News

275 Risultati
Seleziona ordinamento risultati
  • a-31.jpg
    Massiccia partecipazione all’incontro dibattito dal titolo “Strumenti e modalità di supporto all’esercizio della libera professione di architetti e ingegneri” il 12 novembre scorso a Viterbo. Architetti e ingegneri insieme per discutere di lavoro libero professionale. Opportunità di confronto e discussione che coincide con la presentazione, per la prima volta a Viterbo, della Fondazione Architetti e Ingegneri liberi professionisti, costituita per iniziativa di Inarcassa (Cassa nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli ingegneri ed architetti liberi professionisti), destinata alla tutela, promozione, sviluppo e sostegno degli ingegneri ed architetti che svolgono la libera professione in forma esclusiva. Nella sala Cunicchio della Camera di commercio, gremita di oltre 100 professionisti, si è illustrato un piano d’interventi che coinvolgerà l’intero territorio nazionale sugli “Strumenti e modalità di supporto all’esercizio della libera professione di architetti e ingegneri”. Presenti al tavolo dei relatori: Arch. Andrea Tomasi, presidente della Fondazione Ingegneri e Architetti liberi professionisti, Arch. Paola Muratorio, Presidente del Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti, e moderatore l’Arch. Tommaso Ajena, Libero professionista della provincia di Viterbo. Gli architetti e gli ingegneri, che vivono, solo ed esclusivamente, di lavoro libero professionale, chiedono al governo: la riqualificazione strutturale, energetica e architettonica del patrimonio edilizio esistente, la completa ristrutturazione delle infrastrutture urbane ed extraurbane, il riuso o la sostituzione del costruito esistente dismesso, la demolizione del costruito abusivo, il recupero e la valorizzazione del paesaggio. Non solo. Tra gli interventi necessari si elencano anche la reale razionalizzazione dell’uso delle fonti non rinnovabili, l’incentivazione degli investimenti privati, la razionalizzazione degli iter autorizzativi e lo snellimento delle procedure. “L’obiettivo della Fondazione  – ha spiegato nel corso dell’incontro Andrea Tomasi – è proprio quello di creare una presenza della categoria di coloro che vivono di sola libera professione; nata nel 2012 dalla considerazione che “non c’è previdenza se non c’è lavoro, quindi alla Fondazione il compito di occuparsi a 360° di tutte le tematiche del lavoro dell’architetto e dell’ingegnere. In questo breve periodo le attività messe in campo sono numerose, ultimo nel tempo la sottoscrizione di un protocollo d’intesa con la Città della Scienza, la scorsa settimana, per bandire un concorso di progettazione finalizzato alla completa ricostruzione del Science Center dolosamente bruciato nella primavera di quest’anno; uno stimolo, questo, che oltre a costituire un concreto e significativo aiuto per questa importante struttura internazionale, consentirà anche di dimostrare la capacità professionale degli architetti e degli ingegneri italiani. “L’obiettivo che si è prefissato Inarcassa – ha aggiunto l’architetto Paola Muratorio, Presidente di Inarcassa -  è quello di stare vicino ai propri associati. Con questa Fondazione vogliamo pensare al futuro di tutti i liberi professionisti, soprattutto quelli più giovani e cercare di dare un contributo concreto in questo momento di fortissima crisi per la nostra categoria. E’ importante che il Governo individui le direttrici portanti per la ripresa dell’economia del nostro Paese, direttrici che dovranno contemplare il mondo delle infrastrutture e il mondo delle costruzioni. Tutte le risorse dovranno essere concentrate su questi obiettivi. Purtroppo la concorrenza selvaggia basata sul prezzo e non sulla qualità, come in altri paesi europei intelligentemente è stato fatto, hanno determinato situazioni insostenibili e in certa misura allarmanti. Si pensi che in Italia vi sono un totale di 1.500 milioni di euro di opere non realizzate perché i progetti erano sbagliati. Fondazione si sta facendo conoscere e punta a creare su tutto il territorio nazionale delle sezioni di lavoro e Viterbo ne è il primo esempio. Le immagini.  
  • horizon2020.jpg
    E’ online il nuovo Participant Portal del Programma Horizon 2020 in materia di ricerca e innovazione con i nuovi bandi aperti e in uscita nei prossimi mesi. Per approfondire accedi alla parte riservata del sito.  
  • normal_big_banner.png
    Incontri bilaterali Business-to-Business (B2B) nel settore commerciale del legno e dell’arredamento Data: Valencia (Spagna), 11-14 febbraio 2014. Partecipazione gratuita con obbligo di registrazione entro il 31 gennaio. Link: http://www.b2match.eu/fimma-maderalia2014 http://www.b2match.eu/light-bath2014  
  • shutterstock_109867016.jpg
    one – Verso l’economia “circolare” in contesti urbani Lo scopo è quello di fornire alle autorità locali urbane un’idea delle soluzioni più eco-innovative per lo sviluppo di sistemi sostenibili di gestione dei rifiuti e degli sprechi. L’evento è aperto alla partecipazione di soggetti pubblici e privati operanti nel settore. Data: 7-8 aprile 2014 Hannover, Germania Link: http://ec.europa.eu/environment/ecoinnovation2014/1st_forum/index_en.html  
  • AAL-Logo-small.jpg
    Evento Informativo sul bando 2014 di prossima pubblicazione del Programma Congiunto AAL (Ambient Assisted Living) nel settore della domotica 16-17 aprile 2014, Bruxelles. Possibilità di seguire via internet l’evento. Info su:  http://www.aal-europe.eu/aal-jp-call-2014-info-day-and-consortium-building/
  • invito1-609x300.jpg
    Auditorium ANCE via Giuseppe Antonio Guattani 16 Roma / 19 giugno 2014 h. 17.00 IN/ARCH e Limes avviano con questo incontro una prima riflessione sul legame tra architettura nostrana, presenza delle grandi imprese italiane nel mondo e trasformazione del modello del distretto industriale. Dopo aver iniziato a indagare sul ruolo dell’architettura nel sistema produttivo del nostro paese, con la partecipazione di IN/ARCH alla Biennale di Architettura 2012 e l’organizzazione della mostra “Le quattro stagioni del Made in Italy, da Adriano Olivetti alla green economy”, è adesso palpabile l’esigenza di approfondire e sviluppare il cammino della nostra architettura oltre i confini nazionali. Nella sfida globale della delocalizzazione delle attività produttive. Una competizione che aziende e imprese italiane affrontano senza rinunciare alla qualità del progetto architettonico Made in Italy. Un biglietto da visita questo impreziosito dal talento e dalla storia della nostra cultura. E ormai esibito non soltanto da grandi studi o firme d’autore ma anche da giovani professionisti e studi meno affermati. Il dialogo tra impresa e cultura, auspicato da Adriano Olivetti, è oggi più attuale che mai. Riprenderlo e svilupparlo ancora è il nostro obiettivo principale per affermare il prodotto italiano nel nuovo ciclo economico dominato dalla globalizzazione dei mercati. Scarica il programma  
  • DSC1037-1000x288.jpg
    Una dei due giovani architetti/ingegneri under 35, selezionati per il workshop Urban FabLab che si è svolto a Dakar (Senegal) nell’ambito del Progetto African Fabbers, che ha beneficiato del rimborso spese di 750 euro messo a disposizione dalla Fondazione per supportare i costi di partecipazione, è l’arch. Mariana Michalcikova che ci scrive: Come vi ho già scritto, Urban Fablab di Dakar è stata un’esperienza fantastica, sia dal punto di vista professionale che umano; il laboratorio si è svolto all’insegna dell’entusiasmo e della passione per il proprio lavoro. Si percepiva la volontà di apprendere le conoscenze nuove, come anche il desiderio di trasmettere il proprio sapere. Ho apprezzato moltissimo il coinvolgimento di tutti i partecipanti ed il fatto che (a differenza di molti altri interventi realizzati di recente nei paesi africani) il progetto puntasse proprio sull’insegnamento degli abitanti locali, rendendoli così autonomi nella realizzazione delle eventuali future costruzioni.  La figura di Paolo Cascone è stata fondamentale per quanto riguarda sia la gestione del progetto che l’abilità nella gestione delle relazioni interpersonali.  Ecco alcune immagini realizzate dall’arch.Michalcikova del cantiere oggetto del progetto.
  • 984130_810868952278142_6919874842895542673_n-620x300.jpg
    Ancora una volta gli amministratori del nostro Paese perdono un’occasione per garantire la qualità delle opere pubbliche e cercare sapientemente di abbattere i costi per lo Stato, in un clima di totale disinformazione e perpetrando una tendenza contraria al principio di spending review. Ci riferiamo all’ormai famoso art. 13 del Decreto Legge n. 90 relativo all’abrogazione dei commi 4 e 5 dell’art. 92 del Codice dei contratti pubblici. E’ oggettivamente difficile comprendere perché́, per svolgere solo e unicamente il proprio lavoro, proprio quello e solo quello per cui sono stati assunti, e nel normale orario quotidiano di lavoro, i dipendenti pubblici possano percepire un incentivo ulteriore. Tale norma garantiva un incentivo non irrilevante per i dipendenti pubblici: il 2% del valore dei lavori da eseguire dalla Pubblica amministrazione. Questo incentivo del 2%, ultima tariffa garantita rimasta nel mondo delle professioni del territorio, costa ogni anno ai contribuenti molto più di 500 milioni di Euro. Da tempo gli architetti e ingegneri italiani liberi professionisti contrastano questa norma assolutamente ingiustificata: il 24 luglio la Commissione affari costituzionali della Camera, con parere favorevole del Governo e del relatore aveva a grande maggioranza, finalmente, abrogato questa norma. Ma, successivamente, con motivazioni prive di concrete ragioni, il relatore, all’interno del maxi emendamento al Decreto, ha predisposto un sub-emendamento che ripristina questa regalia (riservata peraltro solo ad alcuni pubblici dipendenti che possono vedersi incrementare lo stipendio fino al 50%), mascherandola con il titolo di: “FONDI PER LA PROGETTAZIONE E L’INNOVAZIONE”. Un’ennesima occasione persa di amministrare meglio il Paese, di migliorare la qualità delle opere pubbliche, di non aggravare lo stato di estrema crisi degli studi professionali di architettura e d’ingegneria e dei loro collaboratori, ormai strangolati da un mercato privato immobile e, proprio, dall’indebita concorrenza degli uffici tecnici delle pubbliche Amministrazioni. Comunicato congiunto ALA Assoarchitetti e Fondazione Architetti e Ingegneri liberi professionisti iscritti Inarcassa  
  • 984130_810868952278142_6919874842895542673_n-620x300.jpg
    Vi invitiamo a scaricare la rassegna stampa delle uscite a seguito del comunicato congiunto ALA Assoarchitetti e Fondazione Architetti e Ingegneri liberi professionisti iscritti Inarcassa in merito agli incentivi alla progettazione per la PA. Scarica la rassegna stampa.