Rubrica di aggiornamento sull’attività di contrasto ai bandi irregolari n. 7/2026

Come ogni mese si rassegnano i principali profili di illegittimità segnalati alle Stazioni Appaltanti, aventi l’effetto di ledere la dignità morale e professionale dei professionisti del settore.

Le azioni di contrasto.

Nel mese di luglio 4 sono state le amministrazioni diffidate.

Si fa riferimento, nello specifico, a Invitalia S.p.a., al Comune di Capua (CE), Comune di Pontecagnano Faiano (SA) e al Comune di Otranto (LE).

Per ciò che riguarda le irregolarità riscontrate:

  • Invitalia S.p.a. ha bandito una procedura aperta suddivisa in tre lotti, nella quale era previsto un ribasso automatico sulla base d’asta in aggiunta al ribasso offerto dai singoli professionisti, in violazione dell’equo compenso. La Società ha riscontrato la diffida sostenendo la legittimità del proprio operato. Si valuta una interlocuzione di approfondimento sui rilievi formulati;

  • Il Comune di Capua (CE) ha pubblicato una procedura aperta, nella quale non era allegato il calcolo dei compensi e veniva previsto un ribasso automatico della base d’asta in aggiunta a quello offerto dai concorrenti. Il Comune ha riscontrato la diffida e la Fondazione valuta un confronto tecnico col Comune e con la Regione Campania;

  • Il Comune di Pontecagnano Faiano (SA) ha indetto una procedura aperta, nella quale la base d’asta era incongrua, in violazione dell’equo compenso. Si attende che scada il termine concesso per valutare di adire l’ANAC;

  • infine, il Comune di Otranto (LE) ha indetto una procedura di gara, nel quale alcuni dei subcriteri dell’offerta tecnica erano palesemente illegittimi essendo riferiti alla qualifica soggettiva del professionista, nonché a servizi non attinenti l’oggetto del servizio. Anche in questo caso si attende che scada il termine concesso per valutare di adire l’ANAC.