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    SAIE Bologna 2026, il futuro delle professioni tecniche: qualità della progettazione, giovani e competitività

    Si è svolta il 9 ottobre la tavola rotonda dal titolo “Architetti e Ingegneri, un valore per lo sviluppo del Paese. Criticità e proposte”, dedicata alle prospettive della libera professione e alle principali dinamiche che influenzano il mercato dei servizi di architettura e ingegneria. Promossa da Fondazione Inarcassa, l'iniziativa ha visto la partecipazione del Presidente Felice De Luca e del Segretario Generale Gianfranco Carcione, insieme ai rappresentanti dei Consigli Nazionali delle professioni tecniche: Cristiano Guarneri, Segretario Nazionale del CNAPPC per il quinquennio 2026-2031, e Alberto Romagnoli, Consigliere del CNI delegato alla Comunicazione, al Territorio e all'Ambiente. Hanno inoltre portato il proprio contributo l'europarlamentare Brando Benifei, con un videomessaggio, i deputati Erica Mazzetti, Agostino Santillo e Roberto Traversi, nonché gli esperti Giuseppe De Carlo e Marco Dugato, professore di Diritto amministrativo all'Università di Bologna. Il dibattito è stato moderato da Giuseppe Latour, giornalista de Il Sole 24 Ore. Nel corso dei lavori è emersa la centralità della progettazione nei processi di trasformazione del territorio. Il dibattito su infrastrutture, rigenerazione urbana, sicurezza e transizione energetica tende spesso a concentrarsi sulle opere e sulla loro realizzazione, mentre la sicurezza, l'efficienza e il valore degli interventi dipendono innanzitutto dal progetto e dalle competenze che ne sono alla base. Con oltre 400 mila professionisti iscritti ai rispettivi Ordini, architetti e ingegneri rappresentano un patrimonio essenziale per il Paese e svolgono un ruolo determinante nei processi che incidono sulla trasformazione del territorio e sull'evoluzione del sistema produttivo. Uno dei temi affrontati ha riguardato il ricorso agli accordi quadro per l'affidamento delle prestazioni professionali. I partecipanti ne hanno riconosciuto l'utilità in termini di semplificazione e rapidità amministrativa, ma hanno sottolineato l'importanza di garantire un equilibrio tra efficienza delle procedure, concorrenza e valorizzazione delle competenze. La velocità degli affidamenti non deve ridurre le opportunità di accesso al mercato né comprimere il valore delle attività intellettuali. Ampio spazio è stato dedicato all'aggregazione tra professionisti. La crescente complessità delle commesse richiede capacità sempre più articolate, anche negli ambiti della digitalizzazione, del BIM, della sostenibilità ambientale e dell'adattamento climatico. La crescita degli studi e delle società tra professionisti può favorire investimenti in formazione, tecnologie e internazionalizzazione, oltre a rafforzare la capacità di competere e gestire incarichi complessi. Un altro tema centrale ha riguardato l'accesso delle nuove generazioni alla professione. È stata evidenziata l'importanza di ampliare le opportunità dei giovani negli affidamenti pubblici, favorire la collaborazione intergenerazionale e prevedere strumenti a sostegno dell'avvio dell'attività. Un maggiore coinvolgimento delle nuove generazioni può favorire il ricambio e contribuire alla crescita del mercato professionale. L'incontro ha inoltre richiamato il valore delle competenze femminili, componente essenziale per la crescita e la competitività del comparto. La discussione si è estesa al quadro europeo degli appalti pubblici, con particolare riferimento ai criteri utilizzati per l'affidamento dei servizi. Il valore delle prestazioni non può essere ricondotto alla sola componente economica, ma deve tenere conto della preparazione tecnica e dei benefici che il progetto è in grado di produrre per la collettività. Il percorso di revisione della normativa europea ha aperto un ulteriore fronte di riflessione. Diversi relatori hanno espresso il timore che la futura disciplina destinata a sostituire le attuali direttive possa rappresentare, per i servizi di architettura e ingegneria, un passo indietro rispetto alle garanzie oggi riconosciute alle prestazioni intellettuali. Il rischio riguarda una possibile standardizzazione dei servizi e una prevalenza degli aspetti economici rispetto alla qualità della progettazione. Da qui l'importanza di una partecipazione attiva di architetti e ingegneri al dibattito europeo, affinché la futura disciplina riconosca la specificità delle loro attività e il ruolo del progetto nella realizzazione di opere pubbliche efficienti, sostenibili e sicure. Dal confronto è emersa con chiarezza una convinzione condivisa: sicurezza del territorio, transizione energetica, resilienza delle infrastrutture e trasformazione digitale richiedono il contributo determinante di architetti e ingegneri. Valorizzare la progettazione, sostenere la crescita professionale, favorire l'ingresso dei giovani e promuovere la qualità delle prestazioni significa investire non soltanto nelle professioni tecniche, ma nella qualità delle opere, nell'efficienza della spesa pubblica e nel futuro del Paese.

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    SAIE Bologna 2026: Fondazione Inarcassa a confronto su digitalizzazione e intelligenza artificiale

    L’8 ottobre, nell’ambito di SAIE Bologna 2026, si è svolto il convegno “Come cambiano le costruzioni e le professioni con la digitalizzazione e l’uso dell’AI”, promosso da Fondazione Inarcassa e dedicato alle trasformazioni che l’intelligenza artificiale e i processi di digitalizzazione stanno introducendo nella filiera delle costruzioni e nell’esercizio delle professioni tecniche. L’incontro ha registrato un’ampia e qualificata partecipazione di professionisti, tecnici e operatori del settore e ha posto al centro del confronto un tema ormai decisivo per architetti e ingegneri: la capacità di governare l’innovazione tecnologica attraverso competenze adeguate, standard condivisi e una chiara consapevolezza delle responsabilità connesse all’impiego dei nuovi strumenti. Ad aprire i lavori è stato Felice De Luca, Presidente di Fondazione Inarcassa, che ha richiamato l’importanza di accompagnare i professionisti nell’adozione consapevole delle nuove tecnologie e nella comprensione degli effetti che queste produrranno sull’organizzazione del lavoro, sui processi decisionali e sull’esercizio delle attività professionali. In questa prospettiva, Giustino Vallese, Consigliere di Fondazione Inarcassa con delega alla Formazione, ha illustrato il piano formativo della Fondazione dedicato all’intelligenza artificiale, finalizzato a mettere a disposizione degli iscritti conoscenze e strumenti concreti per affrontare un cambiamento che investe competenze, modelli organizzativi e modalità di progettazione. Il confronto ha riguardato anche le condizioni necessarie affinché l’innovazione possa tradursi in un effettivo miglioramento dei processi. Marco De Gregorio, UNI, ha approfondito il ruolo degli standard nella digitalizzazione delle costruzioni e nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale, mentre Angelo Rota, Legal BIM AI Italia, ha analizzato i principali profili giuridici legati all’impiego delle tecnologie intelligenti nelle attività professionali e nel settore delle costruzioni. Alla dimensione normativa e regolatoria si è affiancata quella applicativa. Massimo Rosi e Marco Pecoraro, Engineering Processes Digitalization HoD, Tecnimont Services, hanno illustrato casi e prospettive di utilizzo dell’intelligenza artificiale nei processi di progettazione e gestione, mentre Giuseppe Ieva, Business Development Manager, ML cube S.r.l. – Spin-off PoliMi, ha mostrato le potenzialità delle soluzioni basate sull’AI a supporto delle attività dei professionisti e delle imprese della filiera. A coordinare il dibattito è stato Alberto Pavan, Professore Associato di Produzione edilizia al Politecnico di Milano, che ha guidato il confronto sui cambiamenti già in atto e sugli scenari destinati a caratterizzare l’evoluzione digitale del settore. Dagli interventi è emerso come l’intelligenza artificiale non rappresenti soltanto l’introduzione di nuovi strumenti, ma un cambiamento destinato a incidere sui processi, sull’organizzazione del lavoro e sugli stessi modelli professionali. La capacità di coglierne le opportunità dipenderà dalla qualità delle competenze, dall’affidabilità delle soluzioni adottate, dalla governance dei dati e dalla definizione di responsabilità e standard adeguati. Per architetti e ingegneri, il passaggio decisivo sarà quindi dalla semplice adozione delle nuove tecnologie alla capacità di governarne l’impiego. L’intelligenza artificiale può ampliare le possibilità di analisi e trasformare processi e strumenti; competenza, responsabilità e consapevolezza professionale restano gli elementi dai quali dipende la qualità delle scelte e, con essa, la qualità del progetto.

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    Fondazione Inarcassa a "Prospettiva Professionisti": un confronto su giovani e futuro della libera professione

    Il Presidente della Fondazione Inarcassa, Felice De Luca, ha partecipato ieri a Roma all'evento “Prospettiva Professionisti. Idee, relazioni e prospettive per i professionisti di domani”, promosso da Aon e dedicato alle trasformazioni che interessano il mondo delle professioni. Nel corso della tavola rotonda dedicata agli incentivi e al sostegno ai giovani, il confronto si è concentrato sui fattori che incidono sulla scelta delle nuove generazioni di intraprendere e consolidare un percorso nella libera professione. Tra i temi affrontati, l'evoluzione del mercato del lavoro, l'impatto delle tecnologie digitali e dell'intelligenza artificiale, la crescente complessità normativa, la necessità di un costante aggiornamento delle competenze e la ricerca di un migliore equilibrio tra vita professionale e personale. Nel suo intervento, l’Arch. De Luca ha sottolineato come architetti e ingegneri siano chiamati a svolgere un ruolo centrale nei grandi processi di trasformazione del Paese, dalla rigenerazione urbana alla transizione energetica, dalla sicurezza delle infrastrutture alla trasformazione digitale. In questo scenario, è necessario creare condizioni che rendano la libera professione una prospettiva concreta per le nuove generazioni, attraverso il riconoscimento delle competenze, delle capacità progettuali e del contributo che i professionisti possono offrire allo sviluppo del Paese. Particolare attenzione è stata dedicata alla necessità di rafforzare il dialogo tra le diverse professioni ordinistiche, chiamate a confrontarsi con sfide sempre più complesse che richiedono l'integrazione di competenze tecniche, economiche e giuridiche. L'iniziativa ha favorito il confronto tra istituzioni, rappresentanze professionali e giovani provenienti da differenti percorsi formativi, con l'obiettivo di individuare strumenti e politiche in grado di favorire l'accesso alle professioni e sostenerne la competitività. La partecipazione della Fondazione Inarcassa conferma l'impegno a tutela e sostegno della libera professione di architetti e ingegneri e l'attenzione verso le condizioni necessarie affinché essa continui a rappresentare una prospettiva professionale concreta e attrattiva per le nuove generazioni. Per approfondire i temi e gli obiettivi dell’iniziativa, consulta anche la notizia di presentazione dell’evento: “Futuro delle professioni e nuove generazioni: Fondazione Inarcassa al confronto su previdenza”.

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    Incarichi tecnici, il Comune di Soriano Calabro rettifica l’avviso dopo le osservazioni di Fondazione Inarcassa

    Fondazione Inarcassa è intervenuta in relazione all’avviso pubblicato dal Comune di Soriano Calabro per la costituzione di un elenco di professionisti esterni destinato ai successivi affidamenti di servizi di architettura e ingegneria. A seguito delle osservazioni formulate dalla Fondazione, l’Amministrazione comunale ha disposto un aggiornamento dell’avviso con riferimento alle modalità di presentazione delle candidature e alla disciplina applicabile agli affidamenti di importo inferiore a 5.000 euro. Nell’ambito della propria attività di monitoraggio dei bandi e degli avvisi di interesse per la libera professione, Fondazione Inarcassa aveva rappresentato al Comune alcune considerazioni finalizzate ad assicurare la più ampia partecipazione dei professionisti e la piena coerenza con il quadro normativo vigente. Un primo profilo riguardava la previsione della presentazione delle candidature esclusivamente in formato cartaceo. Pur in assenza di una piattaforma digitale dedicata, la Fondazione aveva evidenziato l’opportunità di consentire modalità di trasmissione coerenti con il processo di digitalizzazione delle procedure previsto dal Codice dei contratti pubblici. Nel riscontro trasmesso il 1° ottobre, il Comune ha chiarito che la costituzione dell’elenco rappresenta una fase preliminare e distinta dalle successive procedure di affidamento. Contestualmente, ha annunciato la pubblicazione di un’errata corrige che consentirà l’invio delle candidature anche per via telematica, con un ampliamento delle modalità di partecipazione a disposizione dei professionisti. Ulteriori osservazioni hanno riguardato il richiamo contenuto nell’avviso agli affidamenti di importo inferiore a 5.000 euro. Sul punto, il Comune ha precisato che tale riferimento non era inteso come deroga agli obblighi di digitalizzazione previsti dall’ordinamento e ha confermato che anche per tali affidamenti saranno utilizzati gli strumenti contemplati dalla normativa vigente. L’Amministrazione ha pertanto confermato l’impianto generale dell’avviso e ha previsto le modifiche sopra richiamate attraverso un’apposita errata corrige. L’esito del confronto ha consentito di chiarire alcuni aspetti applicativi dell’avviso e di ampliare le modalità di accesso all’elenco dei professionisti. L’iniziativa si inserisce nell’attività che Fondazione Inarcassa svolge a tutela degli architetti e degli ingegneri liberi professionisti, attraverso il dialogo con le amministrazioni e il contributo alla diffusione di procedure sempre più trasparenti, accessibili e coerenti con il quadro normativo di riferimento.

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    Fondazione Inarcassa a Pisa: previdenza e servizi per il futuro della libera professione

    Previdenza, servizi e futuro della libera professione sono stati al centro dell’incontro «Progetta oggi il tuo futuro. Guida alla previdenza dei liberi professionisti», che si è svolto il 30 settembre 2026 a Pisa, presso la sede dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Pisa. Il seminario, organizzato dall’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Pisa e dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Pisa, con la partecipazione di Inarcassa e Fondazione Inarcassa, si inserisce nell’ambito degli incontri con il territorio dedicati ai temi di maggiore interesse per architetti e ingegneri liberi professionisti. Dopo i saluti istituzionali di Leonardo Germani, Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Pisa, Anna De Falco, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Pisa, Riccardo Betti, Delegato Inarcassa per gli Ingegneri, e Albertino Linciano, Delegato Inarcassa per gli Architetti, i lavori sono entrati nel vivo con gli approfondimenti dedicati alla previdenza e agli strumenti a sostegno dell’attività professionale. Massimo Garbari, Presidente di Inarcassa, ha approfondito il tema della previdenza dei liberi professionisti nell’intervento «Progetta oggi il tuo futuro. Guida alla previdenza dei liberi professionisti», offrendo ai partecipanti un momento di approfondimento su un ambito centrale per il presente e il futuro dell’attività professionale. A seguire, Giuseppe Lapacciana, Consigliere di Fondazione Inarcassa, ha illustrato le attività istituzionali e i servizi di supporto che la Fondazione mette a disposizione dei professionisti, con particolare attenzione agli strumenti e alle iniziative rivolti agli architetti e agli ingegneri liberi professionisti. Il dibattito conclusivo ha offerto un ulteriore spazio di confronto con i professionisti presenti e ha consentito di raccogliere domande e spunti sui temi affrontati nel corso del seminario. Un’occasione che conferma il valore del dialogo con il territorio e del confronto diretto sulle questioni che interessano l’esercizio e le prospettive della libera professione. Fondazione Inarcassa ringrazia l’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Pisa e il Presidente Leonardo Germani, l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Pisa e la Presidente Anna De Falco per l’invito e l’accoglienza riservata. Un particolare ringraziamento va inoltre ai Delegati Inarcassa Albertino Linciano e Riccardo Betti per l’organizzazione dell’incontro e ai numerosi professionisti intervenuti per il contributo offerto al confronto. Scarica la locandina dell’evento

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  • SAIE Bologna 2026, il futuro delle professioni tecniche: qualità della progettazione, giovani e competitività
    Si è svolta il 9 ottobre la tavola rotonda dal titolo “Architetti e Ingegneri, un valore per lo sviluppo del Paese. Criticità e proposte”, dedicata alle prospettive della libera professione e alle principali dinamiche che influenzano il mercato dei servizi di architettura e ingegneria. Promossa da Fondazione Inarcassa, l'iniziativa ha visto la partecipazione del Presidente Felice De Luca e del Segretario Generale Gianfranco Carcione, insieme ai rappresentanti dei Consigli Nazionali delle professioni tecniche: Cristiano Guarneri, Segretario Nazionale del CNAPPC per il quinquennio 2026-2031, e Alberto Romagnoli, Consigliere del CNI delegato alla Comunicazione, al Territorio e all'Ambiente. Hanno inoltre portato il proprio contributo l'europarlamentare Brando Benifei, con un videomessaggio, i deputati Erica Mazzetti, Agostino Santillo e Roberto Traversi, nonché gli esperti Giuseppe De Carlo e Marco Dugato, professore di Diritto amministrativo all'Università di Bologna. Il dibattito è stato moderato da Giuseppe Latour, giornalista de Il Sole 24 Ore. Nel corso dei lavori è emersa la centralità della progettazione nei processi di trasformazione del territorio. Il dibattito su infrastrutture, rigenerazione urbana, sicurezza e transizione energetica tende spesso a concentrarsi sulle opere e sulla loro realizzazione, mentre la sicurezza, l'efficienza e il valore degli interventi dipendono innanzitutto dal progetto e dalle competenze che ne sono alla base. Con oltre 400 mila professionisti iscritti ai rispettivi Ordini, architetti e ingegneri rappresentano un patrimonio essenziale per il Paese e svolgono un ruolo determinante nei processi che incidono sulla trasformazione del territorio e sull'evoluzione del sistema produttivo. Uno dei temi affrontati ha riguardato il ricorso agli accordi quadro per l'affidamento delle prestazioni professionali. I partecipanti ne hanno riconosciuto l'utilità in termini di semplificazione e rapidità amministrativa, ma hanno sottolineato l'importanza di garantire un equilibrio tra efficienza delle procedure, concorrenza e valorizzazione delle competenze. La velocità degli affidamenti non deve ridurre le opportunità di accesso al mercato né comprimere il valore delle attività intellettuali. Ampio spazio è stato dedicato all'aggregazione tra professionisti. La crescente complessità delle commesse richiede capacità sempre più articolate, anche negli ambiti della digitalizzazione, del BIM, della sostenibilità ambientale e dell'adattamento climatico. La crescita degli studi e delle società tra professionisti può favorire investimenti in formazione, tecnologie e internazionalizzazione, oltre a rafforzare la capacità di competere e gestire incarichi complessi. Un altro tema centrale ha riguardato l'accesso delle nuove generazioni alla professione. È stata evidenziata l'importanza di ampliare le opportunità dei giovani negli affidamenti pubblici, favorire la collaborazione intergenerazionale e prevedere strumenti a sostegno dell'avvio dell'attività. Un maggiore coinvolgimento delle nuove generazioni può favorire il ricambio e contribuire alla crescita del mercato professionale. L'incontro ha inoltre richiamato il valore delle competenze femminili, componente essenziale per la crescita e la competitività del comparto. La discussione si è estesa al quadro europeo degli appalti pubblici, con particolare riferimento ai criteri utilizzati per l'affidamento dei servizi. Il valore delle prestazioni non può essere ricondotto alla sola componente economica, ma deve tenere conto della preparazione tecnica e dei benefici che il progetto è in grado di produrre per la collettività. Il percorso di revisione della normativa europea ha aperto un ulteriore fronte di riflessione. Diversi relatori hanno espresso il timore che la futura disciplina destinata a sostituire le attuali direttive possa rappresentare, per i servizi di architettura e ingegneria, un passo indietro rispetto alle garanzie oggi riconosciute alle prestazioni intellettuali. Il rischio riguarda una possibile standardizzazione dei servizi e una prevalenza degli aspetti economici rispetto alla qualità della progettazione. Da qui l'importanza di una partecipazione attiva di architetti e ingegneri al dibattito europeo, affinché la futura disciplina riconosca la specificità delle loro attività e il ruolo del progetto nella realizzazione di opere pubbliche efficienti, sostenibili e sicure. Dal confronto è emersa con chiarezza una convinzione condivisa: sicurezza del territorio, transizione energetica, resilienza delle infrastrutture e trasformazione digitale richiedono il contributo determinante di architetti e ingegneri. Valorizzare la progettazione, sostenere la crescita professionale, favorire l'ingresso dei giovani e promuovere la qualità delle prestazioni significa investire non soltanto nelle professioni tecniche, ma nella qualità delle opere, nell'efficienza della spesa pubblica e nel futuro del Paese.  
  • SAIE Bologna 2026: Fondazione Inarcassa a confronto su digitalizzazione e intelligenza artificiale
    L’8 ottobre, nell’ambito di SAIE Bologna 2026, si è svolto il convegno “Come cambiano le costruzioni e le professioni con la digitalizzazione e l’uso dell’AI”, promosso da Fondazione Inarcassa e dedicato alle trasformazioni che l’intelligenza artificiale e i processi di digitalizzazione stanno introducendo nella filiera delle costruzioni e nell’esercizio delle professioni tecniche. L’incontro ha registrato un’ampia e qualificata partecipazione di professionisti, tecnici e operatori del settore e ha posto al centro del confronto un tema ormai decisivo per architetti e ingegneri: la capacità di governare l’innovazione tecnologica attraverso competenze adeguate, standard condivisi e una chiara consapevolezza delle responsabilità connesse all’impiego dei nuovi strumenti. Ad aprire i lavori è stato Felice De Luca, Presidente di Fondazione Inarcassa, che ha richiamato l’importanza di accompagnare i professionisti nell’adozione consapevole delle nuove tecnologie e nella comprensione degli effetti che queste produrranno sull’organizzazione del lavoro, sui processi decisionali e sull’esercizio delle attività professionali. In questa prospettiva, Giustino Vallese, Consigliere di Fondazione Inarcassa con delega alla Formazione, ha illustrato il piano formativo della Fondazione dedicato all’intelligenza artificiale, finalizzato a mettere a disposizione degli iscritti conoscenze e strumenti concreti per affrontare un cambiamento che investe competenze, modelli organizzativi e modalità di progettazione. Il confronto ha riguardato anche le condizioni necessarie affinché l’innovazione possa tradursi in un effettivo miglioramento dei processi. Marco De Gregorio, UNI, ha approfondito il ruolo degli standard nella digitalizzazione delle costruzioni e nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale, mentre Angelo Rota, Legal BIM AI Italia, ha analizzato i principali profili giuridici legati all’impiego delle tecnologie intelligenti nelle attività professionali e nel settore delle costruzioni. Alla dimensione normativa e regolatoria si è affiancata quella applicativa. Massimo Rosi e Marco Pecoraro, Engineering Processes Digitalization HoD, Tecnimont Services, hanno illustrato casi e prospettive di utilizzo dell’intelligenza artificiale nei processi di progettazione e gestione, mentre Giuseppe Ieva, Business Development Manager, ML cube S.r.l. – Spin-off PoliMi, ha mostrato le potenzialità delle soluzioni basate sull’AI a supporto delle attività dei professionisti e delle imprese della filiera. A coordinare il dibattito è stato Alberto Pavan, Professore Associato di Produzione edilizia al Politecnico di Milano, che ha guidato il confronto sui cambiamenti già in atto e sugli scenari destinati a caratterizzare l’evoluzione digitale del settore. Dagli interventi è emerso come l’intelligenza artificiale non rappresenti soltanto l’introduzione di nuovi strumenti, ma un cambiamento destinato a incidere sui processi, sull’organizzazione del lavoro e sugli stessi modelli professionali. La capacità di coglierne le opportunità dipenderà dalla qualità delle competenze, dall’affidabilità delle soluzioni adottate, dalla governance dei dati e dalla definizione di responsabilità e standard adeguati. Per architetti e ingegneri, il passaggio decisivo sarà quindi dalla semplice adozione delle nuove tecnologie alla capacità di governarne l’impiego. L’intelligenza artificiale può ampliare le possibilità di analisi e trasformare processi e strumenti; competenza, responsabilità e consapevolezza professionale restano gli elementi dai quali dipende la qualità delle scelte e, con essa, la qualità del progetto.
  • Fondazione Inarcassa a “Prospettiva Professionisti”: un confronto su giovani, competenze e futuro della libera professione
    Il Presidente della Fondazione Inarcassa, Felice De Luca, ha partecipato ieri a Roma all'evento “Prospettiva Professionisti. Idee, relazioni e prospettive per i professionisti di domani”, promosso da Aon e dedicato alle trasformazioni che interessano il mondo delle professioni. Nel corso della tavola rotonda dedicata agli incentivi e al sostegno ai giovani, il confronto si è concentrato sui fattori che incidono sulla scelta delle nuove generazioni di intraprendere e consolidare un percorso nella libera professione. Tra i temi affrontati, l'evoluzione del mercato del lavoro, l'impatto delle tecnologie digitali e dell'intelligenza artificiale, la crescente complessità normativa, la necessità di un costante aggiornamento delle competenze e la ricerca di un migliore equilibrio tra vita professionale e personale. Nel suo intervento, l’Arch. De Luca ha sottolineato come architetti e ingegneri siano chiamati a svolgere un ruolo centrale nei grandi processi di trasformazione del Paese, dalla rigenerazione urbana alla transizione energetica, dalla sicurezza delle infrastrutture alla trasformazione digitale. In questo scenario, è necessario creare condizioni che rendano la libera professione una prospettiva concreta per le nuove generazioni, attraverso il riconoscimento delle competenze, delle capacità progettuali e del contributo che i professionisti possono offrire allo sviluppo del Paese. Particolare attenzione è stata dedicata alla necessità di rafforzare il dialogo tra le diverse professioni ordinistiche, chiamate a confrontarsi con sfide sempre più complesse che richiedono l'integrazione di competenze tecniche, economiche e giuridiche. L'iniziativa ha favorito il confronto tra istituzioni, rappresentanze professionali e giovani provenienti da differenti percorsi formativi, con l'obiettivo di individuare strumenti e politiche in grado di favorire l'accesso alle professioni e sostenerne la competitività. La partecipazione della Fondazione Inarcassa conferma l'impegno a tutela e sostegno della libera professione di architetti e ingegneri e l'attenzione verso le condizioni necessarie affinché essa continui a rappresentare una prospettiva professionale concreta e attrattiva per le nuove generazioni. Per approfondire i temi e gli obiettivi dell’iniziativa, consulta anche la notizia di presentazione dell’evento: “Futuro delle professioni e nuove generazioni: Fondazione Inarcassa al confronto su previdenza”.      
  • Incarichi tecnici, il Comune di Soriano Calabro rettifica l’avviso dopo le osservazioni di Fondazione Inarcassa
    Fondazione Inarcassa è intervenuta in relazione all’avviso pubblicato dal Comune di Soriano Calabro per la costituzione di un elenco di professionisti esterni destinato ai successivi affidamenti di servizi di architettura e ingegneria. A seguito delle osservazioni formulate dalla Fondazione, l’Amministrazione comunale ha disposto un aggiornamento dell’avviso con riferimento alle modalità di presentazione delle candidature e alla disciplina applicabile agli affidamenti di importo inferiore a 5.000 euro. Nell’ambito della propria attività di monitoraggio dei bandi e degli avvisi di interesse per la libera professione, Fondazione Inarcassa aveva rappresentato al Comune alcune considerazioni finalizzate ad assicurare la più ampia partecipazione dei professionisti e la piena coerenza con il quadro normativo vigente. Un primo profilo riguardava la previsione della presentazione delle candidature esclusivamente in formato cartaceo. Pur in assenza di una piattaforma digitale dedicata, la Fondazione aveva evidenziato l’opportunità di consentire modalità di trasmissione coerenti con il processo di digitalizzazione delle procedure previsto dal Codice dei contratti pubblici. Nel riscontro trasmesso il 1° ottobre, il Comune ha chiarito che la costituzione dell’elenco rappresenta una fase preliminare e distinta dalle successive procedure di affidamento. Contestualmente, ha annunciato la pubblicazione di un’errata corrige che consentirà l’invio delle candidature anche per via telematica, con un ampliamento delle modalità di partecipazione a disposizione dei professionisti. Ulteriori osservazioni hanno riguardato il richiamo contenuto nell’avviso agli affidamenti di importo inferiore a 5.000 euro. Sul punto, il Comune ha precisato che tale riferimento non era inteso come deroga agli obblighi di digitalizzazione previsti dall’ordinamento e ha confermato che anche per tali affidamenti saranno utilizzati gli strumenti contemplati dalla normativa vigente. L’Amministrazione ha pertanto confermato l’impianto generale dell’avviso e ha previsto le modifiche sopra richiamate attraverso un’apposita errata corrige. L’esito del confronto ha consentito di chiarire alcuni aspetti applicativi dell’avviso e di ampliare le modalità di accesso all’elenco dei professionisti. L’iniziativa si inserisce nell’attività che Fondazione Inarcassa svolge a tutela degli architetti e degli ingegneri liberi professionisti, attraverso il dialogo con le amministrazioni e il contributo alla diffusione di procedure sempre più trasparenti, accessibili e coerenti con il quadro normativo di riferimento.
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architalking

Architalking giugno 2026 - Luisa Bocchietto

Si laurea in Architettura e in Design, successivamente fonda il proprio studio a Biella. Nel campo del design ha lavorato per numerose aziende del settore del mobile realizzando progetti di direzione artistica e di prodotto. È stata Presidente Nazionale dell’ADI – Associazione per il Disegno Industriale - ed è componente del Consiglio Italiano del Design.