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  • CONTRASTO BANDI IRREGOLARI: I PARERI DELL'ANAC

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    Recentemente, l’Autorità Anticorruzione ha comunicato l’esito di quattro richieste di parere consultivo segnalate tra i mesi di marzo e di maggio scorsi. Le indicazioni fornite dall’Anac descrivono in maniera puntuale la normativa di riferimento, che riteniamo possano essere di supporto ai professionisti.

    In materia di equo compenso, l’Anac, nelle Linee Guida n. 1 “Indirizzi generali sull’affidamento dei servizi attinenti all’architettura e ingegneria”, recentemente aggiornate, chiarisce che “al professionista non possono essere richieste prestazioni ulteriori rispetto a quelle a base di gara, che non sono state considerate ai fini della determinazione dell’importo a base di gara”.

    Si tratta di una precisazione fondamentale e di grande supporto all’attività di contrasto ai bandi irregolari perché conferma i principi che hanno animato la Fondazione negli ultimi anni sul tema dell’equo compenso. Infatti, l’aggiornamento delle Linee Guida n. 1 s’inserisce in quadro già piuttosto chiaro di definizione dell’equo compenso. Infatti, l’Anac aveva già chiarito che “al fine di determinare l’importo del corrispettivo da porre a base di gara per l’affidamento dei servizi di ingegneria ed architettura e gli altri servizi tecnici, occorre fare riferimento ai criteri fissati dal decreto del Ministero della giustizia 17 giugno 2016” e che “per motivi di trasparenza e correttezza è obbligatorio riportare nella documentazione di gara il procedimento adottato per il calcolo dei compensi posti a base di gara, inteso come elenco dettagliato delle prestazioni e dei relativi corrispettivi. Ciò permette ai potenziali concorrenti di verificare la congruità dell’importo fissato, l’assenza di eventuali errori di impostazione o calcolo”.

    Nei pareri proposti, l’Anac affronta, inoltre, le questioni relative allo svolgimento delle indagini di mercato per l’affidamento di incarichi tecnici e i criteri di aggiudicazione. Di particolare interesse è il riferimento che l’Anac offre su un’azione di contrasto promossa dalla Fondazione Inarcassa contro il decreto adottato dal Presidente della Provincia di Pistoia, col quale è stato approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per l’ampliamento e la ristrutturazione di un polo scolastico, donato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. L’Anac, a tal proposito, ribadisce che “la donazione di progetti di opere pubbliche in favore dell’amministrazione aggiudicatrice da parte di soggetti terzi, si configura come ipotesi non prevista nella disciplina di settore”. In tal modo, l’Autorità conferma quanto la Fondazione aveva già messo in evidenza nella diffida trasmessa all’Amministrazione provinciale.

     

     

  • PMI

  • Fondo Rotativo Cassa Depositi e Prestiti

    fondo rotativo

    Con la Circolare 1294/2019, Cassa depositi e prestiti S.p.A. rilancia il nuovo Fondo rotativo per la progettualità, uno strumento rivolto a Comuni, Città metropolitane e Province, Regioni e Province Autonome che consente di anticipare in tutto o in parte le spese relative agli incarichi professionali esterni per la realizzazione di una o più fasi progettuali, sia di singoli investimenti che di più investimenti funzionalmente collegati. In particolare il Fondo anticipa le spese di investimento necessarie per la redazione:

    a) delle valutazioni di impatto ambientale, e/o

    b) della documentazione relativa a qualsiasi livello progettuale previsto dalla normativa tempo per tempo vigente (cfr. articolo 23 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, rubricato “Livelli della progettazione per gli appalti, per le concessioni di lavori nonché per i servizi”), e/o

    c) di indagini propedeutiche - quali, esemplificativamente: le diagnosi energetiche; le indagini geologiche/geognostiche, archeologiche, sismiche e idrogeologiche - purché sussista un nesso di necessità tra tali indagini e la redazione dei documenti componenti le valutazioni di impatto ambientale e/o i livelli progettuali previsti dalla normativa vigente. 

    Il Fondo ha natura rotativa; le relative anticipazioni finanziarie hanno una durata massima di tre anni. L’erogazione dell’intero importo avviene, in una o più soluzioni, entro 18 mesi dalla concessione, e gli interessi sono a carico dello Stato.

    Gli enti territoriali potranno far pervenire agli Uffici di Cassa depositi e prestiti S.p.A. richieste di finanziamento di importo unitario non inferiore a 2.500 euro, e, comunque, non superiore all’importo massimo determinato sulla base delle tariffe professionali stabilite dalla vigente normativa.

    L’incarico professionale esterno per la realizzazione delle fasi progettuali deve avvenire entro 4 mesi dalla data di perfezionamento del contratto di anticipazione, oppure entro 6 mesi nel caso di anticipazione relativa a più incarichi professionali.

     

    Qui sono disponibili tutte le informazioni e la normativa di riferimento https://www.cdp.it/sitointernet/page/it/fondo_rotativo_per_la_progettualita?contentId=PRD9891