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    Sulla base del nuovo Regolamento ANAC del 7 dicembre 2018 per il rilascio del parere di precontenzioso, è adesso preclusa la possibilità di rivolgersi all’Autorità ai soggetti portatori di interessi collettivi, tra i quali anche la Fondazione Inarcassa, mentre potranno trasmettere istanza le sole parti direttamente interessate al procedimento di gara.   Tuttavia, l’azione di contrasto della Fondazione promossa nei confronti delle Amministrazioni che emettono bandi ritenuti irregolari proseguirà con diffida notificata alla stazione appaltante per il ritiro in autotutela del bando di gara, quindi, in caso di inerzia, con la richiesta all’ANAC di un parere consultivo.   I liberi professionisti architetti e ingegneri, registrati alla Fondazione, che vorranno intraprendere la strada del precontenzioso per le gare a cui parteciperanno, avendone titolo, potranno essere assistiti dalla Fondazione Inarcassa. A tal fine, dovranno essere soddisfatte le seguenti condizioni: preliminarmente sia già stata notificata una diffida alla stazione appaltante da parte dello Studio legale per conto di Fondazione Inarcassa, a seguito di segnalazione di irregolarità da parte dell’interessato;  il segnalante il bando “irregolare” dovrà essere un partecipante alla gara, o un soggetto impossibilitato a partecipare a causa di una previsione illegittima della lex specialis; l’istanza redatta con l’assistenza della Fondazione Inarcassa e dello studio legale Rotigliano, dovrà essere sottoscritta e trasmessa all’Autorità direttamente dal segnalante partecipante alla gara entro il termine di impugnazione giurisdizionale dell’atto, ossia entro 30 giorni dalla sua pubblicazione; la richiesta di parere di precontenzioso dovrà sempre tendere alla tutela degli ingegneri e degli architetti intesi quali categoria, non potendo la Fondazione tutelare interessi personali dei singoli liberi professionisti. Continuate a segnalare i bandi “irregolari” al seguente indirizzo e-mail: segnalazionebandi@fondazioneinarcassa.it allegando la scheda compilata in ogni suo campo.  (Clicca QUI per scaricare la scheda).
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    NOTA POLITICA Le elezioni in Basilicata e la vittoria del Centro destra marcano un altro punto a favore della Lega. Dopo 24 anni di governo di centro sinistra ininterrotto, il voto del 24 marzo porta il partito di Salvini, che alle regionali del 2013 non era neanche presente, al 19%. Un testa a testa con il Movimento 5 Stelle che nonostante rivendichi di essere il primo partito della regione (gli altri si sono presentati tutti in coalizione) si ferma al 20 %, quasi la metà di quel 44,4% preso alle politiche 2018. Il Movimento 5Stelle sta pagando la scelta di una adesione troppo acritica alle battaglie della Lega, a partire dall'immigrazione, che sta allontanando sia l'elettorato di sinistra (che torna a guardare al Pd) sia quello di destra. Dall’altra parte Salvini sembra per ora non voler approfittare di questa fragilità che gli permette di rimanere il partner forte della maggioranza. Con la consapevolezza che tutte le ultime vittorie sono state possibili grazie all’apporto di Berlusconi e Meloni e delle varie liste di centrodestra. Decisivo il prossimo Documento di economia e finanza, a cui tengono sia M5S sia Lega in vista delle elezioni europee, che rappresentano il banco finale di prova, perché tutti i partiti correranno praticamente da soli e sarà possibile confermare o contraddire il rovesciamento dei rapporti di forza.   LAVORI PUBBLICI   DL crescita Nel corso del Consiglio dei ministri del 20 marzo, il Governo ha avviato l’esame del c.d. Decreto Crescita, fortemente voluto dal MEF. L’ultima bozza disponibile del decreto è stata sensibilmente ridotta rispetto a quella iniziale dopo il passaggio al Mise. Tra le norme di interesse si segnalano: Incentivi per la valorizzazione edilizia La norma introduce, in via temporanea, sino al 31 dicembre 2021, un regime di tassazione agevolata, consistente nell’applicazione delle imposte di registro, ipotecarie e catastali in misura fissa (200 euro ciascuna, per un importo complessivo di 600 euro), ai trasferimenti di fabbricati, acquisiti da imprese di costruzione o di ristrutturazione immobiliare che, entro i successivi 10 anni, provvedano alla loro demolizione e ricostruzione in chiave energetica e antisismica, anche con variazione volumetrica, e alla loro successiva vendita. Viene, altresì, previsto un regime sanzionatorio in caso di mancato rispetto delle condizioni d’accesso all’agevolazione. Sisma bonus L’articolo propone l’estensione alle zone 2 e 3 del bonus previsto solo per gli edifici in zona 1, consistente nel diritto alla detrazione del 75 per cento (a fronte della riduzione del rischio sismico che determini il passaggio ad una classe di rischio inferiore) o dell’85 per cento (a fronte della riduzione del rischio sismico che determini il passaggio a due classi di rischio inferiore) del prezzo di acquisto dell’unità immobiliare, calcolato su un ammontare massimo di spesa non superiore a 96.000 euro, venduta da imprese di ricostruzione o ristrutturazione immobiliare che abbiano demolito o ricostruito, allo scopo di ridurne il rischio sismico, anche con variazione volumetrica, l’immobile oggetto di successiva alienazione. Qui per approfondire Incentivi efficienza energetica e rischio sismico La norma introduce la possibilità per il soggetto che sostiene le spese per gli interventi di cui agli articoli 14 e 16 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, di ricevere un contributo, anticipato dal fornitore che ha effettuato l’intervento, sotto forma di sconto sul corrispettivo spettante. Tale contributo è recuperato dal fornitore sotto forma di credito d'imposta, di pari ammontare, da utilizzare in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo, senza l’applicazione dei limiti di compensabilità. Sostegno allo sviluppo dell’attività dei liberi professionisti La norma consente agli enti gestori di previdenza per i liberi professionisti di attuare forme aggiuntive di tutela a sostegno del reddito, assistenza e welfare, nonché, in particolare, favorire l’ingresso di giovani professionisti nel mercato del lavoro delle professioni, consentendo agli enti di operare a tutela dell’attività libero-professionale con una serie di misure di sostegno attualmente non previste nell'ambito delle prestazioni erogate dagli enti in esame. Semplificazioni in materia di edilizia privata L’articolo introduce norme volte a semplificare le procedure per l’edilizia privata, prevedendo che se entro 90 giorni non vi è riscontro da parte della Soprintendenza, l’autorizzazione si intende acquisita. Semplificazione della disciplina degli interventi strutturali in zone sismiche La norma modifica d.p.r. 6 giugno 2001 n. 380 (testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia) al fine di semplificare gli interventi strutturali nelle zone sismiche. Qui per approfondire   DL sblocca-cantieri Il consiglio dei Ministri ha approvato il decreto-legge che introduce disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici e misure per l’accelerazione degli interventi infrastrutturali, norme per la semplificazione dell’attività edilizia in generale, e scolastica in particolare, e misure per eventi calamitosi. Il c.d. decreto-legge “sblocca cantieri” è il provvedimento con cui il Governo intende velocizzare le gare pubbliche e il compimento delle opere avviate. L’intervento dell’esecutivo è preordinato a una drastica semplificazione delle procedure connesse all’indizione e alla partecipazione alle gare nonché all’affidamento dei contratti, anche sacrificando alcune disposizioni dell’attuale disciplina poste a presidio del regolare svolgimento delle stesse, con un’evidente ratio di prevenzione della corruzione. Tra le principali misure si segnalano: disposizioni in tema di requisiti per la progettazione ed esecuzione e di pagamento del progettista; l’unificazione dei provvedimenti già adottati in attuazione del d.lgs 50/2016 sotto un unico regolamento; l’aggiudicazione dei contratti sotto soglia con il criterio del prezzo più basso; l’abolizione dell’obbligo di indicazione della terna dei subappaltarori; la reintroduzione dell’incentivo del 2% per le attività di progettazione per i pubblici dipendenti. Il decreto non è stato ancora pubblicato in G.U., il Governo infatti si è preso qualche giorno per apportare alcune modifiche.   Qui la posizione di Fondazione Inarcassa   PROFESSIONI   Progettazione opere pubbliche, si ha diritto solo ai compensi espressamente indicati La Cassazione ha respinto la richiesta di un progettista che richiedeva una integrazione del compenso a seguito di una variazione progettuale da parte del Comune. Secondo l’articolo 191 del Testo unico degli Enti locali, hanno spiegato i giudici con la sentenza 6919/2019, un Comune può effettuare spese solo se l’impegno contabile è registrato sul bilancio di previsione ed è attestata la copertura finanziaria. In mancanza di questi elementi, il professionista ha la facoltà di non eseguire la prestazione prevista dal contratto. “La delibera comunale di conferimento di un incarico ad un professionista deve indicare l’ammontare della spesa, mediante l’identificazione e la distinzione delle diverse voci che la compongono (spese generali, tecniche, per compensi professionali, ecc.)”. Anche i mezzi per far fronte a queste spese, si legge nella sentenza, devono essere identificati e distinti analiticamente. In questo modo, si crea un doppio e congiunto indice di riferimento che vincola l’operato dell’ente locale in relazione alle spese stabilite anticipatamente. Senza una adeguata previsione, continua la Cassazione, non è possibile utilizzare le economie o i risparmi di spesa eventualmente registrati. Qui per approfondire     ANAC: Trasparenza nei rapporti con i portatori di interesse Data, ora, oggetto e finalità degli incontri; soggetto che ha formulato la richiesta e nominativo dei partecipanti; documentazione consegnata o trasmessa successivamente. Sono alcune delle informazioni che saranno rese disponibili attraverso l’Agenda pubblica degli incontri coi portatori d’interesse, che l’Autorità nazionale anticorruzione ha deciso di istituire. L’Agenda punta a regolamentare secondo principi di massima trasparenza tutti gli incontri avuti dal Presidente, dai componenti del Consiglio, dal Segretario generale e dai dirigenti dei singoli uffici coi portatori d’interesse, che come condizione preliminare dovranno esprimere il loro consenso alla pubblicazione delle informazioni previste. L’Agenda, che sarà consultabile nella sezione “Amministrazione trasparente” del sito dell’Autorità, entrerà in vigore 90 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Regolamento che la istituisce. Un congruo lasso di tempo pensato anche per consentire agli uffici di adeguarsi alla rilevante novità. “L’Anac crede che la trasparenza sia uno strumento eccezionale per prevenire la corruzione e impedire interferenze indebite sulle sue attività istituzionali, specialmente le più sensibili - afferma il Presidente Raffaele Cantone -. Per questa ragione vogliamo rendere pubbliche le informazioni relative a tutti i soggetti ricevuti all’interno dell’Autorità, oltre che alle modalità e alle finalità con cui gli incontri sono stati richiesti. La nostra decisione vuole favorire rapporti istituzionali il più corretti possibile, nell’interesse degli stessi stakeholder”. Regolamento disciplinante i rapporti fra ANAC e i portatori di interessi particolari presso l’Autorità nazionale anticorruzione e istituzione dell’Agenda pubblica degli incontri. Qui il Regolamento del 6 marzo 2019     FISCO   Catasto informatizzato, i numeri. Oggi il sistema catastale italiano viene gestito in maniera digitale. Da ormai qualche anno l’Amministrazione ha adottato delle procedure che permettono ai professionisti abilitati di presentare su supporto informatico e trasmettere via web le richieste di variazione delle informazioni catastali. In questo modo è possibile registrare quasi in tempo reale nelle banche dati gli esiti degli aggiornamenti proposti, alimentando questo enorme archivio che diventa, giorno dopo giorno, una fotografia sempre più precisa e attuale degli immobili in Italia. Basti pensare che solo nel 2018 sono stati presentati 1,77 milioni di aggiornamenti (1,43 milioni di unità immobiliari urbane classate e 340mila tipi mappali e frazionamenti approvati), utilizzando strumenti messi a disposizione dell’Agenzia come la “scrivania del territorio”, l’applicativo tramite il quale i professionisti possono interrogare, dal proprio ufficio, i dati di interesse per la predisposizione degli atti tecnici. Qui per approfondire  
  • mosca
    “Russia: business opportunities” Workshop Internazionale Mosca Dal 16 al 19 maggio Hai tempo fino al 30 marzo per aderire    La Fondazione Inarcassa promuove il Workshop Internazionale organizzato dell’Associazione Internazionale di Internazionalizzazione delle Imprese “VICINA”, dal 16 al 19 maggio p.v. a Mosca. Il Workshop, realizzato in collaborazione con l’Osservatorio Internazionale dell’Ordine Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma, vuole offrire l’occasione di entrare in contatto con istituzioni e operatori esteri, avere conoscenza diretta del mercato e raccogliere informazioni circa reali opportunità di lavoro oltre confine. Il programma, articolato su tre giornate di lavori, è rivolto sia a professionisti ingegneri e architetti* che commercialisti e vedrà la partecipazione di società di ingegneria italiane operanti in Russia, associazioni professionali internazionali e aziende del settore gas&oil. Per conoscere i dettagli dell’iniziativa ed avere tutte le informazioni sul viaggio, clicca qui. Scarica qui il programma del workshop del 17 maggio.   Per informazioni: Lucilla Meoni email: operativo@ultraviaggi.it             06.45554085   *Per partecipare devi essere iscritto a Inarcassa e alla Fondazione al momento dell’adesione
  • Consorzio
    EVENTO DI APPROFONDIMENTO DEL PROGETTO "CONSORTIUM" La Fondazione ti invita a partecipare il giorno 12 marzo 2019 a partire dalle ore 9.45, presso la Casa dell' Architettura di Roma, all' incontro operativo con il nostro consulente, dott. Roberto Corciulo di IC&Partners, che approfondirà tutte le tematiche riguardanti la costituzione delle cooperative, la gestione e il funzionamento del consorzio. L’incontro, della durata di 3 ore, sarà l’occasione per porre domande riguardanti tutti gli aspetti operativi, le tempistiche e le modalità di aderire. La partecipazione al Seminario - esclusivamente in sala - consentirà il riconoscimento di 3 CFP. Per iscriversi è possibile consultare i rispettivi siti internet degli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri di Roma o inviare una e.mail all’indirizzo: international@fondazioneinarcassa.it   indicando nome, cognome, codice fiscale e matricola ordine. L'evento potrà essere seguito anche in modalità streaming sul sito della Fondazione e sulla nostra pagina Facebook (https://www.facebook.com/fondazionearching/). Durante l’evento, tutti gli iscritti Inarcassa potranno formulare quesiti e commenti, accedendo al portale della Fondazione Inarcassa per partecipare alla consueta Chat, inserendo il proprio PIN di Inarcassa on line ( IN….). Tutti gli interessati, fino al raggiungimento di 1000 utenze live, avranno comunque libero accesso alla visualizzazione dell’evento in streaming. La partecipazione all’evento è totalmente gratuita! Scarica il PROGRAMMA DELL'EVENTO Scarica le slide dell'evento Vai al SEMINARIO WEB  CLICCA QUI per tutte le informazioni sul "CONSORTIUM"   Se vuoi registrarti alla Fondazione, clicca QUI       
  • materahub
    Per approfondire le modalità di accesso e tutte le potenzialità del programma Erasmus, la Fondazione ha organizzato, lo scorso 16 aprile,  un evento web, che è possibile rivedere sulla nostra piattaforma e sui nostri canali social. SCARICA IL PROGRAMMA DEL WEBINAR SCARICA LA PRESENTAZIONE DEL WEBINAR ******     Al fine di favorire la mobilità dei professionisti e supportare il processo di internazionalizzazione, la Fondazione Inarcassa ha sottoscritto un accordo con Materahub organizzazione intermediaria leader del programma Erasmus per giovani imprenditori. (leggi il comunicato) Il programma di scambio transfrontaliero offre ai giovani professionisti l’opportunità di acquisire nuove conoscenze dei mercati esteri da colleghi già affermati che operano in un altro paese partecipante al programma, e a studi già strutturati di ospitare professionisti europei usufruendo dei finanziamenti messi a disposizione dalla Comunità Europea. L’accordo sottoscritto ha lo scopo di favorire il processo di mobilità, favorendo l’incontro tra i professionisti e le strutture ospitanti. Lo scambio di esperienze avviene nell’ambito di un periodo di lavoro presso la sede del professionista esperto (host) il quale aiuta il nuovo professionista ad acquisire le competenze necessarie a gestire una nuova attività o a implementare un progetto di business. Il professionista ospitante ha l’occasione di considerare la propria attività sotto nuovi punti di vista, collaborare con partner stranieri e informarsi circa nuovi mercati.   SCARICA LA BROCHURE DEL PROGETTO ACCEDI ALLA PIATTAFORMA DELLA COMMISSIONE EUROPEA SCARICA IL MODELLO DI BUSINESS PLAN  
  • logo anac
    Il 10 febbraio è entrato in vigore il nuovo Regolamento che disciplina il procedimento per il rilascio dei pareri di precontenzioso ai sensi dell’art. 211, comma 1 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50. Pubblicato sulla G.U. n. 22 del 26 gennaio 2019, il Regolamento introduce significative novità che interessano la Fondazione, in particolar modo, nell’ambito dell’attività di contrasto ai bandi irregolari. Il nuovo Regolamento prevede, all’art. 3 che possano trasmettere all’Autorità Anticorruzione le istanze di parere di precontenzioso i soggetti di cui all’art. 211, ovvero “le persone fisiche che esprimono all’esterno la volontà dei soggetti che possono richiedere il parere ai sensi dell’art. 211, comma 1, primo periodo, del codice”. Il nuovo Regolamento preclude alla Fondazione, in quanto soggetto portatore di interessi collettivi, la possibilità di presentare istanze di parere di precontenzioso. In precedenza, invece, con il Regolamento adottato il 5 ottobre 2016 (in vigore fino al 10 febbraio 2019), la legittimazione a presentare istanze di parere di precontenzioso era estesa a “i soggetti portatori di interessi collettivi costituiti in associazioni o comitati” (art. 2, regolamento 5/10/16). Dunque, anche alla Fondazione. Il nuovo Regolamento opera un integrale rinvio all’art. 211, co. 1, del Codice appalti, ai sensi del quale “Su iniziativa della stazione appaltante o di una o più delle altre parti, l'ANAC esprime parere, previo contraddittorio, relativamente a questioni insorte durante lo svolgimento delle procedure di gara, entro trenta giorni dalla ricezione della richiesta.” L’Anac, alla luce dei pareri resi dal Consiglio di Stato alla base dei quali è formulato il nuovo Regolamento, considera il termine “parte/i” in un’accezione restrittiva, intendendo, cioè, esclusivamente i soggetti che partecipano alla gara. Nel parere del C.d.S. n. 1632/2018 reso sullo Schema di Linee guida sulla modifica del regolamento per il rilascio dei pareri di precontenzioso Anac, “la stazione appaltante o una o più delle altre parti” è da intendersi quale “insieme di soggetti legittimati accumunati dalla sola ma discriminante posizione di partecipi al medesimo procedimento amministrativo, i quali altri non sono se non la stazione e i concorrenti. Ne consegue che gli enti esponenziali di interessi collettivi o diffusi, o comunque altri soggetti non identificabili come “parti” del procedimento amministrativo di evidenza pubblica in senso stretto, in quanto non destinatari degli effetti giuridici del procedimento amministrativo di scelta del contraente e di stipulazione del contratto, né portatori in esso di un interesse qualificato in tale ambito, non possono essere considerati legittimati attivi alla richiesta di parere. Ed infatti, la questione precontenziosa eventualmente oggetto della richiesta non riguarda altro, e non può riguardare che, la correttezza e legittimità della procedura ad evidenza pubblica, di cui tali soggetti non sono partecipi.” L’Anac, dunque, nella definizione del nuovo Regolamento, considera le “parti” esclusivamente i soggetti che partecipano alla gara. In questo senso, la Fondazione, come ente esponenziale di interessi collettivi, non può trasmettere istanze di parere di precontenzioso all’Anac. Ciò nonostante, l’Anac, consapevole del ruolo importante che giocano tali soggetti nella tutela degli interessi legittimi di categoria, ha adottato il 7 dicembre 2018 un nuovo regolamento sul rilascio di pareri consultivi (Regolamento per l'esercizio della funzione consultiva svolta dall'Autorità nazionale anticorruzione ai sensi della legge 6 novembre 2012, n. 190 e dei relativi decreti attuativi e ai sensi del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, al di fuori dei casi di cui all'articolo 211 del decreto stesso) al cui art. 3, c. 1, lett. f), prevede che possono rivolgere all’Autorità richiesta di parere “in materia di contratti pubblici, le stazioni appaltanti, come definite all’art. 3, co. 1, lett. o), del Codice nonché i soggetti portatori di interessi collettivi costituiti in associazioni o comitati”. Il regolamento consultivo adottato dall’Anac consentirà, dunque, alla Fondazione di proseguire nell’azione di contrasto ai bandi di gara. Continueremo, con il supporto dello Studio legale dell’Avv. Rotigliano, a tutelare l’interesse dell’intera categoria degli architetti e ingegneri liberi professionisti: alla diffida, notificata alla stazione appaltante, seguirà, in caso di mancata rettifica e/o accettazione delle doglianze mosse, la richiesta di parere consultivo all’Anac. Nell’ambito dell’attività di precontenzioso, stiamo, invece, valutando le modalità, attraverso le quali continuare a garantire il sostegno e l’affiancamento a tutti gli iscritti ad Inarcassa. Per maggiori informazioni sull' attività di contrasto bando irregolari, clicca QUI 
  • News questionari
    Per essere più vicino alle tue necessità, la Fondazione Inarcassa ha creato una nuova sezione “questionari” sul proprio portale. Qui verranno pubblicati periodicamente brevi quesiti ai quali ti chiediamo di rispondere per aiutarci a indirizzare le nostre prossime attività.  Accedi subito alla pagina per rispondere
  • adesioni 2019

    ADESIONI 2019

    Registrati gratuitamente alla Fondazione a questo link ed accedi a tutti i servizi! Se negli anni passati ti sei già registrato, ti ricordiamo che per confermare l’adesione per il 2019 sarà sufficiente effettuare il login con le credenziali già in uso a questo link e scaricare la tessera dell'anno corrente.
  • Concorso Bologna
    È stato pubblicato il bando di concorso per la progettazione del nuovo complesso scolastico Carracci in Comune di Bologna, promosso sulla base del protocollo d’intesa sottoscritto tra il Comune di Bologna, Inarcassa e la Fondazione Inarcassa, con il contributo  degli Ordini provinciali degli Architetti e degli Ingegneri, per favorire e promuovere l’utilizzo dello strumento concorsuale nella realizzazione di un progetto innovativo di rigenerazione e ammodernamento del patrimonio di edilizia scolastica del capoluogo emiliano, il primo di cinque. Il concorso di progettazione è a procedura aperta in due gradi in forma anonima e in modalità on line, finalizzato alla realizzazione di un innovativo complesso scolastico a basso impatto ambientale per ospitare una scuola primaria e una secondaria di primo grado su complessivi 3.325 metri quadri utili in grado di accogliere 405 alunni, con uno stanziamento complessivo di circa 7 milioni di €uro. Nella prima fase, aperta a tutti i soggetti ammessi, i partecipanti dovranno elaborare una idea progettuale nel rispetto dei costi, della documentazione di concorso e delle prestazioni richieste. Verranno ammesse al secondo grado le cinque migliori proposte, selezionate senza formazione di graduatoria. Nella seconda fase (elaborazione progettuale) la Commissione giudicatrice valuterà i progetti migliori ed elaborerà, entro il 30 aprile 2019, la graduatoria finale che individuerà il vincitore a cui sarà assegnato l’incarico per la progettazione definitiva ed esecutiva, del valore netto di circa 360 mila €uro. Le domande di partecipazione al primo grado della selezione dovranno essere presentate entro il 14 gennaio 2019. Le cinque proposte ammesse al secondo grado saranno rese note il 5 febbraio 2019 e si dovranno trasformare in un elaborato progettuale entro l’8 aprile 2019. Per informazioni sul bando di progettazione e per visualizzare i documenti ufficiali cliccare qui I partecipanti devono consultare costantemente il link di cui sopra per verificare eventuali ulteriori comunicazioni di rilievo per la procedura.
  • Centrale lavori pubblici
    “In un periodo in cui i liberi professionisti stanno coraggiosamente lottando per affrontare e superare la crisi del settore dei lavori pubblici accentrare tutti i compiti inerenti alla progettazione di un’opera pubblica in un soggetto creato dal nulla è una vera e propria retromarcia” queste le parole del Presidente di Fondazione Inarcassa, l’Ing. Egidio Comodo in merito alla proposta di creare una nuova “Centrale per la progettazione delle opere pubbliche” così come previsto dall’art. 17 del disegno di legge di bilancio. “Quello che ci auspichiamo invece - spiega il Presidente - è che la centrale per la progettazione delle opere pubbliche possa svolgere un ruolo di supervisione, controllo e coordinamento tra le stazioni appaltanti: un organismo centrale infatti, rischia seriamente di impoverire la funzione degli enti locali nella fase progettuale delle opere e favorire la fuga dei professionisti, soprattutto dalle piccole province”. Il Presidente ha, inoltre, aggiunto: “Una netta distinzione tra controllori e controllati è fondamentale soprattutto alla luce dei falliti tentativi del passato volti a introdurre strutture centrali del tutto inefficaci. Riproporre un modello del genere, oltre a non avere eguali in Europa, appare anacronistico e irrispettoso per la funzione e il ruolo sociale che il lavoro dei liberi professionisti riveste”. Se la posizione di Fondazione Inarcassa sulla "Centrale per la progettazione delle opere pubblica" è contraria, apprezzamento viene espresso per altre misure contenute nella Manovra e annunciate dal Governo tra cui l’estensione del regime forfettario, la flat tax, l’ampliamento delle agevolazioni “resto al sud” anche ai liberi professionisti, il fondo enti territoriali destinato anche alla prevenzione del rischio sismico e la riforma del codice degli appalti. Leggi il testo completo del disegno di legge di Bilancio.