Rubrica di aggiornamento sull’attività di contrasto ai bandi irregolari n. 11/2025

Rubrica di aggiornamento sull’attività di contrasto ai bandi irregolari n. 11/2025.

Come ogni mese si rassegnano i principali profili di illegittimità segnalati alle Stazioni Appaltanti, aventi l’effetto di ledere la dignità morale e professionale dei professionisti del settore.

Le azioni di contrasto.

Nel mese di novembre 4 sono state le amministrazioni diffidate, 1 l’esposto all’ANAC ed una la procedura annullata in autotutela.

Si fa riferimento, nello specifico, all’Istituto Scolastico Largo Brodolini di Pomezia (RM), alla Soprintendenza Archeologica di Cagliari, al Comune di San Nazzaro (BN) e all’ARER Valle d’Aosta.

Per ciò che riguarda le irregolarità riscontrate:

  • l’Istituto Scolastico Largo Brodolini di Pomezia (RM) ha pubblicato un concorso di idee, nel quale era richiesto un elaborato con grado di approfondimento pari al PFET, non era previsto il premio da corrispondere al vincitore e, infine, il pagamento per la successiva fase progettuale affidata al vincitore era subordinata all’ottenimento del finanziamento. In assenza di riscontro si è adita l’ANAC;

  • la Soprintendenza Archeologica di Cagliari ha pubblicato una gara aperta, nella quale era richiesta, ai fini della comprova dei requisiti speciali di partecipazione, la precedente esecuzione di servizi identici. Successivamente all’inoltro della diffida, la Soprintendenza ha annullato la procedura;

  • il Comune di San Nazzaro (BN) ha bandito una procedura, nella quale era prevista l’attribuzione di un punteggio all’offerta tecnica nel caso in cui il professionista fosse in possesso di determinate certificazioni di qualità. Sennonché, tali certificazioni, per un verso, non erano attinenti all’oggetto dell’appalto, per altro verso, erano difficilmente ottenibili dai piccoli e medi professionisti, finendo, dunque, per favorire solo i grandi studi professionali. Considerato il contenuto della Nota di riscontro da parte dell’Amministrazione, è stato ritenuto di non procedere con l’esposto all’Anac; 

  • infine, l’ARER Valle d’Aosta ha bandito una procedura aperta, nella quale, nel calcolo dei compensi, erano state omesse diverse voci del d.m. parametri; inoltre, nel calcolo della basse d’asta era priva del compenso spettante al geologo per la richiesta relazione geologica. Successivamente alla diffida, l’Amministrazione ha fornito riscontro ed è attualmente in fase di valutazione la risposta fornita dall’ARER. Ove le difese avanzate non dovessero risultare rispondenti alla normativa vigente si procederà con l’esposto all’ANAC.