Rubrica di aggiornamento sull’attività di contrasto ai bandi irregolari n. 6/2026

Come ogni mese si rassegnano i principali profili di illegittimità segnalati alle Stazioni Appaltanti, aventi l’effetto di ledere la dignità morale e professionale dei professionisti del settore.

Le azioni di contrasto.

Nel mese di giugno 10 sono state le amministrazioni diffidate, 8 gli esposti all’ANAC e una la gara oggetto di rettifica.

Si fa riferimento, nello specifico, al Comune di Troia, a ENAV S.p.a., alla Provincia di Rieti, al Comune di Locri, al Comune di Sarno, alla Città di Roma Capitale, alla Provincia di Benevento, all’ASL di Brindisi, alla Novareti S.p.a. e all’Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Occidentale.

Per ciò che riguarda le irregolarità riscontrate:

  • Il Comune di Troia (FG) ha bandito un concorso di progettazione in due fasi, nel quale, a fronte della redazione di un PFTE, veniva previsto il premio solo per il 1° classificato; inoltre, non era allegato il calcolo dei compensi. In assenza di un riscontro da parte dell’Amministrazione si è proceduto con l’esposto all’ANAC;

  • l’ENAV S.p.a. ha pubblicato una manifestazione di interesse, nella quale non era allegato il calcolo dei compensi; il requisito di capacità economico-finanziaria poteva essere dimostrato esclusivamente mediante la presentazione di una garanzia assicurativa e, infine, veniva previsto che, in caso di partecipazione in RTP, la mandataria fosse l’unica a dover dimostrare il possesso di una sede operativa all’interno della Regione Lazio. In assenza di un riscontro da parte dell’Amministrazione si è proceduto con l’esposto all’ANAC;

  • la Provincia di Rieti ha bandito una procedura negoziata, nella quale non era allegato il calcolo dei compensi e la base d’asta era incongrua. In assenza di un riscontro da parte dell’Amministrazione si è proceduto con l’esposto all’ANAC;

  • il Comune di Locri ha sottoscritto una convenzione ex art. 15, l. n. 241/1990 con l’Università di Reggio Calabria per la redazione dell’ATU. Sennonché la predetta convenzione prevedeva un contributo a favore dell’Università di oltre € 80.000, il che, per costante giurisprudenza, determina l’obbligo di applicare il Codice Appalti (in presenza di un pagamento, anche a titolo di rimborso spese, non può parlarsi di accordo tra amministrazioni). In assenza di riscontro si è proceduto con l’esposto all’ANAC;

  • il Comune di Sarno ha bandito una procedura aperta, nella quale la base d’asta era incongrua e lesiva dell’equo compenso. In assenza di un riscontro si è adita l’ANAC;

  • la Città di Roma Capitale ha bandito una procedura aperta, nella quale la base d’asta era incongrua e lesiva dell’equo compenso. In assenza di riscontro si è proceduto con l’esposto all’ANAC;

  • la Provincia di Benevento ha pubblicato una procedura aperta, nella quale la base d’asta era stata stimata in modo incongruo e non rispettoso dell’equo compenso. In assenza di riscontro si è adita l’ANAC;

  • l’ASL di Brindisi ha pubblicato una procedura nella quale i requisiti speciali di partecipazione erano illegittimi e parimenti illegittimi erano i subcriteri di attribuzione del punteggio all’offerta tecnica. In assenza di riscontro si è adita l’ANAC;

  • la Novareti S.p.a. ha bandito una procedura negoziata senza bando nella quale era stata indicata una formula di attribuzione del punteggio diversa da quella riportata all’art. 2-bis, dell’all. I.13 al Codice Appalti. Dopo l’inoltro della diffida la Stazione Appaltante ha rettificato la procedura di gara;

  • infine, l’Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Occidentale ha bandito un concorso di progettazione, nel quale non era allegato il calcolo del compenso e veniva violato il principio dell’anonimato. Si attende che scada il termine concesso prima di adire l’ANAC.