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  • viaggio aloa
    in collaborazione con la Fondazione Inarcassa   propone un viaggio: 100 ANNI BAUHAUS Weimar, Dessau, Berlino 19/22 luglio 2019 Costo 680 € (quota a persona in camera doppia) 110 € (supplemento singola) prenotazioni entro il 17 maggio info e prenotazioni: 347 6395065 – aloa@architettiroma.it accompagnati dall’architetto Emilia Antonia De Vivo e Paolo Buccheri Sono passati cent’anni esatti da quando Walter Gropius fondò nel 1919 a Weimar lo Staatliches Bauhaus. PROGRAMMA venerdì 19 luglio ore 10.30 partenza per Berlino da Roma Fiumicino con volo Easyjet (possibili partenze da altre città); ore 12.35 arrivo a Berlino, trasferimento in pullman a Weimar. Visita alla sede del Bauhaus progettata da Henry Van de Velde, all’interno ufficio del direttore Walter Gropius recentemente ristrutturato. Visita al Monumento ai Caduti di marzo progettato da Gropius, visita al Museo Bauhaus di Weimar, visita alla casa di Goethe con l’importante Goethe National Museum. Al termine trasferimento in hotel e sistemazione nelle camere riservate. Cena organizzata in hotel e pernottamento. sabato 20 luglio ore 09.00 prima colazione in hotel e partenza per  Dessau; visita alla sede storica del Bauhaus, Case dei Maestri (Gropius, Meyer, Mies van den Rohe, Moholy-Nagy, Feininger, Muche), Kornhaus di Carl Fieger, Storico Ufficio di Collocamento di Gropius; pranzo libero in corso di escursione. Proseguimento per Berlino e sistemazione in hotel. Cena libera e pernottamento. domenica 21 luglio ore 09.00 prima colazione in hotel, giornata dedicata alla visita di Berlino: visita al Bauhaus Archiv-Museum di Gropius, visita ad alcune zone principali di Berlino, il Reichstag di Norman Foster, la Porta di Brandeburgo, Spreebogen, DGBank di F.O.Gehry, il Memoriale dell’Olocausto di Peter.Eisenman,Postdamer Platz di Renzo Piano, Sony Center di Helmut Jahn, Filarmonica e Biblioteca di Stato di Scharoun, Neue Nationalgalerie di Mies, Museo ebraico di Libeskind; pranzo libero in corso di escursione. Cena libera e pernottamento. lunedì 22 luglio ore 09.00 prima colazione in hotel, visita all’Isola dei Musei: “Preußischer Kulturbesitz”, Altes Museum, Nationalgalerie, intervento di collegamento museale di Leoh Ming Pei, Neues Museum con restauro di D. Chipperfield e Pergamon Museum; pranzo libero. Ore 14.30 trasferimento in aeroporto e partenza con volo Easyjet delle ore 17.10. Ore 19.20 arrivo a Roma Fiumicino. La quota comprende: volo diretto da Roma a/r con Easyjet tasse aeroportuali trasferimenti da e per l’aeroporto in pullman privato pullman privato per spostamenti previsti 1 notte a Weimar e 2 notti a Berlino in hotel 4****con prima colazione cena in hotel a Weimar assicurazione medico/bagaglio auricolari documentazione di viaggio guida architetto dall’Italia La quota non comprende:  Mance assicurazione annullamento viaggio (facoltativa 35€ a persona) pasti e bevande non inclusi ingressi ai siti tutto quanto non indicato in “la quota comprende”  
  • cantiere
    COMUNICATO STAMPA - 10 APRILE 2019 Fondazione Inarcassa è stata udita il 10 aprile scorso in Commissione Lavori Pubblici del Senato nell’ambito dell’indagine conoscitiva sui profili applicativi del codice dei contratti pubblici. L’audizione è stata l’occasione, da parte della Fondazione, per commentare le misure presenti nel DL Sblocca-Cantieri. Come già espresso in precedenza, la Fondazione ha criticato – anche in questa occasione – la misura che prevede la reintroduzione dell’incentivo del 2% per le attività di progettazione ad opera dei pubblici dipendenti, ritenendola un vero e proprio passo indietro rispetto a quanto fatto in precedenza dal codice appalti del 2016. “Mentre eravamo favorevoli a limitare l’incentivo per i dipendenti delle PA alle sole attività di programmazione e controllo della spesa per investimenti e delle procedure di gara, nonché per le fasi tecniche della direzione lavori e del collaudo, oggi, questa nuova modifica, significherebbe un duro colpo e un attacco alla dignità degli architetti e ingegneri che vivono di sola libera professione e che da anni soffrono di una grave crisi e un’importante contrazione dei redditi” ha dichiarato il Presidente di Fondazione Inarcassa Egidio Comodo nel corso dell’audizione. “Questa misura – ha aggiunto Comodo – comporterebbe inevitabilmente uno svilimento del ruolo e della qualità del lavoro garantita dai liberi professionisti che operano nei confronti della pubblica amministrazione e avvantaggerebbe i soli dipendenti pubblici con un’integrazione importante del loro, già sicuro, stipendio”. Il secondo tema su cui Fondazione Inarcassa ha espresso i propri dubbi è il ricorso all’appalto integrato. “E’ vero che il pagamento diretto al progettista in caso di appalto integrato può essere interpretato come un piccolo passo in avanti, ma solo in termini di giusto compenso che deve essere riconosciuto al professionista per il suo lavoro – ha sottolineato il Presidente, che ha poi aggiunto: “Il riscorso all’appalto integrato invece deve essere limitato ai soli casi particolari, quando ad esempio per complessità e particolarità tecnica dell’opera si necessita del supporto diretto dell’impresa. Il ricorso all’appalto integrato non ha infatti prodotto in passato grandi vantaggi in termini di tempi e qualità progettuale, ma piuttosto è apparso come un escamotage per celare l’incapacità delle PA di occuparsi di tutta la fase progettuale con risultati soddisfacenti sul piano della qualità”. “Siamo molto soddisfatti che il Governo sia al lavoro per mettere finalmente mano al Codice degli Appalti e che il dl Sblocca-Cantieri preveda un apprezzabile tentativo di semplificazione. E’ necessario però che vengano adottate misure specifiche anche a favore dei liberi professionisti, non accentrando in primis tutti i compiti inerenti alla progettazione di un’opera pubblica in una centrale unica di progettazione, che invece auspichiamo possa svolgere un ruolo di supervisione, controllo e coordinamento tra tutte le stazioni appaltanti. Tra le misure più urgenti, la non gratuità delle prestazioni professionali con l’individuazione delle componenti del compenso professionale che non devono essere sottoposte a ribasso e l’istituzione di una Long List unica nazionale di professionisti, che garantisca la verifica del possesso dei requisiti e dalla quale le stazioni appaltanti possano attingere” ha concluso Comodo.
  • EUROPCAR
    La Fondazione, nell’ambito delle iniziative assunte a favore degli Architetti e Ingegneri liberi professionisti, ha sottoscritto una convenzione con Europcar Mobility Group, gruppo leader nel settore del noleggio a breve e medio termine.   Questo servizio permetterà agli Architetti e Ingegneri, singoli o associati registrati alla Fondazione Inarcassa e ai familiari conviventi, di usufruire dei servizi di noleggio a breve e medio termine con applicazione di uno sconto sulle tariffe previste per i non convenzionati e/o pubblico in generale. Lo sconto si applica al noleggio di vetture in Italia ed all'estero e di furgoni in Italia sia su tariffe prepagate sia non prepagate e pure sui pacchetti week end.   Per approfondire le specifiche della convenzione si rimanda alla pagina CONVENZIONI:    https://fondazioneinarcassa.it/convenzioni   Se anche Tu, vuoi contribuire alla promozione e allo sviluppo della categoria entra a far parte della Fondazione! 
  • logical_news_ok
      LOGICAL SOFT – FONDAZIONE INARCASSA   La Fondazione Architetti Ingegneri ha stipulato una convenzione con Logical Soft che si impegna ad offrire ai professionisti registrati alla fondazione l’acquisto della licenza d’uso per varie configurazioni dei software TERMOLOG, TRAVILOG, ACUSTILOG e SCHEDULOG con un risparmio sul prezzo di mercato.   Un risparmio dell’80% per gli under 35; Un risparmio del 20% per gli over 35.   Per approfondire le specifiche della convenzione si rimanda alla pagina CONVENZIONI:    https://fondazioneinarcassa.it/convenzioni   Se anche Tu, vuoi contribuire alla promozione e allo sviluppo della categoria entra a far parte della Fondazione!   
  • shutterstock_178709516.jpg
    Sulla base del nuovo Regolamento ANAC del 7 dicembre 2018 per il rilascio del parere di precontenzioso, è adesso preclusa la possibilità di rivolgersi all’Autorità ai soggetti portatori di interessi collettivi, tra i quali anche la Fondazione Inarcassa, mentre potranno trasmettere istanza le sole parti direttamente interessate al procedimento di gara.   Tuttavia, l’azione di contrasto della Fondazione promossa nei confronti delle Amministrazioni che emettono bandi ritenuti irregolari proseguirà con diffida notificata alla stazione appaltante per il ritiro in autotutela del bando di gara, quindi, in caso di inerzia, con la richiesta all’ANAC di un parere consultivo.   I liberi professionisti architetti e ingegneri, registrati alla Fondazione, che vorranno intraprendere la strada del precontenzioso per le gare a cui parteciperanno, avendone titolo, potranno essere assistiti dalla Fondazione Inarcassa. A tal fine, dovranno essere soddisfatte le seguenti condizioni: preliminarmente sia già stata notificata una diffida alla stazione appaltante da parte dello Studio legale per conto di Fondazione Inarcassa, a seguito di segnalazione di irregolarità da parte dell’interessato;  il segnalante il bando “irregolare” dovrà essere un partecipante alla gara, o un soggetto impossibilitato a partecipare a causa di una previsione illegittima della lex specialis; l’istanza redatta con l’assistenza della Fondazione Inarcassa e dello studio legale Rotigliano, dovrà essere sottoscritta e trasmessa all’Autorità direttamente dal segnalante partecipante alla gara entro il termine di impugnazione giurisdizionale dell’atto, ossia entro 30 giorni dalla sua pubblicazione; la richiesta di parere di precontenzioso dovrà sempre tendere alla tutela degli ingegneri e degli architetti intesi quali categoria, non potendo la Fondazione tutelare interessi personali dei singoli liberi professionisti. Continuate a segnalare i bandi “irregolari” al seguente indirizzo e-mail: segnalazionebandi@fondazioneinarcassa.it allegando la scheda compilata in ogni suo campo.  (Clicca QUI per scaricare la scheda).
  • martello2
    Corte di Cassazione, sez. I Civile, sent. n. 6919/2019: parcella del professionista a rischio se non è dettagliata nelle voci di spesa. Acque ancor agitate per le retribuzioni dei professionisti che ottengano incarichi da pubbliche amministrazioni. La Cassazione, con la sentenza in commento, ha affermato che gli enti locali possono effettuare spese solo se esiste un dettagliato impegno contabile. È stata quindi respinta la richiesta di un architetto progettista e direttore lavori che voleva essere retribuito per una struttura espositiva realizzata nell’interesse di un Comune. L’amministrazione si è difesa affermando di aver previsto la copertura finanziaria dell’intera opera, ma di aver esaurito i fondi, avendo modificato il progetto originario. La Cassazione ritiene che questa motivazione sia sufficiente a negare il pagamento, perché l’ente avrebbe dovuto identificare le diverse voci che compongono l’opera (spese generali, tecniche, per compensi professionali...), e i mezzi per farvi fronte. Secondo i giudici, qualora manchi la dettagliata previsione di spesa, al professionista non rimangono che due strade: o rivolgersi (in proprio) al singolo amministratore, funzionario o dipendente che ha consentito la fornitura del servizio, oppure non eseguire la prestazione. L’orientamento della Cassazione si presta a più critiche. Anzitutto, impone al professionista un’indagine approfondita sulla contabilità del committente; inoltre, è vero che l’art. 191 del d.lgs. n.  267 / 2000 impone una rigida contabilità ai Comuni, ma è altrettanto vero che l’art. 194 della stessa norma prevede la possibilità di ottenere un riconoscimento di “debito fuori bilancio” se si accerti e dimostri che la prestazione professionale abbia arrecato un’utilità e un arricchimento per l’ente. Inoltre esistono vari elementi di elasticità per le retribuzioni dei professionisti, quali ad esempio il contratto condizionato all’ottenimento del finanziamento: una norma del codice degli appalti ostacola le prestazioni con pagamento subordinato al finanziamento (art. 24, co. 8-bis, d.lgs. n.  50/2016). Oltretutto, il caso deciso dalla Cassazione fa eco ad altri precedenti che non danno nemmeno rilievo a una riduzione di alcune voci nel corso dei lavori e all’innalzamento di altre, quali quelle per competenze professionali. Diventa, quindi, irrilevante che l’ente abbia reperito le risorse per pagare il professionista con dei risparmi in corso d’opera (peraltro, probabilmente ottenuti grazie all’impegno proprio del progettista direttore dei lavori). In sintesi, l’orientamento della Cassazione è improntato ad assoluta rigidità a tutela della finanza locale, giungendo addirittura a escludere la possibilità che il professionista ottenga dal giudice il riconoscimento di un indebito arricchimento dell’ente locale. Altre volte, invece, proprio attraverso il riconoscimento dell’utilità conseguita dall’ente locale, si è ottenuta una delibera di pagamento, seppur per debito fuori bilancio e quindi con il rischio di giudizi di responsabilità contabile per i pubblici amministratori. Bisogna, comunque, precisare che la sentenza de qua si riferisce ad un servizio affidato ante Codice dei Contratti Pubblici. Oggi le amministrazioni devono indicare, nei bandi per i servizi di architettura ed ingegneria, sia le risorse già accantonate con cui sarà remunerato l’aggiudicatario, sia il calcolo dettagliato dei compensi, redatto secondo il d.m. parametri. Con ciò rendendo, di fatto, quasi impossibile che manchi la “dettagliata previsione di spesa” richiesta dalla Cassazione. L’unica casistica in cui c’è ancora la concreta possibilità che si verifichi quanto fin’ora descritto è rinvenibile negli affidamenti diretti. Pertanto, l’appello che si rivolge a tutti gli architetti e gli ingegneri, che si trovino affidatari diretti di un appalto, è di stare attenti agli impegni di spesa che gli enti locali devono indicare negli atti di affidamento, nonché a verificare che siano indicate in modo dettagliato le voci di spesa spettanti al professionista. Avv. Riccardo Rotigliano     Niente garanzie per gli appalti sotto i 40.000 euro. La possibilità per le stazioni appaltanti di non chiedere alle imprese/professionisti di presentare le garanzie provvisoria e definitiva sull'esecuzione delle commesse vale solo per gli appalti sotto 40.000 euro, assegnati con affidamento diretto. In tutti gli altri casi, quindi anche microappalti sotto 40.000 euro aggiudicati con formule diverse dell'incarico fiduciario, non è possibile eludere l'obbligo di presentare le garanzie. È quanto ha chiarito l'ANAC con la delibera n. 140/2019, pubblicata sul sito dell'Autorità. La delibera, chiarisce l'ANAC, risponde alle “istanze di chiarimenti pervenute all'Autorità in ordine alle garanzie che possono essere richieste nelle procedure di affidamento dei contratti sotto soglia”. In particolare, il nodo da sciogliere riguarda la possibilità di esentare dalla presentazione delle garanzie le imprese/professionisti che partecipano ai microappalti di importo inferiore ai 40.000 euro. Una norma di semplificazione su cui evidentemente è nato qualche problema di interpretazione. L'ANAC chiarisce la questione ripercorrendo la normativa e arrivando alla conclusione che il “Codice dei contratti pubblici nel definire i casi in cui la stazione appaltante può non richiedere la garanzia definitiva non fa riferimento ad una soglia di importo ma a tipologie specifiche di appalti” e dunque impone “la doppia condizione di importo inferiore a 40.000 euro e di affidamento diretto”. In tutti gli altri casi le garanzie, provvisoria e definitiva, devono essere richieste. Avv. Giuseppe Acierno  
  • Alliance News 2
    ALLIANCE IL NOLEGGIO A LUNGO TERMINE LA MIGLIOR SOLUZIONE DEDICATA AI PROFESSIONISTI    La Fondazione, nell’ambito delle iniziative assunte a favore degli Architetti e Ingegneri liberi professionisti, ha sottoscritto una nuova convenzione, rivolta ai propri soci, con la Società Alliance Group, gruppo leader nel settore del noleggio a lungo termine.  Questo servizio riserverà agli Architetti e Ingegneri liberi professionisti, singoli o associati iscritti ad Inarcassa e ai loro familiari conviventi, servizi di noleggio a medio e lungo termine (auto moto e furgoni di qualsiasi marca e modello, anche di lusso) per 24-36-48 mesi, comprensivi di immatricolazione, assicurazione, manutenzione ordinaria e straordinaria, tassa di proprietà, assistenza stradale H24 ecc., con applicazione di uno sconto dal 10 al 15 % sulle tariffe previste per i non convenzionati e/o pubblico in generale, collegandosi al sito www.alliancerenting.it e inserendo il codice promozionale FONDAZIONEINARCASSA. All’atto della sottoscrizione dell’accordo verrà richiesto di esibire la tessera d’iscrizione alla Fondazione valida per l’anno solare in corso, scaricabile nell’area profilo del portale della Fondazione. Si ricorda che in base alla normativa di riferimento IVA è, peraltro, possibile per i liberi professionisti fruire delle detrazioni previste. Per approfondire le specifiche della convenzione si rimanda alla pagina CONVENZIONI:    https://fondazioneinarcassa.it/convenzioni   Se anche Tu, vuoi contribuire alla promozione e allo sviluppo della categoria entra a far parte della Fondazione! 
  • Consorzio
    La Fondazione ha individuato nel consorzio lo strumento più competitivo per permettere anche ai singoli professionisti e ai piccoli studi di partecipare a gare nazionali e internazionali. L’unione fa la forza! Ci occuperemo di costruire una rete di professionisti motivati e forniremo tutti gli strumenti necessari per l’avvio del progetto. Cosa fare: l’adesione avverrà in due fasi Entro il 5 aprile dovrai confermare la tua adesione al progetto restituendoci, compilata in ogni sua parte, l’autorizzazione all’utilizzo dei tuoi dati (scarica qui il modulo) indicando nome, cognome, provincia di residenza, numero di telefono, per organizzare le cooperative territoriali con i tuoi colleghi - di minimo 9 professionisti - inviandolo all’indirizzo: international@fondazioneinarcassa.it. Entro il 3 maggio dovrai versare la quota annuale di adesione di euro 1.500,00 nelle modalità che ti verranno comunicate al termine della prima fase.   N.B.: il consorzio verrà costituito solo al raggiungimento del numero minimo di 3 cooperative aderenti. Scarica qui tutto il materiale relativo al consorzio  Guarda il webinar dell’incontro operativo  Scarica il modulo di adesione Consulta le nostre FAQ
  • mosca
    “Russia: business opportunities” Workshop Internazionale Mosca Dal 16 al 19 maggio Hai tempo fino al 30 marzo per aderire    La Fondazione Inarcassa promuove il Workshop Internazionale organizzato dell’Associazione Internazionale di Internazionalizzazione delle Imprese “VICINA”, dal 16 al 19 maggio p.v. a Mosca. Il Workshop, realizzato in collaborazione con l’Osservatorio Internazionale dell’Ordine Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma, vuole offrire l’occasione di entrare in contatto con istituzioni e operatori esteri, avere conoscenza diretta del mercato e raccogliere informazioni circa reali opportunità di lavoro oltre confine. Il programma, articolato su tre giornate di lavori, è rivolto sia a professionisti ingegneri e architetti* che commercialisti e vedrà la partecipazione di società di ingegneria italiane operanti in Russia, associazioni professionali internazionali e aziende del settore gas&oil. Per conoscere i dettagli dell’iniziativa ed avere tutte le informazioni sul viaggio, clicca qui. Scarica qui il programma del workshop del 17 maggio.   Per informazioni: Lucilla Meoni email: operativo@ultraviaggi.it             06.45554085   *Per partecipare devi essere iscritto a Inarcassa e alla Fondazione al momento dell’adesione
  • equo compenso
    Si è tenuto il 5 marzo a Roma l’incontro promosso dalla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, in collaborazione con Fondazione Inarcassa, la Fondazione Architetti e Ingegneri liberi professionisti iscritti ad Inarcassa. Al centro della riunione, la necessità della definizione a livello nazionale di una legge in materia di equo compenso per la tutela dei professionisti, la difesa della dignità delle libere professioni e per la qualità del loro lavoro e il futuro del nostro Paese. Sulla scorta delle positive esperienze delle Regioni Toscana, Puglia, Calabria e Sicilia – che hanno approvato specifiche leggi regionali in materia di equo compenso – l’incontro è stata l’occasione dunque per la discussione di una proposta di legge, da incardinare a livello nazionale, in materia di equo compenso per i liberi professionisti. A prendere parte all’incontro sono stati per le Assemblee regionali Vito Santarsiero Presidente del Consiglio Regionale della Basilicata, Arturo Bova Consigliere della Calabria, Giovanni Malanchini Consigliere Segretario della Lombardia, Gianluca Cefaratti Vice Presidente del Consiglio regionale del Molise e Maurizio Colman Consigliere del Veneto. Per la Fondazione Inarcassa il Presidente Egidio Comodo, il Consigliere Antonio Guglielmini e l’Avv. Michele Mammone. Sono intervenuti il Vice Presidente della Camera Fabio Rampelli (FdI) e i deputati Chiara Gribaudo (Partito Democratico) e Luca Pastorino (LEU) che hanno confermato il loro personale impegno a continuare a seguire il tema, del quale si sono occupati e si stanno occupando, auspicando che possa rientrare quanto prima nell’agenda dei lavori parlamentari. Hanno, inoltre, espresso apprezzamento per l’iniziativa l’on. Andrea Mandelli (FI) e il sen. Agostino Santillo (M5S). “Quella che stanno vivendo gli ingegneri e architetti liberi professionisti è una situazione economica ed occupazionale estremamente preoccupante. Dal 2007 al 2016 la contrazione reddituale degli ingegneri e architetti liberi professionisti è stata del 32% per gli under 40 e del 47% per gli over 40. Ma sono comunque i giovani i più colpiti, se pensiamo che il reddito di un giovane professionista under 40 si attesta a malapena sui 14 mila euro annui. L’abrogazione dei tariffari minimi e la grave crisi economica degli ultimi anni hanno deteriorato fortemente la condizione dell’intera categoria. Senza considerare la pratica dell’offerta economica al massimo ribasso e l’assenza di parametri che giudichino l’equità del compenso previsto che hanno determinato un impoverimento della competitività, con inevitabili ripercussioni sulla qualità delle prestazioni erogate ai cittadini” ha detto il Presidente di Fondazione Inarcassa, Egidio Comodo. “È importante che si possa arrivare ad una legislazione nazionale che faccia sintesi dell’accelerazione che è venuta dalle Regioni – ha detto il Presidente Santarsiero – e che contenga i tre principi cardine delle leggi regionali in materia di equo compenso: la tutela delle professioni, la qualità della prestazione e la lotta all’evasione fiscale”.