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  • Il premio Marco Senese giunge alla sua V edizione. Anche quest’anno Fondazione Inarcassa si rende promotrice per l’anno 2024 della quinta edizione del Premio Nazionale dedicato alla memoria di “Marco Senese”, con l’organizzazione dell’Associazione Ingegneri@Napoli e il supporto dell’Associazione Ingegneri Napoli Nord, tale premio sarà assegnato nel corso del Memorial Day“Per gli Ingegneri …per l’Ingegneria” (quinta edizione). Il Premio “Marco Senese” è rivolto a soggetti autori di progetti, approfondimenti tecnico-professionali, realizzazione di opere particolarmente significative, nonché autori di pubblicazioni scientifiche dalla forte ricaduta sul mondo del lavoro professionale degli Ingegneri e/o Architetti, inerenti uno o più dei seguenti ambiti tematici: a) la sicurezza sui luoghi di lavoro e la prevenzione incendi; b) la formazione dell’ingegnere; c) il progetto delle opere di ingegneria; d) l’innovazione per lo sviluppo dell’ingegneria. I premi di cui al Bando di Concorso saranno attribuiti a ingegneri e architetti italiani liberi professionisti iscritti ad Inarcassa, che, in forma singola o associata, operano sul territorio nazionale e all’estero. La domanda e la documentazione di partecipazione dovranno pervenire entro e non oltre le ore 24.00 del 30 dicembre 2024, esclusivamente a mezzo Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo: ingegnerianapoli@pec.it. La consegna del premio al vincitore avverrà con cerimonia pubblica che si svolgerà presso la Scuola Politecnica e delle Scienze di Base dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, nel mese di Febbraio 2025. Per tutti i dettagli, consultare il bando allegato. Disciplinare premio Bando Premio Senese (1)_0.pdf ALL2_Domanda di partecipazione.docx 
  • SAIE Bologna 2024 rappresenta una grande occasione di networking, con opportunità di business e aggiornamento sulle novità e tendenze nel settore delle costruzioni. Fondazione Inarcassa sarà presente alla fiera di Bologna dal 9 al 12 ottobre 2024, presso lo stand C122 del padiglione 25, con un omaggio per tutti gli iscritti. Richiedi il tuo biglietto omaggio per visitare SAIE 2024: QUI
  • Sul disegno di legge in materia di rigenerazione urbana, all’esame della Commissione Ambiente del Senato, lo scorso 30 ottobre sono stati depositati 571 emendamenti, non ancora sottoposti a votazione. Alcuni di essi risultano di particolare interesse della categoria degli architetti e ingegneri liberi professionisti. Ecco quali. È scaduto il 30 ottobre scorso il termine ultimo per la presentazione degli emendamenti al testo unificato in materia di rigenerazione urbana proposto dal Senatore Roberto Rosso all’esame della Commissione Ambiente del Senato (A.S. 29 e abb.) Al disegno di legge, che, recita l’art. 1, “individua nella rigenerazione urbana lo strumento finalizzato al recupero del patrimonio costruito per migliorarne la qualità, l'efficienza energetica e idrica, la sicurezza sismica e la dotazione tecnologica, nonché alla promozione di politiche urbane integrate e sostenibili, in modo da perseguire la coesione sociale, la tutela dell'ambiente e del paesaggio e la salvaguardia delle funzioni ecosistemiche del suolo”, sono stati presentati 571 emendamenti, alcuni dei quali di particolare interesse della categoria degli architetti e ingegneri liberi professionisti. La Fondazione Inarcassa ha seguito con particolare attenzione il lavoro della Commissione Ambiente del Senato per i diversi e ampi aspetti – sicurezza sismica e recupero del patrimonio edilizio, su tutti – su cui interviene il disegno di legge. Non va trascurato l’impegno che, parallelamente ai lavori della Commissione Ambiente del Senato, la Fondazione Inarcassa ha portato avanti, negli ultimi mesi, in altre sedi istituzionali, tra cui, ad esempio, al MIT nell’ambito del cosiddetto “Piano Casa” il cui obiettivo è stato, per l’appunto, offrire una risposta all’emergenza abitativa anche attraverso il recupero del patrimonio immobiliare esistente e la riconversione degli edifici aventi altra destinazione pubblica, destinazione ad edilizia residenziale pubblica sociale delle unità immobiliari private rimaste invendute. Il disegno di legge in materia di rigenerazione urbana ha una visione e una finalità certamente ambiziosa poiché comprende non solo gli aspetti materiali e fisici degli interventi edilizi ma declina un programma interdisciplinare destinato alla collettività che non può prescindere dal coinvolgimento dei cittadini nel complesso processo di trasformazione. Il Piano di rigenerazione, inteso come programma di azioni immateriali per rendere vivibili e sicuri i luoghi pubblici, non può prescindere dalla consapevolezza che occorre un impegno volto ad assicurare un equilibrio tra sviluppo economico, crescita del territorio e qualità della vita. Alcune proposte emendative presentate in Commissione Ambiente del Senato sembrano, infatti, rispondere all’esigenza di migliorare il testo del disegno di legge considerato che alcune questioni sono solamente accennate nella relazione illustrativa ma non risultano approfondite nello sviluppo degli articoli che si “limitano” a definire gli aspetti edilizi, fiscali e amministrativi, ma non quelli destinati all’innovazione sociale e alla partecipazione della comunità, alle opportunità e alle proposte di rivitalizzazione degli ambiti urbani, alla realizzazione di servizi, alla riqualificazione degli spazi pubblici e al recupero del paesaggio e dell’ambiente. A questo proposito, non sfuggono alla nostra attenzione quelle proposte presentate emendative volte a promuovere processi e azioni per realizzare nuove tipologie di residenze che favoriscono la coabitazione per incentivare le relazioni sociali e garantire supporto al welfare delle famiglie e delle persone disagiate; promuovere le politiche di tutela e valorizzazione dei centri storici e del paesaggio nell’ambito dei programmi di rigenerazione urbana adottati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; assicurare che i processi di coprogettazione siano partecipati esclusivamente da soggetti che possono vantare risorse materiali ed umane specializzati negli interventi di rigenerazione urbana; disciplinare gli interventi ricompresi nella programmazione comunale di rigenerazione urbana mediante il ricorso allo strumento del concorso di progettazione in due fasi; prevedere l’obbligo della cessione degli standard per garantire una dotazione e un patrimonio comune per i cittadini; definire, infine, la procedura del percorso di partecipazione. Le proposte emendative depositate in Commissione Ambiente del Senato non sono state ancora sottoposte a votazione. Al momento, infatti, il disegno di legge non risulta ancora calendarizzato, probabilmente per la fitta agenda parlamentare di fine anno - Camera e Senato sono impegnate sulla manovra di bilancio – e per il contestuale esame di provvedimenti, come il c.d. “Salva Milano” (approvato pochi giorni fa in prima lettura alla Camera, A.C. 1272) che, comunque, incide sulla materia della rigenerazione urbana.
  • A seguito dell’ultimo tragico evento sismico, la Fondazione di Inarcassa, ancora una volta, chiede con fermezza che venga intrapresa su tutto il Paese, un’azione sistematica di messa in sicurezza, non solo dal punto di vista sismico ma anche idrogeologico e a favore della qualità della vita. Ciò che si auspica è un piano di revisione complessiva che renda efficiente il nostro territorio.   In un’intervista rilasciata al Tgcom24, Andrea Tomasi, Presidente della Fondazione Architetti e Ingegneri Liberi Professionisti iscritti a Inarcassa, spiega come sia inconcepibile ed inaccettabile che nella società attuale, gli edifici strategici come scuole e ospedali, non rispondano a norme antisismiche. Norme che esistono, sono aggiornate, operano nel pieno della loro efficacia, ma che evidentemente non vengono sempre applicate. Non è più possibile attendere gli eventi e piangerne gli effetti. “L’Italia è un Paese a rischio sismico: si intraprenda un’azione diagnostica e sistematica che interessi tutto il territorio nazionale e si applichi la normativa vigente”.    Sul tragico terremoto che ha martoriato il Centro Italia, ma nel contempo ha risollevato la drammaticità di problemi sociali ancora irrisolti, è intervenuto Andrea Tomasi, presidente della Fondazione Architetti e Ingegneri Liberi professionisti iscritti a Inarcassa. In un’intervista a Tgcom24, il presidente Tomasi ricorda come già tre anni fa, in un Manifesto pubblico, la Fondazione chiedeva al futuro Governo, un impegno prioritario ed imprescindibile, quello di garantire una ricostruzione sistematica di tutto il territorio nazionale, con particolare attenzione agli edifici strategici come scuole e ospedali. Un piano molto complesso che sicuramente prevede un impegno a lungo termine ma che rappresenta una revisione complessiva ed efficace con l’obiettivo di rendere non solo sicuro ma anche efficiente il territorio, ovvero capace di investire ma soprattutto di difendere, il grande patrimonio che esso rappresenta. Di fronte a questo ultimo terribile evento sismico, la Fondazione, pur monitorando l’evolversi della situazione, crede prioritario ed imprescindibile, riportare all’attenzione pubblica la necessità di ricostruire adeguatamente il patrimonio andato distrutto, ma accanto a questo, dare finalmente concretezza a quello che da bisogno è diventata un’emergenza: intraprendere un’azione diagnostica per la messa in sicurezza che interessi l’intero territorio nazionale. “Finché non verrà intrapresa questa azione non potremo fare altro che piangere altre vittime.  E se è vero, come è stato detto che il terremoto negli ultimi cinquant’anni ha causato un costo di 140 miliardi di euro, aggiungo che ha soprattutto causato migliaia di vittime. Non si può consegnare un bene comune come la sicurezza all’imprevedibile, l’Italia è un Paese a rischio sismico, da società moderna non possiamo attendere gli eventi e piangerne gli effetti. Come architetti e ingegneri liberi professionisti chiediamo  a gran voce che si inizi finalmente a porre mano realmente al nostro territorio e al nostro patrimonio per consentirne la messa in sicurezza e la riqualificazione. Oggi, quindi,  necessita l’attivazione di un’azione preventiva articolata e seria, unica risposta concreta e responsabile che il Paese richiede”.   LINK Vedi l’INTERVISTA al presidente Andrea Tomasi su Tgcom24 Vedi l'INTERVISTA al presidente Andrea Tomasi su SkyTg24 Vedi l'INTERVISTA al presidente Andrea Tomasi su Rainews24 Leggi l’ARTICOLO di Francesco Occorsio su La Repubblica. “Mancano i decreti attuativi la ricostruzione partirà senza riforma degli appalti” Ascolta l'INTERVENTO del presidente Andrea Tomasi a Radio Radicale. “Terremoto: piani nazionali e rottamazione edilizia. Focus con Elisabetta Zamparutti e Andrea Tomasi”    
  • Vincenzo Corvino e Giovanni Multari fondano nel 1995 lo studio Corvino + Multari con sede a Napoli e uffici a Milano, partecipando a diversi concorsi internazionali e realizzano edifici per abitazioni, uffici pubblici e privati nonché la riqualificazione di spazi pubblici aperti. Hanno sviluppato il concetto di “city as a client” perchè "il vero cliente di un progetto di architettura è la città - spiega Vincenzo Corvino, protagonista di Architalking di novembre - indipendentemente dalla domanda di committenza pubblica o privata. Riteniamo che la città sia il luogo depositario di tutte le risposte di cui il progetto di architettura si fa carico.  Le città italiane inoltre sono l'esito di una forte contaminazione tra arte e architettura, in un sottile confine di due arti visive che si incontrano per definire spazi pubblici e qualità degli edifici. È con questa consapevolezza che nei nostri progetti siamo soliti coinvolgere artisti che hanno quella capacità di stare sul progetto di architettura, di condividere una visione spaziale". 
    • architalking
  • Un compenso adeguato al mercato anche per i Consulenti Tecnici d’Ufficio (CTU) dei tribunali: questo il tema al centro dell’incontro avvenuto ieri tra il Segretario Generale della Fondazione Inarcassa, Gianfranco Carcione, e la Senatrice, Fiammetta Modena, Capo della segreteria del Viceministro della Giustizia  Francesco Paolo Sisto. Durante l'incontro è stata proposta una rimodulazione dei limiti percentuali stabiliti dagli articoli 11 e 13 del DM 30/06/02 e un adeguamento significativo degli importi delle vacazioni, che oggi non riflettono in alcun modo il valore delle competenze richieste. Fondazione Inarcassa ha avanzato la proposta di un modello ispirato agli importi stabiliti dal Decreto Ministeriale che disciplina l' Equo Compenso per le prestazioni professionali. Leggi il comunicato stampa
    • equo compenso
  •     Si è tenuto il 12 ottobre scorso l’evento promosso dalla Fondazione Inarcassa alla Fiera del Saie di Bologna per fare il punto sulle politiche di sicurezza e prevenzione dei rischi del patrimonio edilizio. Insieme al Viceministro alle Infrastrutture, Galeazzo Bignami, agli Onorevoli Erica Mazzetti e Arturo Scotto, al Capo di Dipartimento Casa Italia, Luigi Ferrara, all’ing. Giovanni Kissingler, in rappresentanza dell’OICE, e ai Presidente degli Ordini degli Architetti PPC e degli Ingegneri di Bologna, la Fondazione Inarcassa ha portato al centro del dibattito pubblico – in uno dei consessi più importanti per l’edilizia italiana – il tema della prevenzione dei rischi del patrimonio immobiliare con le relative proposte da mettere in campo. Tra queste, il fascicolo del fabbricato è lo strumento più adatto per raccogliere informazioni e conoscenze sullo stato di salute degli immobili e avviare una concreta politica di prevenzione.   Oltre il 74% degli immobili italiani ha più̀ di quarant’anni, percentuale che sale all’85% per le grandi città, circa 4 milioni di fabbricati residenziali, più o meno il 40% di tutto il costruito, nel nostro Paese sono stati realizzati prima degli anni ’60. Questo significa che è fondamentale "operare un censimento degli edifici e digitalizzare le informazioni per la sicurezza e la prevenzione del patrimonio immobiliare", ha ricordato il Presidente della Fondazione Inarcassa, Andrea De Maio. È fondamentale, quindi, che "gradualmente si renda obbligatorio il fascicolo del fabbricato", ha continuato De Maio. “L’alluvione del 2024 non ha niente a che fare con quella del 2023, i danni non sono stati causati da lavori che hanno ceduto. Semplicemente e drammaticamente il reticolo dell’ Emilia Romagna è fragile e la Regione non ha fatto quanto necessario” evidenzia il viceministro Galeazzo Bignami, intervenuto all'evento, “È evidente che c’è un problema manutentivo profondo ed è questo il motivo per cui il Governo ha chiesto più volte alla Regione, senza avere risposta, una radiografia di tutto il reticolo idrografico: per programmare interventi puntuali. Dobbiamo superare la logica del rimborso dei danni e passare a una logica di prevenzione. E fare prevenzione significa mettere in sicurezza con opere idrauliche e sistemi integrati tutto il territorio, ma le opere di sicurezza idraulica non servono se non viene fatta manutenzione e pulizia, come dimostra quanto avvenuto a Boncellino dove i tronchi hanno causato l’alluvione. Non ha senso spendere miliardi per mettere in sicurezza se poi non viene fatta manutenzione. “Per tutelare il nostro patrimonio, renderlo più sicuro e più efficiente, anche a livello energetico, serve un grande censimento immobiliare” ha aggiunto De Maio. “In questo senso l’introduzione della graduale obbligatorietà del Fascicolo del fabbricato, partendo dagli edifici di nuova costruzione e da quelli interessati da ristrutturazioni rilevanti, da estendere progressivamente a quelli più datati, migliorerebbe non solo la conoscenza dello stato di salute dei nostri immobili, digitalizzando e rendendo sempre disponibili informazioni come la vulnerabilità sismica, la classe energetica e il piano di manutenzione, ma accelererebbe quel processo di informatizzazione del Catasto, rappresentando allo stesso tempo uno strumento di prevenzione capace di certificare il livello di sicurezza degli edifici e aiutare la programmazione degli interventi necessari”. Leggi il comunicato stampa Scarica la locandina dell'evento Scarica la rassegna stampa *** Guarda l'intervista a Galeazzo Bignami, viceministro Infrastrutture e Trasporti Guarda l'intervista a Erica Mazzetti, Camera dei deputati Guarda l'intervista a Andrea De Maio, Fondazione Inarcassa e Daniele Ricciardi, Assorup Guarda l'intervista a Luigi Ferrara, Casa Italia Guarda l'intervista a Massimiliano Manuzzi, Legacoop Guarda l'intervista a Andrea Gnudi - Ordine degli Ingegneri di Bologna Guarda l'intervista a Marco Filippucci, Ordine degli architetti di Bologna Guarda l'intervista a Fabrizio Mauceri, Esperto assicurativo
  • È stato appena siglato tra il Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli e il Presidente di Fondazione Inarcassa, Andrea De Maio un protocollo d'intesa che ha la finalità di soddisfare la domanda di esperti nel campo della prevenzione del rischio sismico e assicurare il supporto necessario alle attività tecniche di ricostruzione dei territori di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli eventi sismici del 2016-2017. Nel dettaglio, l’accordo odierno è destinato alla realizzazione di un Piano Formativo, rivolto agli architetti e ingegneri liberi professionisti, che mette in evidenza: - Inquadramento dell’area del cratere (Ordinanze Commissariali; prezziario; gestione materie e discariche); - Demolizioni e tecniche innovative per la sicurezza dei cantieri e la ricostruzione; - Progetto e direzione lavori nei cantieri dalla fase di demolizione e ricostruzione; - Tecniche innovative per la ricostruzione ed il monitoraggio strutturale e geotecnico; - Costruzione di edifici in legno; messa in sicurezza dei beni culturali.   Leggi il comunicato stampa    
  • Ancora bandi e procedure indette dalla Pubblica amministrazione per la richiesta di prestazioni professionali a titolo gratuito. Questa volta è la delibera adottata dalla Giunta del Comune di Lecce a destare preoccupazione per una evidente violazione della legge sull'equo compenso e dell'art. 36 della Costituzione. La delibera, infatti, è stata adottata per la definizione di una short list da cui individuare professionisti cui proporre prestazioni e consulenze a titolo gratuito. Contro l'iniziativa della Giunta comunale sono scesi in campo, al fianco degli Ordini provinciali di Lecce nel ricorso proposto al Tar, la Fondazione Inarcassa e i Consigli Nazionali dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali, degli Architetti PPC, degli Avvocati, dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, degli Ingegneri, dei Geologi, dei Geometri e Geometri Laureati, dei Periti Industriali e Periti Industriali Laureati.  Si tratta di un comportamento "fortemente lesivo della dignità del lavoro dei Professionisti ed in palese contrasto con la Legge sull’Equo compenso e con l’art. 36 della Costituzione”, si legge nel comunicato stampa congiunto. Pertanto, è fondamentale che si arrivi "al ritiro o quanto meno alla sospensione dell’efficacia della delibera o alla rettifica prevedendo che i compensi per le prestazioni professionali siano calcolati ai sensi della normativa vigente in materia”. Leggi il comunicato
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  • La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha trasmesso alle Camere il Piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029, in cui viene confermata la posizione di Fondazione Inarcassa sull'Equo Compenso: "Non costituisce un ostacolo all’accesso al mercato, bensì una garanzia per il mantenimento di standard qualitativi elevati per i servizi professionali e retribuzione adeguata per i professionisti autonomi anche nei rapporti contrattuali in cui il committente si trovi in posizione dominante." "La previsione del Piano non fa altro che confermare una volontà chiara, espressa in modo trasversale da parte della Politica con l’approvazione della Legge 49/23, coerente e coordinata con l’attuale Codice dei Contratti" ha commentato il Presidente, Andrea De Maio.   Leggi il comunicato stampa Leggi il Piano Strutturale (Equo Compenso pag. 121)
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