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  • Rigenerazione urbana a Taranto, il Manifesto di Fondazione Inarcassa guida il confronto nazionale tra istituzioni e professionisti
    Taranto – Non un semplice appuntamento di settore, ma un passaggio politico e culturale che segna una direzione precisa per il futuro delle città italiane. La seconda Giornata sulla Rigenerazione Urbana RE/URB, promossa da Fondazione Inarcassa, ha posto Taranto al centro di un confronto nazionale che ha unito istituzioni, accademia, professioni tecniche e rappresentanza politica in un’unica trama narrativa. Una giornata costruita con una progressione chiara: definizione del contesto, elaborazione di una visione, individuazione di strumenti operativi e scelte normative. Ha moderato i lavori la Professoressa Sabina Addamiano, docente dell’Università Roma Tre, che ha così introdotto l’incontro. «L’obiettivo è contribuire alla definizione di un’agenda concreta per il futuro delle città italiane», ha dichiarato, fissando tre coordinate essenziali: visione strategica, competenza tecnica, responsabilità istituzionale. Non una formula retorica, ma una chiave di lettura che ha trovato riscontro in ogni intervento. Il primo blocco, dedicato ai saluti istituzionali, è stato aperto da Don Antonio Panico, in rappresentanza dell’Arcivescovo Ciro Miniero, con una lettura che ha attraversato l’intera giornata: quella della rigenerazione come processo di rinascita. «Tutto ciò che è rigenerazione simboleggia la rinascita», ha affermato, collegando la trasformazione urbana alla ricostruzione del tessuto umano e sociale. La professoressa Annamaria Bonomo, giurista dell’Università degli Studi di Bari e delegata del direttore del Dipartimento Jonico dell’Università di Bari Paolo Pardolesi, ha mostrato come la rigenerazione possa tradursi in strumenti concreti di partecipazione e governance. Le esperienze maturate sul territorio, dalla Carta del Mar Piccolo ai percorsi condivisi sui beni comuni, hanno rappresentato esempi tangibili di un modello che unisce ricerca e azione. Il discorso ha trovato conferma nelle parole dell’assessore Giovanni Patronelli, intervenuto in rappresentanza del sindaco Pietro Bitetti. «Abbiamo un’occasione importante per cambiare Taranto», ha dichiarato, riportando il tema sul piano della responsabilità amministrativa. La Città Vecchia emerge così come luogo al tempo stesso simbolico e concreto di una trasformazione indifferibile. La stessa idea di responsabilità condivisa è stata ripresa da Luca Maiorano, rappresentante della Provincia di Taranto guidata da Gianfranco Palmisano, che ha insistito sulla partecipazione come elemento fondante della rigenerazione. Un passaggio che ha aperto la strada alla riflessione dell’Assessore Regionale Marina Leuzzi, la quale ha ampliato ulteriormente il quadro. La rigenerazione urbana, ha spiegato, non è mera sola riqualificazione edilizia, ma si configura come un processo complesso, capace di sussumere politiche sociali, economiche e territoriali. Questa progressione ha trovato una prima sintesi nell’intervento dell’Arch. Paolo Bruni, presidente dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Taranto. Il suo intervento ha segnato un punto di svolta: «La stagione dell’espansione edilizia indiscriminata è finita», ha affermato, indicando con chiarezza la necessità di un cambio di paradigma per l’assetto del territorio. La rigenerazione non rappresenta più una scelta, ma una condizione necessaria per garantire qualità urbana, sicurezza e coesione sociale. Nel suo intervento il Presidente Ing. Andrea De Maio, ha sottolineato la volontà di Fondazione Inarcassa di favorire i processi di rigenerazione urbana, con il dibattito odierno e attraverso iniziative come la sottoscrizione di protocolli aperti, messi a disposizione delle Istituzioni territoriali perché diventino lievito dei processi di rigenerazione, innescandoli con modelli virtuosi che supportino scelte politiche responsabili, partecipate con gli stakeholder e condivise con la popolazione. Su queste basi si è innestato il panel di inquadramento, in cui la riflessione ha assunto una dimensione sistemica. In apertura del panel si è imposto con forza il contributo dell’Arch. Bruna Gozzi, vicepresidente di Fondazione Inarcassa, che ha raccolto le sollecitazioni emerse dai saluti istituzionali e le ha rielaborate in una visione nazionale. Gozzi ha evidenziato la necessità di considerare non solo le metropoli e le grandi città, ma anche le aree interne, mettendo in luce una questione spesso marginale nel dibattito pubblico. «I piccoli borghi e i territori delle aree interne sono un presidio importantissimo per il mantenimento del territorio» ha dichiarato, collegando il tema della rigenerazione alla prevenzione del dissesto, alla tutela del paesaggio, alla coesione sociale. Il suo intervento ha introdotto un elemento decisivo: la necessità di anticipare le crisi. «La rigenerazione deve anticipare le emergenze» ha sottolineato, indicando nel radicamento territoriale dei professionisti una risorsa strategica. In questa prospettiva la figura del tecnico assume un ruolo che va oltre la progettazione: diventa presidio sociale, osservatore delle trasformazioni, interprete delle esigenze delle comunità. Le riflessioni di Gozzi hanno trovato un’eco immediata negli interventi successivi. La Prof.ssa Domenica Costantino, Presidente del Centro Interdipartimentale del Politecnico di Bari, ha richiamato il ruolo degli Atenei nella formazione di una nuova coscienza civica. Dopo di lei, la Prof.ssa Giovanna Mangialardi ha posto l’accento sulle infrastrutture sociali, mettendo in guardia dai rischi di interventi calati dall’alto, che non tengono conto delle dinamiche comunitarie. Il Prof. Paolo La Greca ha contestualizzato il dibattito sul piano normativo, evidenziando la necessità di attrarre capitali privati all’interno di una regia pubblica chiara. La stessa Annamaria Bonomo ha completato il quadro, sottolineando l’equilibrio tra Pubblica Amministrazione e partecipazione dei cittadini ai processi di governance. Il passaggio al panel tecnico ha rappresentato una naturale evoluzione delle riflessioni teoriche, che hanno assunto una dimensione operativa. L’architetto Federica Cevasco ha illustrato un approccio progettuale centrato sulla qualità dello spazio e sulle relazioni sociali alla luce di due concetti chiave adottati dallo Studio AMDL Circle: Reinventing heritage e Architectural revitalization. L’architetto Gian Carlo Magnoli Bocchi, titolare dello Studio Magnoli & Associati, ha presentato l’«indice di trasformabilità», strumento di analisi multivariata per valutare la fattibilità degli interventi in un’area data mettendoli in ordine di priorità. L’ingegner Maurizio Erbicella ha infine riportato l’attenzione sulle dinamiche demografiche, evidenziando la necessità di politiche differenziate tra territori che tengano conto non solo dell’invecchiamento della popolazione, ma anche della dimensione multiculturale e della “restanza”, ovvero della capacità di un territorio di indurre chi vi è nato a restarvi. Il confronto si è quindi spostato sul piano politico, ove le questioni emerse nel corso della mattinata hanno trovato una prima risposta. Il Viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Edoardo Rixi ha definito il quadro delle urgenze e delle risorse disponibili. «Circa 6,5 miliardi di euro devono tradursi in interventi efficaci, misurabili e duraturi» ha dichiarato, collegando rigenerazione urbana e sviluppo infrastrutturale per la competitività del Paese. A partire da questa base, il dibattito si è sviluppato lungo direttrici complementari. Il Vicepresidente della Camera Fabio Rampelli ha richiamato il valore della bellezza come diritto sociale e come elemento imprescindibile delle politiche urbane. L’On. Pino Bicchielli ha posto l’accento su un approccio alla rigenerazione orientato alla prevenzione, indicando la necessità di superare approcci emergenziali al dissesto idrogeologico e al rischio sismico. Il Sen. Andrea De Priamo ha evidenziato il legame tra recupero urbano e sicurezza, mentre il Sen. Nicola Irto ha ribadito l’urgenza di un quadro normativo nazionale capace di superare la frammentazione esistente. Sul piano operativo, l’On. Erica Mazzetti ha sottolineato il ruolo dei professionisti per una progettazione di qualità e del partenariato pubblico-privato, mentre l’On. Patty L’Abbate ha proposto una visione integrata di urbanistica, energia e gestione delle risorse in un’ottica di sviluppo sostenibile. Il confronto ha registrato un’ampia convergenza istituzionale, confermando la centralità del tema nel dibattito nazionale. La conclusione dei lavori è stata effettuata dal Presidente di Fondazione Inarcassa Andrea De Maio, che ha ripreso i temi principali emersi nel corso della giornata e li ha collocati all’interno di un quadro complessivo. «L’Italia parla di rigenerazione da un decennio, ma resta bloccata da una paralisi operativa» ha dichiarato, richiamando l’urgenza di interventi concreti. De Maio ha ribadito il ruolo di ingegneri e architetti nel supportare le politiche pubbliche, affermando: «Come Fondazione Inarcassa, mettiamo le nostre competenze a disposizione della politica» per evitare consumo del suolo e attuare interventi coerenti con gli approcci europeo e nazionale: «Recuperare l’esistente è l’unica via per garantire sicurezza e coesione del Paese». Il Manifesto della Rigenerazione Urbana presentato da Fondazione Inarcassa a conclusione dei lavori rappresenta la sintesi operativa dell’intero confronto. Il documento individua sei priorità: una legge quadro nazionale per superare la frammentazione normativa, una cabina di regìa unica per coordinare fondi e interventi, una ribadita centralità della qualità progettuale, una politica premiale stabile e pluriennale, la semplificazione e digitalizzazione delle procedure e il rafforzamento del partenariato pubblico-privato. Nel confronto sviluppato a Taranto è emerso con chiarezza il ruolo di Fondazione Inarcassa, che si è posta non solo come soggetto promotore di una riflessione qualificata sulla rigenerazione urbana, ma anche come attore capace di costruire connessioni tra livelli strategici e operativi diversi, di tradurre il sapere tecnico in proposte politiche e di offrire una visione coerente e strutturata in un contesto ancora frammentato. La giornata si è quindi conclusa con un messaggio chiaro: la rigenerazione urbana non riguarda soltanto la trasformazione fisica delle città, ma interpella la capacità del Paese di ripensare sé stesso. In questo processo il contributo della Fondazione, indica una traiettoria chiara: orientamento alla prevenzione, qualità progettuale e responsabilità condivisa sono i fondamenti di una nuova politica della rigenerazione urbana. Scarica il razionale Scarica il programma completo Scarica lo studio Rigenerazione Urbana 2026 - Fondazione Inarcassa / Westminster Scarica il comunicato stampa Scarica il Manifesto della Rigenerazione Urbana Scarica la rassegna stampa Scarica le slide della Dott.ssa Giovanna Mangialardi Scarica le slide dell’Arch. Federica Cevasco Scarica le slide dell’Arch. Gian Carlo Magnoli Bocchi Scarica le slide dell’Ing. Maurizio Erbicella Consulta la pagina dedicata all’evento Scopri tutte le edizioni della Giornata sulla Rigenerazione Urbana – RE/URB         On. Erica Mazzetti, Commissione Ambiente della Camera. Seconda Giornata sulla Rigenerazione Urbana - Taranto, 27 marzo 2026 Prof.ssa Sabina Addamiano, moderatrice dell'evento. Don Antonio Panico, in rappresentanza dell’Arcivescovo Metropolita di Taranto S.E.R. Mons. Ciro Miniero. Don Antonio Panico, in rappresentanza dell’Arcivescovo Metropolita di Taranto S.E.R. Mons. Ciro Miniero. Annamaria Bonomo, giurista dell’Università degli Studi di Bari. Da sinistra: Arch. Gian Carlo Magnoli Bocchi, studio Magnoli & Associati; Arch. Bruna Gozzi, Vicepresidente Fondazione Inarcassa; On. Patty L'Abbate, Commissione Ambiente della Camera; Ing. Maurizio Erbicella, studio Erbicella; On. Erica Mazzetti, Commissione Ambiente della Camera; Ing. Andrea De Maio, Presidente Fondazione Inarcassa; Marina Leuzzi, Assessore all'Urbanistica e alla Casa della Regione Puglia. Prof.ssa Annamaria Bonomo, giurista dell’Università degli Studi di Bari. Prof.ssa Annamaria Bonomo, giurista dell’Università degli Studi di Bari. Giovanni Patronelli, Assessore con deleghe Urbanistica, Demanio marittimo, Riqualificazione urbana per i quartieri, le coste ed il litorale. Mobilità. Luca Maiorano, Consigliere Provincia di Taranto.  Luca Maiorano, Consigliere Provincia di Taranto.  Marina Leuzzi, Assessore all'Urbanistica e alla Casa della Regione Puglia. Marina Leuzzi, Assessore all'Urbanistica e alla Casa della Regione Puglia. Paolo Bruni, Presidente Ordine Architetti PPC di Taranto. Andrea De Maio, Presidente Fondazione Inarcassa. Andrea De Maio, Presidente Fondazione Inarcassa. Da sinistra: Annamaria Bonomo, giurista dell’Università degli Studi di Bari; Giovanna Mangialardi, Urbanista Politecnico di Bari, Bruna Gozzi, Vicepresidente Fondazione Inarcassa, Sabina Addamiano, moderatrice dell'evento. Da sinistra: Annamaria Bonomo, giurista dell’Università degli Studi di Bari; Giovanna Mangialardi, Urbanista Politecnico di Bari, Bruna Gozzi, Vicepresidente Fondazione Inarcassa, Sabina Addamiano, moderatrice dell'evento. Bruna Gozzi, Vicepresidente Fondazione Inarcassa. Bruna Gozzi, Vicepresidente Fondazione Inarcassa. Seconda Giornata sulla Rigenerazione Urbana - Taranto, 27 marzo 2026. Bruna Gozzi, Vicepresidente Fondazione Inarcassa. Domenica Costantino, Presidente del Centro Interdipartimentale del Politecnico di Bari. Giovanna Mangialardi, Urbanista Politecnico di Bari. Paolo La Greca, Presidente CeNSU, Università degli Studi di Catania. Annamaria Bonomo, Giurista, Università degli Studi di Bari. Da sinistra: Federica Cevasco, Architetto, Studio AMDL Circle; Gian Carlo Magnoli Bocchi, Architetto, Studio Magnoli & Associati; Maurizio Erbicella, Ingegnere, Studio Erbicella; Sabina Addamiano, moderatrice dell'evento. Gian Carlo Magnoli Bocchi, Architetto, Studio Magnoli & Associati. Gian Carlo Magnoli Bocchi, Architetto, Studio Magnoli & Associati. On. Pino Bicchielli, Presidente Commissione Parlamentare di Inchiesta Rischio Idrogeologico e Sismico, Commissione Cultura della Camera. On. Erica Mazzetti, Commissione Ambiente della Camera. Sen. Andrea De Priamo, Commissione Ambiente del Senato. Sen. Nicola Irto, Commissione Ambiente del Senato. On. Patty L'Abbate, Commissione Ambiente della Camera. On. Patty L'Abbate, Commissione Ambiente della Camera. On. Fabio Rampelli, Vicepresidente della Camera. Andrea De Maio, Presidente Fondazione Inarcassa. Andrea De Maio, Presidente della Fondazione Inarcassa.
  • 2ª Giornata sulla Rigenerazione Urbana – Taranto, 27 marzo 2026
    La 2ª Giornata sulla Rigenerazione Urbana – RE/URB, promossa dalla Fondazione Inarcassa, si terrà il 27 marzo 2026, dalle ore 10.00 alle ore 13.00, presso la Sala Conferenze del Dipartimento Jonico dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, a Taranto. L’iniziativa si inserisce in un percorso di approfondimento avviato a livello nazionale per favorire il dialogo tra istituzioni, professionisti, università e decisori pubblici sui temi della rigenerazione urbana e del governo del territorio. La rigenerazione urbana rappresenta oggi una delle principali sfide per il futuro delle città italiane. Non riguarda soltanto il recupero del patrimonio edilizio o la riqualificazione di aree dismesse, ma implica una visione più ampia dello sviluppo urbano, orientata alla qualità dello spazio pubblico, alla sostenibilità ambientale e alla coesione sociale. In questo contesto, la qualità della progettazione e il contributo delle competenze tecniche assumono un ruolo centrale per accompagnare processi di trasformazione capaci di generare valore duraturo per i territori e le comunità. Nell’edizione dello scorso anno, tenutasi a Torino – città protagonista negli anni di una significativa trasformazione post-industriale – è stato evidenziato, con il contributo di sociologi, urbanisti, architetti e ingegneri, il ruolo della rigenerazione urbana quale strumento capace di rafforzare il legame tra persone e luoghi attraverso un approccio inclusivo e sostenibile. Nel solco di quella riflessione si colloca l’appuntamento di quest’anno, ospitato a Taranto, contesto particolarmente significativo per osservare dinamiche che interessano molte città italiane: dalla transizione economica alla fragilità ambientale, dalle criticità sociali alla ricerca di nuovi modelli di sviluppo. La giornata offrirà un’occasione di approfondimento sui temi della pianificazione urbana, della qualità del progetto e del quadro normativo che disciplina i processi di rigenerazione delle città, anche alla luce delle iniziative legislative attualmente in esame in Parlamento. Dopo i consueti saluti istituzionali e introduttivi, seguiranno gli interventi del panel di inquadramento, tecnico e politico, dedicati rispettivamente all’analisi del contesto urbanistico e normativo, al contributo delle competenze professionali e al confronto istituzionale sulle prospettive delle politiche pubbliche in materia.  L’incontro mira a favorire un dialogo tra i diversi livelli istituzionali e il sistema delle professioni, contribuendo alla definizione di politiche territoriali più efficaci e orientate alla qualità dell’ambiente urbano, alla sostenibilità e alla valorizzazione dei territori. Per ingegneri e architetti partecipanti è stata presentata richiesta ai Consigli Nazionali competenti per il riconoscimento di 3 Crediti Formativi Professionali (CFP). Si precisa che l’evento si terrà esclusivamente in presenza e non sarà disponibile in modalità webinar. Le iscrizioni per l’evento in presenza sono aperte e disponibili fino a esaurimento posti. Scarica il programma completo Leggi lo studio "Rigenerazione Urbana 2026" di Westminster Consulta la pagina dedicata all’evento Scopri tutte le edizioni della Giornata sulla Rigenerazione Urbana – RE/URB
  • Frana di Niscemi: il Presidente della Fondazione Inarcassa De Maio ad Agorà su Rai 3
    "Il dissesto idrogeologico riguarda una parte significativa della popolazione e del territorio italiano e ha un alto impatto economico. Il 94% dei comuni italiani è a rischio frane, alluvioni o erosione costiera, oltre 8 milioni di abitanti sono esposti a rischio alluvioni o frane. Dal 2010 la spesa per i danni da dissesto idrogeologico è triplicata, passando da 1 a oltre 3 miliardi di euro l'anno. Per ridurre in prospettiva questi costi è importante investire in prevenzione, in modo strutturale, con una programmazione strategica su un orizzonte temporale di almeno 20 anni". Così il Presidente della Fondazione Inarcassa, ing. Andrea De Maio è intervenuto alla puntata del 3 febbraio scorso ad Agorà, su Rai 3. "La prevenzione - ha proseguito De Maio - è tanto più efficace quanto maggiore è la conoscenza, essenziale per pianificare gli interventi, partendo da quelli più urgenti: a medio-lungo termine sarebbe utile procedere ad azioni di mappatura delle aree a maggiore rischio e all'istituzione dell'’Anagrafe del Fabbricato, un fascicolo digitale che raccolga tutte le informazioni di un edificio, ne descriva lo stato di salute cioè l'esposizione al rischio idrogeologico e strutturale, come già oggi avviene con la certificazione energetica".  
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    Titolo  Premio del Programma Europeo Horizon 2020 “Breaking the Optical Transmission Barriers Prize” Finalità  Le finalità del premio lanciato dal Programma Europeo Horizon 2020 per la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica sono: a) superare le limitazioni esistenti nel campo dei sistemi di trasmissione ottica a lunga distanza; b) ovviare all’imminente esplosione della domanda per la banda larga; c) fornire risorse per future applicazioni. Il premio sarà assegnato a una soluzione che massimizzi le capacità della fibra in termini di canalizzazione, raggio e/o efficienza dello spettro e raggio raggiunto. La soluzione dovrà essere efficiente dal punto di vista energetico, economicamente viabile e facile da installare e diffondere. Infine, dovrà dimostrare un forte potenziale in modo da poter essere adottata per i prodotti con sistemi ottici di nuova generazione. La fattibilità dell’approccio dovrà essere dimostrata da chiari risultati sperimentali. Beneficiari Le proposte devono essere presentate da piccole e medie imprese o enti no profit con sede legale nei paesi membri UE o in altri paesi associati al programma Horizon 2020, singolarmente o in partenariato con altri enti dello stesso tipo. Budget Il premio di 500.000 euro sarà assegnato al primo classificato. Scadenza Le proposte possono essere presentate entro il 15 marzo 2016. Links utili http://ec.europa.eu/research/horizonprize/index.cfm?prize=optical-transmission
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    Titolo bando: Bandi del Programma Horizon 2020 Mobilità per la Crescita Finalità  Nell’ambito del Programma di Lavoro 2016-17 della Sfida Sociale Trasporti Intelligenti, Verdi e Integrati, a partire da gennaio 2016 sarà possibile partecipare ai bandi del Programma Specifico Mobilità per la Crescita. I trasposti sono la chiave di una nuova epoca di mobilità intelligente, dove infrastrutture, mezzi di trasporto, viaggiatori e beni saranno sempre più interconnessi per raggiungere un’ottimale mobilità porta a porta, una più elevata sicurezza, un minor impatto ambientale e inferiori costi operativi. Per raggiungere un’efficienza di sistema, maggiori sforzi devono essere dedicati allo sviluppo ed validazione di nuove soluzioni che possano essere rapidamente applicate, specialmente nelle aree corridoio ed in quelle urbane. Tra i primi bandi di interesse per il 2016 abbiamo i seguenti: Riduzione del consumo energetico e dell’impatto ambientale dell’aviazione; Innovazione fondamentale; Identificazione di lacune, barriere e bisogni nella ricerca sull’aviazione; Sviluppo, produzione e uso di materiali leggeri ad alta performance per veicoli ed equipaggiamento; Nuove e migliori idee per il trasporto acquatico; Indirizzare le sfide della sicurezza aerea; Più sicuri trasporti acquatici e operazioni marittime; Innovazione nelle infrastrutture per i trasporti per migliorare la sicurezza del sistema a livello modale e intermodale; Iniziativa Euro-Africana sulla sicurezza stradale e la gestione del traffico; Facilitare gli appalti pubblici per trasporti innovativi sostenibili e soluzioni alla mobilità nelle aree urbane; Nuove modalità di sviluppo e implementazione di innovazioni nei trasporti a livello di quartiere e distretto urbano; Cluster logistici in rete e efficienti; Promuovere l’applicazione di trasporti verdi per una eco-label per la logistica; Idee, sistemi e servizi innovativi per la “mobilità come servizio”; Dimostrazioni di ITS collaborativo su larga scala; Beneficiari Le proposte devono essere presentate da enti pubblici e privati dell’Unione Europea. Budget Il budget totale disponibile messo a disposizione per il 2016 dalla Commissione Europea per il Programma Specifico Mobilità per la Crescita sarà pari a 210,10 milioni di euro. Il costo totale dei progetti è finanziato tra  il 70% ed il 100%, a seconda dello specifico bando. Scadenza Le proposte per i bandi indicati potranno essere presentate tra il 20 e il 26 gennaio 2016, a seconda di quanto richiesto dal singolo specifico bando. Links utili http://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/opportunities/h2020/calls/h2020-mg-2016-2017.html#c,topics=callIdentifier/t/H2020-MG-2016-2017/1/1/1&callStatus/t/Forthcoming/1/1/0&callStatus/t/Open/1/1/0&callStatus/t/Closed/1/1/0&+identifier/desc
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    Titolo bando: Bandi del Programma Horizon 2020 per le Città Intelligenti e Sostenibili Finalità  Nell’ambito della Sfida Chiave per le Città Intelligenti e Sostenibili del Programma Horizon 2020 per la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica sono stati pubblicati i seguenti bandi: 1- Dimostrare nelle città soluzioni innovative basate sulla natura (il bando 2016 è dedicato al tema della resilienza agli eventi climatici ed all’acqua e deve coinvolgere almeno 5 città); 2- Nuovi modelli di governance, business, finanziamento e strumenti di valutazione dell’impatto economico per città sostenibili con soluzioni basate sulla natura (urban re-naturing); 3- Urbanizzazione sostenibile (il bando è rivolto a soli enti pubblici). Beneficiari Le proposte devono essere presentate da enti pubblici e privati dell’Unione Europea. Budget I finanziamenti previsti per le proposte sono a fondo perduto. Per il bando 1 sono coperti il 70% dei costi previsti (100% nel caso di enti no profit) per un importo consigliato di circa 10 milioni di euro per proposta. Per il bando 2 sono coperti il 100% dei costi previsti per un importo consigliato di circa 7,5 milioni di euro.  Nel bando 3 sono coperti il 33% dei costi per un importo consigliato di circa 5 milioni di euro.   Scadenza Le proposte potranno essere presentate fino all’8 marzo 2016. Links utili https://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/opportunities/h2020/calls/h2020-scc-2016-2017.html#c,topics=callIdentifier/t/H2020-SCC-2016-2017/1/1/1&callStatus/t/Forthcoming/1/1/0&callStatus/t/Open/1/1/0&callStatus/t/Closed/1/1/0&+identifier/desc
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    Titolo bando: Bandi del Programma Horizon 2020 per l’Energia Competitiva a Bassa Emissione di Carbonio Finalità  Nell’ambito della Sfida Sociale 3 per l’Energia Sicura, Pulita e Efficiente del Programma Horizon 2020 sono stati pubblicati i seguenti bandi per il 2016 sul tema dell’Energia Competitiva a Bassa Emissione di Carbonio: 1- Sviluppo di tecnologie di nuova generazione per l’elettricità ed il riscaldamento/raffreddamento da fonti rinnovabili; 2- Sviluppo di tecnologie di nuova generazione per il bio-fuel; 3- Cooperazione internazionale con il Messico sul tema della geotermia; 4- Cooperazione internazionale con la Corea del Sud sui processi di raccolta ad alta efficienza di nuova generazione; 5- Utilizzo della CO2 raccolta per l’industria di trasformazione; 6- Supporto delle scienze sociali e umane per l’unione energetica; 7- Supporto agli stakeholder del settore energetico per contribuire al piano SET. Beneficiari Le proposte devono essere presentate da enti pubblici e privati dell’Unione Europea. Budget Per questi bandi è previsto uno stanziamento complessivo di circa 120 milioni di euro. I finanziamenti previsti per le proposte sono a fondo perduto e coprono il 100% dei costi previsti. Scadenza Le proposte potranno essere presentate fino al 16 febbraio 2016. Links utili https://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/opportunities/h2020/calls/h2020-lce-2016-2017.html#c,topics=callIdentifier/t/H2020-LCE-2016-2017/1/1/1&callStatus/t/Forthcoming/1/1/0&callStatus/t/Open/1/1/0&callStatus/t/Closed/1/1/0&+identifier/desc
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    Titolo Quattro Bandi nel settore ENERGY-EFFICIENT BUILDINGS nell’ambito del Programma HORIZON 2020 (H2020-EEB-2016-2017) Finalità  I bandi sono i seguenti: ● EEB-01-2016: Materiali altamente isolanti con proprietà avanzate ● EEB-02-2016: Indicatori di performance e tecniche di monitoraggio per l’efficienza energetica e la qualità ambientale a livello di edificio e di quartiere ● EEB-03-2016: Integrazione di tecnologie avanzate per il riscaldamento ed il raffreddamento a livello di edificio e di quartiere ● EEB-04-2016: Nuove strategie e tecnologie per lo sviluppo di elementi prefabbricati attraverso il riutilizzo ed il riciclo di materiali e di strutture da costruzione. Scadenza per tutti i bandi La scadenza per la presentazione delle proposte complete è il 21 Gennaio 2016. Budget  Il budget totale allocato per i quattro bandi ammonta a 49 milioni di euro. La percentuale di finanziamento varia da 100% al 70% delle spese totali ammissibili di progetto, a fondo perduto. Links utili https://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/opportunities/h2020/calls/h2020-eeb-2016-2017.html#c,topics=callIdentifier/t/H2020-EEB-2016-2017/1/1/1&callStatus/t/Forthcoming/1/1/0&callStatus/t/Open/1/1/0&callStatus/t/Closed/1/1/0&+identifier/desc
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    Titolo bando  Bando Wind Startup Award 2015 in materia di Tecnologie di Innovazione Digitale Scadenza  La scadenza per la presentazione delle candidature è il 30 Novembre 2015. Finalità  L’obiettivo è quello di valorizzare l’ecosistema italiano dell’innovazione, offrendo un supporto concreto, finanziario e operativo alle più promettenti idee e Startup nazionali e favorendo le sinergie tra l’ecosistema e il sistema industriale e produttivo italiano. Wind Startup Award 2015 è la nuova edizione del programma di accelerazione organizzato da Wind Business Factor, che aiuta a realizzare l’idea di business ed a sviluppare startup innovative in uno dei settori principali della Digital Economy:  - Fin Tech; - Clean-Tech e Bio-Tech; - Internet of Things; - Life Science; - Retail; - Entertainment e Lifestyle; - Fashion; - E-learning; - Innovazione culturale; - Digital Marketing; - Digital Communication Beneficiari  L’Award è rivolto a:  ● Persone fisiche e team di progetto, residenti in Italia, che presentino progetti di future imprese innovative (idee);  ● Startup innovative e imprese già avviate in forma societaria con sede legale e operativa in Italia (startup) Che presentino soluzioni innovative (di prodotto/servizio o di processo), sia per il consumatore finale che per le aziende (B2C e B2B).  Agevolazioni L’iniziativa offre opportunità immediate, concrete e gratuite per tutti gli imprenditori e aspiranti imprenditori. Tutte le Idee/Startup che parteciperanno all’Award, infatti, potranno partecipare a un programma di formazione gratuito.   Le Idee/Startup che avranno superato la fase di Selezione e saranno entrate a far parte della shortlist (almeno  10) verranno  affiancate da un team di Mentor e Coach e dallo staff di Wind  Business Factor per preparare una presentazione efficace e perfezionare il loro progetto. Le Idee/Startup finaliste (almeno 5) avranno l’opportunità di presentare la loro idea/startup agli investitori e ai business angels, durante un Investor Day organizzato da Wind Business Factor. Il vincitore dell’Award si aggiudicherà una Borsa di studio per soggiorno di networking e formazione in Silicon Valley presso il Startup School di Mind The Bridge. Link http://www.windbusinessfactor.it/contest/wind-startup-award-2015/5
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    Titolo bando: Bando per la Cooperazione Europea nella Scienza e nella Tecnologia (European Cooperation in Science and Technology) – COST. Finalità  Il programma COST mira a rafforzare le capacità di ricerca ed innovazione europee affinché i risultati dello sviluppo scientifico conducano a nuove idee e prodotti. Il bando non supporta direttamente la ricerca ma la collaborazione tra reti di alta qualità di ricercatori, ingegneri e studenti che con approccio multi-disciplinare contribuiscano all’avanzamento ed allo sviluppo scientifico, tecnologico, culturale e sociale dell’Europa. I principali settori di intervento del programma sono i seguenti: Bio-Medicina e Bio-Scienze Molecolari; Chimica e Scienze e Tecnologie Molecolari; Scienze del Sistema Terrestre e Gestione Ambientale; Cibo e Agricoltura; Foreste e loro Prodotti e Servizi; Individui, Società, Cultura e Salute; Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione; Materiali, Fisica e Nanoscienze; Trasporti e Sviluppo Urbano; Proposte Trans-Disciplinari. Beneficiari Le proposte devono essere presentate da università, centri di ricerca, aziende ed in particolare PMI ed altri attori rilevanti nel campo della scienza e della tecnologia di almeno 5 paesi UE aderenti alla rete COST. Budget Il finanziamento a fondo perduto erogato è normalmente pari a 130.000 euro all’anno per circa 4 anni, a seconda del bilancio disponibile. Scadenza Le proposte potranno essere presentate fino al 9 febbraio 2016 attraverso la piattaforma online dedicata. Links utili http://www.cost.eu/participate/open_call