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    La Campania vuole proprio vincere, ha un aiuto formidabile dalla Provincia di Avellino. E’ cosa nota, vecchia, trita e ritrita. Talmente nota che anche il Codice degli Appalti – D. Lgs. 163/2006 – all’art. 92, comma 1 – ne VIETA ASSOLUTAMENTE LA PRATICA. Ma il Responsabile del Procedimento del Comune di TAURASI, in provincia di Avellino, ing. Giovanni FERRARO, palesemente tetragono alle norme, dovendo procedere alla progettazione esecutiva di una bonifica e messa in sicurezza di una discarica comunale chiede, con avviso esplorativo, manifestazione d’interesse prevedendo che i compensi per l’attività professionale siano COMUNQUE subordinati all’ottenimento dei finanziamenti regionali. In pratica: se l’opera viene finanziata ti pago, se no, NO. Ultima perla: la prestazione deve essere espletata nel tempo di 21 giorni dalla data del conferimento. Considerato che il compenso a base d’asta viene previsto in 99.800 euro, il tempo concesso ci sembra veramente incredibile. ANCHE QUESTO BANDO CI SEMBRA ABBIA TUTTI I TITOLI E CONTENUTI PER ENTRARE DI DIRITTO TRA LE NOSTRE VERGOGNE. Siamo di nuovo in campo. Con l’aiuto del nostro Legale interverremo per l’annullamento del bando al TAR della Regione campana. Anche in questo caso ringraziamo l’Ordine degli Ingegneri della provincia di Avellino, che si dimostra particolarmente attento e attivo, per l’attività di contrasto già svolta a difesa dei nostri diritti. Clicca sui seguenti link per prendere visione dell’avviso e della relativa documentazione documentazione1 documentazione2 documentazione3  
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    Ancora una volta gli amministratori del nostro Paese perdono un’occasione per garantire la qualità delle opere pubbliche e cercare sapientemente di abbattere i costi per lo Stato, in un clima di totale disinformazione e perpetrando una tendenza contraria al principio di spending review. Ci riferiamo all’ormai famoso art. 13 del Decreto Legge n. 90 relativo all’abrogazione dei commi 4 e 5 dell’art. 92 del Codice dei contratti pubblici. E’ oggettivamente difficile comprendere perché́, per svolgere solo e unicamente il proprio lavoro, proprio quello e solo quello per cui sono stati assunti, e nel normale orario quotidiano di lavoro, i dipendenti pubblici possano percepire un incentivo ulteriore. Tale norma garantiva un incentivo non irrilevante per i dipendenti pubblici: il 2% del valore dei lavori da eseguire dalla Pubblica amministrazione. Questo incentivo del 2%, ultima tariffa garantita rimasta nel mondo delle professioni del territorio, costa ogni anno ai contribuenti molto più di 500 milioni di Euro. Da tempo gli architetti e ingegneri italiani liberi professionisti contrastano questa norma assolutamente ingiustificata: il 24 luglio la Commissione affari costituzionali della Camera, con parere favorevole del Governo e del relatore aveva a grande maggioranza, finalmente, abrogato questa norma. Ma, successivamente, con motivazioni prive di concrete ragioni, il relatore, all’interno del maxi emendamento al Decreto, ha predisposto un sub-emendamento che ripristina questa regalia (riservata peraltro solo ad alcuni pubblici dipendenti che possono vedersi incrementare lo stipendio fino al 50%), mascherandola con il titolo di: “FONDI PER LA PROGETTAZIONE E L’INNOVAZIONE”. Un’ennesima occasione persa di amministrare meglio il Paese, di migliorare la qualità delle opere pubbliche, di non aggravare lo stato di estrema crisi degli studi professionali di architettura e d’ingegneria e dei loro collaboratori, ormai strangolati da un mercato privato immobile e, proprio, dall’indebita concorrenza degli uffici tecnici delle pubbliche Amministrazioni. Comunicato congiunto ALA Assoarchitetti e Fondazione Architetti e Ingegneri liberi professionisti iscritti Inarcassa  
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    Vi invitiamo a scaricare la rassegna stampa delle uscite a seguito del comunicato congiunto ALA Assoarchitetti e Fondazione Architetti e Ingegneri liberi professionisti iscritti Inarcassa in merito agli incentivi alla progettazione per la PA. Scarica la rassegna stampa.  
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    In coincidenza con il deposito del ricorso al Tar della Regione Campana per chiedere l’annullamento del Bando c’è giunta notizia che il Comune di Taurasi ha emanato un avviso di improcedibilita e annullamento - con motivazioni decisamente risibili per non dire in realtà inesistenti – della procedura inerente la bonifica e messa in sicurezza dell’area ex discarica comunale di c/da Estrecine. E pensare che ben oltre 40 colleghi avevano dichiarato interesse per la partecipazione alla procedura!!! Forse per il brillante e inesauribile RUP troppi!!! Contestualmente ha “resuscitato” un affidamento diretto dell’incarico ad un RTP del 2005 (vedi Determina n. 64 del 9 luglio 2014) di cui, per altro, non si conosce esattamente l’oggetto (progettazione preliminare ?…..… definitiva?… esecutiva?…. tutte assieme?). Incredibile: nel bando annullato le prestazioni erano state valutate in poco meno di € 100.000,00 per il solo progetto esecutivo. Oggi, invece, l’incarico ”resuscitato” del 2005 stima la prestazione (preliminare ? … definitivo?… esecutivo?….) in € 31.687,56. Come desumibile nelle premesse della suddetta determina, risulta per altro, che in data 9 dicembre 2009 con deliberazione n° 202 sia stato approvato il progetto definitivo dei lavori. Stiamo proprio toccando il fondo ma noi, statene certi, vogliamo vederci chiaro e proseguiamo nell’indagine di questa procedura che, a dir poco, presenta risvolti seriamente preoccupanti. Vi terremo, ovviamente, informati.  
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      In questi giorni si stanno chiudendo le iscrizioni al Master in architettura digitale “Progettista di architetture sostenibili”. In virtù del protocollo di intesa fra lN/ARCH e la Fondazione architetti e ingegneri iscritti Inarcassa, viene proposta un’agevolazione per tutti gli iscritti alla Fondazione consistente in unariduzione del 15% sulla quota di iscrizione. Le informazioni sul master sono al seguente link: http://www.inarch.it/default.aspx?pag=0.6.8&lang=it  e sul bando: http://www.inarch.it/Data/inarch/Upload/Formazione/BANDO%20SOSTENIBILE_XVII.pdf  
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    La Fondazione IDIS – Città della Scienza ha indetto, con il supporto e il sostegno della Fondazione Architetti e Ingegneri liberi professionisti iscritti INARCASSA, una procedura aperta per un concorso di progettazione in due fasi con preselezione per la ricostruzione dello SCIENCE CENTRE DI CITTA’ DELLA SCIENZA Importo complessivo spettante al vincitore per le progettazioni preliminare e definitiva: € 991.720,00. L’affidamento della progettazione esecutiva è subordinata all’approvazione della fase precedente ma il compenso è già predeterminato in € 807.820,00. Presentazione degli elaborati relativi alla prima fase: entro le ore 13:00 del giorno 20/01/2015. La procedura di concorso avverrà nel rispetto dell’art. 109, comma 1, del D.Lgs. 163/2006 e smi. Il bando di gara è stato inviato alla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea e alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Al concorso potranno partecipare sia gli architetti e gli ingegneri italiani che svolgono attività libero professionale nei modi consentiti dalla legge, che gli architetti e gli ingegneri che hanno residenza in uno stato membro dell’Unione Europea e sono abilitati all’esercizio della professione secondo le regole in vigore nei relativi Paesi di appartenenza. Il Concorso si svolgerà in due fasi: una prima ove i concorrenti, attraverso elaborazioni schematiche, evidenzieranno l’idea progettuale; una seconda, da effettuarsi tra i progetti meritori selezionati nella prima fase ove ai concorrenti verrà richiesta la stesura di un progetto preliminare. Tra questi verrà selezionato il progetto vincitore. Il Disciplinare integrale del Concorso e gli allegati tecnici e amministrativi potranno essere visionati, gratuitamente, sul sito della Fondazione Architetti e Ingegneri iscritti INARCASSA accedendo al seguente link: http://fondazionearching.it/site/ricostruzione-del-science-centre/ PARTECIPIAMO NUMEROSI DIMOSTRIAMO LA QUALITA’ DEL NOSTRO LAVORO  
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    Il 25 novembre scorso, a Strasburgo, nella sede del Parlamento europeo, è stato presentato ufficialmente all’Europa il Bando per il Concorso internazionale di progettazione del nuovo Science Centre di Napoli. Il bando è stato interamente progettato e finanziato dalla Fondazione Architetti e Ingegneri liberi professionisti iscritti INARCASSA, ente previdenziale che conta oltre 165.000 architetti e ingegneri iscritti alla libera professione. “La Fondazione Inarcassa, ha ritenuto doveroso mobilitarsi e intervenire concretamente per aiutare Città della Scienza a ricostruire il fulcro della sua attività scientifico divulgativa”. Così Andrea Tomasi, Presidente della Fondazione, che sottolinea come “il nostro aiuto si è materializzato con il supporto tecnico, ma anche economico, per la messa a punto del concorso internazionale di progettazione”. Il Presidente ha poi aggiunto: “si tratta di un bando innovativo, costruito in due fasi. Alla prima fase, quella di preselezione, potranno concorrere tutti gli architetti e gli ingegneri liberi professionisti senza la richiesta di requisiti. I requisiti saranno richiesti solo nella seconda fase. Un’occasione, quindi, anche per i professionisti più giovani”. Un bando innovativo anche nell’assegnazione: infatti per la prima volta in Italia, la vittoria del bando coinciderà con l’assegnazione immediata dell’incarico per la stesura delle successive fasi di progettazione. E conclude Tomasi “Siamo soddisfatti di contribuire con la nostra esperienza, con la concretezza tipica degli ingegneri e degli architetti, alla ricostruzione di una realtà che non è una ricchezza solo di Napoli ma dell’intero Paese”.
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    Care Colleghe, cari Colleghi, il 2014 si sta concludendo. Un anno questo per noi architetti e ingegneri liberi professionisti particolarmente difficile, complicato, per molti versi terribile. Per la nostra Fondazione è stato però un anno intenso e sostanzialmente proficuo , ci siamo consolidati nella struttura operativa e adesso riteniamo di essere veramente in grado di svolgere quei compiti per cui la Fondazione è nata. In primis, nell’ambito delle Istituzioni, l’obbligo di essere pronti e presenti in tutti i momenti di formazione di leggi e regolamenti. La positiva esperienza dello “split payment “ ci infonde fiducia: tra breve il grande tema della riscrittura della legge sugli appalti dei LL.PP. ci impegnerà non poco e avremo sicuramente bisogno del vostro aiuto. Nell’ambito professionale ci impegneremo anche nel prossimo anno, con il vostro fondamentale aiuto, nel puntuale e inesorabile monitoraggio delle attività svolte nell’ambito dei LL.PP. dalle Amministrazioni ma anche nella ricerca di generare occasioni positive per i professionisti quali i concorsi di progettazione intesi però, nel solco della positiva esperienza di Città della Scienza, come concreta modalità di lavoro o altre attività che possano costituire occasioni di lavoro e di nuove esperienze. Tutto il lavoro da noi svolto nel 2014, riassuntivamente, lo potete trovare nel sito. Un augurio, sincero e intenso, di un FELICE NUOVO ANNO a tutti voi che avete aiutato la nostra Fondazione a crescere giorno per giorno. Il Presidente della Fondazione Architetti e Ingegneri Liberi Professionisti Iscritti a Inarcassa Arch. Andrea Tomasi  
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    SOSTIENI LA TUA PROFESSIONE! Se non hai ancora provveduto, aderisci o rinnova la tua iscrizione alla Fondazione per l’anno 2015 (iscrizione valida fino al 31 dicembre 2015) versando la quota di euro 12,00 per i singoli professionisti o di euro 120,00 per le Società di Ingegneria! Per aderire (primo accesso) è necessario cliccare nella voce ADERISCI alla FONDAZIONE. Chi deve invece rinnovare dovrà invece cliccare su ACCESSO AI SOCI inserendo la username di Inarcassa on line e la password della Fondazione. NON DISTRARTI! Se sei già un socio 2015 scopri subito i vantaggi che Ti abbiamo riservato!  
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    Il Sindaco del Comune di Bologna ha firmato il 27 febbraio scorso, nella Sala di Giunta di Palazzo d’Accursio, i protocolli d’intesa con INARCASSA e la sua Fondazione e con gli Ordini degli Architetti e Ingegneri, per promuovere e sostenere i concorsi di progettazione che consentiranno di raccogliere le migliori soluzioni progettuali per la costruzione delle cinque nuove scuole di Bologna, nell’ambito dell’innovativo progetto di rigenerazione e ammodernamento del proprio patrimonio di edilizia scolastica, avviato in stretto raccordo con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR). Il fine è promuovere un modello innovativo di alta qualità, intesa non solo come categoria estetica e funzionale, ma anche come innovazione tecnologica, caratteristiche costruttive ed impatto sull’ambiente, per la realizzazione di nuove scuole, a partire dalle linee guida per l’edilizia scolastica del MIUR volte a garantire edifici sicuri, sostenibili, accoglienti e adeguati alle più recenti concezioni della didattica. In sinergia con il Comune e gli Ordini Professionali Provinciali, la Fondazione Architetti e Ingegneri liberi professionisti iscritti a Inarcassa si impegna, a propria cura e con proprio contributo spese, a redigere il bando di concorso di progettazione per le 5 scuole, nel pieno rispetto del D.Lgs. 163/2006, finalizzato ad acquisire, al termine della procedura, il progetto architettonico preliminare per ciascuna scuola. I nuovi interventi di edilizia scolastica, che ospiteranno 1.756 alunni, la cui realizzazione è prevista nell’ambito del Protocollo d’intesa siglato con il MIUR e attraverso lo strumento del Fondo Immobiliare sono i seguenti: Scuola primaria (135 alunni) e secondaria di primo grado Carracci (270 alunni) – via Felice Battaglia, 18; Scuola primaria (174 alunni) e infanzia (270 alunni) nell’area ex Mercato Ortofrutticolo; Scuola dell’infanzia (116 alunni) e ampliamento della scuola primaria Tempesta (135 alunni) – via Martelli, 37; Scuola dell’infanzia Fossolo (116 alunni) – area scolastica in affaccio su viale Lenin; Scuola primaria (270 alunni) e secondaria di primo grado (270 alunni) Prati di Caprara Est. Al concorso potranno partecipare architetti e ingegneri sia italiani, che svolgono attività libero professionale nei modi consentiti dalla legge, sia residenti in uno stato membro dell’Unione Europea, abilitati all’esercizio della professione secondo le regole in vigore nei relativi Paesi di appartenenza. I protocolli sottoscritti attuano quanto previsto con la decisione dell’Amministrazione Comunale di costituzione di un Fondo immobiliare “Scuola” per la realizzazione di cinque nuovi complessi scolastici, dalle scuole d’infanzia alle scuole secondarie di primo grado, per un totale di circa 1.800 nuovi posti e un investimento di circa 30 milioni di euro: un progetto fortemente innovativo di partenariato pubblico-privato, il primo in Italia che coniuga gli obiettivi di valorizzazione del patrimonio pubblico con quelli di ammodernamento e rigenerazione degli edifici scolastici. Un progetto che ha preso il via con la sottoscrizione del primo protocollo tra Comune di Bologna e MIUR. La sinergia tra risorse pubbliche e private consentirà di mobilitare risorse importanti per garantire scuole belle e sicure a studenti, docenti e famiglie, tenuto conto del contributo di 5 milioni di euro concessi dal MIUR dell’interesse mostrato da INARCASSA nonché da INVIMIT (società di gestione del risparmio del Ministero dell’Economia e delle Finanze), che in qualità di investitori istituzionali potrebbero contribuire molto positivamente al raggiungimento degli equilibri finanziari del Fondo stesso, consentendo di realizzare gli investimenti nei 5 nuovi complessi scolastici e mantenendo contenuti gli oneri a carico del Comune di Bologna per l’utilizzo delle scuole. Il bando per l’individuazione dell’SGR che dovrà gestire il Fondo verrà emanato entro aprile 2015 mentre la costituzione del Fondo è prevista per l’autunno 2015. Le prime scuole saranno realizzate per l’anno scolastico 2017-2018. “Si tratta di un progetto fortemente innovativo, di partenariato pubblico-privato, il primo in Italia, e Bologna costituirà lo standard di riferimento; il progetto coniuga gli obiettivi di valorizzazione del patrimonio pubblico con quelli di ammodernamento e rigenerazione degli edifici scolastici – sottolinea il Sindaco di Bologna, Virginio Merola – Presto si apriranno i bandi di concorso rivolti ad architetti e ingegneri che ci aiuteranno a realizzare nuove scuole coniugando bellezza architettonica a funzionalità, nel pieno rispetto della sostenibilità e in grado di consentire lo sviluppo di una didattica innovativa e di favorire modalità nuove di utilizzo degli spazi scolastici, sempre più come luoghi dell’educazione, anche extrascolastica, e di aggregazione sociale. Nelle scuole e dalla capacità di educare, infatti, si imposta il futuro delle nuove generazioni e Bologna pone in questo progetto il massimo impegno”. “Abbiamo fortemente voluto questo progetto innovativo e sostenuto – dichiara Paola Muratorio, Presidente di Inarcassa – il Comune di Bologna in questa iniziativa, che coniuga sviluppo del Paese e sostegno della professione. I bandi di concorso infatti contribuiranno anche ad assicurare un ritorno per l’occupazione di architetti e ingegneri. Inarcassa sarà sempre presente negli investimenti che, oltre a garantire il giusto rendimento, costituiscono delle opportunità per le nostre professioni”. I cinque concorsi si svolgeranno in due fasi: una prima sulle elaborazioni schematiche che evidenzieranno l’idea; una seconda sui i progetti meritori selezionati nella prima fase, in cui verrà richiesta la stesura di un progetto architettonico preliminare. Tra questi, per ciascun concorso, verrà selezionato il progetto vincitore, cui verrà assegnato l’incarico per lo sviluppo di tutte le fasi di progettazione. “La Fondazione – dice il presidente Andrea Tomasi nella sua attività di promotore del Concorso, contribuirà in maniera fattiva ai propri fini statutari di tutela, promozione, sviluppo e sostegno degli ingegneri e architetti liberi professionisti. Il concorso di progettazione è uno strumento molto importante per migliorare la qualità dell’architettura, delle trasformazioni del territorio e della vita dei cittadini. Lo è ancor di più quando il promotore delle trasformazioni è un soggetto pubblico che, oltretutto, ha il compito di offrire esempi emblematici che possano costituire un riferimento qualitativo anche per i soggetti privati, poiché un buon progetto consente di ottenere risultati sul piano economico, sociale, funzionale, estetico”. “Per gli Ordini, dicono i rispettivi Presidenti arch. Pier Giorgio Giannelli e ing. Felice Monaco nel proprio comunicato – si tratta di un importante ed innovativo progetto di collaborazione tra pubblico e privato, replicabile sul territorio, alla fine del quale Bologna si doterà di cinque nuove scuole di qualità, staticamente sicure, ambientalmente sostenibili e realizzate attraverso un percorso di Qualità, Trasparenza e di Concorrenza, rappresentato dal Concorso di Progettazione. La qualità delle architetture che si andranno a realizzate è di fondamentale importanza per la nostra comunità: per chi queste architetture usa e vi cresce, frequenta, vi lavora, vi vive o semplicemente le guarda. In questo modo si riporta al centro dell’operazione il Progetto perché è da questo che discende in primis la qualità”.