Come ogni mese si rassegnano i principali profili di illegittimità segnalati alle Stazioni Appaltanti, aventi l’effetto di ledere la dignità morale e professionale dei professionisti del settore.
Le azioni di contrasto.
Nel mese di gennaio sono state diffidate 3 amministrazioni.
Si fa riferimento, nello specifico, all’IRFIS Sicilia, al Comune di Paola e al Provveditorato OO.PP. Lazio, Abruzzo e Sardegna.
Per ciò che riguarda le irregolarità riscontrate:
- l’IRFIS ha bandito una indagine di mercato, nella quale non era stato allegato il calcolo del compenso, la base d’asta era, comunque, sottostimata, non era stato redatto e allegato agli atti di gara il DIP e, infine, quale sub-criterio per l’attribuzione del punteggio all’offerta economica v’era la redazione del computo metrico estimativo, non redigibile in assenza del DIP. In assenza di un riscontro, si è proceduto con l’esposto all’ANAC;
- il Comune di Paola ha pubblicato una manifestazione di interesse, nella quale, per il calcolo del compenso, era stato utilizzato un CCNL in luogo del d.m. parametri, inoltre, la base d’asta era stata calcolata a lordo dell’iva e si richiedeva, quale requisito di partecipazione l’iscrizione nell’albo di appartenenza da almeno 8 anni. Si attende che scada il termine concesso prima di adire l’ANAC;
- infine, il Provveditorato OO.PP. Lazio, Abruzzo e Sardegna ha un concorso di progettazione, nel quale il calcolo del compenso era stato stimato sulla base del d.m. parametri vigente all’epoca del d.lgs. n. 50/2016, inoltre, ciò che ha determinato una sottostima della base d’asta. Anche in questo caso si attende che scada il termine concesso prima di presentare esposto all’ANAC.