Rubrica di aggiornamento sull’attività di contrasto ai bandi irregolari n. 8/2026

Come ogni mese si rassegnano i principali profili di illegittimità segnalati alle Stazioni Appaltanti, aventi l’effetto di ledere la dignità morale e professionale dei professionisti del settore.

Le azioni di contrasto.

Nel mese di settembre 5 sono state le amministrazioni diffidate e due le procedure annullate/rettificate.

Si fa riferimento, nello specifico, al Comune di Apricena, alla Città Metropolitana di Firenze, alla Regione Sardegna, al Comune di San Giovanni in Fiore e al Comune di Soriano Calabro.

Per ciò che riguarda le irregolarità riscontrate:

  • il Comune di Apricena ha bandito una procedura aperta, nella quale v’era la richiesta di inserire l’offerta economica all’interno della busta amministrativa; inoltre, la formula utilizzata per il calcolo del punteggio da attribuire all’offerta economica era diversa e difforma da quello indicata all’art. 2-bis, dell’all. I.13 del Codice Appalti (obbligatoria per le procedure di importo pari o superiore a 140.000 auro). Dopo l’invio della diffida, il Comune ha informato dell’avvenuto annullamento della procedura di gara;

  • la Città Metropolitana di Firenze ha pubblicato una procedura aperta, nella quale non era allegato il calcolo dei compensi e, inoltre, non veniva prevista la remunerazione di alcune figure professionali (quali: DL, CSE e Tutor). L’Amministrazione ha riscontrato la diffida dando atto dell’avvenuta pubblicazione sul sito del calcolo dei compensi;

  • la Regione Sardegna ha indetto una procedura aperta, nella quale, in violazione dell’art. 116, co. 11, e dell’all. II.15 del Codice Appalti, non era previsto alcun rimborso per le prove di laboratorio, poste interamente a carico del professionista. Si attende che scada il termine concesso prima di adire l’ANAC;

  • il Comune di San Giovanni in Fiore ha pubblicato una manifestazione di interesse, nel quale, in violazione dell’all. II.1 al Codice Appalti, a) non era indicata la successiva procedura da adottare per scegliere l’aggiudicatario; b) non era indicato il numero minimo e massimo di operatori da invitare, c) non recava puntualmente i requisiti di idoneità professionale richiesti per partecipare alla successiva procedura. Anche in questo caso si attende che scada il termine concesso prima di adire l’ANAC;

  • infine, il Comune di Soriano Calabro ha pubblicato un avviso per la formazione di un elenco di professionisti, nel quale l’istanza di partecipazione poteva essere inoltrata, a pena di esclusione, esclusivamente in forma di plico cartaceo, inoltre, era previsto, per gli affidamenti di importo inferiore a € 5.000, l’aggiudicazione senza il ricorso al MePA. Dopo l’inoltro della diffida, il Comune ha annunciato la rettifica dell’avviso.