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  • Compensi adeguati, formazione qualificata, valorizzazione delle competenze e maggiore efficienza del sistema giudiziario: sono questi gli obiettivi che guidano da anni l'azione di Fondazione Inarcassa a sostegno dei Consulenti Tecnici d'Ufficio (CTU), figure essenziali per il corretto funzionamento della giustizia.Il Consulente Tecnico d'Ufficio rappresenta uno degli snodi più importanti dell'attività giudiziaria. Attraverso le proprie competenze specialistiche, il CTU supporta il giudice nell'accertamento di questioni tecniche complesse, contribuisce alla definizione delle controversie e favorisce la qualità delle decisioni adottate. Una consulenza svolta con competenza, indipendenza e rigore costituisce un elemento determinante per l'efficienza dei procedimenti e per la riduzione dei tempi della giustizia.Proprio per la rilevanza pubblica di questo ruolo, Fondazione Inarcassa ha sviluppato negli ultimi anni una costante attività istituzionale finalizzata a rafforzare la figura del CTU, promuoverne la qualificazione professionale e ottenere un riconoscimento economico coerente con le responsabilità assunte.Un percorso avviato prima della riformaL'attenzione verso i CTU si inserisce in un impegno più ampio che Fondazione Inarcassa ha assunto già prima dell'avvio delle più recenti riforme. Nelle linee programmatiche della consiliatura 2023-2026, la Fondazione aveva individuato tra le proprie priorità l'estensione dei principi dell'equo compenso anche ai Consulenti Tecnici d'Ufficio e la necessità di superare un sistema tariffario non più adeguato alla complessità delle prestazioni richieste.Un primo importante risultato è arrivato con il Decreto del Ministero della Giustizia n. 109 del 4 agosto 2023, che ha introdotto nuove regole per l'iscrizione e il mantenimento negli Albi dei CTU. Il provvedimento ha disciplinato requisiti fondamentali quali assicurazione professionale, regolarità contributiva e previdenziale, aggiornamento professionale continuo e specializzazione nelle materie di competenza, con l'obiettivo di accrescere la qualità e l'affidabilità dell'intero sistema.La riforma ha inoltre favorito una maggiore valorizzazione delle competenze certificate e dell'esperienza professionale e ha avviato il progressivo superamento di un modello basato prevalentemente sulla conoscenza diretta tra professionista e magistrato. Particolarmente significativa risulta la possibilità di costituire elenchi specialistici per i Tribunali delle Imprese, fondati su competenze documentate e specifiche esperienze professionali.Accanto alla revisione dei requisiti di accesso, il processo di modernizzazione ha interessato anche le procedure di iscrizione agli Albi, oggi più uniformi e accessibili grazie al Portale Nazionale dei consulenti tecnici e dei periti.Formazione: competenze tecniche e conoscenza delle procedureNel corso dell'audizione presso la Commissione Giustizia del Senato dell'8 maggio 2025, il Presidente pro tempore di Fondazione Inarcassa ha ribadito la necessità di investire sulla formazione dei CTU quale elemento essenziale per migliorare la qualità delle consulenze e l'efficienza complessiva del sistema giudiziario.La posizione della Fondazione è chiara: la specializzazione tecnica del consulente deriva principalmente dal percorso universitario, dall'aggiornamento professionale e dall'esperienza maturata sul campo. Per questa ragione, la formazione propedeutica all'iscrizione negli Albi dovrebbe concentrarsi soprattutto sugli aspetti giuridici e procedurali necessari per operare correttamente nel processo ed evitare errori che possano compromettere la validità della consulenza tecnica.La Fondazione ha inoltre evidenziato la necessità di percorsi formativi equilibrati e compatibili con l'attività professionale, che riconoscano le competenze tecniche già possedute da architetti e ingegneri. Tra le proposte avanzate figura anche il coinvolgimento del CTU nella fase di formulazione dei quesiti tecnici, con l'obiettivo di ridurre le ambiguità interpretative e accelerare le operazioni peritali.Il nodo dei compensiIl tema del riconoscimento economico continua a rappresentare uno dei principali ambiti di intervento della Fondazione.Per oltre vent'anni i compensi dei CTU sono rimasti ancorati a parametri economici definiti all'inizio degli anni Duemila, non più coerenti con il livello di responsabilità, competenza e impegno richiesto ai professionisti chiamati a collaborare con l'autorità giudiziaria.Sul tema Fondazione Inarcassa ha sviluppato una costante attività di proposta istituzionale, con quattro principali richieste:la rimodulazione dei limiti percentuali previsti dalla normativa vigente;l'aggiornamento degli importi delle vacazioni;l'adozione di criteri ispirati ai principi dell'equo compenso;tempi più rapidi per la liquidazione delle prestazioni professionali.Un passaggio importante si è registrato con la sentenza n. 16 del 2025 della Corte Costituzionale, che ha dichiarato illegittima la previsione di un compenso inferiore per le vacazioni successive alla prima. La pronuncia ha eliminato la distinzione economica tra la prima e le successive vacazioni e ha riportato l'attenzione sull'inadeguatezza di un sistema tariffario rimasto sostanzialmente immutato per oltre vent'anni.La Fondazione ha inoltre sostenuto la necessità di parametrare il compenso dell'esperto stimatore nelle procedure esecutive immobiliari al valore di stima dell'immobile e non al prezzo finale di vendita, affinché non ricadano sul professionista gli effetti derivanti da fattori estranei alla propria attività.Dalle proposte alla riformaL'impegno della Fondazione non si è limitato alle attività di rappresentanza. Nel maggio 2025 è stato elaborato uno specifico Position Paper dedicato alla professionalizzazione e alla valorizzazione dei CTU, che contiene proposte di revisione della disciplina e del sistema dei compensi.L'attività istituzionale ha incluso inoltre proposte di revisione tariffaria, iniziative formative, approfondimenti specialistici e contributi al processo di riorganizzazione degli Albi, con l'obiettivo di rafforzare qualità, trasparenza e professionalità nell'esercizio dell'attività peritale.Le istanze presentate nel corso dell'audizione parlamentare dell'8 maggio 2025 hanno contribuito a mantenere alta l'attenzione sul tema, con particolare riferimento alla necessità di intervenire contestualmente su formazione e compensi, i due pilastri considerati indispensabili per una riforma efficace della figura del Consulente Tecnico d'Ufficio.Nello stesso contesto si inserisce l'annuncio del Viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto relativo a una proposta di rivalutazione dei compensi dei CTU pari a circa il 61%, accolta positivamente dalla Fondazione quale segnale di attenzione verso la categoria e verso il riconoscimento del valore delle prestazioni professionali rese al servizio della giustizia.Formazione e supporto ai professionistiAccanto all'attività istituzionale, Fondazione Inarcassa ha promosso numerose iniziative di aggiornamento dedicate ai professionisti interessati all'attività peritale. Gli appuntamenti hanno approfondito temi quali iscrizione all'Albo nazionale, consulenza tecnica civile e penale, procedure operative, mediazione e conciliazione delle controversie.L'impegno sul fronte formativo proseguirà anche nei prossimi anni. Tra le iniziative già programmate figura, infatti, un corso specialistico dedicato ai CTU, previsto nell'ambito delle attività formative della Fondazione, con l'obiettivo di accompagnare i professionisti nell'acquisizione delle competenze richieste dal nuovo quadro normativo e ordinamentale.Un impegno che continuaL'azione di Fondazione Inarcassa nasce da una convinzione precisa: rafforzare il ruolo del Consulente Tecnico d'Ufficio significa migliorare la qualità della giustizia, favorire decisioni più solide e valorizzare le competenze tecniche che architetti e ingegneri mettono quotidianamente a disposizione della collettività.Per questo la Fondazione continua a operare attraverso proposte normative, attività formative, confronti istituzionali e iniziative di supporto alla professione, con l'obiettivo di costruire un sistema che riconosca pienamente il valore del contributo tecnico fornito dai CTU al servizio della giustizia.Tutte le attività, le proposte, gli incontri istituzionali e le iniziative dedicate ai Consulenti Tecnici d'Ufficio sono raccolte nell'Agenda istituzionale CTU di Fondazione Inarcassa.Consulta l’Agenda istituzionale CTU di Fondazione Inarcassa

  • Dal 16 al 18 settembre Fondazione Inarcassa sarà a RemTech Expo, l’Hub Tecnologico Ambientale dedicato al risanamento, alla rigenerazione e allo sviluppo sostenibile dei territori, nel Padiglione 6 - stand B15.Per architetti e ingegneri liberi professionisti, RemTech rappresenta un’occasione di dialogo con istituzioni, imprese, enti, università e mondo della ricerca, in un ambito in cui le competenze tecniche sono decisive per costruire risposte concrete alle sfide ambientali e territoriali.La registrazione è gratuita fino alla mezzanotte del 15 settembre.Le registrazioni effettuate in loco durante la manifestazione saranno soggette a una fee di segreteria di 15 euro, con ticket valido per 3 giorni.Scopri di più: https://remtechexpo.com/ 

  • Si avvicina la scadenza per presentare la candidatura alla seconda edizione del Premio AIDIA “Idee per un mondo che cambia”: fino al 12 ottobre 2026 le professioniste dell’Ingegneria e dell’Architettura potranno partecipare all’iniziativa promossa dall’Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti (AIDIA) e sostenuta da Fondazione Inarcassa.Il Premio punta a valorizzare il contributo delle donne nei settori dell’Ingegneria e dell’Architettura e a dare visibilità a progetti, interventi e percorsi professionali capaci di produrre un impatto positivo e concreto sulla società. Dopo la presentazione ufficiale dello scorso 13 maggio presso il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, l’iniziativa ha proseguito il proprio percorso sul territorio nazionale con momenti di confronto e approfondimento dedicati alla competenza femminile, all’innovazione e alla trasformazione sostenibile.Il concorso è rivolto alle laureate in Ingegneria o Architettura, che possono partecipare singolarmente oppure in gruppo, con capogruppo donna. Quattro le categorie previste: Rigenerazione e riqualificazione, Miglioramento dell’ambiente, Sistemi digitali e Leadership manageriale femminile. A queste si affianca il Premio Speciale Fondazione Inarcassa, dedicato alle libere professioniste.A valutare le candidature sarà una Commissione giudicatrice composta da otto personalità del mondo professionale, accademico, della ricerca e delle istituzioni. Tra i componenti, il Presidente della Fondazione Inarcassa, Arch. Felice De Luca, insieme ai vertici nazionali di AIDIA e a rappresentanti di ENEA, CNR, Consiglio Nazionale degli Ingegneri e Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori. Per ciascuna delle quattro categorie e per il Premio Speciale Fondazione Inarcassa è previsto un premio di 1.500 euro. Alle vincitrici sarà inoltre riconosciuta l’iscrizione gratuita ad AIDIA per un anno. La cerimonia di premiazione si terrà il 27 novembre 2026 a Roma, presso la Casa dell’Architettura – Acquario Romano.La partecipazione è gratuita e le candidature potranno essere presentate entro la mezzanotte del 12 ottobre 2026.Consulta il comunicato stampa per approfondire il Premio AIDIA 2026, conoscere la composizione completa della Commissione giudicatrice e tutte le modalità di partecipazione.Scarica il comunicato stampa aggiornato con la nuova scadenza del 21 ottobre 2026. del 21 ottobre 2026.

  • Si è svolto il 9 settembre a Roma un incontro tra l’Agenzia del Demanio, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, Inarcassa e Fondazione Inarcassa che ha istituito un tavolo tecnico permanente sui principali ambiti legati alla progettazione e alla trasformazione del patrimonio immobiliare pubblico. L'iniziativa, nata anche su impulso della Fondazione Inarcassa che in più occasioni (l'ultimo con il comunicato stampa dello scorso 25 agosto relativo al bando da 262 milioni dell'Agenzia del Demanio) aveva sollecitato l'apertura di un canale di dialogo con l'Agenzia affinché fossero riviste alcune procedure che, di fatto, costituiscono un’evidente limitazione dell’accessibilità dei liberi professionisti, vuole promuovere un confronto sui temi strategici dei servizi di ingegneria e architettura e della valorizzazione del patrimonio pubblico. L’obiettivo del tavolo, che avrà una configurazione aperta, così da portare nel confronto anche altre rappresentanze professionali, istituzioni, enti e soggetti qualificati sui temi di volta in volta proposti, è consolidare un dialogo costante tra l’Agenzia del Demanio e il mondo delle professioni tecniche per garantire la qualità della progettazione, la sostenibilità ambientale e l'efficienza energetica. Il tavolo sarà uno spazio di confronto e analisi: si occuperà anche di sicurezza e miglioramento sismico, digitalizzazione e BIM, evoluzione del mercato dei servizi di ingegneria e architettura per la valorizzazione delle competenze professionali della pluralità dei soggetti che operano nel settore. "Da tempo caldeggiavano la creazione di un momento di confronto con l'Agenzia - ha dichiarato il Presidente della Fondazione Inarcassa, Felice De Luca - perché strumenti nati per prestazioni standardizzate come gli accordi quadro non rappresentino più, di fatto, uno sbarramento d'accesso ai liberi professionisti a favore di gruppi strutturati in multinazionali. Faremo sì che questo nuovo canale di dialogo diventi l'occasione per valorizzare la qualità dei servizi di architettura e ingegneria e per assicurarci che tutte le procedure siano caratterizzate dal rispetto dell’autonomia professionale, dell’equo compenso e della corretta individuazione delle responsabilità". Leggi il comunicato

  • Fondazione Inarcassa torna a SAIE Bologna nel 2026 con due appuntamenti dedicati alle trasformazioni che stanno ridefinendo il settore delle costruzioni e l’esercizio delle professioni tecniche. Intelligenza artificiale, digitalizzazione, mercato dei servizi di architettura e ingegneria e futuro della libera professione saranno al centro degli incontri promossi dalla Fondazione, in collaborazione con Il Sole 24 Ore, l’8 e il 9 ottobre.Gli eventi si terranno a BolognaFiere, Piazza della Costituzione 6, Padiglione 25, Stand B112, presso lo spazio de Il Sole 24 Ore, e riuniranno rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, della normazione, dell’industria e delle professioni. La partecipazione è gratuita e aperta agli Architetti PPC e agli Ingegneri, anche non iscritti alla Fondazione Inarcassa. Per ciascun appuntamento è previsto il riconoscimento di 2 CFP per gli Architetti PPC da parte della Federazione degli Ordini degli Architetti PPC dell’Emilia-Romagna e di 2 CFP per gli Ingegneri da parte dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bologna, previa iscrizione e partecipazione in presenza.8 ottobre | Digitalizzazione e intelligenza artificialeIl primo appuntamento è in programma giovedì 8 ottobre dalle ore 10.00 alle 12.00, con il convegno «Come cambiano le costruzioni e le professioni con la digitalizzazione e l’uso dell’AI», dedicato agli effetti dell’innovazione tecnologica sulla filiera delle costruzioni e sull’attività dei professionisti.L’intelligenza artificiale introduce nuovi strumenti e modelli di lavoro, ma pone allo stesso tempo questioni che riguardano standard, responsabilità, affidabilità e competenze. Il confronto approfondirà l’evoluzione della digitalizzazione nel settore, i profili giuridici connessi all’impiego dell’AI e le applicazioni nei processi di progettazione e gestione, con particolare attenzione alle ricadute sull’esercizio delle professioni tecniche.Ad aprire i lavori sarà Felice De Luca, Presidente della Fondazione Inarcassa. Interverranno Giustino Vallese, Architetto e Consigliere di Fondazione Inarcassa con delega alla Formazione; Marco De Gregorio, UNI; Angelo Rota, Legal BIM AI Italia; Massimo Rosi e Marco Pecoraro, Engineering Processes Digitalization HoD, Tecnimont Services; Giuseppe Ieva, Business Development Manager, ML cube S.r.l. – Spin-off PoliMi. Modererà il convegno Alberto Pavan, Professore Associato di Produzione edilizia al Politecnico di Milano.Iscriviti all’evento dell’8 ottobre: Architetti PPC | IngegneriScarica il programma dell’evento dell’8 ottobre9 ottobre | Il futuro delle professioni tecnicheIl confronto proseguirà venerdì 9 ottobre, dalle ore 10.30 alle 12.30, con «Architetti e Ingegneri, un valore per lo sviluppo del Paese. Criticità e proposte», una tavola rotonda dedicata alle condizioni di esercizio della libera professione e alle dinamiche che incidono sul mercato dei servizi di architettura e ingegneria.Al centro del dibattito alcuni dei temi che interessano più direttamente il futuro delle professioni tecniche: il ricorso agli accordi quadro per le prestazioni intellettuali, l’aggregazione tra professionisti, i parametri professionali e l’accesso delle nuove generazioni al mercato. Il confronto allargherà lo sguardo anche all’evoluzione del quadro europeo degli appalti pubblici e alle prospettive per il settore.Alla tavola rotonda parteciperanno Felice De Luca, Presidente della Fondazione Inarcassa; Brando Benifei, Europarlamentare, con un videomessaggio; Erica Mazzetti, Deputata, Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici; Agostino Santillo, Deputato, Vicepresidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici; Elisa Montemagni*, Deputata, Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici; Roberto Traversi*, Deputato, Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni; Alessandro Panci*, Presidente del CNAPPC; Alberto Romagnoli, Consigliere del CNI, delegato per la Comunicazione, il Territorio e l’Ambiente; Gianfranco Carcione, Segretario Generale della Fondazione Inarcassa; Giuseppe De Carlo, Esperto in Contratti pubblici, Infrastrutture e Territorio; Marco Dugato, Professore di Diritto amministrativo all’Università degli Studi di Bologna. Modererà il confronto Giuseppe Latour, giornalista de Il Sole 24 Ore.* In attesa di conferma.Iscriviti all’evento del 9 ottobre: Architetti PPC | IngegneriScarica il programma dell’evento del 9 ottobre

  • Si è chiusa la XX edizione di RemTech Expo l'Hub Tecnologico Ambientale, specializzato sui temi del risanamento, della rigenerazione e dello sviluppo sostenibile dei territori.Dalla tutela del paesaggio alla transizione energetica, dalla prevenzione del rischio idrogeologico alla qualità della progettazione, RemTech, che si è tenuta a Ferrara dal 16 al 18 settembre scorso, è stata un’occasione preziosa per dialogare con istituzioni, professionisti, imprese e stakeholder del settore.Fondazione Inarcassa è stata presente con un proprio stand e ha contribuito al programma dei lavori con la partecipazione del Presidente Felice De Luca al panel “Aree idonee e siti UNESCO dopo il D.L. 175/2025: tra transizione energetica e tutela del paesaggio” e della Vicepresidente Bruna Gozzi alla Conferenza Nazionale sul Dissesto Idrogeologico.Un appuntamento importante per ribadire il ruolo delle competenze tecniche nei processi di trasformazione, pianificazione e messa in sicurezza del territorio e promuovere il valore di architetti e ingegneri liberi professionisti come leva essenziale per costruire comunità più resilienti, sostenibili e preparate alle sfide ambientali.Alla tregiorni hanno preso parte anche istituzioni, ministeri, Forze Armate, imprese, ricerca e giovaniche si sono incontrati per parlare di bonifiche, infrastrutture, prevenzione, porti, discariche, monitoraggio della Terra, materie critiche e nuove tecnologie. 

  • Il Presidente di Fondazione Inarcassa, Felice De Luca, parteciperà martedì 6 ottobre 2026, a Roma, a «Prospettiva Professionisti. Idee, relazioni e prospettive per i professionisti di domani», iniziativa dedicata alle trasformazioni del mondo professionale e alle sfide che interessano le nuove generazioni, alla quale partecipa Aon. L’appuntamento, a Villa Piccolomini, riunirà rappresentanti degli organismi professionali, degli enti previdenziali e del settore assicurativo per affrontare le principali questioni che incidono sul presente e sul futuro della libera professione.Riforma delle professioni, sostegno ai giovani, previdenza, assistenza e nuovi rischi saranno i temi delle quattro tavole rotonde previste dal programma, attraverso il contributo di rappresentanti istituzionali e professionali, enti previdenziali ed esponenti del settore assicurativo.Al centro della partecipazione di Fondazione Inarcassa sarà il confronto sulle misure assistenziali e previdenziali a sostegno dei giovani professionisti, al quale interverrà il Presidente Felice De Luca. La sessione offrirà l’occasione per approfondire il ruolo delle tutele nel percorso delle nuove generazioni, con particolare attenzione alle esigenze di ingegneri e architetti liberi professionisti. Nello stesso confronto interverranno Massimo Garbari, Presidente di Inarcassa, Nunzio Luciano, Presidente EMAPI, e Ferdinando Boccia, Presidente CDC. La moderazione sarà affidata a Claudio Pinna, Head of Wealth di Aon Italia.Il programma affronterà inoltre le proposte e i progetti per la riforma delle professioni, attraverso il dialogo tra i rappresentanti dei Consigli nazionali, e gli incentivi e le misure rivolte ai giovani. Le prime due tavole rotonde saranno moderate da Dario Donato, giornalista TGCOM24.Spazio anche all’evoluzione dei rischi connessi all’attività professionale, con un approfondimento sui nuovi rischi emergenti, sui social media e sul danno reputazionale. La sessione dedicata al tema assicurativo sarà moderata da Federico Gattinoni, Head of Professional Services di Aon Italia.A chiudere la giornata sarà Dario Fabbri, giornalista e analista geopolitico, con un intervento dedicato agli scenari globali e alla loro influenza sul futuro dei professionisti.Programma: 14.00 – 15.00 | Accredito e welcome coffee15.00 – 15.10 | Saluti istituzionali15.10 – 15.40 | Tavola rotonda istituzioni – Proposte e progetti per riformare le professioniModeratore: Dario Donato, giornalista TGCOM24Elbano De Nuccio, Presidente CNDCECDonato Di Campli, Tesoriere CNFCarmelo Di Marco, Vicepresidente CNNAngelo Domenico Perrini, Presidente CNI15.45 – 16.15 | Tavola rotonda giovani professionisti – Incentivi e sostegno alla professioneModeratore: Dario Donato, giornalista TGCOM24Vincenzo Carbonelli, Presidente ASIGNFelice De Luca, Presidente Fondazione InarcassaAndrea Griffa, Consigliere Ordine Ingegneri di RomaLuigi Bartolomeo Terzo, Presidente AIGAPresidente UNGDCEC (di imminente nomina)16.20 – 16.50 | Tavola rotonda previdenza – Misure assistenziali e previdenziali a sostegno dei giovaniModeratore: Claudio Pinna, Consigliere di Amministrazione Aon AdvisoryNunzio Luciano, Presidente EMAPIMaria Alfiero, Consigliere CNGFerdinando Boccia, Presidente CDCMassimo Garbari, Presidente Inarcassa16.55 – 17.25 | Tavola rotonda assicurazioni – Proteggere il proprio futuro professionale: nuovi rischi emergenti, social media e danno reputazionaleModeratore: Federico Gattinoni, Head of Professional Services Aon ItaliaMatteo Baviello, CEO AmTrust AssicurazioniPietro Pipitone, CEO ROLAND Tutela LegaleMarco D’Oro, Head of Commercial Insurance and Industry Practice ChubbWalter Villa, Head of Financial Lines-Medi Cluster AIG17.30 – 18.00 | Closing Speech – Dario Fabbri, giornalista e analista geopolitico18.00 – 20.00 | Aperitivo di networkingL’evento si terrà dalle ore 14.00 alle ore 20.00 presso Villa Piccolomini, Via Aurelia Antica 164, Roma.Per l’evento è stato richiesto ai Consigli Nazionali competenti il riconoscimento di n. 3 CFP. I crediti formativi saranno attribuiti agli architetti e agli ingegneri che parteciperanno all’intera sessione formativa.Iscriviti all’evento

  • Fondazione Inarcassa parteciperà il 10 novembre 2026 a Napoli all’incontro “Marco Senese. Ingegnere del fare e del proteggere”, dedicato all’ingegnere elettronico che contribuì alla nascita della Fondazione e fu una figura di riferimento della rappresentanza professionale. A dieci anni dalla sua scomparsa, la giornata ne ripercorrerà il percorso umano e professionale attraverso i temi della sicurezza, della prevenzione e dell’innovazione.L’appuntamento è alle ore 14.30 nell’Aula Magna “Leopoldo Massimilla” dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, con la partecipazione di istituzioni, rappresentanti delle professioni tecniche ed esperti.Consigliere dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli dal 1998 al 2016, Delegato Inarcassa dal 2005 al 2016 e Consigliere di Fondazione Inarcassa, Senese ha dedicato la propria attività alla valorizzazione della figura dell’ingegnere e del suo ruolo culturale e sociale.A rappresentare la Fondazione saranno il Presidente Felice De Luca, che interverrà nei saluti istituzionali, e il Consigliere Raffaele De Rosa, tra i relatori della tavola rotonda “Dalla prevenzione incendi all’innovazione”. Al confronto, moderato da Fabrizio Cola, parteciperanno Guido Parisi, Michele Mazzaro, Tiziana Petrillo, Francesco Polverino e Alfredo Romano. Vincenzo Di Lauro ripercorrerà il profilo umano e professionale di Senese.La giornata coinciderà con la fase conclusiva della sesta edizione del Premio Nazionale “Marco Senese” per lo sviluppo della professione d’ingegnere, promosso da Fondazione Inarcassa. Il Premio valorizza esperienze nei settori della sicurezza sul lavoro e della prevenzione incendi, della formazione, della progettazione delle opere di ingegneria e dell’innovazione.La sesta edizione entra in questi giorni nella fase conclusiva, con le riunioni della Commissione giudicatrice chiamata ad assegnare i premi. Il percorso e i contenuti dell’edizione 2026 sono disponibili nella notizia pubblicata nei mesi scorsi sul sito di Fondazione Inarcassa.A dieci anni dalla scomparsa di Marco Senese, l’appuntamento del 10 novembre porterà a confronto istituzioni e professionisti sui temi che hanno segnato la sua attività: competenza tecnica, cultura della prevenzione e responsabilità verso la collettività.Scarica il programma completo

  • Previdenza, servizi e futuro della libera professione sono stati al centro dell’incontro «Progetta oggi il tuo futuro. Guida alla previdenza dei liberi professionisti», che si è svolto il 30 settembre 2026 a Pisa, presso la sede dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Pisa.Il seminario, organizzato dall’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Pisa e dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Pisa, con la partecipazione di Inarcassa e Fondazione Inarcassa, si inserisce nell’ambito degli incontri con il territorio dedicati ai temi di maggiore interesse per architetti e ingegneri liberi professionisti. Dopo i saluti istituzionali di Leonardo Germani, Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Pisa, Anna De Falco, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Pisa, Riccardo Betti, Delegato Inarcassa per gli Ingegneri, e Albertino Linciano, Delegato Inarcassa per gli Architetti, i lavori sono entrati nel vivo con gli approfondimenti dedicati alla previdenza e agli strumenti a sostegno dell’attività professionale.Massimo Garbari, Presidente di Inarcassa, ha approfondito il tema della previdenza dei liberi professionisti nell’intervento «Progetta oggi il tuo futuro. Guida alla previdenza dei liberi professionisti», offrendo ai partecipanti un momento di approfondimento su un ambito centrale per il presente e il futuro dell’attività professionale.A seguire, Giuseppe Lapacciana, Consigliere di Fondazione Inarcassa, ha illustrato le attività istituzionali e i servizi di supporto che la Fondazione mette a disposizione dei professionisti, con particolare attenzione agli strumenti e alle iniziative rivolti agli architetti e agli ingegneri liberi professionisti.Il dibattito conclusivo ha offerto un ulteriore spazio di confronto con i professionisti presenti e ha consentito di raccogliere domande e spunti sui temi affrontati nel corso del seminario. Un’occasione che conferma il valore del dialogo con il territorio e del confronto diretto sulle questioni che interessano l’esercizio e le prospettive della libera professione.Fondazione Inarcassa ringrazia l’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Pisa e il Presidente Leonardo Germani, l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Pisa e la Presidente Anna De Falco per l’invito e l’accoglienza riservata. Un particolare ringraziamento va inoltre ai Delegati Inarcassa Albertino Linciano e Riccardo Betti per l’organizzazione dell’incontro e ai numerosi professionisti intervenuti per il contributo offerto al confronto.Scarica la locandina dell’evento      

  • Portare le competenze degli architetti e degli ingegneri liberi professionisti al centro del confronto sulle trasformazioni ambientali e territoriali del Paese. Con questo obiettivo Fondazione Inarcassa ha partecipato a RemTech Expo 2026, l’Hub Tecnologico Ambientale che dal 16 al 18 settembre ha riunito a Ferrara istituzioni, professionisti, imprese, ricerca e operatori del settore.La XX edizione della manifestazione ha affrontato alcuni dei temi che incidono più direttamente sul futuro dei territori: dalla transizione energetica alla tutela del paesaggio, dalla prevenzione del dissesto idrogeologico alla qualità della progettazione. Fondazione Inarcassa, presente con un proprio stand, ha preso parte al programma dei lavori con il Presidente Felice De Luca e la Vicepresidente Bruna Gozzi, in due appuntamenti dedicati al rapporto tra sviluppo, sicurezza e tutela del territorio.Il Presidente di Fondazione Inarcassa, Felice De Luca, è intervenuto mercoledì 16 settembre al panel «Aree idonee e siti UNESCO dopo il D.L. 175/2025: tra transizione energetica e tutela del paesaggio». Il dibattito ha affrontato il rapporto tra lo sviluppo delle energie rinnovabili e la salvaguardia del patrimonio paesaggistico e culturale, con particolare attenzione alla necessità di conciliare gli obiettivi della transizione energetica con le specificità dei territori e la qualità degli interventi.Consulta la locandina dell’intervento del Presidente di Fondazione Inarcassa, Felice De LucaLa Vicepresidente di Fondazione Inarcassa, Bruna Gozzi, ha partecipato giovedì 17 settembre alla Conferenza Nazionale sul Dissesto Idrogeologico, dedicata alla prevenzione e alla sicurezza del territorio. Un ambito nel quale conoscenza, programmazione e qualità della progettazione assumono un ruolo determinante per la prevenzione e la mitigazione del rischio.Consulta la locandina dell’intervento della Vicepresidente di Fondazione Inarcassa, Bruna GozziLa partecipazione a RemTech Expo 2026 conferma, in tal senso, una direttrice precisa dell’azione di Fondazione Inarcassa: rappresentare la libera professione tecnica nei luoghi in cui si discutono le trasformazioni del Paese e valorizzare il patrimonio di competenze espresso da architetti e ingegneri. Tutela, sicurezza e transizione verso modelli di sviluppo sostenibili richiedono capacità di progettare, prevenire e governare il cambiamento.La presenza a Ferrara rafforza questo impegno e il dialogo della Fondazione con istituzioni, ricerca e sistema produttivo, con un obiettivo preciso: riconoscere alle competenze tecniche e alla qualità della progettazione un ruolo centrale nelle scelte che riguardano il futuro dei territori e delle comunità.