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  • Fondazione Inarcassa alla 3ª Giornata Nazionale sulla prevenzione del rischio idrogeologico

    Fondazione Inarcassa alla 3ª Giornata Nazionale sulla prevenzione del rischio idrogeologico

    La Fondazione Inarcassa partecipa alla 3ª Giornata Nazionale della Prevenzione e Mitigazione del Rischio Idrogeologico, iniziativa dedicata ai temi della tutela del territorio e della gestione dei rischi naturali, che riunisce istituzioni, professionisti ed esperti del settore, confermando l’impegno delle professioni tecniche sui temi della prevenzione e della sicurezza.

    L’iniziativa è promossa dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri e dal Consiglio Nazionale dei Geologi, in collaborazione con la Fondazione Inarcassa, la Fondazione Consiglio Nazionale Ingegneri e la Fondazione Centro Studi del Consiglio Nazionale dei Geologi, nell’ambito di un confronto volto ad approfondire strategie e strumenti per una più efficace prevenzione e mitigazione del rischio.

    Il contesto nazionale è caratterizzato da una persistente esposizione a fenomeni franosi e alluvionali, acuiti dai cambiamenti climatici nell’area mediterranea. In questo quadro, assume rilievo la diffusione di modelli previsionali del rischio e l’impiego di tecniche di intervento sempre più avanzate, accanto alla necessità di rafforzare le politiche pubbliche per la prevenzione e la pianificazione territoriale.

    Resta centrale anche il tema della capacità amministrativa degli enti locali nella gestione degli interventi: pur in presenza di risorse economiche dedicate al contrasto del dissesto idrogeologico, permangono criticità legate alla gestione operativa dei cantieri e al coordinamento delle attività. Il contributo delle competenze tecniche, in particolare di ingegneri e geologi, si conferma quindi determinante per assicurare interventi efficaci, sostenibili e duraturi.

    La 3ª Giornata Nazionale della Prevenzione e Mitigazione del Rischio Idrogeologico si propone di contribuire a questo dibattito, favorendo l’individuazione di modelli di governance più efficaci e rafforzando il dialogo tra istituzioni e professionisti per la salvaguardia del patrimonio ambientale e urbano del Paese

    L’evento si svolgerà in presenza - presso Acquario Romano - Piazza Manfredo Fanti, 47 - e sarà inoltre trasmesso in streaming on line

    Scarica il programma dell'evento

    Gli Ingegneri interessati sono invitati a procedere con l’iscrizione attraverso i seguenti link:

    Per la partecipazione in presenza clicca qui

    Per la partecipazione a distanza clicca qui

    Agli Ingegneri e ai Geologi regolarmente iscritti al proprio Albo professionale che parteciperanno all’intera durata della sessione mattutina verranno assegnati 2 CFP. Agli Ingegneri e ai Geologi che parteciperanno all’intera durata della sessione pomeridiana verranno assegnati 3 CFP.

    Scarica il comunicato stampa dell’evento, completo della locandina, e la Nota di approfondimento a cura del Centro Studi del CNI e del Centro Studi del CNG.

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  • Affidamenti pubblici: la giusta via per un mercato equo, trasparente e sostenibile per le finanze del Paese

    Sugli affidamenti pubblici va posta una corretta attenzione, anche in relazione alla quantità oltre che al valore degli stessi. La qualità della progettazione deve essere al centro di ogni valutazione, insieme però alla giusta concorrenza e agli effetti sul mercato e soprattutto al ruolo dei professionisti tecnici coinvolti. L’obiettivo è garantire che le opere siano sicure, efficienti e sostenibili lungo tutto l’intero ciclo di vita, dalla progettazione alla loro manutenzione. La vera sfida è qui: efficienza, equità e massima attenzione alla spesa pubblica devono guidare tutti i soggetti coinvolti, a partire dal legislatore e dalle professionalità chiamate ad intervenire.

    A seguito dell'ultimo rapporto ANAC sugli appalti pubblici, il dibattito pubblico e mediatico ha posto in evidenza alcuni aspetti rilevanti, tra questi Fondazione Inarcassa sottolinea la crescita marcata degli appalti integrati e gli accordi quadro, che rappresenta motivo di preoccupazione per i professionisti, nello specifico ingegneri e architetti. Questi due tipi di istituti limitano i difetti, la concorrenza e l’accesso al mercato dei liberi professionisti, finendo per accrescere la concentrazione degli importi economici a favore di pochi grandi player. Gli affidamenti diretti, che pure costituiscono materia di attenzione da parte dell’ANAC e degli stakeholder, incidono in termini di numeri di procedure, da un punto di visto complessivo, ma in misura inferiore per l’impatto economico.

    Nel 2025, infatti, gli appalti integrati sono arrivati a concentrare tra il 18 e il 25% del valore complessivo dei lavori pubblici, pur rappresentando meno del 10% delle procedure. Nel settore delle grandi opere, gli appalti integrati hanno segnato un passo importante, riguardando di conseguenza interventi complessi e progetti finanziati dal PNRR. Progettualità e cantieri su cui porre indubbiamente attenzione, come raccomandato più volte dall’Autorità Nazionale Anticorruzione.

    “Una quota molto elevata – spiega il Presidente di Fondazione Inarcassa, Andrea De Maio - che, evidenzia, una crescente concentrazione del valore economico e presenta criticità strutturali: l’affidamento congiunto, attraverso gli appalti integrati, di progettazione ed esecuzione, compromette la terzietà del progettista, genera potenziali conflitti di interesse, indebolisce la funzione di controllo tecnico della stazione appaltante e, come dimostrato da numerose esperienze applicative, può tradursi in incrementi dei costi, varianti, contenziosi e in una riduzione della qualità progettuale e della sicurezza delle opere”.
    Il dato diventa ancora più significativo per gli accordi quadro: rappresentano il 10-15% delle procedure sopra soglia ma superano il 30% del valore complessivo degli affidamenti di servizi e forniture. Lo strumento dell’accordo quadro è concepito per migliorare la programmazione e ridurre i tempi di affidamento, sicuramente per altri tipi di servizi ma non per quelli di ingegneria e architettura: “essi pongono seri problemi di concorrenza e trasparenza – spiega ancora il Presidente di Fondazione Inarcassa, Andrea De Maio - possono condurre ad un innalzamento sproporzionato dei requisiti di accesso, ad ulteriori barriere per le PMI e alla concentrazione di incarichi verso poche e grandi strutture, generando una doppia competizione sul prezzo, un subappalto massivo con compensi inadeguati e ricadute negative su tempi e qualità delle prestazioni.

    Difendere il ruolo dei professionisti è una sfida essenziale per portare a termine un affidamento pubblico nei tempi stimati e che preservi la spesa dei cittadini: solo attraverso il riconoscimento del valore e del lavoro da essi portato avanti, si contribuisce a rendere il mercato davvero equo, trasparente e sostenibile per le finanze del Paese.

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  • Professioni tecniche in allarme: "Norme recenti ci marginalizzano e indeboliscono le tutele per i cittadini"

    Professioni tecniche in allarme: "Norme recenti ci marginalizzano e indeboliscono le tutele per i cittadini"

    Fondazione Inarcassa, sindacati e associazioni di categoria denunciano l'indebolimento del ruolo dei professionisti iscritti agli albi a causa di nuovi provvedimenti come il Conto Termico 3.0 e l'istituzione degli esperti assicurativi catastrofali.

    Una forte presa di posizione relativa a provvedimenti normativi che stanno progressivamente erodendo il ruolo e le competenze degli iscritti agli albi professionali:

    1. Conto Termico 3.0: Le nuove regole condizionano l'accesso agli incentivi alla redazione di diagnosi energetiche da parte di soggetti con certificazioni "volontarie". Questo, di fatto, esclude architetti e ingegneri regolarmente iscritti ai propri albi, le cui competenze sono già riconosciute dalla normativa primaria; ciò "svuota di valore il titolo di studio e l'abilitazione professionale" a vantaggio di certificazioni di terze parti.
       

    2. Esperti Assicurativi Catastrofali: La recente istituzione di questo nuovo ruolo presso CONSAP (introdotta con la Legge n. 59/2026) affida in via esclusiva a questi esperti l'accertamento e la stima dei danni agli immobili. Viene così creata un'abilitazione autonoma, esterna al sistema degli ordini professionali, che si sovrappone a compiti tipici dei professionisti tecnici, i quali sarebbero addirittura costretti a iscriversi a questo nuovo elenco per poter svolgere attività peritali.


    Entrambi i provvedimenti, seppur diversi, rivelano una tendenza a creare "riserve di attività" parallele a quelle già regolamentate.
    Ciò non solo altera la concorrenza sul mercato, ma indebolisce le tutele fondamentali per i committenti derivanti dalla formazione continua, dall'obbligo di assicurazione professionale e dal rispetto dei codici deontologici.

    In gioco non c'è solo il futuro delle professioni, ma la tenuta di un sistema che garantisce la collettività in settori cruciali come la transizione energetica, la sicurezza del patrimonio edilizio e la gestione delle emergenze.

    Per queste ragioni, Fondazione Inarcassa, Confprofessioni, Confedertecnica, Aidia, Ala Assoarchitetti & Ingegneri, Federarchitetti, Federazione Nazionale Asso Ingegneri Architetti, Fidaf, Inarsind, ANTEC e Singeop chiedono l'apertura di un tavolo di confronto con le forze politiche per correggere queste storture e riaffermare la centralità delle professioni tecniche regolamentate, nell'interesse della sicurezza dei cittadini e della qualità delle prestazioni.

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  • Premio AIDIA "Idee per un mondo che cambia" – Seconda Edizione

    Inviato da redazione il
    CAROUSEL PREMIO AIDIA 2026

    L’Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti (AIDIA) lancia la Seconda Edizione del Premio “Idee per un mondo che cambia”, un’iniziativa volta a valorizzare il contributo delle donne nei campi dell’Ingegneria e dell’Architettura e a promuovere esperienze capaci di generare un impatto concreto e positivo nella società. Il Premio è dedicato a progetti, interventi e percorsi professionali già realizzati che si distinguano per innovazione, qualità progettuale e responsabilità sociale, ambientale e culturale. Un’occasione per dare visibilità a idee e azioni che migliorano la qualità della vita e contribuiscono alla trasformazione dei territori, delle organizzazioni e delle comunità. L’iniziativa si inserisce nel quadro dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, con particolare riferimento all’Obiettivo 5 – Parità di genere, promuovendo l’empowerment femminile come leva strategica per uno sviluppo sostenibile, equo e inclusivo.

    CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE 

    Il Premio sarà presentato ufficialmente il 13 maggio 2026 a Roma alle ore 10.30, presso il Consiglio Nazionale degli Ingegneri. La conferenza stampa rappresenterà un momento di confronto e condivisione sui temi della parità di genere, dell’innovazione e del ruolo delle professioniste nei processi di cambiamento contemporanei. AIDIA invita professioniste, istituzioni, stakeholder e rappresentanti del mondo tecnico e accademico a partecipare, per conoscere da vicino l’iniziativa e contribuire alla diffusione di una cultura progettuale più inclusiva e sostenibile. 

    CATEGORIE 

    Le candidature potranno essere presentate nelle seguenti categorie: 

    Rigenerazione e riqualificazione 

    Miglioramento dell’ambiente 

    Sistemi digitali 

    Leadership manageriale femminile 

    È inoltre previsto un Premio Speciale Fondazione Inarcassa dedicato alle libere professioniste. 

    PREMI 

    Per ciascuna categoria sarà assegnato un premio di € 1.500,00, così come per il Premio Speciale. Alle vincitrici sarà inoltre riconosciuta l’iscrizione gratuita per un anno ad AIDIA. La cerimonia di premiazione si terrà a Roma il 27 novembre 2026, presso la Casa dell’Architettura. 

    PARTECIPAZIONE 

    La partecipazione al Premio è gratuita ed è aperta a laureate in Ingegneria o Architettura, sia in forma singola che in gruppo (con capogruppo donna). Le candidature dovranno essere inviate entro le ore 23:59 del 15 settembre 2026 all’indirizzo: aidiapremio@gmail.com Tutti i dettagli e il bando completo sono disponibili sul sito: www.aidia-italia.it 

    CONTATTI

    aidiapremio@gmail.com 

    www.aidia-italia.it

    Data
    Immagine
    LOCANDINA PREMIO AIDIA 2026
    Programma

    • 12.05.2026 - Pubblicazione bando 

    • 13.05.2026 – Conferenza Stampa di presentazione del Premio presso la sede del CNI/Roma 

    • 15.05.2026 – Invio quesiti per chiarimenti (AIDIApremio@gmail.com) 

    • 30.06.2026 – Termine invio quesiti 

    • 15.07.2026 – Pubblicazione FAQ sul sito web: www.aidia-italia.it 3/3 

    • 21.09.2026 – Termine invio candidature 

    • 27.11.2026 – Cerimonia di premiazione alla Casa dell’Architettura presso l’Acquario Romano.

     

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    Data fine
    Luogo
    Sede del Consiglio Nazionale degli Ingegneri - Via XX Settembre, 5
    Città
    Roma
    Orario
    10:30 / 13:00
    Evento aperto a tutti
    1
  • Con il ‘Piano Casa’ recepite le istanze della Fondazione Inarcassa: occasione unica per mettere a sistema strumenti e soluzioni insieme alle Istituzioni

    Con il ‘Piano Casa’ recepite le istanze della Fondazione Inarcassa: occasione unica per mettere a sistema strumenti e soluzioni insieme alle Istituzioni

    Con il ‘Piano Casa’ presentato dal governo, sono state recepite le istanze rappresentate dalla Fondazione Inarcassa e dall’ecosistema costituito dai professionisti: affrontare l’emergenza abitativa con strumenti certi, intervenire con la rigenerazione urbana, lavorare sul contenimento del consumo di suolo e promuovere l’apertura a modelli di partneriato pubblico-privato.

    “La bozza di decreto del ‘Piano Casa’ accoglie una visione che sosteniamo da tempo – dichiara Andrea De Maio, Presidente della Fondazione Inarcassa, punto di riferimento degli oltre 175.000 ingegneri e architetti liberi professionisti iscritti ad Inarcassa.

    Le nuove politiche abitative devono puntare sul recupero e la valorizzazione dell’ingente patrimonio edilizio esistente, spesso sottoutilizzato o degradato – spiega De Maio. L’introduzione di programmi infrastrutturali di edilizia integrata, che abbinano edilizia convenzionata e libero mercato, è la scelta giusta per garantire sostenibilità economica degli investimenti e per attrarre capitali privati, ormai imprescindibili”.

    Il ‘Piano Casa’ consente di porre al centro del dibattito e dell’azione concreta un’opportunità unica: il tema della sicurezza e della qualità del costruito diventano decisivi, tanto da poter rafforzare l’efficacia degli interventi previsti nella fase attuativa.

    Come ricordato dal Presidente della Fondazione Inarcassa, De Maio, “un tetto, da solo, non basta: serve una casa sicura. Per questo chiediamo al governo di valutare l’istituzione del Fascicolo del Fabbricato, a partire dal patrimonio edilizio pubblico: il Fascicolo rappresenta uno strumento di conoscenza fondamentale per programmare ed eseguire interventi efficaci e mirati, ottimizzando le risorse pubbliche. Così come – continua De Maio - è essenziale prevedere l’obbligo di verifica sismica per gli immobili da destinare a finalità sociali, garantendo la piena sicurezza dei cittadini e la durata del valore, nel tempo, degli investimenti condotti”.

    Con questo decreto, una volta divenuto legge, si apre una fase nuova per le politiche abitative del Paese: il ruolo della progettazione e delle competenze tecniche saranno ancora più determinanti perché devono tradurre gli obiettivi del Piano Casa in interventi duraturi, efficaci e integrati nello spazio urbano che muta nel tempo. Saper far fronte all’evoluzione delle esigenze di uno spazio urbano di grandi dimensioni o di una cittadina, costituisce un valore aggiunto per tutti gli attori coinvolti, a partire dai cittadini. In tal senso, diventa centrale rendere più attrattivo il partneriato pubblico-privato, con incentivi e premialità fiscali legati alla qualità progettuale e al raggiungimento di elevati standard di sicurezza e sostenibilità.

    “Costruire le case di domani, più sicure, sostenibili e a misura di chi le abiterà, è una sfida che risponde a bisogni che vanno al di là della città del futuro perché mette in rete competenze e risposte fondamentali dei professionisti e per chi lavora ed abita lo spazio urbano. “Fondazione Inarcassa continuerà a mettere a disposizione conoscenze, strumenti e professionalità, collaborando con le istituzioni per l’ambizioso obiettivo comune: non rispondere solo all’emergenza ma mettere a sistema tutte le soluzioni utili a migliorare il nostro modo di vivere e di abitare”.

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  • Project Lab - “Progettare in Europa: logiche, bandi e strumenti operativi”

    La Fondazione Inarcassa, in collaborazione con Coopération Bancaire pour l'Europe – EEIG (CBE-GEIE), ha avviato il percorso formativo “Progettare in Europa: logiche, bandi e strumenti operativi”, rivolto ai professionisti che intendono acquisire una conoscenza progressiva e strutturata della progettazione europea. Il percorso offre una lettura chiara della logica con cui l’Unione europea trasforma le proprie priorità politiche in programmi e strumenti concreti, fino alla definizione degli elementi necessari per impostare una proposta progettuale coerente.

     

    La Lezione 1, “Conoscere e progettare in chiave europea”, si è tenuto giovedì 9 aprile ha offerto un quadro introduttivo delle priorità politiche dell’Unione europea e presentato il programma Erasmus+, assunto come riferimento centrale per iniziative orientate alla formazione, alla cooperazione e allo sviluppo di competenze. L’incontro ha fornito ai partecipanti un primo orientamento strategico utile per interpretare il sistema dei finanziamenti europei e per avvicinarsi alla progettazione con maggiore consapevolezza.
     

    La Lezione 2 del 14 aprile – “Partenariati di cooperazione: la porta d’accesso alla progettazione europea” ,ha costituito un approfondimento tecnico dedicato alle opportunità offerte dal programma Erasmus+ e al ruolo dei Partenariati di cooperazione quali principali strumenti di accesso alla progettazione europea. L’incontro ha presentato un’analisi strutturata delle azioni KA220 e KA210, dei relativi requisiti e delle differenze operative che caratterizzano le due tipologie di partenariato, con particolare attenzione agli elementi che orientano la definizione di una proposta progettuale efficace.

     

    La Lezione 3 del 22 aprile– “Strumenti operativi per progettare in chiave europea” propone un approfondimento tecnico sugli elementi fondamentali per la costruzione di una proposta nell’ambito dei Partenariati di cooperazione del programma Erasmus+. L’incontro presenta in modo organico le principali fasi del processo progettuale, con particolare attenzione all’analisi dei bisogni, alla definizione degli obiettivi, alla composizione del partenariato e alla strutturazione delle attività, in linea con i criteri valutativi e i requisiti delle azioni europee.

    La registrazione degli eventi è disponibile su richiesta all’indirizzo: info@fondazioneinarcassa.it


     

    Al termine del percorso, 50 discenti potranno partecipare al Modulo 2 del Project Lab, che si svolgerà in presenza a Firenze il 28 maggio 2026 dalle 10 alle 18

     

    Adesione al Modulo 2 – Informazioni operative

    Per garantire un processo trasparente e ordinato, si precisa quanto segue:


    1. Requisiti di partecipazione

    Possono accedere al Modulo 2 esclusivamente i professionisti iscritti a Inarcassa e alla Fondazione Inarcassa che abbiano completato tutti e tre i webinar del Modulo 1 e completato il test di autovalutazione che sarà somministrato al termine del ciclo formativo.


    2. Versamento della caparra

    È richiesto il versamento di una caparra di € 50, da effettuarsi entro il 5 maggio 2026 a favore di:

    Fondazione Inarcassa
    IBAN: IT09E0569603211000008307X66

    La caparra sarà interamente restituita:

    ai partecipanti presenti a Firenze;

    a coloro che, pur avendo inviato regolare richiesta, non saranno ammessi per esaurimento dei posti disponibili.

    La caparra sarà restituita nei giorni successivi all'evento, salvo che in caso di rinuncia da parte del partecipante.


     

    3. Modulo di adesione e prelazione

    Le adesioni al Modulo 2 devono pervenire esclusivamente compilando il FORMAT DI ADESIONE a questo link.

    Le adesioni saranno registrate in ordine cronologico di ricezione e daranno diritto alla prelazione fino al raggiungimento del numero massimo di 50 partecipanti.


     

    4. Accettazione del disclaimer copyright

    La partecipazione comporta l’accettazione del disclaimer generale sul copyright presente nella pagina dedicata ai corsi della Fondazione.

     

    5. Verifica dei requisiti

    La Fondazione si riserva di verificare i requisiti per la partecipazione entro il 18 maggio 2026, dandone tempestiva comunicazione agli interessati.

     

    Per prepararti all'evento leggi i due numeri speciali della Newsletter CBE:

    Data
    Immagine
    project lab
    Data fine
    Città
    Firenze
    Categoria
    Termine iscrizioni
    Evento aperto a tutti
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  • Nuovi CAM Edilizia – Lezione 4: Criteri Ambientali Minimi e Gestione sostenibile del cantiere

    • 15:00 – Introduzione al webinar
    • 15:05 – Interventi tematici
      Arch. Giuseppe Vincenzo Pulvirenti
      - Modulo 1: Criteri per l’affidamento e l’esecuzione dei lavori di interventi edilizi e criteri per l’affidamento congiunto progettazione-esecuzione
      - Clausole contrattuali per le gare di lavori per interventi edilizi e criteri premianti
      - Clausole contrattuali e specifiche tecniche per l’affidamento congiunto di progettazione/lavori e criteri premianti
      - Modulo 2: Specifiche tecniche relative al cantiere
      - Gestione del cantiere sostenibile
      - Verifiche delle evidenze documentali
      - Gestione dei rifiuti prodotti in cantiere
    • 17:00 – Termine dei lavori
    Nuovi CAM Edilizia – Lezione 4: Criteri Ambientali Minimi e Gestione sostenibile del cantiere

    La Fondazione Inarcassa è lieta di invitarti a partecipare al webinar formativo “Nuovi CAM Edilizia – Lezione 4: Criteri Ambientali Minimi e Gestione sostenibile del cantiere”, in programma martedì 19 maggio 2026, dalle ore 15:00 alle 17:00.

    L’iniziativa si inserisce nel quadro delle disposizioni introdotte dal Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 24 novembre 2025, che ha aggiornato il sistema dei CAM per l’edilizia, rendendone obbligatoria l’applicazione negli appalti pubblici a partire dal 2 febbraio 2026. In tale contesto si colloca il ciclo di quattro webinar dedicati all’approfondimento operativo della nuova disciplina, di cui questo appuntamento rappresenta il quarto e conclusivo incontro.

    Il quarto webinar è dedicato all’analisi dei criteri per l’affidamento e l’esecuzione dei lavori di interventi edilizi, con particolare riferimento alle procedure di affidamento congiunto progettazione–esecuzione, alle clausole contrattuali previste nelle gare e ai criteri premianti introdotti dal nuovo quadro normativo, nonché alle specifiche tecniche connesse alla gestione sostenibile del cantiere.

    L’Architetto Giuseppe Vincenzo Pulvirenti accompagnerà i partecipanti in un percorso di approfondimento articolato in due moduli, volto a fornire un inquadramento tecnico e applicativo dei principali contenuti della normativa. Nel primo modulo saranno esaminati i criteri per l’affidamento e l’esecuzione dei lavori di interventi edilizi, con specifico riferimento alle clausole contrattuali per le gare, alle modalità di affidamento congiunto progettazione–esecuzione e ai criteri premianti. Il secondo modulo sarà dedicato alle specifiche tecniche relative al cantiere, con un focus sulla gestione sostenibile delle attività, sulle verifiche delle evidenze documentali e sulla gestione dei rifiuti prodotti in fase esecutiva.

    Ciascun webinar del ciclo è autonomo, attribuisce 2 CFP ed è fruibile singolarmente. Il percorso complessivo (8 ore) consente, al momento, di soddisfare il requisito necessario per accedere all’esame di certificazione come Esperto CAM in progettazione sostenibile, rilasciata da un organismo accreditato per lo specifico schema e riconosciuto da Accredia ai sensi della norma internazionale ISO/IEC 17024.

    L’evento sarà trasmesso in streaming e sarà accessibile esclusivamente previa registrazione, da effettuare tramite il tasto “ISCRIVITI” (collocato in alto, sotto il titolo).
    L’iscrizione al webinar sarà disponibile fino alle ore 14:30 di martedì 19 maggio 2026.

    L’ACCESSO AL WEBINAR avverrà tramite lo stesso tasto utilizzato per la registrazione. Alle ore 15:00, la pagina si aggiornerà automaticamente per consentire l’accesso alla diretta. Verrà richiesta l’immissione del codice di partecipazione, necessario per il monitoraggio dell’attività formativa. Nel caso in cui la finestra per l’immissione del codice non comparisse, sarà necessario aggiornare manualmente la pagina. Il semplice accesso come discente non garantisce il monitoraggio dell’attività.

    Per gli Architetti e gli Ingegneri registrati alla Fondazione Inarcassa che prenderanno parte al webinar è stata presentata richiesta ai rispettivi Consigli Nazionali per il riconoscimento di n. 2 CFP (per gli ingegneri la tipologia di crediti rilasciata è Convegno).
     

    Avviso per gli Architetti – Compilazione questionario CNAPPC.
    Si informa che, a seguito del caricamento dei Crediti Formativi Professionali (CFP) da parte della Fondazione Inarcassa - effettuato entro una settimana dalla conclusione dell’evento formativo in presenza dei requisiti previsti (utilizzo del codice di partecipazione e frequenza minima dell’80% della diretta) -, il professionista è tenuto a procedere alla compilazione del questionario di valutazione previsto dalle Linee Guida del CNAPPC in vigore dal 1° settembre 2025.  Il questionario è disponibile sulla piattaforma del CNAPPC al seguente indirizzo: https://gcfp.cnappc.it/login. La compilazione del questionario è condizione necessaria per la validazione e la visualizzazione dei CFP sul portale CNAPPC.

    Andrea De Maio - Presidente Fondazione Inarcassa
    Arch. Giuseppe Vincenzo Pulvirenti - Esperto in progettazione sostenibile
    2 ore
    15:00 - 17:00
    Concluso
    14:30
    2
    Programma PDF
    Evento aperto a tutti
    0