Comunicati stampa

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  • Studio Luiss amministrazioni pubbliche "Vittorio Bachelet"

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    Giornata Nazionale della prevenzione Sismica 

    Che cos'è

    Il terremoto è un evento imprevedibile i cui effetti sugli edifici e sulle persone oggi possono essere mitigati adottando misure che migliorino la sicurezza degli edifici.

    In un Paese straordinario ma ad alto rischio sismico quale è l’Italia, il grado di sicurezza della casa diventa la prima cosa da conoscere e, laddove necessario, migliorare attraverso adeguate misure antisismiche.

    La Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica è il programma promosso da Fondazione Inarcassa, Consiglio nazionale degli Ingegneri e Consiglio nazionale degli Architetti PPC, per favorire la cultura della prevenzione sismica e un concreto miglioramento delle condizioni di sicurezza del patrimonio immobiliare del nostro Paese.

    Nel corso delle edizioni, la Giornata della Prevenzione Sismica è diventato anche luogo di confronto e dibattito istituzionale, in particolare riferimento agli strumenti e agli incentivi fiscali messi a disposizione dello Stato per gli interventi di riqualificazione edilizia (c.d. Super Bonus 110%).

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  • Giornata della Libera Professione - Roma, 6 febbraio 2025

    Il prossimo 6 febbraio 2025, a partire dalle ore 16, si terrà la Giornata della Libera Professione, promossa da Inarcassa, Fondazione Inarcassa, Consiglio Nazionale degli Ingegneri, Consiglio Nazionale degli Architetti PPC, AIDIA, ALA-Assoarchitetti, Federarchitetti e Inarsid. Questo evento rappresenta un’importante occasione di confronto sulle principali sfide e opportunità per il futuro della libera professione, ponendo al centro il contributo strategico che ingegneri e architetti italiani offrono al progresso economico, sociale e culturale del Paese.

    La figura del professionista tecnico, capace di coniugare competenze specialistiche e visione multidisciplinare, è cruciale per affrontare alcune delle questioni più rilevanti del nostro tempo: dalla sostenibilità ambientale alla digitalizzazione delle infrastrutture, dalla sicurezza del territorio alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico. Tuttavia, nonostante il loro ruolo determinante, ingegneri e architetti sono spesso ostacolati da difficoltà economiche, normative e burocratiche che ne limitano il pieno potenziale.

    Tra le criticità più urgenti vi è l’applicazione non uniforme della normativa sull’equo compenso, che continua a generare squilibri nel riconoscimento economico delle prestazioni professionali, compromettendo la sostenibilità soprattutto per i piccoli studi. Altrettanto preoccupante è il rallentamento del settore edilizio, con una contrazione stimata del 6,2% per il 2025, aggravata dalla fine degli incentivi legati al Superbonus. A queste sfide si sommano i limiti posti alle aggregazioni professionali, che penalizzano la competitività nei mercati nazionali e internazionali, e una crescente disaffezione dei giovani verso la libera professione, con un ricambio generazionale sempre più carente.

    Un tema particolarmente rilevante è inoltre quello della disparità di genere. Nonostante i progressi compiuti, le professioniste continuano a percepire redditi inferiori rispetto ai colleghi uomini e trovano ostacoli nell’accesso ai ruoli di leadership. Affrontare queste disuguaglianze è una priorità per costruire un settore realmente inclusivo e competitivo.

    La Giornata della Libera Professione sarà il luogo in cui queste questioni potranno essere affrontate con un approccio costruttivo, mettendo a confronto esperienze, proposte e strategie per superare le difficoltà e valorizzare le competenze dei liberi professionisti. Tra le iniziative auspicate vi sono un’applicazione rigorosa dell’equo compenso, l’introduzione di incentivi per favorire la creazione di studi multidisciplinari, politiche di sostegno per la parità di genere e misure specifiche per attrarre i giovani verso questa carriera, garantendo un ricambio generazionale sostenibile.

    L’evento intende non solo promuovere il dialogo tra professionisti, istituzioni e rappresentanti di categoria, ma anche riaffermare il ruolo centrale degli ingegneri e degli architetti italiani, il cui lavoro rappresenta il cuore pulsante del “made in Italy” e un motore imprescindibile per il progresso del Paese.

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  • ArchiTalkIng, agosto: intervista a Cristiano Cavallo

    "La presenza di accordi bilaterali Italia-Nigeria ci ha agevolato durante la nostra esperienza, di ben quattro anni, nel paese africano. E' fondamentale avere dei referenti locali per comprendere le dinamiche professionali del posto, in particolare la centralità del progetto: in molti paesi, compresa la Nigeria, il primo interlocutore del committente, infatti, è l'impresa". Ci spiega così l'ing. Cristiano Cavallo la sua esperienza in Africa, protagonista dell'edizione di agosto del format ArchiTalking.

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  • Corte dei Conti sull'equo compenso: confermate le posizioni della Fondazione Inarcassa

    Equo compenso

    Un nuovo bando di gara indetto dalla Corte dei Conti, in quanto stazione appaltante, applica correttamente la normativa sull’equo compenso e conferma le posizioni della Fondazione Inarcassa. La Pubblica Amministrazione applica infatti il ribasso del corrispettivo, calcolato secondo il decreto “parametri”, alla sola componente delle spese ed oneri accessori.

    Sull’equo compenso finalmente registriamo buoni passi in avanti anche da parte della Pubblica Amministrazione. Questa volta è la Corte dei conti che nella gara di affidamento dell’intervento di riqualificazione di un immobile finalizzato alla realizzazione di un Polo logistico, applica il ribasso del corrispettivo, calcolato secondo il decreto “parametri”, alla sola componente delle spese ed oneri accessori. Una buona notizia, dunque, che arriva in un momento nel quale il dibattito politico resta ancora molto acceso, nonostante una normativa di riferimento chiara e, a nostro avviso, non soggetta a particolari rilievi interpretativi. La posizione della Fondazione Inarcassa al riguardo è ampiamente nota. Il ribasso applicabile alla sola componente delle spese e accessori rappresenta un compromesso accettabile che premia il lavoro degli architetti e ingegneri liberi professionisti nell’ambito dei servizi resi nei confronti della Pubblica Amministrazione. Non sono accettabili quelle posizioni - purtroppo ancora resistenti nel panorama dei lavori pubblici - che mortificano il lavoro dei professionisti e pretendono di escludere l’applicazione dell’equo compenso nella determinazione del calcolo dei corrispettivi nei bandi di affidamento dei servizi di architettura e ingegneria.

    Sul piano giurisprudenziale, inoltre, non vanno trascurate le sentenze più recenti del 2024 che segnano un indirizzo importante della giustizia amministrativa e inquadrano il tema dell’equo compenso nella sua cornice più ampia rispetto ai rapporti con la Pubblica Amministrazione. Le sentenze del Tar Veneto e del Tar Lazio, infatti, a distanza di pochi mesi l’una dall’altra, sottolineano il valore della legge n. 49/2023, che “ha riscritto le regole in materia di corrispettivo per le prestazioni professionali, garantendo la percezione di un compenso proporzionato alla quantità e alla qualità del lavoro svolto”. Va altresì sottolineato che il bando della Corte dei conti non è affatto un esperimento isolato nel panorama della pubblica amministrazione. Nell’ambito dell’attività di contrasto ai bandi irregolari, la Fondazione Inarcassa non manca mai di rilevare, a mo’ di esempio virtuoso, nei confronti delle stazioni appaltanti che disapplicano la norma sull’equo compenso, quei bandi di gara che interpretano correttamente la normativa di riferimento. Si fa riferimento, in particolare, alla procedura indetta dall’Agenzia del Demanio nel mese di settembre 2023 che espressamente prevede che “i compensi stabiliti per le prestazioni d’opera intellettuale attinenti ai servizi di ingegneria e architettura […] sono stati considerati inderogabili e non ribassabili”. Così come il bando indetto ad ottobre 2023 dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti concernente un appalto integrato nel quale è prevista l’esclusione dal ribasso d’asta per la parte riguardante i servizi di architettura ed ingegneria. Infine, altre due stazioni appaltanti che a seguito di un’azione di contrasto promossa dalla Fondazione Inarcassa, hanno rettificato i propri bandi di gara applicando, quindi, correttamente l’equo compenso.

    L’auspicio, dunque, è che la gara indetta dalla Corte dei conti non resti l’ultimo esempio virtuoso; anzi, che diventi un modello per le altre pubbliche amministrazioni nell’ambito degli affidamenti dei servizi di architetti e ingegneria.

     

    Qui la documentazione di gara del bando indetto dalla corte dei Conti:

    https://www.corteconti.it/HOME/Organizzazione/AmministrazioneTrasparente/BandiGaraContratti/DettaglioBandoGara?Id=09fc6344-a8cc-4b29-8bb7-6051c40cf85f

     

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  • Piano strutturale di bilancio, confermata la posizione di Fondazione Inarcassa sull'Equo Compenso

    La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha trasmesso alle Camere il Piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029, in cui viene confermata la posizione di Fondazione Inarcassa sull'Equo Compenso: "Non costituisce un ostacolo all’accesso al mercato, bensì una garanzia per il mantenimento di standard qualitativi elevati per i servizi professionali e retribuzione adeguata per i professionisti autonomi anche nei rapporti contrattuali in cui il committente si trovi in posizione dominante."

    "La previsione del Piano non fa altro che confermare una volontà chiara, espressa in modo trasversale da parte della Politica con l’approvazione della Legge 49/23, coerente e coordinata con l’attuale Codice dei Contratti" ha commentato il Presidente, Andrea De Maio.

     

    Leggi il comunicato stampa

    Leggi il Piano Strutturale (Equo Compenso pag. 121)

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