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    di Andrea Tomasi Una storia strana, molto strana, inspiegabile, meglio a questo punto definirla fantastica. Una storia che va raccontata ma, soprattutto, LETTA in tutte le sue parti.   Nel novembre dello scorso anno il Centro Studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha ritenuto, per motivazioni che onestamente ci sfuggono, di trattare il tema delle prestazioni occasionali. Il nostro stupore deriva dal fatto che, dopo anni di interpretazioni, di discussioni polemiche e contraddittorie, nell’ultimo decennio, con alcune circolari dell’Agenzia delle Entrate ma, e soprattutto, con il D.Lgs. 276/2003, art. 61, si fosse ben definita la fattispecie della prestazione occasionale e la sua inapplicabilità alle prestazioni svolte all’interno della professione per cui si è iscritti ad un albo. L’interpretazione espressa dal Centro Studi era però molto diversa e veniva, nella sostanza, a ribaltare le nostre consolidate convinzioni. E’ oltremodo nota la nostra assoluta contrarietà alla cosiddetta “prestazione occasionale” praticata da colleghi, perlopiù pubblici dipendenti a cui è vietata la partita IVA, che aggirano, evadendo, tutte le regole fiscali e previdenziali e, molto spesso anche quelle del proprio impiego, venendo ad erodere lavoro professionale: il nostro lavoro, oltretutto in questi anni già molto ridotto. Immediata e puntuale la reazione di Inarcassa, anch’essa colpita direttamente dalla fantastica deriva possibilista che la trattazione del Centro Studi introduceva. Con puntuali argomentazioni la nostra Cassa inoltrava al Ministero dell’Economia un quesito circa la trattazione del Centro Studi. Successivamente, nel gennaio di quest’anno, il Centro Studi, alla luce di vari quesiti, cerca di meglio articolare la propria originale elaborazione senza, però, modificarne la sostanza. Con meritoria e apprezzata sollecitudine, il Dipartimento delle Finanze del MEF – Ministero dell’Economia e delle Finanze – alla fine di febbraio, attraverso il suo direttore articola una risposta mirabile ove, da un lato, rimette nel giusto alveo il concetto di prestazione occasionale e ne ribadisce inequivocabilmente l’impercorribilità per coloro che sono iscritti ad un albo, dall’altro stila una puntuale lezione di disciplina fiscale che, per la didattica dei toni e la elementarietà della trattazione, fa ben comprendere l’inopportunità che il Centro Studi si cimenti in questa specialistica materia.   Questo il riassunto della storia, invito però tutti voi alla lettura degli atti: è fondamentale conoscere bene tutta la questione per difendere il nostro lavoro. I casi di prestazione occasionale nella nostra professione vanno denunciati. Alla fine della lettura, leggendo e rileggendo l’ultimo capoverso del MEF, anche voi sicuramente vi farete la fatidica retorica domanda: cui prodest?   1. Parere Centro Studi CNI 2. 201501risposta Inarcassa studio CNI 3. Chiarimenti ulteriori_CENTRO STUDI 4. Risposta Ministero CNA MEF circ 25 02 2015  
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    Quindici giovani progettisti europei si sfidano sulla rigenerazione architettonica.   Si terrà presso l’art work space Centrale Fies, a Dro, nelle giornate comprese tra il 15 e il 18 aprile prossimi, un evento che vedrà coinvolti giovani professionisti architetti e ingegneri provenienti da tutta Europa. Si tratta di un concorso promosso da Macro Design Studio di Rovereto in collaborazione con l’International Living Future Institute di Seattle (USA) dove giovani professionisti saranno chiamati a sviluppare un progetto di rigenerazione sostenibile di un edificio pubblico. La progettazione utilizzerà i principi di Living Building Challenge, la certificazione di sostenibilità più rigorosa al mondo.   Sappiamo ormai tutti che gli edifici sono i principali responsabili dell’impatto ambientale e del cambiamento climatico. Il movimento dei “green building” sta facendo molto ma non basta. Secondo l’International Living Future Institute (Seattle, USA), il tempo di “fare meno danni” è finito, è necessario un approccio più radicale ed efficace, che riduca velocemente il divario tra le soluzioni costruttive applicate oggi e l’obiettivo finale che vogliamo conseguire.   In continuità con queste riflessioni è stato pensato questo concorso di progettazione che, non a caso, si chiama REGENERATION, come omaggio alla prima “generazione” di giovani professionisti (architetti, ingegneri) che con le proprie idee può iniziare a “ri-generare” l’ambiente costruito, ottenendo le migliori prestazioni possibili per il singolo edificio.   Quindici i partecipanti che si cimenteranno in un progetto di riqualificazione di un edificio pubblico locale – messo a disposizione dal Comune di Dro – lavorando per 64 ore consecutive all’interno dell’art work space Centrale Fies.   L’iniziativa è anche aperta al pubblico. È previsto, infatti, un convegno che intende rispondere alla domanda “Come dobbiamo immaginare le città del futuro?”. Sabato 18 aprile dalle ore 10.00 presso Centrale Fies è prevista l’iniziativa “REGENERATION – The Conference”, un convegno che si concentrerà su queste tematiche. Seguirà la presentazione dei lavori e la premiazione del team vincitore.   L’iniziativa ha potuto prendere forma grazie al supporto di Fondazione Inarcassa, Cassa Rurale Alto Garda e Comune di Dro, oltre al coinvolgimento di partner tecnici quali Ytong, Multipor e Muteki. Si ringrazia inoltre l’art work space Centrale Fies i cui programmi di residenza sono aperti non più solo ad artisti ma a team di professionisti e creativi.
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    Si è conclusa sabato 18 aprile la prima edizione di REGENERATION, il concorso di progettazione non-stop di 64 ore organizzato da Macro Design Studio in collaborazione con l’International Living Future Institute di Seattle (USA). La scommessa lanciata da MDS era quella di “rigenerare” l’edificio a Dro che ospita la Biblioteca Comunale e varie associazioni, seguendo il protocollo di sostenibilità più ambizioso al mondo, il “Living Building Challenge”.   Il compito per i 15 professionisti sotto i 35 anni provenienti da tutta Europa era quello di rispondere alle esigenze del Comune di Dro (nuovi spazi per le associazioni e i giovani, riorganizzazione della biblioteca, collegamento al fiume Sarca) trasformando l’edificio, a beneficio delle generazioni future, in una sorta di organismo vivente (Living Building) completamente autonomo nell’uso delle risorse e integrato in modo armonico nel contesto naturale e cittadino.   A spuntarla è stato il team composto da Bernardette (architetto di Siviglia), Emanuele (architetto di Vicenza), Guido (ingegnere energetico di Torino), Luigi (urbanista di Agrigento) e Maija (ingegnere civile di Riga, Lettonia), che hanno potuto cosi aggiudicarsi il premio di 3.000 euro messo a disposizione dalla Fondazione Inarcassa. Il progetto presentato ha dimostrato non solo che i tempi sono maturi per risanare in modo davvero efficace il nostro patrimonio costruttivo – senza accontentarsi di soluzioni che “consumano un po’ di meno …” ma che una generazione di giovani professionisti è pronta per affrontare questa sfida in modo radicalmente innovativo ed efficace.   Più di ottanta persone da tutta Italia hanno partecipato alla conferenza pubblica di sabato mattina, dimostrando che uno stuolo di progettisti, amministratori pubblici, aziende è pronto a seguire questi “pionieri”. Amanda Sturgeon (direttrice di ILFI), Martin Brown (Fairsnape, Regno Unito), Sue Clark (Green Building Council Svezia) ed Emanuele Naboni (Facoltà di Architettura di Copenhagen) ci hanno aperto la visuale su un futuro di città “rigenerate”. Comunità che non si accontentano di “fare meno danni all’ambiente” ma che sono davvero in grado di coniugare rispetto per la natura, equità sociale e un’economia sostenibile.   E’ questa anche la missione del Living Building Challenge Collaborative: Italy – la rappresentanza italiana di ILFI fondata da Macro Design Studio – che mira a creare le condizioni locali per lo sviluppo di edifici, territori e comunità “viventi”, nella condivisione dei principi del “Living Building”.  
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    Tecnici e politici a confronto 13 Maggio 2015 Città della Scienza (Via Coroglio, Napoli) ore 15.00-19.00 4 cfp deontologici per architetti ed accreditamento per professionisti iscritti ad altri albi.   Interverrà il Presidente della Fondazione, arch. Andrea Tomasi. Scarica QUI il programma.  
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    Eccoci al secondo appuntamento con gli incontri web della Fondazione. Dopo il primo appuntamento sui temi delle incompatibilità dei pubblici dipendenti nell’attività libero professionale, il cui documento finale e visionabile al seguente link all. n. 1, affrontiamo ora il tema legato alle procedure di affidamento degli incarichi professionali che, come ben abbiamo avuto modo di verificare in molteplici casi, molto spesso sono da Amministrazioni e R.U.P. ignorate, calpestate o totalmente disattese. Il 25 febbraio u.s. però è intervenuta, a chiarire in modo inequivoco le procedura da applicare in ordine all’affidamento degli incarichi pubblici, la determinazione n. 4/2015 dell’Autorità Nazionale Anticorruzione all. n. 2. Di questo, quindi, parleremo confrontandoci con un grande esperto della materia l’Avv. Arturo Cancrini di Roma. FINALMENTE UN PO’ DI CHIAREZZA L’AFFIDAMENTO DEI SERVIZI ATTINENTI ALL’ARCHITETTURA E ALL’INGEGNERIA Il rispetto delle regole è una delle priorità del nostro Paese. Spesso ci si lamenta dell’eccessiva regolamentazione, della mancanza di chiarezza nelle norme, della inapplicabilità delle stesse nel concreto degli interventi. Ma nonostante questo: quante stazioni appaltanti applicano effettivamente le norme che pure sono ormai pacificamente interpretate e chiarite? Quali strumenti di autocontrollo mette in campo la pubblica amministrazione per evitare che i singoli RUP cadano in dinamiche elusive, preferendo affidamenti diretti? E ancora. In che modo l’amministrazione (e quindi il cittadino) può rivalersi in caso di mancata o strumentale applicazione delle procedure, a cui conseguono incremento sconsiderato dei costi, allungamento dei tempi, bassa qualità dei progetti e degli interventi? Un percorso che ci porti ad affrontare, in un primo webinar, il tema legato alle procedure che portano all’affidamento e, in uno successivo, il tema legato alle procedure di gestione del contratto tra professionista e Pubblica Amministrazione. Gli appuntamenti: 28 Maggio 2015 dalle 15,30 alle 17,30 Incontro web e chat con l’Avv. Arturo Cancrini esperto di diritto amministrativo e contrattualistica pubblica. (all. n. 3)  Clicca QUI ed iscriviti all’evento live che si terrà in diretta streaming Scrivi all’indirizzo info@fondazionearching.it per partecipare di persona all’evento (i posti sono limitati e saranno assegnati in ordine di prenotazione) che si svolgerà presso la nostra sede, Sala Convegni A, Pal. A, via Salaria, 229, Roma. dal 1 giungo 2015 “OPEN BLOG”  17 giugno 2015 dalle 15.00 alle 18.00 Intervento del coordinatore per l’approfondimento e discussione dei documenti inviati. . Partecipa anche tu, il conoscere bene le regole è fondamentale per difendere i nostri spazi professionali: vale per te e per tutta la nostra categoria. Dobbiamo far comprendere alle Pubbliche Amministrazioni che siamo attenti e preparati conoscitori della specifica materia. Tutti avranno accesso alla visualizzazione dell’evento mentre solo i professionisti iscritti ad Inarcassa che si registreranno all’incontro web, tramite accesso al sito della Fondazione, potranno partecipare alla chat, formulare domande e/o proposte. Per partecipare attivamente alla chat e al successivo Blog è quindi necessario essere registrati. Se sei già socio della Fondazione sarà sufficiente accedere con Username Inarcassa on line (IN…..) e PSW della Fondazione, altrimenti potrai registrarti all’evento.  
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    Il Consiglio ha eletto Presidente di Inarcassa l’Arch. Giuseppe Santoro e Vicepresidente l’Ing. Franco Fietta. Il Consiglio ha inoltre eletto la Giunta Esecutiva, composta, oltre che dal Presidente e dal Vicepresidente, dai consiglieri: Arch. Gianfranco Agostinetto, Ing. Nicola Caccavale e Arch. Filippo Franchetti Rosada. Ringraziamo il Presidente uscente, Arch. Paola Muratorio, per l’impegno, la dedizione e l’entusiasmo che ha rivolto anche nei confronti della Fondazione. La Fondazione formula al Consiglio i migliori auguri per una proficua attività proseguendo il positivo lavoro del precedente consiglio.
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    Dopo aver affrontato nel corso degli appuntamenti precedenti il tema dell’incompatibilità dei pubblici dipendenti nell’attività libero professionale e quello delle procedure di affidamento degli incarichi professionali spesso disattese dalle Amministrazioni e RUP, tratteremo ora il tema legato ai contenuti e alle procedure di gestione del contratto tra libero professionista e Pubblica Amministrazione. Di questo, parleremo per la seconda volta con l’Avv. Arturo Cancrini di Roma. CONTENUTI E PROCEDURE DI GESTIONE DEL CONTRATTO TRA LIBERO PROFESSIONISTA E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Gli appuntamenti: 08 luglio 2015 dalle ore 15.30 alle 17.30 Incontro web e chat con l’Avv. Arturo Cancrini esperto di diritto amministrativo e contrattualistica pubblica.(all. n. 3) Iscriviti all’evento live che si terrà in diretta streaming Scrivi all’indirizzo info@fondazionearching.it per partecipare di persona all’evento ( i posti sono limitati e saranno assegnati in ordine di prenotazione) che si svolgerà presso la nostra sede, Sala Convegni A, Pal. A, Via Salaria, 229, Roma. Nel caso di presenza a Roma, presso la sede, è stata presentata al CNAPPC e al CNI richiesta di concessione di n. 2 c.f.p. dal 13 Luglio 2015 “OPEN BLOG” 17 Luglio 2015 dalle 15.00 alle 18.00 intervento del coordinatore per l’approfondimento e discussione dei documenti inviati. Clicca QUI ed iscriviti all’evento live che si terrà in diretta streaming. Partecipa anche tu, il conoscere bene le regole è fondamentale per difendere i nostri spazi professionali: vale per te e per tutta la nostra categoria. Dobbiamo far comprendere alle Pubbliche Amministrazioni che siamo attenti e preparati conoscitori della specifica materia. Tutti avranno accesso liberamente alla visualizzazione dell’evento, mentre solo i professionisti iscritti ad Inarcassa che si registreranno all’incontro web, tramite accesso al sito della Fondazione potranno partecipare attivamente alla chat e al successivo Blog. È, quindi, necessario essere registrati. Se sei già socio della Fondazione sarà sufficiente accedere con Username Inarcassa on line ( IN….) e PSW della Fondazione, altrimenti potrai registrarti all’evento. N.B.: i professionisti che hanno effettuato la registrazione per i precedenti incontri web potranno accedere utilizzando le credenziali ricevute in precedenza.    
  • Vincitore Concorso Città della Scienza
    “La Città della Scienza è pronta per ripartire con il progetto di due giovani architetti, una speranza per tutto il Paese” – Graziano Delrio, Ministro Infrastrutture e Trasporti (via Twitter) Martedì 7 luglio 2015, si è tenuta la conferenza di presentazione del progetto vincitore del concorso per il nuovo Science Centre di Città della Scienza di Napoli. Le proposte, pervenute da tutto il mondo (Italia, Francia, Germania e Giappone), sono state quasi un centinaio e solamente 15 sono entrate di diritto nella seconda fase del bando, conclusasi a maggio 2015. Sviluppo urbanistico paesaggistico, layout funzionale, composizione architettonica nonché sostenibilità ambientale, fattibilità e durabilità. Questi i criteri di valutazione. Ad aggiudicarsi il primo posto, con un premio in denaro pari a 65 mila euro oltre all’incarico del progetto definitivo, la creazione di: Stige & Partners, Icaro, Dinamicamente Architetti, Nicola Marchetti, Alfredo Postiglione, Salvatore De Lucia, Valerio Ciotola e Andrea Guazzieri. “Questo concorso ha ottenuto risultati ben oltre le aspettative poste. Tutti i progetti ricevuti sono stati di qualità superiore e rispondenti a quanto richiesto dalla committenza nonché molto apprezzati dalla commissione giudicatrice. In particolar modo, sono felice che a vincere sia stato un progetto i cui artefici sono due giovani architetti. Era questo che auspicavamo quando abbiamo deciso di strutturare il bando: dimostrare che la qualità non è direttamente proporzionale agli anni di esperienza del professionista. Anche la freschezza delle idee deve contare.” Con queste parole il Presidente della Fondazione Inarcassa, arch. Andrea Tomasi, descrive i risultati del concorso indetto per la progettazione del nuovo “Science Center” di Città della Scienza che sorgerà a Napoli. “Dopo l’incendio avvenuto a marzo 2013, in cui venne distrutto il Science Center, la Fondazione Inarcassa – prosegue Tomasi – ha voluto dare il proprio contributo solidale, occupandosi della redazione del bando e del finanziamento dei premi. Si è trattato di un concorso innovativo che ha permesso a tutti gli architetti e gli ingegneri liberi professionisti, anche i più acerbi, di accedere alla prima fase, in quanto non sono stati richiesti requisiti quali il fatturato o le opere realizzate.”   Scarica la rassegna stampa   Il rendering del progetto vincitore:
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    Il 28 maggio u.s. si è svolto con successo il secondo appuntamento con gli incontri web della Fondazione. Il tema trattato era inerente le procedure di affidamento degli incarichi professionali che, come abbiamo avuto modo di verificare in molteplici casi, sono spesso ignorate, calpestate o totalmente disattese da Amministrazioni e R.U.P. Sul tema abbiamo avuto il piacere di confrontarci con l’Avv. Arturo Cancrini di Roma. Il video del Seminario è disponibile al seguente LINK: href=”https://youtu.be/FWxha_j77cc   Tutti avranno accesso alla visualizzazione dell’evento mentre chi desidera  partecipare attivamente all’“OPEN BLOG”, attivo dal 1 giugno,  dovrà registrarsi o accedere con le credenziali.   Clicca QUI per registrarti o accedere all’OPEN BLOG.   Ricordiamo, inoltre, che il  17 giugno 2015 dalle 15.00 alle 18.00  seguirà un  intervento del coordinatore con approfondimento e discussione dei documenti inviati durante l’OPEN BLOG.  
  • ministero sviluppo 2
    Dopo tanto parlare di equiparazione alle piccole-medio imprese ecco finalmente un concreto supporto rivolto alla categoria dei giovani professionisti. I soggetti beneficiari che possono ottenere la garanzia sono esclusivamente le imprese già costituite o i professionisti già titolari di partita IVA, in entrambi i casi da non più di 5 anni. Professionisti e imprese non possono avere più di 5 dipendenti, ovvero 10 nel caso di Società di persone, SRL semplificate, cooperative. Ulteriori limitazioni riguardano l’attivo patrimoniale (massimo 300.000 euro), i ricavi lordi (fino a 200.000 euro) e livello di indebitamento (non superiore a 100.000 euro). Per essere ammissibili al Fondo i professionisti, inoltre, devono essere iscritti agli ordini professionali o aderire alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello sviluppo economico ai sensi della legge 4/2013. Professionisti e imprese devono operare nei settori ammissibili in base alle Disposizioni operative del Fondo. (Clicca QUI per accedere alla NEWS DEL MINISTERO dello SVILUPPO ECONOMICO  - Direzione Generale per gli Incentivi alle Imprese e saperne di più).