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  • Premio Marco Senese: Fondazione Inarcassa a Napoli il 10 novembre per la giornata conclusiva della sesta edizione
    Fondazione Inarcassa parteciperà il 10 novembre 2026 a Napoli all’incontro “Marco Senese. Ingegnere del fare e del proteggere”, organizzato nel decennale della scomparsa dell’ingegnere e dedicato ai temi della sicurezza, della prevenzione e dell’innovazione. L’appuntamento, con inizio alle ore 14.30 nell’Aula Magna “Leopoldo Massimilla” dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, riunirà istituzioni, rappresentanti delle professioni tecniche ed esperti. Ingegnere elettronico e figura di riferimento della rappresentanza professionale, Marco Senese è stato Consigliere dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli dal 1998 al 2016 e Delegato Inarcassa dal 2005 al 2016. Ha contribuito alla nascita di Fondazione Inarcassa, della quale è stato Consigliere, e ha dedicato il proprio impegno alla valorizzazione della figura dell’ingegnere e del suo ruolo culturale e sociale. A rappresentare Fondazione Inarcassa saranno il Presidente Felice De Luca, che interverrà nei saluti istituzionali, e il Consigliere Raffaele De Rosa, tra i relatori della tavola rotonda “Dalla prevenzione incendi all’innovazione”. Moderato da Fabrizio Cola, il confronto vedrà la partecipazione di Guido Parisi, Michele Mazzaro, Tiziana Petrillo, Francesco Polverino e Alfredo Romano. Vincenzo Di Lauro ripercorrerà il profilo umano e professionale di Senese. La giornata sarà dedicata anche al Premio Nazionale “Marco Senese” per lo sviluppo della professione d’ingegnere, promosso da Fondazione Inarcassa e giunto alla sesta edizione. Il concorso valorizza esperienze professionali nei settori della sicurezza sul lavoro e della prevenzione incendi, della formazione, della progettazione delle opere di ingegneria e dell’innovazione. La Fondazione finanzia due premi da 4.000 euro ciascuno, destinati a ingegneri e architetti liberi professionisti iscritti a Inarcassa. La sesta edizione entra in questi giorni nella fase conclusiva, con le riunioni della Commissione giudicatrice chiamata ad assegnare i premi. Il percorso e i contenuti dell’edizione 2026 sono disponibili nella notizia pubblicata nei mesi scorsi sul sito di Fondazione Inarcassa. A dieci anni dalla scomparsa di Marco Senese, l’appuntamento del 10 novembre porterà a confronto istituzioni e professionisti sui temi che hanno segnato la sua attività: competenza tecnica, cultura della prevenzione e responsabilità verso la collettività. Scarica il programma completo
  • SAIE Bologna 2026, il futuro delle professioni tecniche: qualità della progettazione, giovani e competitività
    Si è svolta il 9 ottobre la tavola rotonda dal titolo “Architetti e Ingegneri, un valore per lo sviluppo del Paese. Criticità e proposte”, dedicata alle prospettive della libera professione e alle principali dinamiche che influenzano il mercato dei servizi di architettura e ingegneria. Promossa da Fondazione Inarcassa, l'iniziativa ha visto la partecipazione del Presidente Felice De Luca e del Segretario Generale Gianfranco Carcione, insieme ai rappresentanti dei Consigli Nazionali delle professioni tecniche: Cristiano Guarneri, Segretario Nazionale del CNAPPC per il quinquennio 2026-2031, e Alberto Romagnoli, Consigliere del CNI delegato alla Comunicazione, al Territorio e all'Ambiente. Hanno inoltre portato il proprio contributo l'europarlamentare Brando Benifei, con un videomessaggio, i deputati Erica Mazzetti, Agostino Santillo e Roberto Traversi, nonché gli esperti Giuseppe De Carlo e Marco Dugato, professore di Diritto amministrativo all'Università di Bologna. Il dibattito è stato moderato da Giuseppe Latour, giornalista de Il Sole 24 Ore. Nel corso dei lavori è emersa la centralità della progettazione nei processi di trasformazione del territorio. Il dibattito su infrastrutture, rigenerazione urbana, sicurezza e transizione energetica tende spesso a concentrarsi sulle opere e sulla loro realizzazione, mentre la sicurezza, l'efficienza e il valore degli interventi dipendono innanzitutto dal progetto e dalle competenze che ne sono alla base. Con oltre 400 mila professionisti iscritti ai rispettivi Ordini, architetti e ingegneri rappresentano un patrimonio essenziale per il Paese e svolgono un ruolo determinante nei processi che incidono sulla trasformazione del territorio e sull'evoluzione del sistema produttivo. Uno dei temi affrontati ha riguardato il ricorso agli accordi quadro per l'affidamento delle prestazioni professionali. I partecipanti ne hanno riconosciuto l'utilità in termini di semplificazione e rapidità amministrativa, ma hanno sottolineato l'importanza di garantire un equilibrio tra efficienza delle procedure, concorrenza e valorizzazione delle competenze. La velocità degli affidamenti non deve ridurre le opportunità di accesso al mercato né comprimere il valore delle attività intellettuali. Ampio spazio è stato dedicato all'aggregazione tra professionisti. La crescente complessità delle commesse richiede capacità sempre più articolate, anche negli ambiti della digitalizzazione, del BIM, della sostenibilità ambientale e dell'adattamento climatico. La crescita degli studi e delle società tra professionisti può favorire investimenti in formazione, tecnologie e internazionalizzazione, oltre a rafforzare la capacità di competere e gestire incarichi complessi. Un altro tema centrale ha riguardato l'accesso delle nuove generazioni alla professione. È stata evidenziata l'importanza di ampliare le opportunità dei giovani negli affidamenti pubblici, favorire la collaborazione intergenerazionale e prevedere strumenti a sostegno dell'avvio dell'attività. Un maggiore coinvolgimento delle nuove generazioni può favorire il ricambio e contribuire alla crescita del mercato professionale. L'incontro ha inoltre richiamato il valore delle competenze femminili, componente essenziale per la crescita e la competitività del comparto. La discussione si è estesa al quadro europeo degli appalti pubblici, con particolare riferimento ai criteri utilizzati per l'affidamento dei servizi. Il valore delle prestazioni non può essere ricondotto alla sola componente economica, ma deve tenere conto della preparazione tecnica e dei benefici che il progetto è in grado di produrre per la collettività. Il percorso di revisione della normativa europea ha aperto un ulteriore fronte di riflessione. Diversi relatori hanno espresso il timore che la futura disciplina destinata a sostituire le attuali direttive possa rappresentare, per i servizi di architettura e ingegneria, un passo indietro rispetto alle garanzie oggi riconosciute alle prestazioni intellettuali. Il rischio riguarda una possibile standardizzazione dei servizi e una prevalenza degli aspetti economici rispetto alla qualità della progettazione. Da qui l'importanza di una partecipazione attiva di architetti e ingegneri al dibattito europeo, affinché la futura disciplina riconosca la specificità delle loro attività e il ruolo del progetto nella realizzazione di opere pubbliche efficienti, sostenibili e sicure. Dal confronto è emersa con chiarezza una convinzione condivisa: sicurezza del territorio, transizione energetica, resilienza delle infrastrutture e trasformazione digitale richiedono il contributo determinante di architetti e ingegneri. Valorizzare la progettazione, sostenere la crescita professionale, favorire l'ingresso dei giovani e promuovere la qualità delle prestazioni significa investire non soltanto nelle professioni tecniche, ma nella qualità delle opere, nell'efficienza della spesa pubblica e nel futuro del Paese. Vai al resoconto dell’incontro del 9 ottobre sul futuro delle professioni tecniche Consulta la notizia di presentazione dei due appuntamenti di Fondazione Inarcassa a SAIE Bologna 2026          
  • SAIE Bologna 2026: Fondazione Inarcassa a confronto su digitalizzazione e intelligenza artificiale
    L’8 ottobre, nell’ambito di SAIE Bologna 2026, si è svolto il convegno “Come cambiano le costruzioni e le professioni con la digitalizzazione e l’uso dell’AI”, promosso da Fondazione Inarcassa e dedicato alle trasformazioni che l’intelligenza artificiale e i processi di digitalizzazione stanno introducendo nella filiera delle costruzioni e nell’esercizio delle professioni tecniche. L’incontro ha registrato un’ampia e qualificata partecipazione di professionisti, tecnici e operatori del settore e ha posto al centro del confronto un tema ormai decisivo per architetti e ingegneri: la capacità di governare l’innovazione tecnologica attraverso competenze adeguate, standard condivisi e una chiara consapevolezza delle responsabilità connesse all’impiego dei nuovi strumenti. Ad aprire i lavori è stato Felice De Luca, Presidente di Fondazione Inarcassa, che ha richiamato l’importanza di accompagnare i professionisti nell’adozione consapevole delle nuove tecnologie e nella comprensione degli effetti che queste produrranno sull’organizzazione del lavoro, sui processi decisionali e sull’esercizio delle attività professionali. In questa prospettiva, Giustino Vallese, Consigliere di Fondazione Inarcassa con delega alla Formazione, ha illustrato il piano formativo della Fondazione dedicato all’intelligenza artificiale, finalizzato a mettere a disposizione degli iscritti conoscenze e strumenti concreti per affrontare un cambiamento che investe competenze, modelli organizzativi e modalità di progettazione. Il confronto ha riguardato anche le condizioni necessarie affinché l’innovazione possa tradursi in un effettivo miglioramento dei processi. Marco De Gregorio, UNI, ha approfondito il ruolo degli standard nella digitalizzazione delle costruzioni e nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale, mentre Angelo Rota, Legal BIM AI Italia, ha analizzato i principali profili giuridici legati all’impiego delle tecnologie intelligenti nelle attività professionali e nel settore delle costruzioni. Alla dimensione normativa e regolatoria si è affiancata quella applicativa. Massimo Rosi e Marco Pecoraro, Engineering Processes Digitalization HoD, Tecnimont Services, hanno illustrato casi e prospettive di utilizzo dell’intelligenza artificiale nei processi di progettazione e gestione, mentre Giuseppe Ieva, Business Development Manager, ML cube S.r.l. – Spin-off PoliMi, ha mostrato le potenzialità delle soluzioni basate sull’AI a supporto delle attività dei professionisti e delle imprese della filiera. A coordinare il dibattito è stato Alberto Pavan, Professore Associato di Produzione edilizia al Politecnico di Milano, che ha guidato il confronto sui cambiamenti già in atto e sugli scenari destinati a caratterizzare l’evoluzione digitale del settore. Dagli interventi è emerso come l’intelligenza artificiale non rappresenti soltanto l’introduzione di nuovi strumenti, ma un cambiamento destinato a incidere sui processi, sull’organizzazione del lavoro e sugli stessi modelli professionali. La capacità di coglierne le opportunità dipenderà dalla qualità delle competenze, dall’affidabilità delle soluzioni adottate, dalla governance dei dati e dalla definizione di responsabilità e standard adeguati. Per architetti e ingegneri, il passaggio decisivo sarà quindi dalla semplice adozione delle nuove tecnologie alla capacità di governarne l’impiego. L’intelligenza artificiale può ampliare le possibilità di analisi e trasformare processi e strumenti; competenza, responsabilità e consapevolezza professionale restano gli elementi dai quali dipende la qualità delle scelte e, con essa, la qualità del progetto. Vai al resoconto dell’incontro del 9 ottobre sul futuro delle professioni tecniche Consulta la notizia di presentazione dei due appuntamenti di Fondazione Inarcassa a SAIE Bologna 2026              
  • Fondazione Inarcassa a “Prospettiva Professionisti”: un confronto su giovani, competenze e futuro della libera professione
    Il Presidente della Fondazione Inarcassa, Felice De Luca, ha partecipato ieri a Roma all'evento “Prospettiva Professionisti. Idee, relazioni e prospettive per i professionisti di domani”, promosso da Aon e dedicato alle trasformazioni che interessano il mondo delle professioni. Nel corso della tavola rotonda dedicata agli incentivi e al sostegno ai giovani, il confronto si è concentrato sui fattori che incidono sulla scelta delle nuove generazioni di intraprendere e consolidare un percorso nella libera professione. Tra i temi affrontati, l'evoluzione del mercato del lavoro, l'impatto delle tecnologie digitali e dell'intelligenza artificiale, la crescente complessità normativa, la necessità di un costante aggiornamento delle competenze e la ricerca di un migliore equilibrio tra vita professionale e personale. Nel suo intervento, l’Arch. De Luca ha sottolineato come architetti e ingegneri siano chiamati a svolgere un ruolo centrale nei grandi processi di trasformazione del Paese, dalla rigenerazione urbana alla transizione energetica, dalla sicurezza delle infrastrutture alla trasformazione digitale. In questo scenario, è necessario creare condizioni che rendano la libera professione una prospettiva concreta per le nuove generazioni, attraverso il riconoscimento delle competenze, delle capacità progettuali e del contributo che i professionisti possono offrire allo sviluppo del Paese. Particolare attenzione è stata dedicata alla necessità di rafforzare il dialogo tra le diverse professioni ordinistiche, chiamate a confrontarsi con sfide sempre più complesse che richiedono l'integrazione di competenze tecniche, economiche e giuridiche. L'iniziativa ha favorito il confronto tra istituzioni, rappresentanze professionali e giovani provenienti da differenti percorsi formativi, con l'obiettivo di individuare strumenti e politiche in grado di favorire l'accesso alle professioni e sostenerne la competitività. La partecipazione della Fondazione Inarcassa conferma l'impegno a tutela e sostegno della libera professione di architetti e ingegneri e l'attenzione verso le condizioni necessarie affinché essa continui a rappresentare una prospettiva professionale concreta e attrattiva per le nuove generazioni. Per approfondire i temi e gli obiettivi dell’iniziativa, consulta anche la notizia di presentazione dell’evento: “Futuro delle professioni e nuove generazioni: Fondazione Inarcassa al confronto su previdenza”.      
  • Incarichi tecnici, il Comune di Soriano Calabro rettifica l’avviso dopo le osservazioni di Fondazione Inarcassa
    Fondazione Inarcassa è intervenuta in relazione all’avviso pubblicato dal Comune di Soriano Calabro per la costituzione di un elenco di professionisti esterni destinato ai successivi affidamenti di servizi di architettura e ingegneria. A seguito delle osservazioni formulate dalla Fondazione, l’Amministrazione comunale ha disposto un aggiornamento dell’avviso con riferimento alle modalità di presentazione delle candidature e alla disciplina applicabile agli affidamenti di importo inferiore a 5.000 euro. Nell’ambito della propria attività di monitoraggio dei bandi e degli avvisi di interesse per la libera professione, Fondazione Inarcassa aveva rappresentato al Comune alcune considerazioni finalizzate ad assicurare la più ampia partecipazione dei professionisti e la piena coerenza con il quadro normativo vigente. Un primo profilo riguardava la previsione della presentazione delle candidature esclusivamente in formato cartaceo. Pur in assenza di una piattaforma digitale dedicata, la Fondazione aveva evidenziato l’opportunità di consentire modalità di trasmissione coerenti con il processo di digitalizzazione delle procedure previsto dal Codice dei contratti pubblici. Nel riscontro trasmesso il 1° ottobre, il Comune ha chiarito che la costituzione dell’elenco rappresenta una fase preliminare e distinta dalle successive procedure di affidamento. Contestualmente, ha annunciato la pubblicazione di un’errata corrige che consentirà l’invio delle candidature anche per via telematica, con un ampliamento delle modalità di partecipazione a disposizione dei professionisti. Ulteriori osservazioni hanno riguardato il richiamo contenuto nell’avviso agli affidamenti di importo inferiore a 5.000 euro. Sul punto, il Comune ha precisato che tale riferimento non era inteso come deroga agli obblighi di digitalizzazione previsti dall’ordinamento e ha confermato che anche per tali affidamenti saranno utilizzati gli strumenti contemplati dalla normativa vigente. L’Amministrazione ha pertanto confermato l’impianto generale dell’avviso e ha previsto le modifiche sopra richiamate attraverso un’apposita errata corrige. L’esito del confronto ha consentito di chiarire alcuni aspetti applicativi dell’avviso e di ampliare le modalità di accesso all’elenco dei professionisti. L’iniziativa si inserisce nell’attività che Fondazione Inarcassa svolge a tutela degli architetti e degli ingegneri liberi professionisti, attraverso il dialogo con le amministrazioni e il contributo alla diffusione di procedure sempre più trasparenti, accessibili e coerenti con il quadro normativo di riferimento.
  • Previdenza, servizi e futuro della libera professione sono stati al centro dell’incontro «Progetta oggi il tuo futuro. Guida alla previdenza dei liberi professionisti», che si è svolto il 30 settembre 2026 a Pisa, presso la sede dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Pisa. Il seminario, organizzato dall’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Pisa e dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Pisa, con la partecipazione di Inarcassa e Fondazione Inarcassa, si inserisce nell’ambito degli incontri con il territorio dedicati ai temi di maggiore interesse per architetti e ingegneri liberi professionisti.  Dopo i saluti istituzionali di Leonardo Germani, Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Pisa, Anna De Falco, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Pisa, Riccardo Betti, Delegato Inarcassa per gli Ingegneri, e Albertino Linciano, Delegato Inarcassa per gli Architetti, i lavori sono entrati nel vivo con gli approfondimenti dedicati alla previdenza e agli strumenti a sostegno dell’attività professionale. Massimo Garbari, Presidente di Inarcassa, ha approfondito il tema della previdenza dei liberi professionisti nell’intervento «Progetta oggi il tuo futuro. Guida alla previdenza dei liberi professionisti», offrendo ai partecipanti un momento di approfondimento su un ambito centrale per il presente e il futuro dell’attività professionale. A seguire, Giuseppe Lapacciana, Consigliere di Fondazione Inarcassa, ha illustrato le attività istituzionali e i servizi di supporto che la Fondazione mette a disposizione dei professionisti, con particolare attenzione agli strumenti e alle iniziative rivolti agli architetti e agli ingegneri liberi professionisti. Il dibattito conclusivo ha offerto un ulteriore spazio di confronto con i professionisti presenti e ha consentito di raccogliere domande e spunti sui temi affrontati nel corso del seminario. Un’occasione che conferma il valore del dialogo con il territorio e del confronto diretto sulle questioni che interessano l’esercizio e le prospettive della libera professione. Fondazione Inarcassa ringrazia l’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Pisa e il Presidente Leonardo Germani, l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Pisa e la Presidente Anna De Falco per l’invito e l’accoglienza riservata. Un particolare ringraziamento va inoltre ai Delegati Inarcassa Albertino Linciano e Riccardo Betti per l’organizzazione dell’incontro e ai numerosi professionisti intervenuti per il contributo offerto al confronto. Scarica la locandina dell’evento           
  • SAIE Bologna 2026: Fondazione Inarcassa e Il Sole 24 Ore protagonisti del dibattito su AI e lavori pubblici
    Fondazione Inarcassa torna a SAIE Bologna nel 2026 con due appuntamenti dedicati alle trasformazioni che stanno ridefinendo il settore delle costruzioni e l’esercizio delle professioni tecniche. Intelligenza artificiale, digitalizzazione, mercato dei servizi di architettura e ingegneria e futuro della libera professione saranno al centro degli incontri promossi dalla Fondazione, in collaborazione con Il Sole 24 Ore, l’8 e il 9 ottobre. Gli eventi si terranno a BolognaFiere, Piazza della Costituzione 6, Padiglione 25, Stand B112, presso lo spazio de Il Sole 24 Ore, e riuniranno rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, della normazione, dell’industria e delle professioni. La partecipazione è gratuita e aperta agli Architetti PPC e agli Ingegneri, anche non iscritti alla Fondazione Inarcassa. Per ciascun appuntamento è previsto il riconoscimento di 2 CFP per gli Architetti PPC da parte della Federazione degli Ordini degli Architetti PPC dell’Emilia-Romagna e di 2 CFP per gli Ingegneri da parte dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bologna, previa iscrizione e partecipazione in presenza. 8 ottobre | Digitalizzazione e intelligenza artificialeIl primo appuntamento è in programma giovedì 8 ottobre dalle ore 10.00 alle 12.00, con il convegno «Come cambiano le costruzioni e le professioni con la digitalizzazione e l’uso dell’AI», dedicato agli effetti dell’innovazione tecnologica sulla filiera delle costruzioni e sull’attività dei professionisti. L’intelligenza artificiale introduce nuovi strumenti e modelli di lavoro, ma pone allo stesso tempo questioni che riguardano standard, responsabilità, affidabilità e competenze. Il confronto approfondirà l’evoluzione della digitalizzazione nel settore, i profili giuridici connessi all’impiego dell’AI e le applicazioni nei processi di progettazione e gestione, con particolare attenzione alle ricadute sull’esercizio delle professioni tecniche. Ad aprire i lavori sarà Felice De Luca, Presidente della Fondazione Inarcassa. Interverranno Giustino Vallese, Architetto e Consigliere di Fondazione Inarcassa con delega alla Formazione; Marco De Gregorio, UNI; Angelo Rota, Legal BIM AI Italia; Massimo Rosi e Marco Pecoraro, Engineering Processes Digitalization HoD, Tecnimont Services; Giuseppe Ieva, Business Development Manager, ML cube S.r.l. – Spin-off PoliMi. Modererà il convegno Alberto Pavan, Professore Associato di Produzione edilizia al Politecnico di Milano. Iscriviti all’evento dell’8 ottobre: Architetti PPC | Ingegneri Scarica il programma dell’evento dell’8 ottobre 9 ottobre | Il futuro delle professioni tecnicheIl confronto proseguirà venerdì 9 ottobre, dalle ore 10.30 alle 12.30, con «Architetti e Ingegneri, un valore per lo sviluppo del Paese. Criticità e proposte», una tavola rotonda dedicata alle condizioni di esercizio della libera professione e alle dinamiche che incidono sul mercato dei servizi di architettura e ingegneria. Al centro del dibattito alcuni dei temi che interessano più direttamente il futuro delle professioni tecniche: il ricorso agli accordi quadro per le prestazioni intellettuali, l’aggregazione tra professionisti, i parametri professionali e l’accesso delle nuove generazioni al mercato. Il confronto allargherà lo sguardo anche all’evoluzione del quadro europeo degli appalti pubblici e alle prospettive per il settore. Alla tavola rotonda parteciperanno Felice De Luca, Presidente della Fondazione Inarcassa; Brando Benifei, Europarlamentare, con un videomessaggio; Erica Mazzetti, Deputata, Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici; Agostino Santillo, Deputato, Vicepresidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici; Elisa Montemagni*, Deputata, Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici; Roberto Traversi*, Deputato, Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni; Alessandro Panci*, Presidente del CNAPPC; Alberto Romagnoli, Consigliere del CNI, delegato per la Comunicazione, il Territorio e l’Ambiente; Gianfranco Carcione, Segretario Generale della Fondazione Inarcassa; Giuseppe De Carlo, Esperto in Contratti pubblici, Infrastrutture e Territorio; Marco Dugato, Professore di Diritto amministrativo all’Università degli Studi di Bologna. Modererà il confronto Giuseppe Latour, giornalista de Il Sole 24 Ore. * In attesa di conferma. Iscriviti all’evento del 9 ottobre: Architetti PPC | Ingegneri Scarica il programma dell’evento del 9 ottobre
  • Prospettiva Professionisti: il 6 ottobre a Roma il confronto sul futuro delle professioni
    Il Presidente di Fondazione Inarcassa, Felice De Luca, parteciperà martedì 6 ottobre 2026, a Roma, a «Prospettiva Professionisti. Idee, relazioni e prospettive per i professionisti di domani», iniziativa dedicata alle trasformazioni del mondo professionale e alle sfide che interessano le nuove generazioni, alla quale partecipa Aon. L’appuntamento, a Villa Piccolomini, riunirà rappresentanti degli organismi professionali, degli enti previdenziali e del settore assicurativo per affrontare le principali questioni che incidono sul presente e sul futuro della libera professione. Riforma delle professioni, sostegno ai giovani, previdenza, assistenza e nuovi rischi saranno i temi delle quattro tavole rotonde previste dal programma, attraverso il contributo di rappresentanti istituzionali e professionali, enti previdenziali ed esponenti del settore assicurativo. Al centro della partecipazione di Fondazione Inarcassa sarà il confronto sulle misure assistenziali e previdenziali a sostegno dei giovani professionisti, al quale interverrà il Presidente Felice De Luca. La sessione offrirà l’occasione per approfondire il ruolo delle tutele nel percorso delle nuove generazioni, con particolare attenzione alle esigenze di ingegneri e architetti liberi professionisti. Nello stesso confronto interverranno Massimo Garbari, Presidente di Inarcassa, Nunzio Luciano, Presidente EMAPI, e Ferdinando Boccia, Presidente CDC. La moderazione sarà affidata a Claudio Pinna, Head of Wealth di Aon Italia. Il programma affronterà inoltre le proposte e i progetti per la riforma delle professioni, attraverso il dialogo tra i rappresentanti dei Consigli nazionali, e gli incentivi e le misure rivolte ai giovani. Le prime due tavole rotonde saranno moderate da Dario Donato, giornalista TGCOM24. Spazio anche all’evoluzione dei rischi connessi all’attività professionale, con un approfondimento sui nuovi rischi emergenti, sui social media e sul danno reputazionale. La sessione dedicata al tema assicurativo sarà moderata da Federico Gattinoni, Head of Professional Services di Aon Italia. A chiudere la giornata sarà Dario Fabbri, giornalista e analista geopolitico, con un intervento dedicato agli scenari globali e alla loro influenza sul futuro dei professionisti. Programma:  14.00 – 15.00 | Accredito e welcome coffee 15.00 – 15.10 | Saluti istituzionali 15.10 – 15.40 | Tavola rotonda istituzioni – Proposte e progetti per riformare le professioni Moderatore: Dario Donato, giornalista TGCOM24 Elbano De Nuccio, Presidente CNDCEC Donato Di Campli, Tesoriere CNF Carmelo Di Marco, Vicepresidente CNN Angelo Domenico Perrini, Presidente CNI 15.45 – 16.15 | Tavola rotonda giovani professionisti – Incentivi e sostegno alla professione Moderatore: Dario Donato, giornalista TGCOM24 Vincenzo Carbonelli, Presidente ASIGN Felice De Luca, Presidente Fondazione Inarcassa Andrea Griffa, Consigliere Ordine Ingegneri di Roma Luigi Bartolomeo Terzo, Presidente AIGA Presidente UNGDCEC (di imminente nomina) 16.20 – 16.50 | Tavola rotonda previdenza – Misure assistenziali e previdenziali a sostegno dei giovani Moderatore: Claudio Pinna, Consigliere di Amministrazione Aon Advisory Nunzio Luciano, Presidente EMAPI Maria Alfiero, Consigliere CNG Ferdinando Boccia, Presidente CDC Massimo Garbari, Presidente Inarcassa 16.55 – 17.25 | Tavola rotonda assicurazioni – Proteggere il proprio futuro professionale: nuovi rischi emergenti, social media e danno reputazionale Moderatore: Federico Gattinoni, Head of Professional Services Aon Italia Matteo Baviello, CEO AmTrust Assicurazioni Pietro Pipitone, CEO ROLAND Tutela Legale Marco D’Oro, Head of Commercial Insurance and Industry Practice Chubb Walter Villa, Head of Financial Lines-Medi Cluster AIG 17.30 – 18.00 | Closing Speech – Dario Fabbri, giornalista e analista geopolitico 18.00 – 20.00 | Aperitivo di networking L’evento si terrà dalle ore 14.00 alle ore 20.00 presso Villa Piccolomini, Via Aurelia Antica 164, Roma. Per l’evento è stato richiesto ai Consigli Nazionali competenti il riconoscimento di n. 3 CFP. I crediti formativi saranno attribuiti agli architetti e agli ingegneri che parteciperanno all’intera sessione formativa. Iscriviti all’evento
  • Fondazione Inarcassa ha partecipato al 70° Congresso Nazionale degli Ingegneri, che dal 23 al 25 settembre 2026 ha riunito a Trieste oltre mille professionisti in rappresentanza dei 106 Ordini territoriali. «Nuove frontiere, nuove responsabilità» il tema della settantesima edizione, dedicata alle trasformazioni che stanno interessando l’ingegneria e, più in generale, il sistema delle professioni tecniche. Intelligenza artificiale, transizione digitale, Società 5.0 e riforma delle professioni hanno definito l’agenda delle tre giornate. Al centro del confronto, l’impatto crescente delle tecnologie sui processi tecnici e organizzativi, sulle competenze richieste ai professionisti e sulle responsabilità connesse all’esercizio delle attività di interesse pubblico. A restituire la portata del cambiamento sono le applicazioni già presenti in alcuni dei settori più strategici: sistemi di intelligenza artificiale nelle reti energetiche, strumenti avanzati di cybersecurity per le strutture sanitarie e gemelli digitali per il monitoraggio e la gestione delle infrastrutture. Tecnologie che stanno progressivamente entrando nei processi di progettazione, controllo e manutenzione, incidendo sulle modalità operative e sulle competenze richieste ai professionisti. Tra i temi affrontati, anche il paradigma della Società 5.0, fondato sull’integrazione tra dimensione fisica e digitale e orientato a valorizzare il contributo delle tecnologie al miglioramento della qualità della vita e dei servizi. Un approccio che richiama il ruolo dell’ingegneria nella realizzazione di soluzioni capaci di coniugare innovazione, efficienza e attenzione ai bisogni delle persone e dei territori. Particolare attenzione è stata dedicata all’impiego dell’intelligenza artificiale nell’attività professionale. Nel panel «Conoscere l’IA per governarla: l’alfabetizzazione nell’ambito dell’AI Act», il Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha presentato la Guida pratica all’Intelligenza Artificiale per l’ingegnere, dedicata agli aspetti normativi, deontologici, assicurativi e operativi connessi all’utilizzo degli strumenti di IA. Tra i temi affrontati anche la gestione dei dati, la tutela delle informazioni e le implicazioni derivanti dall’impiego delle piattaforme di intelligenza artificiale generativa. Il programma congressuale ha inoltre affrontato temi legati alla ricerca applicata, all’ingegneria biomedica, alle simulazioni avanzate, al monitoraggio ambientale, alla transizione energetica e alla riqualificazione dei siti industriali. Un quadro che evidenzia l’ampliamento degli ambiti nei quali innovazione tecnologica e competenze specialistiche sono chiamate a operare in modo integrato. Per ingegneri e architetti liberi professionisti, quanto emerso a Trieste conferma una trasformazione già in corso. L’evoluzione delle tecnologie digitali introduce nuovi strumenti di lavoro, amplia gli ambiti di attività e rende sempre più centrali l’aggiornamento professionale, la conoscenza del quadro normativo e la capacità di integrare competenze tecniche e digitali. La partecipazione al Congresso si inserisce nell’attività di monitoraggio e confronto che Fondazione Inarcassa dedica ai principali processi di evoluzione della professione. Dall’intelligenza artificiale alla digitalizzazione, fino ai cambiamenti che interessano il mercato dei servizi professionali, i temi emersi a Trieste sono destinati a produrre effetti concreti sull’organizzazione degli studi, sulle competenze richieste ai professionisti e sulle opportunità di sviluppo della libera professione tecnica.            
  • Fondazione Inarcassa a RemTech Expo 2026: competenze tecniche per la tutela e lo sviluppo dei territori
    Portare le competenze degli architetti e degli ingegneri liberi professionisti al centro del confronto sulle trasformazioni ambientali e territoriali del Paese. Con questo obiettivo Fondazione Inarcassa ha partecipato a RemTech Expo 2026, l’Hub Tecnologico Ambientale che dal 16 al 18 settembre ha riunito a Ferrara istituzioni, professionisti, imprese, ricerca e operatori del settore. La XX edizione della manifestazione ha affrontato alcuni dei temi che incidono più direttamente sul futuro dei territori: dalla transizione energetica alla tutela del paesaggio, dalla prevenzione del dissesto idrogeologico alla qualità della progettazione. Fondazione Inarcassa, presente con un proprio stand, ha preso parte al programma dei lavori con il Presidente Felice De Luca e la Vicepresidente Bruna Gozzi, in due appuntamenti dedicati al rapporto tra sviluppo, sicurezza e tutela del territorio. Il Presidente di Fondazione Inarcassa, Felice De Luca, è intervenuto mercoledì 16 settembre al panel «Aree idonee e siti UNESCO dopo il D.L. 175/2025: tra transizione energetica e tutela del paesaggio». Il dibattito ha affrontato il rapporto tra lo sviluppo delle energie rinnovabili e la salvaguardia del patrimonio paesaggistico e culturale, con particolare attenzione alla necessità di conciliare gli obiettivi della transizione energetica con le specificità dei territori e la qualità degli interventi. Consulta la locandina dell’intervento del Presidente di Fondazione Inarcassa, Felice De Luca La Vicepresidente di Fondazione Inarcassa, Bruna Gozzi, ha partecipato giovedì 17 settembre alla Conferenza Nazionale sul Dissesto Idrogeologico, dedicata alla prevenzione e alla sicurezza del territorio. Un ambito nel quale conoscenza, programmazione e qualità della progettazione assumono un ruolo determinante per la prevenzione e la mitigazione del rischio. Consulta la locandina dell’intervento della Vicepresidente di Fondazione Inarcassa, Bruna Gozzi La partecipazione a RemTech Expo 2026 conferma, in tal senso, una direttrice precisa dell’azione di Fondazione Inarcassa: rappresentare la libera professione tecnica nei luoghi in cui si discutono le trasformazioni del Paese e valorizzare il patrimonio di competenze espresso da architetti e ingegneri. Tutela, sicurezza e transizione verso modelli di sviluppo sostenibili richiedono capacità di progettare, prevenire e governare il cambiamento. La presenza a Ferrara rafforza questo impegno e il dialogo della Fondazione con istituzioni, ricerca e sistema produttivo, con un obiettivo preciso: riconoscere alle competenze tecniche e alla qualità della progettazione un ruolo centrale nelle scelte che riguardano il futuro dei territori e delle comunità.