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  • fondazione parere
    La pubblica amministrazione si occupi della programmazione e del controllo degli appalti, ma non della progettazione. E' questo uno dei punti fondanti per la legge delega sugli appalti, approvata alla Camera e che dovrà tornare al Senato per una seconda lettura, secondo Andrea Tomasi, presidente della Fondazione Inarcassa che riunisce architetti, ingegneri liberi professionisti; 165mila iscritti con una età media, per il 50%, al di sotto dei 40 anni. "La riscrittura del codice degli appalti - ha spiegato Tomasi in una intervista video ad askanews - è un`occasione da non perdere per superare anche il momento di profonda crisi che ha soprattutto i liberi professionisti. La legge delega licenziata dal Senato era stata già positivamente valutata. In particolare la centralità del progetto, di tutto il progetto nell`opera pubblica e l'eliminazione del massimo ribasso. Il passaggio alla Camera ha accolto un altro cavallo da battaglia cioè il ruolo della pubblica amministrazione e delle strutture tecniche all`interno del processo formativo di un`opera pubblia. Da tempo insistiamo che la pubblica amministrazione si occupi di programmazione e controllo, a cominciare dal controllo sul nostro lavoro, ma eliminando la fase di progettazione dall'attività della pubblica amministrazione. La Camera, con le modifiche che ha operato sul testo del Senato, lo ha accolto". In questo contesto è molto apprezzato il lavoro dell'Anac che, per Tomasi, è "uno strumento molto importante". Qualche preoccupazione per "il carico di lavoro che avrà la struttura in particolare dopo le modfiche da parte della camera al disegno di legge delega. La fondazione Inarcassa ha avuto un ruolo importante nel progetto per la ricostruzione della Città della Scienza di Napoli, devastata da un incendio. "Un anno fa abbiamo lanciato il concorso di progettazione per la Città della scienza distrutta da un incendio doloso. Noi abbiamo promosso un concorso di progettazione, dando anche il supporto economico". Un concorso con un bando totalmente innovativo che ha consentito a giovani di partecipare. Siamo riusciti a chiudere nei sei mesi previsti. Il progetto vincitore è un bel progetto redatto da tre giovanissimi colleghi a dimostrazione che a volte la freschezza delle idee può non essere limitata dalla scarsa esperienza". Guarda l'intervista video del presidente ad askanews.
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    Titolo Quattro Bandi nel settore ENERGY-EFFICIENT BUILDINGS nell’ambito del Programma HORIZON 2020 (H2020-EEB-2016-2017) Finalità  I bandi sono i seguenti: ● EEB-01-2016: Materiali altamente isolanti con proprietà avanzate ● EEB-02-2016: Indicatori di performance e tecniche di monitoraggio per l’efficienza energetica e la qualità ambientale a livello di edificio e di quartiere ● EEB-03-2016: Integrazione di tecnologie avanzate per il riscaldamento ed il raffreddamento a livello di edificio e di quartiere ● EEB-04-2016: Nuove strategie e tecnologie per lo sviluppo di elementi prefabbricati attraverso il riutilizzo ed il riciclo di materiali e di strutture da costruzione. Scadenza per tutti i bandi La scadenza per la presentazione delle proposte complete è il 21 Gennaio 2016. Budget  Il budget totale allocato per i quattro bandi ammonta a 49 milioni di euro. La percentuale di finanziamento varia da 100% al 70% delle spese totali ammissibili di progetto, a fondo perduto. Links utili https://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/opportunities/h2020/calls/h2020-eeb-2016-2017.html#c,topics=callIdentifier/t/H2020-EEB-2016-2017/1/1/1&callStatus/t/Forthcoming/1/1/0&callStatus/t/Open/1/1/0&callStatus/t/Closed/1/1/0&+identifier/desc
  • seminario5
    Il 16 Dicembre 2015 si è svolta la sessione aperta live con il consigliere della fondazione Arch. Felice De Luca. Vai al Seminario   dal 2 Dicembre 2015 "Open blog". sarà possibile formulare osservazioni e/o inviare proposte sull'argomento trattato che saranno discusse e approfondite in una sessione aperta on line con il consigliere della fondazione Arch. Felice De Luca.   16 Dicembre dalle ore 16 alle ore 18, sessione on line con il coordinatore Felice De Luca. Vai all'OPEN BLOG   A seguire sarà reso disponibile un documento finale riepilogativo degli argomenti trattati nel seminario web.   martedì 01 dicembre 2015 ore 15,00 “Regime dei Minimi e Forfettario: i due regimi a confronto” L’evento avrà luogo presso la sede della Fondazione, Via Salaria n. 229 - Sala Congressi A – Roma In conformità con la normativa dei Consigli Nazionali, il corso potrà dare diritto all’assegnazione di n. 2 CFP unicamente alla categoria degli Architetti soci della Fondazione che, accedendo tramite il nostro portale, il giorno 1° dicembre, a partire dalle ore 12,00 (inizio evento alle ore 15:00), inserendo le credenziali della Fondazione, lo seguiranno per l'intera durata. Ai fini della verifica della presenza, la piattaforma invierà dei codici ad intervalli di tempo irregolari che il singolo utente dovrà digitare. Per l’evento abbiamo disponibili un numero massimo di 1000 utenze live così suddivise: ai primi 500 Architetti, iscritti alla Fondazione,  saranno riconosciuti i CFP nella misura indicata; i restanti 500 avranno, invece, solo la possibilità di seguire il webinar in streaming ed eventualmente partecipare alla consueta chat. Per quanti parteciperanno di persona, in sala, all’evento, si ricorda che la corresponsione di n. 2 C.F.P. spetterà, esclusivamente, ai Professionisti iscritti alla Fondazione che si saranno previamente registrati, entro lunedì 30 novembre, tramite e.mail all’indirizzo: info@fondazionearching.it. La sala ha una capienza massima di 50 posti. Anticipiamo che dal 1° dicembre 2015 sarà possibile aderire o rinnovare l’adesione alla Fondazione per l’anno solare 2016, usufruendo da subito di tutti i servizi. Per gli Architetti che vorranno iscriversi alla Fondazione, anche al fine di partecipare all’evento web, suggeriamo di effettuare il pagamento della quota annuale tramite Carta di Credito poiché i tempi più lunghi necessari per la validazione del pagamento a mezzo MAV potrebbero non consentire la partecipare all’evento. La partecipazione all’evento web, in qualsiasi modalità, è totalmente gratuita!   scarica il PROGRAMMA del seminario   Ti aspettiamo!! La Fondazione
  • vergogna7

    VERGOGNA 7

      … e ci risiamo, ormai abbiamo perso il conto!! Ci è stato segnalato pochi giorni fa il caso dell’ AZIENDA USL 3 di PISTOIA Un altro vergognoso caso di gestire l’APPALTO DI SERVIZI DI ARCHITETTURA E INGEGNERIA. Nonostante abbondante giurisprudenza e, soprattutto, la Determinazione n. 4 del febbraio 2015 dell’ANAC circa la modalità di fissazione dell’importo da porsi a base d’asta, il RUP dell’AZIENDA USL 3 di Pistoia, ing. Fabrizio D’Arrigo, dovendo affidare l’incarico per la progettazione esecutiva,  la Direzione dei Lavori e il coordinamento della sicurezza sia in fase di progetto, sia in quella di esecuzione, ha invitato al confronto concorrenziale al massimo ribasso alcuni professionisti, inseriti in un elenco di fornitori, fissando una base d’asta per il servizio di ingegneria e architettura incredibilmente  incongruo. Oltre alle prestazioni sopra elencate, il professionista vincitore della gara, essendo prevista una demolizione parziale degli edifici, nel progetto, dovrà predisporre uno specifico progetto che garantisca la sicurezza statica delle parti non demolite comprendendo le necessarie opere di rinforzo e di consolidamento.   Infine al professionista incaricato vengono chieste tutta una serie di rilevazioni finalizzate anche alla caratterizzazione degli edifici da demolirsi ivi comprendendo, a propria cure e spese, anche l’effettuazione di tutte le analisi chimiche e mineralogiche.  L’importo dei lavori, in base al progetto definitivo redatto all’interno dell’Azienda, è previsto di € 3.500.000. Il RUP per l’appalto di servizi di ingegneria e architettura relativo a quanto sopra descritto fissa il base d’asta in 95.000 euro.  E si guarda bene da allegare, come peraltro specificatamente previsto dalla normativa e ribadito da ANAC, il calcolo analitico delle prestazioni valutate in base al DM 143/2013. Abbiamo, ovviamente, fatto noi tale valutazione: applicando tutti i parametri, assumendo i minimi, ma proprio i minimi!, l’onorario, comprensivo delle spese, non può essere inferiore a € 300.000.   A una nostra prima richiesta di spiegazioni, il RUP, dimentico di aver allegato per le prestazioni un capitolato tecnico di ben sette pagine, motiva la sua autonoma valutazione economica affermando che si tratta di una demolizione ove i costi maggiori sono di discarica e la prestazione professionale è molto semplificata. Tutte valutazione queste che, tuttalpiù, spettano ai concorrenti in sede di valutazione della propria offerta e non certo al RUP. Crediamo che questo comportamento si commenti da solo. Il progetto definitivo la redige l’Amministrazione, e così si prende il 2% di incentivo, mentre il seguito della prestazione, tutt’altro che banale e densa di responsabilità, lo affida all’esterno ma pagandolo poco, molto poco!  Ricordiamo che la corretta determinazione della base d’asta è elemento fondamentale sia per stabilire la procedura di gara, (in questo caso sopra soglia comunitaria) sia per dare dignità al nostro lavoro.  A ribasso ci ha già pensato il RUP: più o meno il 75%. VERGOGNA Ovviamente abbiamo diffidato il RUP dal proseguire su questa strada e informato della cosa l’ANAC.  
  • città scienza nuov progetto 3
    “Il convegno di oggi rappresenta il coronamento di un percorso che ha ottenuto risultati ben oltre le nostre aspettative. Per la prima volta in Italia, la vittoria del bando ha coinciso con l’assegnazione immediata dell’incarico. Per questo motivo abbiamo ritenuto utile e doveroso condividere, con un evento ad hoc, la procedura utilizzata per il bando di progettazione per la ricostruzione del Science Center, affinché possa erigersi a best practice, soprattutto in vista della riscrittura del codice degli appalti.” Queste le parole del Presidente della Fondazione Inarcassa, Andrea Tomasi, durante il convegno “L’esperienza di Città della Scienza: un bando di successo”, che si è tenuto oggi presso la sala conferenze del Science Center di Napoli. Tomasi ha poi ringraziato il Presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, che in diretta telefonica ha espresso pieno apprezzamento per l'iniziativa, definendo il concorso di progettazione uno strumento di grande trasparenza e di tutela della legalità, perché pone al centro la qualità architettonica e fornisce un argine alla corruzione a tutela dell'interesse pubblico. Uno strumento che non porta con sé quelle difficoltà che si riscontrano, il più delle volte, con il criterio del massimo ribasso; criterio che si presta facilmente alle infiltrazioni criminali, facilitando il ricorso alle varianti, in assenza della indispensabile qualità del progetto. Tomasi ha concluso il suo intervento dichiarando che: “Nell’attuale normativa, che regola i concorsi di progettazione, riteniamo ci siano previsioni e vincoli che poco si adattano alla specifica attività concorsuale. Questa è stata l’occasione per ribadire le osservazioni mosse dalla Fondazione. L’obiettivo è far sì che il concorso di progettazione possa diventare, da attività ritenuta meramente culturale e accademica, una seria attività professionale e uno dei procedimenti favoriti per l’assegnazione dei servizi di ingegneria e architettura.” Dopo la conferenza, è stata inaugurata la mostra, dove gli ospiti hanno potuto esaminare sia le idee progettuali della prima fase, sia i 15 progetti arrivati in finale, in un’ottica di meritocrazia e trasparenza.   Il Video   LA RASSEGNA STAMPA ONLINE Askanews.it Rainews24 Ilsole24ore.com Ilsole24ore.com Yahoo.com Quotidiano.net Lettera43.it ​Dailymotion.com Askanews.it Casaeclima.com Napolitoday.it Contattonew.it LE IMMAGINI
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    Titolo Bando del Meccanismo Europeo di Protezione Civile – Progetti di Prevenzione e Preparazione nel settore della Protezione Civile e dell’Inquinamento Marino 2015 Finalità ● Progetti di Prevenzione Per prevenzione s’intende qualsiasi azione che miri a ridurre i rischi o a mitigare le conseguenze avverse dei disastri per le persone, l’ambiente e le cose (incluso il patrimonio culturale). Le priorità progettuali sono le seguenti: 1. Progetti che si basano sulla “prova del rischio” di investimenti pubblici e/o privati e sullo sviluppo e validazione di strumenti e metodologie per indirizzare gli investimenti; 2. Progetti pilota e dimostrativi con caratteristiche di replicabilità, focalizzati sulla resistenza ai disastri in contesti urbani. I progetti dovrebbero partire dalle conoscenze e buone pratiche già a disposizione (es. strategie di adattamento locali al cambiamento climatico etc.); 3. Progetti di cooperazione tecnica con l’obiettivo di implementare a tutti i livelli metodologie che mirano a sviluppare valutazioni di rischi molteplici e capacità di gestione dei rischi, anche a livello internazionale. ● Progetti di Preparazione Preparazione significa uno stato di prontezza e capacità di mezzi umani e materiali, strutture e organizzazioni che siano in grado di assicurare una risposta effettiva rapida ai disastri, ottenuta grazie al risultato di azioni adottate in anticipo. Le priorità progettuali sono le seguenti: 1. Progetti di cooperazione transazionale in aree specifiche quali: azioni per migliorare la gestione di eventi chimici, biologici, radiologici o nucleari, evacuazioni di massa, la fuoriuscita di sostanze nocive nell’ambiente marino, le emergenze che richiedono il salvataggio in mare, la sorveglianza aerea per l’inquinamento marino, individuazione delle emissioni inquinanti illegali. 2. Azioni per rafforzare la cooperazione operativa nel contesto del Meccanismo Europeo di Protezione Civile, per far in modo che i paesi sviluppino, esercitino e registrino azioni di intervento multinazionali. 3. Azioni volte a migliorare la preparazione per la ricezione dell’assistenza internazionale, nel contesto delle Linee Guida Nazionali per Ricevere l’Assistenza UE. Beneficiari Possono presentare proposte progettuali enti pubblici, privati e organizzazioni internazionali. Scadenza Il termine ultimo per la presentazione delle proposte progettuali è fissato per l’8 Aprile 2015. Budget Per entrambe le categoria di progetti, il budget a disposizione dipende dall’area geografica d’intervento: A) Budget Interno – 2.800.000 euro per i progetti svolti negli Stati che partecipano al Meccanismo Europeo di Protezione Civile; B) Budget esterno – 1.450.000 euro per i progetti svolti nei Paesi coinvolti nella politica europea di vicinato. Il cofinanziamento massimo concesso copre il 75% delle spese totali ammissibili di progetto, per una cifra non superiore a 800.000 euro per proposta. Links utili http://ec.europa.eu/echo/funding-evaluations/financing-civil-protection/calls-for-proposal/2015-prevention-and-preparedness_en
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    Titolo bando Bando 2015 del Programma AAL (Active and Assisted Living) – Abitare Attivamente ed In Modo Indipendente a Casa: Supportare gli Anziani a Vivere più a lungo nelle loro Abitazioni Attraverso il Contributo di Soluzioni ICT. Finalità La priorità dei progetti dovrebbe essere quella di fornire e testare soluzioni ICT finalizzate a supportare le persone anziane in casa propria e che: 1. Integrino tecnologie esistenti o sviluppino tecnologie e infrastrutture che permettano soluzioni di facile utilizzo, sostenibili e fattibili e che contribuiscano a risolvere più bisogni; 2. Abbiano un alto potenziale di essere commercializzati sul mercato. Le priorità progettuali poste dal Ministero dell’Istruzione (punto di contatto nazionale per l’Italia del bando AAL) devono essere concentrate su attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale. I progetti AAL mirano ad introdurre la loro soluzione sul mercato nell’arco di 2-3 anni successivi al termine delle attività progettuali. Scadenza Il termine ultimo per la presentazione delle proposte progettuali è il 28 Maggio 2015. Beneficiari I soggetti che possono presentare proposte progettuali sono qualsiasi ente pubblico e privato, in partenariato composto da almeno tre soggetti provenienti da tre diversi Stati membri di AAL. E’ particolarmente suggerito il coinvolgimento di partner industriali, del mondo del business e delle piccole e medie imprese. Fondamentale è il coinvolgimento dei cosiddetti “end-users” all’interno della partnership progettuale. Budget Il budget totale del bando ammonta a 33.900.000 euro. Il contributo avviene in forma mista, parte a fondo perduto e parte sottoforma di prestito agevolato, con diverse percentuali a seconda dei soggetti che compongono il partenariato. Link Link: http://www.aal-europe.eu/  
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    Titolo bando Bando URBACT III – Reti Tematiche per la Pianificazione di Azioni Finalità Il primo bando del programma URBACT III (2014-2020) è relativo a “reti tematiche per la pianificazione di azioni”. Queste sono reti che riuniscono città che presentano problemi simili a livello urbano, perché possano  aiutarsi nell'elaborazione di strategie di sviluppo urbano o piani d’azione integrati. Esse dovrebbero sostenere un processo organizzato di scambio e apprendimento fra pari, al fine di migliorare le politiche locali attraverso un idoneo processo di pianificazione. I temi sui quali è possibile costruire le reti sono tutti i 10 obiettivi tematici della politica di coesione ovvero: 1. Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione 2. Migliorare l'accesso e l’utilizzo di TIC (Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione) di qualità 3. Promuovere la competitività delle PMI 4. Sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori 5. Promuovere l’adattamento al cambiamento climatico, la prevenzione e la gestione dei rischi 6. Proteggere l'ambiente e promuovere l'uso efficiente delle risorse 7. Promuovere trasporti sostenibili ed eliminare le strozzature nelle reti infrastrutturali chiave 8. Promuovere l’occupazione e sostenere la mobilità dei lavoratori 9. Promuovere l’inclusione sociale, combattere la povertà 10. Investire nell’istruzione, nelle competenze e nell’apprendimento permanente attraverso lo sviluppo di infrastrutture di istruzione e formazione. Scadenza La prima fase del bando (selezione della partnership da parte dell’autorità competente) si chiude il 16 Giugno 2015. Beneficiari Le reti sono costituite principalmente da città (intendendosi per città un’autorità pubblica che rappresenti città/municipi, livelli amministrativi infra-municipali, quali distretti cittadini o quartieri, autorità metropolitane e agglomerazioni organizzate) ma anche non-city partners, categoria che comprende agenzia locali, autorità provinciali, regionali e nazionali, università, centri di ricerca. Budget Il bando sosterrà la creazione di 20 reti, ciascuna con costi totali eleggibili compresi fra 600.000 e 750.000 euro; il cofinanziamento del FESR varia a seconda della localizzazione dei partner: per quelli delle regioni più sviluppate il tasso di cofinanziamento è del 70%, per quelli delle regioni meno sviluppate e in transizione è dell’85%. I partner di Norvegia e Svizzera son cofinanziati al 50% dai rispettivi fondi nazionali. Link http://urbact.eu/