Fondazione Inarcassa ha presentato il proprio contributo alla consultazione pubblica promossa da ANAC e dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica sulle indicazioni applicative dei Criteri Ambientali Minimi (CAM), con una serie di proposte dirette a rendere la disciplina più efficace e proporzionata, ridurre gli oneri documentali e valorizzare il ruolo della progettazione nel raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità.
Per Fondazione Inarcassa, i Criteri Ambientali Minimi devono rappresentare uno strumento sostanziale di politica ambientale e di qualificazione degli interventi pubblici, senza tradursi in un sistema di adempimenti prevalentemente formali e documentali. La loro applicazione deve rispondere a criteri di proporzionalità e ragionevolezza e tenere conto della tipologia, delle dimensioni e della complessità dell’intervento, soprattutto in presenza di specifici vincoli tecnici, manutentivi, conservativi o funzionali.
In questo quadro assume particolare rilievo il ruolo della progettazione. È nella fase progettuale che si determinano molte delle scelte capaci di incidere sulla sostenibilità dell’opera: dalla selezione dei materiali alla valutazione del ciclo di vita, dalla manutenibilità all’efficienza energetica, fino all’uso delle risorse e alla riduzione degli impatti ambientali complessivi. Per Fondazione Inarcassa, le attività necessarie all’integrazione dei CAM nel progetto costituiscono prestazioni professionali a tutti gli effetti e devono trovare un adeguato riconoscimento nella determinazione dei corrispettivi dei servizi di architettura e ingegneria.
Un ulteriore punto riguarda le modalità di verifica della conformità ai CAM. La Fondazione propone sistemi standardizzati di attestazione e controllo, con il ricorso a certificazioni riconosciute e una riduzione degli adempimenti documentali ridondanti. Analoga attenzione riguarda la documentazione richiesta in fase di gara: salvo specifiche previsioni normative, l’acquisizione anticipata di documenti particolarmente onerosi rischia di aumentare i costi di partecipazione e di limitare la concorrenza.
La necessità di semplificazione assume particolare rilievo per le amministrazioni di minori dimensioni, per gli affidamenti diretti e per le procedure sotto soglia. In questi casi, checklist, modelli standardizzati e linee guida operative possono offrire un riferimento uniforme alle stazioni appaltanti e ridurre il rischio di errori interpretativi nell’applicazione della disciplina.
Accanto agli strumenti operativi, Fondazione Inarcassa richiama il tema delle competenze. L’effettiva attuazione dei CAM dipende anche dalla preparazione dei Responsabili Unici del Progetto, dei progettisti e del personale delle amministrazioni coinvolte. Da qui la proposta di prevedere percorsi formativi dedicati e strumenti di supporto operativo, in particolare per i RUP, chiamati a svolgere le attività di programmazione, verifica e controllo.
Un ulteriore elemento riguarda il superamento di una logica di controllo esclusivamente documentale. Per la Fondazione, le verifiche devono concentrarsi sugli effettivi risultati di qualità e sostenibilità ambientale perseguiti dalla disciplina e privilegiare un rapporto collaborativo tra stazioni appaltanti e operatori economici. Ai controlli documentali dovrebbe affiancarsi un sistema di monitoraggio dei risultati ambientali conseguiti dagli interventi, capace di misurare il contributo concreto delle procedure agli obiettivi di sostenibilità.
La proposta di Fondazione Inarcassa delinea, in questa prospettiva, un modello nel quale tutela ambientale, qualità della progettazione e semplificazione amministrativa non rappresentano esigenze contrapposte. L’efficacia dei CAM passa dalla capacità di tradurre gli obiettivi ambientali in scelte progettuali concrete, procedure proporzionate e verifiche orientate ai risultati. In questo quadro, le attività connesse all’applicazione dei CAM rappresentano prestazioni specialistiche che richiedono un’adeguata e autonoma valorizzazione economica, a tutela della corretta remunerazione delle prestazioni richieste ai professionisti e della stessa efficacia degli obiettivi ambientali perseguiti.