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  • sisma
    Pubblicati nella Gazzetta Ufficiale di ieri i seguenti provvedimenti del Commissario Straordinario per la ricostruzione post-sisma  del 2016: PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - IL COMMISSARIO STRAORDINARIO DEL GOVERNO AI FINI DELLA RICOSTRUZIONE NEI TERRITORI INTERESSATI DAGLI EVENTI SISMICI VERIFICATISI A FAR DATA DAL 24 AGOSTO 2016, ORDINANZA 17 settembre 2020 Organizzazione della struttura centrale del Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione nei territori delle Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016. (Ordinanza n. 106/2020) PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - IL COMMISSARIO STRAORDINARIO DEL GOVERNO AI FINI DELLA RICOSTRUZIONE NEI TERRITORI INTERESSATI DAGLI EVENTI SISMICI VERIFICATISI A FAR DATA DAL 24 AGOSTO 2016, ORDINANZA 22 agosto 2020  Linee guida sui Programmi straordinari di ricostruzione, indirizzi per la pianificazione e ulteriori disposizioni di accelerazione della ricostruzione privata. (Ordinanza n. 107/2020). PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - IL COMMISSARIO STRAORDINARIO DEL GOVERNO AI FINI DELLA RICOSTRUZIONE NEI TERRITORI INTERESSATI DAGLI EVENTI SISMICI VERIFICATISI A FAR DATA DAL 24 AGOSTO 2016, ORDINANZA 10 ottobre 2020 Disciplina dei compensi dei professionisti in attuazione dell'articolo 34, comma 5, del decreto-legge n. 189/2016, come modificato dall'articolo 57 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104 e ulteriori disposizioni. (Ordinanza n. 108/2020) PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - IL COMMISSARIO STRAORDINARIO DEL GOVERNO AI FINI DELLA RICOSTRUZIONE NEI TERRITORI INTERESSATI DAGLI EVENTI SISMICI VERIFICATISI A FAR DATA DAL 24 AGOSTO 2016, ORDINANZA 23 dicembre 2020  Approvazione elenco unico dei programmi delle opere pubbliche nonché disposizioni organizzative e definizione delle procedure di semplificazione e accelerazione della ricostruzione pubblica. (Ordinanza n. 109/2020).
  • bonus
    Si informano tutti gli iscritti che la Convenzione con la Banca Popolare di Sondrio per l’acquisto dei crediti di imposta è stata aggiornata dopo le modificazioni introdotte dal Decreto-Legge 25 febbraio 2022, n. 13. ll convenzionamento con la Banca Popolare di Sondrio è rivolto a tutti gli iscritti ed è attivo su tutto il territorio nazionale, per il servizio di acquisto del credito d’imposta da operazioni di Superbonus, Ecobonus, Sismabonus, Bonus Facciate e Bonus Ristrutturazioni.   Condizioni economiche:   PREZZO DI ACQUISTO: per tutte le casistiche di credito a 5 anni (Superbonus/Sismabonus) il prezzo di acquisto sarà pari a 100/110; 80% per gli altri interventi.   IMPORTO MINIMO: euro 10.000 per i crediti a 10 anni e 15.000 per quelli a 5 anni.   Precisiamo, infine, che allo stato attuale le richieste da parte di Associazioni tra Professionisti e/o Società di ingegneria che agiscono in qualità di General Contractor, possono essere inoltrate solo per il tramite delle   filiali e non on-line.   Canale di richiesta per i singoli professionisti, direttamente online, tramite piattaforma digitale per la gestione della pratica nella sua interezza: caricamento dei documenti, verifica dei documenti, ecc..; per le Associazioni tra Professionisti e le Società di ingegneria, esclusivamente per il tramite delle filiali.     Per accedere al servizio Clicca qui   Per richiedere assistenza hai a disposizione il numero verde 800.088.698 o le caselle mail dedicate superbonus.fondazioneinarcassa@popso.it – info@fondazioneinarcassa.it
  • piano nazionale
    "Fondazione Inarcassa lancia un pacchetto di proposte migliorative al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e annuncia al presidente del consiglio incaricato Mario Draghi la massima disponibilità a collaborare sui principali dossier di interesse del paese: infrastrutture, efficientamento energetico, mobilità, riqualificazione edilizia e semplificazione. L’esperienza e il know how degli architetti e ingegneri liberi professionisti sono a disposizione della programmazione e progettazione del futuro del paese. Con la sua riforma la P.A. deve potenziare le sue capacità di programmazione e di controllo e non di progettazione, direzione lavori e collaudi, spazi che devono essere riservati ai più competenti ed esperti liberi professionisti. Il PNRR rappresenta una straordinaria opportunità di rimettere ordine tra le grandi sfide e priorità del paese. I fondi europei non andranno semplicemente spesi  ma investiti in un progetto complessivo di vitale importanza per il futuro di questo paese". "Scarica qui il documento della Fondazione Inarcassa. Consulta qui il PNRR approvato dal governo".
  • cantiere2
    Il MIT ha pubblicato l’Avviso pubblico per la manifestazione d’interesse per la Costituzione dell’Elenco dei soggetti qualificati per la nomina a Presidente del Collegio Consultivo Tecnico di cui all’articolo 6 del Decreto Semplificazioni. L’articolo 6 del cd. Decreto Semplificazioni (Dl 16 luglio 2020 n. 76) prevede, per i lavori diretti alla realizzazione delle opere pubbliche di importo pari o superiore alle  soglie di cui all'articolo 35 del Codice dei contratti pubblici (d.lgs n. 50/2016), la costituzione presso ogni stazione appaltante di un Collegio Consultivo Tecnico, prima dell’avvio di lavori e, non oltre 10 giorni da tale data. I componenti del Collegio Consultivo Tecnico sono scelti dalle parti di comune accordo ed il componente, con funzioni di Presidente, è scelto dai componenti di nomina di parte. Nel caso in cui le parti non trovino accordo sulla nomina del Presidente sono chiamati a provvedere il MIT, le Regioni, le Province Autonome di Trento e Bolzano o le città metropolitane per le opere di rispettivo interesse. L’Avviso è finalizzato a sollecitare l’invio di manifestazioni d'interesse al fine di favorire la partecipazione e la consultazione del maggior numero di curricula nell’ambito della procedura di nomina di competenza del MIT, qualora le parti non trovino un accordo sulla nomina del Presidente. Possono presentare la candidatura ingegneri, architetti, giuristi ed economisti in possesso di comprovata esperienza e qualificazione professionale, nel settore degli appalti, delle concessioni e degli investimenti pubblici anche in relazione alla specifica conoscenza di metodi e strumenti elettronici quali quelli di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture (BIM) maturata attraverso il conseguimento di un dottorato di ricerca, ovvero dimostrata da una pratica professionale di almeno cinque anni nel settore di riferimento. I soggetti interessati, possono presentare la manifestazione d’interesse utilizzando il modulo allegato all’Avviso, da inviare sottoscritto digitalmente, corredato del curriculum vitae e della documentazione comprovante i requisiti richiesti, esclusivamente mediante PEC all’indirizzo: dip.infrastrutture@pec.mit.gov.it.
  • adepp europa
    “Professioni in Europa” è la newsletter che AdEPP realizza per le Casse di previdenza associate e per i loro iscritti, con l'obiettivo di approfondire la conoscenza delle politiche dell'Unione europea, con particolare riferimento alle libere professioni e alla previdenza. In ogni numero, oltre ad una sezione notizie, sono presentati gli approfondimenti tematici sui programmi di finanziamento d’interesse delle professioni, gestiti direttamente dalla Commissione europea.  Inoltre, periodicamente, sono segnalate le Consultazioni pubbliche e le richieste di pareri agli stakeholders e alla cittadinanza da parte delle istituzioni europee, con le relative scadenze. In ogni numero, infine, è presente la sezione dedicata al Monitoraggio dei bandi regionali e nazionali dei Fondi SIE 2014-2020, dove si riportano sia i bandi già segnalati nei numeri precedenti, e non ancora scaduti, sia i bandi che sono stati pubblicati di recente, con relativi collegamenti ipertestuali. In particolare, sono evidenziati i bandi specificamente rivolti ai professionisti e quelli dedicati all’internazionalizzazione. Leggi il numero 49, luglio 2021 Leggi il numero 48, giugno 2021 Leggi il numero 47, maggio 2021 Leggi il numero 46, aprile 2021 Leggi il numero 45, marzo 2021 Leggi il numero 44, febbraio 2021 Leggi il numero 43, gennaio 2021
  • italia nostra
    Italia Nostra presenta il "Piano Borghi", una proposta di Piano Nazionale Straordinario per il restauro, messa in sicurezza e riuso del patrimonio storico, architettonico, urbanistico dei borghi e dei centri storici minori con priorità delle aree interne e marginali a maggiore rischio sismico. Il Piano Borghi, è stato elaborato da Italia Nostra avvalendosi di specialisti delle molte discipline e settori economici interessati. Scaturisce, ben prima del crescente interesse verso i Borghi determinato dalla pandemia, dalla obiettiva necessità di assicurare qualità che non possono mancare in qualunque forma di recupero: conservazione e restauro dei caratteri architettonici e ambientali pur nei necessari adattamenti, sicurezza antisismica e idrogeologica, incentivi per il reinsediamento attraverso nuove occasioni di lavoro, contestuale conservazione e recupero del paesaggio, coinvolgimento di capitali privati e risorse pubbliche già esistenti, procedure e tecniche di intervento unificate. Il Piano vuole coordinare e rendere più efficaci importanti strumenti già varati di recente quali Strategia Nazionale Aree Interne, Sisma Bonus, Ecobonus, oltre all’utilizzo di Recovery Fund, Fondi Nazionali da Banca Depositi e Prestiti, assicurativi, bancari, di fondazioni private ribaltando la logica secondo la quale dato un finanziamento si propone un intervento qualunque esso sia ma elaborando un progetto organico e su di esso far confluire più canali di finanziamento.  Per presentare il Piano Borghi si terrà il 28 gennaio dalle ore 15 alle ore 18, un webinar in cui interveranno i principali attori coinvolti, istituzionali e professionali. Per iscriverti al webinar clicca qui Scarica il programma del webinar Scarica il Piano Borghi
  • contrasto bandi
    Il bando oggetto di attenzione è stato indetto dal Comune di Sulmona e ha per oggetto un appalto integrato che prevede la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori di miglioramento sismico dell’edificio nel quale ha sede l’istituto scolastico “Ovidio” nell’ambito del progetto “Scuole d’Abruzzo”. Già nel mese di dicembre scorso, nell’ambito dell’attività di contrasto ai bandi irregolari promossa da Fondazione Inarcassa, era stata notificata una diffida al Comune di Sulmona per segnalare alcune criticità riscontrate nel bando di gara. Innanzitutto, il compenso per la prestazione richiesta era assolutamente esiguo: circa lo 0,6% rispetto al valore complessivo dei lavori da realizzare, superiore ai 3 milioni di euro. In secondo luogo, al bando non è stato allegato il calcolo dei corrispettivi redatto secondo il DM del 17 giugno 2016 (c.d. “decreto parametri”) in violazione di quanto espressamente previsto dalle Linee Guida Anac n. 1 sui servizi di architettura e ingegneria. In riferimento al primo punto, nella diffida sono stati forniti tutti i dettagli circa la violazione del principio dell’equo compenso attraverso il costante richiamo alla più recente giurisprudenza. Il Tar Sicilia parla di annullamento del bando allorquando “è individuato il prezzo posto a base d’asta in maniera del tutto incongrua” (Tar Palermo, sez. III, n. 909/2008); il Tar Aosta parla di legittimo ricorso al giudice “ogni qualvolta si intenda far eliminare una condizione sicuramente lesiva del proprio interesse a partecipare alla gara stessa” (Tar Aosta, sez. I n. 37/2009) . Una giurisprudenza solida, dunque, che poggia su un orientamento del legislatore che sta progressivamente rafforzandosi nell’ambito della disciplina della materia sull’equo compenso, come mostra la portata dell’art. 19-quaterdecies del decreto legge 148/2017 (c.d. “decreto fiscale”) che ha introdotto il principio a favore di tutti i liberi professionisti. Si consideri, inoltre, e ciò sempre ai fini della determinazione del compenso, che nel disciplinare si parla di progetto esecutivo redatto ma non approvato a causa delle mancate di autorizzazioni da parte della Soprintendenza  e dell’ufficio del genio civile.  Alla diffida, il Comune di Sulmona ha fornito riscontro pubblicando una rettifica del bando di gara che accoglie solo parzialmente le doglianze mosse dalla Fondazione Inarcassa. Se l’Amministrazione ha provveduto, da un lato, ad allegare alla documentazione di gara il calcolo dei corrispettivi, dall’altro però, la remunerazione per la prestazione richiesta continua ad essere insufficiente e non congrua. Parallelamente, e in autonomia, anche l’Ordine degli architetti dell’Aquila aveva avviato un’azione di contrasto al bando di gara. Nei primi giorni del nuovo anno, l’Ordine ha comunicato alla Fondazione Inarcaassa di procedere all’impugnazione del bando di gara presso il TAR dell’Aquila. Fondazione Inarcassa sosterrà con grande convinzione l’azione dell’Ordine e parteciperà al ricorso al Tar attraverso un intervento ad adiuvandum.  Probabilmente non è un caso che si tratti di un appalto integrato, dove la figura del professionista viene considerata secondaria ed “accessoria”. La Fondazione si continua ad opporre con forza anche nella sua attività di lobbying normativo affinché questa modalità di appalto sia nuovamente impedita.
  • cantiere
    Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha pubblicato le “Linee guida per l’omogenea applicazione da parte delle Stazioni appaltanti delle funzioni del collegio consultivo tecnico”, di cui agli articoli 5 e 6 del d.l. 16 luglio 2020 n. 76, convertito in legge 11 settembre 2020, n. 120”. Tra le varie misure previste dal “Decreto Semplificazioni” (D.L. 76/2020), all’art. 6 si prevede la costituzione obbligatoria del collegio consultivo tecnico presso ogni Stazione appaltante nei casi di esecuzione di lavori di importo superiore alle soglie europee (art. 35 del d.lgs. 50/2016). Scarica il documento
  • montecitorio
    Il Parlamento è impegnato in queste settimane su due provvedimenti di straordinario interesse. Da un lato, alla Camera, è in corso l’esame del disegno di legge Bilancio 2021; dall’altro, al Senato, è in corso l’esame di conversione in legge del decreto “Ristori” al quale, nel corso delle ultime settimane, si sono aggiunti, in forma di emendamenti, ulteriori provvedimenti (bis-ter-quater).  Al Senato, Fondazione Inarcassa non ha voluto far mancare il proprio supporto alla senatrice Fiammetta Modena, (Commissione Giustizia) , che ha presentato una proposta emendativa al ddl di conversione in legge del decreto “Ristori” volto ad estendere i contributi a fondo perduto anche ai liberi professionisti iscritti alle casse di previdenza private. L’art. 25 del decreto “Rilancio”, non consente, infatti, ai liberi professionisti iscritti alle casse di previdenza private di poter accedere ai contributi a fondo perduto. Una ingiustificata discriminazione operata a sfavore dei liberi professionisti contro cui, già durante l’esame del decreto “Agosto”, era già stata avanzata una proposta analoga. In considerazione della complicata situazione economica generale in cui versa il paese, che non risparmia affatto la categoria dei liberi professionisti, la senatrice Modena ha nuovamente presentato l’emendamento al dl “Ristori” nell’auspicio “che oggi siano maturate le convinzioni da parte di tutti per consentire anche ai liberi professionisti di beneficiare di una misura che ritengo necessaria dato il momento così delicato per l’economia del Paese”. Di equo compenso, e non solo, Fondazione Inarcassa ne ha discusso con il senatore De Bertoldi, segretario della Commissione Finanze e Tesoro e componente della Commissione parlamentare di vigilanza sull’Anagrafe Tributaria. All’incontro ha partecipato anche il Presidente di Inarcassa, arch. Giuseppe Santoro, per rappresentare al Senatore i temi di maggiore interesse della Cassa. In materia di equo compenso, il Senatore de Bertoldi, che pure ha lamentato la marginalizzazione operata a danno dei liberi professionisti negli ultimi interventi del governo, ha presentato un disegno di legge, attualmente fermo in Commissione Lavoro. Nel corso dell’incontro sono stati affrontati altri temi di particolare interesse della categoria. Il presidente Fietta, alla luce della difficile fase economica che stanno attraversando i professionisti, ha sottoposto al Senatore de Bertoldi l’opportunità di un intervento sul regime forfettario che oggi impedisce il ricorso alla aggregazione tra professionisti. Ancora al Senato, Fondazione Inarcassa ha avviato una interlocuzione con il Senatore Santillo col quale sono stati affrontati i principali temi di interesse della Fondazione. In materia di equo compenso, il senatore Santillo già lo scorso anno ha depositato un disegno di legge sul quale, poche settimane fa, la Ministra del lavoro e delle politiche sociali, Nunzia Catalfo, ha espresso particolare apprezzamento. Nel corso dell’incontro, il presidente Fietta ha ricordato al senatore Santillo l’impegno della Fondazione Inarcassa volto, senza dubbio, a specificare la norma di principio sull’equo compenso contenuta all’art. 19-quaterdecies della legge 4 dicembre 2017, n. 172, senza, però, rinunciare all’obiettivo di incoraggiare il legislatore a ripristinare il regime dei minimi tariffari. Con il senatore Santillo si è discusso, inoltre, della questione dell’obbligo della polizza assicurativa da parte dei professionisti per l’esercizio delle attività legate al “superbonus”. Un obbligo, confermato nel decreto asseverazioni e che inevitabilmente si traduce in un ulteriore costo economico a carico dei professionisti. Infine, si è discusso del disegno di legge, a prima firma del sen. Santillo che, apportando una modifica all’art. 80, c. 4 del codice appalti, innalza a 20.000 euro la soglia della c.d. “grave violazione” per l’accesso alle procedure di gara. Pur apprezzando la finalità generale della proposta, il presidente Fietta non ha fatto mancare alcune osservazioni in merito. In particolare, egli ha sottolineato il rischio che, se approvata una simile misura, possano generarsi comportamenti poco virtuosi da parte di piccoli operatori economici come i liberi professionisti coinvolti nella fornitura di servizi, con effetti negativi sui rispettivi enti previdenziali. Infine, con l’on. Gribaudo (Commissione Lavoro) la Fondazione ha ripreso una interlocuzione già avviata dal Consiglio direttivo precedente sul tema dell’equo compenso. L’On. Gribaudo, a marzo 2019, aveva partecipato all’evento organizzato da Fondazione Inarcassa presso la Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative delle regioni sul tema dell’equo compenso alla luce delle proposte di legge in materia presentate in Parlamento e presso le sedi dei consigli regionali. Più recentemente, con l’On. Gribaudo era stato fissato un percorso, ora intrapreso dal nuovo Consiglio della Fondazione, per arrivare ad una legge nazionale in materia di equo compenso che provi a raccogliere la partecipazione e il coinvolgimento anche dei tanti stakeholder rappresentanti degli interessi legittimi dei professionisti dell’area tecnica.