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  • Il 16 dicembre scorso, il Consiglio dei ministri ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di riforma del Codice dei contratti pubblici, in attuazione dell’articolo 1 della legge 21 giugno 2022, n. 78.  Il testo, che si compone di 229 articoli e di 36 allegati, è ora all’esame delle Commissioni Ambiente e Lavori Pubblici di Camera e Senato che entro l’8 febbraio dovranno esprimere i propri pareri. Successivamente, il provvedimento sarà nuovamente trasmesso al governo che, salvo modificazioni, dovrà approvarlo, entro il prossimo mese di marzo, in via definitiva in una delle prossime riunioni del Consiglio dei ministri. Il nuovo Codice si applicherà a tutti i nuovi procedimenti a partire dal 1° aprile 2023; dal 1° luglio 2023 è, quindi, prevista l’abrogazione del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 e l’applicazione delle nuove norme anche a tutti i procedimenti già in corso[1]. Il testo approvato dal Consiglio dei ministri ricalca in sostanza la versione a cui ha lavorato il Consiglio di Stato tra i mesi di luglio e ottobre scorsi. Ai fini della redazione della bozza dello schema di decreto legislativo, tenuto conto di quanto prescritto all’art. 4 della delega al governo in materia di contratti pubblici (Legge 21 giugno 2022, n. 78), il Consiglio di Stato, con Decreto del Presidente n. 236 del 4 luglio 2022, ha istituito una Commissione incaricata, per l’appunto, di redigere il “progetto del decreto legislativo recante la disciplina dei contratti pubblici”. Nell’ambito della consultazione promossa dalla Commissione al fine di raccogliere proposte e osservazioni da parte dei principali stakeholder, la Fondazione Inarcassa ha trasmesso a luglio scorso, all’attenzione dell’allora Presidente del Consiglio di Stato, Franco Frattini, e del Coordinatore della Commissione incaricata di redigere il “progetto del decreto legislativo recante la disciplina dei contratti pubblici”, Luigi Carbone, una corposa documentazione d’interesse che opera sulla materia dei lavori pubblici. Come anticipato nella Nota di accompagnamento, la Fondazione Inarcassa è intervenuta in diverse audizioni parlamentari e ha partecipato alle consultazioni promosse da ANAC (tra cui quelle sul bando tipo per le procedure svolte interamente con sistemi informatici e sugli affidamenti in house) per formulare proposte correttive alla disciplina vigente e suggerire al decisore pubblico le politiche più idonee che interessano il mercato dei servizi di architettura e ingegneria. Il riferimento è senz’altro all’audizione del 26 ottobre 2021 in Commissione Lavori Pubblici del Senato nell’ambito del disegno di legge delega al Governo in materia di contratti pubblici (S. 2330), durante la quale sono emerse una serie di considerazioni e proposte volte, in particolar modo, a sottolineare la centralità e la qualità della progettazione, indispensabili ai fini del buon esito dell’attività realizzativa. Una progettazione al “ribasso” può, nel lungo periodo, costare di più dell’apparente risparmio iniziale, è stato sottolineato in audizione dal Presidente della Fondazione Inarcassa, Franco Fietta. Solo limitando al massimo il ribasso sui servizi di architettura e ingegneria, e garantendo un equo compenso professionale, si potranno avere progettazioni multidisciplinari di alto livello. Su questo tema, la Fondazione Inarcassa è poi ritornata a maggio scorso coordinando una ricerca, realizzata da REF ricerche, sugli effetti dei ribassi eccessivi nelle gare per i servizi tecnici di ingegneria e architettura. Nel corso della presentazione della ricerca, alla quale hanno preso parte, tra gli altri, alcuni autorevoli rappresentanti del Parlamento e del Governo è emerso, dall’elaborazione dei dati ANAC, che nella fase esecutiva i ritardi, le sospensioni e le varianti in corso d’opera annullano i presunti vantaggi dei forti ribassi, e comportano costi e tempi superiori rispetto a qualsiasi altro tipo di procedura. La posizione della Fondazione Inarcassa è stata apprezzata anche nel corso del dibattito al Senato sul disegno di Delega Contratti pubblici. Durante la discussione generale del provvedimento al Senato il 14 giugno scorso, il senatore De Bertoldi, che oggi siede in Commissione Finanze della Camera, richiamando lo studio promosso dalla Fondazione Inarcassa, ha sottolineato che “ancora oggi gran parte delle commissioni di gara penalizzano il concetto di offerta economicamente più vantaggiosa e, di fatto, si arriva ancora all'aggiudicazione sulla base di ribassi del 40-50 per cento”[2]. Gli interventi della Fondazione Inarcassa sono proseguiti nei mesi a seguire allo scopo di proporre puntuali modifiche e correzioni allo schema di codice dei contratti pubblici. Non appena entrato in carica il nuovo Governo presieduto dall’Onorevole Meloni, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha avviato a novembre scorso una consultazione sul testo trasmesso dal Consiglio di Stato. Alla consultazione ha partecipato anche la Fondazione Inarcassa inviando un position paper dettagliato di proposte che toccano diversi punti del provvedimento, tra cui: a) RUP e responsabilità dei dipendenti della stazione appaltante; b) Livelli di progettazione; c) Appalto integrato; d) Procedure per l’affidamento sotto le soglie comunitarie. Sul primo punto, la Fondazione Inarcassa ha sottolineato quanto sia fuorviante definire il RUP Responsabile Unico del Progetto poiché in tal modo si individua un servizio specifico di ingegneria e architettura. In alternativa, si è proposto il termine “Procedimento” o “Programmazione e Controllo”. Sulla riduzione dei livelli di progettazione, la posizione della Fondazione Inarcassa è netta: non sono i livelli di progettazione la causa degli attuali ritardi nella realizzazione delle opere pubbliche, bensì i tempi di attraversamento che incidono per il 60% sulla durata della progettazione. La riduzione dei livelli di progettazione rischia seriamente di compromettere la qualità e la sicurezza delle opere pubbliche. Altrettanto netta è la posizione sull’appalto integrato, un istituto che nega l'indipendenza e terzietà del progettista rispetto all'esecutore, e non garantisce la qualità del progetto e la rispondenza dello stesso a criteri esclusivi di interesse pubblico. La proposta della Fondazione Inarcassa è, quindi, preservare e garantire l’indipendenza dei ruoli: da un lato, il progettista, terzo garante della P.A., dall’altro l’impresa, che esegue i lavori; nel mezzo, la PA con il suo ruolo di indirizzo e controllo.    Ulteriori considerazioni  e proposte sono state avanzate in merito alle procedure per l’affidamento sotto le soglie comunitarie considerato che l’innalzamento della soglia per l’affidamento diretto dei servizi di architettura e ingegneria a 139.000 euro, ha fatto emergere una serie di criticità, tra cui: 1) l’accaparramento di incarichi da parte dei “soggetti più forti” - indipendentemente dalle competenze tecniche e professionali; 2) la reintroduzione - in modo surrettizio - del criterio del prezzo più basso quale prassi comune delle stazioni appaltanti per la selezione del professionista a cui affidare i servizi tecnici; 3) una disparità di trattamento tra i regimi ordinari e quelli forfettari che sono preferiti dalle stazioni appaltanti più piccole per l’azzeramento dell’IVA. Contestualmente all’approvazione in Consiglio dei ministri del decreto legislativo di riforma del Codice dei contratti pubblici, in esame preliminare, la Fondazione Inarcassa il 16 dicembre scorso ha partecipato ad un evento promosso a Roma dall’On. Mazzetti, della Commissione Lavori Pubblici, sul nuovo codice degli appalti quale “momento di condivisione e di raccolta di proposte per completare e migliorare il testo”.  Il provvedimento, come anticipato, è ora all’esame delle Commissioni Ambiente e Lavori pubblici di Camera e Senato. A tal riguardo, la Fondazione Inarcassa ha dapprima trasmesso una Nota ai rispettivi Presidenti, On. Rotelli e Sen. Fazzone, per esprimere loro alcune osservazioni e proposte di modifica al testo già evidenziati nei precedenti appuntamenti istituzionali, e successivamente ha formalizzato una precisa richiesta di audizione, l’11 gennaio scorso, presso la Commissione Ambiente e Lavori Pubblici della Camera.   Leggi qui il commento del Presidente della Fondazione Inarcassa   [1] https://www.governo.it/it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-10/21339 [2] Senato della Repubblica, seduta del 14 giugno 2022 sulla discussione generale del disegno di legge Delega al governo in materia di contratti pubblici, ripresa video disponibile al seguente link  https://webtv.senato.it/video/showVideo.html?seduta=439&leg=18&xmid=25059 al minuto 23:50.
    • codice
  • Il 13 dicembre u.s si è tenuta la V edizione della Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica. A Palazzo Ferrajoli, insieme ai rappresentanti delle istituzioni, ai tecnici e ai professionisti, si è fatto il punto sullo stato dell’arte della prevenzione sismica nel nostro Paese. E' stata anche l’occasione per discutere del futuro del superbonus e della razionalizzazione dei bonus edilizi, che restano fondamentali per consentire la messa in sicurezza del patrimonio immobiliare. La Giornata nazionale della prevenzione sismica si conferma quale appuntamento centrale della campagna di sensibilizzazione e informazione del rischio sismico rivolta ai cittadini e alle istituzioni affinché si continui a investire in termini di conoscenza e cultura della prevenzione. Scarica la locandina    
    • gnps
  • Pubblicata su Il Giornale la lettera aperta di Fondazione Inarcassa al nuovo Governo e a tutte le forze politiche   Clicca qui per leggere il documento.
  • Incentivi e bonus relativi all’efficientamento energetico, messa in sicurezza del patrimonio edilizio privato, investimenti per ammodernamento del patrimonio pubblico. Ma anche innovazione, digitalizzazione e sostenibilità. Sono questi i temi sui quali sarà focalizzato il SAIE, la Fiera delle Costruzioni, che ritorna a BolognaFiere dal 19 al 22 ottobre 2022 con un format rinnovato.   Accanto alle aree espositive e ai momenti di formazione, grazie alla collaborazione di aziende, associazioni ed opinion leader, la manifestazione propone un format “dinamico”, improntato al fornire risposte alle esigenze del mercato. Per fare ciò sono in programma numerose iniziative speciali e aree dimostrative che consentono di raccontare in maniera concreta progetti reali, permettendo così ad espositori e visitatori di vivere un’esperienza unica e “immersiva”.   Fondazione Inarcassa sarà presente con un suo stand nel padiglione 26 stand 99C Richiedi il tuo biglietto omaggio valido per tutti gli operatori del settore.   Il 21 ottobre alle ore 15 sarà presentata la Quinta Giornata della prevenzione Sismica con un evento formativo dedicato che si terrà nella sala Concerto. Il Convegno, dal titolo "BONUS FISCALI COME OPPORTUNITA' PER LA PREVENZIONE SISMICA: Tecniche innovative combinate per interventi di rinforzo strutturale e di efficientamento energetico", vedrà tra i relatori i più importanti esponenti accademici del settore, nonché rappresentanti istituzionali e del mondo delle professioni e darà diritto a n. 2 cfp ai professionisti presenti che si sono registrati. Se sei Architetto ti puoi accreditare qui all'evento del 21 ottobre. Se sei Ingegnere ti puoi accreditare accedendo al sito dell'Ordine degli Ingegneri di Bologna. Qui il link  
  • Come punto di riferimento per gli architetti e ingegneri liberi professionisti riteniamo importante rappresentare gli interessi di categoria facendoci portavoce ai futuri parlamentari delle nostre esigenze. Clicca qui per il Manifesto della Fondazione Clicca qui per il Comunicato Stampa
  • Slittano di venti giorni i termini per l’invio degli elaborati per la partecipazione al 1° grado del Concorso indetto dal Ministero dell’istruzione, mediante l’utilizzo della piattaforma del Cnappc, finalizzato alla progettazione e realizzazionedi 212 nuove scuole. Clicca qui
  • Il 5 luglio p.v. la Fondazione Inarcassa presenterà i risultati dello studio, realizzato da Andersen Tax and Legal, sulle aggregazioni tra professionisti, tema di particolare attualità alla luce delle proposte di legge in corso di esame in Parlamento in materia fiscale. La ricerca analizza il contesto normativo e i profili fiscali che hanno limitato la diffusione delle società tra professionisti (STP), in particolare per le professioni tecniche, mentre il mercato dei servizi legati alla progettazione, sempre più competitivo sul piano internazionale, richiede competenze nuove e traversali che impongono una necessaria riqualificazione ed incentivazione delle STP soprattutto sotto il profilo fiscale. Interverranno esponenti politici esperti in materia e saranno presenti i Delegati Inarcassa - quali rappresentanti provinciali degli architetti e ingegneri liberi professionisti iscritti ad Inarcassa eletti in tutta Italia.  Corso FAD, rivedi il convegno in modalità asincrona con rilascio dei crediti.   Scarica qui il programma dell'evento  Clicca qui per scaricare la documentazione Clicca qui per scaricare la presentazione dello studio Clicca qui per la video intervista del Presidente  
  • Si è svolta ieri, alla presenza del Presidente della Fondazione Inarcassa, ing. Franco Fietta, presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, la premiazione dei vincitori del premio Marco Senese: - Giovanni Kisslinger con il “Progetto di Struttura Polifunzionale per la Salute (S.P.S.)"da destinare ai Servizi Territoriali nel Comune di Quarto (NA) - Giuseppe Ragonese con il “Progetto SIMON: System Intelligent Monitoring" – piattaforma di controllo intelligente per il monitoraggio degli impianti solari. Marco Senese nasce ad Afragola (NA) il 30 maggio del 1960, si laurea in Ingegneria Elettronica presso l’università degli Studi di Napoli “Federico II”. Si abilita all’esercizio della professione e nel 1989 si iscrive all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli. Nel 1990 si abilita all’insegnamento degli Impianti elettrici e costruzioni elettromeccaniche. Nel 2005 si candida come Delegato dell'Ordine degli ingegneri della Provincia di Napoli per l’ente previdenziale INARCASSA e ricoprirà tale carica fino al 2016. Nell’ambito di Inarcassa è tra i fautori della “Fondazione Architetti ed Ingegneri Liberi Professionisti”, un organo che valorizza e tutela la figura dell’ingegnere e dell'architetto libero professionista; in tale consesso ricopre la carica di consigliere. Distintosi per il suo altruismo e la sua dedizione all’ impegno istituzionale viene proposto dapprima come candidato al Consiglio di amministrazione di Inarcassa e come Presidente della Fondazione Inarcassa, poi. La sua malattia, tuttavia, gli impedirà di raggiungere tali risultati. Il premio Marco Senese giunge alla sua IV edizione. Grazie al contributo della Fondazione Inarcassa che finanzia l’iniziativa e all’organizzazione dell’Associazione Ingegneri  Napoli, anche per il 2022 la kermesse celebrativa in onore dell’ing. Marco Senese continua ad avere vita. I premi saranno assegnati a ingegneri e/o architetti che si saranno particolare distinti in uno dei campi in cui l’ingegner Senese ha operato durante la sua carriera professionale. Per partecipare al premio è necessario inviare un proprio lavoro che abbia attinenza con quanto descritto nel disciplinare. I premi consistono in due assegni dal valore lordo di €4.000,00 cadauno. La premiazione dei vincitori avverrà nella prestigiosa sede della facoltà di ingegneria della Federico II nella splendida cornice della biblioteca storica. PROROGATI I TERMINI di presentazione della  domanda di partecipazione alle ORE 23.00 DEL 15 MAGGIO 2022  Per partecipare al premio è necessario inviare la domanda di partecipazione esclusivamente a mezzo Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo: ingegnerianapoli@pec.it Per tutti i dettagli, consultare il bando allegato. DOMANDA DI PARTECIPAZIONE BANDO DI CONCORSO 2022 DISCIPLINARE DEL CONCORSO PREMIO Per tutti i dettagli clicca qui!