ispirate dal Design for All Le opere, in particolare, dovranno evidenziare di avere significativamente contribuito alla riqualificazione estetica, funzionale ed ambientale dei luoghi, preservandone la loro identità, alla costruzione di nuovi paesaggi, concorrendo ad un rapporto diretto ed armonico con il contesto, alla sperimentazione di nuovi modi dell’abitare e del vivere, sia in termini tipologici che di sostenibilità ecologica complessiva, anche nell’uso innovativo ed espressivo dei materiali e della tecnologia, in continua evoluzione. Scarica il bando Scarica il modulo di iscrizione
  • montecitorio
    Il Parlamento è impegnato in queste settimane su due provvedimenti di straordinario interesse. Da un lato, alla Camera, è in corso l’esame del disegno di legge Bilancio 2021; dall’altro, al Senato, è in corso l’esame di conversione in legge del decreto “Ristori” al quale, nel corso delle ultime settimane, si sono aggiunti, in forma di emendamenti, ulteriori provvedimenti (bis-ter-quater).  Al Senato, Fondazione Inarcassa non ha voluto far mancare il proprio supporto alla senatrice Fiammetta Modena, (Commissione Giustizia) , che ha presentato una proposta emendativa al ddl di conversione in legge del decreto “Ristori” volto ad estendere i contributi a fondo perduto anche ai liberi professionisti iscritti alle casse di previdenza private. L’art. 25 del decreto “Rilancio”, non consente, infatti, ai liberi professionisti iscritti alle casse di previdenza private di poter accedere ai contributi a fondo perduto. Una ingiustificata discriminazione operata a sfavore dei liberi professionisti contro cui, già durante l’esame del decreto “Agosto”, era già stata avanzata una proposta analoga. In considerazione della complicata situazione economica generale in cui versa il paese, che non risparmia affatto la categoria dei liberi professionisti, la senatrice Modena ha nuovamente presentato l’emendamento al dl “Ristori” nell’auspicio “che oggi siano maturate le convinzioni da parte di tutti per consentire anche ai liberi professionisti di beneficiare di una misura che ritengo necessaria dato il momento così delicato per l’economia del Paese”. Di equo compenso, e non solo, Fondazione Inarcassa ne ha discusso con il senatore De Bertoldi, segretario della Commissione Finanze e Tesoro e componente della Commissione parlamentare di vigilanza sull’Anagrafe Tributaria. All’incontro ha partecipato anche il Presidente di Inarcassa, arch. Giuseppe Santoro, per rappresentare al Senatore i temi di maggiore interesse della Cassa. In materia di equo compenso, il Senatore de Bertoldi, che pure ha lamentato la marginalizzazione operata a danno dei liberi professionisti negli ultimi interventi del governo, ha presentato un disegno di legge, attualmente fermo in Commissione Lavoro. Nel corso dell’incontro sono stati affrontati altri temi di particolare interesse della categoria. Il presidente Fietta, alla luce della difficile fase economica che stanno attraversando i professionisti, ha sottoposto al Senatore de Bertoldi l’opportunità di un intervento sul regime forfettario che oggi impedisce il ricorso alla aggregazione tra professionisti. Ancora al Senato, Fondazione Inarcassa ha avviato una interlocuzione con il Senatore Santillo col quale sono stati affrontati i principali temi di interesse della Fondazione. In materia di equo compenso, il senatore Santillo già lo scorso anno ha depositato un disegno di legge sul quale, poche settimane fa, la Ministra del lavoro e delle politiche sociali, Nunzia Catalfo, ha espresso particolare apprezzamento. Nel corso dell’incontro, il presidente Fietta ha ricordato al senatore Santillo l’impegno della Fondazione Inarcassa volto, senza dubbio, a specificare la norma di principio sull’equo compenso contenuta all’art. 19-quaterdecies della legge 4 dicembre 2017, n. 172, senza, però, rinunciare all’obiettivo di incoraggiare il legislatore a ripristinare il regime dei minimi tariffari. Con il senatore Santillo si è discusso, inoltre, della questione dell’obbligo della polizza assicurativa da parte dei professionisti per l’esercizio delle attività legate al “superbonus”. Un obbligo, confermato nel decreto asseverazioni e che inevitabilmente si traduce in un ulteriore costo economico a carico dei professionisti. Infine, si è discusso del disegno di legge, a prima firma del sen. Santillo che, apportando una modifica all’art. 80, c. 4 del codice appalti, innalza a 20.000 euro la soglia della c.d. “grave violazione” per l’accesso alle procedure di gara. Pur apprezzando la finalità generale della proposta, il presidente Fietta non ha fatto mancare alcune osservazioni in merito. In particolare, egli ha sottolineato il rischio che, se approvata una simile misura, possano generarsi comportamenti poco virtuosi da parte di piccoli operatori economici come i liberi professionisti coinvolti nella fornitura di servizi, con effetti negativi sui rispettivi enti previdenziali. Infine, con l’on. Gribaudo (Commissione Lavoro) la Fondazione ha ripreso una interlocuzione già avviata dal Consiglio direttivo precedente sul tema dell’equo compenso. L’On. Gribaudo, a marzo 2019, aveva partecipato all’evento organizzato da Fondazione Inarcassa presso la Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative delle regioni sul tema dell’equo compenso alla luce delle proposte di legge in materia presentate in Parlamento e presso le sedi dei consigli regionali. Più recentemente, con l’On. Gribaudo era stato fissato un percorso, ora intrapreso dal nuovo Consiglio della Fondazione, per arrivare ad una legge nazionale in materia di equo compenso che provi a raccogliere la partecipazione e il coinvolgimento anche dei tanti stakeholder rappresentanti degli interessi legittimi dei professionisti dell’area tecnica.  
  • webinar bonus fiscali
    Fondazione Inarcassa,  in collaborazione con  ISNOVA, presenta il nuovo ciclo di eventi “Bonus Fiscali” per la preparazione dei tecnici che dovranno operare nell'ambito dei bonus fiscali. Il programma RISERVATO AI PROFESSIONISTI ISCRITTI AD INARCASSA sarà così articolato: 9 dicembre, dalle ore 15.00 alle ore 17.00 " Dal Bonus Casa al Superbonus 110%" durata 2 ore con rilascio di n. 2 cfp per architetti e ingegneri- Relatori: Ing. Alberto Boriani, Ing. Simone Tirinato; 11 dicebre, dalle ore 14.30 alle ore 18.30 " La riqualificazione di un condominio residenziale e di una villetta a schiera", durata 4 ore con rilascio di n. 4 cfp per gli architetti e n. 3 cfp per gli ingegneri- Relatori:Ing. Alberto Boriani,Ing. Simone Tirinato,Arch. Francesco Majavacca,Ing. Graziella Campagna; 16 dicembre, dalle ore 14.30 alle ore 18.30 " Demolizione e ricostruzione edifici collabenti e la riqualificazione di un condominio non residenziale", durata 4 ore con rilascio di n. 4 cfp e n. 3 cfp per gli ingegneri- Relatori:Ing. Graziella Campagna,Ing. Annachiara Castagna,Ing. Alberto Boriani,Ing. Simone Tirinato. ATTENZIONE: Questi eventi per gli Ingegneri sono inseriti nella categoria CONVEGNI. Per ogni evento saranno riconosciuti i CFP indicati per coloro che seguiranno l'80% della durata del singolo evrento, accedendo tramite apposito form di iscrizione. Le iscrizioni per l'evento del 9 saranno attive dal giorno 7 dicembre ore 15.00.
  • superbonus3
    Il 18 novembre scorso, il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, è stato audito in Commissione parlamentare di vigilanza sull’Anagrafe Tributaria sull'applicazione delle misure per la riqualificazione energetica e sismica previste per il rilancio dell'edilizia dal D.L. 19 maggio 2020, n. 34. L’audizione è stata l’occasione per ricostruire il quadro normativo di riferimento del superbonus 110% introdotto dal decreto - legge Rilancio con particolare riferimento alla disciplina della detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 e dello sconto in fattura e cessione del credito (rispettivamente, gli articoli 119 e 121 del suddetto provvedimento d’urgenza). Alla presenza dell’on. Ugo Parolo, Presidente della Commissione, presso la quale il 7 ottobre scorso anche Fondazione Inarcassa è stata audita sullo stesso tema, il direttore dell’Agenzia delle Entrate ha, inoltre, fornito chiarimenti pratici, anche di natura interpretativa, e riposte ai quesiti che sono emersi proprio durante le precedenti audizioni svoltesi dinanzi la Commissione. Nel corso dell’intervento in Commissione, il direttore Ruffini ha specificato che nelle prossime settimane l’Agenzia delle Entrate fornirà ulteriori chiarimenti con la pubblicazione di una nuova circolare. Qui il video dell’audizione Qui la memoria depositata in Commissione