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  • Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha promosso un concorso di progettazione per l’ampliamento della "Città Giudiziaria" di Piazzale Clodio e della Porta del Parco di Monte Mario a Roma.  L’esame della documentazione di gara si è concentrata, in particolar modo, sulla determinazione del calcolo del compenso professionale che, di fatto, è risultato sottostimato.  Per quanto riguarda, infatti, il calcolo relativo al PFTE sono state prese in considerazione le aliquote contenute nel decreto "parametri" vigenti all’epoca del d.lgs. n. 50/2016. La stazione appaltante non ha, quindi, tenuto conto delle novità introdotte dal nuovo Codice dei contratti pubblici per quanto concerne, in particolare, la riduzione dei livelli di progettazione, da tre a due. Pertanto, la procedura del MIT è risultata in contrasto con l’articolo 41, c. 15 del d.lgs. n. 36/2023 nel cui richiamo all’allegato I.13 (Determinazione dei parametri per la progettazione) si stabilisce che “le aliquote relative alla progettazione preliminare sono integralmente attribuite al progetto di fattibilità tecnico- economica (PFTE)”. Ciò ha determinato l’incongruità della base d’asta, che è risultata ampiamente sottostimata. Nella diffida notificata al Ministero, Fondazione Inarcassa ha evidenziato la violazione della legge sull’equo compenso e ha riportato il calcolo corretto - allineato alle misure attualmente vigenti - da corrispondere al professionista. Infatti, a seguito delle dovute verifiche, il Ministero, che si ringrazia della preziosa collaborazione, ha rettificato la procedura di gara nella parte relativa alla determinazione del compenso professionale, incrementato di oltre 1.820.237 euro. Un risultato, dunque, molto importante ottenuto grazie alla disponibilità e attenzione del Ministero verso le istanze del mondo professionale. 
  • 2ª Giornata sulla Rigenerazione Urbana – Taranto, 27 marzo 2026
    La 2ª Giornata sulla Rigenerazione Urbana – RE/URB, promossa dalla Fondazione Inarcassa, si terrà il 27 marzo 2026, dalle ore 10.00 alle ore 13.00, presso la Sala Conferenze del Dipartimento Jonico dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, a Taranto. L’iniziativa si inserisce in un percorso di approfondimento avviato a livello nazionale per favorire il dialogo tra istituzioni, professionisti, università e decisori pubblici sui temi della rigenerazione urbana e del governo del territorio. La rigenerazione urbana rappresenta oggi una delle principali sfide per il futuro delle città italiane. Non riguarda soltanto il recupero del patrimonio edilizio o la riqualificazione di aree dismesse, ma implica una visione più ampia dello sviluppo urbano, orientata alla qualità dello spazio pubblico, alla sostenibilità ambientale e alla coesione sociale. In questo contesto, la qualità della progettazione e il contributo delle competenze tecniche assumono un ruolo centrale per accompagnare processi di trasformazione capaci di generare valore duraturo per i territori e le comunità. Nell’edizione dello scorso anno, tenutasi a Torino – città protagonista negli anni di una significativa trasformazione post-industriale – è stato evidenziato, con il contributo di sociologi, urbanisti, architetti e ingegneri, il ruolo della rigenerazione urbana quale strumento capace di rafforzare il legame tra persone e luoghi attraverso un approccio inclusivo e sostenibile. Nel solco di quella riflessione si colloca l’appuntamento di quest’anno, ospitato a Taranto, contesto particolarmente significativo per osservare dinamiche che interessano molte città italiane: dalla transizione economica alla fragilità ambientale, dalle criticità sociali alla ricerca di nuovi modelli di sviluppo. La giornata offrirà un’occasione di approfondimento sui temi della pianificazione urbana, della qualità del progetto e del quadro normativo che disciplina i processi di rigenerazione delle città, anche alla luce delle iniziative legislative attualmente in esame in Parlamento. Dopo i consueti saluti istituzionali e introduttivi, seguiranno gli interventi del panel di inquadramento, tecnico e politico, dedicati rispettivamente all’analisi del contesto urbanistico e normativo, al contributo delle competenze professionali e al confronto istituzionale sulle prospettive delle politiche pubbliche in materia.  L’incontro mira a favorire un dialogo tra i diversi livelli istituzionali e il sistema delle professioni, contribuendo alla definizione di politiche territoriali più efficaci e orientate alla qualità dell’ambiente urbano, alla sostenibilità e alla valorizzazione dei territori. Per ingegneri e architetti partecipanti è stata presentata richiesta ai Consigli Nazionali competenti per il riconoscimento di 3 Crediti Formativi Professionali (CFP). Si precisa che l’evento si terrà esclusivamente in presenza e non sarà disponibile in modalità webinar. Le iscrizioni per l’evento in presenza sono aperte e disponibili fino a esaurimento posti. Scarica il programma completo Leggi lo studio "Rigenerazione Urbana 2026" di Westminster Consulta la pagina dedicata all’evento Scopri tutte le edizioni della Giornata sulla Rigenerazione Urbana – RE/URB
  • Nuovi CAM Edilizia 2026: il webinar della Fondazione Inarcassa sulle novità normative in vigore dal 2 febbraio
    La conoscenza aggiornata del quadro normativo ambientale rappresenta oggi un elemento sempre più centrale nell’attività dei professionisti tecnici. L’evoluzione delle politiche europee e nazionali in materia di sostenibilità, insieme al crescente ruolo del procurement pubblico come leva di transizione ecologica, rende indispensabile per architetti e ingegneri comprendere in modo puntuale gli strumenti normativi che regolano progettazione, realizzazione e gestione degli interventi edilizi. In questo contesto, la Fondazione Inarcassa promuove il webinar formativo “Nuovi CAM Edilizia: cosa è cambiato dal 2 febbraio 2026”, in programma mercoledì 25 marzo 2026, dalle ore 15:00 alle 18:00. L’incontro è dedicato all’analisi del Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 24 novembre 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 281 del 3 dicembre 2025, che introduce i nuovi Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l’edilizia e ridefinisce il quadro di riferimento per l’affidamento dei servizi di progettazione e per l’esecuzione dei lavori relativi agli interventi edilizi. Dal 2 febbraio 2026 i nuovi CAM edilizia si applicano a tutti gli appalti pubblici relativi a edifici, infrastrutture e manufatti, con implicazioni dirette per progettisti, imprese e stazioni appaltanti. Il provvedimento rappresenta quindi un passaggio significativo nel processo di integrazione dei criteri ambientali nelle politiche di acquisto pubblico e richiede ai professionisti un aggiornamento puntuale sulle nuove disposizioni e sulle modalità operative di applicazione. L’apertura dei lavori è dedicata ai saluti istituzionali dell’ing. Andrea De Maio, Presidente della Fondazione Inarcassa. A seguire interviene l’arch. Giuseppe Vincenzo Pulvirenti, che sviluppa la relazione tecnica del webinar e guida i partecipanti nell’analisi del nuovo quadro normativo e delle principali implicazioni applicative per l’attività professionale. Il programma entra nel merito della struttura e dei contenuti del DM 24 novembre 2025, con un confronto con il precedente decreto CAM edilizia 2022, con l’obiettivo di evidenziare le principali innovazioni introdotte. L’approfondimento riguarda inoltre le indicazioni operative per le stazioni appaltanti, i criteri previsti per l’affidamento dei servizi di progettazione e per l’esecuzione dei lavori, nonché il ruolo delle relazioni CAM nelle diverse fasi del processo progettuale e realizzativo. Una parte dell’incontro è dedicata ai principi di Life Cycle Assessment (LCA) e Life Cycle Costing (LCC) applicati agli edifici, alle specifiche tecniche relative al cantiere e alle prestazioni ambientali richieste durante l’esecuzione degli interventi. L’analisi affronta inoltre l’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi nelle procedure di gara, con riferimento ai criteri premianti e agli aspetti operativi che incidono sull’attività professionale.  La sessione conclusiva è dedicata al confronto con il docente e offre ai partecipanti la possibilità di presentare quesiti e discutere casi applicativi legati alla propria esperienza professionale. Il webinar di aggiornamento, della durata di 3 ore, costituisce aggiornamento del corso FAD “Criteri Ambientali Minimi e DNSH” (8 ore) e consente, al momento, di soddisfare il requisito necessario per sostenere l’esame di certificazione come Esperto CAM in progettazione sostenibile, rilasciata da un organismo accreditato per lo specifico schema e riconosciuto da Accredia ai sensi della norma internazionale ISO/IEC 17024. Per consultare il programma completo e iscriversi al webinar, è possibile accedere al seguente link: https://fondazioneinarcassa.it/it/seminari/nuovi-cam-edilizia-2026-cosa-cambia-dal-2-febbraio
  • 8ª Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica: aperte le iscrizioni al webinar conclusivo del ciclo formativo
    Si conclude con un appuntamento di particolare rilievo tecnico il ciclo di incontri co‑organizzato dalla Fondazione Inarcassa, dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri e dal Consiglio Nazionale degli Architetti PPC, dedicato alla prevenzione e alla riduzione del rischio sismico. Il terzo e ultimo webinar, intitolato “Legno per uso strutturale: nuove costruzioni ed interventi sull’esistente”, è in programma venerdì 27 febbraio 2026, dalle 15.30 alle 18.30, e rappresenta la fase conclusiva del percorso di approfondimento avviato in occasione dell’Ottava Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica. L’iniziativa conferma l’impegno della Fondazione nel rafforzare la cultura della prevenzione e nel mettere a disposizione dei professionisti strumenti tecnici aggiornati per la progettazione e la riqualificazione del patrimonio edilizio. L’incontro è dedicato all’analisi del ruolo del legno strutturale sia nelle nuove realizzazioni sia, soprattutto, negli interventi sul patrimonio edilizio esistente, con particolare attenzione alle strategie di miglioramento e adeguamento sismico, ai criteri di valutazione delle strutture e al quadro normativo di riferimento. I lavori si apriranno con i saluti istituzionali del Senatore Guido Castelli, Commissario Straordinario per la Ricostruzione Sisma 2016, introdotti dal professore Mauro Dolce, Presidente ReLUIS e del Comitato Tecnico Scientifico dell’8ª GNPS. L’introduzione scientifica sarà affidata ai professori Roberto Scotta e Maurizio Piazza, che delineeranno finalità e impostazione dell’incontro con particolare attenzione al contributo del legno strutturale negli interventi sul patrimonio edilizio esistente. Nel corso del webinar, il professore Ivan Giongo illustrerà i criteri per la valutazione delle costruzioni in legno e le principali tecniche di intervento applicabili nei diversi contesti edilizi, mentre il professore Roberto Scotta approfondirà le soluzioni progettuali e i sistemi costruttivi più idonei per il retrofit sismico. Le conclusioni saranno affidate al professore Massimo Fragiacomo, che esaminerà il comportamento sismico delle strutture in legno alla luce dei nuovi Eurocodici, con particolare attenzione agli aspetti normativi e prestazionali di maggiore interesse per l’attività professionale. L’evento sarà trasmesso in streaming ed è accessibile previa registrazione. Le iscrizioni sono aperte a tutti gli ingegneri e architetti, indipendentemente dall’iscrizione a Inarcassa, e resteranno disponibili fino alle ore 15.00 di venerdì 27 febbraio 2026. Con questo appuntamento si conclude un percorso formativo di alto profilo tecnico, volto a rafforzare le competenze dei professionisti e a promuovere soluzioni progettuali innovative per la sicurezza sismica e la resilienza del costruito.  Per iscriversi al webinar e consultare il programma completo: https://fondazioneinarcassa.it/it/seminari/8a-gnps-legno-uso-strutturale-nuove-costruzioni-ed-interventi-sullesistente
  • Frana di Niscemi: il Presidente della Fondazione Inarcassa De Maio ad Agorà su Rai 3
    "Il dissesto idrogeologico riguarda una parte significativa della popolazione e del territorio italiano e ha un alto impatto economico. Il 94% dei comuni italiani è a rischio frane, alluvioni o erosione costiera, oltre 8 milioni di abitanti sono esposti a rischio alluvioni o frane. Dal 2010 la spesa per i danni da dissesto idrogeologico è triplicata, passando da 1 a oltre 3 miliardi di euro l'anno. Per ridurre in prospettiva questi costi è importante investire in prevenzione, in modo strutturale, con una programmazione strategica su un orizzonte temporale di almeno 20 anni". Così il Presidente della Fondazione Inarcassa, ing. Andrea De Maio è intervenuto alla puntata del 3 febbraio scorso ad Agorà, su Rai 3. "La prevenzione - ha proseguito De Maio - è tanto più efficace quanto maggiore è la conoscenza, essenziale per pianificare gli interventi, partendo da quelli più urgenti: a medio-lungo termine sarebbe utile procedere ad azioni di mappatura delle aree a maggiore rischio e all'istituzione dell'’Anagrafe del Fabbricato, un fascicolo digitale che raccolga tutte le informazioni di un edificio, ne descriva lo stato di salute cioè l'esposizione al rischio idrogeologico e strutturale, come già oggi avviene con la certificazione energetica".  
  • La prevenzione del rischio sismico rappresenta una priorità di interesse pubblico, in quanto coinvolge direttamente la sicurezza delle persone, la tutela del patrimonio edilizio e la qualità delle politiche di governo del territorio. In un Paese caratterizzato da un’elevata esposizione sismica e da un patrimonio costruito in larga parte antecedente all’introduzione delle moderne normative tecniche, il rafforzamento delle competenze professionali costituisce un presupposto essenziale per l’efficacia delle strategie di prevenzione. In questo contesto prende avvio un ciclo di tre webinar formativi dedicati all’approfondimento dei principali temi connessi alla riduzione del rischio sismico, concepito a completamento del programma dell’Ottava Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica. L’iniziativa intende tradurre i principi generali della prevenzione in contenuti tecnico-operativi a supporto dell’attività progettuale e decisionale. I tre eventi sono co-organizzati dalla Fondazione Inarcassa, dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri e dal Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori. Le iscrizioni sono aperte a tutti gli ingegneri e gli architetti, con l’obiettivo di favorire un coinvolgimento ampio e trasversale della comunità professionale. Gli incontri si svolgeranno in modalità streaming nelle giornate di venerdì 30 gennaio, 13 febbraio e 27 febbraio 2026 e affronteranno temi centrali per l’evoluzione delle politiche di prevenzione e per l’operatività tecnica, secondo un approccio integrato che coniuga sicurezza strutturale, sostenibilità ambientale e valutazione economica degli interventi. Il primo webinar, “Interventi combinati di retrofit antisismico ed efficientamento energetico”, in programma venerdì 30 gennaio, dalle ore 15.30 alle ore 18.30, si concentra sull’analisi delle strategie integrate di miglioramento sismico e riqualificazione energetica degli edifici esistenti. Il programma approfondisce le implicazioni metodologiche, economiche e ambientali delle scelte progettuali, con particolare attenzione agli investimenti richiesti per la decarbonizzazione del settore edilizio e all’impiego dell’approccio Life Cycle Thinking come strumento di supporto ai processi decisionali. La parte conclusiva è riservata alla presentazione di casi studio relativi a edifici in calcestruzzo armato e in muratura. Il secondo appuntamento, “Materiali e tecnologie innovative per il retrofit antisismico”, in programma venerdì 13 febbraio, propone una ricognizione dei materiali e delle tecnologie innovative per il miglioramento del comportamento sismico degli edifici esistenti, con una panoramica sulle soluzioni attualmente disponibili, dagli esoscheletri strutturali ai sistemi di isolamento e dissipazione, fino all’impiego di materiali avanzati. Il terzo e ultimo webinar, “Legno per uso strutturale: nuove costruzioni ed interventi sull’esistente”, in programma venerdì 27 febbraio, affronta il tema dell’impiego del legno strutturale sia nelle nuove costruzioni sia negli interventi sull’edilizia esistente. L’incontro esamina la valutazione delle strutture esistenti, le principali tecniche di intervento e il comportamento sismico delle strutture lignee, con un focus sulle novità introdotte dai nuovi Eurocodici. L’apertura del ciclo di webinar è affidata ai saluti istituzionali dell’Ing. Andrea De Maio, Presidente della Fondazione Inarcassa; per il primo appuntamento sono inoltre previsti gli interventi dell’Ing. Angelo Domenico Perrini, Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, e dell’Arch. Massimo Crusi, Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori. Il ciclo formativo si colloca nel solco delle attività avviate con la Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica e contribuisce a rafforzare il confronto tra istituzioni, professionisti ed esperti sui temi della prevenzione, con l’obiettivo di sostenere la definizione di politiche strutturali orientate alla riduzione del rischio e alla messa in sicurezza del patrimonio edilizio. Nel suo complesso, l’iniziativa rappresenta un contributo qualificato alla formazione tecnica della comunità professionale e un supporto al più ampio processo di costruzione di politiche efficaci di prevenzione del rischio sismico. Per iscriversi al TERZO webinar e consultare il programma completo, è possibile accedere al link seguente: https://fondazioneinarcassa.it/it/seminari/8a-gnps-legno-uso-strutturale-nuove-costruzioni-ed-interventi-sullesistente
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      #fondAzioneScuola - Inarcassa e la sua Fondazione insieme per l'edilizia scolastica E’ on line la documentazione per presentare la domanda di richiesta di accesso ai contributi del Fondo di garanzia per l’edilizia scolastica. Le richieste dovranno essere inviate, esclusivamente a mezzo pec, all'indirizzo: fondazionescuola@legalmail.it a partire dalle ore 12,00 del 11 dicembre 2017 ed entro le ore 23.59 del 14 gennaio 2018.   SCARICA GLI ALLEGATI Disciplinare accesso al Fondo di Rotazione Modulo richiesta accesso #fondAzioneScuola
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    FONDO DI GARANZIA PER LA CONCESSIONE DI FINANZIAMENTI AGLI ENTI LOCALI DESTINATI  ALL’EDILIZIA SCOLASTICA #fondAzioneScuola - Inarcassa e la sua Fondazione insieme per l'edilizia scolastica   Beneficiari: Fondo destinato agli enti locali Oggetto del finanziamento Copertura di programmi di opere pubbliche nelle fasi di progettazione relative alla nuova costruzione di fabbricati destinati all’edilizia scolastica, all’ampliamento e/o ristrutturazione edilizia ed impiantistica, all’efficientamento energetico e alla messa a norma di fabbricati di edilizia scolastica esistenti appartenenti al patrimonio della Pubblica Amministrazione. Gli enti locali selezioneranno esclusivamente professionisti che dovranno certificare l’iscrizione in via esclusiva a Inarcassa. L’erogazione del prefinanziamento è subordinata all’approvazione da parte della Fondazione della congruità dei corrispettivi sulla base di accurata valutazione dei costi delle opere da realizzarsi e nel rispetto del D.M.17/06/2016 e la correttezza della procedura di affidamento prescelta in applicazione del D.Lgs. 50/2016. L’erogazione avverrà, quindi, nel rispetto dei criteri di affidabilità, cronologico e territoriale.  Nel meccanismo di assegnazione dei singoli interventi, la Fondazione Inarcassa privilegia un metodo di distribuzione lineare su ognuna delle regioni italiane.  Importo finanziabile Fino a un massimo di euro 50.000,00 (oneri compresi) per ogni singolo intervento  Durata Prestito concesso nel tempo massimo di 36 mesi dalla sua erogazione Modalità di rimborso In unica soluzione all’atto del ricevimento dei contributi a favore dell’Ente locale, e comunque, non oltre i 36 mesi. Contributo La Fondazione si impegna a corrispondere una quota di abbattimento degli interessi di ogni singolo finanziamento, nella misura del 100%. Criteri di acceso al finanziamento ▪ Affidamento delle fasi progettazione ai professionisti iscritti a Inarcassa e in regola con gli adempimenti previdenziali  ▪ nel rispetto del DM 17/06/2016, gli enti locali dovranno garantire la congruità del calcolo dei corrispettivi sulla base dei costi delle opere da realizzarsi.  Modalità di assegnazione della quota del Fondo Gli enti locali dovranno far pervenire la richiesta a mezzo PEC all’indirizzo fondazionescuola@legamail.it  entro le ore 23:59 del giorno 14 gennaio 2018. La domanda deve riportare nell’oggetto l’indicazione della regione di appartenenza dell’ente locale facente richiesta.    La call aperta agli enti locali sarà pubblicata sul sito della Fondazione Inarcassa www.fondazioneinarcassa.it il giorno 4 dicembre 2017 alle ore 12:00.  Nel rispetto dei criteri cronologico e territoriale, la Fondazione Inarcassa darà priorità alle prime due richieste pervenute da parte degli enti locali appartenenti a ognuna delle 20 regioni italiane. Ognuna delle richieste pervenute non potrà superare l’importo massimo disponibile per ogni singola operazione pari a 50.000 euro.  Tenuto conto degli eventuali importi residuali, si procederà all’assegnazione sulla base del criterio dell’ordine di arrivo delle domande pervenute alla casella PEC fondazionescuola@legamail.it entro e non oltre le ore 23:59 del giorno 14 gennaio 2018. Facendo, quindi, scorrere la graduatoria delle domande pervenute in ordine di arrivo, si procederà all’assegnazione degli importi disponibili regione per regione.        La documentazione sarà disponibile sul sito della Fondazione Inarcassa il giorno 4 dicembre alle ore 12.00 Le richieste potranno essere inviate, esclusivamente a mezzo pec all'indirizzo fondazionescuola@legalmail.it , solo a partire dalle ore 12,00 del 11 dicembre 2017 ed entro le ore 23.59 del 14 gennaio 2018.   
  • ministro scuola
    #fondAzioneScuola: dal 4 dicembre aperto il bando per l’accesso al Fondo    Roma, 23 novembre 2017. Collaborare per garantire la prevenzione dai rischi e la sicurezza nelle scuole: è questo il senso del Protocollo d’Intesa in materia di edilizia scolastica presentato oggi, a Roma, da Valeria Fedeli, ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, e dal Presidente della Fondazione Inarcassa, Egidio Comodo. Inarcassa – Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza per gli Ingegneri e Architetti Liberi Professionisti – e la sua Fondazione hanno, infatti, lanciato #fondAzioneScuola, un Fondo di rotazione e garanzia per la concessione agli enti locali di prestiti per progetti destinati all’edilizia scolastica.  Gli enti locali territoriali, in particolare i Comuni, secondo la normativa vigente, possono fruire dei finanziamenti stanziati per la messa in sicurezza, l’adeguamento e il miglioramento sismico delle scuole laddove siano in grado di presentare un progetto, preliminare, definitivo o esecutivo così come richiesto dai bandi specifici. Tuttavia, l’inadeguatezza delle risorse economiche e la mancanza di competenze professionali in capo agli enti locali sono elementi che rendono difficile confezionare progetti adeguati e completi, con l’inevitabile conseguenza di non riuscire ad accedere agli stanziamenti che, di fatto, non vengono utilizzati come potrebbero. «Sull’edilizia scolastica negli ultimi anni è stato fatto un investimento – che è prima di tutto un investimento culturale, non solo di risorse – senza precedenti» sottolinea la ministra Valeria Fedeli. «Ma per raggiungere obiettivi ambiziosi come quello della sicurezza è necessario lavorare tutti insieme nella stessa direzione. Il Protocollo che firmiamo oggi ha esattamente questo scopo. È una sinergia importante che certifica un impegno concreto e dà l’avvio a un programma di azioni che ci vede insieme in questo percorso educativo». «Il Fondo di rotazione messo in campo dalla Fondazione ha l’obiettivo di sbloccare l’iter procedurale propedeutico all’ottenimento del finanziamento dell’opera da realizzare. In tal senso, questo fondo svolge un’azione sussidiaria in favore degli enti locali» spiega l’ing. Egidio Comodo, presidente di Fondazione Inarcassa. «Contemporaneamente, si tratta di un’iniziativa volta a dare un impulso concreto allo slancio della ripresa economica: vuole coinvolgere i liberi professionisti iscritti a Inarcassa e intende innescare un meccanismo virtuoso nell’ampio settore dell’edilizia scolastica, diventando un buon esempio per il Paese». #fondAzioneScuola agisce con un plafond iniziale di 2 milioni di euro che sarà equamente ripartito per le 20 regioni italiane. L’obiettivo è quello di anticipare, senza interessi, i costi delle progettazioni che gli enti locali si impegnano ad affidare a professionisti iscritti a Inarcassa che siano in regola con gli adempimenti previdenziali. I progetti finanziabili da questo Fondo - per un massimo di 50.000 euro ciascuno – potranno riguardare la costruzione di nuovi fabbricati destinati all’edilizia scolastica, l’ampliamento e/o la ristrutturazione sia della degli edifici sia dell’impiantistica, l’efficientamento energetico, l’adeguamento e il miglioramento sismico degli immobili. La documentazione potrà essere inviata dai Comuni a Fondazione Inarcassa dalle ore 12.00 del 4 dicembre 2017 alla mezzanotte del 14 gennaio 2018. La congruità dei costi di progettazione e la correttezza della procedura di affidamento indicati sarà esaminata e valutata da un’apposita commissione istituita da Fondazione Inarcassa.  Il finanziamento delle iniziative seguirà il criterio cronologico di arrivo delle domande, nonché quello territoriale che assicurerà il sostegno finanziario ad almeno due progetti per regione.   SCARICA LA RASSEGNA STAMPA
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    In questi anni, le segnalazioni di bandi irregolari sono cresciute a ritmo incessante. E’ il riconoscimento da parte dei liberi professionisti del lavoro svolto dalla Fondazione Inarcassa nell’attività di contrasto ai bandi di gara dei servizi di architettura e ingegneria che presentano evidenti anomalie rispetto alla normativa vigente. In questo modo, la Fondazione Inarcassa riesce, ormai sin dalla sua costituzione, a dare voce ai tantissimi liberi professionisti che si trovano ad essere esclusi dalla partecipazione ai bandi di gara per meri vizi procedurali o, come purtroppo sempre più spesso accade, per evidenti irregolarità sostanziali.  L’attività svolta dalla Fondazione non è mai stata di carattere “supplettiva” rispetto alla normativa vigente; piuttosto, l’obiettivo, sin dall’inizio, è stato tutelare l’interesse dell’intera categoria degli architetti e ingegneri liberi professionisti.   I recenti interventi del legislatore nell’ambito della normativa di riferimento (il nuovo Codice degli appalti pubblici e il decreto “correttivo”) se, da un lato, impongono una riflessione ampia sul ruolo dei professionisti architetti e ingegneri nel mercato, regolamentato, dei lavori pubblici, dall’altro richiedono un controllo vieppiù attento sui bandi di gara. Le stazioni appaltanti sempre più spesso inciampano in evidenti irregolarità nella redazione dei bandi di gara (mancato calcolo della parcella, corrispettivi inadeguati rispetto all’importo dei lavori, esclusione di una certa categoria professionale dalla presentazione delle candidature ecc…) che richiedono un intervento tempestivo. Oggi, la rinnovata normativa, consente di poter mettere in campo diversi strumenti a tutela degli interessi dell’intera categoria professionale, che vanno dalla lettera di diffida alla stazione appaltante con richiesta di revoca o modifica del bando nelle parti considerate “irregolari”, e, successivamente, qualora le condizioni lo consentano, un’istanza di precontenzioso dinanzi all’Anac e, in ultima istanza, il ricorso al T.A.R.  Al fine, dunque, di offrire un supporto preciso, tempestivo ed adeguato agli architetti e ingegneri liberi professionisti nell’ambito dell’attività di contrasto ai bandi irregolari, la Fondazione Inarcassa è lieta di annunciare una collaborazione con lo Studio legale dell’Avv. Rotigliano, che già da anni assiste la Fondazione sui temi legati ai lavori pubblici. In stretta sinergia con gli organi direttivi della Fondazione, lo Studio legale proporrà l’eventuale strumento di contrasto più idoneo.  I professionisti architetti e ingegneri (è garantito il totale anonimato) potranno continuare a inviare i bandi “irregolari” al seguente nuovo indirizzo e-mail: segnalazionebandi@fondazioneinarcassa.it allegando la scheda compilata in ogni campo.   Clicca QUI per scaricare la scheda di segnalazione dei bandi irregolari A cadenza mensile, sarà inviata una newsletter di riepilogo e monitoraggio dell’attività di contrasto ai bandi irregolari.   La Fondazione si rinnova, ma lo spirito e la determinazione rimarranno le stesse.