News

588 Risultati
Seleziona ordinamento risultati
  • cv2

    PIATTAFORMA WORK

    La piattaforma per i professionisti registrati alla Fondazione che ti permette di tenere sempre aggiornato il tuo CV e visualizzare, tramite il filtro per categorie, tutti i lavori svolti anche ai fini della partecipazione ai bandi di gara per gli appalti pubblici. Guarda il video per scoprirne le funzionalità.         
  • italia nostra
    Italia Nostra presenta il "Piano Borghi", una proposta di Piano Nazionale Straordinario per il restauro, messa in sicurezza e riuso del patrimonio storico, architettonico, urbanistico dei borghi e dei centri storici minori con priorità delle aree interne e marginali a maggiore rischio sismico. Il Piano Borghi, è stato elaborato da Italia Nostra avvalendosi di specialisti delle molte discipline e settori economici interessati. Scaturisce, ben prima del crescente interesse verso i Borghi determinato dalla pandemia, dalla obiettiva necessità di assicurare qualità che non possono mancare in qualunque forma di recupero: conservazione e restauro dei caratteri architettonici e ambientali pur nei necessari adattamenti, sicurezza antisismica e idrogeologica, incentivi per il reinsediamento attraverso nuove occasioni di lavoro, contestuale conservazione e recupero del paesaggio, coinvolgimento di capitali privati e risorse pubbliche già esistenti, procedure e tecniche di intervento unificate. Il Piano vuole coordinare e rendere più efficaci importanti strumenti già varati di recente quali Strategia Nazionale Aree Interne, Sisma Bonus, Ecobonus, oltre all’utilizzo di Recovery Fund, Fondi Nazionali da Banca Depositi e Prestiti, assicurativi, bancari, di fondazioni private ribaltando la logica secondo la quale dato un finanziamento si propone un intervento qualunque esso sia ma elaborando un progetto organico e su di esso far confluire più canali di finanziamento.  Per presentare il Piano Borghi si terrà il 28 gennaio dalle ore 15 alle ore 18, un webinar in cui interveranno i principali attori coinvolti, istituzionali e professionali. Per iscriverti al webinar clicca qui Scarica il programma del webinar Scarica il Piano Borghi
  • contrasto bandi
    Il bando oggetto di attenzione è stato indetto dal Comune di Sulmona e ha per oggetto un appalto integrato che prevede la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori di miglioramento sismico dell’edificio nel quale ha sede l’istituto scolastico “Ovidio” nell’ambito del progetto “Scuole d’Abruzzo”. Già nel mese di dicembre scorso, nell’ambito dell’attività di contrasto ai bandi irregolari promossa da Fondazione Inarcassa, era stata notificata una diffida al Comune di Sulmona per segnalare alcune criticità riscontrate nel bando di gara. Innanzitutto, il compenso per la prestazione richiesta era assolutamente esiguo: circa lo 0,6% rispetto al valore complessivo dei lavori da realizzare, superiore ai 3 milioni di euro. In secondo luogo, al bando non è stato allegato il calcolo dei corrispettivi redatto secondo il DM del 17 giugno 2016 (c.d. “decreto parametri”) in violazione di quanto espressamente previsto dalle Linee Guida Anac n. 1 sui servizi di architettura e ingegneria. In riferimento al primo punto, nella diffida sono stati forniti tutti i dettagli circa la violazione del principio dell’equo compenso attraverso il costante richiamo alla più recente giurisprudenza. Il Tar Sicilia parla di annullamento del bando allorquando “è individuato il prezzo posto a base d’asta in maniera del tutto incongrua” (Tar Palermo, sez. III, n. 909/2008); il Tar Aosta parla di legittimo ricorso al giudice “ogni qualvolta si intenda far eliminare una condizione sicuramente lesiva del proprio interesse a partecipare alla gara stessa” (Tar Aosta, sez. I n. 37/2009) . Una giurisprudenza solida, dunque, che poggia su un orientamento del legislatore che sta progressivamente rafforzandosi nell’ambito della disciplina della materia sull’equo compenso, come mostra la portata dell’art. 19-quaterdecies del decreto legge 148/2017 (c.d. “decreto fiscale”) che ha introdotto il principio a favore di tutti i liberi professionisti. Si consideri, inoltre, e ciò sempre ai fini della determinazione del compenso, che nel disciplinare si parla di progetto esecutivo redatto ma non approvato a causa delle mancate di autorizzazioni da parte della Soprintendenza  e dell’ufficio del genio civile.  Alla diffida, il Comune di Sulmona ha fornito riscontro pubblicando una rettifica del bando di gara che accoglie solo parzialmente le doglianze mosse dalla Fondazione Inarcassa. Se l’Amministrazione ha provveduto, da un lato, ad allegare alla documentazione di gara il calcolo dei corrispettivi, dall’altro però, la remunerazione per la prestazione richiesta continua ad essere insufficiente e non congrua. Parallelamente, e in autonomia, anche l’Ordine degli architetti dell’Aquila aveva avviato un’azione di contrasto al bando di gara. Nei primi giorni del nuovo anno, l’Ordine ha comunicato alla Fondazione Inarcaassa di procedere all’impugnazione del bando di gara presso il TAR dell’Aquila. Fondazione Inarcassa sosterrà con grande convinzione l’azione dell’Ordine e parteciperà al ricorso al Tar attraverso un intervento ad adiuvandum.  Probabilmente non è un caso che si tratti di un appalto integrato, dove la figura del professionista viene considerata secondaria ed “accessoria”. La Fondazione si continua ad opporre con forza anche nella sua attività di lobbying normativo affinché questa modalità di appalto sia nuovamente impedita.
  • cantiere
    Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha pubblicato le “Linee guida per l’omogenea applicazione da parte delle Stazioni appaltanti delle funzioni del collegio consultivo tecnico”, di cui agli articoli 5 e 6 del d.l. 16 luglio 2020 n. 76, convertito in legge 11 settembre 2020, n. 120”. Tra le varie misure previste dal “Decreto Semplificazioni” (D.L. 76/2020), all’art. 6 si prevede la costituzione obbligatoria del collegio consultivo tecnico presso ogni Stazione appaltante nei casi di esecuzione di lavori di importo superiore alle soglie europee (art. 35 del d.lgs. 50/2016). Scarica il documento
  • webinar covid 2
    Servizi tecnici, sotto i 75.000 euro affidamento diretto svincolato dal criterio dell'offerta più vantaggiosa. Luci e ombre. Nell'affidamento diretto, per importi inferiori i 75.000 euro, non si pone un problema di criterio di aggiudicazione. Lo ha chiarito il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con il parere n. 757/2020. Il servizio di supporto giuridico del MIT ha fornito un importante chiarimento in tema di affidamenti di servizi di architettura e ingegneria che avrebbe dovuto essere espresso, probabilmente, nella recente circolare ministeriale del 18 novembre 2020 che, invece, contiene una semplice ricognizione delle novità previste dal cosiddetto decreto Semplificazioni (d.l. n. 76/2020 e legge di conversione n. 120/2020). Quindi i servizi di architettura e ingegneria devono essere affidati, obbligatoriamente, con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa solamente nel caso di importi pari o superiori a 75.000 euro con l'utilizzo, quindi, della procedura negoziata. Nel quesito, la stazione appaltante istante ha posto la questione della corretta interpretazione delle norme contenute nei provvedimenti citati con particolare riferimento agli importi e ai criteri di aggiudicazione da utilizzare per gli affidamenti di servizi tecnici. È stato chiesto quali siano le procedure applicabili a seguito dell'entrata in vigore della conversione in legge del d.l. Semplificazioni, per l'affidamento dei servizi in oggetto e, più nel dettaglio, se “fino a 75mila euro” sia possibile utilizzare l'affidamento diretto; per importi compresi tra i 75.000 euro fino ai 100.000, la procedura negoziata con 5 operatori economici con il “criterio del prezzo più basso”; e, infine, se sopra i 100.000 euro e fino alla soglia comunitaria la procedura negoziata con 5 operatori economici ma con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. Il servizio di consulenza, premesse le deroghe specifiche previste dalla recente legislazione (al co. 2 dell'art. 36 e co. 2 dell'art. 157 del Codice) ha puntualizzato che, in relazione all'affidamento dei servizi tecnici di ingegneria e architettura le prescrizioni prevedono in realtà due sole fattispecie, in particolare il Rup: a) fino a 75.000 euro potrà procedere mediante affidamento diretto (da notare che il parere, in realtà, si esprime in termini perentori); b) fino a 214.000 euro per le amministrazioni aggiudicatrici sub-centrali e fino a 139.000 euro per le amministrazioni aggiudicatrici centrali dovrà procedere mediante procedura negoziata previa consultazione di almeno 5 operatori ove esistenti. Secondo il MIT, e questo effettivamente rappresenta uno degli aspetti non chiari, alla luce del richiamo nel co. 3 dell'art. 1 dei criteri di aggiudicazione attualmente in vigore ai sensi dell'art. 95 del Codice, il multicriterio (offerta economicamente più vantaggiosa) “basato sul miglior rapporto qualità/prezzo” deve essere applicato solamente “per gli affidamenti di importi pari o superiori a 75mila euro, ravvisandosi, al di sotto del predetto limite di valore, un'ipotesi di affidamento diretto, per il quale non vengono in considerazione criteri di aggiudicazione”. Nel caso di affidamento diretto, si legge nel parere (e quindi nell'ambito dei 75.000 euro) i RUP sono tenuti a indicare nella determina semplificata, nel caso in cui si proceda con atto unico, le ragioni poste a fondamento dell'individuazione dell'affidatario. Quanto agli affidamenti di servizi di architettura e ingegneria per importi pari o superiori ai “75mila euro, dovrà essere utilizzato il criterio dell'OEPV basato sul miglior rapporto qualità/prezzo in quanto, l'articolo 1 comma 3 della legge 120/2020 fa espressamente salvo quanto disposto dall'articolo 95, comma 3 del Codice”. Pertanto, il multicriterio, a differenza della norma codicistica (art. 95, co. 3, lett. b)), risulta obbligatorio, in applicazione delle norme emergenziali solamente nel caso di affidamenti, dei servizi tecnici, per importi pari o superiori ai 75.000 euro. Dichiarazione del presidente della Fondazione, ing. Franco Fietta: “Questa misura si inserisce correttamente all’interno di una serie di semplificazioni burocratiche che tutti auspicano, anche se altre erano quelle più urgenti e attese. Pensiamo solo allo spropositato numero di adempimenti di nuova ideazione previsti all’interno del Superbonus 110%. Inoltre la scelta di escludere ogni forma di valutazione qualitativa apre sempre più le porte a ribassi selvaggi, che in una fase di crisi come l’attuale porterà a compensi inadeguati e necessariamente a prestazioni conseguenti, questo a discapito della qualità non solo del servizio, ma anche del manufatto. È una visione ottusa quella di risparmiare sui servizi di progettazione, compromettendo la qualità di tutto il processo edilizio".
  • striscia b
                            Per quesiti che attengono alle Polizze RC e Tutela Legale scrivere a rcprofessionale@fondazioneinarcassa.it Numero verde  800 978446  
  • polizz
    Le Polizze RC e Tutela Legale in convenzione   Si informano tutti gli iscritti che la Fondazione Inarcassa, a partire dal 1° gennaio 2021, ha reso disponibile un nuovo convenzionamento con i Lloyd’s che garantisce la continuità assicurativa per tutti gli Assicurati in corso che hanno sottoscritto le Polizze RC e Tutela Legale aderendo alla Convenzione Inarcassa che si conclude il 31/12/2020. Il servizio è fornito attraverso un processo completamente automatizzato che consente agli utenti, in qualsiasi momento, di quotare, adeguare il massimale in corso, emettere, pagare e firmare la polizza on line attraverso un meccanismo di firma elettronica avanzata, completamente gratuito. Per informazioni sono disponibili il numero verde 800 978446 oltre che un team di avvocati del Loss Adjuster CHP Legal. La Fondazione, nell’ambito degli accordi commerciali con gli assicuratori, è riuscita a contenere il costo dei premi (che rimangono invariati per i redditi più bassi) mantenendo il premio minimo di Euro 206,22. La polizza - di tipo ALL RISK - è più ampia e specifica, comprendendo in particolare alcune coperture: Attività di progettazione e verifica per conto di Enti Pubblici, compresi i rischi derivanti da errori od omissioni commessi dall’Assicurato che abbiano determinato a carico della Stazione Appaltante nuove spese di progettazione e/o maggiori costi; D.Lgs. 193/2007 e s.m.i. – controlli in materia di sicurezza alimentare; Mediatore per la conciliazione delle controverse (D.Lgs.28/2010 e s.m.i.); Certificazioni/attestazioni/Asseverazioni/Perizie/Industrie 4.0./agibilità sismica schede AEDES e FAST; Ingegneria dell’informazione – Impianti e Sistemi Elettronici. La Fondazione ha comunque chiarito con Assigeco come la copertura comprenda anche i Commissari di gara. Per contenere l’aumento dei premi è stato, comunque, previsto un meccanismo di “malus” per i soli sinistri riservati oltre i 10.000,00 euro. L’Assicurato sarà tempestivamente informato di questa eventualità dall’Assicuratore. Le polizze per le attività di asseverazione connesse al Superbonus 110% Relativamente alle polizze per le attività di asseverazione connesse al Superbonus 110%, la legge di Bilancio 2021, prevede che l’obbligo assicurativo è rispettato quando i soggetti «abbiano già sottoscritto una Rc ai sensi di legge» che non deve contenere «esclusioni» rispetto all’asseverazione; impone (per i contratti di tipo claims made) la retroattività di 5 anni per le asseverazioni effettuate in passato e l’ultrattività di 5 anni in caso di cessazione dell’attività, ma soprattutto richiede un massimale specifico con un minimo di euro 500.000 per le asseverazioni. Conseguentemente, gli Assicurati in corso che hanno sottoscritto la Polizza RC aderendo alla Convenzione hanno due opzioni per l’acquisto di una polizza Superbonus 110%: richiedere un’appendice ovvero stipulare un contratto assicurativo stand alone, con massimale esclusivo per il Superbonus. La prima opzione erode il massimale della polizza RC già sottoscritta, ma è gratuita (l’eventuale scelta di innalzare il massimale è a pagamento). La seconda opzione è a pagamento. I Professionisti, quindi, valuteranno - di volta in volta - se dedicare una parte del massimale della RC alle attività relative al Superbonus, ottenendo gratuitamente l’appendice specifica ovvero se acquistare una polizza dedicata. In linea di massima è preferibile optare per la prima opzione quando la sommatoria degli interventi sia inferiore ad euro 500.000,00 e per la seconda opzione quando il singolo intervento superi tale valore.   In sede di acquisto ed emissione della polizza stand alone, in convenzione dal mese di agosto 2021, il professionista nel premio di acquisto paga anche la postuma che sceglie di 8 o 10 anni. La tassazione è sugli introiti, il massimale è pari all’importo dei lavori da eseguire ed il premio minimo è di 550,00 euro. Il massimale riservato va dal minimo previsto dalla normativa di euro 500.000 ad euro 10.000.000 (per lavori fino a 10.000.000). Modalità di acquisto  Tutte le opzioni possono essere attivate accedendo al dominio web dedicato nella sezione del nostro sito: RC PROFESSIONALE - RICHIEDI UN PREVENTIVO Dopo aver scelto il prodotto “Polizza RC professionale All Risks della Responsabilità Civile Professionale degli Ingegneri e degli Architetti Liberi Professionisti” il sistema rileverà la polizza in corso ed evidenzierà due opzioni: - aumento massimale. - emissione appendice SUPERBONUS 110. L’emissione dell’appendice, per il periodo di Assicurazione in corso, consentirà di indicare l’importo dei lavori complessivi ed emettere automaticamente un’appendice gratuita con il massimale specifico per le attività di cui al comma 14 dell’art. 119 del D.L. 34/2020. Considerato che la norma vigente impone un massimale specifico pari al 100% dell’importo dei lavori con un minimo di euro cinquecentomila e che l’appendice erode il massimale della Polizza RC già sottoscritta, nel caso in cui il sistema rilevi che il massimale residuo non abbia la capienza necessaria è possibile procedere all’adeguamento del medesimo e successivamente all’emissione dell’appendice Superbonus 110. E’ sempre possibile adeguare il proprio massimale in relazione all’appendice emessa. Coloro che svolgono le attività di asseverazione collegate al Superbonus e intendono richiedere l’appendice specifica devono, quindi, verificare sempre la capienza residua del proprio massimale RC e, se necessario, adeguarla alle proprie esigenze. Nel caso in cui il professionista accetti nuove commesse per le attività di cui al comma 14 dell’art. 119 del D.L. 34/2020 - oltre quelle individuate nell’appendice – è sufficiente chiedere l’annullamento della prima appendice ed una nuova emissione del documento aggiornato, eventualmente anche negli importi di massimale. Anche questa operazione è gratuita se i due massimali (RC e appendice) risultino capienti. In alternativa alla creazione di un’appendice, resta fatta salva la possibilità per il professionista di stipulare un contratto assicurativo stand alone, con massimale esclusivo per il Superbonus.   Varie   In sede di rinnovi dal 1° gennaio 2021, quest’anno, sarà anche offerto, in omaggio, un servizio gratuito sulla Salute, che consentirà di poter usufruire di diversi servizi, a favore del singolo Assicurato e della propria famiglia. Nel corso dell’anno saranno organizzate dalla Fondazione e dagli Assicuratori diversi incontri formativi, mediante webinar a favore degli assicurati.   Per quesiti che attengono alle Polizze RC e Tutela Legale e per la risoluzione di controversie con gli Assicuratori per le quali sarà adita apposita Commissione paritetica, scrivere a rcprofessionale@fondazioneinarcassa.it.   SCARICA LE FAQ DEL WEBINAR TENUTO CON ASSIGECO
  • montecitorio
    Il Parlamento è impegnato in queste settimane su due provvedimenti di straordinario interesse. Da un lato, alla Camera, è in corso l’esame del disegno di legge Bilancio 2021; dall’altro, al Senato, è in corso l’esame di conversione in legge del decreto “Ristori” al quale, nel corso delle ultime settimane, si sono aggiunti, in forma di emendamenti, ulteriori provvedimenti (bis-ter-quater).  Al Senato, Fondazione Inarcassa non ha voluto far mancare il proprio supporto alla senatrice Fiammetta Modena, (Commissione Giustizia) , che ha presentato una proposta emendativa al ddl di conversione in legge del decreto “Ristori” volto ad estendere i contributi a fondo perduto anche ai liberi professionisti iscritti alle casse di previdenza private. L’art. 25 del decreto “Rilancio”, non consente, infatti, ai liberi professionisti iscritti alle casse di previdenza private di poter accedere ai contributi a fondo perduto. Una ingiustificata discriminazione operata a sfavore dei liberi professionisti contro cui, già durante l’esame del decreto “Agosto”, era già stata avanzata una proposta analoga. In considerazione della complicata situazione economica generale in cui versa il paese, che non risparmia affatto la categoria dei liberi professionisti, la senatrice Modena ha nuovamente presentato l’emendamento al dl “Ristori” nell’auspicio “che oggi siano maturate le convinzioni da parte di tutti per consentire anche ai liberi professionisti di beneficiare di una misura che ritengo necessaria dato il momento così delicato per l’economia del Paese”. Di equo compenso, e non solo, Fondazione Inarcassa ne ha discusso con il senatore De Bertoldi, segretario della Commissione Finanze e Tesoro e componente della Commissione parlamentare di vigilanza sull’Anagrafe Tributaria. All’incontro ha partecipato anche il Presidente di Inarcassa, arch. Giuseppe Santoro, per rappresentare al Senatore i temi di maggiore interesse della Cassa. In materia di equo compenso, il Senatore de Bertoldi, che pure ha lamentato la marginalizzazione operata a danno dei liberi professionisti negli ultimi interventi del governo, ha presentato un disegno di legge, attualmente fermo in Commissione Lavoro. Nel corso dell’incontro sono stati affrontati altri temi di particolare interesse della categoria. Il presidente Fietta, alla luce della difficile fase economica che stanno attraversando i professionisti, ha sottoposto al Senatore de Bertoldi l’opportunità di un intervento sul regime forfettario che oggi impedisce il ricorso alla aggregazione tra professionisti. Ancora al Senato, Fondazione Inarcassa ha avviato una interlocuzione con il Senatore Santillo col quale sono stati affrontati i principali temi di interesse della Fondazione. In materia di equo compenso, il senatore Santillo già lo scorso anno ha depositato un disegno di legge sul quale, poche settimane fa, la Ministra del lavoro e delle politiche sociali, Nunzia Catalfo, ha espresso particolare apprezzamento. Nel corso dell’incontro, il presidente Fietta ha ricordato al senatore Santillo l’impegno della Fondazione Inarcassa volto, senza dubbio, a specificare la norma di principio sull’equo compenso contenuta all’art. 19-quaterdecies della legge 4 dicembre 2017, n. 172, senza, però, rinunciare all’obiettivo di incoraggiare il legislatore a ripristinare il regime dei minimi tariffari. Con il senatore Santillo si è discusso, inoltre, della questione dell’obbligo della polizza assicurativa da parte dei professionisti per l’esercizio delle attività legate al “superbonus”. Un obbligo, confermato nel decreto asseverazioni e che inevitabilmente si traduce in un ulteriore costo economico a carico dei professionisti. Infine, si è discusso del disegno di legge, a prima firma del sen. Santillo che, apportando una modifica all’art. 80, c. 4 del codice appalti, innalza a 20.000 euro la soglia della c.d. “grave violazione” per l’accesso alle procedure di gara. Pur apprezzando la finalità generale della proposta, il presidente Fietta non ha fatto mancare alcune osservazioni in merito. In particolare, egli ha sottolineato il rischio che, se approvata una simile misura, possano generarsi comportamenti poco virtuosi da parte di piccoli operatori economici come i liberi professionisti coinvolti nella fornitura di servizi, con effetti negativi sui rispettivi enti previdenziali. Infine, con l’on. Gribaudo (Commissione Lavoro) la Fondazione ha ripreso una interlocuzione già avviata dal Consiglio direttivo precedente sul tema dell’equo compenso. L’On. Gribaudo, a marzo 2019, aveva partecipato all’evento organizzato da Fondazione Inarcassa presso la Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative delle regioni sul tema dell’equo compenso alla luce delle proposte di legge in materia presentate in Parlamento e presso le sedi dei consigli regionali. Più recentemente, con l’On. Gribaudo era stato fissato un percorso, ora intrapreso dal nuovo Consiglio della Fondazione, per arrivare ad una legge nazionale in materia di equo compenso che provi a raccogliere la partecipazione e il coinvolgimento anche dei tanti stakeholder rappresentanti degli interessi legittimi dei professionisti dell’area tecnica.  
  • webinar bonus fiscali
    Fondazione Inarcassa,  in collaborazione con  ISNOVA, presenta il nuovo ciclo di eventi “Bonus Fiscali” per la preparazione dei tecnici che dovranno operare nell'ambito dei bonus fiscali. Il programma RISERVATO AI PROFESSIONISTI ISCRITTI AD INARCASSA sarà così articolato: 9 dicembre, dalle ore 15.00 alle ore 17.00 " Dal Bonus Casa al Superbonus 110%" durata 2 ore con rilascio di n. 2 cfp per architetti e ingegneri- Relatori: Ing. Alberto Boriani, Ing. Simone Tirinato; 11 dicebre, dalle ore 14.30 alle ore 18.30 " La riqualificazione di un condominio residenziale e di una villetta a schiera", durata 4 ore con rilascio di n. 4 cfp per gli architetti e n. 3 cfp per gli ingegneri- Relatori:Ing. Alberto Boriani,Ing. Simone Tirinato,Arch. Francesco Majavacca,Ing. Graziella Campagna; 16 dicembre, dalle ore 14.30 alle ore 18.30 " Demolizione e ricostruzione edifici collabenti e la riqualificazione di un condominio non residenziale", durata 4 ore con rilascio di n. 4 cfp e n. 3 cfp per gli ingegneri- Relatori:Ing. Graziella Campagna,Ing. Annachiara Castagna,Ing. Alberto Boriani,Ing. Simone Tirinato. ATTENZIONE: Questi eventi per gli Ingegneri sono inseriti nella categoria CONVEGNI. Per ogni evento saranno riconosciuti i CFP indicati per coloro che seguiranno l'80% della durata del singolo evrento, accedendo tramite apposito form di iscrizione. Le iscrizioni per l'evento del 9 saranno attive dal giorno 7 dicembre ore 15.00.